Sarà l’autodromo Internazionale del Mugello ad ospitare il quinto round del CIV Campionato Italiano di Velocità. E’ il penultimo appuntamento del CIV per il quale lo staff tecnico del team Motocorsa Racing ed i tre piloti Lorenzo Zanetti, Eddi La Marra e 
Timothy J. Alberto si sono preparati al meglio, per raccogliere i migliori risultati possibili.

Ecco il commento del team manager Lorenzo Mauri
“Dopo una lunga pausa estiva ci presentiamo al Mugello con immutati impegno ed ambizioni. Per quanto riguarda Zanetti stiamo lavorando molto per conquistare quella vittoria che vediamo sempre più vicina e che ripagherebbe sia Lorenzo che il nostro team per il grande lavoro svolto. La Marra si è allenato moltissimo ed è dimagrito sino a ritrovare il suo peso forma. Questo la dice lunga sulla voglia di riscatto e sulle motivazioni di Eddi. Durante la sosta del CIV TJ Alberto ha corso nelle Filippine ottenendo due podi e restando in lotta per il titolo nazionale. Per lui l’obiettivo è di continuare a raccogliere esperienza e di entrare nella top ten. Vista la stagione speriamo che il meteo sia favorevole, ma siamo comunque pronti ad affrontare qualsiasi situazione”.

Dopo otto gare la classifica del campionato vede Zanetti al secondo posto con 109 punti, La Marra è decimo con 43 mentre sono al momento 2 i punti conquistati da TJ Alberto.
La Superbike sarà impegnata venerdì mattina per il primo turno di prove libere alle 11,40, mentre nel pomeriggio alle 16,45 disputerà la prima sessione di qualifiche. Sabato mattina alle 10,30 la seconda sessione di qualifiche deciderà la griglia di partenza della gare che si disputeranno sabato alle 14,20 e domenica alle 15,20.
Le gare saranno visibili in diretta su Automototv (canale 148 di Sky) ed in live streaming su Sportube.tv (accessibile anche dal sito www.civ.tv) oltre ad essere poi trasmesse in replica nel corso della settimana su Sky Sport MotoGP (canale 208). Da notare che tutte le gare di questo round del CIV verranno anche trasmesse in diretta sulla pagina Facebook della FMI.

Sapevate che…?

– A cinque gare dalla fine del campionato, Andrea Dovizioso si trova in testa al campionato a pari punti con Marc Márquez.

– Il miglior risultato ad Aragon per Dovizioso è il terzo posto nel 2012. E’ salito sul podio dopo una lotta difficile con Cal Crutchlow che è durata fino al traguardo.

– Lorenzo ha ottenuto due vittorie ad Aragon (nel 2014 e nel 2015), oltre ad essere salito sul podio ogni anno, ad eccezione del 2010.

– Finora in questa stagione Lorenzo è stato in testa a cinque gare con la Ducati, totalizzando 25 giri al comando. Nella gara del Red Bull Ring è stato al comando per 11 giri, seguito da 6 giri nel GP di San Marino e 5 giri nel GP Catalunya.

– La prima vittoria a Aragon per Ducati è stata ottenuta da Casey Stoner, gara del 2010 in cui Nicky Hayden è arrivato al terzo posto. Con l’eccezione di Crutchlow, nessun altro pilota è salito sul podio di Aragon con una Ducati.

– Il podio di Hayden su Ducati nel GP de Aragon del 2010 è stato ottenuto dopo che il pilota americano ha avuto la meglio su Lorenzo all’ultimo giro, ed è stato l’ultimo podio ottenuto da Hayden in condizioni asciutte.

– Questa sarà l’ottava edizione del GP de Aragon, un circuito dove hanno vinto solo quattro piloti: Stoner, Lorenzo e Marquez (ciascuno due volte), e Pedrosa.

– La velocità massima raggiunta a Aragon è stata 345,8 km/h, ottenuta nel 2015 da Andrea Iannone su Ducati.

– Jorge Lorenzo detiene il record della pista di Aragon con il tempo di 1’48”210.

– Alla fine del rettilineo dei box, i piloti frenano da 300 km/h a 91 km/h su una distanza di 236 metri in 5,4 secondi. Ma la frenata più impegnativa è alla curva 16, dove i piloti applicano una forza di 6 kg sulla leva del freno in uno spazio di 277 metri.

– Motorland ha una chicane che somiglia al famoso Cavatappi di Laguna Seca. Le due curve sono molto simili sia per configurazione che per differenza di altezza fra entrata e uscita di curva.

– Il rettilineo più lungo è di 968 metri e le velocità raggiunte sono sopra 340 km/h.

– Marc Márquez ha vinto tre volte a Aragon (nel 2011 in Moto2, nel 2013 e nel 2016 in MotoGP) ed è caduto tre volte in gara: la prima volta nel 2010 alla prima curva; nel 2014, dove è scivolato mentre era in testa con condizione di pioggia intensa, e nel 2015, quando è caduto mentre cercava di raggiungere Lorenzo.

– Cal Crutchlow ha ottenuto il suo unico podio con Ducati nel GP de Aragon nel 2014 , l’unica stagione in cui gareggiava per la casa italiana.

Ducati e GS Luxury Group annunciano un importante accordo di licensing. Grazie alla collaborazione tra il Centro Stile Ducati e gli esperti del distretto ceramico di Sassuolo nascono sei collezioni di piastrelle di alta qualità.

Contraddistinte da uno stile moderno e accattivante, materie prime di elevata qualità e tecnologie produttive all’avanguardia, le piastrelle che nascono dall’unione dei due brand si distinguono per design e originalità, caratteristiche fondamentali del prodotto Made in Italy.

“Le collezioni interpretano perfettamente i valori di stile e design che il marchio Ducati rappresenta – commenta Alessandro Cicognani, Direttore delle Licenze Ducati Motor Holding – inoltre, l’unione dei distretti manifatturieri della ceramica e della meccanica, nati e cresciuti intorno alla Via Emilia, non fa che esaltare ancora di più l’eccellenza della nostra Regione, che ha saputo esportare il meglio del Made in Italy nel mondo”.

Giuseppe Pozzi, CEO di GS, afferma: “Lavorare con Ducati è stata un’esperienza estremamente stimolante che ha consentito di unire la nostra esperienza di tre generazioni nel settore delle piastrelle e quella, sicuramente più blasonata, del Centro Stile Ducati, che ci ha insegnato a leggere dettagli e particolari stilistici che, una volta applicati alle piastrelle, hanno reso il progetto vincente”.

Le collezioni sono disponibili in diversi formati e colorazioni, personalizzate con il logo Ducati, destinate a progetti architettonici di elevato standing, come aeroporti, catene di ristorazione e centri commerciali, ma anche ad abitazioni moderne e contemporanee.

L’esclusiva linea di piastrelle sarà esposta in anteprima al Cersaie (Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno) in programma a BolognaFiere dal 25 al 29 settembre, allo stand espositivo GS Luxury, padiglione 20 stand B71.

Il Campionato Mondiale MotoGP sta per entrare nella fase conclusiva, con lo sprint finale di cinque gare in meno di due mesi. Due appuntamenti in Spagna – il Gran Premio de Aragón ed il GP di Valencia il 12 novembre – fanno da parentesi alle tre gare extra-europee (Giappone, Australia e Malesia) nel mese di ottobre. Questo weekend il tracciato spagnolo si appresta quindi ad ospitare il quattordicesimo round della stagione.

 

Il Ducati Team arriva in Spagna con Andrea Dovizioso secondo in classifica dopo l’ultima gara di Misano, a pari punti con il pilota spagnolo Marc Marquez, primo. Dovizioso ha corso tutte le sette edizioni del GP de Aragón, e il suo miglior risultato è stato un terzo posto nel 2012. Nell’edizione dell’anno scorso Andrea ha lottato con il gruppo di testa per i primi giri, ma ha dovuto poi rallentare il suo ritmo ed ha terminato il GP all’undicesimo posto.

 

Reduce da un inizio di gara folgorante al Misano World Circuit due settimane fa, Jorge Lorenzo cercherà di portare a casa un risultato di prestigio su un circuito a lui molto favorevole. Il pilota maiorchino è finito infatti sul podio in sei delle sette edizioni del GP che si sono corse ad Aragón, comprese le due vittorie nel 2014 e nel 2015, mentre lo scorso anno Jorge ha terminato la gara al secondo posto.

 

Situato nei pressi di Alcañiz, il circuito spagnolo è entrato a far parte del calendario MotoGP soltanto nel 2010, e ospita quindi quest’anno l’ottava edizione del Gran Premio. MotorLand Aragón è un complesso moderno, con un tracciato impegnativo che gira in senso anti-orario e comprende due rettilinei e diciassette curve, oltre a diversi saliscendi.

 

Il programma del weekend di Aragón inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9:55 CET, mentre la gara, sulla distanza di 23 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 CET.

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (199 punti)

“MotorLand Aragón è una pista molto bella e particolare, completamente diversa da Misano dove sono salito sul podio per la prima volta in carriera nel GP di due settimane fa. Adesso sappiamo di essere competitivi su tutte le piste, e sia io che il mio team siamo molto carichi per le ultime cinque gare, per cui punto al podio anche in questo fine settimana.”

 

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 9° (90 punti)

“Peccato per la mia caduta in gara a Misano, perché avevo la possibilità di vincere il mio primo GP con la Ducati, ma comunque anche da questa situazione è stato importante trarre delle conclusioni positive che ci possono aiutare a migliorare. Sono stato di nuovo in testa ad una gara in modo stabile e questo conferma che siamo sulla buona strada e che stiamo lavorando nella direzione giusta. Adesso arriviamo ad Aragon, uno dei circuiti dove mi sento maggiormente a mio agio e dove ho dei buoni ricordi, e quindi spero di approfittare del fatto di correre in casa per ottenere un buon risultato. Sarà importante essere veloci già a partire dal venerdì “.

 

Il MotorLand Aragón

Il circuito di MotorLand Aragón si è conquistato un posto nel mondiale grazie anche alla storia motociclistica di Alcañiz, che ha ospitato corse stradali dal 1963 al 2003. La necessità di maggior sicurezza ha promosso la costruzione di questo nuovo circuito. Con il supporto delle istituzioni locali, l’architetto tedesco Hermann Tilke ha disegnato un tracciato lungo 5077 Km, con diciassette curve. E’ un circuito molto apprezzato dai piloti MotoGP, che hanno corso qui per la prima volta nel 2010.

 

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’46”635 (171.4 km/h) – 2015

Record del Circuito: Lorenzo (Yamaha), 1’48”120 (169.0 km/h) – 2015

Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’46”635 (171.4 km/h) – 2015

Velocità massima: Iannone (Ducati), 345.8 km/h – 2015

Lunghezza pista: 5.1 km

Lunghezza gara: 23 giri (116.8 km)

Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)

Inizio gara: 14.00 CET

 

Così nel 2016

Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Lorenzo (Yamaha), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Marquez (Honda), 1’47”117 (170.661 km/h)

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’48”694 (168.185 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 271 (173 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 15 (6 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Jorge Lorenzo

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 99

Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)

Residenza: Lugano (Svizzera)

Gare: 263 (169 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)

Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)

Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)

Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)

Dopo la pausa estiva il Campionato Italiano Velocità torna in pista per il quinto appuntamento, con i round 9 e 10. L’Elf CIV è di nuovo in scena in Toscana e sulle meravigliose colline del Mugello potrebbe arrivare per il Barni Racing Team la matematica certezza della conquista del titolo italiano nella classe superbike, grazie a Michele Pirro. Il pilota di San Giovanni Rotondo ha fin qui dominato la serie vincendo tutte le otto manches e su un circuito che conosce benissimo gli basterà conquistare un sesto posto in una delle due gare del week end per laurearsi Campione. Il titolo sarebbe ovviamente matematico in caso di vittoria al sabato e c’è da credere che Pirro voglia chiudere la pratica già in gara 1, allungando la striscia di successi consecutivi. 
Con 100 punti ancora in palio l’unico pilota rimasto virtualmente in corsa nella lotta per il campionato è Zanetti (Ducati) che però è obbligato a salire sul podio al sabato, altrimenti Pirro sarebbe campione anche senza prendere punti. 
Va a caccia di un buon risultato anche l’altro pilota del Barni Racing Team Samuele Cavalieri, che con la seconda Ducati Panigale R può sperare di entrare nella top 10 della classifica generale. Per farlo deve recuperare, negli ultimi quattro round tra Mugello e Vallelunga (6-8 ottobre), quattro punti su La Marra (Ducati) e Schiavoni (BMW). L’obiettivo sembra alla portata del giovane ferrarese che nelle gare di luglio al Mugello, dopo essere stato frenato in gara 1 da un problema al tappo della benzina, aveva conquistato un ottimo sesto posto in gara 2 (secondo miglior risultato stagionale) chiudendo a soli due secondi dal podio. 

PROGRAMMA DEL WEEK END

 

Venerdì, 22 settembre 2017
11:40 – 12:10 – Prove libere
16:45 – 17:10 – Qualifiche 1


Sabato, 23 settembre 2017
10:30 – 10:55 – Qualifiche 2
14:20 – Gara 1 (14 giri)

Domenica, 24 settembre 2017
09:20 – 09:35 – Warm UP
15:20 – Gara 2 (14 giri)

CLASSIFICA CIV SUPERBIKE 

1 Michele Pirro (BARNI Racing Team) 200 punti
2 Lorenzo Zanetti (Ducati) 109 pt.
3 Matteo Baiocco (Aprilia) 91 pt.

12 Samuele Cavalieri (BARNI Racing Team) 39 pt.

Le gare saranno visibili in live streaming su Sportube.tv, accessibile anche dal sito civ.tv. I round 9 e 10 andranno in replica su SKY Sport MotoGP (canale 208) martedì 26 e mercoledì 27 (dalle 21 in poi).

All’indomani del decimo round del Campionato Mondiale Superbike a Portimão (Portogallo) – con tre podi complessivi raccolti dalla squadra – il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in azione per una giornata di test ufficiali sul tracciato portoghese. Con diverse configurazioni di elettronica e ciclistica da valutare, i piloti hanno sfruttato il tempo a disposizione per continuare lo sviluppo della Panigale R.
Davies e Melandri hanno chiuso rispettivamente con un miglior tempo di 1’42.711 e 1’43.017. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista a Magny Cours (Francia) dal 29 settembre all’1 ottobre per l’undicesimo round del Campionato Mondiale Superbike.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’42.711
“È stato un test importante. Abbiamo capito meglio che cosa ci serve su questo tracciato. Abbiamo fatto molte prove, effettuando numerose uscite con diverse configurazioni. Abbiamo anche provato una nuova gomma posteriore di sviluppo, ma la pioggia ci ha interrotto anzitempo. Sarebbe stato ideale fare un’uscita più lunga, ma le prime sensazioni sono state buone. Abbiamo anche provato un paio di particolari nuovi, che hanno evidenziato lati positivi e lati negativi, ed abbiamo una migliore comprensione del nostro livello attuale. Prenderemo ciò che si è rivelato positivo e lo porteremo con noi a Magny Cours, con l’obiettivo di portare a casa più punti possibili”.
Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’43.017
“È stata una giornata lunga e positiva. Abbiamo esplorato nuove direzioni con il setup, lavorando tanto sull’elettronica e sulla distribuzione dei pesi, raccogliendo informazioni interessanti. Inoltre abbiamo provato una soluzione di sviluppo per quanto riguarda la gomma posteriore, trovando buone sensazioni anche se purtroppo la pioggia non ci ha consentito di effettuare tanti giri né di fare un ‘time attack’ finale. Credo che stiamo procedendo nella direzione giusta. Ad ogni uscita prendiamo maggiore confidenza con la moto, e spero che questo ci consenta di anticipare possibili problematiche da qui a fine stagione. Andremo a Magny Cours con più esperienza, e non vedo l’ora di capire se potremo fare altri passi avanti. La squadra ha fatto come sempre un grande lavoro, ora ci prenderemo qualche giorno di riposo per ricaricare le batterie per la prossima battaglia”.

Nonostante i buoni segnali mostrati in prova ed in qualifica, il terzultimo round del Campionato Europeo Superstock 1000 non ha dato i risultati sperati all’ Aruba.it Racing – Junior Team. Al termine di una gara interrotta anzitempo dalle bandiere rosse, Mike Jones e Michael Ruben Rinaldi hanno chiuso rispettivamente al quarto e nono posto in classififca.

Entrambi i piloti erano stati protagonisti di un’ottima partenza, con Jones al comando e Rinaldi terzo alla prima curva. Al momento dello stop, l’australiano si stava preparando ad una volata finale che lo vedeva ampiamente in lizza per il podio, in un trio di piloti racchiuso meno di un secondo. Rinaldi ha lottato caparbiamente, ma problemi di aderenza gli hanno impedito di sfruttare pienamente il potenziale a disposizione. Nono al traguardo, l’italiano resta in testa alla classifica con otto lunghezze di vantaggio.

A due gare dalla fine, Rinaldi e Jones sono rispettivamente primo (122 punti) e quinto (62 punti) in campionato. L’ Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista a Magny Cours (Francia) dal 29 settembre all’1 ottobre per il penultimo round della stagione.

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57) – 4°
È stato un round positivo per me. Dopo aver ottenuto il podio in Germania, essere competitivi su una pista completamente diversa è senza dubbio incoraggiante e conferma i passi avanti fatti negli ultimi tempi. Siamo stati veloci sia in prova che in gara. Sono dispiaciuto per com’è finita, perché stavo conservando le gomme per gli ultimi giri. Le bandiere rosse hanno vanificato la nostra strategia, ma la squadra ed io stiamo procedendo nella direzione giusta e non vedo l’ora di correre a Magny Cours”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 9°
Abbiamo lavorato duramente con tutta la squadra, ma purtroppo non siamo riusciti a raccogliere i frutti ed abbiamo faticato anche in gara.  Ho avuto problemi con il posteriore, che scivolava molto. Purtroppo le corse sono così, non sempre si viene ripagati degli sforzi. Dobbiamo accettare il fatto di avere avuto un weekend al di sotto delle nostre possibilità, ed analizzare al meglio i dati per fare sì che certe difficoltà non si ripresentino più. Sono fiducioso, ci rifaremo a Magny Cours”.

Piero Guidi, Team Manager
È stato un weekend di alti e bassi. Michael non ha trovato il giusto feeling su questa pista nonostante il grande lavoro di tutto il team, ed è stato costretto a giocare in difesa, mantenendo comunque il comando della classifica. Mike ha confermato i passi avanti fatti dopo la pausa estiva, lottando sempre al vertice. Purtroppo la bandiera rossa gli ha impedito di giocarsi le sue carte nella volata finale. Dobbiamo continuare a lavorare e restare concentrati al massimo per il finale di campionato”.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato sul podio in Gara 2 del Campionato Mondiale Superbike a Portimão (Portogallo) grazie al terzo posto di Marco Melandri. Al termine di una gara molto combattuta, l’italiano è riuscito a replicare il risultato ottenuto al sabato dopo aver rimontato dalla nona posizione, mostrando netti miglioramenti dal punto di vista del passo nonostante alcune difficoltà in fase di frenata. 

Finale amaro per Chaz Davies, protagonista di un’ottima partenza dalla terza fila. Il gallese ha messo a segno alcuni sorpassi spettacolari per risalire fino alla seconda posizione e prendere margine sugli inseguitori, ma è stato costretto al ritiro a causa di una scivolata alla curva 2 nel corso del terzultimo giro.  

Al termine del decimo round, Davies (296 punti) e Melandri (250 punti) sono rispettivamente terzo e quarto nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani per una giornata di test ufficiali post-gara in vista dell’undicesimo round del Campionato Mondiale Superbike, in programma a Magny Cours (Francia) dal 29 settembre all’1 ottobre.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º

“Sono contento perché la squadra ha fatto un grande lavoro ed oggi la mia Panigale R era più competitiva, soprattutto per quanto riguarda il grip, ma purtroppo ancora una volta non siamo riusciti a sfruttare al 100% il nostro potenziale ed abbiamo faticato in gara. Ero partito bene ma poi ho avuto un problema con il freno posteriore a pollice, finendo fuori traiettoria alla curva 10. Inoltre la moto si muoveva molto in rettilineo. Mentre cercavo di risalire ho perso un po’ di tempo con alcuni piloti che non avevano il nostro passo e ci hanno ostacolato un po’. Quando sono arrivato alle spalle di VD Mark, lui era ormai troppo lontano. Nei test di domani faremo delle prove importanti per migliorare la stabilità: nelle prossime gare voglio tornare sul gradino più alto del podio”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – Rit.

“Sono frustrato perché oggi abbiamo perso un secondo posto facilmente alla nostra portata. Il nostro passo in gara era OK, stavo gestendo il gap senza spingere al limite. Sul finale ho alleggerito il gas prima del solito all’ingresso della curva 2, cosa che ha finito per caricare troppo peso sull’anteriore, che si è chiuso. Sono stato colto di sorpresa perché è uno strano posto dove cadere, soprattutto quando non stai forzando. Detto ciò, avevamo fatto dei passi avanti significativi oggi. Dobbiamo ancora migliorare, soprattutto la stabilità della moto a fine gara, e ci concentreremo su questo nei test di domani. Guardando il lato positivo, siamo più vicini al secondo posto in classifica, a causa anche della sfortuna di Tom. Con lui di nuovo in pista sarà un finale di stagione interessante, quindi non vedo l’ora di tornare a correre”.

Stefano Cecconi, AD Aruba e Team Principal

“Nonostante i tre podi raccolti, non possiamo essere soddisfatti perché avremmo voluto fare di più in questo round. Tutta la squadra ha lavorato con grande impegno ma, forse anche a causa della natura particolare di questa pista, siamo stati costretti a giocare sulla difensiva. Guardiamo avanti, a Magny Cours, dove vogliamo tornare ad essere protagonisti con entrambi i nostri piloti”.

Si chiude in maniera sfortunata il week end del Barni Racing Team sul circuito di Portimao, in Portogallo, decimo appuntamento del MOTUL FIM WoldSBK Championship. Forés chiude gara due al tredicesimo posto a causa di una scivolata mentre si trovava al quinto posto e stava lottando per le posizioni di vertice. Partito dalla seconda fila il pilota del team bergamasco ha effettuato una grande partenza girando terzo alla prima curva. Scavalcato da Rea e Davies, Forés ha mostrato un ritmo molto più consistente rispetto a gara 1, ma mentre si trovava nel gruppetto in lotta per il podio con Van der Mark e Laverty ha perso l’anteriore della sua Ducati Panigale R alla curva 3 ed è scivolato.
Tornato in pista lo spagnolo è riuscito a portare la moto fin sotto la bandiera a scacchi conquistando due punti per il Campionato. Nella classifica generale però Forés subisce il sorpasso di Van der Mark e adesso è settimo con dieci punti di svantaggio sull’olandese della Yamaha. Per il Barni Racing team si chiude così un week end in salita, con la consapevolezza di poter lottare per il podio nel prossimo appuntamento di Magny Cours in Francia di fine settembre. 

Marco Barnabò, Principal Manager
«C’è rammarico perché fino alla caduta eravamo competitivi, avevamo preparato una moto che piaceva molto al pilota e forse avremmo potuto giocarci il podio, sicuramente la quarta posizione. Purtroppo anche questa volta torniamo a casa con la sensazione di aver raccolto molto meno di quello che avremmo meritato, ma la prima parte di gara ci ha fatto capire che possiamo stare lì davanti e giocarci le posizioni di vertice, speriamo dalla prossima gara di poter recuperare i punti persi».

Xavi Forés, #12
«Sinceramente non so spiegarmi la caduta, stavo controllando la gara mentre ero in lotta per la quarta posizione quando all’improvviso ho perso l’anteriore. Purtroppo succede sempre qualche cosa che ci impedisce di stare nelle posizioni di vertice e questo è il più grande rammarico. Il lato positivo è che eravamo riusciti a sistemare la moto rispetto a gara 1 ed eravamo competitivi nella lotta per il podio. Non siamo lontani da quell’obiettivo e ce lo meritiamo sia io che il team, tutti hanno lavorato alla grande anche questo week end e li ringrazio».

NEXT RACE: ROUND 11
29 Settembre – 1Ottobre, Pirelli French Round – Circuit de Nevers Magny-Cours (FRA)

Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio con entrambi i suoi piloti in Gara 1 a Portimão (Portogallo) con Chaz Davies e Marco Melandri rispettivamente secondo e terzo al traguardo, un risultato che conferma la competitività mostrata già dal venerdì di prove. 

Partiti rispettivamente dalla nona e quinta posizione in griglia, Davies e Melandri hanno inizialmente dato battaglia nel primo gruppo di inseguitori, per poi sgranarsi con il passare dei giri e difendere le posizioni fino alla bandiera a scacchi. Il gallese ha così raccolto il suo quinto podio consecutivo, l’italiano il secondo. 

In virtù della griglia invertita, Melandri e Davies scatteranno dalla settima ed ottava posizione domani. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista alle 09:50 locali (CET -1) per la consueta sessione di warm-up in vista di Gara 2 (partenza fissata per le ore 15:00).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º

“Onestamente, non avremmo potuto fare di più oggi. Rea è stato il riferimento fin dall’inizio, ma nonostante questo ero abbastanza fiducioso per quanto riguarda il nostro passo gara dopo la FP3. Sono partito bene, recuperando cinque posizioni nelle prime curve, ma sfortunatamente non mi sono sentito a mio agio da metà gara in poi. La Panigale R mi ha dato un paio di avvertimenti e, anche se non stavo guidando troppo aggressivamente, sentivo che eravamo al limite. A quel punto stavo comunque guadagnando su Marco ma senza recuperare dalla testa della corsa, quindi ho semplicemente provato a modificare un po’ il mio stile per avere un feedback prima di Gara 2. Ora cercheremo di capire come migliorare per ottenere il massimo sia da me stesso che dalla moto domani”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º

“Oggi è stata dura perché in gara non abbiamo potuto utilizzare la gomma con la quale avevamo lavorato fin qui nel weekend. La sicurezza viene prima di tutto, ma questo ci ha creato problemi con le configurazioni dell’elettronica, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione ed il freno motore. Non sono riuscito a spingere come avrei voluto, soffrendo spesso con il grip. Quando ho visto che Camier stava rimontando ho cercato di fare il massimo senza commettere errori, ma puntiamo ad una prestazione migliore in Gara 2 per lottare per lo meno con Chaz fino alla fine. Sarà importante partire bene dalla terza fila, perché non è facile sorpassare qui, ma solitamente siamo competitivi sotto questo aspetto e quindi sono fiducioso”. 

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike  

“Il doppio podio di oggi è stato un buon risultato. Rea ha fatto la differenza ma, considerando anche una Superpole un po’ complicata, avere entrambi i piloti sul podio è stato positivo. Chaz ha raccolto un secondo posto molto importante per il campionato, ed anche Marco ha disputato una gara molto concreta. Abbiamo ancora qualche problema da risolvere con entrambi i piloti per poterci giocare la vittoria domani, ma sappiamo quali sono le aree da migliorare e abbiamo identificato delle modifiche al setup che proveremo nel WUP di domattina”.