Giornata positiva per il Barni Spark Racing Team sul circuito del Mugello dove è in corso il terzo round del Campionato Italiano Velocità. Ottimo il risultato in Superbike, mentre la squadra della Supersport mastica amaro.  

Superbike 

Anche nelle Qualifiche 2 Pirro ha confermato la pole position ottenuta ieri. Grazie alle temperature più basse rispetto alla Q1 (37 °C gradi dell’asfalto contro i 53 °C di ieri) l’asso di San Giovanni Rotondo è riuscito ad abbassare il suo best lap fino all’1:50.947. Anche Michal Filla è riuscito a migliorare il suo tempo sul giro di quasi un secondo, centrando il suo target di girare in 1:54 basso. Il pilota ceco ha fermato il cronometro in 1:54.311 e si è schierato quindicesimo in griglia.

In gara Pirro ha avuto una partenza perfetta che gli ha consentito di prendere subito la testa della gara. Vista l’incognita della resa degli pneumatici con temperature così alte, il pilota del Barni Spark Racing Team non ha forzato nelle prime fasi di gara, così Mantovani è riuscito ad attaccarsi alla Ducati Panigale V4 R e anche a prendere il comando per alcuni giri. Quando poi Pirro si è rimesso davanti, poco dopo metà gara, ha imposto un ritmo irresistibile anche per il suo più diretto avversario andando a vincere con oltre tre secondi di vantaggio. Per Pirro è il quarto successo nelle cinque gare di questa stagione, un risultato che porta il suo bottino in campionato a quota 104 punti, sedici in più di Canepa e 37 più di Delbianco. Michal Filla, autore di una gara brillante nei primi giri è stato poi costante fino alla bandiera a scacchi dove ha concluso in undicesima posizione. Ora il pilota #55 è nono in campionato con 30 punti.

Supersport 

In qualifica Spinelli è risalito dalla quarta del venerdì alla terza fila della Q2, dove ha ottenuto il settimo tempo assoluto in 1’54.206 (poi diventato sesto per la penalizzazione di Ottaviani). In gara il #29 ha dato il meglio di sé andando a prendere anche la testa della gara nelle prime fasi di gara, ma un assetto non perfetto e un calo delle gomme lo hanno visto retrocedere fino alla quarta posizione. Nicholas ha lottato fino all’ultimo giro per agguantare Matteo Ferrari, ma il podio è sfumato per meno di un secondo.

Marco Barnabò, Team Principal

«Dopo le qualifiche non eravamo troppo tranquilli perchè tutti i piloti lamentavano scarsa confidenza. Lavorando siamo riusciti a migliorare il setup per la gara e i risultati si sono visti sia in Superbike che in Supersport. Michele è riuscito a fare la cosa che gli riesce meglio, imporre il suo ritmo, Filla è riuscito a tenere un passo che non aveva mai avuto. Ci manca ancora qualcosa in Supersport e la gara ne è stata la conferma, sappiamo di poter puntare al podio».

Michele Pirro, #51 – Q2: P1 (1:50.947) – Gara 1: P1 

«Ieri non eravamo così a posto, ma la squadra ha fatto un grande lavoro e il feeling è migliorato molto. Nella prima parte di gara Mantovani è stato molto veloce, poi sono riuscito a passarlo e a fare il mio ritmo. Ogni volta sembra che la mia vittoria sia scontata, ma in pista non mi regala niente nessuno e i giovani hanno fame di emergere. Per questo devo dare sempre il 100% perchè il mio obiettivo è sempre quello di stare davanti a tutti». 

Michal Filla, #55 – Q2: P5 (1:54.311) – Gara 1: P11

«È stata una buona gara per me. Penso che abbiamo fatto un passo avanti rispetto a ieri perché sono riuscito a superare alcuni piloti e a stare davanti a loro. La moto era perfetta e spero di poter fare una buona gara anche domani».

Nicholas Spinelli, #29 Q2: P6 (1’54.206) – Gara 1: P4 

«Nella Q2 non sono riuscito a mettere insieme il giro perfetto e questo mi ha costretto a partire un po’ indietro. In gara sono riuscito a partire bene, ma ho commesso qualche piccolo errore che non mi ha permesso di salire sul podio, ma con il passo che abbiamo possiamo essere competitivi domani. Il team ha fatto un grande lavoro». 

Fabio Di Giannantonio è di nuovo il protagonista che non ti aspetti (ma che inizi ad aspettarti sempre di più) con un altro sabato superlativo sul tracciato tedesco del Sachsenring. Il numero 49, ieri già veloce, oggi domina le Q1 e poi si gioca bene le proprie carte in Q2 sfiorando in varie occasioni la prima fila e chiudendo con il 5º tempo assoluto e terza Ducati classificata dietro a Bagnaia e Zarco. Il rookie del Team Gresini MotoGP firma così la sua seconda miglior qualifica bissando Montmelò.
 
Continua invece il fine settimana “storto” per Enea Bastianini, mai davvero veloce su questo tracciato tedesco (non tra i preferiti per altro). I problemi di ieri nel secondo e terzo settore e soprattutto la mancanza di feeling con l’anteriore, sono ancora presenti in questa seconda giornata. 
 
Piccolo giallo nel finale di Q1 con Enea che avrebbe preso bandiera a scacchi per 0.1s, “perdendo” il miglior giro lanciato del suo sabato… A questo punto warm up fondamentale e poi una gara davvero in salita per il numero 23, alla seconda peggior qualifica in questo 2022 (18º in Portogallo).

5º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’20.128s)
“Devo dire che sto soffrendo parecchio l’aria tedesca: ho scoperto di soffrire d’allergia… questa mattina ho faticato tanto in fp3, ma più per la condizione fisica che per altro. La moto va bene e mi ci ritrovo sempre di più ad ogni uscita. In qualifica siamo andati fortissimo, e forse potevamo giocarci la pole position se non fosse stato per un errore alla curva 1. Bello però essere lì davanti, speriamo che domani in gara l’allergia non sia un problema”.
 
17º – ENEA BASTIANINI #23 (1’20.905s)
“Non sono contento, ovviamente. Abbiamo sentito abbastanza la mancanza di Alberto (Giribuola), non cerco scuse, ma è un dato di fatto. Poi siamo stati anche sfortunati, con quella bandiera a scacchi al limite in Q1. Dobbiamo semplicemente lavorare, domani sarà una gara complicata, ma l’obiettivo è finire la gara per ritrovare fiducia e possibilmente non perdere troppi punti”.

Francesco Bagnaia ha chiuso al comando il venerdì di prove libere del GP della Germania, decimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sul circuito del Sachsenring. Situato nei pressi della città di Chemnitz, il tracciato sassone non è mai stato uno dei più favorevoli alle caratteristiche della Desmosedici GP, ma i risultati di oggi hanno invece dimostrato il contrario.

Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti preceduto altre due Desmosedici GP, con il pilota del VR46 Racing Team Luca Marini secondo e il compagno di squadra Jack Miller terzo. Già nella FP1 di questa mattina era stato proprio il pilota australiano a chiudere in prima posizione, precedendo Bagnaia di soli 15 millesimi. Nella FP2 del pomeriggio è stato invece il pilota italiano ha dettare il passo, firmando inoltre il nuovo record del circuito in 1:20.018 con la gomma morbida e staccando Marini di 115 millesimi e Miller di 193 millesimi.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:20.018)
“È stata una giornata molto positiva e credo che questo sia stato il nostro miglior venerdì dall’inizio di questa stagione. Dopo questa prima giornata non voglio fare nessuna modifica di setup, ma voglio solo concentrarmi sul migliorare il mio ritmo di gara. Anche il time attack è andato bene e mi sono divertito a farlo. Domani le condizioni saranno diverse: le temperature saranno più alte e il turno di FP4 sarà fondamentale per capire quale ritmo potremo avere in gara con il caldo”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:20.211)
“Durante il test di Barcellona siamo riusciti a fare dei grossi passi in avanti. Abbiamo cambiato molto la mia posizione di guida, avvicinandomi di più a quella degli altri piloti Ducati e questo ha aumentato il mio feeling sull’anteriore, permettendomi di guidare in maniera diversa e sfruttare appieno il potenziale della mia moto. Il Sachsenring è un tracciato molto stretto e sulla carta non è uno dei più favorevoli alla Desmosedici GP, ma oggi mi son sentito fin da subito a mio agio. Domani e domenica le temperature potrebbero essere più elevate, ma sono fiducioso di poter fare bene comunque”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 9:55 locali per la FP3, mentre le qualifiche del GP della Germania si terranno a partire dalle ore 14:10 CEST, al termine della FP4.

Nella prima giornata di prove del Round 10 ecco l’ennesima conferma di Fabio Di Giannantonio, ormai stabilmente in top10 almeno per quanto riguarda il giro secco. Il rookie di categoria anche oggi è stato subito molto affiatato con la sua Desmosedici e performante tanto da chiudere con il nono tempo assoluto (1’20.545).
 
Senza il suo ingegnere di pista Giribuola, rimasto precauzionalmente a casa per positività al Covid, Enea Bastianini ha fatto leggermente più fatica rispetto al compagno di box. Per il pilota del Team Gresini MotoGP nulla è perduto con la fp3 di domani decisiva per evitare un passaggio dalla Q1. Da recuperare ci sono una manciata di millesimi per essere di nuovo tra i protagonisti.

9º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’20.545s)
“Ripartiamo da Barcellona: pochissimi cambi sulla moto e un buon feeling il che è super positivo. Diciamo che siamo sulla buona strada, ci manca qualcosina sul davanti in particolare in alcune curve come la 3, e abbiamo in mente delle modifiche per fare uno step domattina. L’obiettivo è passare in Q2 anche qui”.
 
13º – ENEA BASTIANINI #23 (1’20.747s)
“Abbiamo faticato un po’, anche lo scorso anno qui non era stato facile. Sappiamo dove lavorare per essere più competitivi e credo che domani saremmo della partita. Ci manca qualcosa nel secondo e terzo settore. Dalla curva 6 alla curva 8 non mi sento bene, mi manca feeling sull’anteriore e di conseguenza la percorrenza viene un po’ a mancare”.

A meno di una settimana dal round italiano del WorldSBK il Barni Spark Racing Team si rituffa nel CIV, che nel weekend fa tappa al Mugello Circuit per il terzo round. Un back to back che ha visto il team di Marco Barnabò trasferirsi dalla Riviera Romagnola alle colline toscane in poche ore. 

In Superbike Michele Pirro è leader del campionato con 79 punti, 7 in più di Canepa e 20 in più di Delbianco; dopo la vittoria in gara 2 a Misano e la doppietta di Vallelunga il pilota delle Fiamme Oro punta ad allungare la striscia di successi consecutivi per mettere una ipoteca sul campionato. 

Se Pirro ha già ottenuto 18 vittorie in Superbike con le Ducati “Barni” su questo tracciato, Michal Filla è al debutto in gara. Per il pilota ceco c’è stata una due giorni di test tra domenica 5 e lunedì 6 giugno che gli ha consentito di prendere confidenza con il tracciato. Nella seconda giornata di test era presente anche Spinelli, in sella alla Ducati Panigale V2, che cerca riscatto dopo il weekend negativo di Vallelunga dove aveva collezionato un undicesimo posto e una caduta. Spinelli è reduce dalla wild card nel mondiale Supersport con il team D34G, qui punta a tornare nelle posizioni di vertice. 

Marco Barnabò, Team Principal

«Ci aspetta un weekend molto caldo, il primo della stagione con queste temperature. Con le nuove gomme Dunlop in Superbike questa è la prima incognita. Filla avrà il vantaggio dei test che ha fatto qui un paio di settimane fa, ma non ha mai corso qui, Michele farà valere la sua esperienza. Ci concentreremo molto anche su Nicholas che, dopo la caduta di Vallelunga, non può più sbagliare se vuole restare in lotta per il campionato». 

Michele Pirro, #51  

«Al Mugello useremo per la prima volta le gomme Dunlop e sono molto curioso di capire il loro comportamento con le temperature che si preannunciano piuttosto calde. Dopo aver affrontato due gare in MotoGP dove il primo scopo era aiutare gli altri piloti Ducati nel mio ruolo di collaudatore, ora sono felice di tornare a correre su questo splendido tracciato con l’unico obiettivo di vincere». 

Michal Filla, #55 

«Non vedo l’ora di correre al Mugello, un circuito assolutamente fantastico dove ho avuto l’opportunità di fare dei test un  paio di settimane fa. Questo sicuramente mi sarà utile per il weekend e il mio unico obiettivo è quello di migliorare i miei tempi sul giro. Alla fine tireremo le somme».

Nicholas Spinelli, #29 

«Dopo l’ultimo weekend di Vallelunga l’unico obiettivo è riscattarmi. Sono qui al Mugello per vincere e dimostrare il mio vero valore con la Panigale V2. Ho già vinto con questa moto l’anno scorso, ma nel CIV Supersport il livello è altissimo quindi dovremo dare il 100% per stare davanti».

Il Ducati Lenovo Team è pronto a tornare in pista questo fine settimana sul famoso circuito del Sachsenring, nei pressi di Chemnitz, per disputare il decimo Gran Premio della stagione MotoGP 2022, il GP della Germania.

Con i suoi 3.7 km, il tracciato sassone è il più corto tra quelli presenti in calendario e ha finora visto Ducati trionfare in un’occasione, nel 2008 con Casey Stoner. In totale la casa di Borgo Panigale conta 5 podi, tra i quali il più recente è il terzo posto ottenuto da Andrea Dovizioso nel 2016.

Francesco Bagnaia, reduce da una gara sfortunata a Barcellona, che lo ha visto coinvolto in un incidente alla prima curva, vuole tornare a lottare per la vittoria sul tortuoso circuito tedesco. Per il pilota italiano sarà fondamentale riuscire a centrare un buon risultato in Germania, per accorciare le distanze in classifica generale che lo vede ora in quinta posizione, a 66 punti da Quartararo. Anche Jack Miller, nono al momento in Campionato, vuole tornare ad essere protagonista nella gara in programma domenica in Germania.

Dopo i primi nove appuntamenti della stagione 2022, Ducati occupa la prima posizione nel Campionato Costruttori, con 54 punti di vantaggio, mentre il Ducati Lenovo Team occupa la terza posizione nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5° (81 punti)
“Il GP di Germania e il GP d’Olanda, che correremo la prossima settimana ad Assen, saranno due appuntamenti molto importanti per noi. Dopo il ritiro a Barcellona, ora abbiamo un ritardo di 66 punti in Campionato rispetto a Quartararo. Non sarà facile recuperarli, ma proverò ad accorciare un po’ le distanze prima della pausa estiva. In questo momento Fabio e la Yamaha sono molto forti, ma ci impegneremo per riuscire a centrare il miglior risultato possibile domenica”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (65 punti)
“Sono contento di tornare a correre questo fine settimana in Germania. Dopo l’ultimo Gran Premio al Montmeló, ho molta voglia di ritornare in sella alla mia Desmosedici GP per provare a riscattarmi. Il Sachsenring è un tracciato piuttosto tortuoso e particolare e non sarà sicuramente una gara facile ma, come sempre, darò il massimo per cercare di ottenere il miglior risultato”.

Il Ducati Lenovo Team scenderà in pista per la prima sessione di prove libere in Germania venerdì 17 giugno alle ore 9:55 locali (CEST).

Alle spalle lo sciagurato fine settimana di Montmeló, ecco una doppia occasione per il Team Gresini MotoGP per entrare nella lunga pausa estiva con sensazioni positive. Sachsenring e Assen saranno i prossimi, fondamentali, appuntamenti di Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio.
 
Il numero #23, ancora terzo in classifica generale nonostante i due passi falsi di Mugello e Catalogna, vuole tornare protagonista su due circuiti che in passato lo hanno già visto sul podio in Moto3 (Sachsenring 2015-2016 e Assen 2018). 
 
Per il #49 c’è da confermare quanto di buono fatto vedere nelle ultime uscite con la Desmosedici su due tracciati “amici” (miglior piazzamento in Germania 4º nel 2021 – Moto2; In Olanda podio all’esordio in Moto3 – 2016)
 
Corsi e ricorsi storici. Il Team Gresini MotoGP ha raccolto ben 6 podi tra il 2003 e il 2006 includendo due vittorie firmate Sete Gibernau e 4 secondi posti (due di Marco Melandri).

#23 ENEA BASTIANINI (3º nel mondiale con 94 punti)
“In Germania lo scorso anno non sono stato veloce come avrei voluto, veniamo da un weekend difficile, quindi, c’è tanta voglia di migliorare e ritrovare quel feeling sull’anteriore che ci farebbe tornare lì davanti. Non è tra i miei circuiti favoriti però è un circuito particolare su cui se siamo a posto con la moto possiamo divertirci. Assen è decisamente tra le mie piste preferite invece, molto difficile e molto tecnico: lo scorso anno ho sofferto, ma quest’anno ci arrivo più preparato. Sarà una doppietta tosta”.
 
#49 FABIO DI GIANNANTONIO (22º nel mondiale con 8 punti)
“L’obiettivo delle prossime due gare sarà sempre lo stesso, fare un passettino in avanti rispetto all’ultima uscita. La Germania mi piace tantissimo, sono sempre andato forte e in più lì si gira solo a sinistra e io so girare solo a sinistra (ride), un vantaggio. Anche Assen mi piace, in Moto2 e Moto3 ho sempre avuto buone sensazioni quindi non vedo impedimenti a continuare il lavoro di crescita che stiamo facendo”.

Davanti a oltre 65.000 persone accorse al Misano World Circuit Marco Simoncelli è terminato il Pirelli Emilia Romagna Round, quarto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Per il Barni Spark Racing Team è stato un fine settimana impegnativo, che ha visto i piloti alternare buone prestazioni a errori di inesperienza. 

Superbike

Pur partendo dalla ventunesima posizione della griglia, Bernardi è riuscito a rimontare posizioni sia nella Superpole Race, conclusa in quattordicesima posizione, sia in Gara 2. Il Sammarinese ha chiuso in crescendo, ma ha pagato la qualifica non positiva. Tuttavia, in Gara 2 i progressi sono stati evidenti: il miglioramento in termini di passo gara con la sua Ducati Panigale V4 R gli ha permesso di compiere diversi sorpassi fino a conquistare la tredicesima posizione assoluta a pochi secondi dalla top 10. In totale Bernardi porta a casa dal weekend 5 punti che fanno salire il suo bottino nella classifica di campionato a 15, in sedicesima posizione. 

Supersport 

Bayliss ha vissuto un’altra giornata amara: scattato dalla decima posizione l’australiano si è trovato in bagarre nel cuore del gruppo; dopo aver perso tre posizioni si è innervosito e per cercare di compiere un sorpasso e rimontare subito è finito a terra, travolgendo anche Orradre alla curva 14. Unito alla caduta di ieri, il risultato lascia Oli a quota 21 nella classifica di campionato, in quattordicesima posizione

 Marco Barnabò, Team Principal

«Oliver è stato molto bravo nelle qualifiche, ma ha pagato la poca esperienza nel corpo a corpo che ha causato la caduta. Sono cose che possono capitare quando stai facendo crescere dei piloti giovani, gli errori fanno parte del gioco. Stiamo facendo progressi sia con Oliver, che oggi è partito decimo, che con Luca, che sta acquisendo confidenza con la moto e sta cercando di adattare il suo stile di guida per sfruttare le potenzialità della V4R».

Luca Bernardi, #29 ( Superpole Race: P14 Gara 2: P13)

«Il weekend è stato tutto sommato positivo, siamo migliorati rispetto a venerdì e sto acquistando confidenza con la moto. Mi spiace perchè sarei voluto entrare in top 10, ma sono contento perchè abbiamo lavorato bene e c’è margine per migliorare ancora». 

Oliver Bayliss, #32 ( Gara 2: NC)

«Non è stato il miglior weekend per noi, ieri abbiamo fatto delle ottime qualifiche, ma poi non abbiamo terminato le due gare. Mi spiace molto per il team e per aver coinvolto Orradre nella caduta. Adesso ci prepariamo per rifarci a Donington».

Una domenica di alti e bassi per il team Go Eleven, contrassegnata dalla grandissima tenacia di Philipp Oettl che ha saputo stringere i denti, soffrire, ma portare a casa un risultato positivo a ridosso della Top Ten .

La mattinata si apre con un buon Warm Up per il pilota tedesco, il quale ha testato la nuova evoluzione Pirelli al posteriore, cercando di riottenere il feeling con la moto perso dopo la caduta in Gara 1. Undicesimo posto, girando sotto il 35, senza prendere troppi rischi è comunque un segnale positivo; al rientro ai box inizia a lamentare un dolore crescente nella spalla destra, accusando un po’ di perdita di forza. 

Superpole Race, Philipp sceglie la nuova gomma 452 al posteriore, forse si sarebbe potuta azzardare una SCQ, ma purtroppo sarebbe andata ad incidere troppo sulla spalla operata di Philipp, creandogli ulteriore dolore fisico. Il rookie parte male ed alla prima curva si trova tutto esterno, perdendo molte posizioni e transitando in diciannovesima posizione. Poi inizia il recupero, passa quattro piloti i due giri, sembrando a suo agio in sella. Al quarto giro commette un errore andando lungo, poi la Ducati Go Eleven accusa un piccolo problema in scalata, che lo costringe al ritiro. Un altro zero, purtroppo, con il dolore alla spalla che aumenta, tanto che sul viso si iniziano a vedere i segni della fatica. 

Gara 2 inizia con basse aspettative, consapevoli che Philipp avrebbe dovuto stringere i denti e lottare contro il dolore e la fatica per concludere il weekend. Sulla griglia di partenza, un problema tecnico, fortunatamente risolto rapidamente dai tecnici, crea un po’ di apprensione, ma tutto poi scatta normalmente. Philipp riesce a non perdere molto terreno allo spegnimento dei semafori, pur trovandosi nuovamente esterno alla prima curva. Imposta poi il suo ritmo sul 35 alto/36 basso, cercando di risparmiare energie per il finale di gara, ma contemporaneamente superando piloti più lenti in pista. Recupera su Laverty e Tamburini, li sorpassa, ma nello scambio di posizioni, il trio perde tempo rispetto a Loris Baz. Da metà gara in poi il tedesco numero 5 soffre moltissimo, addirittura in un rettilineo non riesce a tenere il gas aperto al 100% a causa di un indolenzimento del braccio, regalando così decimi agli avversari. Negli ultimi giri, guidando più morbido e sciolto, riesce a tornare su tempi veloci,  distaccando nuovamente i piloti dietro di lui e addirittura recuperando quasi tutto il terreno sulla Top Ten, non riuscendo però ad entrare nella lotta. Al parco chiuso, dopo la bandiera a scacchi, quasi non riusciva a reggersi in piedi, stremato, ma soddisfatto della tenacia e del risultato ottenuto.

Il team Go Eleven ringrazia tutti gli ospiti, per aver supportato, tifato e partecipato agli eventi dell Round italiano, che ancora una volta si è rivelato un po’ amaro per la squadra di Denis Sacchetti e Gianni Ramello, ma che complessivamente ha creato grandissimo show sia in pista che fuori!

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ stato un bel finale di un weekend fatto di altri e bassi. Dopo il Venerdì mi aspettavo che la mia condizione fisica restasse la stessa per i tre giorni, ma Sabato la spalla ha iniziato a peggiorare piano piano. Ho imparato tantissimo questo weekend, soprattutto su come gestire la moto in condizioni di caldo, che fino a qui non avevamo ancora incontrato. Ora mi riposerò un po’ nei prossimi giorni, perché gara 2 è stata davvero difficile. Stamattina abbiamo avuto un problema tecnico, ma il team non deve esserne dispiaciuto, siamo stati solo sfortunati, anche oggi sulla griglia avevamo qualche piccolo problemino, ma I ragazzi hanno lavorato velocemente per risolverlo e nella gara tutto funzionava bene. Sono contento che il Team continui a lavorare sodo, abbiamo avuto una bella atmosfera questo weekend e spero di ottenere dei risultati migliori il prossimo anno nella nostra gara di casa!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Philipp oggi ha messo il cuore per riuscire a concludere la gara, è stata davvero una grande prova d’amore per questo sport e per il team, e la sua faccia a fine gara parlava da sola…era talmente stremato che non ci riusciva nemmeno a dire una parola. Turno dopo turno il dolore alla spalla aumentava e proporzionalmente diminuiva la forza. Siamo contenti che sia riuscito a sfiorare la top ten in queste condizioni, ha dimostrato una tenacia pazzesca. Adesso abbiamo un mese davanti per recuperare, a Donington proveremo a ad essere più solidi nel corso del weekend!”

E’ stato un weekend fantastico per il team Aruba.it Racing – Ducati. Dopo la spettacolare Gara-1 del sabato, Alvaro Bautista e Michael Rinaldi si ripetono anche nella domenica del Pirelli Emilia Romagna Round festeggiando sul podio davanti ad una folla di tifosi.

Dopo il secondo posto nella Superpole Race vinta da Razgatlioglu (Yamaha), Bautista ottiene il secondo successo del weekend al termine di una gara emozionante. Il feeling del pilota spagnolo con la Ducati Panigale V4R è evidente e gli consente di prendere la testa di Gara-2 dopo pochi giri ed una bella battaglia con Toprak per chiudere con ampio margine sotto la bandiera a scacchi.

Michael Rinaldi – costretto a partire dalla decima casella della griglia dopo una difficile SuperPole Race – è protagonista di un primo giro sensazionale nel quale riesce a recuperare sei posizioni. Al quarto giro il pilota italiano attacca Rea (Kawasaki) per poi difendere agevolmente la terza posizione ed il secondo podio del weekend.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducato #19)
“E’ stato un fine settimana davvero entusiasmante. Il feeling con la mia Ducati è stato eccellente fin da venerdì anche se, se devo essere onesto, questa mattina nella SuperPole Race abbiamo incontrato qualche difficoltà. La squadra ha fatto un grande lavoro e in Gara-2 mi sono sentito subito a mio agio. La corsa per il titolo di Campione del Mondo? Non mi interessa la classifica, non mi interessano i punti di vantaggio. Mi interessa soltanto avere la sensazione di essere sulla strada giusta. Sono molto contento di aver regalato delle emozioni ai tifosi Ducatisti. Dobbiamo continuare così”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto felice. Quello di ieri è stato forse un podio inaspettato. In Gara-2, invece, le sensazioni sono state molto buone. Nella Superpole Race abbiamo avuto un problema che non mi ha permesso di essere competitivo costringendomi a partire dalla decima posizione della griglia. Sentivo però di avere un buon feeling, sono partito bene sapendo di avere tutte le carte in regola per poter arrivare davanti. Dedico questo risultato alla mia squadra a tutti ai tanti tifosi italiani che mi hanno supportato e soprattutto alla mia famiglia”.  

  • WorldSSP

Così come in Gara-1, Nicolò Bulega riesce a prendere il comando della gara alla prima curva. Il pilota italiano, però, commette un errore a metà del primo giro ritrovandosi in settima posizione. La sua rimonta è incisiva e già a metà gara riesce a tornare in zona podio. Il distacco da Aegerter e Baldassarri, però, è troppo ampio per essere colmato.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP)
“Sono felice perché un podio è sempre un gran risultato, soprattutto davanti a tanti tifosi. Peccato per l’errore che ho commesso nel primo giro quando ho inavvertitamente inserito il folle. Sono andato lungo e da primo mi sono ritrovato settimo. Ho fatto una bella rimonta, anche con il giro veloce ma ovviamente i primi due hanno preso un vantaggio troppo ampio. Siamo stati comunque veloci per tutto il weekend e questo significa che stiamo andando nella giusta direzione”.