Il team Mission Winnow Ducati ha concluso questo pomeriggio i primi test ufficiali MotoGP del 2019 a Sepang (Malesia). Nella terza ed ultima sessione di prove, tutti i piloti hanno cercato l’acuto al mattino – con temperature più miti e, conseguentemente, migliori condizioni della pista – e sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso sono riusciti a girare al di sotto del precedente record ufficioso del tracciato (1:58.830) fatto registrare da Jorge Lorenzo un anno fa sempre con i colori del team ufficiale Ducati.
Petrucci ha completato 32 giri siglando il miglior tempo in virtù di uno stratosferico 1:58.239, che gli è valso la prima posizione. Dovizioso ha terminato al quarto posto segnando il miglior crono personale in 1:58.538, a 0.299 millesimi dal compagno di squadra, con 36 giri all’attivo. Durante la giornata i piloti Ducati hanno anche provato una carena con un nuovo profilo aerodinamico, con riscontri positivi.
Ottima la prestazione globale delle moto di Borgo Panigale: troviamo infatti quattro Desmosedici GP nei primi quattro posti, grazie anche a Pecco Bagnaia e Jack Miller (Pramac Racing Team), secondo e terzo al termine dei tre giorni di test.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:58.239 (1º)
“Oggi siamo partiti decisamente bene: avevo in programma di fare due ‘time attack’ ma un tentativo effettuato con la gomma media al posteriore è stato sufficiente, e quando ho visto il mio tempo sullo schermo sono rimasto davvero molto contento. Successivamente siamo tornati a concentrarci nel provare alcune altre soluzioni, ma purtroppo intorno a metà giornata sono scivolato mentre stavo provando la nuova carena. Visto poi l’intensificarsi dei miei problemi con le vesciche alle mani, abbiamo deciso di fermarci in anticipo per risparmiare le energie e farci trovare al meglio ai prossimi test in Qatar. Il bilancio di questi tre giorni è comunque molto positivo”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:58.538 (4º)
“Sono molto soddisfatto del bilancio di questi tre giorni. Oggi era importante tornare a spingere al limite, perché quest’anno abbiamo solo test due a disposizione prima di iniziare il campionato, ed abbiamo siglato un buon crono sul giro singolo, dopo essere riusciti ieri ad essere molto costanti anche nel ‘long run’. Il fatto poi di avere diverse Ducati nelle prime posizioni è un’ulteriore conferma che la nostra base è buona. Oggi abbiamo utilizzato anche la nuova carena, ed è stata una prova positiva. È presto per trarre conclusioni e ci resta ancora un po’ di lavoro da fare, ma sono contento dei riscontri raccolti qui ed ora continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente”.
Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista a Losail (Qatar) per il secondo ed ultimo test ufficiale MotoGP pre-campionato, in programma dal 23 al 25 febbraio sul circuito nei pressi di Doha.

Il secondo giorno di test sul Sepang International Circuit (Malesia) offre indicazioni estremamente positive ad Alma Pramac Racing. Malgrado il caldo torrido con la temperatura dell’asfalto che ha superato i 60 gradi, sia Jack Miller che Francesco Bagnaia lavorano con intensità costante portando a termine rispettivamente 49 e 52 giri ma soprattutto rompendo entrambi il muro del 1’59’’.

Jack spinge forte fin dalle prime run sperimentando anche soluzioni innovative sulla sua Ducati Desmosedici GP 2019. Una brutta caduta a fine mattinata non toglie la fiducia del pilota australiano che nel pomeriggio conquista un superbo terzo tempo (1’59.517) nel time attack finale.

Giro dopo giro, Pecco da la sensazione di trovarsi sempre più a suo agio sulla sua Ducati Desmosedici GP 2018. Il Campione del Mondo in carica di Moto2 lavora molto sulla fase di frenata e riesce a abbassare di oltre 6 decimi il tempo di ieri chiudendo in 12° posizione (1’59.995) a soli 4 decimi dall’ipotetica prima fila.

P3 – Jack Miller (49 laps)

“Abbiamo lavorato molto sul set up provando molte soluzioni. Il feeling con la moto è comunque molto buono e già con la gomma media usata sono riuscito a scendere sotto i 2’. Peccato per la caduta: è la seconda in due giorni alla curva 9. Domani devo riuscire ad interrompere questa brutta tradizione”.

P12 – Pecco Bagnaia (52 laps)

“E’ stata una giornata molto positiva. Ho lavorato molto meglio di ieri a livello tecnico e nel pomeriggio abbiamo fatto un passo in avanti molto grande. Domani proveremo a fare un time attack ed una simulazione di gara ma penso che per il momento sia un test positivo: giro dopo giro riesco a comprendere meglio la moto”.


Il team Mission Winnow Ducati ha proseguito oggi il proprio programma di sviluppo a Sepang (Malesia) nel secondo di tre giorni di test ufficiali MotoGP.

In condizioni atmosferiche particolarmente calde, con temperature superiori ai 30 gradi nell’aria e 60 sull’asfalto, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno effettuato rispettivamente 60 e 65 giri, inclusi due “long-run” da 10 giri ciascuno per coprire la distanza di gara nelle ore più calde. Dovizioso ha siglato il quarto tempo di giornata in 1:59.562, oltre mezzo secondo più veloce rispetto a ieri. Passi avanti anche per Petrucci, che ha migliorato i propri riferimenti di circa due decimi con un miglior giro personale in1:59.845, concludendo in nona posizione la sessione, a soli 283 millesimi dal compagno di squadra.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:59.562 (4º)
“È stata una giornata positiva, e sono molto contento del nostro metodo di lavoro che ci ha consentito di raccogliere molte informazioni interessanti. Oggi ci siamo concentrati su alcune aree nelle quali lo scorso anno avevamo sofferto un po’, trovando buoni riscontri. Insieme a Danilo siamo anche riusciti a fare due piccoli ‘long run’ portando le gomme a distanza di gara, cosa che ci ha consentito di simulare il GP in modo più completo rispetto a quando si gira da soli. Ci restano ancora alcuni componenti da provare domani: lo sviluppo non si ferma mai e continueremo a cercare ulteriori miglioramenti”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:59.845 (9º)
“È stata una giornata molto impegnativa dal punto di vista fisico, perché abbiamo fatto molti giri ed anche completato la distanza di gara in due uscite consecutive nelle ore più calde. Devo dire che abbiamo raccolto dei buoni riscontri sia dal punto di vista tecnico che fisico, e la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Un piccolo inconveniente ci ha impedito di migliorare ulteriormente i tempi sul giro, ma la posizione finale nella classifica delle prove non è certo la nostra priorità. Rispetto a ieri siamo stati molto più competitivi con le massime temperature dell’asfalto, e questo mi rende fiducioso in vista di domani”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani per l’ultima delle tre giornate di prove in programma a Sepang.

I winter test appena conclusi di Jerez De La Frontera e Portimao non sono solo stati utili per prendere
le misure con la nuova moto in versione 2019, ma sono stati anche teatro di importanti accordi!
Go Eleven, alle prime armi con la potentissima creatura di Borgo Panigale, la Ducati V4-R, ha voluto
dare l’opportunità ai suoi partner storici di testare i loro prodotti sulla neonata rossa bolognese.
Dapprima ha iniziato i test in configurazione Ducati Corse, e dopo un giorno di lavoro ha montato le
sospensioni Italiane Bitubo, riscontrando sensazioni e dati molto positivi. Il dato più importante è che
dopo aver confrontato, in più sessioni, le Bitubo con le sospensioni in dotazione con la Panigale V4R,
il pilota Eugene Laverty ha fatto registrare il suo miglior crono della due giorni, proprio con le
sospensioni Bitubo.
Ciò è bastato per far vincere la sfida all’azienda padovana, che si è così meritata un contratto di
fornitura e assistenza per il Campionato del Mondo SBK 2019!

Denis Sacchetti (Team Manager):
Sapevamo che Bitubo fornisse un prodotto di altissimo livello, ma penso che nessuno si aspettasse
questa prestazione al primo montaggio sulla Ducati Panigale V4R! Siamo molto contenti del
grandissimo lavoro che hanno fatto questo inverno. Bitubo ha realizzato un prodotto completamente
nuovo e su misura in pochissimo tempo; non tutte le aziende sono in grado farlo. Ovviamente, ci sono
ancora aspetti su cui lavorare, dettagli da mettere a punto per trovare la perfetta armonia con il
carattere della V4R, ma la base è davvero eccellente. I test di Portimao sono serviti proprio a questo,
abbiamo raccolto più dati possibili per farci trovare pronti per l’avvio del Campionato. I tempi sul
giro dei test, per noi, non erano una priorità.

Eugene Laverty (Rider):
Sono rimasto sorpreso dalla forcella Bitubo, appena montata ho subito trovato un feeling meraviglioso, già dal primo giro, posso frenare forte ed essere veloce in fase di ingresso curva, penso che questo al momento per noi sia un punto di forza. Ora ci stiamo concentrando sul feeling con la ruota posteriore, dobbiamo trovare il giusto bilanciamento della moto. Appena montato il monoammortizzatore Bitubo, a Jerez, abbiamo avuto qualche problemino nelle prime fasi, ma poi i tecnici Bitubo hanno fatto un grande lavoro ed in sole due sessioni il mono lavorava davvero bene.
Abbiamo deciso, quindi, di continuare il processo di affiatamento a Portimao, pista con molte buche
che ci ha costretti a lavorare nelle peggiori condizioni possibili. I test servono a questo. Il mio parere
è che il potenziale che abbiamo sia molto superiore, perciò ho deciso di promuovere Bitubo.

Giorgia Mardollo (Manager Bitubo race suspensions):
Quando Go Eleven ci ha paventato l’ipotesi Ducati Panigale V4-R ci siamo subito dimostrati interessati ed abbiamo accolto la sfida di produrre forcella e monoammortizzatore dedicati in pochissimi giorni. Abbiamo lavorato sodo in pochi tempo aggiungendo l’esperienza proveniente dal nostro Reparto R&D e ci siamo presentati a Jerez De la Frontera per cercare di essere al livello di un pilota con un simile talento ed una moto così potente ed innovativa. Le prime parole di Eugene Laverty sono state una grande spinta a fare ancora meglio e presto ci saranno ulteriori evoluzioni che ci permetteranno di fare un ulteriore step. Ora che abbiamo avuto la conferma da parte del pilota e del Team non possiamo che cercare di dare il massimo per raggiungere traguardi importanti.


Mancano ormai pochi mesi all’inaugurazione e mentre fervono i lavori nel cantiere, Ducati World è già una “realtà” virtuale. Dal 6 febbraio è online il sito dell’esclusiva area tematica di Mirabilandia riservata alle “Rosse di Borgo Panigale”, la prima al mondo dedicata a un brand motociclistico in un parco divertimenti.

Ducati World sarà la novità assoluta del 2019 nel settore parks and leisure, frutto dell’accordo tra il marchio Ducati e Parques Reunidos, gruppo leader nel business del divertimento a livello mondiale.

Previsto per la primavera 2019, il Ducati World avrà un’estensione di 35.000 mq, pari a un terzo dell’intero Parco di Mirabilandia, e conterrà non solo il panoramico duelling coaster Desmo Race, dal tracciato unico al mondo con due moto che si sfideranno sull’inedita pista, ma anche una struttura interamente dedicata ad una vera e propria Ducati Experience, con simulatori di ultima generazione. Ci saranno anche tre nuove attrazioni per i più piccoli: Diavel Ring, Kiddy Monster, Scrambler Run, insieme al Ducati World Shop, dove poter acquistare abbigliamento e accessori, e tre nuovi punti ristoro ispirati al mondo Ducati e Scrambler®.

Il sito web ducatiworld.mirabilandia.it offre l’opportunità di fare una full immersion nel “Parco che verrà” ed essere sempre informati sulle novità e i progressi dei lavori, attraverso le news e la gallery con foto e video in continuo aggiornamento. In home page, inoltre, tutte le informazioni utili per scoprire le vantaggiose offerte Parco+Hotel e i servizi di biglietteria online, per programmare la propria visita.

Una vetrina virtuale per non perdere neanche un minuto del countdown che separa dall’accensione dei motori di Ducati World e prepararsi a vivere l’esperienza più entusiasmante e adrenalinica di questo rombante 2019!

Per scoprire di più su Ducati World: ducatiworld.mirabilandia.it

La nuova stagione di MotoGP è ufficialmente iniziata con i primi test del 2019 che hanno preso il via oggi sul Sepang International Circuit sotto il sole caldissimo della Malesia.

E’ stata una giornata di intenso lavoro con l’intento comune di riprendere confidenza con le moto dopo la lunga pausa invernale.

Jack Miller – che in questa stagione avrà a disposizione la versione 2019 della Ducati Desmosedici GP – ha concluso 51 giri rimanendo per quasi tutta la sessione stabilmente all’interno della Top 10, per poi chiudere in 11° posizione a 7 decimi dal miglior tempo di Marc Marquez.

Dopo i test di Valencia e Jerez, Francesco Bagnaia (49 giri) è tornato a girare sulla sua Ducati Desmosedici GP 2018 con molti obiettivi tra cui anche quello di migliorare il feeling con le gomme. Pecco si è classificato 15° a meno di 4 decimi dalla Top 10.

P11 – Jack Miller (51 laps)

“Mi sono allenato molto durante la pausa invernale ma guidare una MotoGP in condizioni come quelle che abbiamo trovato oggi è tutta un’altra cosa. Il feeling è buono e penso che il primo giorno di test sia stato positivo. Peccato per la piccola scivolata – senza particolari conseguenze – che mi ha costretto a cambiare moto. Sono comunque soddisfatto. Il test è ancora lungo”.

P15 – Pecco Bagnaia (49 laps)

“Ho fatto un primo giorno positivo soprattutto questa mattina quando sono riuscito ad avere un passo convincente. Nel pomeriggio abbiamo messo una gomma nuova per migliorare il tempo sul giro ma non mi sono trovato a mio agio. Domani lavoreremo per cercare di capire come migliorarci sotto questo aspetto. Tutto sommato sono contento: siamo sulla strada giusta”.

A poco più di due settimane dalla presentazione della squadra a Neuchâtel (Svizzera), il team Mission Winnow Ducati ha dato ufficialmente inizio alla stagione 2019 a Sepang (Malesia), teatro di tre giorni di test ufficiali MotoGP.
Nella prima giornata di prove, caratterizzata da un meteo soleggiato ed alte temperature – con oltre 30 gradi nell’aria e 55 gradi sull’asfalto – Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso sono entrati in azione poco dopo le 10 del mattino ed hanno sfruttato il tempo a disposizione lavorando a 360º per valutare le varie evoluzioni della Desmosedici GP19, già portata in pista dal collaudatore ufficiale Michele Pirro per uno ‘shakedown’ nei giorni precedenti.
Petrucci ha chiuso la giornata al quinto posto in una classifica particolarmente corta – con i primi 13 piloti in un secondo – segnando il miglior crono personale in 2’00.051 all’ottavo di 54 giri percorsi. Dovizioso ha terminato a soli 146 millesimi dal compagno di squadra in 2’00.197 con 49 giri all’attivo.

Danilo Petrucci (#9, Mission Winnow Ducati) – 2’00.051 (5º)
“È stata una giornata positiva. Pur senza cercare il giro secco, siamo stati subito veloci al mattino, quando sono riuscito a fare il mio miglior tempo con gomme medie. Ci resta invece da migliorare quando le temperature si alzano e cala il grip, e domani ci concentreremo su questo. Fisicamente non mi sento affaticato, il che significa che ho lavorato bene durante l’inverno, e domani abbiamo in programma alcune uscite un po’ più lunghe nelle ore più calde. La base comunque è ottima, mi sono trovato bene fin dall’inizio e questo è l’importante. Poi devo dire che la prima uscita con i nuovi colori è stata molto emozionante”.

Andrea Dovizioso (#04, Mission Winnow Ducati) – 2’00.197 (8º)
“È stata una giornata molto positiva perché abbiamo trovato la pista in buone condizioni ed il meteo è rimasto sereno. Abbiamo fatto qualche prova comparativa però non abbiamo trovato differenze sostanziali e quindi dovremo fare altre verifiche nei prossimi giorni. Abbiamo una buona base, ed il lavoro svolto nei giorni scorsi da Michele Pirro ci aiuta molto, perché lui riesce a provare alcuni componenti prima di noi e ci fa risparmiare tempo prezioso. Anche fisicamente mi sono trovato bene, e quindi in generale sono contento”.
Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani per la seconda di tre giornate di prove in programma.


Nella cornice futuristica del Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro (BG), è stato presentato oggi il team Aruba.it Racing – Ducati che prenderà parte al Campionato Mondiale Superbike 2019.

Sono due le grandi novità per la squadra italiana all’inizio della 32esima stagione del Mondiale Superbike, sia per quanto riguarda la moto che per i piloti. A livello tecnico, la stagione 2019 segna una svolta storica per la Casa di Borgo Panigale. Presente fin dalla prima edizione del mondiale nel lontano 1988 e vincitrice di 17 titoli Costruttori e 14 titoli Piloti, Ducati porterà in pista per la prima volta una Superbike a quattro cilindri – la Panigale V4 R – derivata dalla moto stradale presentata all’EICMA il novembre dello scorso anno ed acclamata dal pubblico come gioiello di stile, tecnologia e prestazioni ‘Made in Italy’. La Panigale V4 R – sviluppata sulla base dell’esperienza maturata in MotoGP – presenta numerose evoluzioni rispetto alla moto precedente, non solo dal punto di vista del motore ma anche in termini di ciclistica, elettronica e aerodinamica. A conferma del momento epocale per Ducati e Aruba, l’unveiling sul palco della Panigale V4 R è stato eseguito personalmente dai due AD delle rispettive aziende.

Per quanto riguarda i piloti, è altrettanto significativo l’arrivo dello spagnolo Álvaro Bautista, motivato ad affrontare una nuova sfida agonistica nella Superbike dopo nove anni di carriera in MotoGP. Il 34enne di Talavera de la Reina è un pilota di notevole esperienza, avendo corso anche in 250cc e in 125cc e vinto il titolo di quest’ultima categoria nel 2006 – e ha mostrato grande rapidità di adattamento al nuovo contesto tecnico. Si schiererà a fianco del 31enne gallese di Knighton, Chaz Davies, tre volte secondo nelle ultime quattro stagioni, che si è lasciato alle spalle i brutti infortuni dello scorso anno e che affronterà la sua sesta stagione consecutiva in Superbike in sella ad una Ducati ufficiale.

La presentazione è stata trasmessa in live streaming sui siti www.ducati.com e www.arubaracing.com, quest’ultimo svelato per l’occasione in una nuova e accattivante veste grafica, permettendo così ai tanti appassionati di seguire l’evento in diretta. Il team Aruba.it Racing – Ducati partirà ora per l’Australia, dove il 18 e 19 febbraio si svolgeranno i consueti test pre-stagione a Phillip Island in vista del primo round del Campionato Mondiale Superbike 2019 in programma il weekend successivo, dal 22 al 24 febbraio, sulla stessa pista.

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A. e Team Principal : “Sono davvero orgoglioso di iniziare questa nuova avventura con la Panigale V4 R nel Mondiale Superbike insieme a Ducati e non vediamo l’ora di tornare in pista per questa stimolante sfida, che affronteremo con ancora più entusiasmo. Le stagioni passate ci hanno regalato tante soddisfazioni, ma dobbiamo ancora centrare l’obiettivo più ambito, cioè il titolo, e la Panigale V4 R rappresenta indubbiamente una risorsa in più a nostra disposizione. Il potenziale della moto è davvero elevato, e non ci sono limiti alle nostre ambizioni. Da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Ducati, siamo sempre stati protagonisti del Mondiale Superbike, e contiamo di esserlo anche quest’anno con Chaz e Álvaro, che accolgo calorosamente nella nostra squadra. Sono due piloti competitivi e completi, con tutte le carte in regola per correre costantemente al vertice. Faremo di tutto per metterli in condizione di sfruttare il proprio potenziale e quello della moto, e scrivere ulteriori pagine nella storia vincente di Ducati in Superbike”.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding:“Quest’anno assisteremo davvero a una svolta epocale. Le corse sono parte integrante di Ducati, basti pensare ai tanti esempi in cui la tecnologia e le competenze sviluppate in pista sono poi state applicate alla produzione di serie. La Panigale V4 è l’esempio perfetto di questa filosofia: la prima Ducati di serie dotata di un motore quattro cilindri, equipaggiata con tecnologia derivata dalla MotoGP. In soli dodici mesi si è imposta come nuovo riferimento per quanto riguarda stile, tecnologia e prestazioni, con oltre 6.100 unità consegnate in tutto il mondo, permettendoci di conquistare per la prima volta nella storia dell’azienda il primato di vendite mondiali nel segmento delle supersportive. Ora vogliamo portarla in alto anche in pista, il suo habitat naturale, facendola diventare, nella versione R da 1000cc, la regina della SBK”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: “La V4 R nasce dalla sinergia tra MotoGP e SBK all’interno del nostro Reparto Corse. L’esempio più evidente è il motore V4, derivato direttamente dall’esperienza accumulata in pista con la Desmosedici GP, ma ci sono tanti altri particolari, incluso anche il pacchetto aerodinamico, che la rendono speciale. Il progetto è ancora giovane, lo sviluppo è iniziato sotto buoni auspici ma ci restano diversi particolari da ottimizzare ed abbiamo un programma di sviluppo ben definito. Abbiamo una coppia di piloti dall’indubbio valore, quindi sta a noi permettergli di esprimere il meglio di sé in pista. Lavoreremo con un solo obiettivo: vincere”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7): “Sono molto emozionato e motivato per la stagione alle porte. Dopo cinque anni e tanti bei ricordi con la bicilindrica, è arrivato il momento di iniziare una nuova sfida e non vedo l’ora di tornare in pista con la Panigale V4 R. I miei ultimi test sono stati un po’ ostacolati da una contrattura alla schiena, ma le mie condizioni fisiche sono molto migliorate rispetto allo scorso anno e siamo comunque riusciti a completare il nostro programma. Ci restano ancora due giorni di prove, che saranno fondamentali per definire gli ultimi particolari, poi finalmente torneremo a gareggiare. Sarà un inizio campionato ancora più emozionante, ed avere una moto nuova – oltre a un nuovo compagno di squadra – per me rappresenta uno stimolo in più”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) : “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Il bilancio dei test invernali è senza dubbio positivo. Il progetto è nuovo e ci resta ancora del lavoro da fare ma, giro dopo giro, abbiamo trovato una buona base. Devo ancora adattarmi completamente al nuovo contesto tecnico, soprattutto per quanto riguarda il rendimento degli pneumatici, ma le prestazioni evidenziate in soli sei giorni di prove sono indubbiamente incoraggianti. Phillip Island è un tracciato spettacolare e mi è sempre piaciuto, non c’è posto migliore per iniziare questa nuova ed entusiasmante sfida e faremo del nostro meglio per farci trovare pronti”.


Ducati è riconosciuta “Top Employer Italia 2019”. La Casa motociclistica bolognese è certificata, per il quinto anno consecutivo, tra le aziende top a livello nazionale in ambito Human Resources dal Top Employers Institute.

La certificazione è data alle aziende che offrono eccellenti condizioni di lavoro, che formano e sviluppano i talenti a ogni livello aziendale e che si sforzano costantemente di migliorare e ottimizzare le loro Best Practice nel campo delle Risorse Umane.

La procedura Top Employers prevede la partecipazione a un severo e approfondito processo di ricerca – HR Best Practices Survey – e il raggiungimento degli alti standard richiesti. A garanzia della validità del processo di ricerca, tutte le risposte vengono sottoposte a un Audit di revisione.

Tutte le informazioni su Top Employers Institute e sulla Certificazione Top Employers sono disponibili sul sito www.top-employers.com.

Go Eleven conclude i 4 giorni di test invernali programmati tra Spagna e Portogallo! Ora è tutto pronto per partire alla volta dell’Australia, dove si svolgeranno le ultime due giornate di test ufficiali WorldSBK e poi la gara, nella scenica Phillip Island.

Il periodo pre-stagionale è sempre fonte di dubbi, di preoccupazioni, ma anche di tanta curiosità ed aspettativa per la stagione imminente. I tempi siglati sono veri per metà: tutti i team provano modifiche, aggiustamenti, gomme che poi verranno messi in pratica solo dal primo Round!

La due giorni all’Autodromo do Algarve di Portimao appena conclusasi è stata fondamentale per il Team Go Eleven, che ha portato in pista nuove soluzioni per arginare le difficoltà riscontrate a Jerez
la settimana scorsa, cercando di raccogliere più dati possibile per prepararsi al meglio per l’inizio
del campionato. L’area dove si è concentrato maggiormente il lavoro è il posteriore; a Eugene manca ancora il feeling necessario, mentre si trova decisamente a suo agio con l’anteriore.
Nonostante ciò, grazie all’ottimo lavoro di squadra, il secondo giorno, Laverty è riuscito a migliorare nettamente il suo tempo sul giro, pur avendo girato solo in mattinata! I nostri tecnici stanno lavorando notte e giorno per risolvere ogni minimo dettaglio nel più breve tempo possibile, cercando di raccordare perfettamente la Ducati V4-R all’asfalto di ogni tracciato, raccogliendo tutte le sensazioni positive dettate dal nostro rider.

Siamo certi che arriveremo in Australia pronti per dare battaglia a tutto lo schieramento WorldSBK!
Questi test sono stati, inoltre, molto utili per rinforzare l’affiatamento tra squadra, moto e pilota: quando ci si trova davanti a tanti componenti nuovi non è mai facile far quadrare tutto nel miglior modo; ma l’esame è superato, nel box si respira un’aria di fiducia e divertimento senza dimenticare la grande consapevolezza verso la sfida a cui stiamo andando incontro!
Ora non resta che preparare le casse e spedire il tutto con indirizzo: Phillip Island. Luogo incantevole e prestigioso, che ospita, come ormai di consuetudine, l’apertura del mondiale
Superbike! Il Team Go Eleven, tutti i supporter ed i fan di questa meravigliosa disciplina non
vedono l’ora di iniziare ufficialmente questa splendida avventura!

Denis Sacchetti (team manager):
“Se Jerez è servita per fare uno shakedown, ovvero conoscere il gruppo di lavoro, la moto e adattare
questa al pilota, Portimao è stata utile per conoscere le reazioni della moto in seguito alle diverse regolazioni di set up. Purtroppo il tempo è sempre poco ed abbiamo ancora molto da scoprire di questa V4-R, però ci riteniamo contenti del grande lavoro svolto dal team, e delle informazioni
raccolte, che elaboreremo nel dettaglio, cercando di portare già a Phillip Island soluzioni mirate a
migliorare il comportamento della moto. Eugene dentro al box ed in pista è un vero professionista,
riesce a creare un clima di lavoro bellissimo e siamo tutti entusiasti di poter lavorare con lui!”

Eugene Laverty (rider):
“Portimao è stato un testa difficile! La pista rispetto a Jerez ha più buche e l’asfalto è più scivoloso, quindi mi aspettavo che avremmo faticato un po’. Abbiamo fatto molti progressi dall’inizio, ma onestamente non è ancora abbastanza. Dobbiamo migliorare perché le prestazioni non sono così veloci: il tempo sul giro di 1,43.9 è di alcuni secondi più lento rispetto a quello che hanno fatto
registrare gli altri piloti al mattino, fino quando abbiamo girato noi. Sappiamo su cosa lavorare e
dobbiamo migliorare l’aderenza posteriore della moto. Questo sarà il punto focale del test finale a
Phillip Island prima che inizi la stagione. Sono molto contento di come il Team Go Eleven sta
lavorando: tutti stanno lavorando tantissimo ed ora dobbiamo spingere per ottenere prestazioni
migliori!”