Con il Gran Premio de la Comunitat Valenciana si chiude la stagione 2018 di MotoGP™ e Alma Pramac Racing guarda già alla stagione 2019. Dopo i test MotoGP™ di Valencia, infatti, il team volerà a Jerez de la Frontera dove nel week end 23-25 Novembre andranno in scena i test MotoE™ .

C’è grande attesa nel vedere all’opera i 18 prototipi di Energica che nel 2019 daranno vita alla FIM Enel MotoE™ World Cup con cinque Gran Premi europei (Jerez, Le Mans, Sachsenring, Spielberg and Misano) paralleli al week end di MotoGP.

Alma Pramac Racing si presenterà ai nastri di partenza di questa affascinante avventura con l’esperto pilota Alex De Angelis e il Campione del Mondo 2018 Endurance Josh Hook.
Alex De Angelis (nato a Rimini, Italia, il 26 febbraio del 1984) ha esordito con delle minimoto nel 1995 ed è approdato al motomondiale nel 1999. In carriera ha ottenuto 4 vittorie e 39 podi nelle classi 125cc e 250cc sfiorando il titolo di Campione del Mondo 125cc nel 2003 (secondo posto). Nel 2009 la sua migliore stagione in MotoGP chiusa all’ottavo posto in classifica dopo aver conquistato il podio (secondo posto) ad Indianapolis. Nel 2013 Alex De Angelis ha difeso i colori di Pramac Racing a Laguna Seca in sostituzione di Andrea Iannone sfiorando la Top 10 (11° posto) in sella alla Ducati Desmosedici GP.

Il suo compagno di squadra sarà l’australiano Josh Hook (nato a Taree, New South Wales, Australia, il 9 gennaio del 1993), selezionato nel 2009 per competere nella Red Bull MotoGP™ Rookies Cup e successivamente tra i grandi protagonisti sia nei campionati australiani che giapponesi oltre che nella 8 ore di Suzuka dove si è classificato al secondo posto nel 2015. Hook correrà nella prossima stagione anche nel Campionato del Mondo Endurance per difendere il titolo appena conquistato nella stagione 2018.

Alex De Angelis

“Sarà senz’altro elettrizzante. Può sembrare un gioco di parole ma non lo è. Sono entusiasta di fare parte di questo progetto e mi fa molto piacere tornare a far parte di questa squadra con la quale ho già avuto un’esperienza molto felice a Laguna Seca nel 2013. E’ un team molto professionale e sicuramente potrà darmi quell’aiuto in più per poter fare bene. Sono fermo da un anno e per questo ho tanta voglia di arrivare a Jerez per tornare in pista: sarà un buon rodaggio per me sia per la nuova moto. Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a Paolo Campinoti e Francesco Guidotti per avermi dato questa possibilità. Conosco bene il profondo spirito di competizione del team e farò di tutto per ottenere grandi risultati”.

Josh Hook

“Sono entusiasta di essere con Alma Pramac Racing per questa nuova avventura con la MotoE™. La stagione 2019 sarà la prima di molti anni per questa nuova categoria e rappresenta per me una grande opportunità. Sono molto grato al team per aver creduto nella mia capacità e sono certo che potremo toglierci grandi soddisfazioni. Ovviamente la MotoE™ è una novità per tutti, quindi sarà fantastico lavorare sullo sviluppo della moto e sono sicuro che potremo fare delle belle gare. Abbiamo alcuni giorni di test la prossima settimana a Jerez e non vedo l’ora di lavorare con il team su questo nuovo progetto in modo da poter avere una reale comprensione della moto. Vorrei ringraziare ancora una volta il team Alma Pramac Racing per aver reso possibile tutto questo”.


A seguito di quanto erroneamente riportato da una parte dei media di settore, il Motocorsa Racing Team ed il suo team Manager Lorenzo Mauri, con il presente comunicato intendono smentire di aver mai dichiarato di partecipare al campionato mondiale Superbike 2019.
“Vogliamo fare chiarezza circa la nostra attuale situazione – ha affermato Mauri – Stiamo lavorando con il massimo impegno per raccogliere il budget necessario per disputare tutte le 8 prove europee del campionato SBK 2019, ma al momento l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. Ad oggi possiamo dichiarare che parteciperemo sicuramente al Campionato Italiano Superbike con tre piloti, ed alle due prove del mondiale Superbike di Imola e di Misano con un pilota wild card”.
“Il Motocorsa Racing team si è sempre distinto per la propria serietà e per aver sempre rispettato gli accordi presi – ha proseguito Lorenzo – ed è ovviamente nostra intenzione proseguire su questa strada. Di conseguenza parteciperemo al mondiale solo se, e quando, avremo a disposizione il budget necessario per competere ad alto livello. In caso contrario resteremo nel CIV e disputeremo le due wild card italiane del mondiale”.
Il Motocorsa Racing team il prossimo anno correrà con la nuova Panigale V4 R e per quanto riguarda i piloti sono in corso alcune trattative, fermo restando le priorità concessa a Lorenzo Zanetti e a Riccardo Russo, che hanno già fatto parte della squadra di Mauri nel 2018.
Riepilogando quindi al momento il Motocorsa Racing Team conferma la propria partecipazione al CIV Superbike con tre piloti ed alle due prove italiane del campionato mondiale Superbike, nelle quali schiererà quello tra i suoi tre piloti che in quel momento avrà raccolto il maggior numero di punti nel CIV.
Continua nel contempo con grande impegno il lavoro di Mauri e del suo staff, per raccogliere entro la fine di Dicembre, il budget necessario per disputare tutte le prove europee del mondiale SBK con un pilota, in aggiunta al proprio impegno nel CIV.
Sarà nostra cura comunicare ai media, una volta stabilito in via definitiva, il programma degli impegni del Motocorsa Racing team per il 2019.

Il Barni Racing Team ha definito l’accordo con il pilota Michael Rinaldi per la stagione 2019 del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike.
Rinaldi guiderà la nuova Ducati Panigale V4R della squadra di Marco Barnabò e debutterà nella prima gara in Australia.

Romagnolo classe 1995, Rinaldi è uno dei talenti italiani più promettenti nel panorama motoristico: dopo due ottime stagioni nella Superstock 600, nel 2017 si è laureato campione europeo della classe Superstock 1000 con la Ducati Panigale 1199 R dell’Aruba.it Racing – Junior Team.
Il 2018 è stato l’anno del salto in Superbike: sempre con l’Aruba Racing Team, in sella alla Ducati Panigale R, ha fatto il suo debutto nel WorldSBK prendendo parte alle tappe europee e ottenendo un sesto posto in gara 2 a Brno come miglior risultato. Negli otto round disputati ha portato a casa 77 punti e si è classificato terzo nella classifica riservata ai piloti indipendenti.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Il 2019 è l’inizio di una nuova era per Ducati, quella del 4 Cilindri, e sarà un anno di grandi cambiamenti anche per noi. E’ il momento giusto per iniziare un nuovo percorso con un nuovo pilota. Abbiamo scelto Rinaldi perché per noi è molto importante far crescere giovani che hanno già dimostrato il loro talento. Seguo Michael dai tempi del suo titolo in Superstock 1000 e già lo scorso anno – con l’Aruba.it Racing – Junior Team e la Panigale R – ha dimostrato di essere competitivo. Abbiamo grande fiducia nel suo potenziale e siamo convinti di poterlo mettere nelle condizioni migliori per esprimere tutto il suo valore».
Michael Rinaldi, #21
«Ringrazio l’Aruba.it Racing – Junior Team perché in questi ultimi tre anni – oltre a tante soddisfazioni – mi ha dato la possibilità di crescere fino ad esordire nel 2018 in Superbike. Ora arriva il momento di capitalizzare il lavoro fatto e, con il Barni Racing Team, affrontare una stagione completa nel mondiale. Dovrò imparare in fretta circuiti che non ho mai visto, ma nelle gare europee credo di poter puntare a qualche buon risultato. Questo sarà per me un altro anno di apprendistato, ci sarà da lavorare molto, ma credo che i presupposti per fare bene ci siano tutti. Un grazie particolare a Marco Barnabò per avermi dato fiducia, cercherò di ripagarla portando i migliori risultati possibili al team».


Una spettacolare cornice ha permesso alla Casa motociclistica bolognese di presentare le novità che animeranno EICMA 2018, in programma alla Fiera di Milano-Rho dall’8 all’ 11 novembre.

La Ducati World Première 2019 è stata la parte conclusiva della Global Dealer Conference che ha riunito a Milano i concessionari Ducati, circa mille persone in rappresentanza dei 734 dealer presenti in 91 paesi. L’evento, che ha avuto una copertura mondiale in live streaming e la diretta televisiva sul canale 208 Sky Sport MotoGP, si è svolto nella serata di domenica 4 novembre sul palco del Teatro Linear Ciak di Milano. Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, ha tolto personalmente il velo alle novità della gamma 2019, facendo il punto su traguardi e obiettivi aziendali e celebrando un’esaltante stagione agonistica 2018.

“Ducati ha raggiunto una straordinaria maturità – ha dichiarato Claudio Domenicali aprendo la Ducati World Premiere 2019 e rappresenta nel mondo alcuni dei migliori aspetti del Made in Italy. Basata sui valori fondamentali di Style, Sophistication e Performance, la nostra azienda ha oggi una gamma estremamente moderna e ampia. Quest’anno, oltre al primo importante intervento su tutta la gamma Scrambler dalla nascita, si rinnovano completamente il Diavel e la Hypermotard, due moto molto amate dagli appassionati del nostro marchio. Valori come sicurezza e facilità di utilizzo sono oggi solidamente rappresentati, anche se l’anima decisamente sportiva della marca è sempre presente e, mai come quest’anno, in forze. La Panigale V4 R infatti è la moto di serie più potente mai realizzata dalla Ducati. Siamo anche molto soddisfatti della nostra presenza digitale, dove abbiamo registrato eccellenti risultati di crescita, a riprova della straordinaria attrattività della proposta globale di Ducati”.

Ad aprire la passerella sono state le novità presentate in anticipo sull’appuntamento milanese: la nuova gamma Scrambler®, con 4 nuove proposte che vanno dalla versione Icon alle più specifiche e peculiari Café Racer, Full Throttle e Desert Sled e il Multistrada 1260 Enduro.
Anche la nuova e-bike Ducati, la MIG-RR, ha avuto un momento dedicato nel corso della presentazione, così come avrà un suo spazio all’interno dello stand Ducati ad EICMA2018.

In attesa dell’unveil delle moto inedite, sul palco della Première sono state presentate anche le nuove versioni realizzate per la gamma 2019, come il Monster 25° Anniversario, svelato in occasione del WDW2018 o il nuovo Monster 821 stealth, caratterizzato da una livrea nera opaca con grafiche rosse, dotato di quick shift, forcella regolabile, e cupolino.

Interessante proposta per la gamma 2019 è la nuova Multistrada 950 S . Un importante upgrade per la più piccola delle “multibike” della Casa di Borgo Panigale, equipaggiata con la più innovativa tecnologia al servizio della sicurezza e del piacere di guida: sospensioni elettroniche con sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS), Ducati Quick Shift up & down (DQS), faro anteriore full-LED, display TFT a colori da 5”, sistema Hands Free, Cruise Control e comandi al manubrio retroilluminati. Esteticamente la nuova Multistrada 950 eredita dalla sorella maggiore 1260 le nuove ali laterali, che rendono il frontale ancora più pulito e filante, la frizione a comando idarulico e soprattutto l’ABS Cornering Bosch, che aumenta la sicurezza attiva del veicolo.

La prima delle novità assolute della gamma Ducati 2019 è la nuova Hypermotard 950 , ancora più sportiva, adrenalinica e facile da guidare. La “fun bike” Ducati per eccellenza si rinnova completamente grazie a un’estetica che si ispira al mondo dei supermotard da competizione, a un’ergonomia rivista per garantire ancora più divertimento nella guida e ad un nuovo equipaggiamento ciclistico ed elettronico di primissimo livello.
Più leggera di 4Kg rispetto al modello precedente, la nuova Hypermotard 950 è spinta dall’evoluzione del bicilindrico Testastretta 11° 937 cm³, più potente con i sui 114 CV, più corposo nell’erogazione e con una nuova elettronica di gestione che offre una superiore fluidità di marcia.
Il pacchetto elettronico della Hypermotard 950 comprende l’ABS Cornering Bosch con funzione Slide by Brake, il Ducati Traction Control Evo (DTC EVO), il Ducati Wheelie Control (DWC) EVO e il Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO (di serie sulla versione 950 SP e disponibile come accessorio sulla 950).
Ancora più performante e con connotazione racing, la Hypermotard 950 SP è dotata di sella piatta, sospensioni Öhlins a corsa maggiorata per garantire un maggiore angolo di piega (+3°), cerchi forgiati Marchesini e Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO.

Altra grande novità, svelata durante la Ducati World Première 2019, è il nuovo Diavel 1260. Anticonvenzionale, unico, assolutamente inconfondibile, fin dal suo lancio, ad EICMA2010, il Diavel ha stupito per la personalità, per il design e per il comportamento stradale da sport naked, forte di un motore da sportiva purosangue.
Il Diavel 1260, la seconda generazione di questa moto così speciale, resta fedele allo spirito originale riprendendone gli elementi stilistici fondamentali e reinterpretandoli in chiave contemporanea. Più aggressivo nelle forme, più performante, divertente da guidare nel misto e anche più confortevole, sia per il pilota che per il passeggero. L’anima da sport naked viene esaltatala dal motore Testastretta DVT 1262, in grado di erogare 159 CV (117 kW) a 9.500 giri/minuto e 129 Nm (13,1 kgm) a 7.500 giri/minuto con una curva di coppia assolutamente godibile, che permette accelerazioni brucianti e al tempo stesso offre una regolarità ai bassi regimi ideale per un uso quotidiano oppure turistico della moto. La ciclistica aggiornata rende il Diavel 1260 più efficace nel misto, mentre la dotazione tecnica ed elettronica di alto livello permette frenate da supersportiva in grande sicurezza grazie all’ABS Cornering Bosch e una facile gestione delle performance del motore. La posizione di guida, l’ergonomia da “power cruiser” che ha contribuito al successo di questa moto, è rimasta invariata ma ciò che cambia è la ciclistica, caratterizzata dal nuovo telaio a traliccio in tubi d’acciaio e capace di combinarsi perfettamente con lo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza per 17 pollici di diametro, da sempre elemento chiave del Diavel, garantendo elevati livelli di maneggevolezza e sorprendenti angoli di piega, uniti ad un ottimo livello di comfort.
Il Diavel 1260 è disponibile anche nella più sportiva versione S, che monta, tra l’altro, sospensioni Öhlins completamente regolabili all’anteriore e al posteriore, ruote dedicate e un impianto frenante ancora più performante. Inoltre la versione S monta, di serie, il Ducati Quick Shift up & down Evo (DQS) per la cambiata senza utilizzo della frizione.

Grande interesse e consensi per la nuova grafica della Panigale V4 S Corse, realizzata con i colori ufficiali del Ducati team MotoGP, che riprendono la versione speciale che ha corso la “Race of Champions” al WDW2018, vinta da Michele Pirro esattamente con questa colorazione, e protagonista, insieme alle altre 11 varianti, di un’incredibile vendita all’asta, che ha fatto registrare il sold-out di tutte le moto, aggiudicate da altrettanti appassionati in tutto il mondo a cifre record.

Grande protagonista della Ducati World Première 2019, e candidata allo scettro di “regina di EICMA2018”, è stata la Panigale V4 R . Rispetto alle precedenti versione “R”, la Panigale V4 R è ancora più specialistica e ricca di tecnologia mutuata direttamente dal mondo della MotoGP. Le modifiche non si limitano al motore ed alle sospensioni, ma comprendono anche la carenatura, sviluppata e disegnata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati, che migliora l’efficienza aerodinamica della moto. La nuova carena integra inoltre le appendici aerodinamiche sviluppate per i prototipi della MotoGP. Realizzate in fibra di carbonio, derivano dai profili sviluppati per la MotoGP e incrementano la stabilità in tutte le fasi della guida aumentando la confidenza del pilota per una guida ancora più performante ed efficace.
La Panigale V4 R è in pratica una moto da competizione della categoria WSBK omologata per uso stradale, e rappresenta la base tecnica di partenza per le Ducati Superbike ufficiali che gareggeranno nel Campionato Mondiale a partire dalla stagione 2019.
Il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 lascia il posto al Desmosedici Stradale R da 998 cm3, per rientrare nei limiti di cilindrata imposti dal campionato WSBK. A differenza del V4 di maggiore cilindrata, progettato per avere un’erogazione fluida e corposa ai bassi regimi che lo rende sfruttabile anche su strada, il Desmosedici Stradale R da 998 cm3 ha un carattere più estremo, con una erogazione “appuntita” pensata per la prestazione in pista. E’ inoltre caratterizzato da componenti interni alleggeriti, che contribuiscono a ridurre il peso della moto di 2 Kg rispetto alla Panigale V4S, portandolo a soli 193 Kg in ordine di marcia. La superiore efficienza di aspirazione che gli consente di “prendere i giri” più rapidamente e avere la zona rossa del contagiri spostata più in alto, per garantire un maggiore allungo. Il risultato sono 221 CV (162 kW) erogati a 15.250 giri/minuto (valori riferiti all’omologazione EU), 2.250 giri/minuto più in alto rispetto al picco di potenza massima del motore V4 da 1.103 cm3. Numeri impressionanti, che diventano ancora più incredibili montando lo scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič, che portano la potenza massima che sale fino a 234 CV (172 kW) a 15.500 giri/minuto. La Ducati di serie più potente di sempre!

Solida, vincente e con moto da sogno per emozionare il grande pubblico, accessori e abbigliamento che ne interpretano stile e originalità, Ducati si presenta al grande pubblico della 76.a edizione di EICMA (Padiglione 15 Stand N06), a conferma del ruolo di riferimento che questo iconico brand ricopre nel settore motociclistico internazionale.

Ducati Model Year 2019
New Models

  1. Panigale V4 R *
  2. Diavel 1260 / S *
  3. Hypermotard 950 / SP *
  4. Multistrada 1260 Enduro
  5. Multistrada 950 / S
  6. Scrambler Icon
  7. Scrambler Full Throttle
  8. Scrambler Desert Sled
  9. Scrambler Café Racer

* Moto completamente nuove

New Versions

  1. Monster 821 stealth
  2. Monster 25° Anniversario
  3. Panigale V4 S Corse

Alma Pramac Racing è il miglior Independent Team della stagione 2018 di MotoGP. Con una gara di anticipo sul termine del campionato il team di Siena conquista l’ambito premio riservato alle squadre indipendenti grazie ai 17 punti ottenuti da Jack Miller e Danilo Petrucci che hanno chiuso rispettivamente in ottava e nona posizione il #MalaysianGP. Dopo aver occupato per gran parte della stagione la quarta posizione assoluta nella classifica dei team, Alma Pramac Racing ottiene la matematica certezza della TOP 5 dietro alle factory Honda, Ducati, Yamaha e Suzuki con 46 punti di vantaggio su Yamaha Tech3. La stagione, però, non è finita. A Valencia, infatti, Danilo Petrucci avrà tutte le carte in regola per vincere il premio di First Independent Rider. Alla vigilia dell’ultima gara del 2018 il pilota di Terni è terzo nella classifica Independent a 5 punti da Zarco (quinto in classifica generale con Rins) e a 4 da Crutchlow.
Paolo Campinoti (Team Principal Alma Pramac Racing) –
“Questo è un risultato che ci gratifica molto anche perché ottenuto nella stagione in cui MotoGP ha voluto ufficializzare la classifica riservata ai team indipendenti. Adesso chiediamo a Danilo di mettere la ciliegina sulla torta e regalarci a Valencia anche il premio di First Independent Rider”.
Francesco Guidotti (Team Manager Alma Pramac Racing) –
“Siamo estremamente felici per aver conquistato questo importante riconoscimento. E’ il giusto premio alla professionalità e dedizione con le quali tutto il team ha lavorato in questa stagione. Un ringraziamento a Danilo, Jack e a tutti i tecnici, i meccanici e allo staff che con il loro impegno hanno reso possibile raggiungere un traguardo di così prestigioso”.

P8 – Jack Miller

“Abbiamo scelto di metter la gomma media in gara per provare a fare qualcosa di diverso rispetto agli altri. Ma non siamo riusciti ad ottenere i risultati che speravamo. Fin dall’inizio ho sentito molte vibrazioni che non mi hanno permesso di avere un passo gara competitivo. Mi aspettavo di più da questa gara”.

P9 – Danilo Petrucci

“Non sono contento per come sono andate cose oggi. Durante tutto il week end abbiamo avuto un buon passo ma oggi non sono riuscito a gestire le gomme. Ho xdato tutto quello che avevo ma la temperatura non ha aiutato. A Valencia le condizioni saranno diverse e spero di poter ottenere un buon risultato per chiudere al meglio la stagione”.


Andrea Dovizioso e la Ducati hanno matematicamente conquistato il secondo posto nella classifica piloti e costruttori 2018 grazie al sesto posto ottenuto oggi dal pilota italiano nel GP Shell della Malesia a Sepang. Andrea, che scattava dalla seconda fila, in gara non ha trovato il ritmo giusto per lottare con il gruppo di testa e si è dovuto accontentare della sesta posizione finale al traguardo.

Sfortunata la gara di Michele Pirro, salito solo ieri sulla Desmosedici GP in sostituzione di Jorge Lorenzo. Il pilota pugliese, che partiva dalla quinta fila, nel corso del sesto giro è caduto alla curva 15 mentre si trovava in tredicesima posizione e si è dovuto ritirare.

Prossimo e ultimo appuntamento della stagione 2018 il GP della Comunità Valenciana, in programma sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste dal 16 al 18 novembre prossimi.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6°
“Devo ammettere che oggi sono deluso perché non sono riuscito a fare la gara che mi aspettavo ed ho sofferto molto per la mancanza di grip. Come avevo detto giovedì, speravo in una gara sull’asciutto perché eravamo sempre andati forte in prova in queste condizioni, ma oggi ho fatto davvero fatica e quindi adesso dovremo capire bene cosa è successo. Alla fine, grazie all’errore di Rossi, siamo riusciti a portare a casa la seconda posizione in classifica sia nel campionato piloti che in quello costruttori, e sono contento di questo risultato anche se quest’anno non siamo riusciti a contrastare veramente Marquez. Ringrazio la squadra perché siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, soprattutto da meta stagione in poi, ma non basta ancora e quindi dovremo continuare a lavorare con impegno.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – ritirato
“Aver fatto solo un turno sull’asciutto, con la gara di oggi asciutta, sicuramente mi ha un po’ svantaggiato. Sono partito abbastanza bene e un po’ alla volta stavo recuperando quando ho perso l’anteriore all’ultima curva, probabilmente perché ho forzato un po’ di più e sono scivolato. Non me l’aspettavo perché stavo cercando di fare una gara costante. Mi dispiace per il team, ed è un peccato aver finito la gara così, perché potevo stare nei primi dieci e invece non sono riuscito a portare a casa punti per la squadra.”


Le qualifiche dello Shell Malaysian Motorcycle Gran Prix – iniziate con forte ritardo a causa dell’abbondante pioggia caduta prima delle Q1 – si concludono con un risultato molto positivo per Jack Miller e Danilo Petrucci che partiranno domani rispettivamente dalla seconda e terza fila.
Dopo aver conquistato direttamente la Q2 grazie ad una superba FP3 (Jack 3° e Petrux 6°), sul circuito di Sepang ancora abbondantemente bagnato i due piloti di Alma Pramac Racing sono grandi protagonisti della prima run (Petrux 2° e Jack 3°) non riuscendo però nel secondo time attack ad ottenere il meglio dalle gomme rain. Jack Miller partirà domani dalla sesta posizione e Danilo Petrucci dalla settima nel #MalaysianGP che è stato anticipato alle 13 (local time) in virtù delle ingenti piogge previste nel pomeriggio.

UPDATE – A seguito di una penalizzazione per guida irresponsabile per aver ostacolato Andrea Iannone, Marc Marquez è stato penalizzato di sei posizioni. Conseguentemente Jack Miller partirà dalla quinta posizione e Danilo Petrucci guadagna una fila e si schiererà in sesta posizione in griglia.

P6 – Jack Miller

“Se devo essere sincero ero convinto di poter conquistare la prima fila ma nel secondo time attack la gomma anteriore ha iniziato a deteriorarsi molto. Partire in seconda fila è comunque un buon risultato anche alla luce del passo gara che in tutto il week end è stato molto positivo”.

P7 – Danilo Petrucci

“Dopo la prima run avevo molta fiducia. Abbiamo deciso di provare la gomma rain morbida al posteriore ma soltanto dopo abbiamo capito che era meno performante rispetto alla media. Non so quali saranno le condizioni meteo domani ma ho fiducia di poter stare nella Top 5”.


Andrea Dovizioso partirà dalla seconda fila nel GP Shell della Malesia in programma domani sul circuito di Sepang alle ore 13:00 locali (le 6:00 in Italia), orario anticipato di due ore rispetto al programma iniziale per scongiurare il possibile rischio di pioggia torrenziale.

Il pilota romagnolo del Ducati Team questa mattina si era concentrato a provare diverse soluzioni di set up in vista della gara, approfittando della pista asciutta e tranquillo che il suo crono di ieri fosse sufficiente per garantirgli l’accesso diretto alle Q2. Sceso in pista con la pista ancora bagnata dopo l’acquazzone che aveva ritardato l’inizio delle due sessioni di qualifica, Andrea stava migliorando ulteriormente il suo crono ma è scivolato alla curva 9 ed ha quindi chiuso in quinta posizione con il tempo di 2:13.183.

Quinta fila per Michele Pirro, quarto al termine delle Q1 e quattordicesimo assoluto oggi. Il pilota collaudatore del Ducati Test Team è salito nelle FP3 sulla moto lasciata libera da Jorge Lorenzo, che questa mattina aveva dato forfait a causa del dolore ancora molto intenso al polso sinistro. Michele, nonostante il poco tempo a disposizione, ha disputato delle prove molto buone terminando le FP4 in dodicesima posizione a soli 1,192 secondi dal primo, ma non è riuscito a superare l’ostacolo delle Q1, disputate con pista bagnata e chiuse al quarto posto, e partirà quindi domani dalla quinta fila.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° – 2:13.183
“Oggi ci siamo dovuti adattare alle diverse situazioni che abbiamo trovato in pista, sia la mattina che nel pomeriggio, e pertanto non abbiamo potuto provare tutto quello che avevamo programmato. Sia Marquez che Viñales hanno migliorato il loro passo e credo che domani ci sarà un gruppo di piloti in lotta per le prime posizioni. Nelle Q2 ho commesso un errore e sono caduto nel mio giro migliore. Anche noi abbiamo dovuto usare uno pneumatico anteriore troppo duro, come molti altri piloti, e sono arrivato troppo veloce in entrata alla curva 9, scivolando. Peccato perché saremmo potuti partire in prima fila, ma in ogni caso è stato importante poter girare con l’asfalto bagnato nel caso domani dovesse piovere in gara. Credo comunque che potremo essere competitivi sia con l’asciutto che col bagnato.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 14° – 2:13.823
“Sono soddisfatto della mia giornata e di essere tornato in moto qui a Sepang, anche se ho potuto girare solo oggi. Peccato perché nelle Q1 ho fatto un piccolo errore quando stavo migliorando il mio tempo. Avevamo montato i dischi freno in acciaio perché quelli in carbonio non li avevo mai usati con la pioggia e stavo comunque migliorando il mio crono ma sono arrivato lungo alla staccata della curva 9 e per pochi decimi non sono riuscito a passare in Q2. In ogni caso adesso lavoreremo per essere pronti al meglio e domani provare a recuperare posizioni in gara.”

Lo Shell Malaysia Motorcycle Grand Prix inizia nel migliore dei modi per Alma Pramac Racing. Jack Miller e Danilo Petrucci (insieme a Maverick Vinales) sono gli unici piloti a classificarsi nelle prime cinque posizioni sia le FP1 che le FP2 chiudendo poi la classifica combinata rispettivamente in 5° e 7° posizione.

Jack va forte sia sul passo gara che nel giro veloce e dopo aver finito le FP1 al quarto posto, nelle FP2 si migliora ancora – girando sempre da solo – chiudendo in terza posizione a soli 163 millesimi dal miglior tempo di Rins.

Anche Petrux è incisivo sul time attack mentre sul passo gara deve ancora sistemare qualche dettaglio. Il pilota di Terni chiude al quinto posto sia la FP1 che la FP2 e nella classifica combinata è settimo a 40 millesimi di secondo dal compagno di squadra ma con un ideal time che lo proietterebbe al terzo posto.

P5 – Jack Miller

“Mi sono divertito molto oggi e sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto sia nelle FP1 che nelle FP2. Sono molto fiducioso perché siamo veloci sia sul passo gara che sul lap-time. Domani dovremo lavorare anche sulle gomme per capire quale sia la scelta migliore per la gara”.

P7 – Danilo Petrucci

“Siamo messi bene in termini di velocità ma non so se sul passo gara possiamo essere altrettanto veloci giro dopo giro. Quando le gomme iniziano a scaldarsi sento una vibrazione che mi fa perdere grip. Ancora non ho provato la soft e lo faremo domani. Per la qualifica c’è grande fiducia”.

È iniziato in modo positivo per Andrea Dovizioso il weekend di gara sul circuito di Sepang, dove domenica alle ore 15:00 locali (le 8:00 in Italia) si correrà il GP Shell della Malesia. Il pilota italiano del Ducati Team ha infatti concluso la giornata al secondo posto, con il crono di 1:59.697 ottenuto nella prima sessione del mattino.

Difficile il rientro in gara per Jorge Lorenzo, reduce dall’intervento della scorsa settimana al legamento scafo-lunato del polso sinistro. Il pilota spagnolo, ancora dolorante, ha percorso soli pochi giri sia nelle FP1 che nelle FP2 ed ha chiuso in ventiquattresima posizione. Jorge si sottoporrà in serata ad alcuni trattamenti fisioterapici ed antidolorifici e deciderà domattina se sarà in grado di scendere nuovamente in pista sul tracciato malese.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° – 1:59.697
“Oggi è andata molto bene, soprattutto nel pomeriggio. Stamattina siamo partiti subito con una buona velocità, la pista era in ottime condizioni e sapevamo di poter stare nei primi dieci. Ho fatto segnare subito un ottimo tempo e questo ci ha permesso nel pomeriggio di lavorare sul passo gara: abbiamo provato due set-up e siamo migliorati in molti aspetti. E’ stata quindi una giornata produttiva e sono molto soddisfatto della mia prestazione di oggi.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 24º – 2:03.204
“E’ stata una giornata molto difficile perché speravo di avere delle sensazioni migliori sulla mia moto. E’ vero che sto meglio rispetto a Motegi, però continuo a sentire molto dolore quando freno e nei cambi di direzione, e i miei crono non sono competitivi. E’ davvero frustrante girare così lento e la decisione più logica forse sarebbe quella di fermarsi qui, ma, prima di arrendermi, farò dei trattamenti fisioterapici questa sera e poi vedremo come mi sentirò domattina appena alzato per prendere una decisione finale, anche se in questo momento non sono molto ottimista.”