La Race-1 del Prosecco DOC Dutch Round, quinto evento della stagione 2021 di WorldSBK, regala grande spettacolo al pubblico presente sulle tribune del TT Circuit di Assen (Olanda).

Dopo una qualifica convincente, Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi partono rispettivamente dalla terza e quarta posizione e fin dal primo giro danno la sensazione di poter lottare per la vittoria. Soprattutto il passo di Rinaldi sembra essere particolarmente incisivo e gli consente di prendersi la terza posizione dietro a Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota italiano spinge forte ma nel corso del terzo giro perde l’anteriore alla curva 8 compromettendo la propria gara.

Redding rimane incollato al gruppo del podio e all’ottavo giro riesce a superare Razgatlioglu per portarsi in seconda posizione. Scott sembra pronto per attaccare Rea ma si trova costretto a difendersi dal ritorno di Toprak ingaggiando uno spettacolare duello con il pilota turco che consente al leader della gara di creare un gap di un paio di secondi.

La lotta per il secondo posto è entusiasmante. A due giri dalla fine, però, la bandiera rossa esposta per il crash di Folger (BMW) interrompe il duello decretando la seconda posizione di Scott Redding.

P2 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ bello tornare sul podio ed ottenere questo risultato ad Assen con tanti tifosi sulle tribune. Durante la gara il feeling è stato molto positivo e soprattutto nella fase centrale ho avuto la consapevolezza di poter lottare per la vittoria. Poi ho iniziato ad avere qualche problema con la gomma anteriore e ho dovuto lottare intensamente con Toprak perdendo metri rispetto a Rea. Alla fine sono soddisfatto per questo risultato”.

DNF – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto dispiaciuto per la caduta. Malgrado il venerdì piuttosto difficile, eravamo riusciti a fare degli step in avanti e questa mattina le sensazioni erano abbastanza positive. Dopo una buona partenza ho avuto la sensazione di poter restare con i primi. Purtroppo ho commesso un errore perché ho affrontato la curva 8 in modo sbagliato, senza prendere in considerazione il fatto che il serbatoio era ancora pieno. Una lezione che mi servirà per il futuro”.

 Si conclude con il sedicesimo tempo il venerdì di Tito Rabat e del Barni Racing Team al TT Assen Circuit, teatro del quinto round del WorldSBK. Durante il primo turno di prove libere Tito ha provato una delle due nuove soluzioni di pneumatici “di sviluppo” SC1 portate da Pirelli per il round olandese, oltre ad alcune novità di assetto. Il setup della moto è progressivamente migliorato e nel corso dell’ultimo stint lo spagnolo ha trovato il suo miglior giro; il tempo di 1’35.681 lo ha piazzato in P14 a un secondo dal leader.

Nella sessione del pomeriggio, Rabat ha fatto fatica ad abbassare ulteriormente il suo best lap, ma nella fase finale delle FP2 ha fermato il cronometro in 1’35.599 migliorando il crono del mattino, cosa che non è riuscita a tutte le Ducati. Rabat ha conquistato così la P16 della sessione e della classifica combinata dei tempi. Domani la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, insieme agli altri piloti del WorldSBK, tornerà in pista alle ore 09:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 che scatterà alle 14:00.  

Tito Rabat, #53 

«È stata una giornata tutto sommato positiva perché nella seconda sessione non siamo stati troppo lontani dalla miglior Ducati e con le modifiche che abbiamo in mente per domani sono abbastanza ottimista. Con un altro piccolo passo avanti possiamo fare una bella gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Dobbiamo lavorare su un paio di settori della pista in cui perdiamo molto, ma il feeling generale del pilota non è stato male, per domani abbiamo un paio di soluzioni da provare e speriamo che possano portarci a migliorare la nostra performance».

La prima giornata di prove libere del Prosecco DOC Dutch Round offre indicazioni positive a Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi che lavorano principalmente sul passo gara attraverso le due sessioni.

  • FP1

Scott Redding inizia il weekend di Assen nel migliore dei modi. Il pilota inglese è il più veloce per gran parte della sessione che chiude in prima posizione facendo registrare il miglior tempo nel secondo, terzo e quarto settore.
Dopo un inizio difficile, Michael Rinaldi lavora bene con il proprio team e nell’ultimo run riesce a trovare un buon feeling per spingere la sua Ducati Panigale V4R in modo incisivo.

  • FP2

Le sensazioni positive del mattino trovano conferma nel pomeriggio anche se il tempo finale non può essere indicativo. Scott Redding, infatti, lavora principalmente sul passo gara provando molte soluzioni di gomme senza dedicarsi al time attack.
Stessa strategia per Michael Rinaldi che sfrutta le FP2 per sistemare il set up della propria moto utilizzando gomme usate per quasi tutta la sessione.


P3 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Fin dal mattino il feeling con la moto è stato decisamente migliore rispetto al weekend di Donington. Abbiamo lavorato molto con le gomme usate per raccogliere informazioni in vista della gara. Ci sono senza dubbio le condizioni per fare dei risultati. La cosa importante sarà stare con il gruppo di testa fin dal primo giro, anche perché il mio passo gara sembra essere incisivo”.

P8 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“La sessione di questa mattina è stata abbastanza difficile mentre nel pomeriggio siamo stati molto più costanti. Abbiamo lavorato esclusivamente sul passo gara e sono convinto che se avessimo provato a fare il tempo sul giro saremmo stati con i primi. Siamo tutti molto vicini quindi la cosa importante sarà lavorare bene per capire come sfruttare al meglio la gomma usata, soprattutto nella parte finale di gara”.  

Dall’Inghilterra all’Olanda, il TT-Circuit Assen, una delle piste più veloci di tutto il calendario, attende i protagonisti WorldSBK. Curve veloci, tornantini e varianti intervallate da brevi rettilinei; su questo tracciato i piloti hanno sempre scritto pagine importanti di storia. 

Il Team Go Eleven e Chaz Davies sono reduci da un weekend in crescita, a Donington Park, fortemente condizionato sia dal meteo che dall’infortunio alla spalla destra del gallese. Ad Assen, con la V4, si è corso solo nel 2019, in condizioni davvero al limite, con la celebre nevicata del sabato che ha causato il posticipo di Gara 1. Tutt’altro clima quest’anno, molto più caldo, che renderà vani i riferimenti delle passate stagioni. Go Eleven e Chaz puntano ad un buon risultato per tornare nelle posizioni che contano e rilanciarsi in ottica campionato. Per quanto riguarda la spalla del numero 7, il dolore percepito è minore rispetto a Donington, ma ancora non è al 100%. Le condizioni andranno, comunque, valutate turno per turno ed il feedback lo si saprà solo una volta in sella. Il set-up di base per il primo turno sarà quello lasciato a Donington in Gara 2.

Ora non rimane che sistemare i dettagli, eseguire gli ultimi controlli di routine e scendere in pista nella mattinata di domani!
Chaz Davies (Rider):“E’ bello essere di nuovo qui ad Assen, dopo aver saltato un anno. E’ un circuito divertente, penso che a molti piaccia. Il ricordo più recente di Assen è un particolare 2019, dove aveva anche nevicato al sabot e le condizioni erano davvero fredde. Questo weekend sarà molto diverso, sono fiducioso di poter ottenere solidi risultati. Mi sento un po’ meglio rispetto Donington con la spalla, ma ancora non sono al 100%. Spero comunque di sentirmi meglio ed avere più fiducia una volta in sella. Cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile, sperando che se non sarà sul podio, vi sarà molto vicino.”
La programmazione di SKY Sport MGP/HD

Venerdi 23-07-2021:
9.45-10.15, Supersport 300, Prove libere 1
10.30-11.15, Superbike, Prove libere 1, diretta
11.25-12.10, Supersport, Prove libere 1
14.15-14.45, Supersport 300, Prove libere 2
15.00-15.45, Superbike, Prove libere 2, diretta
16.00-16.45, Supersport, Prove libere 2

Sabato 24-07-2021:
9.00-9.30, Superbike, Prove libere 3
9.45-10.05, Supersport 300, Superpole, diretta
10.25-10.45, Supersport, Superpole, diretta
11.10-11.25, Superbike, Superpole, diretta
12.45, Supersport 300, Gara 1, diretta
14.00, Superbike, Gara 1, diretta
15.15, Supersport, Gara 1, diretta

Domenica 25-07-2021:
9.00-9.15, Superbike, Warm up
9.25-9.40, Supersport, Warm up
9.50-10.05, Supersport 300, Warm up
11.00, Superbike, Superpole Race, diretta
12.30, Supersport, Gara 2, diretta
14.00, Superbike, Gara 2, diretta
15.15, Supersport 300, Gara 2, diretta

La programmazione di TV8/HD

Sabato 24-07-2021:
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta

Domenica 25-07-2021:
ore 13.00, Superbike, Superpole Race, differita
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8/HD (canale 8 del DTT e di Tivù Sat e canale 125 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)

 Il 21 è un numero magico per Ducati da quando Troy Bayliss lo ha scolpito con le sue vittorie nella storia del motociclismo. Proprio nel 2021, a vent’anni dalla conquista del Campionato Mondiale Superbike 2001, Ducati omaggia la leggendaria carriera del pilota australiano dedicandogli una moto speciale, prodotta in serie numerata, che celebra il primo dei tre titoli WorldSBK vinti da Bayliss: nasce così la Ducati Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary.

Il legame tra Bayliss e Ducati Corse nel Campionato Mondiale Superbike è una delle storie più affascinanti dell’universo del motorsport. Il risultato di questa bellissima avventura sono 52 vittorie, 94 podi e ben tre titoli mondiali (2001, 2006 e 2008) conquistati con tre moto diverse: le bicilindriche 996 R, 999 R e 1098 R. Troy Bayliss è stato l’unico motociclista nella storia capace di vincere in MotoGP e nel WorldSBK nella stessa stagione (2006) e le sue imprese in gara hanno impresso indelebilmente il nome dell’australiano nel cuore di tutti i Ducatisti. Ora l’intesa vincente tra Ducati e “Baylisstic” si riaccende con la creazione di questa moto celebrativa, il cui nome è stato scelto direttamente dal pilota, che ha contribuito attivamente anche alla creazione del concept grafico.

Realizzata partendo dalla base della Panigale V2, la versione “Bayliss 1st Championship 20th Anniversary” si caratterizza per la speciale livrea , la cui grafica si ispira a quella della 996 R che nella stagione 2001 ha accompagnato Bayliss alla conquista del suo primo titolo mondiale, rivisitandone colori e tagli. Il rosso Ducati è il colore principale della moto e si unisce al verde e al bianco in un tributo all’italianità della Casa motociclistica bolognese, mentre sui lati e sul frontale spiccano l’iconico n°21, numero di gara di Troy Bayliss, e il logo Shell, che rafforzano visivamente il legame con la moto da corsa. Sul serbatoio è riprodotto l’autografo di Troy, mentre sulla piastra di sterzo in alluminio ricavata dal pieno sono riportati il nome della moto e la numerazione progressiva di questo modello unico.

Per rendere la moto ancora più efficace nella guida in pista, Ducati ha scelto di dotare la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary della componentistica Öhlins . La forcella NX30 e l’ammortizzatore posteriore TTX36 garantiscono massima scorrevolezza e sono progettati per ottenere le migliori prestazioni in circuito, con un assetto che rende la moto più precisa e offre al pilota un maggior feeling e un maggior supporto in tutte le fasi di guida. L’ammortizzatore di sterzo, grazie alle regolazioni di cui è dotato, permette di personalizzarne la taratura adattandola allo stile di guida e alle caratteristiche del tracciato.

Rispetto alla versione standard, la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary è anche più leggera di 3 kg, grazie all’adozione della batteria agli ioni di litio e alla scelta della configurazione monoposto che richiama esplicitamente il look della moto da gara (sella passeggero e pedane sono disponibili nell’equipaggiamento a corredo). 

L’equipaggiamento è completato dalle manopole sportive, dalla cover del finale del silenziatore in fibra di carbonio e titanio e dalla sella pilota realizzata abbinando due diversi materiali tecnici con doppia cucitura rossa. Sulla sella è ricamato il numero 21 di Troy in bianco affiancato da due bande verticali di colore verde e rosso a comporre la bandiera italiana. La moto monta inoltre le pompe freno e frizione autospurganti con serbatoi olio in colorazione fumè.

La Panigale V2 è la super-mid delle sportive Ducati e rappresenta il modello d’ingresso alla famiglia Panigale. È spinta dal bicilindrico Superquadro da 955 cm³ (conforme alla normativa Euro 5), con una potenza massima di 155 CV a 10.750 giri/minuto e una coppia massima di 104 Nm a 9.000 giri/minuto. La ciclistica è basata sul telaio monoscocca, mentre il design elegante e sportivo si ispira a quello della Panigale V4.

Il pacchetto elettronico, dedicato alla sicurezza attiva e al controllo della dinamica del veicolo, prevede la funzionalità “cornering” applicata all’ABS Bosch, il cambio elettronico con funzionamento anche in scalata e i controlli di trazione, freno motore e impennata (Ducati Quick Shift, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control). Tutti i controlli sono integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) modificabili tramite il cruscotto TFT a colori da 4,3″ con grafica e interfaccia studiate per rendere intuitiva la navigazione del menù e la regolazione dei settaggi, oltre che l’immediata identificazione del Riding Mode selezionato.

La moto è stata presentata ufficialmente da Ducati attraverso un episodio speciale della Ducati World Première (qui il link per vederlo ) realizzato al Museo Ducati, in pista e a casa di Bayliss in Australia. Alla presentazione delle caratteristiche della moto e al racconto dell’incredibile rapporto tra Ducati e “Baylisstic” hanno contribuito l’Amministratore Delegato Claudio Domenicali, il Team Manager Ducati Corse Davide Tardozzi, al fianco di Bayliss per tutta la sua carriera in Ducati, il Direttore del Centro Stile Ducati Andrea Ferraresi e l’Head of Product Communications di Ducati Giulio Fabbri, oltre allo stesso Troy che ha condiviso con i Ducatisti i suoi ricordi e le emozioni più memorabili vissute in sella.

Anche l’universo World Superbike renderà omaggio alla carriera di Bayliss in occasione del Round 5 della stagione, in programma nel weekend sul tracciato di Assen. Nella giornata di venerdì 23 luglio alle 13.00 il campione australiano sarà protagonista di una conferenza stampa virtuale al Paddock Show insieme al Direttore Sportivo Ducati Corse Paolo Ciabatti, in cui saranno ricordate le fasi salienti della vittoria del primo titolo di Troy, conquistato proprio sul circuito olandese. Domenica 25 luglio alle 12.05, dopo la SuperPole Race, la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary compirà un giro d’onore in pista, guidata dal pilota ufficiale dell’Aruba.it Racing – Ducati Team Michael Ruben Rinaldi, che gareggia nel WorldSBK con lo stesso numero di Bayliss.

Il ventesimo anniversario dalla conquista del primo titolo di Troy Bayliss con Ducati è celebrato a Borgo Panigale con una mostra temporanea all’interno del Museo Ducati dal titolo “Troy Story: the Legend of a Champion” che espone le moto con cui Troy è stato in grado di scrivere pagine memorabili nella storia del motociclismo. La mostra è visitabile fino al 19 settembre 2021 (qui maggiori informazioni sulle visite al Museo Ducati).

La Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary sarà disponibile nei concessionari della rete Ducati a partire da fine settembre 2021 al prezzo di 20.990 € franco concessionario (prezzo riferito al mercato italiano).

L’iconico circuito TT di Assen (Olanda) farà da palcoscenico al quinto round della stagione 2021 di WorldSBK che per la prima volta negli ultimi due anni vedrà la presenza di un pubblico numeroso. La “Cathedral of Speed” consentirà infatti di popolare le tribune fino a due terzi della propria capacità per offrire uno spettacolo straordinario a tantissimi fans.

Scott Redding, Michael Rinaldi ed il team Aruba.it Racing – Ducati scenderanno in pista venerdì alle 10.30 per le prime prove libere del #NLDWorldSBK. Gara-1 e Gara-2 saranno disputate rispettivamente sabato e domenica alle 14.00 (CEST).

Il TT Circuit di Assen ha regalato molte soddisfazioni a Scott Redding che ha conquistato 2 podi consecutivi nel 2012 e 2013 nella classe Moto2 per poi festeggiare per la prima volta in MotoGP con la Ducati Desmosedici GP conquistando il terzo posto nel 2016.

L’obiettivo di Michael Rinaldi è quello di tornare a lottare per il podio dopo lo straordinario weekend di Misano al quale sono seguite le difficoltà incontrate in Inghilterra a Donington.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono pronto per correre su un circuito che nel passato mi ha regalato grandi emozioni. Il TT è un circuito con una grandissima storia dove mi è sempre piaciuto correre. Per la prima volta in quasi due anni avremo la possibilità di disputare delle gare davanti ad un pubblico numeroso e questa per me sarà una grande spinta. Ho tanti amici in Olanda e considero questo round una sorta di “Home-GP”. Non vedo l’ora di scendere in pista venerdì”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono contento di arrivare ad Assen su un circuito che mi piace molto. Ho grande voglia di riscattare il weekend di Donington che non è stato positivo. Abbiamo fatto dei passi in avanti negli ultimi mesi, abbiamo trovato la velocità ma il circuito inglese ha in qualche modo evidenziato i nostri punti deboli. In Olanda dobbiamo ritrovare quella fiducia che avevamo a Misano. Sono certo che questa sia un pista favorevole sia per me che per le caratteristiche della moto”.

Nella domenica di Imola manca solo la vittoria al Barni Racing Team per coronare un weekend estremamente positivo. Michele Pirro e Luca Salvadori chiudono in seconda posizione in gara 2 rispettivamente nel CIV Superbike e nel National Trophy 1000. Nicholas Spinelli termina invece il suo weekend con una caduta mentre si stava giocando la vittoria nella gara del National Trophy 600.

CIV Superbike

Se Gara 1 era terminata con un dominio assoluto di Michele Pirro, gara 2 ha visto il pilota di San Giovanni Rotondo impegnato in una bella lotta con Lorenzo Zanetti. Mentre i due piloti si stavano giocando la vittoria, a cinque giri dalla fine è iniziata a cadere qualche goccia di pioggia. Dopo un bel sorpasso e contro-sorpasso, a due giri dalla fine, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa determinando la fine della gara. L’ultimo a passare per primo sul traguardo è stato Zanetti che ha portato a casa la vittoria. Con questo risultato Pirro consolida comunque la sua leadership in campionato. Ora il #51 ha 50 punti di vantaggio proprio su Zanetti.

National Trophy 1000

Altra gara di emozioni forti nel National Trophy 1000. Luca Salvadori è riuscito a prendere la testa della corsa dopo un bel sorpasso su Tamburini al secondo giro, ma nelle fasi finali non è riuscito a concretizzare il gran ritmo mostrato nella parte centrale della gara. Riagganciato dai rivali Luca è stato scavalcato da Lanzi a tre giri alla fine ma, dopo un bel sorpasso e contro sorpasso, è riuscito a battere Ruiu nel duello finale. Il pilota del Barni Racing Team ha conquistato così un secondo posto, dopo il terzo di ieri in gara 1, che gli consente di riavvicinare il suo diretto avversario nel campionato. Dopo le due gare di Imola il distacco di Salvadori dal leader della classifica Tamburini è di soli nove punti

National Trophy 600

Delusione invece per Nicholas Spinelli caduto a tre giri dall fine quando poteva giocarsi la vittoria. Nella gara del National Trophy 600 il pilota del Barni Racing Team è partito dalla terza casella ed è subito scappato via insieme all’altra Ducati Panigale V2 di Ciprietti. Nicholas è riuscito a tenere il passo del suo avversario per tutta la gara, ma proprio quando si è avvicinato e stava preparando l’attacco per il sorpasso è caduto dicendo addio anche al podio. Il pilota abruzzese ha riportato qualche contusione, ma al centro medico sono stati esclusi ulteriori problemi. 

Michele Pirro, #51 

«La bandiera rossa mi ha colto di sorpresa perché era già da qualche giro che c’era qualche goccia di pioggia e bisognava prendersi qualche rischio. Peccato perché in questo modo non ho avuto la chance di giocarmi la vittoria fino in fondo, ma alla fine va bene così. Abbiamo fatto un primo e un secondo posto su una pista ostica per la Ducati e per me, non potevamo fare di più».

Luca Salvadori, #23 

«E’ stata una gara pazzesca e ci siamo ripresi quello che, non per colpa nostra, ci era stato tolto ieri. Poco importa che non sia arrivata la vittoria, abbiamo ottenuto il massimo che potevamo e quando è così bisogna sempre essere soddisfatti. Ogni volta che salgo sulla Ducati capisco un po’ di più la moto e per questo non vedo l’ora che arrivi Misano, se riusciamo a sistemare gli ultimi dettagli possiamo divertirci ancora di più». 

Nicholas Spinelli, #29

«Peccato per la caduta perché eravamo davvero vicini al nostro avversario e avrei potuto provare ad attaccarlo, ma nella fase finale della gara ho avuto un piccolo problema al freno anteriore che mi ha portato all’errore. Per fortuna nella caduta non ho riportato conseguenze e continuo ad essere molto fiducioso per il futuro, anche oggi abbiamo fatto altri passi avanti che ci hanno consentito di stare davanti». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Globalmente è stato un buon weekend. Nella gara della Superbike il meteo ha rovinato un finale di gara che poteva essere spettacolare, ma con queste condizioni il rischio di incappare in una scivolata era molto alto, quindi va bene così. Anche Luca ha conquistare un bel risultato nonostante qualche problema fisico, mentre a Nicholas è mancato solo l’ultimo passo. Quando siamo arrivati, venerdì, eravamo veramente lontani dai primi, ma in pochi turni Nicholas è riuscito a colmare il gap e oggi era davanti. Questa è la cosa veramente positiva».

Che domenica a Donington Park! Ancora una volta il clima inglese non ha voluto dare tregua, scombinando i piani di Team e piloti. Go Eleven conquista il massimo per la condizione fisica del pilota e si rilancia per le posizioni di vertice.

Il Warm Up si svolge in condizioni di asciutto, dopo la tanta pioggia caduta nella notte. I tempi si rivelano tutti molto vicini, con dodici piloti racchiusi in un secondo. Chaz conclude il turno con la gomma dura, migliorando di circa un secondo il Best Lap della gara di sabato. 

Poco prima della Superpole Race l’asfalto torna bagnato con una leggera pioggia; in griglia le nuvole si aprono e lasciano spazio al sole. Quasi tutti i piloti optano per le intermedie, lasciando spazio alla sensibilità. Mentre Rea vola, Chaz si mette alla spalle di Toprak, cercando di recuperare sui piloti in lotta per il podio. Riesce a mantenere il passo del gruppo davanti a lui fino a metà gara, ma purtroppo non ha lo spunto per recuperare e tornare sotto. Negli ultimi giri il numero sette alza il proprio ritmo, cercando di risparmiare energia e forza nella spalla in vista di una lunga e combattuta gara 2.

Gara 2 scatta in condizioni di asciutto, tutti con le slick, nonostante qualche goccia di pioggia si presenti anche nella terza griglia del weekend. Chaz ha un primo giro complicato, non trovando il giusto spazio nelle prime due curve, nonostante una buona partenza, transitando, così, al secondo settore in quattordicesima posizione. Finito il primo giro riesce ad attuare un cambio di marcia notevole, in pochi giri passa Locatelli, Bautista e Rinaldi e si mette all’inseguimento di Haslam. Lo prende e lo supera, riuscendo ad effettuare un super giro sul 1.28.770, più veloce dei piloti in lotta per il podio. Il primo gruppo è ormai lontano e non vi è la possibilità di riprenderlo, però la costanza e la tenacia dimostrata fanno davvero ben sperare per le prossime gare. Conclude così in settima posizione, in netta rimonta su Lowes e Van Der Mark, rispettivamente sesto e quinto al traguardo. Un risultato insperato prima del weekend e dopo la fatica fatta nel portare a termine la gara di ieri. E con un primo giro più incisivo, si poteva lottare per la top 5!

Non si può gioire troppo per una settima posizione, però considerate le condizioni fisiche, è un gran risultato che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Tra tre settimane sarà tempo del quinto Round stagionale, in Olanda, TT-Circuit Assen, 23-25 Luglio!

Chaz Davies (Rider):“Sono molto contento di come è andata Gara 2. Mi sentivo meglio fisicamente sulla moto, anche se ancora faticavo un po’. Finalmente sono riuscito a tenere fino alla fine della gara, che è quello che ci è mancato ieri ed anche in Superpole Race. Sono contento della strada che stiamo percorrendo, dopo la gara ho dato alcuni feedbacks che magari avrei potuto evidenziare prima, se mi fossi sentito meglio fin dall’inizio. Penso che stiamo facendo un buon lavoro, abbiamo salvato il weekend, considerando la nostra situazione. E’ positivo in vista di Assen!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Da fuori si potrebbe pensare che Chaz non abbia fatto un bel weekend qui in Inghilterra, ma considerando le sue condizioni fisiche, unite alle difficoltà riscontrate dalla Panigale su questo tracciato, ha fatto una mezza impresa! Ottenere questi risultati, finire le tre gare in programma, battagliare, con la spalla destra dolorante, non tutti i piloti sarebbero in grado di riuscirci. Inoltre questo tracciato è forse uno dei peggiori per il braccio destro, perché molto fisico e con molte curve destrorse. Torniamo a casa da qui contenti, non soddisfatti, ma contenti e motivati. La squadra sta lavorando bene, reagire a questi momenti difficile è simbolo di una squadra forte ed unita!”

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Tito Rabat sul circuito Donington Park. In una domenica caratterizzata da una pioggia intermittente che ha disturbato l’intera giornata, Rabat è stato vittima di una scivolata nella Superpole Race mentre in gara 2 è riuscito a entrare in zona punti.

Superpole Race

Dopo che il Warm up del mattino era stato disputato con condizioni di asciutto, una debole pioggia è tornata a cadere su Donington e al momento di schierarsi in griglia per la Superpole Race le condizioni meteo erano imprevedibili. Rabat ha optato per lo pneumatico da bagnato all’anteriore e una intermedia al posteriore, la scelta era quella giusta, ma la sua gara è terminata al terzo giro a causa di una scivolata senza conseguenze.

Gara 2

In gara 2 Rabat è scattato ancora dalla diciottesima casella e con la pista asciutta ha optato per una SCX al posteriore. Con i sorpassi su Ponsson, Laverty e Mossey, Tito si è portato a ridosso della zona punti tagliando poi il traguardo in quattordicesima posizione e conquistando due punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota 18, in quindicesima piazza assoluta.

Tito Rabat, #53 

«È stato un altro weekend difficile, per migliorare questi risultati dobbiamo cercare di prendere quello che c’è stato di positivo e continuare a lavorare. Speriamo che presto arrivi qualche buon piazzamento perché con il team stiamo lavorando veramente tanto e ci meritiamo qualche soddisfazione. Sono sicuro che andando tutti nella stessa direzione arriveremo a essere competitivi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo pagato più degli altri il fatto che Donington non è una pista favorevole per le Ducati. Oltre a questo si sono aggiunte le condizioni meteo estremamente variabili che non ci hanno permesso di lavorare con regolarità e, infine, la scivolata di stamattina ha tolto ulteriore fiducia al pilota. Nonostante il massimo impegno da parte di tutti abbiamo raccolto veramente poco, vogliamo rifarci prima possibile». 

Scott Redding reagisce alla delusione della Superpole Race e sfiora il podio in Gara-2 al termine di una caparbia rimonta che lo vede recuperare 7 posizioni. Michael Rinaldi riesce a trovare feeling solo nella seconda metà di gara e taglia il traguardo in ottava posizione.

Si chiude così un week end molto difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito Donington Park in Inghilterra. Il prossimo appuntamento con la stagione 2021 di WorldSBK è fissato per il terzo week end di luglio sull’iconico TT Circuit di Assen, in Olanda.

  • Superpole Race

Poco prima della partenza la pioggia cade sul circuito anche se in modo non intenso. Tutti i piloti scelgono le gomme intermedie mentre Scott Redding si prende il rischio di correre con le “rain”. La scelta del pilota inglese si rivela errata: fin dai primi giri il suo ritardo con il gruppo di testa aumenta in modo pesante costringendolo a chiudere in 18° posizione. Dopo una partenza poco incisiva, Michael Rinaldi riesce a migliorare il proprio passo soltanto da metà gara ma non è sufficiente per conquistare dei punti (P10).

  • Race-2

Costretto a partire dall’11° posizione, dal terzo giro Scott Redding comincia a spingere con determinazione. Tra il 5° ed il settimo giro il pilota inglese supera Lowes (Kawasaki), Van Der Mark (Yamaha) e Haslam (Honda) per iniziare la caccia al podio. Dopo il crash di Rea (Kawasaki) Redding inizia, giro dopo giro, a chiudere il gap con Sykes inziando l’ultimo giro con soli 4 decimi di ritardo. Scott prova ad attaccare il connazionale ma alla fine deve accontentarsi del quarto posto.

Michael Rinaldi (partito dalla 12° posizione) non riesce ad essere incisivo nella prima parte da gara. Dal 10° giro, però, il passo del pilota italiano è sempre più incisivo e gli consente di superare prima Haslam poi Mahias (Kawasaki). Il distacco su Davies (Ducati) è troppo ampio per essere colmato e Rinaldi chiude 8°.

  • Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
  • “E’ inutile dire che mi aspettavo molto di più da questo week end. Abbiamo incontrato tante difficoltà fin dall’inizio e, come se non bastasse, la Superpole Race è stato un vero disastro. Mi assumo la responsabilità per aver corso con la gomma rain, già nel giro di ricognizione mi sono accorto di aver fatto la scelta sbagliata ma non c’era più tempo per rimediare. In Gara-2, invece, per la prima volta nel week end ho sentito di avere un feeling positivo con la mia Ducati. Il titolo mondiale? Si, il gap è ampio ma in Superbike ci sono tanti punti a disposizione e certo non mi arrenderò dopo 4 round!”.
  • Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
  • “E’ stato un week end molto strano con condizioni meteo variabili che non ci hanno permesso di lavorare nel modo corretto. In Gara-1 e nella Superpole Race sono stato forse troppo “attento” ed ho perso molte posizioni. Gara-2 è stata la gara più normale del week end in condizioni asciutte. Non posso essere contento della posizione finale ma abbiamo capito tante cose che sono certo ci aiuteranno in futuro. Sono un po’ rammaricato per i risultati di questo week end ma sono sicuro che già ad Assen torneremo ad essere molto competitivi”.