La Multistrada 1260 Enduro, con in sella il pilota e collaudatore Ducati Andrea Rossi, ha conquistato il primo posto nella categoria Bicilindriche e il nono posto assoluto nella competizione off-road Transanatolia Rally 2020.

Il Transanatolia Rally è uno dei principali eventi mondiali di rally raid. La gara turca è molto impegnativa per moto e concorrenti e vede alla partenza sia piloti professionisti sia amatori. Il percorso è caratterizzato da terreni molto rocciosi che si alternano a strade di terra battuta, sabbia e tappe molto veloci. L’edizione 2020 si è tenuta tra il 15 e il 22 agosto e l’itinerario, sviluppato su sette giorni, prevedeva la partenza da Istanbul per arrivare a Şile, attraversando le città di Abant, Aymana e Karadag, per un totale di 2.850 km percorsi.

La Multistrada 1260 Enduro che ha corso in Turchia montava bull-bar, protezioni per i radiatori e silenziatore omologato, tutti dalla selezione di accessori Ducati Performance, su una configurazione di serie ad eccezione di una sella alta più adatta all’off-road estremo, sospensioni regolate in base al tipo di percorso e tabelle porta numero laterali necessarie da regolamento della gara.

“Dal 2016 ho iniziato a lavorare con Ducati sullo sviluppo del progetto Multistrada Enduro, ne conosco quindi molto bene il potenziale, la robustezza e le innumerevoli qualità, per questo motivo si è deciso di partecipare ad un rally impegnativo come il Transanatolia con una moto praticamente di serie – ha spiegato il pilota Andrea Rossi. – Il rally si è rivelato ancora più impegnativo e completo di quello che credevo. Abbiamo affrontato tappe sfiancanti di montagna lente, sassose e tecniche, tappe molto veloci sulle piste anatoliche sterrate e tappe sulla sabbia delle spiagge del Mar Nero. La Multistrada 1260 Enduro ha superato tutte le avversità in maniera eccelsa. Per me è stata una grande gioia portarla alla vittoria della categoria Bicilindriche e nella top 10 della classifica generale”.

La Multistrada 1260 Enduro ha affrontato 7 tappe in 7 giorni, con una media di 450 km al giorno per 8 ore di navigazione quotidiane. Ha scalato una montagna fino a 3.000 metri di quota e toccato una velocità massima di 203 km/h sul lago salato di Tuz Golu.

Ducati collabora con Andrea Rossi dal 2013, il motociclista esperto di off-road è oggi tester e collaudatore per la Casa Motociclistica di Borgo Panigale.

A tutti gli appassionati di off-road Ducati propone la DRE Enduro Academy, il corso di guida che mette a disposizione dei partecipanti la gamma Multistrada e lo Scrambler® Desert Sled per imparare le basi della guida in fuoristrada o per affinare la tecnica nel caso dei rider più esperti. Il tutto sotto la guida di istruttori altamente qualificati in una location unica come il Castello di Nipozzano (FI).

Quasi 1.500 Km separano il Motorland di Aragon e il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola che ospiteranno questo fine settimana i due appuntamenti in cui è impegnato il Barni Racing Team, costretto a uno sforzo supplementare sia in termini di mezzi che di uomini.

Per il quinto round della stagione del WorldSBK, denominato Pirelli Teruel Round, Marco Melandri tornerà in pista sullo stesso tracciato che lo ha visto correre una settimana fa: il Motorland di Aragon. Il pilota ravennate vuole riscattare un weekend amaro, caratterizzato da un contatto nella Superpole Race di domenica, prima di un problema tecnico che lo ha portato al ritiro in gara 2. 

Lo stesso spirito di rivincita anima il Campione Italiano Superbike in carica Michele Pirro, costretto a rincorrere nella classifica di campionato del CIV Superbike, giunto al terzo dei quattro round. Michele Pirro – che è reduce da due vittorie su quattro gare (Gara 2 al Mugello e Gara 1 a Misano), ma anche da altrettanti ritiri – è distanziato in classifica di 40 punti da Savadori (Aprilia) e per sperare di tenere aperta la lotta per il titolo fino all’ultima gara può solo vincere. 

Imola rappresenta invece una grande occasione per Samuele Cavalieri: il pilota di Lido degli Estensi è secondo in Campionato, a -28 dal leader, e può giocarsi le sue chances in chiave tricolore. 

Le gare del WorldSBK e del CIV Superbike si correranno praticamente in contemporanea, ma grazie all’ampia copertura mediatica e ai social network sarà possibile non perdersi neanche una curva. L’intero weekend della Superbike sarà trasmesso sul canale Sky Sport MotoGP HD mentre le gare saranno visibili anche in chiaro sul canale TV8.

Tutto in streaming e sui social l’ELF CIV: gli appassionati potranno seguire le gare della Superbike in diretta sulle pagine Facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto ed Elevensports, in live streaming sui siti di Motosprint, Elevensports, msmotor.tv e civ.tv.

Testo alternativo

«Il round di Aragon è stato decisamente complicato e non ha rispecchiato il nostro potenziale. L’idea di tornare su una pista dove possiamo partire già con delle informazioni è molto stimolante, quindi dobbiamo sfruttare l’occasione per partire col piede giusto e riuscire a fare quel passo in avanti che non ci è riuscito fino adesso. Le previsioni meteo annunciano un weekend caldo, con temperature simili a quelle di venerdì pomeriggio. In quelle condizioni la pista è molto più lenta e cambiano tante cose rispetto alle temperature che abbiamo trovato in gara sabato e domenica. Speriamo di farci trovare preparati e di portare a casa un risultato alla nostra altezza».

Testo alternativo

«Dover affrontare due gare contemporaneamente in un periodo come questo è davvero complicato, tutti i nostri mezzi sono fuori e abbiamo dovuto aggiungere componenti nello staff. Vogliamo mantenere gli impegni presi lavorando al massimo – come cerchiamo di fare sempre – senza trascurare nessuna delle due gare. Anche se ci costringe a uno sforzo ulteriore, vogliamo garantire sempre il meglio ai nostri sponsor e tenere fede agli impegni presi con piloti, meccanici e fornitori».

Testo alternativo

«Imola è una pista che non è favorevole per le caratteristiche della nostra moto, ma la situazione in campionato non ci consente di fare calcoli: dobbiamo provare a vincere entrambe le gare. So che non sarà facile perchè qui, già lo scorso anno, l’Aprilia era stata molto competitiva e noi avevamo fatto fatica a tenere il passo,  ma so anche che il team darà il 100% e io sono più che mai motivato per cercare di tenere aperto il campionato»

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«Imola è la mia pista di casa e ci tengo tantissimo a far bene. Il test che abbiamo fatto qui a metà Agosto ci ha dato informazioni molto utili e ci consentirà di partire da una buona base di setup già il venerdì mattina. Durante il weekend dovremo essere bravi a fare ulteriori progressi adattando la moto alle temperature che dovrebbero essere particolarmente calde».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND 

Venerdì, 4 Settembre

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 5 Settembre

09:00 – 09:20 Prove libere 3  

11:00 – 11:25 Superpole 

14:00 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:00 – 09:15 Warm Up 

11:00 Superpole Race (10 giri)

14:00 Gara 2

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 4 Settembre 2020 

12:10 – 12:40 Prove libere 

17:20 – 17:45 Qualifiche 1

Sabato, 5 Settembre 2020

10:35 – 11:00 Qualifiche 2

14:25 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:35 – 09:50 Warm Up 

15:35 Gara 2

In seguito al brutto incidente avvenuto domenica scorsa durante la Superpole Race Lorenzo Mauri, team manager del TEAM MOTOCORSA RACING ha deciso, a malincuore, la sostituzione del pilota per il secondo Round che si disputerà sulla pista di Alcañiz (4-6 settembre).
 
LORENZO MAURI: TEAM MANAGER MOTOCORSA RACING “L’incidente di domenica che ha portato alla collisione tra il pilota Tom Sykes e il nostro pilota Tati Mercado mi ha costretto a prendere la difficile decisione di sostituire Tati per il Round di Teruel. So benissimo che lui avrebbe voluto prendere parte all’intero week-end ma il mio timore è in primis la sua salute. Non voglio rischiare di compromettere il prossimo week-end andando a sforzare la caviglia sinistra. Preferisco fermarlo ora e farlo tornare al 100% nel prossimo Round sul tracciato di Barcellona dove continueremo il lavoro svolto fino ad ora. Tati tornerà in Italia per iniziare le dovute cure e trattamenti medici in modo da accertare la sua completa guarigione”

A pochi giorni di distanza dal Prosecco Doc Aragon Round, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto per tornare in pista al Motorland di Aragon per il quinto round della stagione 2020 di WorldSBK che prenderà il via venerdì alle 10.30 con le prime prove libere.

Il Pirelli Teruel Round sarà ricordato come il primo back-to-back nella storia di WorldSBK e vedrà i piloti sfidarsi nuovamente sullo stesso circuito dove sabato scorso Scott Redding e Chaz Davies hanno conquistato la seconda entusiasmante doppietta stagionale.

Scott Redding proverà a riprendersi la leadership della classifica del campionato del mondo di Superbike mentre l’obiettivo di Chaz Davies sarà quello di ottenere la prima vittoria stagionale dopo i due convincenti secondi posti fatti registrare in Race 1 e Race 2.  

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Il primo race weekend qui ad Aragon è stato solido. Siamo stati veloci fin dal venerdì poi purtroppo la qualifica non ci ha consentito di partire nelle prime posizioni costringendomi a spingere molto nei primi giri. Le sensazioni sono buone ma è chiaro che ci manchi ancora qualche dettaglio per essere al top. Il team sta lavorando molto anche in diretto contatto con Ducati a Borgo Panigale per produrre quello step che possa permetterci di lottare la vittoria nelle prossime tre gare”.    

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ la prima volta che faremo un back-to-back sullo stesso circuito. Se devo essere onesto non sono un grande fan di questo format perché a me piace molto cambiare circuito. Dovremo passare nuovamente attraverso le prove libere dopo i test ed il primo week end di gara, ma questa è una situazione che dovranno affrontare tutti i piloti. L’obiettivo è quello di iniziare il week end con maggiore incisività rispetto a quanto abbiamo fatto una settimana fa. Il team sta lavorando su questo aspetto ed ho la massima fiducia”.

Don’t stop me now, I’m having such a good time, cantavano i Queen nel 1978. Niente rappresenta meglio il momento del team Go Eleven e di Michael Ruben Rinaldi, ormai stabilmente nelle prime cinque posizioni dalla ripresa del Campionato. E nella domenica di Aragon un’altra gara pazzesca ha visto protagonista il 24enne romagnolo; ottima rimonta dopo una Superpole Race complicata, bei duelli con le Yamaha di Toprak e Van Der Mark, quinto posto finale ed altro Top Independent vinto! 

Nel Warm Up le temperature fresche hanno condizionato le prestazioni in pista. Michael ha provato la SCX al posteriore, impostando un buon passo gara sul 1.50 alto, dimostrando di poter essere della partita nelle due gare a venire.

Warm Up: 
P 1   J. Rea   1.50.142
P 2   S. Redding   +0.254
P 3   T. Razgatlioglu   +0.353

P 9   M. Rinaldi   + 0.624

La Superpole Race, il tallone d’Achille per Go Eleven, scatta con una temperatura di circa 25 gradi d’asfalto. Come verificatosi ieri, le condizioni diverse hanno permesso alle Yamaha di rientrare in gioco per le posizioni che contano. Michael ha perso un po’ di tempo nella mischia dei primi due giri, lottando con Toprak e Gerloff, poi, appena la gomma si è usurata, si è lanciato all’inseguimento del gruppo davanti a lui, girando come un matto. 1.49.820 fatto registrare al penultimo giro, a due decimi dal giro veloce di Rea, segnale che con il passare dei giri aumenta la competitività della nostra moto. Nel finale riesce a passare Baz e Haslam, portandosi a casa due punti e centrando l’ottava casella per la partenza di Gara 2. Qualche posizione persa rispetto alla Superpole, ma l’importante è restare nelle prime tre file, considerando anche che, solitamente, il  punto di forza della  V4-R Go Eleven è da metà gara in poi.

Superpole Race:
P 1    J. Rea   18’22.815
P 2    S. Redding   +2.635
P 3    M. Van Der Mark   +4.041

P 8    M. Rinaldi   +7.589

In Gara 2 Michael parte bene, recuperando subito quella fila persa nella Superpole Race. Solita mischia, solito spettacolo e solito tempo perso rispetto ai primi 3 nei passaggi iniziali. La lotta con Toprak, ancora una volta, è stata dura, bella e corretta, con un sorpasso perfetto alla 5. Dopo essersi liberato del talento turco, già suo rivale ai tempi della Stock 1000, Rinaldi ha saputo imprimere un buon passo gara, risultando per alcuni giri il pilota più veloce in pista: ciò gli ha permesso di mettersi in caccia di Scott Redding. Il britannico girava pochi decimi più lento di Michael, ma l’alfiere Go Eleven ha potuto diminuire il distacco senza avere la possibilità di sferrare l’attacco. In fotocopia alla gara di ieri, negli ultimi giri ha attaccato Van Der Mark, lo ha passato e lasciato sul posto, concludendo in scia a Scott. Quinta posizione a soli sei secondi dal primo, un buon feeling riscontrato in sella e, per la quinta volta consecutiva Top Independent. E ora la classifica inizia a farsi interessante, Michael è settimo in recupero sul quinto. Puntare alla top 5 finale non è sbagliato, bisogna crederci e continuare con questo ritmo! 

Non fermiamoci proprio ora!

Race 2:
P 1   J. Rea   33’18.756
P 2   C. Davies   +1.280
P 3   A. Bautista   +3.599
P 4   S. Redding   +5.445
P 5   M. Rinaldi   +6.687

Michael Rinaldi (Rider):
“Sono molto contento di questo weekend perché era fondamentale confermare il nostro potenziale; centrare un quarto ed un quinto posto, per due volte Top Independent è veramente bello e positivo. Oggi sono più contento di ieri, non per la posizione ma perché siamo stati più veloci, siamo riusciti a migliorare la moto e questo è stato importante. per il prossimo Round, che si svolgerà sempre qui al Motorland, proveremo qualcosa di diverso per trovare ancora quei pochi decimi che ci servono per lottare per il podio”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il risultato di oggi mi rende ancora più contento, perché il distacco dal primo si è ridotto rispetto a ieri. Michael è stato circa 6 secondi più veloce di se stesso e non c’è miglior dato che faccia capire quanto ci stiamo avvicinando! Domenica prossima saremo ancora su questo tracciato, abbiamo quindi modo di poter lavorare sui dati raccolti in queste due gare per migliorarci ancora, e sarà importante perché nessuno dei nostri avversari sta a guardare. Michael è in gran forma, sempre molto costante ed incisivo, inoltre nel team c’è una bella armonia…spero arrivi presto venerdì!”

Un contatto al primo giro della Superpole Race che lo ha costretto a disputare tutta la gara senza l’ala della sua Ducati Panigale V4 R e un ritiro per un problema tecnico in Gara 2. La domenica di Marco Melandri e del Barni Racing Team ha il sapore amaro di un weekend pieno di difficoltà per la squadra bergamasca che porta a casa due soli punti nel fine settimana di Aragon, grazie al quattordicesimo posto ottenuto in Gara 1 al sabato. 

Superpole Race 

Nel warm up del mattino, concluso con il 14esimo tempo, Melandri era riuscito a migliorare il feeling con la moto, ma nella Superpole Race la sua gara è stata condizionata dall’incidente che ha visto protagonisti Sykes e Mercado al primo giro: per evitare la moto del pilota argentino rimasta in mezzo alla pista Melandri è finito a contatto con Barrier e l’ala destra della sua Ducati è volata via. I problemi di stabilità causati dalla perdita dell’appendice aerodinamica gli hanno impedito di spingere, ma non di portare a termine la gara in diciassettesima posizione. 

Gara 2

Ancora più sfortunato l’epilogo di gara 2, in cui Melandri è stato costretto a fermarsi per un problema tecnico proprio quando stava rimontando a centro gruppo. Al decimo giro, mentre si trovava in quattordicesima posizione con un passo identico a quello del secondo gruppo in lotta per la top 10, Melandri si è dovuto fermare alla curva 16 per un problema tecnico. 

Il Mondiale Superbike resterà ad Aragon per disputare, già il prossimo fine settimana, il Pirelli Teruel Round – quinto appuntamento del campionato – sullo stesso circuito del MotorLand. 

Testo alternativo

Superpole Race: P17 – Gara 2: DNF

«Oggi la sfortuna si è accanita contro di noi, ma a prescindere da questo non siamo ancora abbastanza veloci. Anche se abbiamo fatto dei passi avanti rispetto a ieri ci manca ancora qualcosa per poter lottare con i piloti davanti a noi. Gareggiare qui anche la prossima settimana ci avvantaggia perché ripartiremo dal setup che avevamo trovato oggi e cercheremo di essere più competitivi».

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«Dopo tutte le difficoltà di questo weekend il problema tecnico di gara 2 davvero non ci voleva. Questa mattina avevamo fatto un deciso passo avanti rispetto a ieri, ma siamo stati sfortunati in tutte e due le gare: prima il contatto dopo poche curve della Superpole Race poi il guasto in Gara 2 che ci ha impedito di terminare una gara che fino a quel momento era stata in crescita. Per fortuna tra una settimana si torna di nuovo in pista su questo tracciato e abbiamo subito l’occasione di rifarci».

Dopo la fantastica doppietta del sabato, Chaz Davies regala un altro podio al team Aruba.it Racing – Ducati chiudendo al secondo posto la Race-2 dopo aver lottato con Rea (Kawasaki) per la vittoria fino all’ultimo giro. Scott Redding deve invece accontentarsi della quarta posizione al termine di una gara complessa.

Chaz guadagna posizioni in griglia grazie al quinto posto nella Superpole Race. La partenza del pilota gallese non è incisiva ma fin dai primi giri la sua progressione è entusiasmante. Tra il quarto ed il sesto giro attacca Redding, Bautista (Honda) e Van der Mark (Yamaha) per mettersi alla caccia di Rea. Il suo passo gara è solido e a quattro giri dalla fine mette pressione a Rea riuscendo a contendergli la prima posizione e chiudendo poi al secondo posto.

Il secondo posto nella Superpole Race consente a Scott Redding di partire dalla P2. Il pilota inglese prova a stare con Rea ma il feeling con la gomma posteriore non è quello della Race-1. A metà gara Scott si trova in quinta posizione ed attacca Van Der Mark per chiudere in P4 sotto la bandiera a scacchi.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“Sono molto contento per come sono andate le cose in questo week end. E’ chiaro che il primo posto ha un altro valore ma sono davvero soddisfatto per il lavoro fatto dal team che mi ha messo nelle condizioni di essere competitivo fin da venerdì. Purtroppo anche oggi la partenza non è stata delle migliori e nei primi giri ho dovuto lottare con il gruppo. Poi sono riuscito ad avere un buon passo gara ed a lottare con Jonny (Rea) fino all’ultima curva. Arriviamo al prossimo week end su questo circuito con basi solide”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Purtroppo ho fatto molta fatica fin dai primi giri a far lavorare bene la gomma posteriore. Non sono mai riuscito a trovare il grip che mi potesse consentire di spingere con il giusto ritmo. Nei prossimi due giorni dovremo lavorare per capire se sia stato un problema con la moto oppure semplicemente una gomma che non ha funzionato nel migliore dei modi, anche perché Chaz è andato molto veloce. Faccio fatica ad accettare di vincere gara-1 e chiudere quarto in gara-2”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ ovvio che dopo la prestazione di sabato ci aspettavamo qualcosa in più. Ma tutto sommato abbiamo portato a casa un buon risultato e punti preziosi che ci consentono di rimanere saldamente in lotta per il Campionato. La gara di Chaz è stata solida anche se una partenza non ottimale lo ha costretto a spingere al massimo per recuperare senza poter gestire le gomme per l’attacco finale. Scott non è riuscito ad essere incisivo come in Gara-1 e per questo, nei prossimi giorni, cercheremo di analizzare i dati per poter migliorare le nostre prestazioni in vista del prossimo week end su questa pista”.   

Il Paddock della SBK si è svegliato trovando temperature completamente diverse rispetto ai giorni precedenti: un vento freddo ha caratterizzato le prime ore della giornata. L’ultima sessione di prove libere del week-end ha permesso a Tati di verificare le modifiche apportate nel pomeriggio di ieri, dopo la comparativa dei dati raccolti nelle prime due sessioni di FP: le sensazioni sono migliorate riducendo il gap dalle prime posizioni. 

Le buone sensazioni della sessione di FP3 sono state confermate dal risultato della qualifica ottenuto utilizzando la gomma da tempo. In un secondo sono presenti ben 11 piloti: risultato che dimostra la competitività della categoria. Tati è riuscito a realizzare il suo miglior crono in 1’50.300 andando ad occupare la quindicesima casella sullo schieramento di partenza.

Tati partito dalla quinta fila, alla prima curva, ha avuto con contatto con Fores perdendo l’aletta aerodinamica destra: ha condotto una gara in rimonta concludendo in undicesima posizione.  

Domani il Team tornerà in pista alle ore 09.00 con la sessione di WARM-UP che anticiperà la Superpole RACE (ore 11.00) e RACE 2 (ore 14.00)

Sensazionale prestazione dell’alfiere Go Eleven Michael Rinaldi sul tracciato di Aragon! Una prima giornata di gare concreta e consistente, che regala un quarto posto agguantato al penultimo giro e 13 punti in classifica!

Temperature più basse, intorno ai venti gradi di asfalto, ed un forte vento freddo accolgono il WorldSBK fin dall’ FP 3. Condizioni variate che permettono ai piloti Yamaha di fare un notevole passo in avanti. Michael è sceso in pista con un nuovo setting del forcellone, con l’obiettivo di migliorare i movimenti della moto. Buone sensazioni riscontrate dal pilota ed un set-up a metà tra FP 2 ed FP 3 da utilizzare il qualifica.

La qualifica scatta con una tensione palpabile nel box, dove tutto lo staff è consapevole di giocarsi una buona parte del weekend. Rinaldi parte subito forte entrando nella Top 5 in configurazione gara, poi monta la SCX (una gomma più morbida solitamente usata nella Superpole Race) e stampa un gran tempo sul 49 alto, mettendosi a soli 11 millesimi da Chaz Davies. Ma su questa pista, caratterizzata per tutto il weekend dal poco grip, lo pneumatico da qualifica può davvero fare la differenza. Con quest’ultimo il romagnolo entra in pista e, girando da solo, fa registrare un velocissimo 1.49.256; seconda fila, quinta casella ed obiettivo prime due file centrato.

Gara 1 era importante, da non sbagliare, perché, forse, mai come qui al Motorland, il Team aveva la consapevolezza di essere uno dei più forti. Il numero 21 scatta alla grande difendendo la quinta piazza, ma nei primi giri uno scambio di contatti con Toprak e Haslam lo rallenta. Ad inizio gara cade Alex Lowes, con moto e pilota che vengono sfilati per centimetri, facendo perdere a Michael circa un secondo. Con il passare dei giri aumenta la confidenza, migliora il tempo, sorpassa Razgatlioglu e l’Honda HRC di Haslam e porta l’attacco a Loris Baz, rivale per l’Indipendent Team. Staccato il francese su Yamaha è ora il momento di inseguire Chaz Davies; il gallese di Ducati ha un passo leggermente più veloce, qualche decimo, e rimanere incollato agli scarichi del numero 7 è un’impresa complicatissima. Verso metà gara una leggera flessione sul ritmo rallenta la rimonta del portacolori Go Eleven, ma negli ultimi 5 passaggi torna su tempi indiavolati, si ricongiunge a Van Der Mark, passandolo sul finale con una poderosa staccata alla curva 16, in fondo al dritto. Grandissimo quarto posto, solo 7 secondi dal primo, ed un’altra gara emozionante conclusasi al parco chiuso come Top independent (quarta volta di fila!). Si cercava costanza prima del weekend? Beh sono pochi i piloti che hanno fatto più punti di Michael dalla ripresa del Campionato!

Michael Rinaldi (Rider):
“Abbiamo fatto un’altra bella gara, dopo Jerez e Portimao era importante confermarci nelle posizioni di testa! Quarto posto e Top Independent è un ottimo risultato per noi. Come già accaduto a Jerez e Portimao, siamo vicini al podio ma ancora non sono riuscito a salirci, perciò dobbiamo lavorare ancora per migliorarci e lottare con i primi 3. Non vedo l’ora di scendere nuovamente in pista domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Bello essere sempre li davanti! Il team sta dando una bella prova di forza, i tecnici insieme a Michael stanno facendo un lavoro fantastico e sono sicuro che continuando su questa linea e con questa costanza, presto conquisteremo uno di quei gradini che tanto stiamo rincorrendo…siamo sempre più vicini. Michael sta sfruttando al 100% il potenziale della nostra moto, in ogni occasione ed a ogni turno, qui siamo stati efficaci anche in qualifica, ma ancora possiamo migliorare!”

Al termine di un sabato piuttosto sofferto, il pilota del Barni Racing Team Marco Melandri, in sella alla Ducati Panigale V4 R, ha concluso Gara 1 in quattordicesima posizione, conquistando due punti nella classifica di Campionato. Il risultato è arrivato al termine di una gara che non ha mai visto il #33 avvicinarsi alle posizioni di vertice.
Superpole 
Dopo aver continuato a cercare il giusto assetto nelle FP3 del mattino, Melandri non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma morbida nei venticinque minuti delle qualifiche, e ha ottenuto il suo best lap in 1’51.014 , tempo che lo ha posizionato in 19ª posizione nella griglia di partenza di gara 1. 
Gara 1
Scattato dalla settima fila Melandri non è riuscito a rimontare, ma ha portato a termine la gara senza prendersi troppi rischi fino a tagliare il traguardo in 14ª posizione.
La Superbike tornerà in pista domani alle nove per il warm up prima della doppia gara domenicale: Superpole Race alle ore 11:00, sulla distanza di 10 giri, e Gara 2 alle ore 14:00.

Testo alternativo

Superpole: P19 – Gara 1: P14 

«Soprattutto nella prima parte di gara non sono riuscito a guidare come avrei voluto, sono andato lungo in un paio di occasioni perchè ho problemi nella fase di frenata e nella percorrenza di curva. Per domani cambiamo completamente direzione e cerchiamo di capire quale può essere una strada buona per migliorare».

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«Sono molto rammaricato per come stanno andando le cose e mi dispiace ancor di più perchè vedo tutti dare il 100%  per uscire da questa difficile situazione: dal pilota ai meccanici in pista fino a chi lavora da casa, tutti si stanno impegnando al massimo. Il team sta facendo un grande sforzo anche dal punto di vista economico e quando non vengono i risultati che t’aspetti diventa ancora più dura, ma queste purtroppo sono le corse. Dobbiamo solamente continuare a lavorare come stiamo facendo e impegnarci per trovare una soluzione».