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A meno di sette giorni dal GP del Portogallo disputato domenica scorsa a Portimão, il Ducati Lenovo Team si prepara a tornare in azione questo fine settimana per il sesto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022, il GP di Spagna.

Ad ospitare l’evento sarà ancora una volta il Circuito de Jerez – Angel Nieto che lo scorso anno aveva visto la squadra italiana conquistare una straordinaria doppietta con Jack Miller sul gradino più alto del podio e Pecco Bagnaia secondo. Il pilota australiano aveva ottenuto in quell’occasione il suo primo successo dell’anno, dando la svolta ad un inizio di stagione difficile. Reduce da un ritiro a Portimão, Miller è determinato a ripetere a Jerez la bella prestazione del 2021.

Anche Pecco Bagnaia, ottavo la scorsa settimana dopo una bellissima rimonta dall’ultima posizione in griglia, vuole tornare ad essere tra i protagonisti e accorciare le distanze dal leader della classifica Quartararo, staccato al momento di 38 lunghezze. Dopo i primi cinque appuntamenti della stagione, Bagnaia si trova in decima posizione a pari punti con Miller al nono posto.

Ducati, che a Jerez conta un totale di otto podi tra cui due vittorie, si mantiene in prima posizione nella classifica costruttori con un vantaggio di 36 punti su KTM in seconda posizione.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (31 punti)
“Sono contento di tornare in pista già questo fine settimana e potermi lasciare alle spalle il ritiro di Portimão. Jerez è una pista che mi piace e dove ho sicuramente un bellissimo ricordo dopo la vittoria dell’anno passato, la mia prima su Ducati, arrivata proprio dopo una caduta nel GP del Portogallo. Sarebbe bello poter ritornare alla vittoria anche quest’anno. Correre in Spagna è sempre speciale perché i tifosi spagnoli sono molto appassionati e rendono l’atmosfera unica. Cercherò di dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 10° (31 punti)
“Dopo la caduta in qualifica in Portogallo, questi giorni di pausa sono stati molto importanti per riposare e recuperare le forze. Nonostante il dolore e il fatto che non avessimo potuto girare molto con le gomme slick, domenica in gara siamo stati veloci e siamo riusciti a centrare l’obiettivo che ci eravamo posti. Questo dimostra che stiamo lavorando bene e che gara dopo gara il mio feeling con la Desmosedici GP continua a migliorare. Ora arriviamo a Jerez, dove lo scorso anno siamo saliti sul podio, con l’obiettivo di tornare ad essere finalmente tra i protagonisti del fine settimana”. 

Finisce troppo presto il weekend di Portimao per Enea Bastianini che non è stato propriamente fortunato in questa tre giorni lusitana. Dopo una caduta ieri alla curva 5, l’italiano, che correva con degli antidolorifici al polso destro, è stato autore di una grande uscita dai blocchi che gli ha permesso di recuperare subito una manciata di posizioni. 
 
A 16 giri dal termine però la caduta all’altezza della curva 8, nella quale il numero 23 non riporta conseguenze fisiche. Il primo zero di una stagione per ora assolutamente brillante allontana Bastianini dalla vetta della classifica generale, anche se per una manciata di punti.
 
Gara di costanza per Fabio Di Giannantonio che al contrario del suo compagno di squadra non sfrutta alla perfezione la partenza con la sua Ducati numero 49, ma con cui poi mette a referto un buon passo di gara su un tracciato praticamente mai provato in condizioni d’asciutto. 
 
Un problema tecnico a 3 giri dalla fine rimanda ancora i primi punti mondiali (Diggia era 16º a meno di un secondo dalla zona punti), anche se cresce la consapevolezza. Tra meno di una settimana il 6º GP stagionale a Jerez de la Frontera.

NC – ENEA BASTIANINI #23
“Siamo partiti col piede giusto e stavamo facendo una bella gara. Purtroppo ho perso tre giri dietro ad Espargaró e forse, una volta passatolo e consapevole di aver perso tempo, ho spinto più del dovuto e sono caduto. Poteva essere una gran rimonta e il potenziale c’era per fare molto bene. La moto sull’asciutto rispondeva bene e l’importante ora sarà riposare qualche giorno ed essere pronti per Jerez”.
 
NC – FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Un peccato quel problema a fine gara. Gli ultimi sei/sette giri avevo trovato un buon ritmo e avrei anche potuto andare a prendere Bezzecchi e chissà il mio primo punto mondiale. Stavo migliorando giro per giro e stavo capendo sempre di più la moto. Siamo ancora lontani ma stiamo lavorando, ci arriveremo”.

Una domenica straordinaria per Alvaro Bautista e per il team Aruba.it Racing – Ducati. Il pilota spagnolo conquista una vittoria straordinaria al termine di una gara caratterizzata anche dal crash tra Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Michael Rinaldi stringe i denti e chiude settimo un week end non facile.

  • Superpole Race

P3 – Alvaro Bautista attacca fin dalla partenza e gira secondo alla prima curva dopo aver recuperato tre posizioni. Al sesto giro si prende la testa dopo un gran sorpasso su Razgatlioglu (Yamaha). Nell’ultimo giro, però, deve arrendersi a Rea (Kawasaki) trovandosi poi costretto a cedere la posizione a Razgatliogliu per aver ecceduto, secondo la Race Direction, i limiti del circuito all’ultima chicane.

P8 – Così come in Gara-1, Michael Rinaldi parte alla grande reuperando sette posizioni nel primo giro. Il pilota italiano prova a difendere il quinto posto ma nella seconda parte della gara il passo gara non è incisivo.

  • Race-2

P1 – Partito dalla terza posizione, Alvaro Bautista ingaggia il consueto duello con Rea e Razgatlioglu che però cadono al quarto giro. Dopo aver superato Leucona (Honda) riconquistando la prima posizione, Bautista tiene un passo gara fantastico e vince con grande margine per chiudere il secondo week end della stagione 2022 di WorldSBK in testa alla classifica del Campionato del Mondo Superbike con un vantaggio di 18 punti.

P7 – Michael Rinaldi parte ancora una volta molto bene, Dopo quattro giri è in quinta posizione ma da metà gara si ripropongono le difficoltà che hanno caratterizzato il suo week end e non gli permettono di poter essere incisivo.  

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Non so cosa dire: dopo la Superpole Race ero arrabbiato per una penalizzazione che non ho trovato giusta. Ma sono rimasto concentrato, sono partito bene, combattendo subito per il primo posto. Sono stato fortunato per non essere stato coinvolto nel crash tra Toprak e Rea, poi nei successivi metri sono stato addirittura colpito ma non so da chi. Poi ho iniziato a fare il mio passo. Ringrazio il team per avermi dato la miglior moto di questo inizio di stagione. Questa è una grande vittoria”. 

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un week end al di sotto delle aspettative. Fatta eccezione per i primi giri non siamo mai riusciti a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto quando il grip posteriore ha iniziato a calare. Sono state quindi tre gare in difesa ma a differenza di Aragon, in questo round i piloti davanti sono andati molto più veloce. Analizzeremo i dati e proveremo a fare meglio nelle prossime gare”.

  • WorldSSP Race-2

P4 – Malgrado una partenza non facile, Nicolò Bulega spinge la Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP e all’ottavo giro si riprende la terza posizione. A metà gara il pilota italiano riesce a conquistare il secondo posto superando Baldassarri (Yamaha) ma non riesce poi a trovare il passo sufficiente per concludere la gara sul podio.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“E’ stata una gara un po’ più difficile rispetto a quella di ieri anche perché il passo gara dei primi è stato un po’ più veloce. Sono comunque soddisfatto. E’ un buon quarto posto a soli 3 decimi di secondo dal podio. Ci ho provato fino alla fine ma la scelta della gomma forse non ci ha favorito. Sono comunque terzo in campionato. L’obiettivo è quello di colmare il gap con i nostri avversari che vanno davvero molto forte”.  

Johann Zarco porta il Pramac Racing Team sul podio a Portimao dopo un fine settimana praticamente perfetto per il pilota francese. Johann dopo essersi preso  ieri la pole, oggi conquista un importantissimo secondo posto che lo piazza in quinta posizione nella classifica mondiale. Fine settimana più difficile per Jorge Martin che purtroppo commette un errore e scivola , compromettendo definitivamente l’esito della gara.

Johann Zarco

Sono contentissimo, sapevo che avremmo potuto combattere per il podio e l’abbiamo fatto. Era molto importante sia per me che per il team fare bene per riprendere fiducia.Abbiamo fatto grandi passi in avanti e speriamo di poter continuare così.

Jorge Martín
Sono molto deluso, perché avevo un ottimo passo, ero veloce e avrei davvero potuto far bene. Mi dispiace perché abbiamo molto potenziale e non stiamo riuscendo ad esprimerlo. Ci riproveremo tra qualche giorno a Jerez.

Dopo una buona Superpole Race ed un ottimo start in Gara 2, Philipp si è visto costretto ad abbandonare la gara in seguito alla rottura del motore, mentre si trovava in lotta con Redding, il quale ha poi concluso in quinta posizione.

La giornata è partita bene, con Philipp in grande forma nel Warm Up. Sei giri effettuati, tutti sul 35 bassissimo, dimostrando grande costanza e velocità. Le modifiche effettuate rispetto a Gara 1 hanno dato i loro frutti, permettendo al pilota tedesco di spingere fin dai primi giri, anche a gomma nuova.

La Superpole Race è, attualmente, la gara più critica per Go Eleven, poiché non vi è il tempo di recuperare in caso di partenza negativa; qui ad Assen, è addirittura stata accorciata di un giro a causa di una moto che si è spenta pochi istanti prima dello start. Philipp, ancora una volta, non è riuscito a scattare benissimo, perdendo diverse posizioni in Curva 1; con nove giri la rimonta per entrare nei nove è compito arduo. Oettl, comunque, imposta il suo ritmo, riuscendo a passare Mahias, Vierge e poi Redding, con grande aggressività, e si mette all’inseguimento del gruppone che va fino alla quinta posizione. Settore dopo settore recupera decimi su decimi, girando quasi un secondo più forte degli avversari. Al termine dell’ultimo giro arriva in volata con Bassani, ma purtroppo sarebbero servite ancora un paio di curve per inserirsi nella lotta. Dispiace per il tempo perso all’inizio, ma tutto lo staff è consapevole del grande potenziale espresso dal pacchetto moto-pilota.

Su gara due, beh, non c’è molto da dire…purtroppo è durata un giro, nel quale Philipp si sentiva davvero confidente ed in forma per conquistare un risultato importante. Sul rettilineo di partenza, poi, mentre stava attaccando Redding, la moto ha avuto un calo di potenza improvviso, che ha costretto il pilota tedesco a terminare la gara nella via di fuga. Purtroppo sono le gare, ma dispiace ancora di più quando piloti in lotta con la Ducati Go Eleven hanno poi terminato nelle prime cinque posizioni. 

Ora ci saranno tre settimane prima di rivedere i protagonisti WorldSBK in azione, sul tracciato dell’Estoril, Portogallo, 20-22 Maggio. I tecnici della squadra italiana analizzeranno i motivi che hanno portato alla rottura, e Philipp tornerà in pista sul tracciato portoghese per confermare gli ottimi progressi visti all TT-Circuit Assen. A prescindere dall’ultima gara, Oettl ha dimostrato di essere veloce, costante e di poter lottare per le posizioni di vertice, senza commettere errori particolari. nell’ultima gara anche la partenza è stata decisamente migliore, perciò ora serve unire tutti i puntini per portare a casa un grande risultato. 

Davvero bello e da sottolineare il pilota, che una volta rientrato ai box, si è recato da ogni membro della squadra per complimentarsi del lavoro svolto nel weekend, rincuorando uno ad uno della delusione di Gara 2; ci si può divertire, Philipp!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una gara corta, ho perso potenza subito dopo il primo giro, in modo immediato. Mi sono dovuto ritirare dalla gara. Penso che abbiamo davvero un grande potenziale, mi sentivo forse, la moto era divertente da guidare, il team ha lavorato nella direzione giusta ed inoltre, finalmente, ho fatto una buona partenza. Tutto stava andando nel verso corretto, ma non possiamo farci nulla con questo tipo di problema. Ovviamente sono un po’ deluso, perché piloti che stamattina erano più lenti di me, con I quali ero in battaglia e che avevano meno passo di me, hanno poi quasi lottato per il podio. Fa parte del gioco. Ora abbiamo tre settimane per prepararci al prossimo Round; ad Estoril ho fatto tre podi negli ultimi due anni, mi piace molto il tracciato!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono abbastanza arrabbiato perché oggi poteva essere una buona occasione per noi e per Philipp. Nel motorsport bisogna accettare anche i guasti tecnici, ma ci dispiace davvero. Il lato positivo è che nessuno si aspettava che Philipp fosse già a questo livello, sta andando veramente forte e sta crescendo con una rapidità incredibile.
Sono contento di lui e del lavoro della mia squadra, non vediamo l’ora di tornare all’Estoril per scrollarci di dosso questa delusione!”

In questa terza e conclusiva giornata Bernardi ha mostrato subito un buon feeling. Nel warm up è riuscito a girare in 1’35.717, suo best lap del weekend, concludendo subito a ridosso della top 10 (P11). A causa del problema avuto ieri in Superpole, il #29 è stato costretto a partire dall’ultima casella della griglia (P24) sia nella Superpole Race del mattino, sia in gara 2; questo ha condizionato il risultato di entrambe le gare. Con soli 10 giri a disposizione nella Superpole Race, Bernardi è riuscito a rimontare soltanto fino alla P20 della bandiera a scacchi. Storia diversa in Gara 2: Luca è partito aggressivo alla prima curva, ma avendo superato in regime di bandiera gialla per la caduta di Nozane, ha dovuto restituire la posizione. Questo gli ha fatto perdere subito il contatto con il gruppo di piloti che si sono giocati la Top 10. Luca ha iniziato a spingere e, grazie anche a una lunga serie di cadute, è entrato in zona punti. Non contento, dopo una rimonta furiosa, Bernardi è riuscito a superare Mercado per chiudere la gara in P14. I due punti di Gara 2 lo fanno salire a quota 6 nella classifica di campionato. 

Supersport

Dopo la P14 in Gara 1 Oliver Bayliss è riuscito a fare ancora meglio in Gara 2. Scattato dalla diciottesima casella della griglia, il pilota del Barni Spark Racing Team è uscito in P9 dalla prima curva e ha chiuso in P11 il primo giro. Rimontato da alcuni piloti nella prima parte di gara Bayliss si è ritrovato il P14 al giro 12. Negli ultimi sei giri il pilota australiano ha iniziato la rimonta superando prima Brenner e poi De Rosa; negli ultimi quattro giri – guadagnata un’altra posizione per una caduta davanti a lui –  Oli ha cercato in tutti i modi di attaccare anche Sofuoglu e andare a prendersi la Top 10. Bayliss ha concluso in P11 a 22’’ dal vincitore, ma a soli 5’’ dalla top 5. Un risultato di grande prestigio per un pilota debuttante in Supersport e alla prima gara ad Assen. In totale Bayliss porta a casa sette punti nella classifica di campionato. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole Race: P20 – Gara 2 P14)

«In Gara 2 sono riuscito a fare una bella partenza, ma alla prima curva ho perso un po’ di tempo e nei primi giri ho perso il contratto con il gruppetto davanti. Quando ho preso il mio ritmo, invece, ho rimontato qualche posizione, ma il risultato è stato condizionato dalla Superpole ed era difficile fare meglio». 

Oliver Bayliss, #32 –   (Gara 2 P11)

«Potremmo riassumere tutto con una frase: è stato un bel weekend, non potevamo chiedere di più. Il team ha fatto un grande lavoro e ogni volta che sono sceso in pista sono stato più veloce del turno precedente. Anche in Gara 2,  rispetto a Gara 1, il mio passo è migliorato e abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile. Voglio ringraziare tutto il team per il grande lavoro e per il calore che sento intorno a me». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Alla fine in gara il valore dei nostri piloti è venuto fuori: Bayliss ha ottenuto il massimo, anche grazie all’ottimo lavoro della squadra. Non dobbiamo dimenticarci che è in Europa da pochi mesi e non ha mai visto nessun circuito. Anche con Bernardi siamo riusciti a uscire da una situazione complicata come quella di sabato: partire ultimi ci ha penalizzato, ma il passo di gara 2 ci avrebbe consentito di giocarci la Top 10, tutto il distacco lo abbiamo accumulato nei primi giri. E’ stata un’altra gara che ci ha fatto fare esperienza».

Nel GP del Portogallo, disputato questo pomeriggio sull’Autodromo Internacional do Algarve nei pressi di Portimão, Pecco Bagnaia è stato autore di una formidabile rimonta. Il pilota del Ducati Lenovo Team era stato vittima ieri di una brutta caduta in qualifica, che lo aveva visto riportare un forte trauma alla spalla destra.

Ottenuto il nulla osta dei medici della Federazione a prender parte al Gran Premio questa mattina, Bagnaia è dovuto però partire dall’ultima posizione in griglia. Riuscendo a controllare il dolore, Pecco ha dato vita ad una grande rimonta, ed ha conquistato l’ottavo posto nelle ultime curve dopo un’accesa bagarre con Pol Espargaro. Grazie al risultato di oggi, Bagnaia ottiene punti importanti per la classifica generale, che lo vede risalire in decima posizione a 38 lunghezze dal leader Quartararo.

Gara sfortunata invece per Jack Miller. Il pilota australiano, partito con il quarto tempo, stava conducendo una prova intelligente e aveva ridotto il suo distacco su Zarco e Mir in lotta per la seconda posizione. Nel tentativo di superare Mir alla curva 1, Jack ha però perso l’anteriore cadendo e trascinando a terra anche l’avversario. Dopo il GP del Portogallo Miller è nono in classifica generale, a pari punti con il compagno di squadra.
Ducati mantiene la testa della classifica costruttori con 36 punti di vantaggio su KTM, grazie al secondo posto ottenuto oggi da Johann Zarco con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8°
“Il nostro obiettivo di oggi era riuscire ad arrivare ottavi e ci siamo riusciti, perciò possiamo essere contenti. Non è stato facile, ma sia la mia squadra che la Clinica Mobile hanno fatto un grande lavoro, mettendomi nelle condizioni di gareggiare. In partenza ho cercato di stare tranquillo, ma non è stato semplice. Poi fortunatamente sono riuscito a trovare il mio passo e il mio feeling con la moto era incredibile nonostante avessimo avuto poco tempo per provare sull’asciutto. Sono soddisfatto del risultato e ora cercherò di riposare e recuperare il più possibile in vista di Jerez”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“All’inizio della gara ho provato ad amministrare per cercare di salvare le gomme fino alla fine. Avevo un buon passo e giro dopo giro le mie sensazioni miglioravano. Quando gli altri hanno iniziato a soffrire, sentivo di averne di più di loro: mi sono avvicinato a Mir e quando pensavo di essere abbastanza vicino ho provato a passarlo all’interno. Ho toccato un poco il freno e forse sono finito su una chiazza di bagnato (ancora presente alla curva 1) e sono caduto portando a terra anche lui. Sono dispiaciuto e chiedo scusa sia a lui che alla mia squadra. Ci riproverò la prossima settimana a Jerez”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista fra meno di sette giorni per il GP di Spagna, in programma dal 29 aprile al 1 maggio sul Circuito de Jerez Angel Nieto di Jerez de la Frontera.

Johann Zarco conquista la sua prima pole position della stagione, e porta Pramac Racing al parc fermè per la quinta volta consecutiva nella giornata di qualifiche. Ottima la prestazione del pilota francese che dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2 All’ultimo giro di qualifica fa segnare il tempo di 1:42.00 e porta la sua Desmosedici in pole position. Sabato più complicato per Jorge Martin che dopo le tre sessioni di libere è costretto a prendere parte alla Q1. Il pilota spagnolo manca l’accesso alla q2 per meno di 7 decimi. il tempo di 1:47.936 gli vale la tredicesima posizione in griglia.

Johann Zarco

Non mi aspettavo di fare la pole position, è stata sicuramente una bella sorpresa. Le sensazioni sono buone, il feeling sta continuando a migliorare e la pole di oggi ne è la prova.

Jorge Martín

Non è il risultato che speravo, sono sicuro che ho il passo per fare meglio ma l’asfalto si stava asciugando durante le q1 e non sono riuscito a fare quello che volevo. Rimango comunque fiducioso per domani e con una grande voglia di fare bene.

Prestazione super per Philipp nel Sabato di Assen! Dopo una qualifica che ha lasciato l’amaro in bocca per un errore all’ultima curva, quando gli intertempi lo proiettavano in seconda fila, il pilota tedesco ha saputo riconcentrarsi prima di Gara 1, mettendo poi in mostra un passo incredibile, che gli ha regalato la settima posizione finale!

Nella FP 3 Oettl ha iniziato la sessione con gomma usata, per testare alcune modifiche di elettronica rispetto al Venerdì. Già da subito è sembrato più veloce e costante; poi, è stato il momento di montare la gomma da Qualifica, così da prepararsi al meglio per la Superpole. Un ottimo giro, con intertempi stellari nella seconda metà del TT Circuit, lo ha lanciato il terza posizione, a soli pochi decimi dalla vetta. Un bell’inizio di giornata che ha caricato ulteriormente il pilota numero 5.

In Superpole il Team Go Eleven sapeva di avere la velocità per lottare per un grande risultato, considerando che Philipp è un rookie della categoria. Questa sessione, però, è sempre tanto delicata quanto decisiva. Con la prima SCQ ha stampato un buon riferimento, valido per l’ottava posizione temporanea, poi, dopo una rapida sosta ai box per cambiare pneumatici, è rientrato in completa solitaria per tentare il time attack finale. Nei primi tre settori ha fatto sognare tutto lo staff della squadra italiana, con intertempi che lo proiettavano in seconda fila, ma, purtroppo, alla chicane finale ha perso l’avantreno, riuscendo a salvare la moto con grande abilità; sfortunatamente, però anche il giro dopo era rovinato, dal momento non avrebbe avuto il giusto slancio per migliorare il proprio Best! Undicesima posizione, quindi, quarta fila per Gara 1 e Superpole Race; un enorme peccato per quello che sarebbe stato un gran giro, ma la velocità c’è!

In Gara 1 Philipp è partito relativamente male, perdendo cinque posizioni al via. Nei primi giri è rimasto, così, imbottigliato a centro gruppo, prendendo subito un po’ di gap dai primi dieci. Dopo sette giri alle spalle di Vierge, pilota sempre difficilissimo da superare per le sue staccate, è riuscito a liberarsi dell’alfiere HRC, mettendosi all’inseguimento di Gerloff, Redding, Mahias e Bassani. Con un paio di giri veloci personali sul 35.5, è saltato negli scarichi degli avversari davanti a lui, riuscendo poi a superarli in brevissimo tempo, con grandi staccate ed incroci di linea, soprattutto al celebre “curvone”, una delle curve più difficili di Assen. Una volta superato Redding, Philipp si è potuto lanciare all’inseguimento del duo Baz e Lecuona, con il pilota francese primo degli Indipendenti. Nonostante l’alfiere Go Eleven recuperasse quasi un mezzo secondo al giro, purtroppo la gara è terminata prima che Oettl potesse entrare in battaglia. Un ritmo forsennato, perfettamente in linea con la Top 5, ha permesso a Philipp di effettuare dodici sorpassi complessivi nel corso della gara, rimontando fino alla settima posizione finale; un risultato quasi oltre le migliori aspettative per un Rookie, alla seconda gara assoluta nel WorldSBK! Il sorriso una volta sceso dalla moto lo si poteva intravedere anche attraverso la visiera…e domani ci sono altre due gare da portare a casa!

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ stata una Gara 1 davvero interessante e e divertente! Ho cercato di rimanere calmo fin dall’inizio, perché nei primi giri non avevo un gran feeling con la moto. Poi ho sorpassato alcuni piloti, sono riuscito a guidare più libero ed il ritmo era incredibile, anche la mia guida era molto migliore rispetto a quella di Aragon. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, il team ha lavorato alla grande, è un risultato che viene dall’inverno, e siamo nella giusta direzione. Penso che sia la strada giusta per il futuro anche. Ora analizziamo tutti I dati, per capire dove possiamo migliorare e cosa invece dobbiamo mantenere di oggi. L’obiettivo per domani è di provare a ripetere il risultato di oggi, anche se non sarà facile, magari con partenze migliori! Proveremo qualche nuova configurazione di partenza, oggi pensavo di essere partito bene, poi quando sono arrivato in Curva 1 avevo già perso molte posizioni. La guida di oggi, però, è stata davvero bella, consistente, abbiamo ridotto il gap di 7 secondi rispetto al vincitore, sono contentissimo!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stata una giornata molto positiva, perché in qualifica Philipp stava facendo un super giro che lo avrebbe inserito nelle prime due file, poi purtroppo ha commesso un errore alla penultima curva. Essere già in lotta per le posizioni di vertice con un Rookie, è qualcosa di importante e che ci carica ancora di più. In gara penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro; il passo gara era velocissimo, purtroppo la partenza lo ha penalizzato un po’ nei primi giri, dove abbiamo perso contatto con Lecuona e Baz e la lotta per il Best Independent. Oggi siamo arrivati davvero vicini alla prima Top Independent, ma è stato comunque un grande risultato. Prima Top Ten, era il nostro primo target stagionale e lo abbiamo raggiunto alla seconda gara, questo è fantastico. Ora però dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo ancora da migliorare e speriamo di divertirci domani come abbiamo fatto oggi!”

Jack Miller partirà dalla seconda fila con il quarto tempo nel GP del Portogallo, in programma domani sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão. Dopo aver chiuso la FP3, disputata sempre sul bagnato, con il decimo tempo complessivo, il pilota australiano ha preso parte direttamente alla Q2 dove la pista, in condizioni miste, ha permesso comunque l’utilizzo delle gomme slick. Miller, subito a suo agio sulla sua Desmosedici GP, si è migliorato giro dopo giro ed è passato al comando verso la fine della qualifica, ma negli ultimi secondi è stato superato da tre altri piloti ed ha chiuso al quarto posto.

Qualifica sfortunata invece per Pecco Bagnaia. Il pilota italiano, tredicesimo dopo la FP3, ha dovuto prendere parte alla Q1 questo pomeriggio, primo turno del fine settimana disputato con cielo sereno e durante il quale la pista ha iniziato ad asciugarsi. Dopo un giro con gomme “rain”, Pecco è rientrato ai box ed è riuscito con le slick, incappando però in una brutta caduta dopo essere passato su una chiazza di bagnato. Portato al centro medico, è stato subito sottoposto ad una radiografia che ha escluso una frattura alla spalla destra dolorante. Per precauzione Bagnaia è stato comunque portato all’ospedale di Portimão per ulteriori accertamenti che hanno fortunatamente confermato la prima diagnosi. Domattina, prima del warm up, Pecco sarà comunque visitato nuovamente dai medici della Federazione per ottenere il nulla osta definitivo e poter prendere parte alla gara, nella quale dovrà però partire dall’ultima posizione in griglia.

Sarà comunque una Ducati a partire domani in pole position: Johann Zarco ha infatti siglato il miglior tempo (1:42.003) con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4° (1:42.503)
“Siamo riusciti a centrare il primo obiettivo del weekend, facendo una buona qualifica. Con le gomme slick sono riuscito ad essere veloce fin da subito, ma nell’ultimo giro ho commesso un errore alla curva 1 e non sono riuscito a migliorarmi ancora. In ogni caso sono soddisfatto: il quarto posto e la seconda fila sono un buon piazzamento per iniziare la gara domani. Sull’asciutto la moto funziona bene nonostante non abbiamo avuto sessioni asciutte per poterci lavorare. Se le condizioni rimarranno queste, sarà sicuramente decisivo il warm up di domattina per le ultime rifiniture prima della gara”.

I piloti della MotoGP torneranno in pista domattina alle ore 9:40 locali (le 10:40 in Italia) per il warm up, mentre la gara prenderà il via alle ore 13:00 (CEST -1.00) sulla distanza di 25 giri.