Jack Miller ottiene il suo primo podio della stagione 2022 sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin, in Texas, dove questo fine settimana si è disputato il Gran Premio delle Americhe, quarto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022. Il pilota australiano, partito con il secondo tempo, è stato autore di un’ottima gara, che lo ha visto al comando per quasi tutta la sua durata.

Partito bene, Jack ha infatti guadagnato subito la prima posizione, riuscendo a tenere testa prima alla Ducati di Jorge Martin (Pramac Racing Team) e poi a quella di Enea Bastianini (Gresini Racing) fino a oltre metà gara. A cinque giri dal termine Miller non è però più riuscito a difendersi dai diretti inseguitori, ed è stato prima superato dal compagno di marca Bastianini, primo al traguardo, e infine da Rins, finendo terzo. Per il pilota del Ducati Lenovo Team si tratta del secondo podio sul tracciato americano dopo il terzo posto ottenuto qui nel 2019. Grazie al risultato di oggi, Miller risale al settimo posto in classifica generale.

Pecco Bagnaia chiude invece la gara in quinta posizione. Dopo una buona partenza che lo ha visto rimanere agganciato ai primi in quarta posizione, il pilota italiano non è poi riuscito a restare nel gruppo in lotta per il podio. Dopo il GP delle Americhe, Bagnaia è dodicesimo in classifica generale, mentre Ducati mantiene la leadership della classifica costruttori con 27 punti di vantaggio su KTM.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Onestamente non so se quest’oggi avrei potuto fare di meglio. Sapevo di non avere il passo per scappare e lasciare il gruppo alle mie spalle. Quando Enea mi ha passato ho provato a seguirlo., ma ad un certo punto è andato lungo. Ho commesso lo stesso errore rischiando di uscire di pista e farmi sorpassare. Sapevo di avere Rins dietro molto vicino: ho provato a difendermi, ma alla fine mi superato. Sono davvero felice per questo risultato, anche se ovviamente, avendo assaporato la vittoria per così a lungo, sono anche un po’ dispiaciuto. Sia io che il team avevamo bisogno di questo terzo posto, perciò sono contento”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Dopo l’FP4  e il warm up di questa mattina, mi aspettavo di aver un passo più costante in gara, invece non è stato così. Jack è stato bravissimo, perché con le mie stesse specifiche è riuscito ad essere veloce fin da subito, mentre io ho faticato un po’ nei primi giri. Oggi l’obiettivo era rientrare nella top 5, ma speravo di poter lottare un po’ di più con gli altri, invece ho dovuto difendermi. In ogni caso, questo weekend ci sarà di aiuto per capire dove dobbiamo migliorare per essere più competitivi nei prossimi Gran Premi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 aprile sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão (Portogallo) per la prima gara europea della stagione MotoGP 2022.

Giornata conclusiva ad Aragon, un buon weekend di esordio per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven! Dopo una Superpole Race con qualche errore di troppo, in Gara 2 il tedesco ha impresso un ottimo ritmo, che gli ha concesso di lottare nel secondo gruppo. 

Il Warm Up ha permesso a Philipp di riprendere confidenza con la Ducati Panigale a gomme usate, ieri leggermente persa negli ultimi giri, quando ha lasciato un paio di secondi agli avversari. Da sottolineare come molti piloti siano partiti con gomma nuova, stampando subito giri veloci, mentre Oettl ha dovuto lottare con il basso grip generato dalla gomma posteriore con 14 giri. 

La Superpole Race è stata una gara complicata, ma molto molto utile a  Philipp per capire le gomme ed i comportamenti della moto in battaglia. Il pilota di casa Go Eleven, insieme ai tecnici, ha optato per scendere in pista con la nuovissima SCQ, la morbida da qualifica. Una scelta azzardata, ma che comunque si è rivelata buona. Forse non ha fornito quel vantaggio che ci si poteva aspettare ad inizio gara, complice anche una brutta partenza che ha fatto perdere sei posizioni, ma è stata costante per tutta la distanza di dieci giri. Purtroppo a metà corsa Oettl ha fatto un lungo mentre stava rientrando in lotta per la Top Ten, perdendo così diverse posizioni. Probabilmente non sarebbe entrato nei nove (le uniche posizioni che danno punti) a fine gara, ma il ritmo era decisamente buono e veloce, tanto che è riuscito a passare quattro piloti in un paio di giri.

Gara 2 si è rivelata decisamente più positiva e consistente rispetto alla Manche di Sabato. Dopo uno start non perfetto, che lo ha visto transitare in diciassettesima posizione alla prima curva, Philipp è riuscito a recuperare velocemente un paio di posizioni, inserendosi in zona punti e provando a chiudere il gap preso nei primi giri dal gruppo in lotta per la Top Ten. Il ritmo  era buono, praticamente uguale ai piloti Honda HRC ed a Loris Baz; qui ad Aragon dal settimo posto al quindicesimo erano tutti in lotta tra loro e pochi decimi al giro potevano davvero fare la differenza. Purtroppo quando si parte indietro è difficile recuperare, ma Oettl ha saputo stringere i denti anche nel finale e concludere in tredicesima posizione. Oggi lo staff tecnico e tutti i componenti del Team erano piuttosto contenti per le prestazioni del rookie numero 5, in quanto ha dimostrato una buona crescita e maggiore stabilità nei 18 giri di gara. Un esordio in piena zona punti, a ridosso della Top Ten, senza errori o problemi tecnici! Difficile sperare di meglio alla vigilia, ma il Campionato è appena iniziato!

Il circus Superbike si sposta ad Assen, nella cattedrale della velocità, uno dei tracciati più belli ed emozionanti di tutta la stagione! Due settimane riposo, giusto il tempo di riorganizzare pensieri e dati, e sarà tempo del Round 02, 22-24 Aprile!

Philipp Oettl (Rider): 
“Dopo la seconda gara, sono molto più contento rispetto a ieri, perché ho potuto mantenere il mio ritmo. Penso che abbiamo imparato molto durante le gare. Nella Superpole Race ho fatto alcuni errori, ma sentivo di poter stare con i primi dieci. Complessivamente penso che sia stato un ottimo primo weekend, abbiamo portato a casa punti in entrambe le gare, perciò penso che possiamo essere abbastanza contenti di ciò. Ora analizzeremo I dati, e vedremo cosa si può migliorare per Assen. Non siamo lontani dalla Top Ten, e siamo solo alla prima gara! Il team ha fatto un ottimo lavoro, sia nei test che poi nel weekend non abbiamo avuto problemi di nessun tipo, ed abbiamo trascorsi dieci giorni ridendo e scherzando insieme. Penso che dobbiamo essere felici…per il momento!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Philipp ha corso per la sua prima volta la Superpole Race e le 3 gare nel week-end! Io credo che sia stata una giornata molto positiva per noi, abbiamo finalmente scoperto il nostro livello di partenza e siamo ancora più motivati di prima, perchè abbiamo un potenziale ed un margine di miglioramento molto alto. I piloti e le moto in questo mondiale sono tutti molto vicini e molto competitivi, se non sei perfetto è facile non riuscire ad ottenere il risultato, ma se riesci a fare un piccolo step, un piccolo miglioramento, è altrettanto facile fare un salto importante in classifica. Philipp lavora con metodo e la moto è veloce, anche la squadra è in armonia ed abbiamo tutte le basi per crescere in modo solido e divertirci!”

Giornata impegnativa in Superbike con Luca Bernardi in azione in ben due manche. Il Sammarinese conferma le ottime sensazioni della giornata di ieri, girando con tempi simili alla top10 nella sua prima Superpole Race. Chiude in diciassettesima posizione, anche a causa di un contatto con un altro pilota che lo ha penalizzato. In Gara 2, Bernardi, non è riuscito a replicare i punti conquistati in Gara 1, ma è stato comunque autore di buona grande rimonta, segno di un feeling sempre più promettente con la sua Ducati Panigale V4R. A causa di un “lungo” a inizio gara, il #29 è stato costretto a rincorrere recuperando dalla ventesima fino alla sedicesima piazza e tagliando il traguardo con l’8° posto tra i team indipendenti. 

Supersport 

Miglioramenti anche in Supersport con Oliver Bayliss quarta Ducati sotto alla bandiera a scacchi in Gara 2, in una manche di difficile interpretazione e molto combattiva. L’australiano ha chiuso la gara in diciannovesima posizione, in bagarre per le posizioni a ridosso della top15. Appuntamento al prossimo round in programma il 23-24 aprile sul circuito di Assen. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole Race: P17 – Gara 2: P16)

«Sono abbastanza soddisfatto del weekend, abbiamo lavorato bene e sono felice delle ottime sensazioni. Gara 2 è stata un po’ più difficile di Gara 1, ho commesso un errore all’inizio che, purtroppo, ha compromesso l’intera manches. Non sono riuscito a ripetermi come avrei voluto, ma sono fiducioso per i prossimi round perchè turno dopo turno aumenta il feeling con la moto e con la squadra. Ora pensiamo ad Assen e a migliorarci in qualifica perché partire tra le posizioni che contano fa tutta la differenzadel mondo». 

Oliver Bayliss, #32 – (Gara 2: P19)

«È stato un buon weekend d’esordio. Io ed il team abbiamo lavorato molto e ci siamo migliorati turno dopo turno, archiviando dati importanti e progressi consistenti. È stata una gara di apprendistato dove ho imparato molto. Possiamo crescere e arriveremo a lottare per le posizioni che contano. Ora pensiamo ad Assen tra due settimane, per me sarà  un’incognita visto che non abbiamo mai fatto dei test lì».

Marco Barnabò, Team Principal

«Sono molto soddisfatto di questo primo weekend di Luca e di Oliver. Sono due piloti giovani alla loro prima esperienza mondiale e sono contento dei progressi che hanno fatto. Abbiamo lavorato bene e con calma, consapevoli del nostro potenziale e dell’ottimo margine di miglioramento. Puntiamo a crescere gara per gara, lasciando sia a Bernardi che a Bayliss il tempo per di crescere, e anche di fare qualche errore.  Per loro è tutta esperienza. Il livello è così alto che anche un piccolo sbaglio costa carissimo, come a Luca, costretto a “ripartire” dal fondo, altrimenti saremmo potuti andare a punti anche oggi. Ora guardiamo avanti, ad Assen, e siamo fiduciosi di poter fare progressi e migliorarci anche in Olanda».

Due vittorie per Alvaro Bautista e due gare da protagonista per Michael Rinaldi: questi gli highlights della straordinaria domenica del team Aruba.it Racing – Ducati. Il Pirelli Aragon Round, prima tappa della stagione 2022 di WorldSBK, si conclude con il pilota spagnolo al primo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e con Ducati al comando nella classifica riservati ai costruttori.

  • Superpole Race

P1 – Alvaro Bautista domina la gara fin dai primi giri e chiude al primo posto con 5 secondi di vantaggio su Rea (Kawasaki)
P4 – Michael Rinaldi lotta con Razgatliogliu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). La battaglia è intensa ed il pilota italiano riesce a portarsi anche in seconda posizione. All’ultima curva, però, subisce un sorpasso aggressivo di Razgatlioglu e deve accontentarsi del quarto posto a soli 59 millesimi dal podio.  

  • Race -2

P1 – Così come nella SPR, Alvaro Bautista parte bene, combatte nel primo giro con Rea (Kawasaki) e poi spinge forte per creare quel gap che gli permette di passare sotto la bandiera a scacchi con più di 4 secondi di vantaggio.
P4 – Michael Rinaldi è sempre con il gruppo del podio fin dalla partenza. Il pilota italiano si prende la seconda posizione e prova a stare con il compagno di squadra. Da metà gara, però, il grip posteriore cala visibilmente e non gli consente di conquistare quello che sarebbe stato un meritato podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono veramente felice. E’ stato un weekend molto positivo, abbiamo ottenuto risultati importanti ma la cosa fondamentale è stata riprendere la confidenza con queste sensazioni, con la moto, con il team, con i miei tifosi. Ero soddisfatto anche ieri per il secondo posto ma sentivo che mancava qualcosa. Fin dal warm up il feeling è stato molto buono e di conseguenza ho provato a spingere ancora di più. Abbiamo iniziato molto bene. Non vedo l’ora di essere ad Assen”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Chiudo questo weekend con emozioni contrastanti. Sono molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto e anche perché in ogni gara siamo stati nelle condizioni di poter lottare agevolmente per il podio. Dall’altra parte, però, è chiaro che ci sia mancato qualcosa. Il bilancio è senz’altro positivo ma dovremo lavorare per sistemare quei dettagli che ci possono consentire di essere ancora più competitivi”.


  • WorldSSP

La domenica di Aragon sarà ricordata a lungo anche dal team Aruba.it Racing WSSP.Nicolò Bulega ha infatti conquistato il primo podio della Ducati Panigale V2 nel campionato WorldSSP.
Dopo una partenza difficile, il pilota italiano ha recuperato posizioni su posizioni per poi attaccare all’ultima curva Van Straalen (Yamaha) e festeggiare al parco chiuso con il suo team.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento per questo risultato. E’ il primo podio per me e per la Panigale V2 nel campionato del mondo Supersport. Voglio ringraziare il team per il lavoro fatto finora. Siamo partiti praticamente da zero, senza dati, senza riferimenti, con una moto senza esperienza in questa categoria. Le aspettative rimangono alte e noi dobbiamo continuare a lavorare con questa attenzione”.  

C’è un filo dì amarezza nel box Gresini MotoGP questo pomeriggio al temine delle qualifiche del 4 round stagionale. La Top5 di Enea Bastianini, arrivata in una sessione di qualifica abbastanza complicata, è un risultato dal sapore agrodolce. Il tempo di 2.02 fatto segnare dal numero 23 è arrivato a seguito di una caduta alla curva 15: da una parte la bravura estrema dell’italiano nel raddrizzare la situazione, dall’altra la delusione per una prima fila mancata e decisamente alla portata.
 
Sabato di alti e bassi anche per Fabio Di Giannantonio frenato nelle fp3 da un problema con la moto ma poi gran bel balzo in avanti in termini di sensazioni e anche di tempi tra FP4 e Q1. La 18ª posizione finale è la conferma di un lavoro costante nel box Gresini lato 49. 
 
Domani si parte alle 13:00 ora locale, le 20:00 in Italia con una delle gare più esigenti a livello fisico di tutto il mondiale. Bastianini dalla seconda fila proverà l’attacco al podio, Di Giannantonio alla ricerca dei primi punti nella classe regina.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (2’02.578s)
“Sono riuscito a salvare parte della carena nella caduta alla 15, anche usando un po’ la mia tuta e da lì sono ripartito trovando anche un bel tempo. Spiace essere l’ultima delle Ducati in top5, ma il fatto che siano quasi tutte lì è un buon segnale per domani. Possiamo essere protagonisti, non so se per la vittoria ma sicuramente per il podio. Ci sarà da gestire bene la gara, molto complessa a livello fisico, ma siamo preparati anche da quel punto di vista”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’03.576s)
“Nelle fp3 abbiamo fatto un po’ il possibile a causa di un problema che ci ha fermato con la moto numero 1. Nelle fp4 abbiamo confermato il setup che ci piaceva di più e nelle qualifiche invece abbiamo fatto uno step quasi inaspettato a livello di tempi sul giro. Ogni volta che entro in pista imparo qualcosa… Nel warm up sono convinto si possa limare ancora qualche decimo: in quel caso potremmo davvero divertirci in gara”.

Il parc fermé del Circuit of Americas si tinge tutto del rosso Ducati, e per la quarta volta consecutiva Jorge Martin conquista la prima fila e la seconda pole position dell’anno, Johan Zarco chiude al quarto posto. Dopo un inizio di giornata complicato che obbliga il pilota spagnolo a dover passare dalla Q1, Jorge anche grazie ad un ottimo lavoro del suo team riesce nell’impresa, si prende la Pole fa segnare il nuovo record della pista con il crono di 2:02.039. Ottima anche la prestazione di Johann Zarco, il pilota francese dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2  si piazza in quarta posizione grazie al tempo di 2:02.570.

Jorge Martín

Non pensavo di portecela fare perché stamattina eravamo un po’ in difficoltà, ma nelle fp4 grazie ad una piccola modifica abbiamo fatto uno step enorme. Voglio ringraziare il mio team che ha fatto un lavoro incredibile e grazie al quale domani potremo lottare per posizioni importanti.

Johann Zarco

Sono soddisfatto, stiamo lavorando bene da tutto il fine settimana e ho finalmente ritrovato le buone sensazioni che avevo l’anno scorso. Domani sarà importante partire bene e riuscire ad essere costanti.

Jack Miller partirà con il secondo tempo nel Gran Premio delle Americhe in programma domani sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin (Texas). Veloce fin dalle prime sessioni di ieri, il pilota australiano ha continuato a migliorarsi nella giornata di oggi. Dopo essersi assicurato l’accesso diretto alla Q2 grazie al terzo miglior tempo al termine della FP3, Miller è poi stato autore di un’ottima qualifica che lo ha visto sfiorare la pole position. In Q2, Jack è riuscito a scendere sotto al precedente record del circuito portandosi in prima posizione ma, a pochi minuti dal termine, Jorge Martin (Pramac Racing Team) lo ha battuto per soli 3 millesimi.

Pecco Bagnaia completa la prima fila. Nono ieri e quinto stamattina dopo la FP3, il pilota italiano ha saputo migliorarsi insieme alla sua squadra nel pomeriggio, risultando prima il più veloce nella sessione di FP4 e poi aggiudicandosi la partenza dalla prima fila in qualifica, alle spalle del compagno di squadra, grazie ad un giro veloce in 2:02.167.

Oltre ad essere una prima fila tutta Ducati, la qualifica del GP delle Americhe passerà nella storia della casa di Borgo Panigale che per la prima volta piazza cinque moto nelle prime cinque posizioni della griglia di partenza di una gara di MotoGP. È la prima volta in diciannove anni che un costruttore raggiunge un simile risultato nella classe regina. Johann Zarco (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) partiranno rispettivamente con il quarto e quinto tempo nel GP di domani alle spalle di Martin, Miller e Bagnaia.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2’02.042)
“Sono davvero contento di essere in prima fila, soprattutto su questo circuito! Il primo settore è molto stretto ed è quasi impossibile superare, perciò avere un po’ di strada libera nel primo giro sarà sicuramente importante. Fin dalle prime sessioni la moto ha funzionato molto bene e mi sono trovato subito a mio agio. Ci sono cinque Ducati nelle prime cinque posizioni e questo è un risultato davvero fantastico! Sono fiducioso di poter fare una bella gara domani. Non so cosa ci aspetterà, ma sarà sicuramente fondamentale riuscire a gestire bene la gomma anteriore per tutta la durata della competizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (2’02.167)
“Questa prima fila vale quasi una pole position dopo l’inizio di stagione che abbiamo avuto. Lo scorso anno il mio punto forte era sempre stato poter entrare in pista e riuscire a spingere fin da subito, ma ultimamente mi è risultato più difficile farlo: invece qui ci siamo riusciti. Nella FP4 abbiamo fatto un grosso passo in avanti e sono davvero contento. Mi mancava questa sensazione! Sono contento e pronto ad affrontare la gara di domani”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani, 9 aprile, alle ore 9:40 per il warm up, mentre il GP delle Americhe partirà alle ore 13:00 locali (CEST +7.00), sulla distanza di 20 giri.

Che gara, che inizio di Mondiale! Lotta serrata sia per le posizioni di vertice che per la Top Ten, in un tracciato che non delude mai le aspettative! Philipp Oettl ed il team Go Eleven hanno raccolto i primi punti iridati, portando a termine un’ottima gara per un rookie, ma che lascia un po’ di amaro in bocca. 

La mattinata è iniziata nel migliore dei modi, con il pilota tedesco che ha affrontato la FP 3 con grande determinazione per preparare al meglio la qualifica. Dopo qualche passaggio con gomma “finita”, è rientrato ai box per passare alla nuova SCQ. Non appena in pista ha iniziato a spingere, completando un super-giro sotto il 50. Quarto posto momentaneo nel turno, sesto complessivo di tutte le sessioni di libere. Davvero un gran salto in avanti!

Nella Superpole, il primo turno veramente decisivo del weekend, Philipp ha utilizzato due nuove SCQ al posteriore; con la prima ha siglato un tempo buono, ma non eccezionale, più lento rispetto alla mattinata. Poi con la seconda ha sfruttato a pieno l’extra-grip fornito: 1.49.636, tempo più veloce di sempre per Oettl ad Aragon e quarta fila conquistata, di poco dietro a specialisti come Baz e Gerloff. Al rientro ai box il ventiseienne di casa Go Eleven si è detto soddisfatto, ma non contentissimo; segno che sentiva riavere un buon potenziale tra le mani.

In Gara 1 Philipp ha sentito tutta l’emozione e la tensione dell’esordio nella massima categoria. In griglia, mentre cercava la concentrazione, si potevano vedere gli occhi carichi e determinati. La corsa non è iniziata nel migliore dei modi, dopo una buona partenza, è rimasto imbottigliato in Curva 1, transitando al primo intermedio diciottesimo, perdendo ben sei posizioni. Con estrema rapidità ha iniziato i sorpassi, e dopo aver distanziato Mahias, si è lanciato all’inseguimento della Top Ten. Giro dopo giro, decimo dopo decimo, ha ricucito il gap su Gerloff, Baz e Laverty , riuscendo a sferrare anche alcuni sorpassi. Sul finale di gara, dopo un piccolo errore nella lotta con l’irlandese, ha perso leggermente la concentrazione, perdendo il ritmo negli ultimi giri. Un finale che lascia leggermente l’amaro in bocca, quando assapori la possibilità di giocarti il Best Independent, poi quest’ultimo scivola via, è normale essere leggermente delusi; ma se si pensa che si è alla prima gara assoluta, la base di partenza è più che ottima. Bisogna continuare così perché domani ci sono altre due Gare!

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso che sia stato un giorno solido e consistente. Abbiamo iniziato in positivo, concludendo le prove libere combinate in sesta posizione. Con la Q sono riuscito a conquistare una buona posizione di partenza, a centro gruppo, nella dodicesima casella, non una brutta prestazione. Poi, la prima gara non è stata così facile, ma ho imparato tantissimo. Ora so cosa dovrò fare di diverso domani, ma prima sarà importante lavorare con il Team e dare loro più informazioni possibili. Domani potremo fare un’altra ottima gara lunga, sono curioso della  Superpole Race, forse dovrò essere un po’ più aggressivo con solo dieci giri a disposizione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata una giornata positiva, in qualifica Philipp è riuscito a fare 49.6, credo sia un tempo incredibile per la prima volta di un pilota in Superbike qui ad Aragon! Quindi la velocità c’è! Anche in gara l’ha dimostrato, il suo ritmo era molto buono tanto da giocarsi la Top Ten e la vittoria come Independent. Il risultato finale è stato condizionato da un errore alla prima curva in partenza e dagli ultimi 5 giri dove non siamo riusciti ad essere costanti, ma per noi oggi era importante capire dove eravamo, la nostra base di partenza, ed ora sappiamo di essere già competitivi e di poter lottare per ottimi risultati fin da subito. Questo ci da grande motivazione!”

La prima giornata di gare al Pirelli Aragon Round si chiude in crescita per il Barni Spark Racing Team. Sul circuito spagnolo Mo, sia Bernardi che Bayliss migliorano il loro tempo e acquistano sempre più fiducia e feeling in sella alle loro Ducati. 

In Superbike, Luca Bernardi abbassa il suo best lap di oltre un secondo e si classifica diciottesimo in Superpole con il crono di 1:50.114s. In Gara, il Sammarinese risale fino a ridosso della top10 e chiude con la P12, segno di grandi progressi sulla sua Ducati Panigale V4R e di un grande lavoro di squadra. Con questa performance Bernardi si classifica al 4° posto tra i team indipendenti, primo tra le Ducati non ufficiali.

Supersport 

In Supersport, anche Oliver Bayliss dimostra un avanzamento consistente, migliorando di

quasi un secondo il suo giro secco. In Superpole, complice una bandiera rossa che lo ha penalizzato mentre era nel giro lanciato, Oli è costretto ad accontentarsi della ventiseiesima posizione in griglia (1’55.711s). In Gara, il pilota australiano ha condotto una manche in rimonta, passando sotto alla bandiera a scacchi in 21° posizione e portando a termine una gara che gli offrirà numerosi spunti per migliorarsi domani. 

Appuntamento a domani, domenica 10 aprile, con la Superpole Race della WorldSBK che andrà in onda alle 11:00(CET), che farà da apripista alla seconda manche della WorldSSP alle 12:30(CET) e a Gara2 della WorldSBK alle ore 14:00 (CET).

Luca Bernardi, #29 – (Superpole P18 – Gara 1: P12)

«Sono molto contento di come sia andata la mia prima gara nel mondiale Superbike. Ho avuto un buon passo e sono riuscito a recuperare un paio di posizione sul finale. Abbiamo lavorato bene con la squadra e il feeling è molto buono. Peccato per qualche imprecisione a inizio gara, ma sono riuscito a fare una bella rimonta. Abbiamo già in mente qualche modifica per domani e sono fiducioso di poter far bene».

Oliver Bayliss, #32 – (Superpole: P26 – Gara 1: P21)

«Per essere stata la mia prima gara posso essere contento. Abbiamo avuto delle difficoltà in qualifica e partire da dietro non è facile, soprattutto se non hai esperienza, ma sono riuscito a rimontare qualche posizione, quindi va bene così. Per domani abbiamo già in mente delle piccole modifiche per fare ulteriori step in avanti e sono sicuro che riusciremo a migliorarci in gara 2».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Sono soddisfatto di com’è andata la prima gara per entrambi i nostri piloti. L’obiettivo era fare esperienza, invece con Luca siamo andati oltre le aspettative. Bernardi è stato sempre in miglioramento dai test alle qualifiche alla gara, ed è riuscito a chiudere in zona punti e non così lontano dalla top 10. Abbiamo lavorato bene, passo dopo passo, e sono molto soddisfatto. L’ho detto fin dall’inizio e ne sono sempre più convinto: la strada giusta è continuare a lavorare con calma e risultati arriveranno con il giusto tempo. Molto bene anche Oli che ha portato a termine la prima gara. È tutto nuovo per lui, si è ritrovato in un mondo molto competitivo dove ci sono piloti che fanno la Supersport da molti anni, dobbiamo dargli modo di acquisire fiducia in gara». 

Sul circuito del Motorland di Aragon, Alvaro Bautista e Michael Rinaldi sono stati protagonisti di una buona qualifica (rispettivamente P2 e P4) caratterizzata da un efficace lavoro di squadra per poi dare vita ad una Gara-1 elettrizzante.
   
Alvaro Bautista ha ingaggiato uno spettacolare duello prima con Razgatlioglu (Yamaha) e poi con Rea (Kawasaki). Da metà gara la battaglia con il pilota nord irlandese è diventata entusiasmante grazie ad una infinita serie di sorpassi e controsorpassi. All’ultima curva Bautista ha tentato l’attacco decisivo ma non è riuscito a contenere la risposta di Rea, chiudendo sotto la bandiera a scacchi con un distacco di soli 90 millesimi di secondo.

Michael Rinaldi ha confermato in gara il quarto posto ottenuto in qualifica. Il pilota italiano è rimasto con il gruppo del podio fino al decimo giro, provando anche a spingere per attaccare Razgatlioglu. Alla fine, però, il suo passo gara non è stato sufficiente per lottare per il podio, consentendogli comunque di prendersi un prezioso quarto posto.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice per questa gara. Se devo essere sincero, vincere non era il mio unico obiettivo. Dopo due anni non facili, avevo bisogno di ritrovare quelle sensazioni che puoi provare solo quando stai lottando per la vittoria. Ho sentito subito quel feeling che mi ha permesso di provarci fino alla fine. La battaglia con Toprak prima e con Jonathan poi è stata entusiasmante. Mi sono divertito molto e spero di aver fatto divertire anche tutti i miei tifosi. Per domani non rimane altro che fare un piccolo passo in avanti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono abbastanza contento per come abbiamo iniziato la stagione. Ero convinto di poter fare una bella gara e nei primi giri le sensazioni erano buone. Purtroppo quando il grip posteriore è calato anche il feeling con la moto è diminuito e non mi ha permesso di rimane incollato al gruppo del podio. Sappiamo già cosa possiamo fare per migliorarci e per questo motivo sono molto fiducioso in vista delle gare di domani”.

  • WordSSP

La partenza di Nicolò Bulega (quarto in griglia dopo le qualifiche del mattino) con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP non è stata delle migliori ed ha compromesso le sue possibilità di lottare per il podio. Il pilota italiano, però, ha avuto il merito di rimanere concentrato e dopo essere passato in 10° posizione alla prima curva, ha recuperato terreno fino a chiudere quinto sotto la bandiera a scacchi.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“Purtroppo ho commesso un errore in partenza rilanciando la frizione in modo sbagliato. E’ una cosa su cui dovremo lavorare per fare in modo che non si ripeta. Nei primi giri ho fatto fatica a superare quelli che mi erano davanti anche perché in accelerazione non riusciamo ad avere le stesse prestazioni dei nostri avversari. In ogni caso, per come sono andate le cose, è un buon quinto posto. Domani cercheremo di fare meglio”.