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Le prime due sessioni del GP della Tailandia, diciassettesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sul Chang International Circuit di Buriram, sono state disputate in condizioni di pista asciutta, nonostante la pioggia caduta nelle prime ore del mattino e durante la pausa pranzo. Ciò ha permesso ai piloti della MotoGP di sfruttare appieno il tempo a loro disposizione in pista per riprendere contatto con il circuito tailandese, tornato in calendario dopo tre anni.

I due piloti del Ducati Lenovo Team non hanno tardato a ritrovare fiducia sul tracciato tailandese. Pecco Bagnaia, sesto dopo la FP1 del mattino, ha infatti chiuso il venerdì con il secondo miglior tempo, a soli 18 millesimi dal compagno di marca Johann Zarco, primo con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team. Anche Jack Miller, terzo dopo la prima sessione, è stato competitivo nel pomeriggio ma, a causa del traffico e delle numerose bandiere gialle presenti in pista durante i minuti finali della FP2, non è riuscito a portare a termine il suo time attack e ha chiuso con il sesto tempo complessivo la sessione.

Jorge Martín, compagno di squadra di Johann Zarco, completa un terzetto tutto Ducati chiudendo con il terzo miglior tempo la prima giornata a Buriram in 1:30.471.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (1:30.299)
“Sono contento perché siamo riusciti a risolvere alcuni dei problemi che avevamo avuto in Giappone, ed essere riusciti a migliorare così tanto nel pomeriggio mi ha soddisfatto molto. Sull’asciutto abbiamo dimostrato di avere un ritmo di gara molto veloce e di essere anche competitivi nel time attack. Anche se dovesse piovere domani, sono comunque fiducioso di poter fare bene: grazie ai passi in avanti compiuti quest’oggi, credo che anche sul bagnato potremo essere veloci”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6° (1:30.588)
“Ci aspettavamo due sessioni bagnate quest’oggi, ma con questo clima tropicale è sempre difficile prevedere il meteo e alla fine siamo stati fortunati e abbiamo potuto girare sempre sull‘asciutto. Mi sono trovato subito a mio agio sulla moto e solo nel pomeriggio ho faticato un po’ di più a causa del vento. Abbiamo lavorato principalmente con la gomma soft e il nostro passo è buono. Se domani le condizioni saranno simili proveremo a capire anche il comportamento delle altre mescole. Negli ultimi minuti della FP2 non sono riuscito a migliorare a causa delle bandiere gialle, ma sappiamo di avere ancora del margine per poter fare un passo avanti domani. Sono soddisfatto di questa prima giornata e fiducioso di poter fare una buona qualifica qui a Buriram”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domattina alle ore 10:50 locali (le 5:50 italiane) per la FP3, mentre le qualifiche del GP della Tailandia si disputeranno nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:25 locali, al termine della FP4.

Pista inaspettatamente asciutta in entrambe le sessioni odierne di prove libere sul Buriram International Circuit. Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio mancano l’occasione di piazzarsi nella Q2 provvisoria e domani saranno costretti a guardare il cielo durante la mattinata. La pioggia, probabilissima, li condannerebbe alla Q1.

Bastianini in particolare può storcere il naso, 11º in questa classifica combinata a 25 millesimi da Morbidelli, ultimo a chiudere la top10. A due decimi dal numero 23 chiude Di Giannantonio, 16º con un crono finale di 1.31’004. Per entrambi il miglior tempo è arrivato questa mattina nelle FP1

11º – ENEA BASTIANINI #23 (1.30’790)
“Non sono soddisfatto perché avremmo dovuto stare in Q2 ma nel pomeriggio non siamo migliorati. Dobbiamo lavorare sull’elettronica e trovare qualcosa nel T4 dove perdiamo troppo. Ora tocca sperare in una fp3 asciutta…”

16º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1.31’004)
“Sono decisamente più soddisfatto di questa mattina. Nel pomeriggio le sensazioni sono cambiate radicalmente: la moto era più nervosa e sicuramente dovremo lavorare sull’elettronica per migliorare l’uscita di curva. Sono anche scivolato alla curva 3, ma in generale non ero comodo sulla moto…”

Nel terzo episodio della Ducati World Première web series 2023 la Casa di Borgo Panigale ha presentato agli appassionati la nuova Multistrada V4 Rally, la Ducati che si rivolge agli amanti dei grandi viaggi (qui il link diretto al video). Un’inarrestabile compagna di avventure, con la quale conquistare luoghi inesplorati, raggiungendoli con il massimo comfort. La moto con cui esplorare il mondo, senza fermarsi davanti a nulla, da soli o in coppia.

Con la “Rally” Ducati porta a un livello ancora superiore lo spirito globetrotter di Multistrada V4, grazie a un miglior comfort per pilota e passeggero, alla maggiore autonomia e a una più marcata attitudine per il fuoristrada . Il risultato è una moto a suo agio sulle strade sterrate come nelle metropoli moderne: la scelta perfetta per chi desidera raggiungere ogni destinazione con la massima comodità e sicurezza, senza sacrificare le emozioni di guida tipiche di Ducati. E come su tutta la famiglia Multistrada V4 le prestazioni (170 CV), l’affidabilità e i costi di gestione (Intervalli di manutenzione ogni 60.000 km e Oil Service ogni 15.000 km/24 mesi) sono eccellenti.

A suo agio su qualunque strada
Tenendo fede al suo nome, la Multistrada V4 nel modello “Rally” è una moto che migliora ulteriormente la sua capacità di affrontare tutte le strade, in particolare quelle non asfaltate. Questa Multistrada può infatti contare su sospensioni semiattive dall’escursione maggiorata a 200 mm che garantiscono una luce a terra superiore, su un inedito Power Mode dedicato al fuoristrada , su pedane pilota più ampie, con profilo più marcato e inserto in gomma rimovibile e sulla strategia di controllo Skyhook DSS EVO, ancora più precisa ed efficiente in questo modello. La Multistrada V4 Rally è dotata inoltre di funzionalità Autoleveling, che garantisce un assetto costante al variare della configurazione pilota, passeggero e bagagli, in modo da mantenere sempre invariate le caratteristiche del veicolo. L’attitudine al fuoristrada aumenta con la Multistrada V4 Rally grazie anche a cerchi a raggi alleggeriti di serie e a protezioni motore rinforzate.
Con il nuovo serbatoio in alluminio da 30 litri, che si integra armonicamente nelle forme muscolose ed eleganti della moto, è possibile aumentare le distanze percorribili tra un rifornimento e il successivo: la nuova Multistrada V4 Rally è così pronta ad affrontare anche le strade più remote.

Più comoda per pilota e passeggero
La Multistrada V4 Rally è la moto ideale per viaggiare in coppia ed è stata pensata per portare al massimo livello il comfort del pilota e del suo compagno di viaggio. In questo senso è stato ridisegnato il parabrezza (maggiorato di 40 mm in altezza e 20 mm in larghezza), il codino è stato allungato e l’attacco valigie arretrato per offrire maggior spazio nella zona gambe al passeggero, che può contare anche su pedane con inserto in gomma maggiorato per ridurre il livello di vibrazioni trasmesse. Inoltre, grazie alla disponibilità di selle di altezze diverse sia per il pilota che per il passeggero e del kit di sospensioni ribassate, la Multistrada V4 Rally può essere personalizzata per adattarsi a qualunque configurazione di coppia.
La funzione Minimum Preload , già introdotta su Multistrada V4 S nel 2022, consente al pilota di “abbassare” la moto nelle fermate e nella marcia a bassa velocità, riducendo al minimo il precarico dell’ammortizzatore. La Multistrada V4 Rally fa un ulteriore passo avanti in termini di facilità di utilizzo introducendo la funzione Easy Lift che, attraverso l’apertura dell’idraulica delle sospensioni al key-on, riduce lo sforzo necessario per il sollevamento della moto dal cavalletto laterale grazie alla compressione di forcella e ammortizzatore.
In aggiunta, per agevolare il carico e lo scarico delle valigie laterali e facilitare l’eventuale manutenzione nei lunghi viaggi lontano da casa, il cavalletto centrale è di serie.

Sicurezza e tecnologia
La famiglia Ducati Multistrada si conferma un riferimento dal punto di vista tecnologico e della sicurezza anche con il modello Rally. La Multistrada V4 è stata la prima moto al mondo equipaggiata con un sistema radar anteriore e posteriore a supporto dei sistemi di Cruise Control Adattivo (ACC), che rende la guida meno affaticante sulle lunghe tratte stradali, e Blind Spot Detection (BSD), che segnala la presenza di veicoli in avvicinamento nell’angolo cieco degli specchietti.
Il cruscotto TFT a colori da 6,5 pollici offre le funzionalità di navigazione cartografica grazie all’applicazione Ducati Connect, che supporta l’uso del telefono anche per rispondere a chiamate o ascoltare musica, utilizzando un casco dotato di sistema interfono.
A ulteriore supporto della sicurezza attiva, la Multistrada V4 Rally integra anche l’ABS Cornering, che permette di sfruttare la potenza frenante del suo impianto anche in piega, le Ducati Cornering Lights (DCL), che migliorano la visibilità notturna illuminando l’interno curva, Ducati Wheelie Control (DWC) e Ducati Traction Control (DTC). Questi sistemi utilizzano la piattaforma inerziale (IMU) per ottimizzare l’intervento in base all’angolo di piega e di beccheggio del veicolo.

Riding Mode Enduro con Power Mode dedicato
Per sfruttare al meglio le potenzialità di Multistrada V4 in ogni contesto, Ducati ha sviluppato quattro Riding Mode (Sport, Touring, Urban ed Enduro), che su Multistrada V4 Rally vedono un’importante evoluzione della modalità Enduro . Selezionando il Riding Mode Enduro si attiva un Power Mode dedicato, che limita la potenza a 114 CV con una risposta dinamica e diretta. Il DSS Evolution si predispone per la guida in off-road indicando con un’icona specifica, raffigurante un casco da fuoristrada, il load mode. Il DTC passa a un livello inferiore di intervento e il DWC viene disattivato. Viene disattivato anche L’ABS sulla ruota posteriore e sono inibite la funzionalità cornering e il rilevamento del sollevamento del posteriore per adattarsi all’impiego in fuoristrada.

Deattivazione estesa
La Multistrada V4 Rally introduce anche una inedita strategia di deattivazione estesa della bancata posteriore, soluzione tecnica che debutta per la prima volta su una moto di serie in tutto il panorama mondiale . Oltre allo spegnimento dei cilindri posteriori al minimo a moto ferma, funzionalità già presente su Multistrada V4, adesso il V4 Granturismo mantiene la bancata posteriore deattivata in altre condizioni di funzionamento a vantaggio di consumi ed emissioni.
Con questa nuova strategia, la deattivazione avviene anche con la moto in movimento: all’aumentare della velocità o sopra una certa richiesta di potenza dalla manopola dell’acceleratore, i cilindri posteriori vengono riattivati, garantendo il carattere e le prestazioni del V4 Granturismo. Il sistema è attivo in tutti i Riding Mode.

Motore e ciclistica
Il motore V4 Granturismo da 1.158 cm3 eroga 170 CV (125 kW) a 10.750 giri e 121 Nm (12,3 kgm) a 8.750 giri, con una curva di coppia particolarmente lineare per garantire una risposta fluida e progressiva a tutti i regimi. Le prestazioni di questo motore, associate al suo peso totale di soli 66,7 kg, permettono al V4 Granturismo di confermarsi il riferimento di categoria per potenza e leggerezza. Questi numeri si uniscono a soluzioni tecniche raffinate, come l’albero motore controrotante, derivato dall’esperienza maturata da Ducati Corse in MotoGP, che lavora “contro” l’inerzia giroscopica delle ruote, ma anche le curve di coppia dedicate ad ogni singolo rapporto per unire fluidità di erogazione ai bassi regimi, robustezza della coppia ai medi e potenza agli alti.

A livello ciclistico, Multistrada V4 Rally conferma il telaio monoscocca in alluminio, leggero e compatto, con forcellone bibraccio fuso in conchiglia in alluminio. La Multistrada V4 Rally è proposta esclusivamente con i cerchi a raggi tubeless, ridisegnati e alleggeriti per migliorare le doti dinamiche della moto.

Allestimenti
La nuova Ducati Multistrada V4 Rally è proposta in tre diversi allestimentiAdventure Radar, dotato di funzionalità di Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection, Adventure Travel & Radar, che aggiunge le valigie laterali in alluminio, manopole e selle riscaldate, mentre la Full Adventure completa quest’ultimo equipaggiamento con il silenziatore Akrapovič omologato e il parafango anteriore in fibra di carbonio.

Accessori e abbigliamento
In aggiunta a una dotazione di serie da riferimento per la categoria, la Multistrada V4 Rally dispone anche di una vasta gamma di accessori. Oltre alle diverse selle, per andare incontro alle esigenze ergonomiche di pilota e passeggero, e ai componenti proposti nei tre allestimenti, saranno disponibili: diverse opzioni per il parabrezza, il paramotore in tubi d’acciaio, i faretti supplementari a LED,  il navigatore satellitare con supporto dedicato per chi vuole spingersi oltre nel fuoristrada e nell’Adventouring, tracciando i propri percorsi più avventurosi, e ovviamente le varie soluzioni di bagaglio, pensate sia per il serbatoio sia per la piastra posteriore – top case o borsa morbida – per chi desidera valorizzare ulteriormente le doti da tourer a 360° di questa moto.
È anche possibile rendere più sportiva e impreziosire l’estetica della Multistrada V4 Rally con le diverse parti della vestizione in fibra di carbonio, le leve e le pedane in alluminio ricavate dal pieno, gli indicatori a LED dinamici e i serbatoi liquido freno e frizione ricavati dal pieno.

Ducati ha realizzato appositamente anche alcuni capi d’abbigliamento per godere fino in fondo delle possibilità turistiche di Multistrada V4 Rally. Il completo Atacama C2, per esempio, con ampie zone dedicate alla ventilazione, maniche staccabili e tre strati indipendenti tra loro, compresa fodera termica e membrana impermeabile per offrire comfort in ogni condizione climatica. Oppure il completo Strada C5: realizzato in un comodo tessuto elasticizzato robusto e modulabile nella protezione termica, grazie alla membrana interna in Gore-Tex® staccabile e a un piumino interno utilizzabile anche da solo, una volta parcheggiata la moto.

Disponibilità
La Ducati Multistrada V4 Rally arriverà nelle concessionarie a partire da febbraio 2023 nelle due colorazioni Ducati Red e Brushed Aluminium & Matt Black, quest’ultima con serbatoio in alluminio spazzolato a vista. Entrambe le versioni possiedono cerchi a raggi dal canale di colore nero.
La Multistrada V4 Rally – come tutte le Ducati Multistrada – è coperta da garanzia “4|Ever Ducati”, valida 4 anni senza limite di percorrenza chilometrica, con assistenza stradale compresa in tutta l’Europa continentale.

Dopo il GP d’Aragona e il GP del Giappone, il Ducati Lenovo Team è pronto ad affrontare il suo terzo Gran Premio consecutivo questo fine settimana in Tailandia, sul Chang International Circuit a Buriram. Ducati ha ottenuto un secondo posto, con Andrea Dovizioso, nella prima edizione del GP, che fino ad oggi si è disputato in due sole occasioni prima della pandemia, nel 2018 e 2019,.

Jack Miller, fresco vincitore dell’ultimo appuntamento in Giappone, arriva a Buriram determinato a continuare lo slancio positivo e lottare nuovamente per le prime posizioni in gara. Anche Francesco Bagnaia torna in pista con lo stesso obiettivo: il pilota italiano, reduce invece da un ritiro per caduta a Motegi, punta a tornare tra i protagonisti sulla pista tailandese per continuare nella sua rimonta in Campionato, che lo vede attualmente secondo in classifica generale a 18 punti dal leader Quartararo, quando mancano 4 gare alla fine della stagione.

Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team) – 2° (201 punti)
“Sono contento di tornare a correre in Tailandia. Qui l’atmosfera è sempre incredibile e ci saranno sicuramente moltissimi tifosi a sostenerci. Tornare in pista dopo una settimana dal GP del Giappone mi aiuterà a lasciarmi definitivamente alle spalle la gara di domenica scorsa. Questo fine settimana potremo seguire un normale programma di lavoro visto che, diversamente da Motegi, gli orari torneranno ad essere normali. Ci impegneremo fin dal venerdì per cercare di arrivare pronti per a gara, che potrebbe disputarsi sul bagnato. Sono determinato a fare bene e a non commettere più errori”.

Jack Miller (#43, Ducati Lenovo Team) – 5° (159 punti)
“Dopo la vittoria nel GP del Giappone arrivo molto motivato qui in Tailandia. Come ho già detto in precedenza, dopo il test di Barcellona e quello di Misano di qualche settimana fa, abbiamo individuato un setup della moto che mi piace davvero molto e le sensazioni che ho con la mia Desmosedici GP sono fantastiche. Domenica scorsa ho disputato la gara più bella della mia carriera e credo di non aver mai guidato così bene. Spero di poter fare la stessa cosa qui a Buriram. Sicuramente il meteo giocherà un ruolo chiave, ma solitamente sono forte sul bagnato, perciò mi sento pronto ad affrontare la gara in qualsiasi condizione”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista per la prima sessione di prove libere del GP della Tailandia venerdì 30 settembre alle ore 10:50 locali.

Grande giornata conclusiva al Montmelò per il Team Go Eleven; Philipp Oettl ottiene il miglior risultato stagionale in Superpole Race, concludendo poi Gara 2  in settima posizione. Davvero difficile chiedere di meglio oggi al pilota tedesco, che riscatta la sfortunata giornata di ieri!

Fin dal Warm Up il numero 5 è sembrato scatenato. Entrato in pista con la SCX, ha migliorato giro dopo giro fermando il cronometro a soli quarto decimo dal suo tempo della qualifica. Al rientro ai box, Philipp si è mostrato subito soddisfatto e carico in vista delle due Gare.

In Superpole Race Philipp parte nuovamente molto bene, salvo poi perdere un paio di posizioni nelle prime due curve. Fin dal primo passaggio si mette in caccia della Top 9 che vale per migliorare la griglia in Gara 2. Una bella lotta a suon di sorpassi si scatena con Redding, poi Philipp riesce ad allungare qualche decimo, chiudendo su Vierge; verso metà gara tira una super staccata in Curva 1, resta ben cucito alla corda, e compie un grande sorpasso sul pilota di casa HRC. Negli ultimi giri gestisce bene la propria posizione, recuperando addirittura su Rinaldi. Riduce il gap dall’italiano di circa due secondi, ma gli conclude alle spalle in P 6. Miglior risultato stagionale, Miglior pilota indipendente, e miglior gara del pilota tedesco finora in questo 2022, davvero aggressivo e rapido anche nell’uno contro uno. La sesta posizione della Sp Race è molto importante, in quanto permette al Team Go Eleven di scattare dalla seconda fila in Gara 2. 

In Gara 2 Oettl mette in mostra una grande partenza che lo posiziona quinto alla prima curva; nei primi due giri subisce qualche sorpasso, con l’obiettivo di risparmiare la gomma. Ricordiamo che non avendo potuto portare a termine la Gara di ieri, sia i tecnici che il pilota non avevano i riferimenti sul finale di gara, che ieri tanto ha messo in crisi i piloti WorldSBK. Il rookie numero 5 impostantesi il suo ritmo sul 42 alto / 43, restando sempre in contatto con i primi  sei, ma senza attaccare. Da metà gara in poi la gestione delle gomme inizia a farsi sentire; Lecuona rallenta leggermente il proprio passo e Oettl lo infila con una super staccata in Curva 1, punto forte del pilota tedesco nelle due gare odierne. Si mette all’inseguimento di Vierge, ma la gomma posteriore non regge più. Negli ultimi quattro passaggi gioca in difesa, alza il proprio ritmo, e porta a casa un’incredibile settima posizione. 

Una domenica eccellente per il team Go Eleven, che ha ottenuto il massimo possibile, al momento, in tutte le gare odierne, conquistando tanti punti che danno morale per il finale di stagione. Finalmente anche le partenza sembrano decisamente migliorate, e dopo la pausa estiva Philipp ha compiuto un ulteriore passo avanti che lo mette quasi stabilmente nelle prime dieci posizioni. Due settimane e si torna in azione a Portimao, dove lo spettacolo è assicurato!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi nel warm Up mi sono sentito davvero bene, nella Superpole Race ho avuto una grande partenza e mi sono trovato in lotta con Scott e Vierge, poi ho concluso in sesta posizione, che è il nostro miglior risultato stagionale, poi mi sono divertito a partire dalla seconda fila. La partenza in. Gara è stata fantastica, poi ero in un buon gruppo in lotta per la sesta posizione, ed ho concluso settimo. E’ un peccato non aver concluso Gara 1 ieri, poiché questo ci avrebbe dato più informazioni sulla gestione delle gomme. Complessivamente sono contento del weekend, abbiamo confermato il lavoro effettuato a Magny-Cours, siamo in un buon periodo di forma, e sono contento del nostro metodo di lavoro. Guardo già a Portimao, là si è svolto il nostro primo test, sarà bello ritornare in Algarve dopo un po’ di tempo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi Philipp ci ha fatto divertire! Nella Superpole Race ci ha sorpreso, ha attaccato tutta la gara e la sua staccata in curva uno è stata determinante per conquistare posizioni su posizioni, lì era davvero forte, e mi mancava partire in seconda fila! In gara 2, sapevamo di avere un gap rispetto agli avversari perché ieri non abbiamo praticamente corso Gara 1, quindi ci mancava un po’ di esperienza rispetto agli altri, che in una pista con questi consumi di gomma è fondamentale, sia per la gestione da parte del pilota, sia per il set-up da parte del team. Philipp è stato bravissimo perché in partenza è scattato come un fulmine ed ha saputo poi gestire senza staccarsi mai troppo dal gruppetto per il secondo posto. Solamente sul finale ha mollato, era rimasto da solo e la gomma dietro non ne aveva più. Direi una giornata molto positiva, ed analizzando gli ultimi week-end siamo sempre più vicini al podio…..stiamo arrivando!”

Barcellona ha regalato alla domenica del WorldSBK una inaspettata domenica di sole. Nonostante la pioggia della notte tutti i turni si sono svolti con pista completamente asciutta.

In Superbike Bernardi, partito dalla diciassettesima posizione, è riuscito a rimontare sia nella Superpole Race che in Gara-2. Sulla distanza di dieci giri il 21enne sammarinese è risalito fino alla dodicesima posizione. Nella gara lunga la rimonta è stata ancora più evidente. Grazie a diversi sorpassi e a quattro cadute davanti a lui, Luca si è ritrovato in decima posizione a 3/4 di gara. Quando anche il nono posto di Baz sembrava alla portata, Bernardi ha avuto un calo di aderenza della gomma posteriore che non gli ha più permesso di attaccare, e a un giro dalla fine è stato superato anche da Tamburini, chiudendo la gara in undicesima posizione. Con questo risultato il #29 porta a casa cinque punti per il campionato dove è quattordicesimo a quota 34. Bernardi resta il migliore nella “classifica dei sorpassi”, ovvero tra i piloti che hanno rimontato più posizioni tra quella di partenza e quella di arrivo. 

Giornata amara per Oliver Bayliss che è caduto mentre stava rimontando. L’australiano era riuscito a risalire dalla ventitreesima alla quindicesima posizione, ma a otto giri dalla fine è scivolato alla curva 8. Il weekend di Oliver si conclude con un solo punto in più in campionato dove è quindicesimo a quota 48. 

Luca Bernardi, #29
«Non avendo fatto la gara di ieri a causa del contatto che mi ha fatto cadere, non avevamo dati sul comportamento della gomma nella lunga distanza. Nella Superpole Race siamo andati bene, ma in gara 2 abbiamo pagato una scelta non troppo felice di gomme. Quando ero in decima posizione ho spinto forte per cercare di arrivare Baz, ma negli ultimi due giri  non avevo più grip al posteriore. Anche questa è tutta esperienza e cercheremo di ripartire da qui nella gara di Portimao. Ringrazio come sempre il team che ha fatto un grande lavoro durante tutto il weekend».

Oliver Bayliss, #32
«È stata una gara sfortunata, dopo una buona partenza che mi aveva permesso di rimontare un paio di posizione già nel primo giro, ho preso il mio ritmo e – come ieri – ho rimontato diverse posizioni. Purtroppo a metà gara ho perso l’anteriore e sono finito a terra. Siamo stati condizionati dalla qualifica e dobbiamo in tutti i modi cercare di migliorare in Superpole perchè negli ultimi round abbiamo sempre dimostrato che il nostro passo ci permetterebbe di stare costantemente nella top 10».

Marco Barnabò, Team Principal 
«In Supersport stavamo facendo la fotocopia della gara di ieri, ma a metà gara Oliver è scivolato. Il problema resta la qualifica, non possiamo permetterci di partire così indietro perchè abbiamo il passo per stare con il gruppo di testa, ma dobbiamo essere lì fin dalla partenza, altrimenti bisogna prendersi troppi rischi e  può finire come oggi. In Superbike siamo riusciti ad arrivare vicini alla top 10 nonostante non avessimo punti di riferimento sulla distanza di gara. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma abbiamo fatto qualche passo avanti». 

Una giornata trionfale per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito del Montmelò, a Barcellona. Alvaro Bautista,Michael Rinaldi e le Ducati Panigale V4R sono infatti i protagonisti assoluti di Gara-2 che chiudono rispettivamente in prima e seconda posizione.

Bautista completa il weekend perfetto dopo la vittoria in Gara-1 e nella Superpole Race del mattino. In Gara-2 il dominio del pilota spagnolo è assoluto: primo dalla partenza alla bandiera a scacchi con un vantaggio che raggiunge anche i 10 secondi.

La gara di Rinaldi è strepitosa. Partito dalla quinta posizione, alla prima curva è già secondo. Lotta prima con Rea (Kawasaki), poi con Bassani (Ducati) ed infine si difende alla grande dall’attacco di Razgatlioglu (Yamaha) per celebrare al parco chiuso con il suo compagno di squadra e tutto il team.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice. E’ stato un weekend bellissimo ma non crediate che sia stato facile. E’ vero, abbiamo vinto tutte le gare, anche con margine, ma solo perché il lavoro che abbiamo fatto con il team è stato davvero molto buono. Sono contento di aver regalato belle emozioni ai miei familiari, ai miei amici e ai tanti tifosi che sono venuti a Barcellona. La stagione, però, è ancora lunga. Dobbiamo rimanere concentrati”.

P2 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Il feeling e le sensazioni erano quelle giuste. Sapevo che sarebbe stato importante fare una buona Superpole Race per partire dalla prima o al massimo dalla seconda fila. Sono partito bene e nei primi giri, malgrado la concorrenza fosse agguerrita, ho cercato comunque di gestire le gomme. Sono stato costante e alla fine la strategia si è dimostrata quella giusta. Sono molto contento, è davvero un buon momento ma non ci possiamo accontentare. Dobbiamo ancora migliorare”.

  • WorldSSP

Un weekend molto difficile per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Dopo la caduta del sabato, in Gara-2 il pilota italiano non ha mai trovato le condizioni per poter spingere con fiducia e dopo una buona partenza è stato costretto, giro dopo giro, a cedere molte posizioni per chiudere in P14

P14 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto deluso. Non ho mai trovato feeling con la moto. Se devo essere sincero non posso individuare un fattore singolo per questo pessimo risultato. Onestamente non riuscivo a guidare. Certo dovremo capire cosa sia successo per fare in modo che una situazione del genere non si ripeta nelle prossime gare”.   

Martinator torna sul podio dopo Barcellona, dopo un fine settimana surreale, Zarco chiude undicesimo. Una gara pazzesca per il pilota spagnolo che dopo una partenza pazzesca si piazza nel gruppo di testa e ci rimane fino al parc fermè. Gara gestita in modo maestrale e riporta il team Prima Pramac sul terzo scalino del podio sul circuito di Motegi. Johann Zarco perde posizioni dopo la partenza e dopo commette qualche errore che gli farà perdere posizioni importati ritrovandosi in tredicesima posizione, riesce a recuperare e chiude undicesimo.

Jorge Martín

Contentissimo, ho fatto una bellissima gara e ho dato tutto. Sono sicuro se avessi messo la gomma dura dietro avrei potuto lottare per la vittoria. Comunque va bene cosí, abbiamo fatto un step in avanti e penso potremmo fare molto bene anche in Thailandia. Complimenti a Jack.

Johann Zarco

Ho commesso qualche errore dopo la partenza e ho perso molte posizioni, mi sono ritrovato tredicesimo e dopo era quasi impossibile giocarsi posizioni importanti. Peccato perchè ci credevo molto.

Buona rimonta di Enea Bastianini nel quint’ultimo appuntamento stagionale di scena sullo storico tracciato di Motegi. Il numero 23, che ha optato per una gomma morbida sul posteriore in una domenica calda ma non troppo, è stata bravo a gestire una gara difficile chiudendo nella top10.
 
Gara atipica con tutti i migliori della classifica generale in difficoltà: da Espargaró partito dalla pitlane a Bagnaia caduto all’ultimo giro, e con il leader del mondiale Quartararo 8º al traguardo. Risultato: Bastianini con i 7 punti conquistati si avvicina alla top3 mondiale ora lontana 24 lunghezze. 
 
Buon GP anche per Fabio Di Giannantonio, 17º al traguardo su un tracciato che lo aveva visto addirittura 24º nell’unica sessione libera sull’asciutto (venerdì). Tanti chilometri a referto e dati da analizzare per continuare questo tour asiatico che tra meno di una settimana sarà a Buriram per il GP di Thailandia.

9º – ENEA BASTIANINI #23 
“Alla fine abbiamo fatto una buona gara. Non sono riuscito a sfruttare la gomma morbida all’inizio che avrebbe potuto darci qualcosina in più. Siamo rimasti costanti sul 46 basso e abbiamo raccolto dei punti importanti. Non è stato facile passare Pecco, frenava fortissimo e nell’ultima parte di gara la gomma è scesa un po’ di prestazioni e non c’era più molto da fare. Peccato esser partiti così indietro”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Gara positiva perché con così poco tempo sull’asciutto ci siamo difesi. Abbiamo migliorato in frenata, in ingresso in curva, sono riuscito a fare qualche sorpasso… Peccato per un problema tecnico che non ci ha permesso di esprimere al 100% il nostro potenziale che probabilmente ci avrebbe portato qualche punto. In generale abbiamo fatto un buon lavoro”.

Jack Miller conquista la sua terza vittoria in MotoGP con il Ducati Lenovo Team nel GP del Giappone disputato questo pomeriggio sul circuito di Motegi. Il pilota australiano è stato autore questo pomeriggio di una gara formidabile, che lo ha visto tagliare il traguardo con un margine di oltre 3 secondi sul secondo classificato, Brad Binder. Completa il podio Jorge Martin, terzo con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Partito con il settimo tempo dalla terza fila, Miller è riuscito a recuperare tre posizioni subito dopo il via per passare poi in testa alla gara dopo due giri compiendo due sorpassi magistrali su Binder e Martin. Il pilota australiano ha poi continuato a spingere tenendo un ritmo elevatissimo ed ha anche siglato il nuovo miglior giro in gara a Motegi in 1’45.198. Per Miller si tratta della quarta vittoria in carriera in MotoGP, mentre la vittoria di oggi è l’undicesimo successo conquistato in questa stagione da Ducati, che così eguaglia il precedente record di vittorie ottenuto dalla casa di Borgo Panigale nella stagione 2007.

Giornata sfortunata per il compagno di squadra Pecco Bagnaia che, dopo essersi qualificato dodicesimo ieri sul bagnato, ha dovuto fare una gara di rimonta quest’oggi. A pochi giri dal termine Pecco era riuscito ad avvicinarsi al suo diretto rivale in campionato Quartararo, che era ottavo, ma nel tentativo di sorpassarlo all’ultimo giro il pilota italiano ha commesso un errore ed è caduto. Bagnaia adesso ha un distacco di 18 lunghezze sul pilota francese, mentre Miller resta quinto con 159 punti.
Oltre al titolo piloti, resta ancora aperto anche il Campionato Squadre, che vede al momento il Ducati Lenovo Team al comando della classifica generale con un vantaggio di 53 punti.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Già dalla prima sessione di venerdì mi sentivo davvero a mio agio con la Desmosedici GP su questa pista e anche oggi sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni. Ieri ero abbastanza deluso di non essere riuscito ad andare oltre la settima posizione in qualifica sul bagnato, condizioni nelle quali solitamente sono competitivo, ma oggi in gara è andata diversamente. Sono riuscito a fare una buona partenza e una volta conquistata la prima posizione ho semplicemente fatto il mio ritmo. Credo di non aver mai guidato così bene in vita mia e questa è sicuramente la mia miglior gara di sempre. Sono anche molto contento di essere riuscito ad ottenere un’altra vittoria con il Ducati Lenovo Team prima perché i ragazzi della mia squadra danno sempre il massimo per me ed è bello poter festeggiare una terza vittoria insieme”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Per prima cosa vorrei chiedere scusa alla mia squadra perché la caduta di oggi è stata solo dovuta a un mio errore. Rispetto al warm up di questa mattina, non avevo un buon feeling con la moto e ho fatto una manovra troppo ambiziosa nel tentativo di sorpassare Fabio. Speravo che, se lo avessi passato, magari avrei potuto approfittare di un eventuale errore di Viñales per recuperare altro terreno. In ogni caso, rifletterò su questo mio errore. L’unica nota positiva di oggi è stata la vittoria di Jack, della quale sono felicissimo. Ora cerchiamo di restare concentrati e pensare alla prossima gara di domenica a Buriram, in Tailandia”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Sono veramente contento della vittoria di Jack, perché è una persona splendida ed uno dei piloti più forti della MotoGP. Oggi era nettamente superiore a tutti: ha guidato in maniera impeccabile, facendo dei sorpassi incredibili e tenendo un ritmo elevatissimo nonostante fosse da solo in testa alla gara. Si è veramente meritato questo successo! Ovviamente, sono molto dispiaciuto per la caduta di Pecco, ma credo che possa capitare ad un pilota che sta dando tutto per vincere un titolo mondiale. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle la sua gara di oggi e continuare come se nulla fosse successo”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista venerdì 30 settembre sul Chang International Circuit di Buriram per le prime prove del GP della Tailandia.