Scrambler Ducati è stato il protagonista del secondo episodio della Ducati World Première 2022 (qui il link diretto al video), che ha visto la presentazione agli appassionati di tutto il mondo dei due nuovi modelli Scrambler® 1100 Tribute PRO e Scrambler® Urban Motard, che vanno ad arricchire la gamma della “Land of Joy” per il 2022.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO nasce per rendere omaggio alla storia del motore bicilindrico raffreddato ad aria, a cinquant’anni dalla prima introduzione su una Ducati, avvenuta nel 1971.

Creato da Scrambler® pensando agli amanti delle modern-classic e agli appassionati di storia motociclistica, lo Scrambler® 1100 Tribute PRO omaggia la storia e le imprese della Casa di Borgo Panigale. Per questa moto il Centro Stile Ducati si è ispirato ad alcuni elementi iconici di Ducati degli anni ’70, come la speciale livrea “Giallo Ocra”, il logo Ducati dell’epoca disegnato da Giugiaro e i cerchi a raggi, che nella colorazione nera si integrano alla perfezione con le tonalità della livrea celebrativa. Ulteriori dettagli stilistici distintivi sono rappresentati dagli specchietti retrovisori circolari e dalla sella marrone con cucitura dedicata.

Dal punto di vista tecnico la moto possiede le caratteristiche della famiglia Scrambler® 1100 PRO. Ha un design iconico e al tempo stesso originale, una ciclistica agile e un motore da 1.079 cmche eroga una potenza di 86 CV a 7.500 giri/minuto e una coppia di 9,2 kgm a 4.750 giri/minuto, caratterizzato da una erogazione generosa fin dai bassi regimi.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO è dotato di serie di tre Riding Mode, ognuno associato a diversi Power Mode e differenti livelli di Ducati Traction Control (DTC). Inoltre, grazie al faro anteriore con guidaluce a LED, la moto è sempre visibile e riconoscibile anche di giorno.

Altra novità per il 2022 è il nuovo Scrambler® Urban Motard: una moto nata per vivere l’ambiente cittadino facendosi notare attraverso una combinazione di stile, sportività e divertimento.

Il nome scelto per questa nuova versione rimanda immediatamente alle atmosfere caratteristiche delle grandi metropoli e si rivolge a chi vive la città con energia ed entusiasmo. Il Centro Stile Ducati ha interpretato questi concetti attraverso la proposta di una nuova livrea che unisce in maniera inedita il bianco Star White Silk e il Rosso Ducati GP ’19 in una grafica energica, ispirata al mondo della street art e dei graffiti metropolitani.

Lo Scrambler® Urban Motard è spinto dal motore bicilindrico a L da 803 cm3 con distribuzione desmodromica, che eroga una potenza di 73 CV a 8.250 giri/minuto e una coppia di 6,7 kgm a 5.750 giri/minuto, offrendo prestazioni brillanti che non risultano mai intimidenti per il pilota, garantendogli grande agilità nel traffico cittadino e divertimento su itinerari ricchi di curve.

Il richiamo al mondo Motard di questa versione risulta evidente nella scelta di elementi come le ruote a raggi da 17”, il parafango anteriore alto, la sella piatta e le tabelle portanumero laterali, che si vanno a integrare perfettamente al design Scrambler Ducati.

Anche l’Urban Motard è dotato di serie del faro anteriore con DRL a LED, segno distintivo di tutti i modelli Scrambler®, che si abbina al faro posteriore con tecnologia full LED a diffusione.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno di Ducati sul tema della sicurezza attiva per i propri appassionati, la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha scelto di equipaggiare tutti i modelli Ducati e Scrambler Ducati con l’ABS Cornering, che garantisce elevati livelli di sicurezza anche nelle frenate a moto inclinata.

Tutti i modelli Scrambler sono inoltre predisposti per il Ducati Multimedia System (DMS), che abilita la connessione dello smartphone alla moto tramite bluetooth, mentre è di serie la presa USB posizionata sotto la sella.

La novità Scrambler® Urban Motard si aggiunge alla gamma delle 800 della “Land of Joy”, al fianco dei modelli Scrambler® Icon, Scrambler® Icon Dark, Scrambler® Nightshift e Scrambler® Desert Sled. Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO si inserisce all’interno della gamma di moto più performanti della famiglia Scrambler®, insieme ai modelli Scrambler® 1100 Dark PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO.

Entrambi i nuovi modelli della gamma Scrambler® saranno disponibili presso le concessionarie della rete Ducati dal mese di novembre 2021.
Tutti i modelli Scrambler® sono disponibili anche nella versione 35 kW per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione sul prezzo di listino.

Per dare la possibilità agli appassionati della “Land of Joy”, l’universo che meglio di tutti rappresenta la self-expression in Ducati, di raccontare la propria attitudine alla customizzazione nel miglior modo possibile, Scrambler® offre una vasta scelta in termini di abbigliamento e accessori. La linea di abbigliamento comprende caschi, abbigliamento tecnico e prodotti lifestyle (acquistabili nelle concessionarie oppure tramite lo shop online), mentre la collezione di accessori comprende numerosi articoli, tra cui spiccano le selle, le guance serbatoio e gli scarichi omologati, tutti visualizzabili tramite il configuratore online.

Il campionato mondiale Superbike ha lasciato l’Europa per disputare gli ultimi due round della stagione 2021. Il Barni Racing Team e il suo pilota Samuele Cavalieri sono sbarcati, insieme a tutti gli altri team, sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina.

I 4.276 metri del circuito che hanno come suggestivo sfondo la catena montuosa delle Ande torna in calendario dopo l’assenza del 2020 a causa della crisi pandemica. 

Samuele Cavalieri, reduce da un round non troppo positivo a Portimao, scenderà in pista per la prima volta su questo tracciato. Il primo obiettivo sarà dunque quello di prendere confidenza e imparare le linee in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il WorldSBK corre a San Juan per la terza volta; al debutto su questa pista, nel 2018, il Barni Racing Team aveva conquistato un podio con il pilota spagnolo Xavi Fores. Le gare, che a causa del fuso orario si disputeranno alle ore 20.00 saranno visibili sul canale Sky Sport MotoGP HD e in chiaro su TV8. 

Samuele Cavalieri, #76 

«Sono emozionato di poter disputare la mia prima gara extraeuropea, ovviamente è un circuito che non conosco, ma a differenza di altre volte sono nella stessa situazione di altri piloti che come me non hanno mai visto il tracciato». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche se abbiamo fatto un viaggio lunghissimo per arrivare qui a San Juan, siamo pronti per il weekend. Non abbiamo molti riferimenti su questo tracciato e dovremo verificare le condizioni dell’asfalto». 

Per la prima volta dall’inizio della pandemia da Covid-19, il paddock di WorldSBK torna ad attraversare un oceano per disputare una tappa intercontinentale. Sarà il circuito di San Juan Villicum, in Argentina, ad ospitare il dodicesimo round della stagione 2021 che si concluderà tra un mese circa in Indonesia, al Mandalika International Street Circuit.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sullo splendido circuito di Villicum dove domani mattina (10.30am local time, 3pm CEST) andranno in scena le prime prove libere dell’Argentinean Round.

Cambiano, ovviamente, anche gli orari delle gare. Gara-1 sarà disputata sabato alle 3pm local time (8 pm CEST), la Superpole Race andrà in scena domenica alle 12am Local time (5pm CEST) mentre Gara-2 prenderà il via alle 3pm local time (8pm CEST)

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono molto curioso di correre su questo circuito. Per me sarà la prima volta in carriera quindi chiaramente dovrò prendere confidenza con il lay out ma correre su nuovi tracciati è una cosa che mi piace molto. Per questo credo che non avrò difficoltà a familiarizzare rapidamente con la pista. Certamente darò tutto fin dalle prove libere. Il mondiale è ancora matematicamente aperto”.   

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di correre in Argentina. Era molto tempo che non affrontavamo una trasferta intercontinentale e c’è grande entusiasmo. Ho corso su questo circuito una sola volta in carriera e devo dire che il lay out della pista mi è piaciuto molto. Non vedo l’ora di salire in moto per dare il massimo e cercare di divertirmi. Sono certo che ci siano le condizioni per poter ottenere risultati importanti in questo weekend”.

 Il Barni Racing Team ha scelto il pilota per il mondiale Superbike 2022 e 2023: a guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca nel prossimo biennio sarà Luca Bernardi. La stretta di mano tra il 20enne sammarinese e il team manager Marco Barnabò apre così un nuovo capitolo per il Barni Racing Team, un nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione dei giovani. Per il WorldSBK “Barni” ha scelto di puntare su un talento cresciuto nella terra dei motori (Bernardi è nato a San Marino il 29 agosto 2001) che – dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano Supersport nel 2020 – si è messo in evidenza in questa stagione nel mondiale Supersport. Nonostante abbia saltato per infortunio gli ultimi tre round, Bernardi è ancora sesto assoluto nella classifica del WorldSSP, frutto di una grande costanza di risultati ad alti livelli che lo hanno visto salire per cinque volte sul podio, con tre secondi posti (all’Estoril in gara 2 e a Misano sia in gara 1 che in gara 2) e due terzi posti (in gara 1 e gara 2 a Navarra). A Magny Cours, dove un incidente in gara 2 lo ha costretto a interrompere prematuramente la sua stagione, Bernardi aveva realizzato la sua prima pole position. Proprio questo cammino in crescendo ha convinto il Barni Racing Team a metterlo sotto contratto per i prossimi due anni. 

Il Palmares di Luca Bernardi:

2020 – 1° CIV Supersport 600

2019 – 11° CIV Supersport 600

2018 – 2° CIV Supersport 300

2017 – 1° Yamaha R3 Cup e 1° CIV Supersport 300

Luca Bernardi, #19 

«Correre in Superbike è un sogno che si avvera. Ho scelto di accettare la proposta del Barni Racing Team perché hanno dimostrato di volermi e di credere nella mia crescita più di tutti gli altri. Marco Barnabò mi è stato vicino anche dopo l’incidente di Magny Cours e ha deciso di puntare su di me anche dopo quello che è successo. Lo ringrazio per questo e per l’opportunità che ha deciso di darmi, io cercherò di adattarmi in fretta alla moto per cercare di essere subito competitivo. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e spero di poter iniziare presto a lavorare con il team». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ho seguito Luca dall’inizio della stagione e il suo rendimento mi ha impressionato fin dai primi round. La sua crescita è stata costante, ma anche molto rapida. È andato subito forte nel mondiale Supersport, anche su piste che non aveva mai visto e questo mi ha convinto a investire su di lui. Nel prossimo biennio vogliamo dargli l’opportunità di crescere con il giusto tempo per dimostrare il suo valore. Inoltre investiremo mettendogli a disposizione una moto che sarà all’altezza di quella ufficiale». 

Si conclude in modo trionfale il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga, ultimo round del campionato italiano velocità con Pirro che vince al fotofinish la seconda gara del weekend nel CIV Superbike, dopo una spettacolare lotta all’ultimo giro con Delbianco.

Se la gara del sabato era stata un dominio, la gara della domenica è stata un revival della gara 2 di Misano, a dividere Pirro da Delbianco sotto la bandiera a scacchi solo cinque millesimi con uno spettacolare ultimo giro: Pirro è in testa, Delbianco lo attacca e lo supera al tornantino, Pirro si inventa un sorpasso alla “esse”, la curva successiva. I due escono praticamente appaiati, ma Pirro è all’interno, siamo all’ultima curva. Pirro sceglie una traiettoria più larga, Delbianco si infila, ma Pirro “incrocia” ed esce più forte. Il motore della Ducati Panigale V4 R fa il resto e Michele può festeggiare così la vittoria numero 51 con il Barni Racing Team, l’undicesima su dodici gare in questo 2021 fantastico per lui e per la squadra di Marco Barnabò.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nel CIV Superbike. Dopo la scorsa stagione siamo ripartiti da zero con un’elettronica completamente nuova. Poteva essere un passo indietro a livello di performance e invece siamo riusciti a vincere con grande continuità e anche a fare buoni tempi. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno in inverno, al supporto di Ducati e alla bravura di Michele Pirro che ha finalizzato il lavoro». 

Michele Pirro, #51

«51 vittorie. Insieme al Barni Racing Team abbiamo raggiunto un traguardo impensabile. In questa stagione abbiamo vinto tutte le gare tranne una, quella di Imola interrotta per una bandiera rossa… Chissà come sarebbe finita. Per questo devo ringraziare il team che ha fatto un lavoro splendido e tutti gli sponsor ai quali siamo felici di aver regalato una stagione piena di successi». 

Michele Pirro conquista la decima vittoria su undici gare stagionali, la cinquantesima assoluta con una Ducati del team bergamasco nel CIV SBK.

Dopo aver ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche, alle spalle di Delbianco, Pirro è scattato in modo perfetto prendendo subito la testa della gara. I 18 giri sul circuito di Vallelunga sono stati un film già visto tante volte: passo insostenibile per tutti gli avversari, vittoria in solitaria e con distacco (17”) sul rivale più vicino. Delbianco ha provato a tenere il passo di Pirro, ma a metà gara è finito a terra così il #51 ha potuto gestire la seconda parte e tagliare il traguardo su una ruota sola per festeggiare la sua vittoria numero 50 nel CIV Superbike. Pirro è il terzo pilota più vincente nella storia del campionato nazionale dopo Giacomo Agostini e Tarquinio Provini.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Con Michele avevamo lavorato molto sul ritmo gara perché sapevamo che sarebbe stata lunga e difficile da gestire. Esserci preparati al meglio sulla distanza ha pagato, ennesima dimostrazione che le vittorie non vengono per caso». 

Michele Pirro, #51

«Ho dovuto tenere alta la concentrazione e spingere forte fin dall’inizio perché Delbianco aveva un bel passo. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perché nonostante qualche difficoltà nelle prove siamo riusciti a ottenere il massimo. Il team ha lavorato alla grande risolvendo le problematiche e mettendomi nelle condizioni di esprimermi al meglio e conquistare la cinquantesima vittoria». 

Ultimo appuntamento stagionale del CIV per il Barni Racing Team sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il sesto e conclusivo round.

Michele Pirro ha già conquistato al Mugello il titolo di Campione Italiano 2021, il quinto con le Ducati del Barni Racing Team; la squadra guidata da Marco Barnabò ha messo in bacheca il titolo come miglior team numero 12.

Raggiunto l’obiettivo stagionale non restano che i record: se Pirro riuscisse a vincere sia in Gara 1 che in Gara 2 (sarebbe la quinta doppietta in sei round) raggiungerebbe la cifra impressionante di 51 vittorie nel CIV Superbike con le Ducati firmate del Barni Racing Team, una striscia iniziata con la “rossa” bicilindrica gommata Michelin (2016), proseguita con la stessa moto con coperture Pirelli (2017 e 2018), e tutt’ora aperta con la Panigale V4 R (2019 e 2021).

Michele Pirro, #51 

«Quando arriva l’ultima gara c’è sempre un velo di tristezza perché significa che si avvicina l’inverno, ma anche se abbiamo già vinto il titolo daremo comunque il 100% per cercare di battere i record. L’ultimo weekend sarà l’occasione per ringraziare tutto il team, che ha fatto un grande lavoro sia in pista che in officina, e tutte le aziende che ci hanno permesso di essere in pista». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nonostante la vittoria nel CIV Superbike non abbiamo interrotto lo sviluppo e sulla moto di Michele ci saranno altre modifiche alla mappatura della Panigale V4 R da testare». 

Pecco Bagnaia ha conquistato un altro podio nel GP delle Americhe, disputato questo pomeriggio sul Circuit of The Americas di Austin in Texas.

Partito dalla pole position, il pilota del Ducati Lenovo Team è scivolato in quinta posizione dopo qualche giro, ed ha poi dovuto recuperare terreno per ritornare in lotta per il podio. Superato il compagno di squadra Jack Miller e raggiunto poi Jorge Martin, Bagnaia ha sferrato l’attacco decisivo sul compagno di marca a tre giri dal termine, conquistando il terzo posto alle spalle del suo diretto rivale in campionato Fabio Quartararo. Dopo la gara di oggi, Pecco rimane in seconda posizione in classifica generale, a 52 punti dal pilota francese.

Chiude invece in settima posizione Jack Miller che, dopo una buona partenza dalla quarta fila con il decimo tempo, era stato protagonista di un’ottima rimonta fino al quarto posto nei primi giri. Verso metà gara il pilota australiano non è però riuscito a mantenere lo stesso passo, perdendo diverse posizioni e finendo sesto. All’ultimo giro, Jack è stato vittima di un contatto con Mir, che lo ha costretto a perdere due posizioni. Miller termina infine la gara al settimo posto, dopo che il pilota spagnolo (proprio per la manovra compiuta in gara) è stato retrocesso di una posizione.

Dopo il quindicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021, il pilota australiano è quarto in classifica generale con 148 punti, mentre Ducati e il Ducati Lenovo Team sono ora al comando rispettivamente nel Campionato Costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Oggi non potevamo fare di più: abbiamo dato il massimo fino alla fine e conquistato un altro podio importante, perciò non possiamo che essere soddisfatti. Fin dall’inizio questo fine settimana si è rivelato complicato per noi, viste le condizioni in cui abbiamo trovato il tracciato, ma siamo comunque riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Devo ringraziare anche Jack perché mentre era in difficoltà mi ha lasciato passare, facendomi compiere un sorpasso in meno.  Sicuramente, oggi abbiamo perso alcuni punti rispetto a Quartararo e ora la lotta in Campionato sta diventando davvero dura, ma non sono giù di morale per questo. Stiamo lavorando bene e stiamo crescendo gara dopo gara, perciò ora pensiamo già al prossimo Gran Premio dove ci riproveremo”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7°
“Dopo una buona partenza ero riuscito a riportarmi in lotta per il podio, ma purtroppo verso metà gara, quando ero riuscito a risalire al quarto posto, ho iniziato a soffrire il calo di prestazione delle gomme. Ho provato ad adottare uno stile diverso per cercare di non consumare troppo l’anteriore, ma ovviamente il mio ritmo ne ha risentito. Ho visto che Pecco era dietro di me e, visto che ero in difficoltà, l’ho lasciato passare. Sono finito sesto, ma all’ultimo giro Mir mi ha colpito facendomi perdere altre due posizioni. Alla fine ho chiuso settimo. Peccato, perché avremmo potuto fare davvero una bella gara. Complimenti a Pecco per il podio: sono contento anche per Ducati e per la squadra che ora sono entrambe prime in campionato”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 ottobre sul Misano World Circuit “Marco SimoncellI”, per disputare la terza gara di casa per la squadra italiana, il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.

Superpole Race

La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).

Gara 2

Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).    

Samuele Cavalieri, #76 

«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati in griglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».

Il Portuguese Round si conclude positivamente per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie alla solidità di Scott Redding che chiude il week end sempre sul podio e la determinazione di Michael Ruben Rinaldi che dopo uno spaventoso high-side nella Superpole Race bagnata, stringe i denti e lotta in Gara-2 passando settimo sotto la bandiera a scacchi per conquistare punti preziosi per il campionato.  

  • Superpole Race

P2 – Scott Redding è protagonista di una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Dopo il crash del pilota irlandese, Redding attacca Razgatlioglu per la vittoria chiudendo però al secondo posto.

DNF – Dopo una partenza incisiva, Michael Rinaldi si incolla al gruppo del podio ma al secondo giro cade rovinosamente. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano viene comunque dichiarato “Fit To Race” per Gara-2.

  • Race-2

P2 – Scott Redding parte ancora una volta nel migliore dei modi e alla prima curva si porta in prima posizione. La battaglia con Razgatlioglu e Rea è intensa fino alla caduta del pilota turco all’11° giro. Scott prova a stare incollato a Rea il cui passo, però, è migliore. Grazie ai tre P2 ottenuti nel weekend, Redding riduce il gap sia dal secondo posto (-30 punti) che dalla vetta della classifica mondiale (-54).

P7 – Michael Rinaldi non è al 100% dopo la caduta nella Superpole Race. Il dolore alla caviglia destra è forte ma il pilota italiano stringe i denti e lotta con determinazione prima con Bautista (Honda) poi con Baz (Ducati) per chiudere al settimo posto e guadagnare, al termine del week end, 3 punti su Locatelli (Yamaha) diretto avversario nella corsa al quarto posto nel campionato.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato senz’altro un weekend positive durante il quale siamo riusciti a migliorare evidentemente in termini di feeling. In Gara-2 ho provato a stare con Rea ma il suo passo era migliore del mio anche a causa del forte vento che rappresenta per me sempre un ostacolo importante. Sono comunque molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto. Continuerò a lottare, gara dopo gara. Alla fine faremo i conti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una domenica davvero tosta. Sono partito bene nella Superpole Race, il feeling era positivo ma sono caduto senza commettere un errore in particolare. Ho provato a dare il massimo in Gara-2, anche se ovviamente il dolore era forte, ed alla fine ho portato a casa dei punti preziosi. Vorrei ringraziare la Clinica Mobile ed il Centro Medico per la cura con cui mi hanno trattato”.