Danilo Petrucci ci ha preso gusto. Sul podio del Mugello aveva festeggiato il terzo posto con tutto il team Octo Pramac Racing. Poi la grande gara di Barcellona prima di questo suntuoso week end alla “Cathedral of Speed” di Assen. Una bella corsa anche per Scott Redding che però cade all’ultimo giro e non può portare a casa un prezioso settimo posto.

Petrux è partito bene dalla prima fila e si è messo subito nel quartetto di testa con Zarco, Rossi e Marquez. Il passo gara è da podio e la terza posizione arriva all’11° giro con il sorpasso a Zarco. Quattro giri più tardi attacca Marquez per la seconda posizione. Ad otto giri dalla fine inizia a cadere qualche goccia ma il gruppo di testa rimane in pista senza rientrare nei box a cambiare moto. A sette giri dalla fine arriva Dovizioso ed il duello è epico. Vince Petrux che rimane attaccato a Valentino Rossi per prendersi la testa della gara a 4 giri dalla fine. Petrux è pronto per un nuovo attacco nell’ultimo giro ma la presenza in pista dei doppiati Rins e Barberà (condizionati anche dall’assenza di bandiere blu) non gli consente di trovare le condizioni perfette per passare Valentino. Petrux finisce secondo a 63 millesimi da Vale. Ci riproviamo in Germania Petrux!

Anche Scott parte bene e guida a lungo il gruppo degli inseguitori girando con un gran passo gara. Al sesto giro è il più veloce in pista e dà la sensazione di poter andare a prendere il quartetto di testa. Intorno al decimo giro, però, il pilota inglese inizia ad avere problemi di grip sull’anteriore. Scott si ritrova in 11° posizione ma è bravo a rimanere concentrato. Quando viene esposta la bandiera bianca per le prime gocce di pioggia. Scott decide di rimanere in pista ed è la scelta giusta. A sette giri dalla fine è settimo e riesce a tenere la posizione fino all’ultimo giro quando purtroppo perde l’anteriore e cade.

2nd – Danilo Petrucci

E’ un grande risultato. Sono molto felice per questo secondo posto anche se devo ammettere che a lungo ho avuto in bocca il gusto della vittoria. Ero convinto di poter superare Valentino Rossi all’ultimo giro. Avevo preparato tutto poi però purtroppo ho avuto dei problemi nel superare Rins e Barberà che erano doppiati. Davvero un peccato. Sono sicuro però che domani mattina mi renderò conto di ciò che abbiamo fatto: un grandissimo week end. E dico anche che non vedo l’ora di essere in Germania. Voglio vincere!”.

DNF – Scott Redding

L’inizio è stato molto buono e nei primi giri il passo gara era eccellente. Poi ho iniziato a perdere feeling soprattutto con la gomma anteriore che ha iniziato a perdere grip. Quando è iniziato a piovere pensavo che le cose potessero migliorare ma non ho trovato molti benefici. Mi dispiace molto per la caduta nell’ultimo giro ma devo ammettere che è stato comunque un buon week end soprattutto dopo le grandi difficoltà del venerdì.”.

Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata di prove del Dutch TT, in programma questo fine settimana sul circuito olandese di Assen, al quarto posto. Il pilota italiano del Ducati Team aveva terminato in quarta posizione anche le FP1 del mattino e nel pomeriggio si è confermato con un crono di 1’33”790, fatto segnare durante la sua terza e ultima uscita nelle FP2.

Jorge Lorenzo, che aveva terminato al nono posto il primo turno di questa mattina, nel pomeriggio ha migliorato di sei decimi il proprio tempo, con un crono di 1’34”523, ma ha chiuso comunque la classifica della prima giornata in quattordicesima posizione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’33”790 (4°)

“Sono contento perché siamo partiti bene e sono soddisfatto del tempo che ho ottenuto, ma lavoreremo ancora per migliorare il nostro set-up  perché  dobbiamo essere più competitivi in alcuni settori, soprattutto nel T3 e nel T4. Viñales e Marquez oggi sono stati particolarmente veloci e, se domani troveremo condizioni di pista asciutta, cercheremo di avvicinarci ancora di più a loro.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’34”523 (14°)

“La mia giornata di oggi è stata veramente complicata. Per il momento non mi sento a mio agio sulla moto e le modifiche che abbiamo fatto nel pomeriggio per migliorare la stabilità non hanno funzionato come speravamo. Inoltre ci sono un paio di curve nell’ultimo settore che non riesco ancora a fare come vorrei e lì perdiamo molto. Adesso dobbiamo trovare delle soluzioni per cercare di migliorare la nostra competitività e quindi speriamo che domani non piova, altrimenti avremo solo il warm up di domenica mattina per provare a migliorare in condizioni di asciutto.”

Lo sapevate…?

– Con i trionfi del Mugello e Barcellona è la prima volta che la Ducati vince due gare consecutivamente dal 2010, quando Stoner riuscì a vincere prima ad Aragon e poi in Giappone.

– Dovizioso entra a far parte di un club esclusivo di piloti che hanno trionfato in due gare consecutive su Ducati aggiungendosi a Loris Capirossi e Casey Stoner.

– Solo sette punti separano Dovizioso dalla testa del campionato. E’ il margine più ridotto che separa dalla vetta una Ducati dopo un terzo di campionato fin dal 2007, anno della conquista del mondiale da parte di Stoner.

– Lo scorso anno Dovizioso si assicurò la pole position. La Ducati dominò 5 sessioni di prove su 6 durante il weekend.

– Dovizioso si trovava in testa lo scorso anno quando la gara fu fermata dalla bandiera rossa. La forte pioggia che stava cadendo fece venire meno le condizioni di sicurezza sul tracciato.

– Nel 2008, Stoner fu autore del weekend perfetto, vincendo la gara dopo aver fatto segnare il giro più veloce e aver centrato la pole position nelle prove.

– Quattro piloti Ducati si sono succeduti al comando della gara nella scorsa edizione. Redding scattò al via prendendo la testa, poi conquistata dal colombiano Hernandez, rimpiazzato prima da Dovizioso e poi Petrucci.

– Jorge Lorenzo non vince ad Assen dal 2010. Da allora le cose per il pilota spagnolo non sono andate molto bene: nel 2011 fu eliminato da un contatto con Simoncelli e nel 2012 fu Bautista ad estromettere di gara Jorge nel corso del primo giro. Nel 2013 durante FP2 cadde e si ruppe una clavicola. Con un gesto eroico, si fece operare nello stesso giorno e così riuscì a prendere parte alla gara, conquistando a sorpresa il quinto posto solo 36 ore dopo essere stato operato.

– Lorenzo è riuscito a vincere ad Assen in ogni categoria in cui è sceso in pista: nel 2004 con la 125cc; 2006 e 2007 con la 250cc e 2010 con la MotoGP. In aggiunta a queste vittoria lo spagnolo ha raccolto anche 6 podi e 4 pole position.

– Assen è l’unico circuito presente in calendario dalla prima edizione del Campionato mondiale tenutasi nel 1949. Per questo motivo, e per il fatto che tantissimi fans si assiepano lungo il tracciato, è denominato “La cattedrale”

– Per il secondo anno consecutivo la gara olandese non si tiene al sabato. Dall’anno scorso infatti il GP d’Olanda si svolge alla domenica come le altre gare.

– Nel 2006, il tracciato subì importanti modifiche tra cui un taglio di 1442 mt eliminando il settore che andava dalla curva 1 alla attuale 4.

– Uno dei punti più caratteristici del circuito di Assen è senz’altro la chicane che immette sul rettilineo principale. Molte gare si sono decise proprio qui e non senza polemiche.

– La famosa chicane di Assen richiede una frenata piuttosto impegnativa: si passa da più di 260km/h fino a 126km/h, per una distanza di 159 metri ed una durata di oltre 3,8 secondi.

– Nella scorsa edizione della gara Dovizioso toccò I 318km/h . La massima velocità raggiunta ad Assen è da attribuire a Iannone che nel 2015 raggiunse i 319.8 km/h.

Dopo le due splendide vittorie di Andrea Dovizioso al Mugello e a Barcellona, il Ducati Team arriva ora nei Paesi Bassi per l’ottavo round del Campionato Mondiale MotoGP 2017, in programma questo weekend sul Circuito di Assen.

Il GP olandese continua a essere la gara più longeva del calendario (la prima edizione fu infatti disputata nel 1949) e anche se il tracciato ha subito una serie d’interventi nel corso degli anni, quello che resta immutato è l’incredibile numero di spettatori che affollano i suoi spalti ogni anno.

Andrea Dovizioso non considera Assen uno dei suoi circuiti preferiti ma è comunque salito sul podio tre volte in MotoGP ottenendo due terzi posti (2011 e 2012) ed un secondo posto nell’edizione 2014. Decisamente sfortunata la sua gara dello scorso anno quando il pilota italiano ha segnato la pole position ed è stato al comando della prima frazione sotto la pioggia, ma è poi scivolato dopo la nuova partenza mentre era in seconda posizione.

Jorge Lorenzo ha ottenuto una vittoria ad Assen nel 2010, oltre ad un secondo posto nel 2009 ed un terzo posto nel 2015, ma ricorda soprattutto la gara del 2013 quando, dopo essere caduto nelle prove libere del venerdì procurandosi una frattura scomposta della clavicola, il pilota maiorchino rientrò a Barcellona per sottoporsi ad un intervento chirurgico, e tornò in pista la domenica mattina durante il warm-up per poi terminare la gara in quinta posizione.

Il programma del TT Assen inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 mentre la gara, sulla distanza di 26 giri, è prevista per domenica alle ore 13:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (104 punti)

“Dopo le due vittorie consecutive in Italia e Spagna ho passato una settimana da sogno! Anche se sono secondo in classifica generale non penso più di tanto al campionato perché ci sono ancora tante gare da disputare e noi dobbiamo continuare a lavorare per migliorare alcuni aspetti della nostra moto. E’ vero che in questi ultimi due GP abbiamo dominato e che la Desmosedici GP è andata molto bene ma sono state gare, soprattutto quella di Barcellona, molto particolari. In ogni caso sono molto tranquillo e anche ad Assen cercherò di portare a casa il miglior risultato possibile.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (59 punti)

“La gara di Montmelò ha dimostrato ancora una volta che questa Ducati può vincere e sono davvero molto felice per Dovizioso e per tutta la squadra. Ad Assen si ricomincia nuovamente da zero, ma io sono positivo e credo che la Desmosedici si possa adattare bene al tracciato. Da parte mia in Olanda ho ottenuto grandi risultati, con il ricordo indelebile di quanto è successo nel 2013, ed è sempre un posto speciale per correre. La cosa più importante è continuare a lavorare come abbiamo fatto finora e migliorare ogni weekend come è successo nelle ultime gare.”

Il TT Circuit Assen

Dalla sua inaugurazione nel 1949 Assen ha ospitato ogni anno un Gran Premio, dapprima su strada e poi, a partire dal 1954, sulla pista conosciuta anche come Dutch TT. Il circuito si trova accanto a verdi terrapieni che ospitano numerose tribune e nel 2002 sono stati ultimati i lavori di modernizzazione, con l’aggiunta di nuove strutture. La pista è stata poi modificata nell’inverno del 2005, riducendo la lunghezza di quello che era uno dei tracciati più lunghi del mondiale, quasi 6 km, a 4.5 kilometri.

Giro più veloce: Rossi (Yamaha), 1’32”627 (176,5 km/h) – 2015

Record del Circuito: Marquez (Honda), 1’33”617 (174,6 km/h) – 2015

Miglior Pole: Rossi (Yamaha), 1’32”627 (176,5 km/h) – 2015

Velocità massima: Iannone (Ducati), 319,8 km/h – 2015

Lunghezza pista: 4.5 km

Lunghezza gara: 26 giri (118.1 km)

Curve: 18 (6 a sinistra, 12 a destra)

Inizio gara: 13.00 (ora italiana)

Così nel 2016

Podio: 1° Miller (Honda), 2° Marquez (Honda), 3° Redding (Ducati)

Pole: Dovizioso (Ducati), 1’45”246 (155,361 km/h)

Giro più veloce: Rossi (Yamaha), 1’49”485 (149,346 km/h)

Jorge Lorenzo

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 99

Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)

Residenza: Lugano (Svizzera)

Gare: 257 (163 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)

Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)

Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)

Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 31 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 265 (167 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 13 (4 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Fabio Menghi sicuramente non avrebbe pensato che il suo weekend sulla pista di casa a Misano, al suo ritorno nel mondiale Superbike, potesse avere un epilogo così sfortunato. 
Dopo i test effettuati il pilota del team VFT Racing era arrivato all’appuntamento del #RiminiWorldSBK pronto e convinto di poter fare un ottimo weekend. Forse un anno di lontananza dal mondiale, forse un po’ troppa ma giustificata emozione, hanno fatto incappare Fabio in due cadute, fortunatamente senza conseguenze, nei primi giri sia in Gara1 che in Gara2.
Un peccato per i ragazzi del team VFT Racing ed il suo pilota dopo l’ottimo lavoro svolto per l’intero weekend; nel box, a dare il suo contributo già dal venerdì anche l’aiuto importante di Fabrizio Cecchini. 

FABIO MENGHI: ” Sono molto deluso da me stesso perché ho fatto due cadute, sia in Gara1 che in Gara2, e sfortunatamente nei primi giri. Forse sono partito male in entrambe le manche, ero carico, e la voglia di strafare forse mi ha indotto all’errore.
Peccato perché nei test ero andato più forte e contavo di poter fare una buona gara.
La moto era perfetta, ringrazio i ragazzi del team che hanno lavorato benissimo ed anche Cecchini per l’aiuto già dal venerdì.
Forse stare lontano più di un anno dalle gare del mondiale non mi ha dato una mano, anzi, l’emozione ha giocato un brutto scherzo.
Ringrazio ad ogni modo tutti gli sponsor che mi supportano, la mia famiglia che mi è sempre vicino, a tutti i miei amici e fans che in questa gara di casa a Misano erano davvero tanti e mi hanno fatto sentire la loro presenza.
Grazie e ci vediamo presto! “

La Multistrada 1200 Enduro diventa ancora più globetrotter con la nuova versione Pro. L’anima viaggiatrice e inarrestabile della più avventurosa delle Multistrada raggiunge un nuovo livello grazie a questa nuova versione destinata a coloro che viaggiano scegliendo sempre le strade meno battute.

La Multistrada 1200 Enduro Pro si distingue per l’inedito colore Sand ruvido al tatto che caratterizza il frontale e la cover serbatoio, rifinita con due sticker con logo “Enduro” posizionato su entrambi i lati. Anche la nuova sella, bicolore, è un elemento dedicato alla Multistrada 1200 Enduro Pro, così come lo sono il telaietto posteriore e le cover dei coperchi frizione e alternatore di colore nero.

L’anima offroad della Multistrada 1200 Enduro Pro è accentuata dai pneumatici Pirelli SCORPION™ Rally, con cui la moto è equipaggiata di serie, nelle misure 120/70 R19 anteriore e 170/60 R17 posteriore. Questi pneumatici sono perfetti nell’uso fuoristrada e garantiscono prestazioni elevate anche su asfalto.

Altri particolari che caratterizzano ulteriormente la versione Pro sono i bull bar Ducati Performance by Touratech con luci a LED, il plexiglass basso, ideale per la guida in piedi in fuoristrada e lo scarico omologato Ducati Performance by Termignoni (rispetta i requisiti omologativi dei paesi UE).

Testata e sviluppata nelle condizioni più estreme, la Multistrada 1200 Enduro Pro sfrutta l’ottimo e resistente telaio della Multistrada 1200 Enduro. Il motore è il già conosciuto e apprezzato Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) da 152* cavalli omologato EURO 4. Grazie alla tecnologia dei quattro Riding Mode (Enduro, Touring, Sport e Urban), anche la Multistrada 1200 Enduro Pro ha le quattro anime tipiche della multibike della Casa di Borgo Panigale.

La Multistrada 1200 Enduro Pro è dotata di ABS Cornering, Cornering Lights (DCL), Ducati Traction Control (DTC), Ducati Wheelie Control (DWC) e le sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution con escursioni delle ruote di 200 mm, oltre ad essere dotata del sistema di assistenza alla partenza in salita Vehicle Hold Control (VHC).

La Multistrada 1200 Enduro Pro viene proposta di serie con il controllo elettronico della velocità e il modulo Bluetooth che tramite il Ducati Multimedia System (DMS) consente di connettere la moto con lo smartphone e di gestirne le funzionalità multimediali più importanti (ricezione telefonate, notifica sms, ascolto musica) attraverso i pulsanti al manubrio e visualizzandone le informazioni sul dashboard TFT.

La Multistrada 1200 Enduro Pro arriverà nei concessionari italiani i primi di luglio 2017 al prezzo di 22.990 euro Franco Concessionario.

Elementi distintivi della Multistrada 1200 Enduro Pro

  • Colore Sand
  • Sella bicolore dedicata
  • Telaietto posteriore nero
  • Cover alternatore e frizione nero
  • Plexiglass basso
  • Protezioni laterali serbatoio in tubi d’acciaio Ducati Performance by Touratech con luci a LED aggiuntive
  • Silenziatore in titanio Ducati Performance by Termignoni omologato
  • Pneumatici Pirelli SCORPION™ Rally

Dotazioni di serie Multistrada 1200 Enduro

  • Motore Ducati Testastretta DVT
  • Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
  • Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9.1ME Cornering
  • Electronic cruise control
  • Riding Mode
  • Ducati Multimedia System (DMS)
  • Ride-by-Wire Power Mode (PM)
  • Ducati Wheelie Control (DWC)
  • Ducati Traction Control (DTC)
  • Vehicle Hold Control (VHC)
  • Sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore): Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution
  • Faro anteriore full LED con Ducati Cornering Lights (DCL)
  • Cruscotto con schermo full-TFT a colori da 5”
  • Cavalletto centrale

* I valori di potenza/coppia indicati sono stati misurati mediante un banco prova statico in accordo con le normative di omologazione e coincidono con i dati rilevati in sede di omologazione e riportati nel libretto di circolazione del veicolo.

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L’Aruba.it Racing – Junior Team è tornato in pista a Misano Adriatico, secondo appuntamento “di casa” e quinta gara del Campionato Europeo Superstock 1000. Dopo aver siglato la quarta pole position stagionale in qualifica, Michael Ruben Rinaldi è scattato molto bene al via portandosi in prima posizione per poi aumentare progressivamente il proprio vantaggio sugli inseguitori fino a tre secondi. La gara è però stata interrotta dalle bandiere rosse a causa di olio in pista a cinque giri dal termine ed alla ripartenza, con distacchi azzerati, Rinaldi ha difeso la prima posizione fino alle ultime curve per poi chiudere al secondo posto in volata.

Mike Jones, quinto in qualifica, è provvisoriamente risalito fino al secondo posto nelle fasi iniziali per poi accusare un calo e scivolare ai margini della top ten. Alla ripartenza, il pilota australiano non ha trovato lo stesso spunto ed è rimasto bloccato nel traffico alla prima curva, ma è comunque riuscito risalire fino all’ottava posizione al traguardo.

Dopo cinque round, Rinaldi e Jones sono rispettivamente primo (90 punti) e dodicesimo (29 punti) in classifica. L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista all’EuroSpeedway Lausitz (Germania) per il sesto appuntamento della stagione, in programma dal 18 al 20 agosto.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 2°
Sono un po’ amareggiato perché era quasi fatta per la vittoria prima delle bandiere rosse, invece alla ripartenza con gomme usate non sono riuscito a tenere lo stesso ritmo perché prima avevo dato tutto. Ho provato comunque a resistere fino alla fine, è stata una bella battaglia ma non potevamo fare di più. Aver ripreso la leadership in campionato è comunque la cosa più importante. Siamo stati veloci tutto il weekend e vogliamo continuare su questi livelli anche dopo la pausa estiva”.

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57) – 8°
Siamo stati competitivi per gran parte del weekend. Abbiamo fatto bella una qualifica, non lontani dalla pole position, ma durante la gara non riuscivo a tenere il passo dei primi. Alla ripartenza, sono rimasto coinvolto nella bagarre alla prima curva ed è stato difficile restare in piedi, dopodiché sono rimasto indietro. Con cinque giri a disposizione, ho potuto recuperare solo fino all’ottavo posto, che non è un brutto risultato ma non rispecchia le nostre aspettative dopo le qualifiche. Abbiamo migliorato la nostra velocità, ora dobbiamo migliorare la costanza di prestazioni”.

Piero Guidi, Team Manager
È stata una gara ricca di imprevisti, ma le corse sono così. La vittoria ci è sfuggita per poco, ma la cosa positiva è che la squadra ha lavorato egregiamente e siamo stati veloci nell’arco di tutto il weekend. Michael ha ripreso la leadership in classifica, e Mike ha eguagliato il suo miglior risultato in gara ma soprattutto ha fatto passi avanti in termini di velocità pura. Ora ci prenderemo una piccola pausa per ricaricare le batterie in vista della Germania”.

Si chiude con un ritiro amaro il week end del Barni Racing Team sul circuito di Misano Adriatico, settimo appuntamento del MOTUL FIM WorldSBK Championship. Per Xavi Forés sfuma, a causa di un problema tecnico, un possibile podio. Scattato dalla seconda casella della griglia di gara 2, il pilota spagnolo è stato costretto a fermarsi dopo sette giri, mentre si trovava in seconda posizione. Grazie a un ottimo spunto al via Forés aveva girato in testa la prima curva e aveva condotto con autorità i primi giri. Poi Torres (BMW) aveva preso il comando, seguito proprio dal portacolori del Team Barni, veloce e costante nel passo gara fino alla rottura che lo ha costretto a rientrare in anticipo ai box. Dopo il buon quinto posto conquistato in gara 1, con questo “zero”, Forés resta a quota 110 punti in campionato, in settima posizione. Dopo il giro di boa di metà stagione il Mondiale Superbike adesso si sposta negli Stati Uniti, sul circuito di Laguna Seca,  per l’ottavo appuntamento, in programma dal 7 al 9 luglio.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Oggi il podio era alla nostra portata, eravamo riusciti a sistemare la moto e avremmo potuto essere competitivi fino in fondo. C’è delusione perché i ragazzi del team erano stati fantastici e il pilota stava guidando alla grande. Queste, purtroppo, sono le corse».

Xavi Forés, #12
«È stato un peccato perché oggi sentivo il podio vicino. Stavo spingendo forte e riuscivo a mantenere un passo costante. Eravamo più competitivi rispetto a ieri e le Kawasaki avrebbero dovuto faticare per venirci a prendere. A Laguna Seca vogliamo rifarci e continuare ad essere il miglior team privato». 
NEXT RACE: ROUND 8
07-09 luglio 2017, Geico US Round, Laguna Sera (USA)

Dopo un sabato difficile, il team Aruba.it Racing – Ducati si è riscattato in Gara 2 a Misano Adriatico con un splendido trionfo di Marco Melandri. Il ravennate, scivolato ieri a poche curve dal traguardo in piena lotta per la vittoria, ha condotto una rimonta esemplare dalla decima posizione in griglia centrando il suo primo successo con la Panigale R e ventesimo in carriera nel Campionato Mondiale Superbike. 

Impossibilitato a correre a causa della frattura del processo trasverso della vertebra L3 ed una contusione al pollice sinistro, riportate ieri, Chaz Davies ha seguito la gara dai box dopo aver passato la notte in ospedale in via precauzionale. Il gallese osserverà ora un periodo di riposo con l’obiettivo di tornare in pista per l’ottavo round della stagione, in programma a Laguna Seca dal 7 al 9 luglio. 

Dopo sette round, Davies e Melandri sono rispettivamente terzo (185 punti) e quarto (163 punti) in campionato. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1º

“È stata una vittoria piena di significati, perché era la mia prima con Ducati, la mia prima in Italia, e la centesima di un pilota italiano in SBK. È il frutto di tanto impegno, calma nei momenti difficili, ed un grande lavoro di squadra. Non abbiamo mai smesso di crederci, e questo risultato ci ripaga degli sforzi. Abbiamo fatto una piccola modifica questa mattina, e prima della partenza ero sicuro di potermela giocare. In gara ho cercato di gestire il mio ritmo e, una volta preso il comando, guidare pulito senza strafare. Spero che Chaz si rimetta in fretta, la sua è stata una brutta caduta ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Spero di giocarmi un’altra vittoria con anche lui in pista già a Laguna Seca”. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“Non è mai ideale essere in pista senza poter correre, ma era importante essere qui a fare il tifo oggi e onestamente sono felice perché la caduta poteva avere conseguenze peggiori. Non sono al massimo della condizione, nei prossimi giorni ci concentreremo sul recupero. Domani farò una visita da uno specialista e poi faremo un piano sulla base delle sue raccomandazioni. L’obiettivo è correre a Laguna Seca”.

Stefano Cecconi, A.D. di Aruba S.p.A. e Team Principal

“Dopo un sabato terribile, era importante ritornare immediatamente sulla giusta rotta. Oggi abbiamo concretizzato un potenziale già evidente da ieri. La vittoria di Marco poi ha un’importanza particolare, perché è la sua prima con la squadra e riporta un pilota italiano su moto italiana in cima al podio dopo tanto tempo. È stato molto bello anche avere Chaz con noi ai box, seppur dolorante, e gli facciamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione, per tornare ad emozionarci con entrambi i nostri piloti a Laguna Seca”. 

Gara 1 del Campionato Mondiale Superbike a Misano Adriatico non ha dato i risultati sperati per il team Aruba.it Racing – Ducati. Dopo una lunga ed entusiasmante lotta per la vittoria, sia Melandri che Davies sono scivolati all’ultimo giro, l’italiano alla curva 4 ed il gallese alla 14. 

Melandri ha poi ripreso la corsa chiudendo al quindicesimo posto. Davies, colpito in maniera completamente fortuita da Rea che era immediatamente alle sue spalle, si è rialzato senza però riuscire a terminare la gara ed è invece stato portato al centro medico in circuito dove gli è stato riscontrato un trauma toracico chiuso. Il gallese è poi stato trasportato in ambulanza a Rimini per effettuare una TAC, che ha evidenziato la frattura del processo trasverso della vertebra L3. Dai controlli è emersa anche una contusione al pollice sinistro. Davies non prenderà dunque parte a Gara 2 ed osserverà un periodo di riposo per poi essere esaminato nuovamente dai medici prima del round di Laguna Seca. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in azione a partire delle 09:30 (CET) di domenica per la consueta sessione di warm-up in vista di Gara 2 (partenza fissata alle ore 13:00 locali).

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 15º

“Questa mattina avevo ottime sensazioni, ma le condizioni del tracciato sono cambiate con il caldo e non avevo la stessa fiducia in gara. Quando Rea mi ha passato sul finale, abbiamo perso mezzo secondo. All’ultimo giro volevo stare incollato ai primi perché mi aspettavo che la lotta tra Rea e Davies avrebbe potuto creare un’opportunità, ma appena ho mollato i freni alla 4 ho perso l’anteriore. Purtroppo, abbiamo faticato con l’aderenza dall’inizio. Col senno di poi sarebbe stato meglio non forzare, ma il bilancio resta positivo perché negli ultimi due round avevo faticato molto mentre le prestazioni su questa pista mi danno fiducia per il futuro”. 

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike

“Il finale della gara di oggi lascia davvero l’amaro in bocca. Sia Chaz che Marco avevano condotto una corsa esemplare, dimostrando di poter vincere, ma entrambi sono scivolati proprio all’ultimo giro. Marco avrà comunque l’opportunità di rifarsi, mentre nel caso di Chaz c’è grande rammarico per le sue condizioni fisiche. Ora lo attende un periodo di riposo, ma la sua tempra è forte e siamo sicuri che lo affronterà con la stessa grinta che ci mette in gara”.