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 Si conclude con il sedicesimo tempo il venerdì di Tito Rabat e del Barni Racing Team al TT Assen Circuit, teatro del quinto round del WorldSBK. Durante il primo turno di prove libere Tito ha provato una delle due nuove soluzioni di pneumatici “di sviluppo” SC1 portate da Pirelli per il round olandese, oltre ad alcune novità di assetto. Il setup della moto è progressivamente migliorato e nel corso dell’ultimo stint lo spagnolo ha trovato il suo miglior giro; il tempo di 1’35.681 lo ha piazzato in P14 a un secondo dal leader.

Nella sessione del pomeriggio, Rabat ha fatto fatica ad abbassare ulteriormente il suo best lap, ma nella fase finale delle FP2 ha fermato il cronometro in 1’35.599 migliorando il crono del mattino, cosa che non è riuscita a tutte le Ducati. Rabat ha conquistato così la P16 della sessione e della classifica combinata dei tempi. Domani la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, insieme agli altri piloti del WorldSBK, tornerà in pista alle ore 09:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 che scatterà alle 14:00.  

Tito Rabat, #53 

«È stata una giornata tutto sommato positiva perché nella seconda sessione non siamo stati troppo lontani dalla miglior Ducati e con le modifiche che abbiamo in mente per domani sono abbastanza ottimista. Con un altro piccolo passo avanti possiamo fare una bella gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Dobbiamo lavorare su un paio di settori della pista in cui perdiamo molto, ma il feeling generale del pilota non è stato male, per domani abbiamo un paio di soluzioni da provare e speriamo che possano portarci a migliorare la nostra performance».

La prima giornata di prove libere del Prosecco DOC Dutch Round offre indicazioni positive a Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi che lavorano principalmente sul passo gara attraverso le due sessioni.

  • FP1

Scott Redding inizia il weekend di Assen nel migliore dei modi. Il pilota inglese è il più veloce per gran parte della sessione che chiude in prima posizione facendo registrare il miglior tempo nel secondo, terzo e quarto settore.
Dopo un inizio difficile, Michael Rinaldi lavora bene con il proprio team e nell’ultimo run riesce a trovare un buon feeling per spingere la sua Ducati Panigale V4R in modo incisivo.

  • FP2

Le sensazioni positive del mattino trovano conferma nel pomeriggio anche se il tempo finale non può essere indicativo. Scott Redding, infatti, lavora principalmente sul passo gara provando molte soluzioni di gomme senza dedicarsi al time attack.
Stessa strategia per Michael Rinaldi che sfrutta le FP2 per sistemare il set up della propria moto utilizzando gomme usate per quasi tutta la sessione.


P3 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per come sono andate le cose oggi. Fin dal mattino il feeling con la moto è stato decisamente migliore rispetto al weekend di Donington. Abbiamo lavorato molto con le gomme usate per raccogliere informazioni in vista della gara. Ci sono senza dubbio le condizioni per fare dei risultati. La cosa importante sarà stare con il gruppo di testa fin dal primo giro, anche perché il mio passo gara sembra essere incisivo”.

P8 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“La sessione di questa mattina è stata abbastanza difficile mentre nel pomeriggio siamo stati molto più costanti. Abbiamo lavorato esclusivamente sul passo gara e sono convinto che se avessimo provato a fare il tempo sul giro saremmo stati con i primi. Siamo tutti molto vicini quindi la cosa importante sarà lavorare bene per capire come sfruttare al meglio la gomma usata, soprattutto nella parte finale di gara”.  

Dall’Inghilterra all’Olanda, il TT-Circuit Assen, una delle piste più veloci di tutto il calendario, attende i protagonisti WorldSBK. Curve veloci, tornantini e varianti intervallate da brevi rettilinei; su questo tracciato i piloti hanno sempre scritto pagine importanti di storia. 

Il Team Go Eleven e Chaz Davies sono reduci da un weekend in crescita, a Donington Park, fortemente condizionato sia dal meteo che dall’infortunio alla spalla destra del gallese. Ad Assen, con la V4, si è corso solo nel 2019, in condizioni davvero al limite, con la celebre nevicata del sabato che ha causato il posticipo di Gara 1. Tutt’altro clima quest’anno, molto più caldo, che renderà vani i riferimenti delle passate stagioni. Go Eleven e Chaz puntano ad un buon risultato per tornare nelle posizioni che contano e rilanciarsi in ottica campionato. Per quanto riguarda la spalla del numero 7, il dolore percepito è minore rispetto a Donington, ma ancora non è al 100%. Le condizioni andranno, comunque, valutate turno per turno ed il feedback lo si saprà solo una volta in sella. Il set-up di base per il primo turno sarà quello lasciato a Donington in Gara 2.

Ora non rimane che sistemare i dettagli, eseguire gli ultimi controlli di routine e scendere in pista nella mattinata di domani!
Chaz Davies (Rider):“E’ bello essere di nuovo qui ad Assen, dopo aver saltato un anno. E’ un circuito divertente, penso che a molti piaccia. Il ricordo più recente di Assen è un particolare 2019, dove aveva anche nevicato al sabot e le condizioni erano davvero fredde. Questo weekend sarà molto diverso, sono fiducioso di poter ottenere solidi risultati. Mi sento un po’ meglio rispetto Donington con la spalla, ma ancora non sono al 100%. Spero comunque di sentirmi meglio ed avere più fiducia una volta in sella. Cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile, sperando che se non sarà sul podio, vi sarà molto vicino.”
La programmazione di SKY Sport MGP/HD

Venerdi 23-07-2021:
9.45-10.15, Supersport 300, Prove libere 1
10.30-11.15, Superbike, Prove libere 1, diretta
11.25-12.10, Supersport, Prove libere 1
14.15-14.45, Supersport 300, Prove libere 2
15.00-15.45, Superbike, Prove libere 2, diretta
16.00-16.45, Supersport, Prove libere 2

Sabato 24-07-2021:
9.00-9.30, Superbike, Prove libere 3
9.45-10.05, Supersport 300, Superpole, diretta
10.25-10.45, Supersport, Superpole, diretta
11.10-11.25, Superbike, Superpole, diretta
12.45, Supersport 300, Gara 1, diretta
14.00, Superbike, Gara 1, diretta
15.15, Supersport, Gara 1, diretta

Domenica 25-07-2021:
9.00-9.15, Superbike, Warm up
9.25-9.40, Supersport, Warm up
9.50-10.05, Supersport 300, Warm up
11.00, Superbike, Superpole Race, diretta
12.30, Supersport, Gara 2, diretta
14.00, Superbike, Gara 2, diretta
15.15, Supersport 300, Gara 2, diretta

La programmazione di TV8/HD

Sabato 24-07-2021:
ore 14.00, Superbike, Gara 1, diretta

Domenica 25-07-2021:
ore 13.00, Superbike, Superpole Race, differita
ore 14.00, Superbike, Gara 2, diretta

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8/HD (canale 8 del DTT e di Tivù Sat e canale 125 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)

L’iconico circuito TT di Assen (Olanda) farà da palcoscenico al quinto round della stagione 2021 di WorldSBK che per la prima volta negli ultimi due anni vedrà la presenza di un pubblico numeroso. La “Cathedral of Speed” consentirà infatti di popolare le tribune fino a due terzi della propria capacità per offrire uno spettacolo straordinario a tantissimi fans.

Scott Redding, Michael Rinaldi ed il team Aruba.it Racing – Ducati scenderanno in pista venerdì alle 10.30 per le prime prove libere del #NLDWorldSBK. Gara-1 e Gara-2 saranno disputate rispettivamente sabato e domenica alle 14.00 (CEST).

Il TT Circuit di Assen ha regalato molte soddisfazioni a Scott Redding che ha conquistato 2 podi consecutivi nel 2012 e 2013 nella classe Moto2 per poi festeggiare per la prima volta in MotoGP con la Ducati Desmosedici GP conquistando il terzo posto nel 2016.

L’obiettivo di Michael Rinaldi è quello di tornare a lottare per il podio dopo lo straordinario weekend di Misano al quale sono seguite le difficoltà incontrate in Inghilterra a Donington.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono pronto per correre su un circuito che nel passato mi ha regalato grandi emozioni. Il TT è un circuito con una grandissima storia dove mi è sempre piaciuto correre. Per la prima volta in quasi due anni avremo la possibilità di disputare delle gare davanti ad un pubblico numeroso e questa per me sarà una grande spinta. Ho tanti amici in Olanda e considero questo round una sorta di “Home-GP”. Non vedo l’ora di scendere in pista venerdì”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono contento di arrivare ad Assen su un circuito che mi piace molto. Ho grande voglia di riscattare il weekend di Donington che non è stato positivo. Abbiamo fatto dei passi in avanti negli ultimi mesi, abbiamo trovato la velocità ma il circuito inglese ha in qualche modo evidenziato i nostri punti deboli. In Olanda dobbiamo ritrovare quella fiducia che avevamo a Misano. Sono certo che questa sia un pista favorevole sia per me che per le caratteristiche della moto”.

Che domenica a Donington Park! Ancora una volta il clima inglese non ha voluto dare tregua, scombinando i piani di Team e piloti. Go Eleven conquista il massimo per la condizione fisica del pilota e si rilancia per le posizioni di vertice.

Il Warm Up si svolge in condizioni di asciutto, dopo la tanta pioggia caduta nella notte. I tempi si rivelano tutti molto vicini, con dodici piloti racchiusi in un secondo. Chaz conclude il turno con la gomma dura, migliorando di circa un secondo il Best Lap della gara di sabato. 

Poco prima della Superpole Race l’asfalto torna bagnato con una leggera pioggia; in griglia le nuvole si aprono e lasciano spazio al sole. Quasi tutti i piloti optano per le intermedie, lasciando spazio alla sensibilità. Mentre Rea vola, Chaz si mette alla spalle di Toprak, cercando di recuperare sui piloti in lotta per il podio. Riesce a mantenere il passo del gruppo davanti a lui fino a metà gara, ma purtroppo non ha lo spunto per recuperare e tornare sotto. Negli ultimi giri il numero sette alza il proprio ritmo, cercando di risparmiare energia e forza nella spalla in vista di una lunga e combattuta gara 2.

Gara 2 scatta in condizioni di asciutto, tutti con le slick, nonostante qualche goccia di pioggia si presenti anche nella terza griglia del weekend. Chaz ha un primo giro complicato, non trovando il giusto spazio nelle prime due curve, nonostante una buona partenza, transitando, così, al secondo settore in quattordicesima posizione. Finito il primo giro riesce ad attuare un cambio di marcia notevole, in pochi giri passa Locatelli, Bautista e Rinaldi e si mette all’inseguimento di Haslam. Lo prende e lo supera, riuscendo ad effettuare un super giro sul 1.28.770, più veloce dei piloti in lotta per il podio. Il primo gruppo è ormai lontano e non vi è la possibilità di riprenderlo, però la costanza e la tenacia dimostrata fanno davvero ben sperare per le prossime gare. Conclude così in settima posizione, in netta rimonta su Lowes e Van Der Mark, rispettivamente sesto e quinto al traguardo. Un risultato insperato prima del weekend e dopo la fatica fatta nel portare a termine la gara di ieri. E con un primo giro più incisivo, si poteva lottare per la top 5!

Non si può gioire troppo per una settima posizione, però considerate le condizioni fisiche, è un gran risultato che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Tra tre settimane sarà tempo del quinto Round stagionale, in Olanda, TT-Circuit Assen, 23-25 Luglio!

Chaz Davies (Rider):“Sono molto contento di come è andata Gara 2. Mi sentivo meglio fisicamente sulla moto, anche se ancora faticavo un po’. Finalmente sono riuscito a tenere fino alla fine della gara, che è quello che ci è mancato ieri ed anche in Superpole Race. Sono contento della strada che stiamo percorrendo, dopo la gara ho dato alcuni feedbacks che magari avrei potuto evidenziare prima, se mi fossi sentito meglio fin dall’inizio. Penso che stiamo facendo un buon lavoro, abbiamo salvato il weekend, considerando la nostra situazione. E’ positivo in vista di Assen!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Da fuori si potrebbe pensare che Chaz non abbia fatto un bel weekend qui in Inghilterra, ma considerando le sue condizioni fisiche, unite alle difficoltà riscontrate dalla Panigale su questo tracciato, ha fatto una mezza impresa! Ottenere questi risultati, finire le tre gare in programma, battagliare, con la spalla destra dolorante, non tutti i piloti sarebbero in grado di riuscirci. Inoltre questo tracciato è forse uno dei peggiori per il braccio destro, perché molto fisico e con molte curve destrorse. Torniamo a casa da qui contenti, non soddisfatti, ma contenti e motivati. La squadra sta lavorando bene, reagire a questi momenti difficile è simbolo di una squadra forte ed unita!”

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Tito Rabat sul circuito Donington Park. In una domenica caratterizzata da una pioggia intermittente che ha disturbato l’intera giornata, Rabat è stato vittima di una scivolata nella Superpole Race mentre in gara 2 è riuscito a entrare in zona punti.

Superpole Race

Dopo che il Warm up del mattino era stato disputato con condizioni di asciutto, una debole pioggia è tornata a cadere su Donington e al momento di schierarsi in griglia per la Superpole Race le condizioni meteo erano imprevedibili. Rabat ha optato per lo pneumatico da bagnato all’anteriore e una intermedia al posteriore, la scelta era quella giusta, ma la sua gara è terminata al terzo giro a causa di una scivolata senza conseguenze.

Gara 2

In gara 2 Rabat è scattato ancora dalla diciottesima casella e con la pista asciutta ha optato per una SCX al posteriore. Con i sorpassi su Ponsson, Laverty e Mossey, Tito si è portato a ridosso della zona punti tagliando poi il traguardo in quattordicesima posizione e conquistando due punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota 18, in quindicesima piazza assoluta.

Tito Rabat, #53 

«È stato un altro weekend difficile, per migliorare questi risultati dobbiamo cercare di prendere quello che c’è stato di positivo e continuare a lavorare. Speriamo che presto arrivi qualche buon piazzamento perché con il team stiamo lavorando veramente tanto e ci meritiamo qualche soddisfazione. Sono sicuro che andando tutti nella stessa direzione arriveremo a essere competitivi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo pagato più degli altri il fatto che Donington non è una pista favorevole per le Ducati. Oltre a questo si sono aggiunte le condizioni meteo estremamente variabili che non ci hanno permesso di lavorare con regolarità e, infine, la scivolata di stamattina ha tolto ulteriore fiducia al pilota. Nonostante il massimo impegno da parte di tutti abbiamo raccolto veramente poco, vogliamo rifarci prima possibile». 

Scott Redding reagisce alla delusione della Superpole Race e sfiora il podio in Gara-2 al termine di una caparbia rimonta che lo vede recuperare 7 posizioni. Michael Rinaldi riesce a trovare feeling solo nella seconda metà di gara e taglia il traguardo in ottava posizione.

Si chiude così un week end molto difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito Donington Park in Inghilterra. Il prossimo appuntamento con la stagione 2021 di WorldSBK è fissato per il terzo week end di luglio sull’iconico TT Circuit di Assen, in Olanda.

  • Superpole Race

Poco prima della partenza la pioggia cade sul circuito anche se in modo non intenso. Tutti i piloti scelgono le gomme intermedie mentre Scott Redding si prende il rischio di correre con le “rain”. La scelta del pilota inglese si rivela errata: fin dai primi giri il suo ritardo con il gruppo di testa aumenta in modo pesante costringendolo a chiudere in 18° posizione. Dopo una partenza poco incisiva, Michael Rinaldi riesce a migliorare il proprio passo soltanto da metà gara ma non è sufficiente per conquistare dei punti (P10).

  • Race-2

Costretto a partire dall’11° posizione, dal terzo giro Scott Redding comincia a spingere con determinazione. Tra il 5° ed il settimo giro il pilota inglese supera Lowes (Kawasaki), Van Der Mark (Yamaha) e Haslam (Honda) per iniziare la caccia al podio. Dopo il crash di Rea (Kawasaki) Redding inizia, giro dopo giro, a chiudere il gap con Sykes inziando l’ultimo giro con soli 4 decimi di ritardo. Scott prova ad attaccare il connazionale ma alla fine deve accontentarsi del quarto posto.

Michael Rinaldi (partito dalla 12° posizione) non riesce ad essere incisivo nella prima parte da gara. Dal 10° giro, però, il passo del pilota italiano è sempre più incisivo e gli consente di superare prima Haslam poi Mahias (Kawasaki). Il distacco su Davies (Ducati) è troppo ampio per essere colmato e Rinaldi chiude 8°.

  • Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
  • “E’ inutile dire che mi aspettavo molto di più da questo week end. Abbiamo incontrato tante difficoltà fin dall’inizio e, come se non bastasse, la Superpole Race è stato un vero disastro. Mi assumo la responsabilità per aver corso con la gomma rain, già nel giro di ricognizione mi sono accorto di aver fatto la scelta sbagliata ma non c’era più tempo per rimediare. In Gara-2, invece, per la prima volta nel week end ho sentito di avere un feeling positivo con la mia Ducati. Il titolo mondiale? Si, il gap è ampio ma in Superbike ci sono tanti punti a disposizione e certo non mi arrenderò dopo 4 round!”.
  • Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
  • “E’ stato un week end molto strano con condizioni meteo variabili che non ci hanno permesso di lavorare nel modo corretto. In Gara-1 e nella Superpole Race sono stato forse troppo “attento” ed ho perso molte posizioni. Gara-2 è stata la gara più normale del week end in condizioni asciutte. Non posso essere contento della posizione finale ma abbiamo capito tante cose che sono certo ci aiuteranno in futuro. Sono un po’ rammaricato per i risultati di questo week end ma sono sicuro che già ad Assen torneremo ad essere molto competitivi”.

Sabato sfortunato per il Barni Racing Team sul circuito di Donington Park: quando era saldamente all’interno della zona punti, Rabat è stato costretto al ritiro a causa di un problema con lo pneumatico posteriore.

Dopo un buon venerdì, la pioggia del sabato ha costretto lo spagnolo e la sua squadra a ripartire da zero nella ricerca di un buon setup e il #53 ha faticato nella Superpole dove non è andato oltre la P18. Partito dalla sesta fila con gomme slick, Tito è riuscito a gestire bene le prime fasi di gara quando la pista si stava asciugando, ma presentava ancora numerose chiazze di bagnato. Al giro 13, con la pista oramai completamente asciutta e la zona punti a portata di mano,  lo pneumatico posteriore ha accusato un problema e Rabat ha preferito fermarsi. 

Tito Rabat, #53 

«In qualifica, sul bagnato, abbiamo fatto fatica, ma domani – se pioverà di nuovo – avremo qualche riferimento in più. Sull’asciutto le cose stavano andando bene, ma  è successo qualcosa alla gomma posteriore e per non rischiare ho preferito rientrare ai box. Stiamo ancora cercando di capire la vera causa. ».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Donington è una pista sfavorevole per la Ducati e anche il meteo non ci ha aiutato. Abbiamo lavorato molto sul setup per consentire a Tito di guidare al meglio e raggiungere un buon passo, ma in gara ci ha voltato le spalle anche la fortuna». 

Un sabato davvero complicato per la Superbike in quel di Donington! Pioggia, sole, gara in condizioni miste hanno caratterizzato la giornata odierna sullo spettacolare tracciato dell’East Midlands.

Nella Free Practice 3 i piloti si sono misurati, per la prima volta in stagione, in condizioni di asfalto completamente bagnato. Chaz non ha voluto sforzare troppo la spalla, in vista di una lunga giornata in pista, portando a termine sei giri cronometrati, prima di un netto incremento della pioggia. Feeling buono e ottimo ritmo, in vista di una Superpole umida.

Free Practice 3: 
P 1   J. Rea   1.41.433
P 2   A. Lowes   + 1.181
P 3   L. Haslam   + 1.288

P 7   C. Davies   + 3.790

La Superpole, come previsto, si è corsa in condizioni bagnate; niente gomma da qualifica, ma Rain morbida al posteriore e dentro per tutti i 15 minuti di turno! Chaz migliora giro dopo giro, dimostrando una buona confidenza con la sua Ducati V4-RS. Purtroppo all’ultimo giro, quando era in linea per la seconda fila, un errore alla penultima curva gli è costato il giro veloce. Nona casella sulla griglia, terza fila, ed una posizione buona per il via delle prime due gare del weekend!

Superpole: 
P 1   J. Rea   1.40.101
P 2   M. Van Der Mark   + 0.525
P 3   T. Sykes   + 0.662

P 9   C. Davies   + 2.529

In gara 1…beh ancora una volta il meteo ha voluto complicare i piani della Superbike! Poco prima del via il sole ha fatto la sua comparsa sopra Donington Park, asciugando a tratti la pista; tutti i piloti optano per scendere in pista con le Slick, ma i primi passaggi sono davvero difficili. Una sola linea parzialmente asciutta costringe i protagonisti a prendersi rischi oltre il normale. Il portacolori Go Eleven ha impiegato diversi giri a prendere a la giusta confidenza con l’asfalto, perdendo molto tempo ad inizio gara. Giro dopo giro ha impostato il suo ritmo, che gli ha permesso di recuperare fino a ridosso della Top Ten. Proprio nell’ultimo terzo di gara, quando era in lotta per la nona posizione, il dolore alla spalla si è fatto troppo forte, costringendolo a rallentare. Undicesima posizione e qualche punto portato a casa. Non sono le posizioni per cui il Team Go Eleven e Chaz vorrebbero battagliare, ma fin dall’inizio del weekend era chiara la situazione delicata dal punto di vista fisico.

Race 1: 
P 1   T. Razgatliouglu   34’36.377
P 2   J. Rea   + 2.419
P 3   A. Lowes   + 12.261

P 11   C. Davies   + 48.102

Per domani il meteo sembra, ancora una volta, non promettere nulla di buono, con la pioggia che dovrebbe tornare protagonista. Chaz cercherà di recuperare la migliore condizione fisica possibile, mentre i tecnici si concentreranno sul risolvere qualche piccolo problema evidenziato dalla gara odierna. Due spettacolari gare targate WorldSBK terranno gli appassionati incollati alla Tv!

Chaz Davies (Rider):“Gara difficile oggi, le condizioni erano miste all’inizio, poi la pista è migliorata anche più di quello che ci aspettavamo. Questo, però, non ha aiutato il fisico, quindi per me è stata una gara di sopravvivenza, cercando di impostare un ritmo costante, che non andasse oltre il mio attuale limite, così da poter finire la gara. Mi sentivo molto al di sotto del potenziale della moto, non potevo guidarla come normalmente faccio. Abbiamo, comunque, portato a casa un po’ di punti, ed è positivo. Domani spero di sentirmi un po’ meglio e fare delle belle gare!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Chaz oggi è stato molto bravo, ha stretto i denti ed ha concluso una gara difficile, sia per il dolore alla spalla che per le condizioni meteo. Non tutti i piloti sarebbero stati in grado di portare a casa punti, e da qui si vede la voglia e la grinta che ha. Spero riesca a recuperare questo infortunio il più velocemente possibile, in modo da poter tornare a giocarsi le posizioni che lui merita!”

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».