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Xavi Forés e Oli Bayliss concludono la prima giornata di prove sul circuito di San Juan El Villicum che ospitata il decimo round del campionato WorldSBK.

Per l’australiano, impegnato in Supersport con la Ducati Panigale V2, si è trattato dei primi giri sul circuito argentino. Oli ha impiegato il turno di FP1, concluso in sedicesima posizione, per prendere confidenza con le linee del tracciato, mentre nelle FP2 ha migliorato di quasi un secondo il suo tempo, nonostante si sia concentrato prevalentemente sul setting della moto. Nell’ultimo giro veloce della giornata il #29 ha fermato il cronometro sull’ 1’43.581 che gli vale la quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. 

Debutto assoluto sulla Ducati Panigale V4R del Barni Spark Racing Team per Xavi Forés. Lo spagnolo ha fatto un lavoro ancora diverso con l’unico obiettivo di trovare la giusta posizione in sella e prendere confidenza con le gomme. Nelle FP2 Forés ha cercato di fare alcuni cambiamenti per avere più confidenza con l’anteriore della moto e, senza mai forzare, anche lui ha visto il suo tempo sul giro abbassarsi fino all’ 1’39.431 che lo mette in diciassettesima posizione assoluta. 

Domani le Superpole del mattino locale (dalle ore 16.25 ora italiana) determineranno le griglie di partenza delle gare che scatteranno dalle ore 18:30 italiane (Supersport) con diretta su Sky Sport MotoGP HD e anche in chiaro su TV8 dalle ore 20.00 (Superbike).

Xavi Forés, #12 – 1’39.431 (P17)
«In questa prima giornata l’obiettivo era prendere confidenza; abbiamo lavorato per sistemare la moto per il mio stile di guida e anche se non sono ancora perfettamente a mio agio e la posizione non è quella che vorrei, abbiamo fatto passi avanti. Domani dobbiamo cercare di accorciare il gap e in gara voglio lottare per la top 10. Questo weekend lo prendo come un test per mettere tutto a posto e i risultati miglioreranno sessione dopo sessione».

Oliver Bayliss, #32 – 1’43.581 (P14)
«È stata una buona giornata oggi. Per me era la prima volta qui in Argentina e abbiamo fatto buoni progressi durante i due turni, ma la cosa più importante è che abbiamo capito che cosa ci è mancato per sistemare la nostra Panigale V2. El Villicum è una pista che mi piace e mi sento ai mio agio».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Oliver era al debutto in questa pista, è andato bene ed riuscito a fare un buon giro veloce. Con lui dobbiamo migliorare nel passo perché non siamo stati molto costanti, ma questo è dovuto anche alla pista che per lui è nuova e non è facile da interpretare. Xavi deve cucirsi addosso la moto per il suo stile e con l’anteriore non ci siamo ancora. Gli manca feeling e questo gli impedisce di guidare al 100%, dobbiamo sistemare questo aspetto per fare un passo avanti». 

Le prove libere dell’Argentinean round di WorldSBK si chiudono con Alvaro Bautista e Michael Rinaldi rispettivamente in terza e dodicesima posizione.

Un venerdì convincente per Bautista che ha lavorato con il suo team prima sul set up della Ducati Panigale V4R e poi sulla scelta delle gomme in vista di Race-1. Dopo il quarto posto nelle FP1, nel pomeriggio il pilota spagnolo ha fatto registrare il tempo di 1’37.986 che gli ha consentito di chiudere il venerdì in terza posizione.

Giornata piuttosto complessa, invece, per Michael Rinaldi che ha incontrato alcune difficoltà soprattutto nel terzo settore chiudendo in dodicesima posizione nella classifica combinata.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un venerdì interessante. Abbiamo lavorato bene nelle FP1 anche per comprendere le condizioni della pista che si sono presentate comunque molto buone. E’ chiaro che avendo corso con la Ducati su questo circuito solo tre anni fa, avevamo bisogno di raccogliere dei dati per fare delle comparazioni. Abbiamo quindi lavorato intensamente sul setup con risultati positivi”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un venerdì molto difficile per noi. Non sono riuscito a trovare subito il feeling con la moto come mi era successo nei precedenti round. Dobbiamo analizzare i dati e capire quale è la direzione migliore da prendere in vista di domani. E’ chiaro che non sono affatto soddisfatto ma rimango comunque fiducioso”.

  • WorldSBK

Nicolò Bulega e la Ducati V2 del team Aruba.it Racing WSSP hanno fatto oggi il loro esordio assoluto sul circuito di Villicum chiudendo con un incoraggiante nono posto a soli sei decimi dal miglior tempo di Aegerter (Yamaha)

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Tutto sommate le cose non sono andate male nel primo giorno su questo circuito. La pista è bella e mi sono trovato a mio agio fin dai primi giri. Abbiamo lavorato bene nelle FP2 migliorando il feeling con la moto. Abbiamo intrapreso la direzione giusta e spero domani di poter fare un bel passo in avanti”.     

La prima giornata di libere si chiude con Jorge Martin in sesta e Johann Zarco in quindicesima posizione.

Dopo una prima sessione asciutta che vede chiudere i piloti Prima Pramac Martin e Zarco rispettivamente in sesta e quindicesima posizione la sessione pomeridiana si svolge dopo una violenta pioggia.

Zarco come sempre dimostra la sua bravura sul bagnato e segna il quinto tempo, Martin in diciassettesima pisizione.

Jorge Martín

Possiamo migliorare ancora molto ma già oggi abbiamo fatto un buon lavoro, la pista è sicuramente favorevole alla nostra moto e a me piace  molto. Speriamo di fare una buona qualifica domani.

Johann Zarco

La posizione non è delle migliori ma non rispecchia del tutto la realtà della situazione, ho avuto un problema tecnico che mi ha un pochino bloccato ma è una pista che mi piace molto e dove possiamo fare molto bene.

Francesco Bagnaia ha chiuso con l’undicesimo tempo il venerdì di prove libere del GP della Malesia, penultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022 in programma questo fine settimana sul circuito di Sepang. Undicesimo dopo una FP1 asciutta, il pilota del Ducati Lenovo Team ha invece chiuso con il secondo miglior tempo la FP2 del pomeriggio disputata in condizioni miste dopo il forte acquazzone tropicale abbattutosi sul circuito durante il turno della Moto2.

Dopo una prima parte della sessione in configurazione da bagnato, i piloti della MotoGP hanno potuto montare le slick sul finale ma le condizioni della pista non hanno consentito cambiamenti alla classifica combinata dei tempi, che resta quindi invariata rispetto al mattino. Anche Jack Miller, quarto nella FP2 nonostante sia ancora dolorante dopo l’incidente di domenica scorsa a Phillip Island, chiude quattordicesimo la prima giornata. Il pilota australiano, così come il compagno di squadra, non ha effettuato il time attack nella FP1 asciutta del mattino preferendo continuare a girare con gomme usate, e spera di poter trovare condizioni meteo favorevoli per provare a migliorare i propri riferimenti domattina nella FP3.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 11° (2:00.770)
“Sono abbastanza tranquillo dopo questa prima giornata, nonostante chiudiamo solo undicesimi, a tre millesimi dalla top ten. Purtroppo nell’ultimo giro ho commesso un errore all’uscita dalla curva nove perdendo molto tempo, e spero quindi di riuscire a trovare le condizioni giuste nella FP3 domattina per provare a entrare in top ten. Sarà importante qui, soprattutto se la qualifica dovesse essere bagnata. In ogni caso sono tranquillo: il nostro potenziale sul bagnato è cresciuto molto, e questo mi rende ottimista”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14° (2:01.034)
“Sapevo che non sarebbe stato facile, perché i lividi riportati alla gamba nella caduta di Phillip Island sono in un punto in cui faccio molta pressione guidando la moto e provo molto dolore. In ogni caso sono riuscito a migliorare giro dopo giro. Questa mattina non abbiamo provato il time attack e perciò dopo la pioggia caduta questo pomeriggio, per il momento siamo fuori dalla top ten. Speriamo la FP3 di domattina sia asciutta e ci possa consentire così di migliorare il nostro tempo. In generale mi sento a mio agio sulla moto Sono solo un po’ preoccupato per la gara di domenica che sarà fisicamente molto dura da affrontare”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 10:50 locali (le 4:50 in Italia) per la FP3, mentre le qualifiche del GP della Malesia si disputeranno a partire dalle 15:05 (le 9:05 italiane) al termine della FP4.

Il diluvio nel pomeriggio di Sepang, un grande classico della tappa malese, regala al Team Gresini MotoGP una doppia Q2 provvisoria grazie ai tempi fatti segnare da Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio in mattinata. 
 
Il numero 23 e il numero 49 chiudono il proprio venerdì rispettivamente con il 4º e l’8º tempo assoluto e se la pioggia dovesse essere protagonista anche nelle fp3 si spalancherebbe automaticamente l’accesso alla lotta per la pole position del penultimo appuntamento stagionale.
 
Nonostante i tempi poco significativi del pomeriggio il lavoro del team in entrambi i lati del box è stato importante in vista di un’eventuale gara sul bagnato. 

4º – ENEA BASTIANINI #23 (1’59.875s)
“Sono soddisfatto di questa mattina: sull’asciutto abbiamo fatto bene anche se le sensazioni non sono state le stesse dei test. Con la pioggia c’è sicuramente tantissimo da lavorare perché non mi sentivo per nulla comodo sulla moto, ma anche con l’asciutto qualcosa da aggiustare c’è. Siamo in Q2 per ora, abbiamo fatto una buona mossa montando la gomma morbida. Ora speriamo in una fp3 asciutta per continuare a lavorare”.
 
8º –  FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’00.552s)
“Buon venerdì, siamo partiti bene, ma in generale partiamo sempre abbastanza bene. Oggi abbiamo centrato la top10 e la Q2, ed è sicuramente importante. Sarà però altrettanto importante proseguire su questa strada e migliorare almeno quanto gli altri. Il nostro potenziale è alto e speriamo di riuscire a dimostrarlo nei prossimi due giorni”

La prima tappa extraeuropea, il rush finale targato WorldSBK inizia dal recentissimo impianto di San Juan, El Villicum, Argentina!

Le derivate di serie sbarcano in Sudamerica, a piedi delle Ande, in una località suggestiva e particolare che regala sempre grandissimo calore ai protagonisti in pista. Il circuito di San Juan è presente nel calendario dal 2018, rappresentando ormai una tappa fissa, teatro di grandi sfide di fronte ad un pubblico solitamente folto e caliente. Philipp Oettl ed il Team Go Eleven arrivano al terzultimo Round della stagione 2022 in una buona scia di risultati e prestazioni; dopo il miglior weekend stagionale a Barcellona, a Portimao il pilota tedesco non è riuscito a centrare la Top Ten, ma ha sempre dimostrato di essere veloce e competitivo, arrivando sfiorarla in tutte le gare. Qui in Argentina, il rookie tedesco dovrà innanzitutto prendere confidenza con linee e traiettorie in sella alla Ducati V4-RS. Il tracciato è un mix perfetto e divertente di curve, ben 17, rettilinei, di cui uno sufficientemente lungo e teatro di sorpassi, e cambi di direzione. Il layout è uno dei più completi dell’intero calendario, tecnico e veloce allo stesso tempo. Fattore determinante saranno le condizioni dell’asfalto; su questo tracciato si disputano pochi eventi l’anno, e nei primi turni è sempre molto sporco e difficile da gommare. 

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ la prima volta in Argentina con la Superbike, ma sono fiducioso che possiamo svolgere un bel weekend. Come dalla pausa estiva in poi, voglio continuare sulla stessa linea di lavoro, portent avanti quanto di buono fatto nelle ultime tre gare. Qui dovrò valutare sessione dopo sessione cosa accade, e come mi sento sulla moto. Dovrò capire nuovamente il tracciato con la Ducati V4-R, il quale sarà diverso rispetto alle moto di piccola cilindrata. Le prove libere saranno molto importanti, ma mi aspetto di essere in linea con I miei ultimi risultati e lottare per posizioni importanti!”

Xavi Forés torna su una Ducati del Barni Racing Team esattamente 1455 giorni dopo. L’ultima volta era successo il 27 ottobre 2018 e lo spagnolo, in sulla alla Ducati Panigale R bicilindrica, festeggiava con la squadra – sulla pista di Losail, in Qatar – il titolo di Best Independent Team & Rider della stagione. A distanza di quattro anni Forés e il Barni Spark Racing Team si ritrovano per affrontare insieme il finale della stagione 2022, partendo dalla prima trasferta del WorldSBK fuori dal continente europeo, sul tracciato San Juan Villicum, nella provincia di San Juan, Argentina occidentale. Xavi ha già guidato la Panigale V4 R versione WorldSBK in questa stagione sostituendo Oettl sulla pista dell’Estoril, in Portogallo, e ottenendo la top 10 in gara 2. 

Ma la sua conoscenza della quattro cilindri bolognese va oltre questa breve esperienza avendo corso per tutta la stagione con la Panigale V4 R versione Endurance nel mondiale FIM EWC. Forés ritroverà anche Luca Minelli, il capotecnico con cui ha condiviso la sua esperienza nel Barni Racing Team tra il 2016 e il 2018, e parte della squadra con cui ha conquistato sei podi nel mondiale Superbike: uno nel 2016 e ben cinque nel 2018. 

Proprio sul circuito di San Juan Villicum, Forés ha conquistato il secondo posto nella Gara 2 del 2018. Oliver Bayliss è invece al debutto sui 4.276 Km del tracciato ai piedi della catena montuosa delle Ande. L’australiano scenderà in pista in Supersport con la Ducati Panigale V2. 

Xavi Forés, #12 
«Ho tantissima voglia di iniziare il weekend. Ripartiamo da una pista che mi piace e dove siamo saliti sul podio, in passato. Era un’altra moto, direi un’altra Superbike, ma ricominciare da qui mi dà ancora più motivazioni. La prima cosa da fare sarà lavorare sull’assetto per mettermi a mio agio sulla moto e poi fare chilometri per capire le gomme che sono molto cambiate rispetto al passato. Il mio primo obiettivo è fare quanti più giri possibili il venerdì per prepararmi al meglio sulla distanza di gara».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«L’obiettivo della squadra in questo finale di stagione è dare il 100%. Xavi è motivatissimo e ci ha dimostrato in tutti i modi di voler guidare la nostra moto, anche accettando un accordo solo per queste tre gare. É in grande forma e con la V4 R versione Endurance è andato molto forte, per questo siamo convinti di poter essere competitivi». 

Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2023, Ducati ha presentato la nuova famiglia Streetfighter V4 (qui il link per vedere la puntata).
Con i modelli V4 e V4 S, insieme alla più esclusiva e performante V4 SP2, Ducati prosegue nell’applicazione e nell’evoluzione della vincente “Fight Formula” per rimanere al vertice del segmento con una dotazione senza rivali.

Presentato al pubblico nel 2020, lo Streetfighter V4 è stato un successo istantaneo e ha stabilito nuovi riferimenti prestazionali nel segmento delle naked supersportive. Apprezzato universalmente per la sua estetica aggressiva e minimalista, caratterizzata da un frontale ispirato al Joker dei fumetti, lo Streetfighter V4 è entrato fin da subito nel cuore degli appassionati.

La naturale evoluzione della famiglia è una moto che spinge ancora più avanti i concetti della “Fight Formula”, i cui elementi chiave sono la Panigale V4 spogliata delle carene, manubrio alto e largo, 178 kg di peso, motore Desmosedici Stradale da 208 CV, ali biplano e pacchetto elettronico di ultima generazione. Un miglioramento che segue quello della famiglia Panigale V4.

Ducati Streetfighter V4 2023 trasmette sportività già al primo sguardo, grazie alla configurazione monoposto di serie con sella e pedane passeggero fornite a corredo.
Il design dello Streetfighter V4 è diretto e minimalista, con il proiettore full-LED e il suo DRL a V che richiamano il frontale della Panigale V4. Il frontale basso e proteso in avanti, a proseguire le linee caricate del serbatoio, conferisce alla moto un aspetto da predatore.
Il serbatoio ha le stesse forme di quello introdotto su Panigale V4 2022, che sono state studiate per supportare al meglio il pilota in fase di frenata e percorrenza delle curve. Possiede inoltre una maggior capienza (17 litri) ed è abbracciato da nuove cover laterali.

Il telaio “Front Frame” e il Desmosedici Stradale sono lasciati il più possibile a vista, con sovrastrutture ridotte al minimo che, attraverso linee affilate e volumi scultorei, creano un insieme pulito ed essenziale.
Nella versione V4 S, lo Streetfighter 2023 viene proposto in una nuova, grintosa livrea “Grey Nero”, tutta giocata sul contrasto fra il grigio e le varie tonalità di nero – opaco e lucido – delle sovrastrutture, che portano in risalto le componenti tecniche come le sospensioni e i freni e conferiscono alla moto un look ancora più aggressivo ma allo stesso tempo raffinato.

Elettronica
Il nuovo Streetfighter V4 implementa la logica dei Power Mode già introdotta con Ducati Panigale V4 e V4 S, naturalmente con calibrazioni dedicate al motore Desmosedici Stradale nella configurazione Streetfighter. Le strategie d’erogazione motore sono quattro: Full, High, Medium, Low. Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste nella strategia. Il Power Mode Full permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Per i Power Mode High e Medium è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per la guida su fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 165 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente gestibile. Le calibrazioni dedicate allo Streetfighter V4 garantiscono la massima correlazione fra il valore di coppia richiesto dal pilota e quello effettivamente erogato.

Lo Streetfighter V4 nella versione 2023 vede l’introduzione dell’inedito Riding Mode Wet per rendere la guida ancora più sicura su superfici a bassa aderenza. La dotazione di serie si arricchisce della batteria agli ioni di litio per la versione S (più leggera di 1,7 kg rispetto alla precedente, e già in dotazione a Streetfighter V4 SP).

Anche il cruscotto dello Streetfighter V4 2023 segue l’evoluzione tracciata dalla Panigale V4. La grafica è rivista in tutte le visualizzazioni, per rendere più semplici e descrittive le informazioni e supportare la taratura dei diversi parametri.
Come sulla Panigale V4 la segnalazione del cambio marcia avviene tramite il led di segnalazione verde esterno. Il dashboard offre la modalità di visualizzazione “Track Evo”, che replica il layout utilizzato sulle Desmosedici MotoGP e garantisce una visione immediata delle informazioni più importanti e dell’intervento dei controlli elettronici.

Lo Streetfighter V4 2023 si evolve anche grazie al nuovo software Engine Brake Control (EBC) EVO 2 che garantisce migliore stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento e la possibilità per il pilota di definire con maggior precisione il setup elettronico per ogni impiego. Questo software si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La nuova strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno. Nella prima fase di frenata, quando si ha poco carico sullo pneumatico posteriore, l’EBC EVO 2 eroga un minor freno motore, aumentandolo poi man mano che ci si avvicina al centro curva, dove l’intervento dell’engine brake dà il maggior contributo nel rallentare la moto e nel chiudere la linea. Grazie a questa modifica, che garantisce un intervento più equilibrato del controllo sul freno motore in ogni condizione di guida, si riducono inoltre i bloccaggi della ruota posteriore nelle staccate più impegnative.

Lo Streetfighter V4 ’23 implementa la nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni.
Nelle cambiate a gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione che una decurtazione di anticipo, fluidificando la cambiata nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore.
Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.

A queste modifiche elettroniche si aggiunge infine l’aggiornamento della strategia di controllo della ventola di raffreddamento, in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio e un maggiore comfort termico per il pilota già dalle velocità tipiche dell’uso stradale.

Ciclistica ed ergonomia
Sul nuovo Streetfighter V4 anche la ciclistica segue l’evoluzione della famiglia Panigale V4 per offrire agli appassionati miglioramenti nella stabilità, nel feeling sull’avantreno e nella sicurezza alla guida. La ciclistica prevede telaio Front Frame e forcellone monobraccio, entrambi in alluminio, con forcella a steli rovesciati e ammortizzatore a regolazione meccanica sulla versione V4.
Lo Streetfighter V4 S monta invece sospensioni Öhlins semiattive (forcella NIX30 a steli rovesciati da 43 mm e ammortizzatore TTX36) con interfaccia SmartEC 2.0 , guadagnando in versatilità, efficacia e immediatezza nella messa a punto. Inoltre, sulla versione V4 S, i cerchi sono Marchesini forgiati in lega d’alluminio con importanti benefici in termini di agilità nei cambi di direzione e reattività in accelerazione e frenata grazie alla riduzione delle masse non sospese.

Così come sulla Panigale V4, il perno del forcellone di Streetfighter V4 2023 è posizionato 4 mm più in alto, aumentando l’azione anti-squat che aiuta il pilota grazie a una maggiore stabilità, precisione e capacità di mantenere la traiettoria nell’uscita di curva e, in generale, in tutte le situazioni di accelerazione.
La distribuzione dei pesi si sposta inoltre verso l’avantreno, caricandolo maggiormente e aumentando quindi precisione e rapidità in inserimento. L’ergonomia infine beneficia della nuova conformazione del serbatoio carburante, la cui sagoma offre un maggior sostegno al pilota in fase di staccata e percorrenza. Il peso in ordine di marcia dello Streetfighter V4 S 2023 si attesta a 197,5 kg.

Motore
Il Desmosedici Stradale da 1.103 cm3, capace di erogare 208 CV a 13.000 giri/min e 123 Nm in configurazione Euro-5, è stato rivisto nella calibrazione per accordarsi al maggior diametro dell’uscita del silenziatore, introdotto al fine di ridurre la contropressione allo scarico. Inoltre, sul lato destro è presente il carter frizione della Panigale V4, che consente di montare facilmente la frizione a secco e la protezione del carter frizione.

Streetfighter V4 SP2

Per spingere ancora oltre le prestazioni dello Streetfighter V4 2023, Ducati presenta anche il modello top di gamma Streetfighter V4 SP2 in versione numerata. Una moto pronta per scendere in pista, grazie a una dotazione tecnica esclusiva che unisce alla “Fight Formula” le specifiche “SP”, rendendola ancora più efficace nella guida sportiva e in particolare in circuito.

Streetfighter V4 SP2 viene proposto nella livrea “Winter Test” , studiata dal Centro Stile Ducati ispirandosi alle moto di Ducati Corse utilizzate durante i test pre-stagionali dei Campionati MotoGP e WorldSBK. Il nero opaco delle sovrastrutture, combinato con la finitura opaca del carbonio dei cerchi e delle ali, contrasta con gli accenti rosso acceso e con la brillantezza del serbatoio in alluminio spazzonato a vista, alluminio che ritroviamo anche sulle cover laterali dei radiatori. Il numero progressivo della moto è riportato tramite laseratura sul manubrio.

Streetfighter V4 SP2 monta cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio, più leggeri di 1,4 kg rispetto a quelli forgiati in alluminio montati dallo Streetfighter V4 S e capaci di ridurre il momento d’inerzia del 26% all’anteriore e del 46% al posteriore, rendendo la moto sensibilmente più agile e leggera nei cambi di direzione. Le pinze freno anteriori Brembo Stylema R® garantiscono un’elevata potenza frenante, oltre a un’eccezionale costanza di rendimento anche nel caso di uso prolungato in pista.

Sullo Streetfighter V4 SP2 il Desmosedici Stradale monta la frizione a secco STM-EVO SBK, che garantisce una migliore funzione anti-saltellamento, anche nelle scalate più aggressive, e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”, indispensabile per essere efficaci in pista nella guida al limite.
Un contributo all’efficacia tra i cordoli arriva poi dalle sospensioni Öhlins con molle e idraulica identiche a quelle della Panigale V4 che garantiscono al pilota la giusta confidenza per la guida al limite.
L’equipaggiamento è completato dalle pedane regolabili in alluminio ricavate dal pieno che aumentano l’angolo di piega e consentono al pilota di trovare la posizione ottimale in sella, dal parafango anteriore in carbonio e da elementi a corredo utilizzabili nei “track day”, come la cover frizione aperta in carbonio*, il tappo per la rimozione del portatarga e le viti per rimuovere gli specchi*.

Colorazioni e disponibilità
I modelli Streetfighter V4 e V4 S saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2023 nelle concessionarie di tutta Europa, mentre la versione SP2 arriverà a partire da marzo 2023. La gamma colori è composta dal Rosso Ducati e dalla nuova livrea “Grey Nero”, che sarà disponibile per la sola versione “S”.

Ampia la proposta di accessori, che permette di personalizzare lo Streetfighter V4 rendendolo ancora più sportivo, a partire dall’impianto di scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič*. Dotato di silenziatori alti a fianco della coda, permette una riduzione del peso complessivo di 5 chili ed eleva la potenza massima a 220 cv. La rumorosità rientra nel limite dei 105 dB (102 dB montando il dB killer).

Sono disponibili inoltre kit silenziatori omologati, parafanghi, kit aero e protezioni per telaio e carter in fibra di carbonio, comandi in alluminio ricavati dal pieno, ma anche termocoperte e cavalletti per chi desidera utilizzare il proprio Streetfighter V4 in circuito.

Prenderà il via domani con le prove libere delle 10.25 (15.25 CEST) il weekend argentino, primo di tre appuntamenti intercontinentali – con Indonesia e Australia – che chiuderanno la stagione 2022 di WorldSBK.
Il team Aruba.it Racing – Ducati è già a lavoro sull’affascinante circuito di San Juan Villicum: 4.276 metri caratterizzati da 7 curve a destra e 10 a sinistra.

Reduce dalla vittoria in Gara-2 nell’ultimo round in Portogallo, Alvaro Bautista arriva in Argentina da leader della classifica mondiale Superbike con un vantaggio di 56 punti su Toprak Razgatlioglu (Yamaha).

Forte del solido quarto posto in classifica con 36 punti di vantaggio su Andrea Locatelli (Yamaha), Michael Rinaldi punta a tornare sul podio dopo quello conquistato lo scorso anno su questo circuito in Gara-1.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono carico dopo l’ottimo feeling che ho trovato nel weekend di Portimao. Questa, però, è una nuova sfida. Non ho molta esperienza su questo circuito con Ducati dove ho corso tre anni fa. Sicuramente partiamo un po’ più indietro rispetto agli altri ma siamo molto concentrati. Sarà importante trovare indicazioni positive fin dalle prime prove libere. Le aspettative sono sempre le stesse: divertirmi sulla moto e poi fare i conti alla fine del weekend”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ la prima gara fuori dall’Europa e questo rappresenta sempre motivo di interesse ed eccitazione. Quello di San Juan, inoltre, è un circuito che mi piace molto. Sento di essere in uno stato di forma molto positivo. Nelle ultime gare abbiamo dimostrato di aver trovato le condizioni giuste per essere veloci. Dobbiamo iniziare bene fin da domani mattina e migliorare, sessione dopo sessione, per metterci nelle condizioni di poter lottare sempre per le prime posizioni”.
 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega e la Ducati V2 del team Aruba.it Racing WSSP percorreranno domani i primi metri in assoluto sul circuito argentino.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono felice di essere in Argentina per affrontare una sfida affascinante. Per me e per la Ducati V2 sarà infatti un esordio assoluto su questo circuito e sarà interessante capire se saremo in grado di adattarci al tracciato e trovare subito un buon feeling. Spero di andare forte e soprattutto di vivere un weekend fortunato”.  

Francesco Bagnaia avrà il suo primo match point per il titolo iridato sul Sepang International Circuit, tracciato malese situato non lontano da Kuala Lumpur, che questo fine settimana ospiterà il GP della Malesia, penultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022.

Il pilota italiano del Ducati Lenovo Team si è portato in testa alla classifica generale domenica scorsa a Phillip Island in Australia colmando un distacco che, dopo il GP di Germania al Sachsenring, era di ben 91 punti nei confronti di Quartararo. Grazie al terzo posto ottenuto a Phillip Island, Bagnaia è ora al primo posto con un vantaggio di 14 lunghezze sul pilota francese e 27 punti su Aleix Espargaro. Molto importante sarà quindi la gara a Sepang, che torna ad ospitare la MotoGP dopo un’assenza di tre anni dovuta alla pandemia. Il tracciato malese ha finora visto Ducati trionfare in 6 occasioni, mentre sono 9 i podi ottenuti dalla casa di Borgo Panigale. Il più recente è stato il terzo posto di Andrea Dovizioso nel 2019.

Il GP della Malesia sarà importante, ai fini del Campionato, anche per Jack Miller. Il pilota australiano, reduce da uno sfortunato Gran Premio di casa a Phillip Island, può infatti ancora ambire al terzo posto in classifica generale.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (233 punti)
“Sono contento di tornare a correre in Malesia. Rispetto a Phillip Island, dove siamo stati la scorsa settimana, qui le temperature saranno molto più alte e, con questo clima tropicale, è anche difficile prevedere se la gara sarà asciutta o bagnata. In ogni caso sono tranquillo: in Australia, dove abbiamo faticato di più rispetto ad altre piste, abbiamo lottato per la vittoria, mentre Sepang è sulla carta un tracciato un po’ più “amico”, perciò ci sono tutti i presupposti per poter fare bene. Ora siamo primi in Campionato e dobbiamo restare concentrati più che mai. L’approccio comunque non cambia: dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro, come sempre, per cercare di arrivare pronti alla gara di domenica”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (179 punti)
“Dopo la gara di domenica scorsa in Australia purtroppo non posso più puntare al titolo iridato, ma sono ancora in lotta per il terzo posto in classifica, visto che anche Espargaro e Bastianini non sono riusciti a capitalizzare a Phillip Island. L’obiettivo di questo fine settimana sarà quindi cercare di recuperare più punti possibile e tornare a lottare per le prime posizioni. Domenica scorsa avevamo davvero il potenziale per poter fare bene, così come era successo negli ultimi GP di questa seconda parte della stagione, ma purtroppo sono caduto senza avere colpe. Mi sento a mio agio in sella alla Desmosedici GP e le sensazioni continuano ad essere positive, perciò sono fiducioso di poter fare bene anche qui a Sepang, dove in passato sono stato veloce. Il mio obiettivo è concludere al meglio le ultime due gare che mi restano insieme al Ducati Lenovo Team”.

Il GP della Malesia prenderà ufficialmente il via venerdì 21 ottobre alle ore 10:50 locali (le 4:50 in Italia) con la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica 23 ottobre alle 15:00 malesi (le 9:00 italiane) sulla distanza di 20 giri.