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Alma Pramac Racing annuncia il lancio della community interattiva “Energy Generation” realizzata da Shado, la media company di H-Farm, che coinvolgerà i fan di tutto il mondo nella stagione 2018 di MotoGP.

Lo spettacolo della MotoGP rappresenta uno dei contenuti più catalizzanti per una tra le audience più appassionata, globale e digitale, contesto in cui da sempre il factory supported team Ducati gioca un ruolo fortemente proattivo.

Un progetto assolutamente inedito nel mondo delle due ruote che sfrutta le potenzialità dell’interattività ed estende le emozioni della pista attraverso format originali di intrattenimento e meccaniche di engagement multi piattaforma.

Energy Generation, raggiungibile al sito www.energygeneration.tv e tramite i contenuti dedicati sugli account social del team, si presenta con un video manifesto che racconta di adrenalina e coinvolgimento, per lanciare poi la prima puntata di “Race Show”, un trivia game in cui i tifosi possono mettere alla prova le proprie conoscenze sul mondo MotoGP con dei presentatori d’eccezione, i membri del team Alma Pramac Racing, a partire dai riders Danilo Petrucci e Jack Miller.
Il progetto anticipa il lancio di numerosi contest che accompagneranno la stagione 2018 premiando il coinvolgimento dei fans con contenuti personalizzati, merchandising ed esperienze esclusive a loro dedicate.

La piattaforma si configura come un vero e proprio hub digitale in cui troveranno spazio sia contenuti esclusivi che prodotti dagli utenti fino a progetti sviluppati con i partner e sponsor, coinvolti più che mai in una relazione a 360 gradi con il team.

Davide Bartolucci (Founder & Ceo di Shado)
“Per noi il lancio di Energy Generation significa portare il modello dell’intrattenimento online su scala globale è come accade ai box, facciamo un altro “step” nella definizione del rapporto tra i fan e la loro passione, offrendo esperienze interattive e spettacolari concepite per piattaforme in cui il consumo dei media è veloce e dal quale ci si aspettano piccole ma significative gratifiche. Un progetto in cui soprattutto i brand potranno sperimentare forme di coinvolgimento del pubblico davvero innovative, andato oltre il concetto di follower, ma abbracciando quello di comunità”.

Francesco Guidotti (Team Manager Alma Pramac Racing)
“Da tempo volevamo sviluppare un progetto di community per costruire una relazione più personale ed interattiva con i nostri fans, oltre ad intercettare i principali trend di digital engagement sempre più rilevanti anche nel mondo del motorsport la visione di SHADO ed il contesto di innovazione che con H-FARM rappresenta non poteva che far nascere una partnership che ci auguriamo di lungo periodo e di reciproche soddisfazioni”

H-FARM S.p.A.
È la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 è stata la prima iniziativa al mondo ad adottare un modello che unisse in un unico luogo la formazione, gli investimenti e la consulenza alle imprese. Dalla sua nascita ad oggi ha investito 26M per supportare lo sviluppo di 106 imprese innovative, ha aiutato oltre 200 tra i più importanti brand internazionali a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e ad oggi forma più di un migliaio di studenti attraverso un percorso formativo internazionale aumentato al digitale. Strutturata come un campus, oggi oggetto di un intervento che lo porterà da 14 mila metri quadri di edifici su oltre 20 ettari di parco fino a 42 mila mq di edifici totali distribuiti su 51 ettari alle porte di Venezia, è destinata a diventare il più importante polo di innovazione europeo. H-FARM conta oggi oltre 550 persone che lavorano in 5 sedi sul territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.

SHADO
SHADO è la società di H-FARM focalizzata da oltre 10 anni nella creazione di storytelling interattivo, branded content e produzioni cross-platform. Sviluppa contenuti e piattaforme che integrano nativamente il linguaggio dell’entertainment con l’interattività e le potenzialità offerte dall’intero scenario dei media digitali. “Dove si va” inaugura una nuova area di business totalmente focalizzata sulle produzioni originali, gli “Originals”.

Ducati in Qatar

Pubblicato: 15 marzo 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il momento più memorabile

Delle tre vittorie che la Ducati ha raccolto in Qatar,  quella del 2007  è senza dubbio quella ricordata di più dai Ducatisti. Quell’anno la gara inaugurale che si tiene nel deserto, segnava anche l’ingresso di un nuovo regolamento con importanti cambiamenti. I motori vedevano ridurre la loro cilindrata da 999cc a 800cc, il numero di pneumatici utilizzabili in un weekend di gara veniva limitato e la capacità del serbatoio di carburante ridotta a 21 litri. Era il debutto di Casey Stoner sulla Ducati ed il risultato non sarebbe potuto essere migliore …
Il lungo rettilineo del Losail Circuit divenne un banco di test per i nuovi motori, ed il propulsore Ducati ne uscì vittorioso in ogni frangente.  Non importa come riuscisse ad uscire dall’ultima curva per affrontare il rettilineo, in pochi metri la Desmosedici era in grado di passare tutti gli avversari dimostrando una incredibile superiorità a livello di potenza. Quel giorno Casey Stoner vinse la sua prima gara in MotoGP, iniziando un percorso che lo avrebbe incoronato Campione del Mondo al termine di quella stagione.

Qatar Statistiche

E’ la quindicesima edizione del GP del Qatar e la dodicesima volta che questa gara apre la stagione, mentre ammontano a undici le edizioni svolte in notturna. I riflettori che illuminano l’unico circuito permanente nel mondo con luce artificiale, danno luce ad un’area equivalente a 70 campi da calcio e richiedono una Potenza di 5,4 milioni di Watt, l’equivalente del consumo di 3.000 abitazioni. Ducati fu la prima moto a vincere una gara mondiale in notturna  grazie a Casey Stoner che trionfò qui nel 2008, nella prima edizione illuminata dai riflettori.
Sui 1068 metri del rettilineo finale, si raggiungono velocità di 350Km/h e Ducati è risultata la moto più veloce non meno di nove volte. Lo scorso anno, le prime cinque moto più veloci, erano Ducati. La frenata alla fine del lungo rettifilo risulta essere la seconda più violenta di tutto il mondiale, richiedendo uno sforzo alla leva di 8 Kg. per un tempo di 5,1 secondi mentre si percorrono 290 metri.
Il Qatar appartiene al gruppo di circuiti dove si verifica un alto consumo di carburante, mentre un’altra peculiarità è data dal vento, che trasporta sul tracciato la sabbia del deserto, sporcando l’asfalto e creando una superficie terribilmente abrasiva per le gomme oltre a rendere molto insidiosa la pista fuori dalle traiettorie.

L’aneddoto 

Quando il Qatar fu inserito in calendario nel 2004 nessuno poteva pensare che la pioggia avrebbe potuto diventare un problema, ma lo è stato in passato ed è ancora una seria complicazione per gli organizzatori della gara. Il riflesso della luce artificiale sull’asfalto bagnato ostacola la visibilità che  sommata alla terribile mistura creata dalla sabbia che si impasta con la pioggia,  ha fino ad oggi impedito che si potesse svolgere una gara in condizioni di bagnato. Nel 2009 iniziò a piovere pochi attimi prima del via, e con una decisione senza precedenti la gara venne posticipata al lunedì sera. Per la prima una gara si tenne al di fuori di un giorno del weekend. Il vincitore di quella edizione fu Casey Stoner sulla sua Desmosedici.

I punti di sorpasso

Il rettilineo finale e la frenata alla fine dello stesso, sono punti ideali dove guadagnare una posizione a Losail. Il gioco delle scie, può garantire la necessaria inerzia per avere la meglio su di un avversario o per avvicinarsi e sfruttare poi la successiva frenata per la manovra di sorpasso.  Questo, unito alle differenti traiettorie che sono possibili alla prima curva, rende questa parte di tracciato la più proficua per i sorpassi. Dovizioso è un esperto da questo punto di vista, visto che lo scorso anno superò Iannone, Márquez and un paio di volte anche Viñales proprio in questo punto. La curva 6, la più lenta del circuito che si affronta a 70kmh, è un altro punto dove poter recuperare posizioni. Per anni si è creduto che l’ultima curva non potesse favorire i sorpassi ma ultimamente abbiamo assistito a scambi di posizione anche in questo punto.
Il punto critico
Se c’è una curva a Losail a cui tutti I piloti portano rispetto è senz’altro la 2. Si tratta di una curva a sinistra, preceduta da una a destra, e che viene affrontata con i pneumatici in condizioni di temperatura non ottimale, in quanto trascorrono ben 38 secondi dalla precedente piega sullo stesso lato . Questo ha causato la caduta di Zarco lo scorso anno, mentre era in testa alla gara.
Delle 14 cadute verificatesi lo scorso anno in MotoGP, 5 furono alla curva 2, 2 nelle curve 4, 10, 14 e 16, e una in curva 5.

Dovizioso in Qatar

Andrea è terminando secondo nelle ultime tre edizioni del GP del Qatar. Nel 2015 ha duellato con Rossi fino alla bandiera a scacchi finale. Nel 2016 terminò secondo su Marquez superandolo all’ultima curva ed anche lo scorso anno ha combattuto con Vinales fino al traguardo. Ha totalizzato sette podi in Qatar, che risulta essere il secondo circuito dove è salito più volte sul podio. Il primo è Le Mans dove Dovizioso ha collezionato otto podi. La sua miglior posizione in griglia risale alla pole position del 2015 ed è anche l’unica volta in cui è partito dalla prima fila. E’ invece scattato dalla seconda fila ben nove volte e, nonostante non sia ancora riuscito ad aggiudicarsi una vittoria in Qatar, rimane il favorito per la gara di domenica.

Lorenzo in Qatar

Jorge ha trionfato 6 volte in Qatar ed è il pilota che ha totalizzato più vittorie su questo circuito. E’ l’unico ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 and 2007 in 250cc and 2012, 2013 and 2016 in MotoGP). Risulta essere anche il pilota che è salito sul podio più volte  –11—collezionando un totale di 8 pole position, di cui la prima ottenuta al debutto in MotoGP nel  2008, cosa riuscita a nessun debuttante fino ad allora. L’andamento del tracciato si adatta perfettamente allo stile di Lorenzo e questo ne fa uno dei favoriti per la vittoria.

10 cose che dovreste sapere

1. Jorge Lorenzo è salito sul podio in Qatar  11 volte su 14 gare disputate.
2. Lorenzo è anche il pilota che ha collezionato più vittorie in Qatar con un totale di 6, ed è l’unico pilota ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 e 2007 in 250cc, 2012, 2013 e 2016 in MotoGP).
3. Dovizioso ha terminato secondo nelle ultime 3 gare disputate qui, ed è salito sul podio sette volte.
4. Lorenzo e Dovizioso terminarono la gara appaiati nel 2004. Nemmeno il photofinish riuscì a dirimere l’ordine di arrivo, in quanto I due piloti risultarono tagliare il traguardo completamente appaiati. La vittoria fu allora assegnata a Jorge, grazie al giro più veloce ottenuto in gara.
5. Ducati ha vinto la gara di apertura del campionato in quattro occasioni: con Capirossi nel 2006, quando la stagione partiva da Jerez, e con Stoner nel 2007, 2008 e 2009 qui in Qatar.
6. Nel 2004, nel primo GP del Qatar, la vittoria andò a Sete Gibernau. Sfortunatamente per lo spagnolo, quello fu il suo ultimo successo in carriera.
7. Il via della gara avviene allo spegnimento del semaforo rosso, con una procedura in voga dal 2001. Precedentemente il via era scandito dal passaggio della luce da rossa a verde.
8. Randy Mamola è stato il primo pilota ad usare le termocoperte nel GP del Giappone del 1987.
Quella gara si disputò in condizioni di bagnato, e Mamola ottenne la vittoria grazie anche alla capacità di sfruttare le gomme, già in temperatura durante i primi giri di gara.
9. Questa stagione prevede diciannove  gare in calendario, il numero più alto di gare mai presenti in un Campionato del Mondo .
10. Il Campionato Mondiale parte il 18 Marzo per concludersi il 18 Novembre, durando esattamente 8 mesi e diventando il più lungo mondiale della storia, con l’ultima gara più avanti nel calendario di sempre. L’inizio più precoce invece, risale al mondiale del 1964, quando la prima gara, il GP degli Stati Uniti, venne disputata a Daytona il 2 Febbraio.

Ducati chiude positivamente il 2017, confermando la costante crescita che ha caratterizzato gli ultimi otto anni della Casa motociclistica bolognese. 55.871 le moto consegnate ai clienti di tutto il mondo (+0,8% rispetto al 2016), nonostante il mercato globale del segmento delle moto oltre i 500 cm3 abbia visto una contrazione del -3,5%. Il fatturato, a chiusura dell’esercizio 2017, ha raggiunto € 736 milioni, confermando il trend positivo di crescita che ha portato, negli ultimi 5 anni, un incremento del circa 30%. Il risultato operativo è stato di € 51 milioni (2016: € 51 milioni) con un margine operativo del 7%.
 
I dati finanziari di Audi Group relativi all’esercizio 2017, di cui Ducati rappresenta il segmento motociclistico, sono stati comunicati in occasione della conferenza stampa annuale che si è svolta nella sede di AUDI AG ad Ingolstadt.  
 
Questa importante performance conferma la validità della strategia di sviluppo prodotto intrapresa negli ultimi anni”, ha dichiarato Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding. “Nel 2017 sono state gettate le basi per l’ulteriore sviluppo futuro dell’Azienda. Abbiamo lanciato sette nuovi modelli sul mercato e abbiamo presentato la Panigale V4, la prima moto Ducati prodotta in serie equipaggiata con un motore 4 cilindri, frutto del più alto investimento nella storia di Ducati destinato ad un singolo prodotto. Il 2017 è stato anche l’anno in cui la gamma Scrambler® ha visto il maggiore sviluppo. Ad EICMA è stata presentata la prima moto completamente nuova dalla nascita del brand Scrambler®: la Scrambler® 1100, che aggiunge una dimensione totalmente inedita al mondo Scrambler®, fatta di tecnologia, prestazioni, altissima qualità delle finiture, dimensioni e comfort da maximoto”.
 
“La qualità del risultato sottolinea l’alta profittabilità e resilienza finanziaria di Ducati”, ha commentato André Stoffels, CFO Ducati Motor Holding. “Tenendo in considerazione l’importante aumento degli investimenti destinati all’innovazione dei prodotti, all’espansione globale della rete vendita Ducati, alla digitalizzazione della nostra offerta e dei nostri processi e, non ultimo, il grande impegno nelle competizioni, abbiamo raggiunto un margine operativo del 7%”.
 
Ducati Motor Holding conta oggi in totale 1.570 dipendenti. La rete vendita della Casa motociclistica di Borgo Panigale comprende più di 780 concessionari in oltre 90 paesi.


Dopo le tre sessioni di test pre-campionato che si sono svolte in Malesia, Tailandia e, dieci giorni fa, in Qatar, il Ducati Team è in partenza per la prima gara del Campionato Mondiale MotoGP 2018, in programma domenica sera sul circuito di Losail, nei pressi di Doha.

Dovizioso, reduce da una stagione straordinaria in cui ha trionfato in sei gare terminando secondo in classifica generale, inizia la sua sesta stagione consecutiva con i colori della squadra di Borgo Panigale, diventando così uno dei piloti più ‘longevi’ nella storia della casa italiana in MotoGP. Per Andrea quella 2018 sarà l’undicesima stagione consecutiva nella massima categoria, avendo iniziato il suo percorso in MotoGP esattamente dieci anni fa, il 9 marzo 2008, proprio in Qatar.

Anche Lorenzo, che ha terminato in settima posizione il campionato 2017 al suo esordio con la Ducati Desmosedici GP, ha iniziato la sua carriera in MotoGP dieci anni fa come Dovizioso. Il pilota spagnolo terminò al secondo posto il GP del Qatar 2004, dopo essersi aggiudicato la pole position.

Nelle loro dieci stagioni in MotoGP, Andrea e Jorge hanno disputato rispettivamente 178 e 174 gare.

Il GP del Qatar, diversamente dalle altre gare in calendario, si svolgerà sotto la luce artificiale dei riflettori ma, diversamente dagli scorsi anni, la gara partirà domenica sera alle 19:00 locali (le 17:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“Sono decisamente soddisfatto del feeling che ho raggiunto con la Desmosedici GP18 durante le ultime tre sessioni di test: siamo stati sempre molto veloci e sono contento del lavoro che è stato fatto in Ducati durante l’inverno. A Losail la nostra moto ha sempre funzionato bene e quest’anno sembra vada ancora meglio, per cui sono molto fiducioso per il primo GP della stagione. Dobbiamo ancora migliorare alcuni aspetti in ottica gara e molto dipenderà dalle condizioni che troveremo durante il weekend, perché in Qatar le cose possono cambiare in fretta, ma credo di avere l’esperienza necessaria per gestire ogni situazione. Quest’anno ci sono tanti piloti molto veloci e competitivi e conosco perfettamente i punti di forza della nostra moto e gli aspetti ancora da migliorare, ma sono molto focalizzato e pronto per iniziare la stagione alla grande.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99)
“Finalmente inizia il campionato! E’ il momento della verità, e come sempre l’appuntamento in Qatar sarà speciale perché guidare una MotoGP di notte è qualcosa di unico. Durante gli ultimi due test abbiamo avuto momenti buoni e altri più difficili, ma dobbiamo rimanere positivi e seguire la stessa direzione dei test di Sepang. La moto ha delle grandi potenzialità e noi dovremo concentrarci nella ricerca di un’impostazione che si adatti meglio al mio stile di guida, per essere competitivi fin dalle prime prove.”

Nello splendido scenario della Sala Olimpo della Manifattura Lamborghini a Sant’Agata Bolognese (Bologna) è andata in scena la presentazione di Alma Pramac Racing che disputerà la stagione 2018 con le Ducati Desmosedici GP affidate a Danilo Petrucci e al nuovo arrivato Jack Miller.

I numerosi ospiti, gli sponsor ed i media sono stati accolti da un splendida installazione con le Lamborghini Aventador e Urus e le Ducati Panigale V4 con un generatore di Pramac a formare la bandiera tricolore, illuminata dalle torri faro di Pramac appositamente fatte giungere a Sant’Agata Bolognese per la serata.

Dopo gli onori di casa di Stefano Domenicali (Chairman & Ceo Automobili Lamborghini), i presentatori di Sky Sandro Donato Grosso e Davide Camicioli hanno accolto in scena Claudio Domenicali (Ceo Ducati Motor Holding), Paolo Campinoti (CEO Pramac e Alma Pramac Racing Team Principal) e Luigi Scavone (Company Shareholder Gruppo Alma) per poi introdurre gli high lights della stagione 2017 con i 4 podi conquistati da Danilo Petrucci.

Sulla scena si sono poi alternati Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse), Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse) e Francesco Guidotti (Team Manager Alma Pramac Racing) che hanno presentato la stagione 2018 di MotoGP prima dell’unveil della Ducati Desmosedici GP di Alma Pramac Racing che ha fatto un ingresso spettacolare insieme ai piloti Danilo Petrucci e Jack Miller.

La serata si è conclusa con una cena nella splendida cornice del Museo Lamborghini dove i presenti hanno potuto brindare alla stagione di Alma Pramac Racing che prenderà il via domenica al Losail International Circuit di Doha, Qatar.

PAOLO CAMPINOTI (CEO Pramac e Alma Pramac Racing Team Principal) 
“Arriviamo con forti aspettative all’inizio della stagione 2018 di MotoGP. E con vivo entusiasmo ci troviamo a celebrare la presentazione del nostro team in una location così prestigiosa come Lamborghini e con la gradita partecipazione di Ducati. Una grande festa italiana che speriamo possa essere di buon auspicio fin dalla gara di Domenica in Qatar. Iniziamo con Alma una nuova affascinante avventura e per questo vorrei ringraziare Luigi Scavone per la fiducia con la quale ha condiviso il nostro progetto”.

LUIGI SCAVONE (Company Shareholder Gruppo Alma)
“Con questo evento si andranno a riproporre e consolidare gli ideali di senso di appartenenza e di squadra sottesi al gruppo che rappresento, con la certezza che la volontà di essere presenti con forza e voglia di vincere in un evento mondiale rappresenti lo sforzo di tutte le risorse lavorative del gruppo che quotidianamente spendono le proprie professionalità in tutti i settori merceologici dei mercati in cui siamo presenti”.

FRANCESCO GUIDOTTI (Team Manage Alma Pramac Racing)
“Il nostro obiettivo è quello di crescere anno dopo anno. Nella stagione 2017 abbiamo fatto un grande passo in avanti grazie ai risultati ottenuti da Danilo Petrucci. Diamo adesso il benvenuto nel team a Jack Miller sul quale riponiamo grandi aspettative. Voglio fare un grande in bocca al lupo ai nostri due piloti, agli ingegneri, ai tecnici e a tutto lo staff del nostro team. Ci aspetta una stagione intensa e dovremo lavorare con grande concentrazione ed entusiasmo se vorremo fare ancora meglio”.

DANILO PETRUCCI (Alma Pramac Racing rider #9)
“Sono molto felice di correre un altro anno con Pramac Racing. Sono il pilota che ha corso di più con questi colori e ne vado fiero. Abbiamo fatto sempre grandi cose fin da quando sono arrivato nel 2015. Questa sarà la stagione più importante. Ho una moto ufficiale, ho grandi aspettative e con un anno di esperienza in più cercherò di fare meglio della passata stagione”.

JACK MILLER (Alma Pramac Racing rider #43)
“Sono arrivato nel team con grande entusiasmo. Il countdown è ormai agli sgoccioli e questa è la settimana del primo GP della stagione. Per questo sono molto eccitato e motivato. Fino a questo momento abbiamo fatto un gran lavoro nei test e non vedo l’ora di volare in Qatar per correre domenica. Ho grandi aspettative per questa nuova avventura con Alma Pramac Racing”.

Ducati è presente al “Salone Internazionale dell’auto 2018” – in programma a Ginevra dall’8 al 18 marzo – con una delle proposte più interessanti e attese della nuova gamma.

La Casa motociclistica di Borgo Panigale espone, tra le tante novità auto presentate per questo importante appuntamento, lo Scrambler® 1100 Special, che completa e allarga la gamma con una proposta destinata ad incrementare la già grande community di “scrambleristi” Ducati. In bella mostra all’interno dello stand Audi (Hall 1, stand n.1060), la moto conferma l’attenzione e le sinergie che caratterizzano la presenza Ducati all’interno del Gruppo Volkswagen.
Svelato in anteprima ad EICMA 2017, lo Scrambler® 1100 aggiunge una dimensione inedita alla Land of Joy, fatta di tecnologia, prestazioni, altissima qualità delle finiture e dimensioni e comfort maggiori.
Il nuovo motore da 1079 cm3 ha una coppia generosa disponibile sin dai bassi regimi, vero punto di forza di questa moto, mentre la ciclistica è agilissima come da tradizione Scrambler®.
In questo modello di Scrambler® anche l’elettronica è stata evoluta nella tradizione Ducati a supporto della facilità di guida, garantendo il massimo in termini di sicurezza attiva con l’utilizzo dell’ABS Cornering e del Traction Control.
Disponibile in tre versioni, Scrambler® 1100, Scrambler® 1100 Special e Scrambler® 1100 Sport, questa nuova moto della Land of Joy è pronta a soddisfare le esigenze dei motociclisti più esperti. A partire da metà marzo Scrambler® 1100 sarà presente nei concessionari europei.
Aggiornamenti continui sono disponibili sui canali social e sul sito ufficiale del brand mentre la cartella stampa dello Scrambler® 1100 è disponibile su mediahouse.ducati.com.

https://www.youtube.com/watch?v=U04xRRaAV48&t=13s
https://www.youtube.com/watch?v=03vgvf7seJM


Nel 2018 l’impegno del Motocorsa Racing Team nel campionato Europeo Superstock 1000 si sarebbe dovuto limitare a qualche wild card, in attesa di una partecipazione stabile nel 2019. Ma il lavoro del Team Manager Lorenzo Mauri e del Team Principal Roberto Terenghi è proseguito anche dopo la presentazione ufficiale della squadra 2018 ed ha reso possibile anticipare i tempi. Il Motocorsa Racing Team correrà in pianta stabile nella Superstock 1000 Europea già in questa stagione.
Per fare il proprio debutto in un campionato internazionale, oltre al filippino TJ Alberto che fa già parte del team dalla scorsa stagione, è stato scelto un pilota che conosce bene i campionati delle derivate dalla serie e che lo scorso anno ha lottato spesso per la vittoria, nelle accese e spettacolari gare della STK 1000: Federico Sandi.
Nato a Voghera (PV) il 12 Agosto 1989 ed attualmente residente a Rapallo (Ge) dopo aver corso alcuni anni nel campionato spagnolo, Federico ha debuttato nel mondiale 125 nel 2005, per poi passare alla 250 nel 2008. Nel 2009 ha debuttato nelle derivate, correndo nel campionato Superstock 1000. La stagione successiva ha preso parte al CIV Superbike, vincendo la gara di Misano ed ha fatto il proprio debutto nel mondiale Superbike, con due gare come wild card. Nel 2011 Sandi è tornato nel campionato italiano SBK, chiuso al terzo posto, e ha corso come wild card le gare di Imola del mondiale SBK, mentre nel 2012 si è alternato tra Superstock 1000 e mondiale Superbike. Nel 2013 Federico ha corso in pianta stabile nel mondiale Superbike, ottenendo 55 punti. Negli anni successivi si è impegnato sia nel CIV Superbike che nella Superstock 1000 FIM Cup, categoria nella quale si è messo particolarmente in luce nella passata stagione, quando ha conquistato la pole position al Lausitzring ed un terzo posto sulla pista di Magny Cours.
Dopo l’esperienza maturata lo scorso anno nel CIV Superbike, TJ Alberto è ora pronto a debuttare nel campionato Europeo Superstock 1000. I suoi obiettivi sono quelli di adattarsi al nuovo e competitivo campionato continentale, imparare le piste e puntare alla zona punti in ogni gara.

Lorenzo Mauri: “Sino ad ora avevamo risposto negativamente alle numerose richieste che riguardavano la Superstock 1000 Europea, in quanto il nostro obiettivo era ed è il CIV Superbike. Però la possibilità di correre con Federico ci ha stimolati molto e ci ha convinti ad anticipare i nostri programmi. Assieme al mio team mi sto buttando a capofitto in questo progetto. Per noi sarà un’esperienza completamente nuova ed impegnativa. Nuovo l’ambiente, gli antagonisti e le piste. Avremo senza dubbio bisogno di un poco di rodaggio, ma non ci mancano certo l’entusiasmo e la voglia di fare bene, per cui sono fiducioso. Daremo il massimo per mettere Federico nelle migliori condizioni di esprimere tutti il potenziale suo e della nostra Ducati”.

Federico Sandi: “Sono contentissimo di entrare a far parte del team Motocorsa Racing, perché so che posso contare su di un team di professionisti. Siamo già a marzo, ma faremo dei test a Misano e a Vallelunga, che mi aiuteranno a prendere confidenza con la squadra e con la moto. Il mio obiettivo è quello di essere competitivo dal primo all’ultimo giro, in modo da poter lottare per le prime posizioni in ogni gara e raccogliere più punti possibile. Abbiamo tutto per fare bene e quindi sono fiducioso e carico. Ringrazio il team Motocorsa per la fiducia accordatami, la Ducati e tutti i nostri sponsor, che hanno permesso la realizzazione di questo progetto”.

TJ Alberto: “Sono entusiasta di poter gareggiare in uno dei più prestigiosi e difficili campionati al mondo, e ringrazio il team Motocorsa Racing per avermi dato questa grande opportunità. Lo scorso anno nel CIV ho avuto modo di migliorarmi e di conoscere a fondo la Panigale R, un’esperienza che mi servirà molto in questa stagione. Per me, come per il mio team, sarà tutto nuovo e dovrò imparare molte nuove piste, ma sono fiducioso, perché sono certo che ci impegneremo tutti al massimo per ben figurare. Essere il primo pilota filippino a partecipare ad un campionato europeo è un privilegio che cercherò di onorare dando sempre il massimo”.


Sono passati 25 anni da quando il primo Monster ha lasciato la fabbrica di Borgo Panigale. Dopo la presentazione al pubblico e alla stampa alla fiera internazionale di Colonia “Intermot” nel 1992, e il successivo ingresso sul mercato nel 1993, questo iconico modello Ducati ha cambiato radicalmente il mondo della moto, creando l’inedito segmento delle Naked sportive e generando una delle più devote comunità di appassionati.

Un anniversario importante per Ducati, in pieno fermento con attività e iniziative per celebrare il significativo traguardo. Tra queste il raduno Monster organizzato in Francia al “Sunday Ride Classic 2018”, evento internazionale dedicato alle moto da collezione, previsto al Circuito “Paul Ricard” a Le Castellet il pomeriggio del 24 marzo. Ducati e i DOC (Ducati Owners Club) europei coinvolti per l’occasione, hanno chiamato a raccolta i Monsteristi per dare vita a una parata in pista che celebri in modo spettacolare il compleanno. L’invito a prendere parte a questa pacifica invasione del circuito è aperto a tutti i possessori di Monster, che dovranno solo registrarsi all’evento e recarsi in circuito.

Il 5 marzo è un’altra data che vale la pena ricordare. Esattamente 25 anni fa usciva dalla linea di produzione Ducati di Borgo Panigale il primo Monster. Quest’anno, proprio in occasione della ricorrenza, all’interno del Museo Ducati viene esposto un originale Monster 900 del 1993. L’esemplare, recuperato attraverso un appassionato collezionista che lo ha conservato in condizioni eccellenti, è pronto ad essere ammirato dalle migliaia di visitatori del Museo nella sala dedicata a questa iconica e storica moto.

Tanti altri eventi, destinati a festeggiare il venticinquesimo compleanno della prima Naked Ducati, sono previsti durante il World Ducati Week 2018, il raduno Ducati più grande al mondo che, ogni due anni, richiama e coinvolge migliaia di appassionati, in programma il 20, 21 e 22 luglio 2018 al “Misano World Circuit Marco Simoncelli” a Misano Adriatico. Un motivo in più per non perdersi questo eccezionale evento.

Tutte le informazioni per registrarsi e partecipare alla parata Monster al “Sunday Ride Classic” si possono trovare sul sito Ducati.fr.
Gli eventi in programma al WDW2018 verranno invece comunicati prossimamente sul sito Ufficiale Ducati.


Si sono conclusi questa sera, con un breve turno di prove con pista bagnata per simulare le condizioni di pioggia con illuminazione artificiale, i tre giorni di test sul circuito di Losail in Qatar, dove il prossimo 18 marzo si disputerà il Gran Premio di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018.

Andrea Dovizioso ha chiuso l’ultima giornata, e anche la classifica combinata, in terza posizione con 50 giri al suo attivo e un tempo di 1:54.331, sfruttando l’ultima mezz’ora con pista asciutta per portare a termine uno stint di 10 giri con gomme usate, mentre Jorge Lorenzo si è classificato in nona posizione (decimo nella combinata) con un crono di 1:54.692 e 63 giri al suo attivo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04): 3° – 1:54.331 (50 giri oggi)
“Sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto in questi tre giorni, perché siamo riusciti a provare tutto quello che avevamo in programma ed anche a preparare bene la gara, anche se qui in Qatar le condizioni del circuito cambiano facilmente e fra un paio di settimane potrebbero essere diverse da quelle che abbiamo trovato in questi tre giorni. Durante il test la pista aveva molto grip, cosa che di solito è difficile trovare qui a Losail, e nelle varie simulazioni siamo stati veloci e costanti, e quindi sono molto soddisfatto della nostra prestazione.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99): 10° – 1:54.692 (63 giri oggi)
“Oggi è andata decisamente meglio di ieri, e abbiamo trovato un setting che mi ha consentito di fare diversi giri abbastanza veloci. Siamo però tornati a soffrire un poco quando le temperature si sono abbassate ed è aumentata l’umidità. In queste condizioni facciamo ancora fatica ad essere competitivi e a mantenere un buon passo. Dovremo quindi concentrarci per migliorare questo aspetto in vista della prima gara e abbiamo ancora del lavoro da fare per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della nostra moto.”


Gli ultimi test invernali della stagione 2018 di MotoGP si chiudono con indicazioni estremamente positive per Alma Pramac Racing. Danilo Petrucci impressiona con una long run strepitosa e Jack Miller migliora ancora il suo tempo e si conferma oggi nella TOP 10 (11° nella classifica combinata) dopo il quinto posto in Malesia e Thailandia. Al termine della sessione la pista è stata bagnata per consentire ai piloti di provare la pista in wet-conditions.
Nell’ultima giornata di attività sul Losail International Circuit l’attenzione è rivolta principalmente alla simulazione gara. Petrux è partito subito forte fin dal mattino restando a lungo in vetta alla classifica. Poi è entrato in pista per la long run e ha girato con costanza in 55 basso risultando tra i più veloci in assoluto. Il pilota di Terni ha anche chiuso per il terzo giorno consecutivo con la Top Speed (oggi 346.2 km/h).
Buone sensazioni anche per Jack Miller che ha spinto molto nella simulazione gara riuscendo a far registrare tempi interessanti tra 56.0 e 56 basso. Nel time attack di fine sessione il pilota australiano è poi riuscito a centrare la Top 10 che da grande fiducia in vista della gara.

8th – Danilo Petrucci 1:54.659

“Sono veramente contento per la long run. Sono riuscito a fare una simulazione gara molto buona con le gomme morbide sia all’anteriore che al posteriore e questo è un dato davvero positivo anche perché abbiamo fatto pochissimi cambiamenti al la moto. Non ho cercato il tempo sul giro ma questo non è importante. Adesso dobbiamo aspettare due settimane ma la fiducia è molto alta”.

10th – Jack Miller 1:54.749

“Anche oggi siamo riusciti a fare dei passi in avanti e per questo sono molto soddisfatto. Abbiamo lavorato sul set up con scelte che ci hanno dato indicazioni positive. Se devo essere onesto faccio ancora un po’ di fatica a trovare il giusto grip ma durante la race simulation ho avuto un buon feeling ed i tempi tutto sommato sono stati buoni. Sono sicuro che possiamo migliorare ancora”.