Il Ducati Lenovo Team ha terminato il diciannovesimo appuntamento della stagione MotoGP 2025 a Phillip Island. Francesco Bagnaia, dopo una rimonta, è caduto nel finale, mentre Michele Pirro ha tagliato il traguardo al diciottesimo posto.

Bagnaia, in difficoltà nella prima parte di gara, ha poi mostrato un buon passo in sella alla Desmosedici GP. Pecco è risalito dalla sedicesima fino alla dodicesima posizione, rientrando nel gruppo in lotta per la top 10, ma a quattro giri dal termine ha perso l’anteriore alla curva ‘Siberia’ ed è caduto. Pirro ha continuato a migliorare il feeling con la moto ed i tempi sul giro, transitando diciottesimo alla bandiera a scacchi.

A conclusione del diciannovesimo Gran Premio della stagione, con Marc Márquez già laureatosi Campione del Mondo, Francesco Bagnaia occupa la quarta posizione, a 105 lunghezze di distanza dal secondo posto detenuto da Alex Márquez. La Triple Crown è completata dal Titolo Team conquistato dal Ducati Lenovo Team e dal Titolo Costruttori ottenuto da Ducati.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista già da venerdì, 24 ottobre, per affrontare il ventesimo appuntamento della stagione al Sepang International Circuit in Malesia.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Dopo la Sprint di ieri, mi ero ripromesso che non avrei chiuso nelle retrovie, non sarebbe stato un risultato accettabile. Dopo il warm up, abbiamo capito quale direzione prendere e, dopo qualche giro, ho iniziato a sentirmi meglio alla guida. La moto si muoveva molto meno, e questo mi ha permesso di essere un po’ più aggressivo. Ho spinto molto e sono tornato sul gruppo in lotta per la top ten, con la possibilità di chiudere tra i primi sette, ma purtroppo sono caduto. Quando si è al limite, può succedere anche questo”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 18º
“Ho terminato la gara, e questo è importante perché era molto lunga. Sono soddisfatto, perché sia il passo che il feeling sono migliorati rispetto a ieri. Abbiamo provato un setup differente che ha portato a dei passi avanti, e non ho spinto al massimo perché era fondamentale chiudere la corsa in buone condizioni. È stato un buon allenamento in vista di Sepang, un tracciato che si adatta meglio a me in quanto ci giriamo ogni anno in fase di prestagione – anche se in questo caso farà più caldo. Punteremo a migliorare le nostre prestazioni e a ridurre il distacco dai primi”.

ALEX MARQUEZ #73
“Ho dato tutto. Non è stato un fine settimana facile, specie con le due cadute di ieri. Siamo riusciti a portare a casa punti importanti e va bene così. Andiamo in Malesia con un buon vantaggio, è una pista che mi piace e proveremo a chiudere i conti lì, senza pressione perché mancano ancora tre gare”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Abbiamo un problema tecnico a metà gara. È un peccato perché poteva essere un gran fine settimana e invece questo problema ci ha fermato nel momento migliore. Stavamo girando con i tempi di testa, probabilmente saremmo arrivati vicini ai migliori, ma sono cose che succedono e adesso andiamo in Malesia sapendo che la velocità c’è”.

Si chiude il sabato a Jerez per il Barni Spark Racing Team. Yari Montella mostra costanza e ritmo nella Top 15, nonostante qualche difficoltà con gli pneumatici, mentre Nicholas Spinelli prosegue l’adattamento alla moto con un passo in netto miglioramento rispetto alle sessioni precedenti.

Nella sessione mattutina di prove libere 3, Yari Montella mostra una progressione costante, fermando il cronometro prima su 1.39.307 e poi migliorando a 1.39.265, chiudendo così nella parte alta della classifica. Nicholas Spinelli completa il turno con il best lap di 1.40.648, un ritmo importante per lui che, turno dopo turno, cerca di adattarsi alla moto.

In Superpole Yari Montella abbassa ulteriormente il proprio riferimento, chiudendo con un positivo 1.38.354, che gli vale la tredicesima posizione in griglia. Spinelli chiude in 1.40.198, con il ventitreesimo tempo, migliorando i propri riferimenti rispetto alla sessione mattutina.

Gara 1 vede Montella partire dalla dodicesima casella a causa dell’unfit di Sam Lowes. Ottimo lo scatto al via, Yari si porta subito in Top 10, disputando una gara solida e regolare, con una bella bagarre con Bassani e Lecuona.

Per la gara del #5 la scelta dello pneumatico è ricaduta sulla SC2, la soluzione più dura, nel tentativo di gestire meglio le calde condizioni della pista e mantenere maggiore costanza sulla distanza. La decisione, però, non ha dato i risultati sperati e sarà necessario analizzare i dati per individuare la soluzione più efficace in vista delle due gare di domani. Montella chiude tredicesimo, a soli 1,6 secondi da Lecuona. Spinelli, scattato ventesimo per effetto delle penalità inflitte ad altri piloti, gestisce con intelligenza la propria gara, battagliando con Rinaldi e Rabat per gran parte dei venti giri e chiudendo diciannovesimo, a mezzo secondo da Rabat.

Nicholas Spinelli, #24

“Oggi abbiamo visto dei miglioramenti rispetto a stamattina. Turno dopo turno sono riuscito a migliorare e abbiamo fatto un buon lavoro, anche se siamo ancora abbastanza distanti e non mi sento ancora del tutto a mio agio sulla moto a livello di confidenza. Stiamo comunque lavorando bene e ci vorrà un po’ di tempo per trovare il giusto feeling. In gara abbiamo chiuso con un buon passo verso la fine, ma all’inizio perdiamo troppo, quindi dobbiamo continuare a migliorare per fare meglio domani.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata un po’ impegnativa. Sapevamo che ci aspettava una gara tosta, soprattutto per le condizioni molto calde. Dopo le prove di ieri in FP2 avevamo capito che avremmo potuto faticare un po’, quindi stamattina in FP3 ci siamo concentrati sul ritmo gara. In qualifica siamo riusciti a portare a casa un discreto tredicesimo posto, poi diventato dodicesimo. Abbiamo avuto qualche problema con la moto, che però sembra essere stato risolto in parte per la gara. Abbiamo scelto di montare la SC2 pensando fosse la gomma più costante sulla distanza, ma in realtà non si è rivelata la soluzione migliore. Ora analizzeremo bene i dati per capire dove migliorare e tornare domani sul nostro ritmo, perché oggi avevamo il potenziale per fare una buona gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Yari abbiamo utilizzato la gomma dura perché durante le prove aveva lamentato qualche problema all’anteriore, ma questa scelta non ci ha aiutato molto. Abbiamo comunque voluto provare, ma ora dobbiamo tornare sui nostri passi. Spinelli ha disputato una gara decorosa, con tempi buoni. Sappiamo bene che non è facile, il livello e il ritmo del campionato sono altissimi, ogni gara è dai 15 ai 20 secondi più veloce rispetto alla scorsa stagione. Considerando che lui era salito sulla moto solo una volta, un anno fa e con la pioggia, siamo soddisfatti del suo lavoro.”

Difficile chiedere di più nel Sabato di Jerez; Andrea Iannone ha lottato con le unghie e con i denti per salire sul terzo gradino del podio, ma si è dovuto accontentare del quarto posto finale, inchinandosi unicamente ad un Alvaro Bautista velocissimo nella seconda metà di gara. Grande risultato, finalmente il Team Pata Go Eleven torna in lotta per il podio!

In FP 3 il #29 è stato uno dei pochi a non utilizzare la gomma da tempo, lavorando sul passo gara. 1.39 basso ripetuto diverse volte, per certificare che tutto fosse pronto per le sessioni calde del weekend, qualifica e gara.

In Superpole Andrea ed il Team Pata Go eleven battezzano la strategia perfetta; seguire Bulega per avere un riferimento. Qui il portacolori Ducati fa la differenza su tutti e potrebbe aiutare a togliere qualche centesimo dal tempo finale. Primo giro in Top 3 stampando un 1.37 alto, che già si avvicina al precedente record della pista. Secondo tentativo, Andrea migliora notevolmente il primo settore, poi mantiene togliendo altri due decimi. Quinto posto finale, ottima qualifica, che poi diventa quarto posto in griglia in seguito al forfait di Sam Lowes. Posizione perfetta per lottare per il podio.

In Gara 1 il #29 parte bene inserendosi subito al secondo posto; lascia andare Bulega, ma riesce a difendere qualche giro la posizione su Toprak. Il turco passa in Curva 6 ed apre il gap, ma lì Andrea inizia la gestione: per quattordici giri tiene dietro Alex Lowes, guadagnando molto in uscita dall’ultima curva e nel primo settore, poi lasciando qualche decimo nei curvoni verso destra. Da dietro rimonta Alvaro Bautista, recupera la Ducati gialla Pata Go Eleven e prova l’attacco in Curva 13. Va lungo, Andrea si reinfila e riesce a tenerlo dietro un altro giro. L’anteriore cala un po’, principalmente nei lunghi destra di Jerez. Curva 2, lo spagnolo passa e allunga. Iannone difende la quarta piazza in una bella battaglia con la Honda di Vierge concludendo a ridosso del podio – Best Independent!

Andrea Iannone (Rider): 
“Bella gara oggi, mi sono divertito a battagliare, ho dato tutto quello che avevo, abbiamo sfruttato al massimo il pacchetto a disposizione, ma vorrei puntare ancora più in alto. Oggi comunque sarebbe stato difficile fare di meglio. Sono stato in lotta per il podio per tutta la gara. Ho gestito la prima parte per non ritrovarmi senza gomme sul finale perché sapevo che Alvaro sarebbe arrivato. Ho provato a difendermi, ma non ne avevo più. Noi soffriamo un po’ nei lunghi curvoni a destra, a causa dell’anteriore. Per domani proviamo a trovare qualche soluzione, ci tengo comunque a ringraziare la squadra e Ducati!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“P 4 oggi, abbiamo lavorato bene fin da venerdì e siamo stati veloci sia in qualifica che in gara; in Superpole la strategia è stata ottima, abbiamo sempre trovato davanti il riferimento giusto, mentre in gara 1 Andrea ha saputo gestire quando doveva gestire, poi spingere sul finale per conquistare un altro Best Independent ai piedi del podio. Resta un po’ di rammarico perché siamo tornati a giocarci il podio e lo abbiamo perso per due secondi, ma Alvaro oggi era indemoniato, e velocissimo. Domani possiamo avere altre due chance, faremo tutto il possibile per migliorare qualcosa e concludere al meglio!”

Così come domenica scorsa ad Estoril, anche sul Circuito Angel Nieto di Jerez de la Frontera il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia un doppio podio grazie al successo di Nicolò Bulega e al terzo posto di Álvaro Bautista.

Dopo aver fatto registrare il nuovo record all-time del circuito in Superpole, il pilota italiano ingaggia un bel duello con Razgatlioglu (BMW) nelle prime curve per poi prendere stabilmente il comando già alla fine del primo giro. Il passo gara di Bulega è imprendibile e gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi con quasi 4 secondi di vantaggio, mantenendo aperta la lotta per il titolo iridato.

Álvaro Bautista parte dalla settima posizione e dal settimo giro si rende protagonista di un’inesorabile rimonta, caratterizzata anche da uno spettacolare doppio sorpasso alla curva 1 su Vierge (Honda) e Lowes (Bimota). A sei giri dalla fine prende poi Iannone (Ducati) per conquistare la terza posizione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono contento per questa vittoria anche perché rispetto a ieri siamo riusciti a fare uno step pazzesco sulla moto. Per questo motivo ringrazio il team che, come sempre, ha fatto un lavoro straordinario. Il campionato è ancora aperto. Non posso fare altro che vincere anche se so bene che potrebbe non essere sufficiente”.

Alvaro Bautista (Aruba.ii Racing – Ducati)
“E’ sempre bello salire sul podio a Jerez davanti a tanti tifosi, amici e alla mia famiglia. Sono molto contento anche perché dopo le difficoltà che abbiamo incontrato ieri, oggi il team mi ha messo nelle condizioni di poter sentire un bel feeling. È chiaro che nei primi giri continuo ad essere un passeggero e non un pilota, ma da metà gara il passo è stato davvero incisivo”.

Il secondo giorno del round finale WorldSBK a Jerez de la Frontera si è concluso in quindicesima posizione per il team Motocorsa Racing e Ryan Vickers, nonostante una qualifica complicata. Con il risultato di oggi, il team chiude Gara 1 in zona punti e guarda con fiducia alle due manche di domani, con l’obiettivo di concludere la stagione nel miglior modo possibile.

Ryan Vickers:
“Sono un po’ deluso dalle qualifiche. Stavo facendo un buon giro nella mia prima uscita, ma nel settore finale tutti hanno rallentato e mi sono distratto, così siamo rientrati ai box e ho perso l’occasione per segnare il mio miglior tempo. Con il secondo set di gomme non sono riuscito a trovare subito il ritmo e ho commesso un errore nel mio giro veloce. Sono partito diciannovesimo, ho fatto una buona partenza e il passo gara era buono. Ho faticato un po’ nei sorpassi, soprattutto perché ho sofferto molto con la gomma anteriore. Ora testa alle due gare di domani: speriamo di chiudere al meglio e portare a casa altri punti.”

Lorenzo Mauri:
“Abbiamo confermato la performance delle ultime quattro gare: siamo sempre andati a punti, anche se con uno o due alla volta. È stata una gara più conservativa che d’attacco, ma comunque tutto ha funzionato bene. Al momento la nostra posizione è questa e siamo comunque soddisfatti del nostro lavoro, ma per domani cercheremo di fare qualche aggiustamento per migliorare qualche posizione ancora.”

Il Ducati Lenovo Team ha completato la diciannovesima Sprint della stagione al Phillip Island Grand Prix Circuit, in Australia. Bagnaia, scattato dall’undicesima posizione in griglia, ha perso terreno già nelle prime fasi della corsa, chiudendo al diciannovesimo posto. Pirro, sostituto dell’infortunato Marc Márquez, ha chiuso la Sprint in ventesima posizione, dopo essersi qualificato ventiduesimo.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alla 1:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio d’Australia, di 27 giri, con partenza alle 6:00.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 19º
“Stiamo analizzando i dati per capire che cosa è successo. Ho cercato di spingere, ma ero davvero al limite, ed era una sensazione strana, molto simile a quella che avevo riscontrato in Indonesia. Stiamo lavorando duramente, ma fino ad ora non abbiamo trovato la soluzione. Ieri mi sentivo abbastanza bene, poi purtroppo dalla qualifica in avanti il feeling è cambiato. Nella Sprint ho faticato e non sono riuscito a girare col passo mostrato nelle sessioni precedenti. Ora cercheremo di lavorare in vista della gara”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 20º
“Non è stata la gara migliore, ma in generale questa pista è molto diversa da quelle su in cui svolgo il mio lavoro di test rider e, non correvo qui da diversi anni. È stato importante raccogliere più informazioni possibili per il futuro, soprattutto su un tracciato che non è stop & go, ha un grip molto diverso e un nastro d’asfalto un po’ irregolare. Domani continueremo a lavorare sulla stessa strada, cercando di fare qualche passo in avanti”.  

ALEX MARQUEZ #73
“Dopo una partenza così mi aspettavo una gara migliore. Purtroppo ho sbagliato io la scelta della gomma anteriore e dopo 4 giri la mescola media era praticamente finita. Domani possiamo rifarci, probabilmente con gomma media sul posteriore che mi da abbastanza fiducia. Aspettiamo anche il vento, qui potrebbe essere determinante”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Probabilmente avremmo potuto fare meglio in qualifica. Partire dalla settima piazza non è facilissimo per una pista dove si fa fatica a superare, ma non è andata male. In gara purtroppo sono caduto fortunatamente senza conseguenze (curva 6). Stiamo facendo un po’ di fatica, ma le condizioni domani cambieranno gli equilibri e speriamo di essere tra i protagonisti”.

Il weekend di Jerez si apre con un ritorno speciale. Nicholas Spinelli torna in sella alla Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team, chiamato a sostituire Danilo Petrucci. L’ultima volta sulla Ducati risaliva proprio al round di Assen 2024, quando aveva ricoperto lo stesso ruolo di sostituto proprio per Petrux.

La prima giornata non è stata semplice per Spinelli, vittima di una caduta nel corso della FP1 dopo circa dieci giri, episodio che gli ha tolto un po’ di feeling e non gli ha permesso di riprendere la sessione mattutina. Nel pomeriggio, il pilota #24 ha affrontato la FP2 con più calma, riuscendo a migliorare progressivamente i propri riferimenti e chiudendo con sensazioni in crescita in vista di domani.

Buon inizio invece per Yari Montella, autore di un settimo tempo nella classifica combinata. Nella sessione del mattino ha mostrato un ottimo passo, mantenendo un ritmo costante dopo il suo miglior giro in 1.39.305. Nel pomeriggio il pilota si è concentrato sul passo gara in condizioni di temperatura più elevate, trovando qualche difficoltà ma confermando una buona base di lavoro per il prosieguo del weekend.

Nicholas Spinelli, #24

“La giornata non è iniziata nel migliore dei modi, questa mattina sono incappato in una caduta dopo circa dieci giri, che mi ha tolto un po’ di feeling. Non sono riuscito a riprendere la sessione, ma nel pomeriggio ho affrontato la FP2 con più calma e negli ultimi giri sono riuscito a migliorare leggermente. Domani dovremo concentrarci per abbassare i tempi e continuare a lavorare bene insieme al team. Daremo il massimo per fare un passo avanti.”

Yari Montella, #5

“Sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata. Nella classifica generale ho chiuso al settimo posto con il tempo realizzato nella sessione del mattino, in cui mi sono trovato subito a mio agio e sono riuscito a mantenere un buon ritmo. Nel pomeriggio ci siamo concentrati maggiormente sul passo gara, considerato che le condizioni saranno simili a quelle della gara. Ho fatto un po’ più di fatica, anche se il ritmo non è stato negativo, sto cercando di adattarmi meglio ai cambiamenti di temperatura. Abbiamo già in mente alcuni interventi da fare per compiere un ulteriore passo avanti. In generale sono contento e concentrato in vista di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Nella sessione del mattino, con Yari siamo partiti con il piede giusto, ha mostrato un buon passo anche girando da solo. Abbiamo effettuato alcune prove comparative sulle due soluzioni di gomma anteriore e i riscontri sono stati soddisfacenti. Dopo il giro veloce è riuscito a mantenere un ritmo costante, restando vicino al suo miglior tempo. Nel pomeriggio, con temperature più elevate, non siamo riusciti a replicare le stesse prestazioni, quindi sarà importante analizzare i dati per capire dove intervenire e migliorare la competitività in condizioni più calde. Con Nicholas sapevamo che non sarebbe stato semplice, arrivare qui e salire subito sulla moto rappresentava una sfida. Dopo questa prima giornata potremo lavorare con maggiore lucidità per adattare la moto al suo stile di guida, considerando che l’attuale configurazione era impostata sulle esigenze di Danilo. L’obiettivo è ripartire da una base diversa che permetta a Nicholas di esprimere al meglio il suo potenziale.”

Miglior Venerdì della stagione in quel di Jerez de la Frontera; Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven si attestano al quarto posto in mattina, agguantando poi il terzo nel pomeriggio. Passo gara ottimo, buona confidenza nonostante una scivolata e morale alto in vista dell’ultimo sabato targato WorldSBK.

In FP 1 la squadra ha optato per testare subito la nuova gomma anteriore sul tracciato Andaluso; sensazioni non ottimali, lamentando leggere chiusure di anteriore. Conclude il turno sfiorando il 38, con un 1.39.028 che vale il quarto posto, al termine di diciassette giri sulle stesse coperture. Caldo e sole intorno ai 30 gradi forniscono il contorno perfetto per l’ultimo Venerdì dell’anno.

In FP 2 si passa alla classica SC 1 anteriore, che subito migliora i problemi all’anteriore. La pista si presenta molto più calda, con maggiore grip, ma anche tanto vento che infastidisce i piloti, principalmente nei curvoni. Prima uscita, il #29 replica il tempo della FP 1, fermando di poco sopra al 38, ottenendo il terzo tempo. Nel secondo stint, al primo giro, ha una piccola chiusura di anteriore alla 11, con conseguente scivolata. Pochi danni, riesce a rientrare al box, in 8.30 minuti è nuovamente in pista, con la Ducati V4-R ripristinata in tempi record. Mantenendo gomme usate, riesce a scendere ancora sul 39 basso, mostrando grande fiducia ed un ottimo ritmo. Top 3 difesa fino al termine della sessione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stato il miglior venerdì dell’anno in termini di velocità e prestazione; ci siamo confermati sia al mattino sia al pomeriggio davanti, concludendo al terzo posto e portando sempre avanti la vita delle gomme. Pomeriggio ho avuto una piccola scivolata, il vento mi dava molto fastidio e ho avuto dei problemi sul davanti. Abbiamo migliorato in alcune aree, ma peggiorato nei curvoni, scaricandoci sull’anteriore. Ringrazio i ragazzi per il lavoro svolto al box, siamo riusciti a rientrare dopo la caduta e abbiamo un buon ritmo. Possiamo ancora migliorare tanto, pensiamo alla qualifica e vediamo cosa otteniamo nel sabato di Jerez!”