Sul circuito di Jerez de la Frontera, ultima tappa del WorldSBK, è stata una giornata dai due volti per il Barni Spark Racing Team. Se Petrucci è riuscito a raddrizzare una situazione complicata fin dal venerdì, Montella ha concluso la stagione con un infortunio, il secondo dopo quello di Phillip Island.
Durante la Superpole della Superbike, pur essendo riuscito a migliorare di quasi due secondi il tempo sul giro, Danilo Petrucci ha ottenuto solo il 12esimo tempo, senza aver risolto del tutto i problemi con il grip al posteriore della sua Ducati Panigale V4 R.
Come già successo in altri round, in gara Danilo è riuscito a tirare fuori il meglio: scattato dalla quarta fila ha rimontato fino alla nona posizione nel primo terzo di gara e si è trovato alle spalle di un gruppetto di altre tre Ducati. Sorpassati Rinaldi e Bassani, il #9 si è messo a caccia di Oettl per il piazzamento come miglior indipendente.
A tre giri dalla fine sia Oettl che Danilo hanno passato Lowes e così la posta in palio è “aumentata”. I due si sono giocati fino all’ultimo giro la top 5 e proprio all’inizio dell’ultimo giro Petrux ha compiuto il sorpasso decisivo. Questo risultato lo porta a quota 216 punti nella classifica di campionato dove domani può ancora giocarsi il titolo di miglior pilota indipendente con Bassani che lo precede di 28 punti.
Giornata di segno diverso in Supersport. Montella ha fatto bene in qualifica conquistando la quinta casella della griglia, è scattato bene al semaforo verde, ma la sua gara è finita alla curva 6 dove è finito a terra per un contatto causato da un altro pilota. Nella caduta Yari ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano sinistra e domani non potrà scendere in pista. Il suo campionato finisce con 145 punti, ma soprattutto con cinque podi che hanno impreziosito una stagione in crescendo.
Danilo Petrucci, #9
“Abbiamo faticato a essere veloci tutto il weekend, ma in gara tutto è tornato a posto. Partire dalla quarta fila mi ha impedito di lottare per il podio anche se avrei avuto il passo per farlo. Abbiamo fatto una bella battaglia tra piloti Ducati e sono contento di essere riuscito a concludere primo tra gli indipendenti. Credo che all’inizio dell’ultimo giro Oettl abbia commesso un errore credendo che la gara fosse finita, può succedere. Tiolo indipendenti? È una mission impossibile e solo Tom Cruise è capace di farle (ride). Ci proveremo, ma non sarà facile”.
Yari Montella, #55
“In Superpole sono riuscito a fare il quinto tempo nonostante non mi sentissi a posto con la moto. Per la gara avevamo fatto delle modifiche ed ero molto fiducioso, peccato averla terminata soltanto dopo sei curve. Questo infortunio mi impedirà anche di terminare la stagione, che per me resta comunque positiva. Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, ma ci portiamo a casa cinque podi e nelle ultime gare siamo andati decisamente in crescendo. Questo mi dà grande motivazione per la prossima stagione”.
Marco Barnabò, Team Principal
“La gara della Superbike è andata molto bene, ma abbiamo faticato troppo a trovare il giusto assetto e questo ci ha condizionato anche in qualifica. Una volta che la pista ha offerto il suo solito grip siamo stati molto più veloci. Danilo ha fatto una grande rimonta e siamo contenti del risultato. Credo proprio che con Yari avremmo potuto conquistare il podio, ma la sfortuna ci ha colpito di nuovo: non solo la caduta ma anche l’infortunio. Sono davvero dispiaciuto!”.
Alvaro Bautista è il Campione del Mondo Superbike 2023. Una stagione straordinaria per il pilota spagnolo che in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati ha conquistato oggi la 25° vittoria di un campionato memorabile aggiudicandosi così il titolo mondiale per il secondo anno consecutivo. Una giornata trionfale per Ducati, Aruba.it Racing e Feel Racing, che solo poche settimane fa avevano festeggiato la conquista del Titolo Mondiale del Campionato SuperSport di Nicolò Bulega in sella alla Ducati Panigale V2, portando a Borgo Panigale anche il titolo Manufacturers’ della categoria.
Per Ducati è il sedicesimo Titolo Mondiale Piloti in WorldSBK che rende ancora più solido il record assoluto per la categoria. Alvaro Bautista e la Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, insieme al compagno di squadra Michael Rinaldi e con Danilo Petrucci del team Barni e Axel Bassani del team Motocorsa, hanno inoltre contribuito alla conquista del titolo Manufacturers’ (il dicannovesimo nella storia di Ducati) ottenuto nell’undicesimo round disputato a fine settembre a Portimao (Portogallo). Il lavoro, però, non è ancora finito perché domani sarà assegnato il titolo mondiale riservato ai Team. Dopo Gara-1 Aruba.it Racing – Ducati deve recuperare 10 punti al team Pata Yamaha.
Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati) “Questo risultato ci rende estremamente felici ed orgogliosi non solo perché mette in evidenza lo straordinario lavoro svolto da Alvaro e da tutto il team, ma anche perché è la prova del fatto che la vittoria dell’anno scorso si poggiava su basi estremamente solide che hanno permesso di riconfermarci. Dall’esterno può essere sembrata una stagione in “controllo”, invece abbiamo dovuto superare tanti ostacoli, qualche nostro errore e degli avversari come sempre incredibilmente tosti. Alvaro e tutta la squadra hanno però sempre reagito con idee chiare, forte determinazione ed anche delle perle come l’ultima gara a Portimao che credo rimarranno negli annali. Quella tra Aruba.it e Ducati è una collaborazione stretta, basata su pilastri come innovazione tecnologica e prestazioni ma sempre accompagnate dalla massima affidabilità e sostenibilità. Essere protagonisti di successi che rimarranno nella nostra storia e in quella di Borgo Panigale è per noi motivo di profonda soddisfazione. Nella prossima stagione festeggeremo i 10 anni di questa partnership che ci ha visto uniti e determinati, sia nel paddock che nel lavoro di tutti i giorni con progetti IT e Cloud. Raccogliamo adesso i frutti di un lungo ed intenso lavoro, con la speranza e la convinzione di riuscire a rimanere così competitivi anche nel futuro. Voglio approfittare per ringraziare i nostri piloti, tutti i membri del team, tutte le persone di Ducati ed in particolare Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Marco Zambenedetti che ci hanno messo a disposizione delle moto straordinarie che tutto il mondo ci invidia”.
Claudio Domenicali (Ducati CEO) “In questo momento storico del Campionato Mondiale Superbike Alvaro Bautista e la sua Ducati Panigale V4 R sono la migliore combinazione che un appassionato possa desiderare. Le incredibili prestazioni offerte dalla moto e la padronanza tecnica e psicologica con cui Bautista ha gestito questa stagione, stabilendo il nuovo record di vittorie in un singolo campionato, hanno creato un grande spettacolo in ogni weekend di gara e questo binomio ha permesso di raggiungere un risultato che ci riempie di gioia e dà valore alle scelte fatte negli ultimi anni. La riconferma del Titolo Mondiale Piloti, che si aggiunge al Titolo Mondiale Costruttori, non era per nulla scontata: siamo entrati nella stagione 2023 con la nuova Panigale V4 R caratterizzata da una serie di soluzioni tecniche innovative per il motore, che si sono rivelate vincenti. A Borgo Panigale ogni giorno lavoriamo per assecondare la vocazione di Ducati per la sperimentazione nel mondo delle Corse e questa filosofia rende naturale la nostra partecipazione alla massima competizione dedicata alle moto derivate di serie e il trasferimento delle soluzioni sui modelli destinati ai Ducatisti. Ci tengo a ringraziare personalmente Alvaro e tutte le persone che hanno contribuito a questo trionfo memorabile, con una menzione speciale per Stefano Cecconi, titolare di Aruba.it e Team Principal del Team Aruba.it Racing – Ducati, che da 9 anni lavora al nostro fianco ed è stato fondamentale per portare Ducati sul tetto del mondo”.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “E’ stato un anno indimenticabile anche perché siamo riusciti a vincere battendo la concorrenza di piloti fortissimi come Toprak e Johnny. Difendere un titolo è sempre molto difficile e per questo motivo sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo fatto in questa stagione. Ho scelto ad inizio anno di mettere il numero uno sulla moto per rendere ancora più avvincente questa sfida. Voglio ringraziare tutto il team per il lavoro straordinario che mi ha permesso di avere un feeling fantastico con la Panigale V4R. Il mio obiettivo era quello di divertirmi e mi sono divertito molto. E grazie ovviamente a Aruba.it e a Ducati per aver creduto in me. Vincere qui, davanti alla mia famiglia e a così tanti tifosi è stata una gioia immensa. Nella prossima stagione ci aspetta una sfida ancora più difficile anche per le nuove regole relative al bilanciamento del peso. Adesso, però, è il momento di festeggiare, anche solo per qualche ora perché domani ci aspettano altre due gare e voglio continuare a… divertirmi”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Per prima cosa voglio fare i complimenti ad Alvaro. Ha disputato una stagione straordinaria, ed è stato molto bello condividere il box con lui in questi due anni. Per quanto riguarda la gara, sentivo di non avere il miglior feeling ma ho provato comunque a spingere per restare nel secondo gruppo. Il crash di Bassani? Praticamente non mi sono neanche accorto di averlo toccato e anche dopo aver rivisto le immagini è evidente che non ci fosse nessuna intenzione di cercare un contatto. Anzi, sono rimasto anche un po’ sorpreso per il long lap penalty. Mi dispiace per la sua caduta sono certo di non aver fatto nulla né di pericoloso né di scorretto. Proverò a chiarirmi con lui”.
WorldSSP
Il sabato di Jerez de la Frontera è stato ulteriormente impreziosito dalla vittoria di Nicolò Bulega. Dopo essersi laureato Campione del Mondo Supersport nel precedente round a Portimao (Portogallo) il pilota italiano, in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP, ha conquistato il quindicesimo successo della sua straordinaria stagione al termine di una gara dominata fin dalla prima curva.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Sono molto felice perché il feeling con la mia Panigale V2 è davvero straordinario. Sono molto contento anche per aver regalato al team un altro successo. Adesso voglio terminare la stagione nel migliore dei modi domani”.
Francesco Bagnaia ha chiuso la Gara Sprint sul Chang International Circuit in settima posizione, e mantiene un vantaggio di 18 punti in classifica generale sul diretto rivale nella lotta al titolo Jorge Martín (Pramac Racing Team), vincitore oggi.
Con il risultato di oggi si è raggiunta la certezza matematica che il campione del mondo 2023 sarà comunque un pilota Ducati. Il vantaggio di Bagnaia su Binder, 136 punti, esclude infatti la possibilità che il pilota sudafricano possa vincere il mondiale, che quindi si giocherà tra Bagnaia, Martin e Bezzecchi.
Partito dalla seconda fila con il sesto tempo, Bagnaia ha visto la sua gara condizionata in partenza. Nono al primo giro, Bagnaia è riuscito a superare Johann Zarco (Pramac Racing Team) e Alex Márquez (Gresini Racing MotoGP) solo dopo qualche giro, perdendo il treno di avversari in lotta per le prime posizioni. Una volta conquistata la settima posizione, e girando con lo stesso ritmo dei primi, Bagnaia ha chiuso la gara non lontano dal gruppetto in lotta per la quarta posizione.
Il sua compagno di squadra Enea Bastianini, partito con il ventunesimo tempo, ha chiuso invece la gara in tredicesima posizione.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 7° “Lo scatto in partenza è andato bene, ma poi è successo qualcosa di strano dopo che ho rilasciato la leva della frizione. In seguito ho perso anche parecchio tempo per riuscire a superare Zarco e la sua lotta con Alex Márquez ha creato un distacco di 1.6 secondi sul secondo gruppo. Peccato perché il mio feeling con la moto era perfetto, come lo è stato tutto il weekend. In termini di ritmo sono stato uno dei più veloci e anche la gomma posteriore era in buone condizioni, ma non ho avuto tempo a sufficienza per riportarmi sui primi. Sono sicuro che domani andrà meglio”.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 13° “Questa mattina nella FP2 non sono riuscito a girare molto perché abbiamo avuto un problema alla moto e quando sono entrato in qualifica ero un po’ nervoso e ho commesso alcuni errori. Mi manca ancora un po’ di fiducia nella moto e mi sto concentrando solo ad essere costante in gara. Il mio problema è che non riesco a sfruttare bene la gomma quando è ancora nuova. Domani proveremo sicuramente qualche altra soluzione che spero ci permetterà di fare una buona gara”
I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista domani mattina alle ore 10:40 locali per il warm up (04:40 CEST), mentre il GP della Tailandia verrà disputato sulla distanza di 26 giri alle ore 15:00 locali (9:00 italiane).
Sabato concluso in casa Gresini Racing MotoGP con qualche punto nel taschino e tante speranze per la gara di domani. Due in concreto i punti trovati da Alex Marquez con l’ottavo posto odierno. Importante per lo spagnolo ritrovare sensazioni e chilometri in vista di un finale di stagione ancora ricco di appuntamenti.
Non può sorridere Fabio Di Giannantonio, fermato in Q1 per appena 20 millesimi di secondo e poi in gara da un problema tecnico con la sua Desmosedici numero 49. Il passo dell’italiano è di quelli da grande rimonta, quindi ci sarà solo da aspettare qualche ora per vedere di cosa sarà capace domani.
8º – ALEX MARQUEZ #73 “È stato un sabato abbastanza positivo. Forse mi aspettavo qualcosa in più da questa sprint, ma qui la partenza e il primo giro incidono tantissimo. Con questo caldo appena si forma il trenino in pista si fa durissima superare. Ho perso tanto tempo in qualche battaglia, altrimenti avrei potuto lottare per la quarta posizione. A livello fisico abbiamo fatto un altro bel passo in avanti: ora analizzeremo cosa ci è mancato, ma sicuramente abbiamo bisogno di qualcosina a livello di avantreno”.
RIT. FABIO DI GIANNANTONIO #49 “Sono un po’ dispiaciuto perché il potenziale per la gara era davvero alto. Purtroppo dal secondo giro in avanti ho avuto un problema tecnico e quindi ho cercato di recuperare un po’, ma la moto non mi ha supportato. Domani c’è la gara che conta di più, quindi ora lavoriamo, ci mettiamo a posto e saremo pronti”.
La prima giornata sul circuito di Jerez de la Frontera è stata molto particolare. La pioggia della notte ha lasciato la pista umida per le prime prove libere e praticamente tutti i piloti hanno deciso di restare ai box, della Supersport prima e della Superbike poi.
Questo ha condizionato anche la seconda sessione perché i piloti hanno trovato una pista sporca e poco gommata.
In Superbike Danilo Petrucci ha concluso la giornata in ottava posizione (1’41.278). Subito veloce nel primo run, è riuscito ad abbassare il suo tempo nel secondo, ma non quanto hanno fatto altri piloti.
In Supersport Montella è stato veloce e costante e alla fine solo Bulega è stato più veloce del pilota #55 (1’43.799).
Danilo Petrucci, #9
“È stata una giornata abbastanza infruttuosa. La moto non aveva grip e scivolava molto in accelerazione. Nonostante questo il feeling è buono, con la pista più gommata saremo molto più veloci”.
Yari Montella, #55
“Nonostante le condizioni della pista che faticava molto ad asciugarsi è stata una giornata positiva. Stamani abbiamo preferito non girare, come tanti altri piloti, ma anche al pomeriggio la pista è rimasta con qualche chiazza di bagnato. Erano condizioni un po’ particolari, ma ci siamo fatti trovare pronti e abbiamo fatto il secondo tempo. C ‘è ancora qualcosa da migliorare per domani”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Le condizioni della pista hanno avuto un ruolo determinante in questa giornata, mentre in Supersport siamo andati subito forte, in Superbike abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Anche con una gomma più morbida Danilo non è riuscito ad abbassare il tempo quanto avrebbe voluto. L’aspetto del grip migliorerà turno dopo turno quindi sono fiducioso”.
La tanta pioggia caduta nella giornata di ieri ha lasciato tracce umide fino al primo pomeriggio della giornata di Venerdì; FP 1 completamente inutili, con nemmeno un giro realizzato, mentre nelle FP 2 tutti i piloti hanno potuto valutare le due configurazioni di gara. Uno dei migliori Day-1 dell’intera stagione, a pochissimi decimi dalla vetta!
Free Practice 1: No times set
La FP 2, unico turno di giornata sfruttato dei protagonisti WorldSBK, ha visto tutte le squadre lavorare in ottica gara, testando le due soluzioni di gomme che forniscono maggiore prestazione; la SCX più morbida e la B800 per la lunga distanza. Philipp si è inserito nelle prime posizioni fin da inizio turno, dimostrando grande velocità nel primo e nel terzo settore, perdendo praticamente buona parte del distacco in curva 5. Il feeling e la fiducia con la Panigale V4-R sembrano davvero ottimi in questo Venerdì, tanto che il pilota numero 5 ha fornito indicazioni precise delle aree da migliorare. Complessivamente una giornata positiva, che andrà riconfermata a partire da domani.
Philipp Oettl (Rider): “Oggi è stata una giornata strana, FP 1 è stata inutile perché le previsioni danno bello tutto il weekend e, restando ai box, abbiamo risparmiato una gomma dalla tyre allocation. Nel pomeriggio abbiamo trovato molte cose interessanti. E’ solo la mia seconda volta qui con la Superbike, sono contento del risultato e del feeling. P 6 è ottimo, vediamo dove possiamo arrivare domani, abbiamo alcune aree da migliorare, ma sono molto fiducioso. Penso di aver dato le giuste indicazioni al team dopo le prove. Il secondo settore è dove perdo maggiormente, si tratta di curva 5, ma c’erano alcune grosse chiazze d’acqua ed era meglio non rischiare troppo. Guardando i dati capirò se devo anche migliorare qualcosa in quel punto”
E’ stato un venerdì molto particolare sul Circuito de Jerez de la Frontera Angel Nieto. La temperatura piuttosto bassa, infatti, non ha consentito al circuito di asciugarsi dopo la pioggia caduta giovedì costringendo quindi la maggior parte dei piloti di SuperSport prima e Superbike dopo a saltare le FP1. Il sole, poi, è uscito a metà mattinata e le prove libere del pomeriggio sono andate in scena regolarmente con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi che hanno concluso la sessione in terza e quarta posizione rispettivamente a 320 e 398 millesimi di secondo dal miglior tempo di Toprak Razgatlioglu (Yamaha).
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Possiamo direi che è stata una buona mezza giornata di lavoro. Ovviamente con la pista così umida abbiamo deciso di non uscire dal box per le FP1. Nel pomeriggio, invece, le condizioni erano migliori e malgrado una piccola scivolata senza conseguenze, il feeling è stato buono. Mi sono divertito e questo è l’obiettivo anche per domani”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ innegabile che sia stata una giornata davvero particolare. Anche nelle FP2, malgrado il circuito si fosse quasi completamente asciugato, erano ancora presenti delle piccole aree umide che rendevano difficile spingere al 100%. Abbiamo fatto comunque un buon lavoro anche se ci manca qualcosa in termini di grip posteriore. Cercheremo di fare domattina un ulteriore passo in avanti”.
WorldSSP
Anche Nicolò Bulega è stato costretto a saltare le FP1. Il pilota italiano è sceso quindi in pista per le FP2 di fine mattinata facendo registrare il miglior tempo di giornata (1’43.171) con un vantaggio di oltre 6 decimi su Yari Montella (Ducati).
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Abbiamo fatto un buon lavoro nelle FP2. Il feeling con la mia Ducati Panigale V2 è stato subito molto positivo e mi ha permesso di girare in modo incisivo malgrado abbia dovuto saltare le FP1. Spero di continuare ad avere queste sensazioni in tutto il weekend per concludere nel migliore dei modi una grande stagione”.
Francesco Bagnaia ha chiuso la prima giornata di prove libere del GP della Tailandia, diciassettesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2023, in settima posizione dopo essere riuscito a segnare il suo miglior tempo di oggi negli ultimi minuti della sessione pomeridiana.
Dopo aver trascorso la maggior parte del suo venerdì a cercare di individuare l’assetto ideale per la sua Desmosedici GP e migliorare la fase di frenata, l’attuale leader del mondiale ha poi registrato i suoi migliori crono sul finale della sessione di Libere. In una giornata che ha visto ben 16 piloti racchiusi in mezzo secondo, Bagnaia ha saputo garantirsi un piazzamento in top ten, assicurandosi così anche l’accesso alla Q2 di domani.
Il compagno di squadra Enea Bastianini si è trovato invece più in difficoltà sul tracciato di Buriram. Il pilota di Rimini, che ancora fatica ad instaurare un buon feeling con la sua Desmosedici GP, ha chiuso la prima giornata in Tailandia al diciannovesimo posto e dovrà quindi prender parte anche alla Q1 domani.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 7° (1:30.069) “Sono contento perché siamo riusciti ad entrare in Q2, il che è un risultato positivo. Questa mattina abbiamo lavorato molto e fin da subito ero riuscito a trovare un buon feeling e girare con un buon ritmo, forse uno dei più forti. Ero molto soddisfatto! Nel pomeriggio invece ho avuto qualche difficoltà in più a causa del grip. Abbiamo fatto qualche modifica alla moto e non appena abbiamo sostituito la gomma posteriore tutto è tornato a funzionare perfettamente come prima. A causa della bandiera gialla di Martín non ho potuto chiudere il mio secondo tentativo di time attack, ma sono comunque soddisfatto. Mi sento molto meglio in frenata e finalmente posso spingere forte, perciò, sono fiducioso di poter fare bene anche nel resto del weekend.”.
Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 19° (1:30.915) “Devo ammettere di aver faticato di più di quello che mi aspettavo. Già questa mattina il mio feeling non era buono e nel pomeriggio è peggiorato. Abbiamo montato la media al posteriore e poi è leggermente migliorato, così come i miei tempi. Non sono riuscito a sfruttare la prima soft, poi ho rimesso la media e infine l’ultimo time attack è andato meglio, ma purtroppo ho preso la bandiera gialla per la caduta di Martín. Se non mi avessero cancellato quel tempo avrei risalito un po’ la classifica, ma probabilmente non sarebbe stato sufficiente per la Q2. Non posso dire di essere felice, ma ora continueremo a lavorare per cercare di fare meglio domani”.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domattina per la FP2 alle ore 10:10 locali (05:10 CEST). Le qualifiche seguiranno subito dopo alle ore 10:50 (05:50 in Italia), mentre la Sprint si disputerà nel pomeriggio, alle ore 15:00 (10:00 CEST) sulla distanza di 13 giri.
18 piloti in 541 millesimi di secondo. È questo il dato da sottolineare in questo venerdì thailandese dove Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez sono stati tra i protagonisti durante entrambe le sessioni. È sicuramente mancato qualcosa a livello di time attack per entrambi, con l’italiano 14º e lo spagnolo addirittura 18º, ma la distanza dalla to10 lascia ben sperare per la Q1 di domani.
Diggia ha chiuso con un personal best di 1’30.262, lontano appena 132 millesimi da Fernandez (ultimo pilota qualificato per la Q2), mentre Marquez, un decimo più lento del compagno di squadra sarà sicuramente tra i papabili per le due piazze disponibili in Q1.
14º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’30.262) “Il feeling generale in configurazione gara è ottimo e con la gomma dura abbiamo un gran ritmo in vista di domenica. Abbiamo avuto qualche problema di grip posteriore sul time attack ed è un peccato non essere entrati in Q2, anche se siamo davvero tutti vicinissimi e basterà pochissimo per fare un gran salto in termini di posizioni”.
18º – ALEX MARQUEZ #73 (1’30.367) “Sono un po’ arrabbiato con me stesso perché durante il time attack ho fatto troppi errori. Avremmo potuto tranquillamente essere in Q2, ma tra errori miei e bandiera gialla all’ultimo giro non è stato possibile. Il feeling con la moto è buono e dobbiamo migliorare qualcosa soprattutto per il giro veloce già che in quanto a passo credo che possiamo dire la nostra. Sarà fondamentale, come sempre, centrare la Q2”.
Ducati torna a produrre un monocilindrico stradale, a distanza di 30 anni dal leggendario Supermono 550. Si chiama Superquadro Mono, ha una cilindrata di 659 cm3, è dotato di sistema Desmodromico e si pone come nuovo riferimento della categoria per prestazioni.
Questo monocilindrico, progettato scegliendo materiali e soluzioni raffinate per ogni componente, è stato disegnato partendo dal motore della Panigale 1299, il Superquadro da 1285 cm3, che rappresenta la massima evoluzione del bicilindrico stradale Ducati. Dal motore della Panigale il Superquadro Mono eredita il pistone da ben 116 mm di diametro, la conformazione della camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio da 46,8 mm di diametro, quelle di scarico in acciaio da 38,2 mm e il sistema Desmodromico.
Il nome Superquadro nasce dall’elevato rapporto tra alesaggio e corsa che permette, grazie alla corsa contenutissima, di raggiungere regimi di rotazione tipici dei motori da competizione. Sul Superquadro Mono questo rapporto è pari a 1,86 ed è il più alto della categoria grazie ad una corsa di soli 62,4 mm. L’alesaggio record di 116 mm permette l’adozione di valvole di grande diametro a beneficio delle prestazioni, cosa che tuttavia non sarebbe possibile senza il sistema Desmodromico. Questo sistema, che Ducati utilizza anche sulle MotoGP, consente il superamento dei limiti imposti dalle molle valvola, abilitando leggi estreme di alzata delle valvole. In questo modo, il sistema Desmodromico contribuisce in maniera significativa sia alle prestazioni sia alla possibilità di raggiungere regimi di rotazione molto elevati.
Grazie a queste soluzioni, il Superquadro Mono eroga una potenza massima di 77,5 CV a 9.750 giri, ed è capace di raggiungere i 10.250 giri/minuto*, valori mai ottenuti da un monocilindrico stradale. La coppia, il cui valore massimo è di 6,4 kgm a 8.000 giri, è distribuita su una curva particolarmente estesa, determinando un’erogazione lineare e sfruttabile. Tutto ciò rispettando i limiti dell’omologazione Euro 5. In configurazione racing con scarico Termignoni questo monocilindrico è in grado di raggiungere l’incredibile valore di potenza massima di 85 CV a 9.500 giri/minuto.
Il Superquadro Mono sarà utilizzato anche in versione depotenziata su moto destinate ai possessori di patente A2. A questo link è possibile trovare il video 3D del motore Superquadro Mono.
Soluzioni tecniche e materiali raffinati per garantire performance e leggerezza Il pistone con alesaggio da 116 mm costituisce un record assoluto per un monocilindrico di serie. Di origine racing, è caratterizzato da uno schema “box in box” come i pistoni della Panigale V4 R, ovvero con fondello a doppia travatura per unire rigidezza e resistenza riducendo le superfici di spinta, con l’obiettivo ultimo di contenere gli attriti. Per lo stesso motivo, lo spinotto è dotato di riporto superficiale Diamond Like Carbon (DLC), lo stesso trattamento impiegato per il mantello dei pistoni della Panigale V4 R. Il rapporto di compressione è pari a 13,1:1.
Come sul motore della Desmosedici MotoGP, anche i bilancieri del sistema Desmodromico vantano riporto superficiale DLC (Diamond Like Carbon) per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza a fatica. La distribuzione è controllata attraverso un sistema misto ingranaggi/catena di tipo “silent”.
L’alimentazione è affidata a un singolo corpo farfallato a sezione ovale dal diametro equivalente di 62 mm, con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire che offre tre diversi Power Mode (High, Medium, Low) per adattare l’erogazione del motore alle diverse situazioni di guida.
I carter motore pressofusi integrano la camicia acqua attorno alla canna del cilindro, realizzata come sulla 1299 Superleggera in alluminio anziché in acciaio, con benefici in termini di peso e raffreddamento dovuti alla sottigliezza delle pareti. Questa soluzione consente inoltre il fissaggio della testa direttamente sul carter, ottenendo un motore molto più compatto a parità di rigidezza della struttura. I coperchi frizione, alternatore e testa sono realizzati per fusione in lega di magnesio, sempre per ridurre al minimo il peso del motore garantendo un’elevata resistenza meccanica.
L’albero motore è asimmetrico e montato su bronzine di banco differenziate per contenere il peso. Il bilanciamento del motore è garantito dalla presenza di due contralberi di equilibratura (uno anteriore e uno posteriore) montati su cuscinetti a sfere all’interno del carter e comandati da ingranaggi. I contralberi svolgono anche funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio. Lo schema dei due contralberi posti a lato dell’albero motore consente di equilibrare completamente le forze di inerzia del primo ordine senza introdurre ulteriori forze o momenti indesiderati. Grazie a questa soluzione il motore è capace di girare a regimi molto elevati mantenendo un livello di vibrazione comparabile ad un bicilindrico a V di 90°.
Il Superquadro Mono si affida a due pompe a lobi, una di mandata che assicura l’efficiente lubrificazione del motore, e una di recupero, collocata nel vano imbiellaggio e che preleva l’olio nei vani laterali dei coperchi alternatore e frizione, in modo da ridurre le perdite di attrito del lubrificante con gli organi in movimento. Questa pompa, assieme ad una valvola posta nel circuito di blow-by, porta in depressione il vano imbiellaggio come avviene nei motori da competizione, al fine di ridurre la resistenza degli organi in movimento e per assicurare un efficace recupero dell’olio di lubrificazione in qualsiasi condizione di utilizzo del motore.
La trasmissione conta su un cambio a sei marce con rapportatura racing derivata dall’esperienza maturata con la Panigale V4. Il primo rapporto è infatti lungo per consentirne l’uso nelle curve lente, sfruttando la massima spinta disponibile. La frizione è a bagno d’olio con comando idraulico ad asservimento progressivo, caratterizzata da un carico alla leva particolarmente ridotto e sviluppata specificamente per offrire un comportamento facile e intuitivo in frenata, con la massima modulabilità allo stacco e nella gestione del freno motore per agevolare la manovra della derapata in ingresso curva. Il cambio può essere dotato di Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down. In questa applicazione, il DQS si basa su un sensore magnetico a effetto hall e non alla tradizionale cella di carico per migliorare precisione e affidabilità.
Principali dati tecnici del Superquadro Mono
Motore monocilindrico verticale da 659 cm3
Alesaggio x corsa 116 x 62,4 mm
Rapporto di compressione 13,1:1
Potenza massima 57 kW (77,5 CV) a 9.750 giri/minuto – 85 CV a 9.500 giri/minuto con scarico racing Termignoni
Coppia massima 63 Nm (6,4 Kgm) a 8.050 giri/minuto – 6,8 Kgm con scarico racing Termignoni
Canna del cilindro in alluminio
Omologazione Euro 5+
Distribuzione Desmodromica mista catena – ingranaggi con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro. Valvole aspirazione in titanio da 46,8 mm, valvole allo scarico di 38,2 mm.
Albero motore asimmetrico montato su bronzine di banco a diametro differenziato
Doppio contralbero di equilibratura con funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio
Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con funzione antisaltellamento
Lubrificazione a carter semi-secco con pompa di mandata e pompa di recupero
Alimentazione con corpo farfallato a sezione ovale dal diametro equivalente di 62 mm
Cambio a sei rapporti con possibilità di montare il Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down
Cambio olio fissato a 15.000 km
Controllo ed eventuale registrazione del gioco valvole fissato a 30.000 km