Il Barni Racing Team e Leon Camier hanno raggiunto un accordo per risolvere consensualmente il contratto che li legava per la stagione 2020 de WorlSBK. La scelta sofferta è arrivata dopo le difficoltà mostrate dal pilota britannico nel riprendersi dall’infortunio alla spalla subito durante i test invernali ad Aragon e dalla successiva operazione. Gli ultimi test svolti a Misano in giugno hanno chiarito che Leon ha bisogno di tempo per tornare al 100% della forma e il nuovo calendario della WorldSBK – con sei round in due mesi e mezzo – non prevede pause di recupero. Alla luce di questa situazione, nel reciproco interesse, le parti hanno deciso di interrompere la collaborazione. Augurandogli di tornare presto al massimo della forma, il Barni Racing team ringrazia Camier e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata. 

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«È una situazione molto spiacevole. Il team aveva creduto in me nonostante fossi reduce da un infortunio, ma la caduta durante i test di Aragon davvero non ci voleva. Ho subìto un nuovo infortunio alla spalla – non nello stesso punto, ma in uno diverso –  e nonostante questo Barni ha continuato a darmi fiducia restando al mio fianco. A Phillip Island, quando ho provato a scendere in pista, non mi ha mai fatto pressione mettendo la mia salute al primo posto. Durante il periodo di stop a causa del Covid-19 la spalla ha beneficiato del riposo di cui aveva bisogno, e io, seguito costantemente dai medici, ho ricominciato ad allenarmi ritrovando la piena forma fisica. Guidando il Supermotard non avevo più dolori alla spalla, ma durante i test di Misano di fine giugno ho ricominciato ad accusare fastidi.
Secondo gli esperti non sembra esserci nessun danno strutturale, ma solo un problema a un nervo o un muscolo che può essere risolto con una fisioterapia dedicata. Il mio medico è fiducioso che tutto possa risolversi per la gara di Jerez, ma capisco che è difficile per la squadra e i suoi sponsor avere nuovamente fiducia in un parere medico dopo quello che è successo. Abbiamo trovato un accordo che dà al team la possibilità di sostituirmi e a me il tempo per una completa guarigione. Per quanto possa essere spiacevole, gli infortuni fanno parte del nostro sport, auguro a Barni e ai ragazzi tutto il meglio. Per me è il momento di rimettermi in piena forma».

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«Si tratta di una scelta dolorosa perché abbiamo sempre creduto che Camier potesse essere competitivo e crediamo che possa tornare ad esserlo, ma talvolta il mio ruolo mi impone di prendere decisioni difficili. La salute del pilota è al primo posto ed è giusto che possa prendersi tutto il tempo necessario per rimettersi in forma al 100%, io – come responsabile della squadra – devo tutelare gli interessi del team, di tutte le persone che ci lavorano e fare il meglio anche per i nostri sponsor. Per quanto sofferta questa decisione era inevitabile, ma credo che tuteli l’interesse di entrambe le parti. Sono altrettanto convinto che Leon possa superare questo periodo e tornare presto a mostrare il suo valore».

I piloti del Ducati Team Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci sono finalmente ritornati in sella alle loro Desmosedici GP20 in occasione della giornata di test pre-gara, che precede l’inizio ufficiale del campionato MotoGP 2020, in programma questo fine settimana sullo stesso circuito di Jerez de la Frontera. 

I due turni di 90 minuti sono stati una buona occasione per squadre e piloti per riprendere il ritmo dopo il lungo stop forzato di oltre quattro mesi causato dall’emergenza coronavirus. Per Dovizioso, reduce da un infortunio alla clavicola sinistra, la giornata di oggi è stata anche un’opportunità per confermare la sua condizione fisica, dopo essere stato dichiarato idoneo a partecipare al gran premio durante il controllo medico effettuato in circuito ieri mattina.

Il pilota di Forlì, che ha chiuso con il quindicesimo tempo in 1:38.779, si è dichiarato soddisfatto della sua prima giornata a Jerez. Oltre ad essere pronto fisicamente, Andrea e la sua squadra sono riusciti ad impostare la base sulla quale lavoreranno nei prossimi giorni in vista della gara di domenica.

Più sfortunato invece il compagno di squadra Danilo Petrucci, che nel pomeriggio è stato vittima di una brutta caduta alla curva 11 dopo soli quattro giri, causata dalla presenza di olio in pista. Il pilota di Terni, che era riuscito a trovare buone sensazioni durante il turno del mattino, non è più sceso in pista a causa del leggero trauma cranico con stiramento dei muscoli subito durante l’incidente. Petrucci ha chiuso la giornata al ventunesimo posto in 1:39.249.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista venerdì alle ore 9:55 locali (GMT +2.00) per le prime prove libere del Gran Premio di Spagna, in programma domenica 19 luglio.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 15° (1:38.779)
“Dopo i quattro mesi di stop, la giornata di oggi si è rivelata davvero fondamentale e sono molto contento di come è andata. Grazie al lavoro svolto a casa dopo l’intervento alla clavicola, sono riuscito ad arrivare qui nelle condizioni ideali per poter fare un buon test. Ho trovato una situazione particolare: le temperature sono alte, le gomme diverse rispetto a quelle dello scorso anno e noi siamo stati molto tempo senza andare in moto, ma grazie a questo test ora possiamo concentrarci sugli aspetti importanti per la gara senza perdere tempo”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 21° (1:39.249)
“E’ stata una giornata molto impegnativa, ma sono contento perché sono riuscito a ritrovare il feeling con la mia Desmosedici GP fin da subito. Stamattina ero abbastanza soddisfatto del lavoro fatto e anche oggi pomeriggio stavo facendo un bel giro prima di cadere. Purtroppo la moto davanti a me ha perso dell’olio e non ho potuto evitare la caduta. Sono scivolato alla curva 11 battendo forte la testa. Fortunatamente non mi sono fatto nulla di grave, ma ho preferito non rischiare oggi pomeriggio e riposarmi in vista del fine settimana di gara”.

Ducati propone a tutti gli amanti dei viaggi un total look in stile touring, adatto ad affrontare anche le distanze più lunghe. Ogni motociclista sa bene quanto importante sia la scelta di un abbigliamento tecnico che permetta di percorrere lunghe tratte in sicurezza, senza però rinunciare alla comodità.  

L’apparel Ducati si contraddistingue per un design estetico inconfondibile, che si abbina alla praticità di utilizzo e a un livello di comfort eccezionale, garantiti dalla collaborazione con le migliori aziende del settore. Inoltre tutti i capi sono equipaggiati con protezioni certificate CE, al fine di garantire i massimi standard di sicurezza.

Tutti i capi del total look touring sono acquistabili online su shop.ducati.com e nei concessionari Ducati.

Giacca in tessuto Tour C3
La giacca Tour C3, specifica per l’uso sport-touring, è prodotta da Spidi in esclusiva per Ducati. Certificata CE secondo le normative europee, è dotata di protezioni su spalle e gomiti ed è predisposta per l’inserimento del paraschiena. La giacca esterna, composta da un mix di tessuti poliestere, è dotata di ampie ed efficaci ventilazioni e della membrana impermeabile e traspirante H2Out®. All’interno è posizionata la fodera termica staccabile che all’occorrenza può essere utilizzata come un piumino casual. La giacca, abbinabile ai pantaloni Tour C3 tramite zip, è disponibile in fitting maschile nelle versioni nero/rosso e nero/giallo HV e in fitting femminile nella variante nero/rosso.

Pantaloni in tessuto Tour C3
I pantaloni Tour C3, dedicati ad un uso sport-touring, sono disegnati da Aldo Drudi e realizzati in collaborazione con Spidi Sport. Robusti, ergonomici, regolabili, con membrana H2Out® impermeabile, traspirante e frangivento hanno protezioni su tibia e fianchi e sono certificati CE secondo le più recenti normative europee. Offrono un comfort ottimale grazie alla fodera removibile, al tessuto elasticizzato e alle prese d’aria regolabili tramite zip. Sono abbinabili alla giacca Tour C3 sia nella variante standard che in quella HV. Disponibili versione maschile e femminile.

Guanti in tessuto-pelle Strada C4
I guanti Strada C4, prodotti da Held in esclusiva per Ducati, sono perfetti per un uso sport-touring. L’esterno è realizzato in pelle e tessuto poliammide: ciascuno di questi materiali, sapientemente posizionato, contribuisce a procurare comfort e protezione. All’interno è presente la membrana Gore-tex® impermeabile e traspirante che, grazie agli spessori ridotti creati dalla lavorazione Gore grip, garantisce sensibilità di guida e controllo della moto. Gli inserti in tessuto Superfabric ® e le regolazioni di volume su polso e manicotto aumentano ulteriormente le performance dei guanti Strada C4 che sono interamente certificati CE.

Casco Horizon
Il casco Horizon, basato sulla calotta X-1004 di X-lite, è un apribile in fibre composite dedicato ad un uso sport-touring. Caratterizzato dalla doppia omologazione P/J, che ne copre l’utilizzo sia come integrale che come jet, è dotato di sistema di apertura della mentoniera a doppia sicurezza e di un completo sistema di ventilazione. L’imbottitura interna amovibile e lavabile, il visierino parasole con protezione UV 400 e gli inserti reflex per una maggiore visibilità completano le dotazioni di questo prodotto dal design minimal-chic realizzato da Drudi Performance in esclusiva per Ducati.

Casco Black Steel
Il casco Black Steel, basato sul modello Renegade V di Arai, è stato sviluppato per essere utilizzato su moto naked che sono caratterizzate da una posizione di guida eretta. La calotta esterna è in fibra SFL mentre quella interna è in EPS a densità differenziata. Gli interni, in tessuto antibatterico e lavabile, la visiera VAS, con un ampio campo visivo ed un performante sistema di ventilazione, in grado di far circolare all’interno della calotta circa 14 litri d’aria al minuto, conferiscono al casco comfort e sicurezza elevati. Il tutto in perfetto stile Ducati, grazie al design sofisticato realizzato in esclusiva da Drudi Performance.

Stivali All Terrain
Altamente funzionali e certificati secondo i più recenti standard di protezione CE, gli stivali All Terrain sono ideali sia sulla strada che su terreni morbidi, bagnati o fangosi. La tomaia, in cui sono inseriti soffietti imbottiti per aumentare il comfort, è un mix di pelle pieno fiore e pelle scamosciata. Dotati di membrana eVent® impermeabile e altamente traspirante e di chiusura con leve in alluminio regolabili e intercambiabili, gli stivali realizzati in collaborazione con TCX hanno una suola in gomma studiata per favorire il massimo grip sui pedali. Perfetti per
affrontare ogni terreno.

Ducati Communication System V2
Sistema di interfono con comandi vocali che permette a fino 15 motociclisti di comunicare simultaneamente (range fino a 1600 metri nelle condizioni ideali, circa 1000 metri in condizioni reali). La connessione è automatica, si avvia parlando e termina dopo 30 secondi di silenzio. In caso di interruzione, il collegamento si ripristina automaticamente. Grazie al Cardo Intercom System è possibile effettuare e rispondere alle chiamate, controllare i dispositivi mobili con un tocco di un dito o il suono della voce, ascoltare la radio FM integrata. Il volume del dispositivo si regola automaticamente in base al rumore di fondo. Connettività universale con qualsiasi auricolare Bluetooth di qualsiasi marca.

Dopo la lunga pausa forzata causata dall’emergenza Coronavirus, il Campionato Mondiale MotoGP prende finalmente il via questo fine settimana sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera con il primo Gran Premio della stagione 2020. L’evento, che si disputerà a porte chiuse, segnerà la fine di una lunga astinenza dalla pista per i due piloti del Ducati Team, che si protrae dai test precampionato in Qatar a fine febbraio.

Andrea Dovizioso, reduce da un infortunio alla clavicola sinistra, è impaziente di tornare in sella alla sua Ducati Desmosedici GP. Il pilota di Forlì avrà modo di verificare la sua reale condizione nel corso della giornata di test di domani, che precederà l’inizio ufficiale del fine settimana di gara, previsto con le prime prove libere in programma questo venerdì. Per Andrea, che si è confermato vicecampione del mondo per la terza volta consecutiva nel 2019, questa sarà la tredicesima stagione in MotoGP e l’ottava con la squadra di Borgo Panigale.

Al suo fianco, per il secondo anno consecutivo, ci sarà Danilo Petrucci. Il pilota di Terni, autore nel 2019 di una spettacolare vittoria al Mugello (la sua prima in carriera nella classe regina) e di tre podi, punterà ad iniziare al meglio la sua stagione per diventare uno dei protagonisti del 2020.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team)
“Finalmente è giunto il momento che tutti noi piloti stavamo aspettando da mesi. Inizia il mondiale e questa è una grande notizia per tutti! Dopo l’operazione alla clavicola ho continuato a lavorare duramente per cercare di arrivare in forma all’appuntamento di Jerez. Mi sento abbastanza bene, le mie sensazioni sono positive, ma finché non salgo in sella alla Desmosedici GP non saprò esattamente quali sono le mie reali condizioni. Dovremo abituarci al caldo di Jerez e visto il calendario così corto sarà ancora più importante essere costanti e non commettere errori. In ogni caso, poter rivedere la squadra e poter gareggiare è ciò che desidero di più in questo momento! Che l’azione abbia inizio!”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team)
“L’attesa è finita! Mi sono mancate moltissimo la mia squadra e la mia moto durante questi mesi! Sarà un campionato davvero stranissimo: l’atmosfera nel paddock è molto diversa rispetto a quella a cui siamo abituati normalmente, ma sappiamo che i nostri tifosi ci supporteranno anche da casa e per questo daremo il massimo come sempre! L’ultima volta che sono salito in sella alla Desmosedici GP è stato a fine febbraio, perciò, oltre al test di mercoledì, ogni minuto in pista sarà davvero prezioso per poter riprendere il feeling con l’asfalto. Correremo a Jerez per due weekend successivi, e quindi sarà doppiamente importante riuscire ad ottenere dei buoni risultati questo fine settimana. Sono molto motivato e non vedo l’ora di scendere in pista per rimettermi subito al lavoro!”.

Aruba.it Racing – Ducati ha concluso oggi a Barcellona l’ultima sessione di test prima del tanto atteso secondo round della stagione 2020 di WorldSBK in programma dal 31 luglio al 2 agosto a Jerez de la Frontera.
Sono stati due giorni intensi di attività durante i quali Scott Redding (secondo nella classifica combinata) e Chaz Davies (9°) hanno perfezionato il lavoro iniziato due settimane fa nei test di Misano.
Scott è stato veloce in tutte le sessioni confermando il grande feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Dopo aver chiuso il Day-1 con il miglior tempo, ed aver ingaggiato un entusiasmante testa a testa con Rea nei primi giri del mattino, Redding è tornato in pista nel pomeriggio per un long run di 18 giri.
Progressi tangibili, in particolar modo nel Day-2, per Chaz Davies. Il pilota gallese ha lavorato intensamente soprattutto con le gomme usate per poi spingere nel giro finale che gli ha consentito di chiudere la sessione pomeridiana al quarto posto.  

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati Rider #45)
“Sono soddisfatto per questo test. Abbiamo lavorato molto bene in questi due giorni soprattutto con le gomme usate. La sfida di questa mattina con Rea è stata molto divertente. Abbiamo spinto molto ma dopo qualche giro veloce ho voluto ricordare a me stesso quale fosse il vero obiettivo del test. Per questo nel pomeriggio abbiamo fatto un long run. Non ho potuto provare il time attack per un inconveniente tecnico ma non ha nessuna importanza”.  

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Rider #7)
“E’ stato molto importante tornare in pista per lavorare di nuovo su alcune soluzioni che abbiamo già provato a Misano. Sono stati due giorni intensi in cui abbiamo lavorato bene e sono stati importanti anche per familiarizzare con questo circuito in condizioni simili a quelle che troveremo nel week end di gara. Tutto sommato sono soddisfatto e l’obiettivo adesso è quello di arrivare a Jerez nella migliore condizione possibile”.  

Andrea Saveri e il Ducati Corse eSport team sono pronti per tornare alla console questo venerdì 10 luglio 2020 alle ore 18:30 italiane, per il primo appuntamento del Campionato MotoGP eSport 2020.

Determinato a riconfermare il titolo iridato ottenuto lo scorso anno con la vittoria finale nell’ultimo round di Valencia, il diciannovenne di Borgo Panigale, conosciuto anche con il nickname “AndrewZh”, cercherà di essere fin da subito tra i protagonisti, ai comandi della Desmosedici GP virtuale nelle due gare in programma per il primo round.

Quest’anno gli 11 partecipanti al campionato, selezionati durante la fase “Pro Draft” dello scorso marzo, si sfideranno con il videogioco MotoGP 20 in quattro scontri diretti composti da due gare ciascuno.
Il primo appuntamento, in programma venerdì, vedrà i piloti impegnati all’Autodromo del Mugello per Gara 1, mentre Gara 2  avrà come palcoscenico il Circuito di Jerez-Angel Nieto. Il punteggio del primo round sarà assegnato con lo stesso sistema presente nel Campionato Mondiale MotoGP, con 25 punti in palio per il vincitore.
Le prime due gare saranno disputate online e saranno trasmesse in diretta sui siti web MotoGp e MotoGP eSport, sui rispettivi canali YouTube e profili Twitter, Instagram, Facebook, Twitch, oltre che da alcune emittenti televisive selezionate, precedute dagli highlights delle qualifiche.

Le date dei restanti tre appuntamenti e le relative modalità di gioco verranno annunciate nel corso della stagione in base agli sviluppi dell’attuale emergenza Coronavirus.

Andrea Saveri aka AndrewZh (Ducati Corse eSport)
”Sarà un po’ strano iniziare il campionato disputando le prime due gare da casa, ma purtroppo al momento è l’unica soluzione. Quest’anno il livello è davvero molto alto, ma ogni stagione ha le sue difficoltà. Cercherò di dare il massimo e di ottenere più punti possibili in entrambe le prime due gare sia per me che per Ducati!”

Si chiama “Ducati Mona Lisa” l’opera realizzata dall’artista francese Jisbar (all’anagrafe Jean-Baptiste Launay) che sarà messa all’asta nella giornata di giovedì 16 luglio allo scopo di raccogliere fondi per la #RaceAgainstCOVID, l’iniziativa organizzata dalla Casa motociclistica di Borgo Panigale per supportare i programmi di riabilitazione che il Policlinico di S. Orsola di Bologna ha sviluppato per i pazienti in convalescenza post Covid-19.

Il quadro fa parte della serie di “Monna Lisa”, dove Jisbar reinterpreta in diversi modi il celebre capolavoro di Leonardo Da Vinci attraverso il suo stile fantasioso e colorato, che lo sta consacrando come uno dei giovani emergenti più interessanti sulla scena della pop-art mondiale. In “Ducati Mona Lisa” la figura femminile al centro del quadro è circondata da elementi visivi e grafici che richiamano la storia di Ducati, i suoi modelli in gamma e alcuni dei suoi piloti più celebri. L’artista francese ha realizzato questa opera con grande entusiasmo e l’ha messa a disposizione gratuitamente per supportare l’iniziativa #RaceAgainstCOVID organizzata da Ducati.

“Ducati Mona Lisa”, un acrilico su tela di 141 x 106 cm, sarà battuto da “Cambi Casa d’Aste” nella mattinata di giovedì 16 luglio, nel corso dell’asta n°481 dedicata all’arte moderna e contemporanea, fotografia e fumetti, a partire dalle ore 10.00 fino al termine dell’ultimo lotto. L’asta si svolgerà in streaming online e si potranno fare le offerte direttamente dalla pagina del sito a cui si accederà tramite un link ottenuto in fase di registrazione.

Le registrazioni sono già aperte su www.cambiaste.com. Il sito è disponibile in italiano, inglese, francese e cinese, mentre lo streaming in diretta del banditore sarà solamente in lingua italiana.

Il ricavato della vendita dell’opera verrà interamente devoluto al Policlinico di S. Orsola di Bologna.

Michele Pirro vince gara 2, Cavalieri si conferma sul podio. Con questa dimostrazione di forza il Barni Racing Team torna a dominare la classe Superbike del CIV nella seconda gara del weekend al Mugello Circuit. 

Partito dalla pole position Pirro ha adottato la sua classica tattica di gara: si è accodato al leader rimanendo sempre a due/tre decimi, poi a quattro giri dalla fine ha sorpassato Savadori (Aprilia) con una staccata decisa alla San Donato. Una volta preso il comando, il #51 – trentaquattro anni festeggiati oggi – ha allungato quel tanto che è bastato per tagliare il traguardo in prima posizione e conquistare la sua vittoria numero 39 nel CIV Superbike con il Barni Racing Team. Alle spalle della coppia di testa Samuele Cavalieri ha tenuto il passo per circa tre quarti di gara e poi ha conservato la terza posizione concludendo con sei secondi di ritardo dal compagno di squadra. 

In campionato, dopo il round 1 del CIV, Cavalieri è secondo con 36 punti, frutto del secondo posto di gara 1 e del terzo di gara 2, staccato di nove punti da Savadori, mentre Pirro, con i 25 punti conquistati in gara 2 è quarto in classifica generale.

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Gara 2: P1

«Sono contento per la vittoria di oggi che cancella l’amarezza di ieri. Voglio ringraziare il team perchè dopo l’errore in gara 1, i ragazzi hanno lavorato alla grande per ricostruire la moto e permettermi di essere veloce oggi. Ringrazio anche tutti i fan per gli auguri, ma oggi non riesco a godere appieno di questa gioia perchè durante la notte è venuta a mancare Sandra, moglie del team manager della MotoGP Davide Tardozzi alla quale ero molto legato. E’ a lei che voglio dedicare questa vittoria».

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Gara 2: P3

«Fino a tre quarti di gara avevo un passo molto simile a quello della coppia di testa, poi quando Michele ha sorpassato Savadori e ha dato lo strattone decisivo alla gara ho capito che non ne avevo per stare con loro. Avevo un buon vantaggio sul resto del gruppo e così ho cercato di amministrare perchè venire via dal Mugello con due podi e un secondo posto in campionato è un bilancio molto positivo».

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«Il risultato di oggi è frutto dell’analisi della giornata di sabato. Ieri Michele non aveva fiducia sulla moto, ma con i cambiamenti che abbiamo fatto la situazione è migliorata e lui ha potuto festeggiare il suo compleanno regalandosi e regalandoci il ritorno alla vittoria. Samuele è stato costante su alti livelli ed ha fatto veramente un bel weekend».

Si conclude con il secondo posto di Samuele Cavalieri la prima gara del CIV al Mugello Circuit. Michele Pirro è invece scivolato al nono giro mentre era in lotta con Savadori per la prima posizione. Un finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team dopo che le qualifiche avevano sorriso alla squadra di Marco Barnabò. 

Pirro ha conquistato la pole position con il tempo di 1’50.310, Cavalieri (1’51.087) si è piazzato terzo a soli due millesimi da Savadori (Aprilia). I due piloti del Barni Racing Team partiranno in prima fila anche in gara 2, domani alle 15.35. 

Scattato bene al via, Pirro si è messo in scia a Savadori, ma al nono giro, dopo aver sorpassato l’avversario, è scivolato.  

Cavalieri, dopo aver vinto il duello con Ruiu nelle fasi iniziali, è riuscito a prendere qualche decimo di vantaggio sul resto del gruppo, consolidando la posizione. Dopo la caduta di Pirro, Cavalieri è passato in seconda piazza, mantenuta poi fino al traguardo.

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Qualifiche: P1 – Gara1: NC

«L’amarazza per la caduta cancella la gioia della pole position, non pensavo di scivolare in quel modo. Stavo gestendo la gara e avrei cercato di fare il mio passo dopo aver passato Savadori, ma alla curva dell’Arrabbiata ho perso l’anteriore e sono caduto. Per fortuna domani abbiamo subito l’occasione di rifarsi».

Qualifiche: P3 – Gara1: P2

«Dopo tutto questo tempo è bello ricominciare e salire subito sul podio. Ho dovuto gestire la gara perchè il feeling era buono, ma non ottimo, quando ho provato a forzare un po’ di più ero a rischio. Dato che il campionato quest’anno è corto, è meglio non sbagliare mai e aver conquistato il podio alla prima è sicuramente ottimo. Stiamo lavorando per cercare di migliorare qualche cosa a livello di assetto ed essere ancora più competitivi domani. Grazie a tutti gli sponsor e a Mupo per l’ottimo lavoro fatto».

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«Sono molto felice per il podio di Samuele, purtroppo con Michele non è andata come pensavamo. Le indicazioni delle prove erano buone e ci davano la tranquillità per fare una gara di vertice. Sapevamo che quest’anno gli avversari hanno alzato molto il loro livello, ma non ci aspettavamo di partire così. Una scivolata ci può stare, ora dobbiamo pensare solo a mettere Michele nelle condizioni per riscattarsi domani».

La pioggia torrenziale che si è abbattuta sulle colline toscane durante il turno di qualifica della Superbike ha condizionato la prima giornata di gara al Mugello, sede del primo round del Campionato italiano velocità. Michele Pirro e Samuele Cavalieri hanno preferito restare ai box durante la Q1 del pomeriggio e non hanno fatto segnare alcun tempo. Il quattro volte campione italiano della classe Superbike era stato il più veloce nelle libere della mattina con il tempo di 1’50.996, vicinissimi gli avversari con Delbianco (BMW) a un decimo e Salvadori (Aprilia) a due decimi e mezzo. Cavalieri aveva chiuso il primo turno in sesta posizione con il tempo di 1’51.769.
I due portacolori del Barni Racing Team chiudono così la giornata con soli otto giri all’attivo nelle prove libere, domani per la seconda sessione di qualifica è previsto tempo soleggiato e saranno quelli i minuti decisivi per decidere lo schieramento di partenza.
Nel pomeriggio la prima delle due gare del weekend: la classe Superbike partirà alle 14.10 e le gare saranno trasmesse in diretta tv sul canale di Sky Sport MotoGP HD, in streaming su ElevenSports.it e su civ.tv, oltre che sulle pagine facebook del Campionato italiano velocità e di Motosprint. 

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«La giornata è stata caratterizzata dalla pioggia del pomeriggio, ma con le indicazioni che abbiamo raccolto nelle prove libere proveremo ad essere competitivi anche per la qualifica di domani. In gara non sarà facile visto il livello degli avversari, ma saremo pronti a giocarcela».

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«Questa mattina abbiamo migliorato il setup della moto, appena iniziate le qualifiche è cominciato a piovere. Forse avremmo potuto fare qualche giro alla fine del turno, ma se domani sarà bello, come dicono le previsioni, avremo tutto il tempo per giocarci le nostre chance in qualifica».

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«L’acquazzone che si è abbattuto sulla pista poco prima delle qualifiche ci ha convinto a non prendere rischi, di comune accordo con i piloti abbiamo preferito non entrare in pista. Le previsioni  danno bel tempo domani e domenica».