Álvaro Bautista e Chaz Davies, i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, hanno terminato due giorni di test invernali sull’Autódromo Internacional do Algarve a Portimão.

Dopo i test di Jerez della settimana scorsa, quelli portoghesi hanno dato un’ulteriore opportunità alla squadra, agli ingegneri e ai piloti per raccogliere più dati possibili per lo sviluppo della nuovissima Panigale V4 R, la moto a quattro cilindri che quest’anno farà il suo debutto in pista nel Mondiale Superbike. Essendo un progetto totalmente nuovo, i piloti non sono andati alla ricerca della prestazione pura, ma si sono concentrati sulla raccolta di informazioni per dare la possibilità agli ingegneri di analizzare i dati di tutto il lavoro fatto finora.

Lavorando in tutte le aree di ciclistica, elettronica e motore – come si fa in un progetto nuovo – a Portimão la squadra ha concluso positivamente questa fase importante della stagione, prima della partenza per i test ufficiali e la gara d’apertura a Phillip Island in Australia tra due settimane.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1:41.934
“Per me questi giorni di test a Portimão sono stati positivi. Ieri è stato un po’ più difficile di oggi perché era la prima volta in assoluto qui a Portimão, un circuito molto difficile da imparare e pieno di saliscendi, quindi ho fatto un po’ di fatica, ma oggi mi sentivo molto più a mio agio e sono riuscito a migliorare. É l’ultima volta che proviamo la V4 R prima di partire per l’Australia, quindi ho voluto girare il più possibile per conoscere al meglio la nuova moto. Siamo fiducioso perché abbiamo trovato una buona base anche se sappiamo che c’è ancora parecchio lavoro da fare.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1:43.361
“Sono stati davvero due giorni estenuanti per me in tutti i sensi! A livello fisico non sono ancora completamente guarito dalla contrattura muscolare che ho rimediato alla schiena nel test di Jerez, quindi non mi sentivo ancora a mio agio sulla moto. In ogni caso sono contento di aver concluso i test perché pensavo che non sarei stato in grado di girare, ma la fisioterapia fatta nei giorni scorso mi ha aiutato molto. È stato importante continuare il lavoro qui a Portimão per definire un buon assetto di base per la V4 R ed aumentare la mia confidenza con la moto. Non siamo ancora dove vogliamo essere e continueremo a lavorare senza sosta, ma sono fiducioso e non vedo l’ora di andare a Phillip Island per la gara d’apertura.”

Il prossimo appuntamento del team Aruba.it Racing – Ducati sarà la presentazione ufficiale della squadra, che si svolgerà lunedì 4 febbraio presso il Global Cloud Data Centre di Aruba a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo.

A poco meno di un mese dall’inizio della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK – il 23 febbraio a Phillip Island, in Australia – si è conclusa la “campagna iberica” dei test invernali della Superbike. Dopo quella di Jerez, il Barni Racing team ha portato a termine un altra intensa due giorni di prove per sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 R sul circuito di Portiamo, in Portogallo. Sulle colline delll’Algarve il pilota della squadra bergamasca Michael Rinaldi ha completato 88 giri in totale e con il miglior tempo in 1’43.834 ha chiuso in dodicesima posizione generale. Nonostante il sole si sono registrate temperature piuttosto basse in entrambe i giorni e il forte vento ha condizionato il lavoro di sviluppo dei team.

Giorno 1

Rinaldi è stato il primo a scendere in pista al mattino e al termine della giornata, conclusa con 60 giri all’attivo, il suo miglior tempo è stato di 1’44.663, tredicesimo assoluto, ma non lontano dalle altre Ducati Panigale V4 R di Davies e Laverty.

Giorno 2

Anche nella seconda giornata Rinaldi è stato il più “mattiniero” entrando in pista per primo, salvo poi essere costretto a restare a lungo nel box tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Nella fase conclusiva dei test Rinaldi è riuscito a rompere il muro dell’1’44 e ha siglato il suo miglior giro in 1’43.834 chiudendo al dodicesimo posto della classifica.

Marco Barnabò, Team Principal

«Con un motore e una moto tutta nuova, con sospensioni che non conosciamo, era logico aspettarsi delle difficoltà e così è stato: dobbiamo ancora trovare la strada per sviluppare questa Ducati Panigale V4 R che ha un grande potenziale. D’altra parte esiste solo un modo per crescere: ci vogliono pazienza e grande impegno da parte di tutti. Soprattutto in questa fase ognuno dare il 100% per cercare di migliorare la situazione e arrivare all’unico traguardo possibile, quello di ben figurare ed essere competitivi su tutte le piste».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«E’ stato un test difficile perchè abbiamo avuto molti problemi e il feeling con la moto non è migliorato più di tanto. Purtroppo ci sono molte cose da sistemare, stiamo cercando di farlo, ma il distacco che accusiamo dai primi è decisamente troppo elevato. In più, oggi, siamo stati molto sfortunati perchè siamo dovuti restare nel box per più di metà giornata. Senza dubbio siamo partiti in salita, ma spero che in Australia si possa ribaltare questa situazione ed essere veloci».


Dopo la conferma di Riccardo Russo, un altro dei più promettenti giovani piloti italiani entra a far parte del Motocorsa Racing Team: Samuele Cavalieri.
Nato a Bologna il 7 Giugno 1997, Samuele inizia a gareggiare nelle minimoto nel 2007, per poi passare alla MiniGP. In seguito prende parte al campionato italiano Sport Production 125, anche se la giovane età non gli consente di disputare tutte le gare. Dalla Sport Production passa al Trofeo Honda Moto3 e nel 2015 debutta nel CIV Supersport. Un’esperienza internazionale lo attende l’anno successivo, quando corre nel CEV Moto2, ma nel 2017 torna in Italia per disputare il CIV Superbike. Lo scorso anno, sempre nel CIV SBK è stato inizialmente rallentato dalla sindrome compartimentale all’avambraccio destro, ma una volta risolto il problema grazie ad un intervento di fasciotomia, ha recuperato il terreno perduto ed è salito sul podio nell’ultima gara di Vallelunga.
Assieme a Riccardo Russo Cavalieri forma una delle coppie più giovani e più competitive del CIV Superbike 2019, campionato nel quale porterà in pista la nuova Ducati Panigale V4R.

Lorenzo Mauri: “Samuele è un pilota molto forte ancorché giovanissimo. Ho analizzato la sua stagione passata ed ho visto che una volta risolto il problema fisico che gli creava molti problemi, ha saputo dimostrare tutto il suo valore. Sono quindi felice di dargli il benvenuto nella nostra squadra. Da lui ci aspettiamo che si confermi stabilmente nella top five e che prosegua nella sua crescita e maturazione. E’ un pilota Ducati che fa parte della scuola DRE, e che quindi si integra perfettamente nel nostro team che da anni collabora con la casa bolognese. Per noi la sfida del 2019 sarà quella di sviluppare al meglio la nuova Panigale V4R con piloti giovani e di talento. Stiamo programmando dei test per arrivare pronti al primo round del CIV e svolgeremo cinque giorni di prove in Spagna, dal 4 al 8 marzo”.

Samuele Cavalieri: “Sono molto contento di entrare a far parte del team Motocorsa Racing perché è un team ambizioso, che si vuole sempre migliorare, e questo è una garanzia di successo. Abbiamo un obbiettivo comune che è quello di arrivare al mondiale Superbike e lavoreremo per arrivarci insieme. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo accordo e soprattutto i miei sponsor, che non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Sono grato a Lorenzo Mauri e a tutto il team Motocorsa Racing per la fiducia riposta in me e cercherò di ricompensarli con i migliori risultati possibili. Non vedo l’ora di salire sulla Panigale V4 che non ho ancora provato, ma che avrò modo di conoscere nei test che andremo a svolgere per presentarci competitivi al primo round del CIV di fine marzo a Misano”.

Dopo tanta attesa ed un inverno concitato per la preparazione della nuova stagione, la Superbike ritorna in pista! Il 23-24 gennaio a Jerez de la Frontera ed il 27-28 a Portimao scenderanno in pista tutte le principali squadre per un primo vero confronto sulla stagione 2019. Naturalmente, non mancherà il Team Go Eleven con la sua punta di diamante, Eugene Laverty in sella alla neonata Ducati V4-R! Un mese fa, solo un mese fa, la moto non era ancora a disposizione; poi, la rincorsa ed il grande lavoro svolto dai partner tecnici, le notti passate al reparto corse dai ragazzi, i timori di non essere pronti, i mille ostacoli e le complicazioni superate dalla grinta di una squadra unita da un solo obiettivo…ora tutto è stato lasciato alle spalle, il Team è pronto e più motivato che mai per dare battaglia fin dalle prime uscite stagionali.

Il lavoro dei test è importante perché influenzerà tutta la prima parte del campionato; sarà, quindi, fondamentale riuscire a trovare una messa a punto ideale ed un perfetto affiatamento tra squadra, pilota e moto. Non sarà facile perché quest’ultima è nuova per tutti e sia Eugene che la squadra dovranno adattarsi alla rossa di Borgo Panigale; ma un pilota del suo calibro e della sua esperienza riuscirà sicuramente a fornire le indicazioni giuste per sistemare ogni minimo dettaglio. Inoltre questi test saranno cruciali per capire il reale potenziale della nuova Ducati rispetto alla Kawasaki, dominatrice degli ultimi anni del Mondiale Superbike!

I circuiti di Jerez de la Frontera e di Portimao sono particolarmente adatti per i primi test stagionali; sia perché sono situati in zone europee quasi sempre baciate dal sole e da un clima piuttosto mite, sia perché saranno tappa del calendario WorldSBK. Sarà fondamentale arrivare in quei tracciati con due giorni di test già effettuati, dove il pilota saprà già cosa aspettarsi dalla sua moto!

Ora, concediamoci l’emozione della prima volta…Jerez stiamo arrivando!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Abbiamo fatto davvero un grande sforzo per riuscire a partecipare a questi test molto importanti per noi; sarà la nostra prima uscita con Ducati e con Eugene, andremo a scoprire insieme i nostri punti di forza, ma soprattutto i punti deboli su cui dovremmo lavorare in previsione della gara di apertura di Phillip Island, tra circa un mese. Non sarà fondamentale il cronometro, vogliamo concentrarci sul feeling tra moto e pilota. L’obiettivo di Jerez è trovare una configurazione che consenta a Eugene di guidare la V4R come sa fare, mentre a Portimao ci concentreremo sul set up.”

Eugene Laverty (Rider):
“Ho contato i giorni fino al mio primo test con la nuova Ducati V4-R e finalmente il giorno è arrivato! Sono entusiasta di provare la moto per la prima volta, ma anche di iniziare a lavorare con il Team Go Eleven in pista. Il mio obiettivo è capire il potenziale della moto e questo mi consentirà di fissare un obiettivo chiaro per la stagione che ci aspetta.”


Dopo un inizio positivo ieri, il team Aruba.it Racing – Ducati ha concluso i primi test del 2019 a Jerez de la Frontera (Spagna). Alvaro Bautista e Chaz Davies hanno messo a referto 103 e 58 giri rispettivamente nell’arco di due giorni, concludendo con il quarto e decimo tempo nella classifica combinata di categoria e portando avanti lo sviluppo della Panigale V4 R, la nuova supersportiva di Ducati.

Bautista, che ha adottato un approccio graduale sul tracciato recentemente sottoposto a lavori di riasfaltatura, ha continuato con buoni riscontri il proprio lavoro sull’assetto di base facendo registrare un tempo di 1’39.620, oltre due secondi più veloce rispetto a ieri, chiudendo in quarta posizione. Davies è invece restato ai box più a lungo oggi, a causa di dolori alla schiena, inanellando comunque 18 giri con il decimo tempo in virtù di un 1’40.621. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista al completo a Portimão (Portogallo) per due ulteriori giornate di prove, in programma il 27 e 28 gennaio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1’39.620
“Sono stati due giorni abbastanza positivi. Dopo la pausa invernale era importante tornare in sella, sia per ritrovare gli automatismi che per prendere le misure alla Superbike. L’asfalto nuovo ci ha messo un po’ in difficoltà ieri, perché c’era davvero poco grip. Considerando anche le temperature molto basse, non avevamo sensazioni particolarmente buone. Oggi invece la pista era più gommata e le temperature più alte, quindi siamo riusciti a lavorare meglio. Ci stiamo concentrando semplicemente sulla posizione in sella ed in generale sull’assetto di base. Abbiamo provato particolari che mi sono piaciuti ed ora li verificheremo a Portimão, una pista che peraltro non conosco, quindi sarà interessante”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’40.621
“Oggi ci siamo concentrati sul motore. Tutto sommato abbiamo fatto registrare un buon tempo, considerati i pochi giri percorsi, ma penso che il nostro potenziale sia ben più alto. Sfortunatamente, è stato un giorno difficile. Ieri ho avvertito dolore alla schiena. Non aveva nulla a che vedere con la scivolata, ma è peggiorato durante la notte. Sono riuscito a fare due trattamenti quindi comunque abbiamo percorso qualche giro anche oggi, cosa molto importante per noi. Sembra che stiamo procedendo nella giusta direzione. La prossima fermata è Portimão, una pista completamente diversa, e la priorità sarà innanzitutto completare il nostro programma di prove prima di andare in Australia”.

Il circuito intitolato ad Angel Nieto di Jerez de la Frontera ha tenuto a battesimo i primi test del 2019 per il Barni Racing Team e per il pilota riminese Michael Rinaldi, impegnati a portare avanti lo sviluppo della Ducati Panigale V4 R in vista dell’inizio della stagione del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Due giorni di prove che hanno visto la squadra al lavoro per cercare di capire come la nuova moto risponda a differenti tipi di assetto e come le nuove sospensioni Showa si adattino alla quattro cilindri di Borgo Panigale.

Giorno 1

Nonostante il sole che ha baciato la pista andalusa il Barni Racing Team ha dovuto fare i conti con una prima giornata complicata da problemi tecnici: la squadra non ha potuto svolgere il programma di lavoro previsto e Michael Rinaldi, che scendeva in pista per la prima volta con le nuove sospensioni Showa, è stato costretto a rimanere nel box per lungo tempo. Uscito per la prima volta a metà mattinata il pilota riminese ha completato solo 41 giri concludendo il primo giorno del 2019 in sella alla Ducati Panigale V4 R al tredicesimo posto, con il miglior tempo in 1’43.973. Il lavoro è stato complicato anche da un fastidioso vento e da una pista piuttosto sporca.

Giorno 2

Nella seconda giornata – con condizioni climatiche leggermente più calde rispetto al giorno precedente e con una pista molto migliorata – Rinaldi è stato il primo pilota della Superbike a scendere in pista con un programma di lavoro molto serrato e l’obiettivo di recuperare il tempo perso.

Il portacolori del Barni Racing Team ha messo in fila ben 76 giri, abbassando progressivamente anche il proprio crono. Il giro veloce è arrivato nella fase conclusiva della giornata con 1’40.540 che lo posiziona al nono posto della classica, staccato di un secondo e tre decimi dalla Kawasaki di Jonathan Rea, il più veloce tra le Superbike in pista.
Dopo 48 ore di lavoro in Andalusia, le squadre del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike sono già in marcia verso Portimao, in Portogallo, a circa 350 km da Jerez de la Frontera, dove si terranno altri due giorni di test domenica e lunedì.

Marco Barnabò, Team Principal

«Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà, specialmente all’inizio, perchè abbiamo conosciuto la moto praticamente qui in pista. Sono stati due giorni davvero impegnativi perchè per noi era tutto nuovo, dall’elettronica alle sospensioni, non avevamo alcun riferimento. Alla fine però devo dire che siamo contenti perché abbiamo capito quali sono i problemi principali da risolvere. Abbiamo lavorato con logica, senza farci prendere dalla frenesia e questo ha portato i suoi frutti. Devo ringraziare tutto il team, il pilota, e i tecnici di Showa che ci hanno dato una grossa mano; tutti ci stanno mettendo grande impegno e questa è la cosa che mi fa essere più fiducioso».

Michael Ruben Rinaldi, #21

«L’approccio nella prima giornata non è stato facile, invece oggi siamo riusciti a fare un buon lavoro: abbiamo raccolto una gran mole di dati e ci siamo avvicinati molto agli altri. A Portimao ripartiremo da qui per cercare di migliorare un po’ in tutte le aree».

Per il Barni Racing Team il motore 4 cilindri non sarà l’unica grande novità della stagione. La squadra bergamasca ha stretto un accordo con il costruttore di sospensioni Showa e nel 2019 sarà equipaggiato con i prodotti giapponesi per quanto riguarda forcella anteriore e mono ammortizzatore posteriore: si tratta delle unità BFF (Balance Free Front Fork) e BFRC lite (Balance Free Rear Cushion) che saranno montate sulla Ducati Panigale V4 R di Michael Rinaldi.
Il “debutto” avverrà già nella due giorni di test di Jerez, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, dove il Barni Racing Team sarà protagonista insieme a molti altri team del MOTUL FIM WorldSbk 2019.
Sul circuito spagnolo prenderà il via un intenso programma di lavoro invernale per iniziare a sviluppare la nuova Ducati Panigale V4 e prendere confidenza con i nuovi ammortizzatori.
Grazie all’esclusiva “balance-free technology”, che prevede una configurazione a pistone in linea, BFF e BFRC-lite sono progettati in modo che la forza di smorzamento non sia generata all’interno del cilindro, ma al suo esterno, per pressurizzazione. Una soluzione innovativa che fornisce ai piloti una trazione stabile anche in curva e che, con un tempo di risposta minimo, garantisce robustezza e stabilità anche sugli avvallamenti e sui rettilinei.
La forcella anteriore – riconoscibile dal trattamento “Emerald Coating” – presenta inoltre il riporto DLC (Diamond-Like Carbon) che aumenta la durezza superficiale dello stelo e ne migliora la scorrevolezza; la tipica colorazione verde smeraldo – segno distintivo Showa – viene ottenuta attraverso una precisa composizione chimica dello stratosuperficiale che riflette la luce.
Oltre ai componenti meccanici, Showa metterà a disposizione del Barni Racing Team uno dei suoi tecnici, che lavorerà all’interno del box della squadra bergamasca durante tutte le gare della stagione 2019 del MOTUL FIM WorldSBK. Dopo la due giorni in terra andalusa, il lavoro di sviluppo e l’adattamento delle sospensioni alla Ducati Panigale V4 R proseguiranno in Portogallo, sul circuito di Portimao, dove si terrà un’altra due giorni di test tra domenica 27 e lunedì 28 gennaio.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team

«Showa non ha bisogno di presentazioni nel mondo delle corse, siamo molto contenti di aver raggiunto un accordo per lavorare insieme a loro. Uno dei migliori produttori di sospensioni al mondo ha deciso di credere nel nostro progetto e questo deve renderci orgogliosi del lavoro fatto, ma deve spingerci a migliorare ancora. Sono convinto che la loro esperienza possa portarci ulteriore valore aggiunto per continuare il nostro percorso di crescita. Le difficoltà che potremmo incontrare all’inizio non ci spaventano, questo era il momento giusto per cambiare e mettere sospensioni per noi nuove su una moto altrettanto nuova. So che in Giappone hanno lavorato veramente duro per fornirci il materiale fin da questi test di Jerez e ci tengo a ringraziarli per questo. Per noi è importantissimo lavorare da subito su tutte le novità».

Hidehiko Koyano, Showa R&D Vice President

«Siamo orgogliosi di poter iniziare a lavorare con il Barni Racing Team per la stagione che sta per cominciare. Grazie alla tecnologia “balance-free suspension tecnology”, negli ultimi anni, abbiamo ottenuto grandi successi sia nel campionato mondiale Superbike sia nel campionato mondiale Endurance, ma questa nuova partnership sarà molto importante per capire se la nostra filosofia si adatta bene anche a un altro tipo di moto come la Ducati. Abbiamo lavorato moltissimo e tutti i nostri tecnici sono stati coinvolti in questo progetto, ora siamo curiosi di iniziare la nuova stagione nel WorldSBK».


Ducati Motor Holding chiude il 2018 con 53.004 moto consegnate ai clienti di tutto il mondo, mantenendo le vendite, per il quarto anno consecutivo, al di sopra delle 50.000 unità, soglia superata dall’azienda di Borgo Panigale per la prima volta nel 2015.

A questo risultato ha contribuito in modo determinante il successo della famiglia Panigale, con 9.700 moto vendute (+70% vs il 2017), conquistando per la prima volta nella storia dell’azienda il primato delle vendite mondiali nel segmento delle supersportive con una quota di mercato di oltre il 26%. Nel 2018 quindi, una supersportiva su quattro nel mondo è stata una Ducati Panigale.
All’interno della famiglia Panigale la regina è la V4, la prima Ducati di serie dotata di un motore quattro cilindri. In soli dodici mesi si è imposta come nuovo riferimento per quanto riguarda stile, tecnologia e prestazioni, con oltre 6.100 unità consegnate in tutto il mondo.

Particolarmente apprezzata anche la famiglia Multistrada, che nel 2018 ha totalizzato 11.829 moto vendute. In particolare si è distinta con la nuova Multistrada 1260, che ha fatto registrare un incremento del 25% sul 2017, grazie a 6.569 moto consegnate a clienti.

Rispetto al dato di vendita del 2017 (55.871 moto) questo risultato rappresenta un calo del 5%, anche a causa di un mercato mondiale delle moto oltre 500 cm3. in diminuzione di circa il 3%. Grazie al successo delle famiglie Panigale e Multistrada, la casa bolognese, nell’anno appena trascorso, ha visto comunque un rafforzamento nella fascia alta del mercato.

“Malgrado il 2018 sia stato un anno impegnativo e difficile per il mercato delle moto di grossa cilindrata, con un rallentamento in paesi per noi importanti come gli Stati Uniti, Ducati chiude con oltre 53.000 moto consegnate ai clienti in tutto il mondo, consolidando la crescita ottenuta negli ultimi anni. – ha detto Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding – Il 2018 è stato un anno in cui ci siamo stabilizzati, positivo quindi sia dal punto di vista commerciale sia sportivo. Abbiamo vinto tante gare in MotoGP e sviluppato una moto straordinaria. Si conferma quindi la solidità dell’azienda e questo ci permette di continuare a lavorare con determinazione sull’innovazione e sullo sviluppo dei prodotti, per offrire ai nostri appassionati clienti, anche nei prossimi anni, nuove icone di stile e tecnologia”.

“Per far fronte alle sfide del mercato – aggiunge Francesco Milicia, Global Sales Director –stiamo lavorando per rendere ancora più efficace la nostra rete di vendita. Abbiamo inoltre completamente rinnovato la gamma Scrambler 800 che recepisce tra gli altri un importante miglioramento per la sicurezza attiva come il cornering ABS. Abbiamo lanciato nuovi prodotti come il Diavel 1260 e l’Hypermotard 950. La famiglia Multistrada vede l’ingresso della 1260 Enduro e della 950 S che completano la proposta ai nostri clienti. Infine abbiamo introdotto la V4 R, la supersportiva più potente e tecnologica mai prodotta da Ducati, per avere una nuova base di partenza per competere nel campionato Superbike e che ha già ricevuto uno straordinario apprezzamento tra i nostri appassionati. Parliamo in totale di nove nuovi modelli che ci fanno guardare positivamente al futuro”.

Importante la crescita in Italia (+4,5%) che ritorna ad essere il primo mercato a livello mondiale con 9.200 unità.

Robusto incremento anche in Spagna, con 2.444 moto (+8%), così come si registra una crescita in Giappone, con 1.941 unità (+2%) e in Svizzera, dove ne sono state vendute 1.276 (+2,2%).

Negli Stati Uniti, storicamente il primo mercato per Ducati, le consegne sono state pari a 7.843 moto, con un calo in linea con la flessione del mercato oltre 500 cm3, sceso di circa il 9%.

I mercati asiatici per Ducati continuano a seguire il trend positivo, in particolare in Cina (+29%), dove è stata creata la nuova filiale diretta ed è stata potenziata la rete vendita, che passa da 19 a 23 concessionari.

Ducati scende in pista con Randstad Italia

Pubblicato: 22 gennaio 2019 in Ducati, Moto, News

Ducati annuncia la partnership con Randstad Italia – società appartenente al Gruppo leader mondiale nei servizi per le risorse umane – che diventa partner ufficiale del team Ducati nel campionato MotoGP 2019.

Con questa collaborazione, Randstad diventa partner di riferimento per Ducati non solo in pista ma anche nella ricerca di profili specializzati con esperienza e alte competenze. L’obiettivo è quello di selezionare i migliori talenti sul mercato ma puntare allo stesso tempo sulla formazione giovanile.
Proprio la formazione è al centro del Progetto Ducati Education, che prevede percorsi di cooperazione permanente tra il mondo Ducati e gli istituti della città di Bologna: Liceo Malpighi, Belluzzi Fioravanti, Aldini-Valeriani e all’Alma Mater studiorium-Università di Bologna. Randstad, da sempre vicina ai valori dello sport, condivide con Ducati l’attenzione verso il mondo dei giovani, l’orientamento e la formazione. Randstad Italia sarà quindi partner del Progetto Ducati Education con l’erogazione di moduli di orientamento al lavoro e un concreto contributo all’inserimento professionale dei ragazzi al termine dei loro percorsi didattici.

“Siamo particolarmente felici di affiancare ai programmi di Ducati Education un partner come Randstad” ha dichiarato Luigi Torlai, Human Resources and Organization Director Ducati Motor Holding. “Randstad oltre ad essere l’agenzia leader nel mondo per quel che riguarda i servizi HR, abbina all’alta qualità di soluzioni proposte una particolare esperienza e conoscenza del settore automotive.”

“Questa partnership è l’occasione di mettere l’esperienza di Randstad Italia nel mondo HR al servizio di una grande casa motociclistica.” afferma Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia. “Randstad e Ducati sono accomunate dal forte orientamento al risultato, dalla passione per l’innovazione tecnologica, dalla grande attenzione al lavoro di squadra e dal forte investimento nella formazione dei giovani e dei propri dipendenti.”

“Con Ducati condividiamo sicuramente approcci comuni al medesimo tema, l’education ossia l’assunzione di un ruolo chiave nella filiera Istruzione – Formazione – Lavoro per affrontare in modo proattivo la talent scarcity” dice Fabio Costantini, Chief Operating Officer di Randstad HR Solutions. “Il progetto Ducati Education trova quindi la grande esperienza di Randstad che, solo nel 2018, ha incontrato oltre 75.000 studenti in quasi 700 appuntamenti dedicati all’orientamento organizzati presso scuole e università”. 


È iniziata a Borgo Panigale la produzione del nuovo Ducati Diavel 1260. La prima moto è scesa dalla linea lunedì 21 gennaio e, come vuole la tradizione, è stata accolta da tutta la fabbrica con brindisi e discorso ufficiale dell’Amministratore Delegato, Claudio Domenicali e di Silvano Fini, Direttore di Produzione.

Il successo ottenuto dalla nuova “power cruiser”, a partire dal suo debutto ufficiale ad EICMA2018, conferma il grande interesse e l’attesa che questa moto sta avendo tra gli appassionati di tutto il mondo, Ducatisti e non. Anticonvenzionale, unico, assolutamente inconfondibile. Fin dal momento del suo lancio ad EICMA2010, il Diavel ha stupito per la personalità, per il design e per il comportamento stradale da sport naked.

Il Diavel 1260, la seconda generazione di questa moto così speciale, è più aggressivo nelle forme, più performante, divertente da guidare nel misto e anche più confortevole, sia per il pilota che per il passeggero. L’anima da sport naked viene amplificata grazie al motore Testastretta DVT 1262, che permette accelerazioni brucianti e al tempo stesso offre una regolarità ai bassi regimi ideale per un uso quotidiano oppure turistico della moto. La ciclistica aggiornata rende il Diavel 1260 sorprendentemente agile, mentre la dotazione tecnica ed elettronica di alto livello permette frenate da supersportiva in grande sicurezza grazie all’ABS Cornering Bosch e una facile gestione delle performance del motore. Il tutto sempre con un elevato livello di comfort sia per il pilota che per il passeggero grazie alla posizione di guida con il busto rialzato e alla grande sella generosamente imbottita, ma anche grazie allo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza per 17 pollici di diametro, da sempre elemento chiave del Diavel.

Il Diavel 1260 è disponibile anche nella più sportiva versione S, caratterizzato dalle preziose sospensioni Öhlins, ruote dedicate, un impianto frenante ancora più performante, oltre al “Ducati Quick Shift up & down Evo” di serie.

A partire da metà febbraio la moto sarà già disponibile presso i concessionari Ducati e pronta giocare un ruolo da protagonista tra le novità della nuova stagione motociclistica 2019. Il Diavel 1260 è disponibile nel colore Sandstone Grey al prezzo di 19.990 euro franco concessionario, mentre il Diavel 1260 S è in vendita nei colori Sandstone Grey o Thrilling Black & Dark Stealth, a 22.990 euro franco concessionario.