Gomme, gomme, gomme…nel paddock di Barcellona non si parla di altro fin dal primo giorno di test. Come preannunciato ieri, la gestione dello pneumatico per i 20 giri di gara ha condizionato il risultato. Andrea ha saputo centrare un’ottima prima fila in Superpole, sfruttando a pieno il potenziale della SCQ, poi sulla distanza ha provato ad “accompagnare” le Pirelli con grande gentilezza fin sul traguardo, non ottenendo però i risultati sperati. Proprio negli ultimi giri, Bautista ha sorpassato Andrea Iannone, conquistando la terza posizione. Una gara, comunque, solida e consistente, la prima vera gara lunga dal rientro alle corse, quarto posto e miglior Team privato sul traguardo!

Nel primo turno il team Go Eleven ha testato la SCQ, la gomma da Superpole per i 10 giri della Superpole Race, ottenendo dati incoraggianti e che torneranno utili nella giornata di domenica. I problemi del pomeriggio di ieri sembrano risolti ed è tornato il buon feeling con la Panigale.

In Superpole, il pilota di Vasto ha saputo sfruttare al meglio entrambi i tentativi di attacco al tempo; perfetta posizione in pista, ottimi riferimenti, miglior giro in 1.39.7, meglio del record di tutti i tempi a Barcellona. Toprak e Bulega hanno saputo essere più esplosivi, ma conta centrare la prima fila per godere di un’ottima posizione di partenza. Davvero un turno ricco di tensione e suspence, che, finora, Andrea ha dimostrato di saper ben interpretare. Terzo tempo, pista (quasi) libera allo scattare del semaforo verde!

In Gara 1 Andrea ha utilizzato la strategia di attendere ed andare dolce sulle gomme; i primi dodici giri è rimasto sempre nelle prime tre posizioni, tenendo il passo di Toprak. Verso metà gara Bulega ha provato a forzare il ritmo prendendo un largo vantaggio; il numero 29 ha mantenuto il suo passo, poi quando avrebbe potuto spingere, sia l’anteriore che il posteriore erano calati drasticamente, constringendolo a difendersi, portando a casa ottimi punti ed un buon risultato per tutta la squadra. Forse, in retrospettiva, si poteva attaccare fin dall’inizio, avendo un drop simile nel finale… ma col senno di poi tutto sembra facile. I dati raccolti oggi, e l’esperienza maturata, saranno d’aiuto per la giornata di domani. Il meteo, nella domenica catalana, prevede temperature più basse ed un leggero rischio pioggia. Per il momento, è tempo di analizzare i dati e trovare qualche piccola soluzione nel corso della serata!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per la qualifica che abbiamo fatto, era importante riuscire a partire in prima fila e ci siamo riusciti. Qui a Montmelò è stata la mia prima gara lunga, venti giri, dopo tanti anni. Le condizioni di questo circuito, da sempre critiche, mi hanno insegnato che attendere per spingere è stato inutile. Avrei potuto sin da subito andare più forte ma ho preferito aspettare a spingere per non consumare eccessivamente le gomme, quando al dodicesimo giro avrei voluto dare il massimo mi sono reso conto che le gomme comunque non c’erano e a quel punto ho perso la velocità iniziale. Capiremo che strategia da adottare domani con queste consapevolezze. Nonostante la fatica è stato molto bello, siamo arrivati a un soffio dal podio, naturalmente non ci accontentiamo, ma penso sia un buon punto di partenza!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di Andrea perché questa è stata la sua prima gara lunga in realtà ed in condizioni difficili per il grande consumo delle gomme che si verifica su questo tracciato. Ha gestito la gara nel migliore modo possibile ottenendo il massimo, ha utilizzato l’acceleratore dolcemente, per cercare di salvare la gomma ed abbiamo sfiorato il podio. Credo abbia dimostrato intelligenza e velocità. Continuiamo a lavorare ed a migliorarci, continuiamo a capire sempre più ciò di cui Andrea ha bisogno e lui ha sicuramente necessità di fare km per interpretare al meglio moto e gomme. Ci stiamo divertendo quindi continuiamo in questa direzione!”

Il secondo giorno del round 2, che si svolge nel circuit de Barcelona-Catalunya, si è concluso. Michael Ruben Rinaldi, partito dalla sedicesima posizione, è riuscito a recuperare e raggiungere l’undicesima posizione. Strappa una gara ad un soffio dalla top ten ma è l’insoddisfazione a vincere nel box. Bisogna guardare alla griglia, sempre più competitiva, ma anche guardarsi dentro e trovare tutte le capacità necessarie per ben figurare. Da un lato le attese non sono ripagate, dall’altro c’è il desiderio, la voglia e l’impegno per ritrovare quel feeling che serva al gruppo di lavoro per esprimersi ai livelli a cui i tifosi di Motocorsa si sono abituati. Si può, si vuole, si crede di poter dare di più. E c’è un piano di lavoro ben preciso da far andare a buon fine, ed inizia con una bella nottata di lavoro. 

Michael Ruben Rinaldi: Week end che si prospetta in salita perché in gara abbiamo provato a spingere un po’ ma ci manca veramente feeling.  Per essere una pista in cui sono sempre andato forte ed ho fatto sempre podio, il risultato di oggi non è soddisfacente. Dobbiamo continuare a lavorare fino a quando non troviamo la strada giusta.

Lorenzo Mauri: Questo 2024, con tutti questi arrivi e questi piloti forti, rende la top ten un risultato davvero difficile. Ci siamo arrivati vicini oggi e stiamo lavorando per migliorare domani. Dobbiamo rientrare nei primi nove per potercela giocare meglio in gara 2. Non è però questo il nostro obiettivo personale. Dobbiamo smettere di fare fatica nei primi turni come è successo oggi anche nelle qualifiche ufficiali per non dover essere costretti a rimontare posizioni in gara uno. Il feeling è buono ma non è ancora quello che vorrebbe Michael, quindi dobbiamo lavorare affinché lui sia a suo agio e possa dare il meglio. Fare nottata non ci fa paura, se è quello che serve.

Ci piace giocare con il cinema, e oggi il film è stato di quelli che fino all’ultimo ti tengono incollato allo schermo. È solo una sprint race, ma è il miglior risultato di sempre di Marc Marquez in questo speciale formato del sabato. Un secondo posto che pesa, soprattutto perché figlio di una partenza perfetta dalla terza fila. Si consolida la 4ª posizione in classifica generale, ora a 10 lughezze da Bagnaia oggi quarto.
 
Per Alex Marquez un sabato da dimenticare con una Q2 senza fortuna e una sprint senza gloria chiusa comunque in 13ª posizione. Meglio resettare e pensare alla domenica dove la top10 sarà importante per tornare in fiducia con la Desmosedici numero 73.

2º – MARC MARQUEZ #93
“La giornata non era iniziata nel migliore dei modi con un errore in Q2. Poi però siamo partiti alla grande ed è stata una bella gara. Tornare a superare e ad avere velocità è sicuramente una bella sensazione. Me la sono giocata con i migliori nonostante qualche errore e posso dire che oggi è stato un “altro film” rispetto al passato. Adesso continuiamo a lavorare e pensiamo al warm up perché domani c’è una gara importante”.
 
13º – ALEX MARQUEZ #73
“Non è stato il nostro miglior sabato. Siamo passati in Q2 con agilità ma poi è andato tutto nel verso sbagliato. Un errore umano non ci ha permesso di partire bene e da lì tutto in salita. La sprint è difficilissima senza una buona partenza. Domani proveremo a girare la situazione: la gara lunga può aiutarci e l’obiettivo sarà fare più punti possibili”.

Il Ducati Lenovo Team ha chiuso al vertice la prima giornata in pista sull’Autodromo Internacional Do Algarve di Portimão, con Enea Bastianini autore del miglior tempo nella sessione di Libere del pomeriggio grazie al crono di 1:38.057 ottenuto a dieci minuti dal termine. Il compagno di squadra Francesco Bagnaia è stato invece in grado di recuperare diverse posizioni negli istanti conclusivi del turno pomeridiano, riuscendo a conquistare l’accesso diretto alle Q2 di domani grazie all’ottavo tempo (1:38.541).

Grazie al buon lavoro svolto con le rispettive squadre, sia Enea che Pecco hanno raddrizzato le sorti del venerdì portoghese iniziato rispettivamente con un diciannovesimo ed un tredicesimo posto nelle FP1, caratterizzate da condizioni della pista non ideali dopo il maltempo che ha colpito l’Algarve nelle due giornate precedenti.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani alle 11:10 ora italiana per la FP2, seguita dalle Q2 (12:15) e dalla gara Sprint, in programma alle ore 16:00 italiane.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Era da tanto tempo che non mi ritrovavo primo nella classifica dei tempi! È stata una giornata in crescendo: non siamo partiti col piede giusto, ma giro dopo giro siamo sempre andati migliorando. Abbiamo continuato a lavorare sul set-up, soprattutto in relazione ai problemi riscontrati in Qatar e con la gomma morbida siamo andati davvero bene, mentre con la media c’è da fare ancora uno step. Questa mattina la pista era molto sporca, quindi i dati importanti che dovremo analizzare sono quelli di questo pomeriggio, però sento che la differenza la faccio sempre in ingresso di curva e con questa moto mi trovo davvero bene”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 8º
“Stiamo continuando a lavorare. La GP24 ha bisogno di qualcosa di diverso su questo tracciato e non è stato semplice: la pista si è pulita pian piano e sinceramente all’inizio era difficile capire su cosa lavorare. Alla fine, abbiamo preso una direzione sbagliata e domani torneremo sui nostri passi, ma l’importante era chiudere tra i primi dieci. Onestamente sono contento di aver individuato la strada da prendere. Enea ha fatto un buon lavoro, ha preso una strada diversa dalla nostra ed ha funzionato. Abbiamo capito che dovremo scaricare un po’ l’anteriore e sono fiducioso che domani tutto andrà per il verso giusto”.

La prima uscita europea della stagione 2024 inizia nell’insegna di Marc Marquez. Con condizioni di pista non ottimali, il 93, alla prima assoluta con la Desmosedici sul tracciato di Portimao, conquista il miglior tempo nelle libere del mattino per poi assicurarsi la Q2 diretta con il terzo crono di giornata. Meglio di lui solo Bastianini e Miller. 
 
1’38.210 è il best lap dell’otto volte campione del mondo, ancora lontano dall’1’37.2 (record della pista) fatto segnare proprio da lui un anno fa con la Honda. A referto anche la prima caduta della stagione, un semplice lowside senza conseguenze.
 
Cade anche Alex Marquez e per lui le conseguenze sono “solo” nella tabella dei tempi. Il 73 chiude a mezzo secondo dal fratello, ma il rientro ai box obbligato nei minuti decisivi della practice del pomeriggio lo relega alla 12ª posizione e alla prima Q1 di questo campionato.

3º – MARC MARQUEZ  (1’38.210s)
“È stata una giornata positiva, nonostante la caduta. Tutto fa parte dell’apprendistato e stiamo facendo bene. Sappiamo dove perdiamo e sappiamo il perché. Il T4 non è mai stato un mio punto forte, le ultime due curve lunghe di destra non le ho mai digerite del tutto nemmeno in passato. La caduta è arrivata con traffico, la Ducati è più difficile in scia a qualcuno, anche se è stato un errore mio, ma va bene così: la prima caduta ufficiale doveva arrivare e tutto aiuta”.
 
12º – ALEX MARQUEZ  (1’38.809s)
“La caduta ci ha rovinato un po’ i piani e al ritorno in pista con la gomma morbida davanti non mi sentivo al 100%, ma non stavo facendo un brutto giro. Poi ho trovato traffico con Mir che seguiva Pecco. Sono riuscito a passarlo, ma ho comunque perso tempo. La Q1 si paga sempre cara, ma abbiamo tutto per essere competitivi. In questo momento dobbiamo solo pensare alla Q1, da lì poi guarderemo a sprint e gara, adesso la qualifica è determinante”.

Primo giorno in bacheca dal Round della Catalogna; buon inizio per Andrea Iannone ed il Team Go Eleven che ottengono il sesto posto in entrambi i turni del venerdì, concentrando il lavoro sul passo gara. Feeling diversi, però, tra il mattino e il pomeriggio, senza grossi cambiamenti nel set-up della Ducati Panigale V4-R.

La FP 1 si è rivelata un turno piuttosto positivo, il pilota di Vasto è riuscito a girare costantemente sul 41, senza spingere più di tanto per cercare il tempo, l’obbiettivo è stato piuttosto valutare la gomma 900 posteriore sulla lunga distanza. Il feedback è stato buono, necessario qualche piccolo aggiustamento per cercare di trovare maggiore grip e la comparativa pneumatici è stata spostata al pomeriggio. 

Nelle FP 2 il feeling di Andrea si è rivelato peggiore rispetto al turno conclusosi poche ore prima. Una prima uscita con la 900 lo ha inserito nei primi sei posti, risultando però poco costante nel replicare i giri; il secondo tentativo con la gomma SCX, indicata come la più performante tra quelle “garabili” ha fornito tempi più lenti ma stabili sulla distanza. Al termine della sessione il numero 29 non si è detto molto soddisfatto del pomeriggio, cercando di analizzare i dati insieme alla squadra per individuare le differenze rispetto alla mattinata. Complessivamente un turno comunque buono, concluso in Top 6. Da migliorare per la giornata di sabato il secondo settore, il punto debole finora qui al Montmelò; la maggior parte del distacco dalla vetta viene accumulato proprio dalla curva 3 alla 5.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina siamo stati molto veloci, avevo buon feeling con la moto ed ero molto carico, oggi pomeriggio invece pur avendo il medesimo assetto della moto e le stesse gomme la resa è stata completamente differente. Abbiamo perso grip, la moto non girava bene ed è stato difficile tenere il passo. Nessuna condizione è stata variata tra la mattina e il pomeriggio eppure i risultati sono stati molto diversi, questo è un po’ destabilizzante ma anche interessante. I dati raccolti saranno analizzati nelle prossime ore dagli ingegneri che proveranno a comprendere e trovare una spiegazione a quanto accaduto. Difficile fare una previsione rispetto a cosa succederà in gara, di sicuro non ci lasciamo scoraggiare, andiamo avanti e continuiamo a fare del nostro meglio, poi si vedrà!” 

Difficile capire quali siano stati veramente i valori in campo nella prima giornata sul circuito del Montmelò, a pochi passi da Barcellona, dove si corre il secondo round del WorldSBK. 

Il consumo delle gomme è un fattore chiave su questo tracciato, per questo quasi tutti i piloti hanno effettuato delle simulazioni di gara con l’obiettivo di scegliere la giusta gomma per la distanza di gara, 20 giri. 

Danilo Petrucci ha fatto fatica nel turno del mattino, chiuso con l’ottavo tempo (1’41.785), ma è stato uno dei pochi a migliorare nel pomeriggio: solo Bulega e Bautista hanno fatto meglio del ternano nelle FP2 (1’41.508), che ha fatto 15 giri con la stessa gomma. Nella classifica combinata dei tempi Petrux è ottavo, ma la simulazione gara ha fatto vedere un buon passo.

Yari Montella, in Supersport, ha fatto il percorso inverso: miglior tempo al mattino (1’44.884), ma nella Superpole che determina la partenza delle due gare non è riuscito ad abbassare troppo il suo best lap, migliorando solo di pochi centesimi (1’44.831). Yari partirà così dalla sesta casella, in seconda fila. Domani le categorie della Superbike e della Supersport scenderanno in pista per la prima gara del weekend rispettivamente alle 14:00 e alle 15:15.

Danilo Petrucci – P8 (1’41.508)

Nel secondo turno siamo stati veloci e abbiamo fatto anche una simulazione di gara di quindici giri perchè il problema è il consumo delle gomme. Il rischio è quello di arrivare alla fine senza grip, per questo abbiamo cercato di fare più giri possibili con la stessa gomma, cercando di acquisire dati. Sono molto contento del lavoro, abbiamo confermato la velocità di test, domani dobbiamo fare una bella Superpole se vogliamo puntare a qualcosa di buono per la gara. 

Yari Montella – P6 (1’44.831)

È stata una giornata particolare, questa mattina siamo partiti con il piede giusto e siamo stati i più veloci, in qualifica abbiamo fatto una modifica di setup che non ha giovato e quindi siamo tornati indietro. Purtroppo però le condizioni erano cambiate e la moto non ha funzionato come  ci aspettavamo. Alla fine siamo comunque sesti in griglia, neanche così male. Domani dobbiamo rimetterci sulla strada giusta e cercare di portare a casa il massimo risultato possibile.

Marco Barnabò

In Superbike abbiamo fatto un buon tempo nelle FP2, ma dobbiamo lavorare molto per la gestione delle gomme. Questa è una pista critica per tutti, ma soprattutto per noi, quindi dobbiamo scegliere il giusto setup della moto per mettere nelle condizioni il pilota di arrivare alla fine con lo pneumatico ancora in buono stato. In gara sarà cruciale la scelta della gomma, ma penso che in qualifica potremo essere incisivi. In Supersport siamo andati molto bene nelle prove libere di questa mattina, in qualifica c’è mancato qualcosa, non siamo perfettamente a posto con la moto. Yari partirà in seconda fila, ma anche in questa categoria la gestione della gomma sarà la chiave di tutto.

Il venerdì di prove libere del Pirelli Catalunya Round si conclude con un risultato decisamente convincente per il team Aruba.it Racing – Ducati. Nicolò Bulega e Alvaro Bautista hanno ottenuto rispettivamente il primo e secondo miglior tempo nella classifica combinata.
Per entrambi una giornata in netta crescita. Dopo aver lavorato sul set up delle Ducati Panigale V4R nelle FP1, i due Campioni del Mondo in carica di Superbike e Supersport hanno sfruttato la sessione del pomeriggio per testare diverse soluzioni di gomme riuscendo a portare a termine delle run con un passo gara estremamente incisivo.

P1 Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) 1’40.907
“Sono contento perché oggi abbiamo lavorato molto bene raccogliendo tanti dati che ci potranno essere utili domani. Abbiamo fatto anche un buon lavoro con le gomme che ci permette di avere le idee un po’ più chiare. Sarà molto importante fare la scelta giusta anche perché il consumo degli pneumatici sarà probabilmente uno dei fattori determinanti per la gara”.   

P2 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) 1’41.154, +0.246
“E’ stato un venerdì particolare. Nelle prove del mattino non siamo riusciti a trovare le condizioni per poter migliorare il feeling con la mia Panigale mentre nel pomeriggio le cose sono andate decisamente meglio. Sono tornato a guidare come mi piace e per questo motivo sono particolarmente soddisfatto. Adesso è il momento di fare un ulteriore passo in avanti. C’è comunque grande fiducia in vista della gara di domani”.  

  • WorldSSP

Inizio di weekend straordinario per Adrian Huertas che conquista la seconda Pole Position consecutiva stagionale con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99) 1’44.197
“Sono molto soddisfatto per questa Pole Position. Ringrazio il team che ha fatto un lavoro eccellente dopo le FP1 in cui il feeling non era il migliore. Sarà importante partire bene domani per difendere la posizione e cercare di ottenere la prima vittoria della stagione”.

Il Campionato del Mondo Superbike torna in pista per la prima gara europea della stagione. Si corre sul Circuito di Barcellona-Catalogna, conosciuto anche come Montmelò, dove la settimana scorsa si sono disputate due giornate di test che hanno visto Danilo Petrucci tra i protagonisti. Suo il terzo miglior tempo.

Il Barni Spark Racing Team arriva all’appuntamento catalano dopo un ottimo esordio di stagione in Australia: Yari Montella, in sella alla Ducati Panigale V2 Supersport, ha vinto sia in gara 1 che in gara 2 e guida la classifica di campionato con 50 punti.

In Superbike, Danilo Petrucci, con la Ducati Panigale V4 R, ha ottenuto il podio in gara 2. A Barcellona ci saranno però condizioni molto diverse rispetto all’Australia e questa pista non ha regalato soddisfazioni né a Petrucci né a Montella lo scorso anno. Danilo ha ottenuto il tredicesimo posto in gara 1 e il dodicesimo in gara 2. Montella aveva fatto poco meglio con un undicesimo posto e un sedicesimo posto.

Per questo, confermarsi ad alti livelli sulla pista spagnola, caratterizzata da un asfalto con scarso grip, per i due piloti del Barni Spark Racing Team sarebbe ancora più importante. Le gare della Superbike saranno alle 14:00 di sabato e di domenica, la Supersport scenderà in pista alle 15:15. 

Danilo Petrucci – 24 pt. 

Dopo il buon risultato in Australia l’obiettivo è confermarci. A Barcellona la pista è molto diversa da Phillip Island per caratteristiche e asfalto, ci saranno due gomme nuove portate da Pirelli quindi troveremo condizioni completamente nuove, ma abbiamo il riferimento dei test dove siamo stati competitivi. Spero di essere davanti a giocarmela per le posizioni che contano.

Yari Montella – 50 pt. 

Su questa pista lo scorso anno ho avuto il mio peggior weekend, ma da allora è cambiato tutto. Ora sono molto più convinto dei miei mezzi, ho un affiatamento molto più profondo con la squadra e arrivo con il morale alto. Questa pista mi piace nonostante sia molto problematica per la gestione delle gomme; sappiamo come affrontare il weekend e abbiamo tutto per fare bene.

Marco Barnabò

Ci sarà per tutti un grosso tema di consumo gomme, ma dopo i test con la Superbike abbiamo dei riferimenti. È stato un peccato non poter girare la scorsa settimana anche con la Supersport, ma dobbiamo dimenticarci di quello che abbiamo fatto qui nel 2023. Ripartiamo da zero e cerchiamo di confermare i risultati dell’Australia.

Dopo il primo evento andato in scena in Australia, il paddock di WorldSBK torna in Europa per affrontare il Pirelli Catalunya Round sul Circuit de Barcelona Catalunya.

Reduce lo straordinario esordio in WorldSBK con la vittoria in Gara-1 a Phillip Island, Nicolò Bulega ha dimostrato di trovarsi a suo agio anche sul circuito Catalano chiudendo al primo posto la due giorni di test della scorsa settimana.
Alvaro Bautista (sei vittorie consecutive sul Circuit de Barcelona Catalunya) arriva al secondo round della stagione 2024 con la consapevolezza di aver ormai superato i postumi dell’infortunio riportato nei test di Jerez dello scorso inverno.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Credo che questo fine settimana sarà un po’ più normale rispetto a quello in Australia. E’ chiaro che su questa pista siamo andati forte nelle precedenti due stagioni ma è anche vero che nei recenti test le sensazioni non sono state le migliori. Fortunatamente mi sento quasi al cento per cento in termini di condizioni fisica e questa sarà già una base di partenza importante. Adesso devo solo ritrovare il giusto feeling. Sarà comunque un round molto difficile, con tanti piloti che hanno già dimostrato di andare fortissimo”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Il weekend in Australia è stato straordinario, sopra le nostre aspettative. Allo stesso tempo, però, posso dire che il feeling con la moto e con la squadra è sempre stato eccellente fin dai primi test ed è stato confermato proprio qualche giorno fa su questo circuito. La fiducia è grande in vista del round di Barcellona anche se, ovviamente, la concorrenza sarà molto forte. Il nostro obiettivo è quello di continuare a fare piccoli passi in avanti, sessione dopo sessione e faremo un bilancio del weekend soltanto dopo Gara-2”.

  • WorldSSP

Sarà un Home-Gp anche per Adrian Huertas che per la prima volta salirà in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP sul Circuito de Barcelona Catalunya.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono molto contento di tornare in Europa e ovviamente in Spagna. Motivazione e fiducia sono molto alte. Non vedo l’ora di scendere in pista con l’obiettivo di conquistare quel risultato che ci è mancato in Australia”.