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Superbike

Per Luca Bernardi è  stata una mattinata da dimenticare. A causa di un problema tecnico al motore della sua Panigale V4 R non è riuscito a fare neanche un giro lanciato in Superpole ed è stato costretto a schierarsi in griglia in P24 con il tempo delle FP3 (1’37.467). Pur partendo dal fondo dello schieramento, Bernardi è riuscito a rimontare fino alla diciottesima posizione. Dopo una prima parte in cui ha fatto fatica a tenere il passo del gruppo davanti a lui, da metà gara in avanti il Sammarinese ha cominciato a recuperare terreno, superando Syarin e, all’ultimo giro, Mercado. 

Con le gomme usate Bernardi è riuscito a girare in 1:36.6, il suo best lap del weekend. Il passo mostrato in gara ha dato indicazioni utili al team in vista delle due gare di domani, dove l’obiettivo sarà tornare in zona punti. Superpole Race alle 11:00 sulla distanza di 10 giri, Gara 1 posticipata alle 15:15. 

Supersport

Giornata estremamente positiva dall’altra parte del box del Barni Spark Racing Team. Oliver Bayliss è riuscito a siglare un buon giro nella Superpole (1:38.849), quasi due secondi più veloce del suo tempo del venerdì. Il crono gli ha permesso di partire dalla P18 della griglia. 

In gara Oli ha sofferto nelle prime fasi dove si è ritrovato a centro gruppo, coinvolto in una serie di sorpassi e contro-sorpassi, ma quando ha potuto prendere il proprio ritmo ha mostrato un ritmo costante tra 1:39.5 e 1:40.2. Oliver ha guadagnato posizioni sia compiendo alcuni sorpassi, sia beneficiando di alcuni ritiri ed entrando in zona punti a cinque giri dalla fine. Al giro 13 la gara è stata interrotta con la bandiera rossa cristallizzando la classifica. Bayliss in quel momento si trovava in P14 e questo gli consente di conquistare i primi due punti in campionato. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole: P24 – Gara 1 P18)

«Il problema tecnico in Superpole ci ha condizionato non poco. Dover partire dal fondo è la situazione peggiore, e nella prima parte di gara ho fatto un po’ di fatica, poi da metà in avanti sono andato a prendere il gruppo che mi precedeva e sono riuscito anche a fare due sorpassi. Certamente però non possiamo essere soddisfatti del risultato, domani abbiamo l’occasione per risalire». 

Oliver Bayliss, #32 –   (Superpole: P18 – Gara 1 P14)

«Oggi è stata veramente una buona giornata: ho migliorato molto il mio tempo sul giro rispetto a ieri e questo mi ha permesso di partire più avanti rispetto ad Aragón, sarà un vantaggio anche per domani. In gara avevamo lo stesso ritmo del gruppetto che era tre/quattro secondi avanti a me, in gara 2 spero di riuscire a restare attaccato ai piloti che si giocano la zona punti». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Sono molto contento per Oliver, questi primi punti mondiali gli daranno certamente morale e fiducia, erano proprio quello che ci voleva. Da ieri ha fatto uno scatto importante e si merita questa soddisfazione. Dal lato di Bernardi dobbiamo cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno: visto come era andata la mattinata, Luca e il team sono stati bravi a non perdere la calma e, anche se non abbiamo conquistato punti, abbiamo fatto una buona gara a livello di passo. Speriamo di poter rimontare qualche posizione nella SP Race di domani mattina e partire un po’ più avanti in gara 2».

Alvaro Bautista recupera posizioni, si prende anche la prima posizione, per poi conquistare un prezioso secondo posto al termine di una gara intensa.

Michael Rinaldi è protagonista di una rimonta entusiasmante ma cade a 7 giri dalla fine.

Queste le due facce del team Aruba.it Racing – Ducati nel sabato del Dutch Round, seconda tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Partito dalla quinta posizione dopo una qualifica piuttosto difficile, Alvaro Bautista impiega 10 giri per superare Locatelli (Yamaha) e Lowes (Kawasaki) ed inserirsi nella lotta al vertice. Al 16° giro attacca Razgatlioglu (Yamaha) per ingaggiare poi un bel duello con Rea (Kawasaki). Il pilota spagnolo riesce a prendere anche la testa ma la risposta di Rea arriva immediata. Bautista passa sotto la bandiera a scacchi con un prezioso secondo posto.

Dopo un primo time attack convincente, Michael Rinaldi cade nel secondo giro della qualifica e deve accontentarsi della 12° posizione in griglia. La sua partenza è però straordinaria e gli permette di girare sesto alla prima curva. Al dodicesimo giro Rinaldi conquista la quinta posizione ma poco più tardi scivola alla curva 5 dovendo rientrare ai box.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Se devo essere onesto, oggi mi sono veramente divertito. Partendo dalla seconda fila non è stato facile perché ho dovuto combattere con molti piloti prima di poter arrivare con il gruppo del podio. La battaglia con Toprak prima e Jonny dopo è stata molto bella. Ho provato ad attaccare Jonny ma alla fine ho pensato anche a non rischiare di essere attaccato da Toprak. Sono molto contento”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un sabato difficile. Abbiamo avuto un inconveniente nelle FP3 che ci ha costretto a sistemare la moto e nelle qualifiche, dopo aver perso il posteriore, ho dovuto lasciar cadere la moto per evitare conseguenze peggiori. Sono comunque soddisfatto per ciò che ho fatto nella gara, partendo molto bene e riuscendo a stare molti giri con Alvaro. Ho provato a spingere e sono caduto ma il feeling con la moto, quando le gomme sono calate non era lo stesso. Dobbiamo risolvere questo problema”.

  • WorldSSP

Dopo aver conquistato la sua prima fila (P3) con la Ducati Panigale V2 nel campionato del mondo Supersport, Nicolò Bulega chiude terzo al termine di una gara che lo ha visto anche in testa dal quarto al settimo giro. Per il pilota italiano è il secondo podio (P3) consecutivo dopo quello di Gara-2 ad Aragon.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“E’ un bel risultato, il secondo podio consecutivo che sottolinea la nostra crescita. Il feeling con la moto sta crescendo gara dopo gara e questo è l’aspetto più importante. Vorrei ringraziare il team per il grande lavoro che sta facendo. L’obiettivo di questo weekend era di chiudere sempre sul podio. Cercheremo di completare il lavoro domani”.  

Si chiude in Q1 il sabato portoghese del Team Gresini MotoGP con Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini questa volta limitati da un meteo troppo variabile. Ancora pioggia battente in mattinata, seguita da considizioni miste in Fp4 e infine una Q1 iniziata con gomme da bagnato e conclusa con 4 giri slick. Bravo Fabio Di Giannantonio a scegliere quasi subito la mescola d’asciutto e provare per la prima volta la pista con le slick. Qualche giro perlustrativo per poi trovare un buon crono e una 16ª posizione finale. 
 
Sfortunatissimo Enea Bastianini che con una strategia simile al compagno di squadra, cade nell’ultimo giro lanciato quando il primo settore lo vedeva con un ampio margine (-0.360s) per un accesso comodo alla Q2. Disarcionato dalla sua Ducati alla curva 5, il leader della classifica ha riportato una forte botta al polso destro che non escluderà la sua partecipazione al GP di domani (partenza ore 13:00 locali).

15º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’49.639s)
“Abbiamo salvato la giornata perché sul bagnato onestamente non mi trovo per nulla e tra ieri e oggi non siamo riusciti a migliorare il mio feeling anche a causa di condizioni in continuo cambiamento. In qualifica dovevamo fare una scelta netta, conservativi con la gomma da bagnato o provarci con la gomma slick e alla fine siamo stati premiati. Speriamo di correre sull’asciutto domani, anche se non averci mai corso qui con una motogp sarà comunque un’avventura”.
 
18º – ENEA BASTIANINI #23 (1’50.618s)
“Abbiamo preso una brutta botta ed è un peccato. Siamo entrati con l’idea di fare un tempo con la gomma da bagnato e ci siamo riusciti. Poi ho visto che la pista stava migliorando e ho deciso di provarci con le slick. Non sono riuscito a farle entrare in temperatura e nell’ultimo giro stavo spingendo abbastanza, ma ho esagerato. Il polso destro mi fa abbastanza male, non c’è niente di rotto ne sono sicuro. Quindi domani all’attacco”.

Superbike

Nelle FP1 del mattino Bernardi è stato vittima di un caduta alla curva 11. L’incidente non ha  avuto conseguenze, ma ha impedito al Sammarinese di portare a termine il lavoro nella sessione mattutina, chiusa con la P24 e con il tempo di 1:38.339. 

Il miglioramento del #29 nelle FP2 è stato di quasi un secondo (1:37:400), ma il lavoro del team si è concentrato soprattutto nel cercare di migliorare la moto nei cambi di direzione, il punto dolente di Bernardi in questa prima giornata. Luca ha concluso la prima giornata confermando la P24. Domani la Superbike tornerà in pista alle 9:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 (ore 14).

Supersport

Mattinata più tranquilla per Oliver Bayliss che ha cercato fare più giri possibile nella prima sessione al TT Circuit di Assen, concludendo le FP1 con il tempo di  1:42.415 (P27). L’australiano è stato capace di migliorarsi nelle FP2 girando in 1:40.637 senza sfruttare la scia di alcun pilota. 

Luca Bernardi, #29 – 1:37.400 (P24)

«Questa è una pista molto fisica e ho pagato lo scotto di non averci mai girato con la Superbike. Oltre a questo, la scivolata nelle FP1 mi ha tolto un po’ di fiducia. Nelle FP2 la situazione è subito migliorata e, anche se la posizione rimasta invariata, sono fiducioso che nelle FP3 potremo trovare l’equilibrio giusto ed essere pronti in Superpole per non partire così indietro». 

Oliver Bayliss, #32 –  1’40.637 (P27)

«Ho cercato di fare più giri possibile perchè Assen, oltre a essere un circuito nuovo per me, è un tracciato estremamente impegnativo. Abbiamo lasciato pressoché invariato l’assetto rispetto ad Aragon proprio perchè l’obiettivo era stare in pista il più possibile, per domani abbiamo già individuato dei cambiamenti che possono farci migliorare». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Ci aspettavamo qualche problema in più rispetto alla prima gara e così è stato. Questa è una pista molto tecnica e, a differenza di Aragon, ad Assen non avevamo mai girato. La cosa più importante è che i nostri ragazzi ogni volta che scendono in pista migliorano progressivamente il tempo sul giro e questo ci fa ben sperare per domani».

Oggi il primo approccio al Gran Premio del Portogallo, Johann Zarco e Jorge Martin chiudono in Top Ten dopo la prima giornata di libere. Johann dopo aver fatto segnare il quarto tempo nelle FP1 chiude in quinta posizione nella classifica combinata dopo le FP2. Positive le prime impressioni del pilota Francese che fa segnare il suo miglior tempo nelle FP1 con il crono di 1:51.170. Anche il compagno di squadra Jorge Martin chiude la giornata in top ten, occupando l’ottava posizione con il suo miglior tempo di 1:51.343 timbrato nella prima sessione di libere.

Jorge Martín

Sono abbastanza contento di questa giornata, noto che anche nonostante oggi il tempo non sia stato clemente crescono la confidenza e il feeling gara dopo gara. Le condizioni specialmente nelle fp2 erano difficili ma siamo riusciti a gestire tutto bene.

Johann Zarco

Oggi le condizioni della pista erano complicate, durante le fp2 la pista era veramente molto bagnata e sono scivolato ma senza nessuna conseguenza. Sono comunque contento di questa prima giornata, le sensazioni sono buone e speriamo che il tempo sia buono domani.

Un Venerdì caratterizzato da bel tempo e temperature piuttosto miti, intorno ai 18°C, si è appena concluso in quel di Assen! I piloti Superbike hanno avuto modo di prendere confidenza con l’asfalto, di adattare i set-up allo storico tracciato olandese, molto diverso da Aragon, teatro del primo Round, e quasi unico nel suo layout. 

Philipp Oettl ha sfruttato la FP 1, svoltasi in mattinata in condizioni di asfalto freddo, per prendere i riferimenti lungo la pista, visto che si trattava della prima volta in sella ad una 1000 cc qui nella Cattedrale della Velocità. Con mescola SC0, la gomma più dura, ha completato oltre 20 giri, effettuando il suo Best Lap all’ultimo giro disponibile, dimostrando grande consistenza e solidità, anche in condizione di scarsa aderenza. Verso fine turno, molti avversari hanno utilizzato già una gomma morbida, abbassando notevolmente i riferimenti.

Le FP 2 sono iniziate con temperature decisamente più miti, l’asfalto intorno ai 30°C, riscaldato da un bel sole. Il Team Go Eleven ha optato per utilizzare due gomme SCX nel turno, effettuando anche una simulazione gara con il primo treno. Il pilota tedesco è sceso in pista aggressivo, migliorando nettamente il tempo della mattinata ed entrando nelle prime dieci posizioni. Poi, proprio mentre stava effettuando un ottimo crono, una bandiera rossa causata dalla caduta di un altro pilota lo ha costretto ad abortire il giro. Rientrato in pista ha saputo abbassare ancora, nonostante lamentasse movimenti sul posteriore. Una piccola sosta ai box, giusto il tempo di effettuare un cambio gomme e qualche modifica sul mono posteriore, e la FP2 è entrata nel vivo; Philipp è sceso in pista carico e motivato per attaccare il tempo, ma una guida troppo aggressiva lo ha penalizzato, facendogli perdere i primi due giri con dei piccoli errorini. Quando ha saputo tranquillizzarsi, ha impostato il suo ritmo sul 35.7, ripetendolo diverse volte, mostrando così un bel potenziale in ottica gara, concludendo dodicesimo, a due decimi dalla Top 8. Peccato per non aver sfruttato a pieno il potenziale, poiché vi erano almeno due o tre decimi di margine, ma oggi la posizione non è fondamentale.

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso che sia stato un giorno molto positivo! Abbiamo migliorato tanto tra le FP 1 e le FP 2, ma qui è davvero difficile girare con una 1000 cc! il lavoro svolto è buono, abbiamo un buon passo gara, sul giro secco avremmo potuto fare meglio, ma non era l’obiettivo principale di oggi. Ora continuiamo a lavorare, comparando I dati, così capiamo dove ancora ci manca qualcosina, poi torneremo pronti per domani!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di questo primo giorno qui ad Assen! Secondo me abbiamo svolto un ottimo lavoro, sia con gomma usata che nuova, il passo gara sembra essere buono per lottare nella Top ten. Oggi abbiamo fatto anche qualche prova di set-up, lavorando principalmente al posteriore, capendo meglio la direzione da prendere per domani. La posizione comunque non è male per un rookie qui, vediamo cosa ci attende domani!”

Pioggia e condizioni al limite per la classe regina in questa prima giornata di prove libere sul Circuito Internazionale do Algarve con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio al momento lontani dalle prime posizioni.
 
Per il leader della classifica mondiale è stata una giornata abbastanza positiva. Tanto lavoro di setup per trovare il miglior feeling in queste condizioni non troppo apprezzate e tempi costanti a fine giornata che fanno ben sperare per il proseguo del fine settimana. Il 16º crono finale al momento lascerebbe il numero 23 fuori dalla Q2 diretta, ma si spera in una fp3 leggermente più clemente in termini di meteo.
 
Per Fabio Di Giannantonio continua il processo di learning anche se la pioggia battente non ha reso facile il lavoro al rookie italiano. Punto centrale del venerdì la ricerca di grip sul posteriore in un tracciato a tratti pericoloso causa maltempo.

16º – ENEA BASTIANINI #23 (1’51.847)

“Abbiamo fatto un po’ di esperienza sul bagnato e non siamo messi così male come potrebbe sembrare dalla classifica dei tempi. Siamo stati costanti e alla fine abbiamo girato su un buon passo. Non siamo lontani anche se onestamente spero in condizioni migliori domani. Oggi, specialmente sul finire delle fp2, l’acqua era davvero tanta e si faceva fatica. Speriamo di avere l’onore di girare anche sull’asciutto”.
 
23º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’52.881)
“Do un 6 a questa giornata. Non siamo stati velocissimi ma oggi le condizioni erano estreme. Il livello di grip varia rispetto alla quantità d’acqua presente in pista e oggi di acqua ce n’era davvero tanta… Sto cercando di imparare e capire la motogp anche in queste condizioni, anche se avrei preferito un bagnato più “normale”. Abbiamo fatto degli step nel pomeriggio anche se siamo concentrati soprattutto nella ricerca di grip al posteriore, specialmente in entrata di curva”.

La prima giornata di prove libere del Gran Premio del Portogallo, quinto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP in programma questo fine settimana sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão, è stata all’insegna del maltempo, che ha disturbato entrambe le sessioni in programma oggi. 

Nonostante le difficili condizioni della pista, resa insidiosa dalla pioggia, sia Pecco che Jack si sono subito portati nelle prime posizioni nei minuti iniziali della FP1, ma hanno poi chiuso rispettivamente in ottava e nona posizione al termine del turno. Bagnaia, infatti, ha visto il suo ultimo miglior crono venir cancellato a causa delle bandiere gialle, mentre Miller è incappato in una scivolata a pochi minuti dalla fine della sessione. Nella FP2 la pioggia, accompagnata da forti raffiche di vento, si è intensificata impedendo alla maggior parte dei piloti di migliorarsi e il pilota italiano è anche incappato in una caduta, che lo ha costretto a perdere una buona parte del turno.

Al termine delle due sessioni, Bagnaia chiude quindi con il nono tempo complessivo, mentre Miller completa la top ten. Entrambi, si assicurano per il momento l’accesso diretto alla Q2 di domani, che dovranno confermare domani mattina nella FP3, che potrebbe essere disputata ancora con condizioni di pista bagnata.

 Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team) – 9° (1:51.387)
“Nonostante la caduta di questo pomeriggio il bilancio di oggi è molto positivo. Rispetto all’Indonesia dove abbiamo corso con la pioggia, qui ho ritrovato le stesse sensazioni dello scorso anno: ho un buon feeling sull’anteriore che mi permette di spingere e guidare come voglio. Nella FP2 al secondo giro ero già riuscito a ripetere il tempo del mattino. Avevo una gomma media nuova anteriore che probabilmente aveva bisogno di ancora un giro per avere la temperatura ottimale. Ho forzato troppo e ho commesso un errore. In generale sono contento di come stiamo lavorando e penso di essere messo bene anche nell’eventualità di una qualifica bagnata domani”.

Jack Miller (#43, Ducati Lenovo Team) – 10° (1:51.437)
“Era da molto tempo che non avevamo un’intera giornata di lavoro sul bagnato e sicuramente non è stata semplice. Dopo la prima uscita di questa mattina abbiamo fatto una modifica sulla moto che non ci ha portato nella giusta direzione. La sensazione è stata la stessa avuta a Mandalika dove, dopo essere riuscito a trovare subito velocità, ho sofferto poi per la mancanza di feeling al posteriore. Nella FP2 siamo riusciti a compiere un passo avanti e nei minuti finali del turno le mie sensazioni sono migliorate molto. Ora dobbiamo solo continuare in questa direzione per ottenere un buon piazzamento in qualifica domani”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:55 (CEST -1.00) per la FP3, mentre le qualifiche del GP del Portogallo si disputeranno a partire dalle ore 14:10 locali, al termine della FP4.

Sul TT Circuit di Assen, Alvaro Bautista dimostra di essere già a suo agio con la sua Ducati Panigale V4 R chiudendo al secondo posto le FP1 per poi terminare nettamente in testa le FP2 (1’34.382) con un vantaggio di quasi 3 decimi su Rea (Kawasaki).

Per Michael Rinaldi un venerdì positivo soprattutto alla luce dei progressi fatti registrare nelle FP2 malgrado che la classifica (P6 e P7 nella combinata) non gli renda giustizia. Nel pomeriggio il pilota italiano è riuscito a girare con maggiore costanza abbassando di due decimi il tempo del mattino per chiudere con un best di 1’35.016.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un giorno molto positivo. Non correvo con la Ducati su questo circuito da tre anni e per questo era importante ritrovare buone sensazioni e lavorare bene sul setup per riprendere il feeling migliore. Abbiamo lavorato bene anche con le gomme per capire quale sia la scelta giusta per domani. Arriviamo a Gara-1 con molta fiducia”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono soddisfatto soprattutto per i progressi che abbiamo fatto nel pomeriggio. Malgrado il quarto posto finale, nelle FP1 non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la moto. Nel pomeriggio invece, le cose sono andate meglio anche se i numeri dicono il contrario. Non siamo ancora vicinissimi ai primi ma sono comunque fiducioso di poter fare ulteriori passi in avanti domani”.

  • WorldSSP

Dopo aver sfruttato le prove libere del mattino per prendere confidenza con la sua Ducati Panigale V2 ed essere rimasto in pista più a lungo di tutti (23 giri completati), Nicolò Bulega spinge con convinzione nelle FP2 chiudendo in terza posizione (1’38.035) a 7 millesimi da Aegerter (Yamaha) e a 77 millesimi da Oncu (Kawasaki).  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“Sono contento per il lavoro che abbiamo fatto oggi considerando che è stato il nostro primo giorno su questa pista. Nelle FP1 abbiamo fatto esperienza mentre nelle FP2 siamo riusciti a spingere con convinzione. Sarà importante capire con quale gomma correre la gara di domani”.

Il WorldSBK torna di scena su uno dei tracciati più iconici della storia a due ruote; il TT Circuit Assen! Layout spettacolare, composto da 18 curve, dislocate lungo i 4.552 metri, un misto di curvino veloci e chicane teatro di immense battaglie. Per la prima volta nel periodo Post-Covid, il WorldSBK aprirà completamente le porte al pubblico, senza particolari restrizioni; un evento unico accoglierà i protagonisti delle derivate di serie!

Philipp ed il Team Go Eleven giungono al secondo Round stagionale dopo un buon esordio ad Aragon, dove hanno concluso a ridosso della top ten, in piena zona punti. Una prestazione convincente che dovrà essere confermata anche in terra olandese, su un tracciato che il pilota tedesco ama particolarmente, ma che non si è sempre rivelato favorevole alla Ducati Panigale V4-RS. Il punto principale su cui si concentrerà il team italiano sarà il finale di gara; ad Aragon, quando le gomme hanno subito il drop, le prestazioni sono leggermente peggiorate, dovendo così lasciare la lotta per il Best Independent. Da Assen in poi, servirà concentrarsi su questo aspetto. Nel frattempo, tra i due Round WorldSBK, Philipp ha avuto modo di partecipare e concludere una gara iconica, la 24 ore di Le Mans, in sella alla Ducati. Philipp si è rivelato il più veloce dell’equipaggio, conquistando sempre maggiore confidenza stint dopo stint; davvero un ottimo “allenamento”, faticoso ed estenuante, in vista delle tre manche WorldSBK!

Philipp Oettl (Rider): 
“Possiamo disputare un altro ottimo weekend qui ad Assen! Dopo la 24 ore di Le Mans, penso di aver impostato e cogito alcune cose in più. Ora sono felice di tornare alle gare corte, sono molto contento che questo weekend non si disputi un’altra 24 ore! Sono pronto e motivato, mi piace il tracciato, voglio fare del mio meglio per migliorare il nostro pacchetto e lottare per le posizioni importanti; vediamo cosa succede questo weekend!”