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L’iconico circuito TT di Assen (Olanda) farà da palcoscenico al quinto round della stagione 2021 di WorldSBK che per la prima volta negli ultimi due anni vedrà la presenza di un pubblico numeroso. La “Cathedral of Speed” consentirà infatti di popolare le tribune fino a due terzi della propria capacità per offrire uno spettacolo straordinario a tantissimi fans.

Scott Redding, Michael Rinaldi ed il team Aruba.it Racing – Ducati scenderanno in pista venerdì alle 10.30 per le prime prove libere del #NLDWorldSBK. Gara-1 e Gara-2 saranno disputate rispettivamente sabato e domenica alle 14.00 (CEST).

Il TT Circuit di Assen ha regalato molte soddisfazioni a Scott Redding che ha conquistato 2 podi consecutivi nel 2012 e 2013 nella classe Moto2 per poi festeggiare per la prima volta in MotoGP con la Ducati Desmosedici GP conquistando il terzo posto nel 2016.

L’obiettivo di Michael Rinaldi è quello di tornare a lottare per il podio dopo lo straordinario weekend di Misano al quale sono seguite le difficoltà incontrate in Inghilterra a Donington.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono pronto per correre su un circuito che nel passato mi ha regalato grandi emozioni. Il TT è un circuito con una grandissima storia dove mi è sempre piaciuto correre. Per la prima volta in quasi due anni avremo la possibilità di disputare delle gare davanti ad un pubblico numeroso e questa per me sarà una grande spinta. Ho tanti amici in Olanda e considero questo round una sorta di “Home-GP”. Non vedo l’ora di scendere in pista venerdì”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono contento di arrivare ad Assen su un circuito che mi piace molto. Ho grande voglia di riscattare il weekend di Donington che non è stato positivo. Abbiamo fatto dei passi in avanti negli ultimi mesi, abbiamo trovato la velocità ma il circuito inglese ha in qualche modo evidenziato i nostri punti deboli. In Olanda dobbiamo ritrovare quella fiducia che avevamo a Misano. Sono certo che questa sia un pista favorevole sia per me che per le caratteristiche della moto”.

Che domenica a Donington Park! Ancora una volta il clima inglese non ha voluto dare tregua, scombinando i piani di Team e piloti. Go Eleven conquista il massimo per la condizione fisica del pilota e si rilancia per le posizioni di vertice.

Il Warm Up si svolge in condizioni di asciutto, dopo la tanta pioggia caduta nella notte. I tempi si rivelano tutti molto vicini, con dodici piloti racchiusi in un secondo. Chaz conclude il turno con la gomma dura, migliorando di circa un secondo il Best Lap della gara di sabato. 

Poco prima della Superpole Race l’asfalto torna bagnato con una leggera pioggia; in griglia le nuvole si aprono e lasciano spazio al sole. Quasi tutti i piloti optano per le intermedie, lasciando spazio alla sensibilità. Mentre Rea vola, Chaz si mette alla spalle di Toprak, cercando di recuperare sui piloti in lotta per il podio. Riesce a mantenere il passo del gruppo davanti a lui fino a metà gara, ma purtroppo non ha lo spunto per recuperare e tornare sotto. Negli ultimi giri il numero sette alza il proprio ritmo, cercando di risparmiare energia e forza nella spalla in vista di una lunga e combattuta gara 2.

Gara 2 scatta in condizioni di asciutto, tutti con le slick, nonostante qualche goccia di pioggia si presenti anche nella terza griglia del weekend. Chaz ha un primo giro complicato, non trovando il giusto spazio nelle prime due curve, nonostante una buona partenza, transitando, così, al secondo settore in quattordicesima posizione. Finito il primo giro riesce ad attuare un cambio di marcia notevole, in pochi giri passa Locatelli, Bautista e Rinaldi e si mette all’inseguimento di Haslam. Lo prende e lo supera, riuscendo ad effettuare un super giro sul 1.28.770, più veloce dei piloti in lotta per il podio. Il primo gruppo è ormai lontano e non vi è la possibilità di riprenderlo, però la costanza e la tenacia dimostrata fanno davvero ben sperare per le prossime gare. Conclude così in settima posizione, in netta rimonta su Lowes e Van Der Mark, rispettivamente sesto e quinto al traguardo. Un risultato insperato prima del weekend e dopo la fatica fatta nel portare a termine la gara di ieri. E con un primo giro più incisivo, si poteva lottare per la top 5!

Non si può gioire troppo per una settima posizione, però considerate le condizioni fisiche, è un gran risultato che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Tra tre settimane sarà tempo del quinto Round stagionale, in Olanda, TT-Circuit Assen, 23-25 Luglio!

Chaz Davies (Rider):“Sono molto contento di come è andata Gara 2. Mi sentivo meglio fisicamente sulla moto, anche se ancora faticavo un po’. Finalmente sono riuscito a tenere fino alla fine della gara, che è quello che ci è mancato ieri ed anche in Superpole Race. Sono contento della strada che stiamo percorrendo, dopo la gara ho dato alcuni feedbacks che magari avrei potuto evidenziare prima, se mi fossi sentito meglio fin dall’inizio. Penso che stiamo facendo un buon lavoro, abbiamo salvato il weekend, considerando la nostra situazione. E’ positivo in vista di Assen!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Da fuori si potrebbe pensare che Chaz non abbia fatto un bel weekend qui in Inghilterra, ma considerando le sue condizioni fisiche, unite alle difficoltà riscontrate dalla Panigale su questo tracciato, ha fatto una mezza impresa! Ottenere questi risultati, finire le tre gare in programma, battagliare, con la spalla destra dolorante, non tutti i piloti sarebbero in grado di riuscirci. Inoltre questo tracciato è forse uno dei peggiori per il braccio destro, perché molto fisico e con molte curve destrorse. Torniamo a casa da qui contenti, non soddisfatti, ma contenti e motivati. La squadra sta lavorando bene, reagire a questi momenti difficile è simbolo di una squadra forte ed unita!”

Si conclude con una P14 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Tito Rabat sul circuito Donington Park. In una domenica caratterizzata da una pioggia intermittente che ha disturbato l’intera giornata, Rabat è stato vittima di una scivolata nella Superpole Race mentre in gara 2 è riuscito a entrare in zona punti.

Superpole Race

Dopo che il Warm up del mattino era stato disputato con condizioni di asciutto, una debole pioggia è tornata a cadere su Donington e al momento di schierarsi in griglia per la Superpole Race le condizioni meteo erano imprevedibili. Rabat ha optato per lo pneumatico da bagnato all’anteriore e una intermedia al posteriore, la scelta era quella giusta, ma la sua gara è terminata al terzo giro a causa di una scivolata senza conseguenze.

Gara 2

In gara 2 Rabat è scattato ancora dalla diciottesima casella e con la pista asciutta ha optato per una SCX al posteriore. Con i sorpassi su Ponsson, Laverty e Mossey, Tito si è portato a ridosso della zona punti tagliando poi il traguardo in quattordicesima posizione e conquistando due punti nella classifica di campionato che lo vede ora a quota 18, in quindicesima piazza assoluta.

Tito Rabat, #53 

«È stato un altro weekend difficile, per migliorare questi risultati dobbiamo cercare di prendere quello che c’è stato di positivo e continuare a lavorare. Speriamo che presto arrivi qualche buon piazzamento perché con il team stiamo lavorando veramente tanto e ci meritiamo qualche soddisfazione. Sono sicuro che andando tutti nella stessa direzione arriveremo a essere competitivi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo pagato più degli altri il fatto che Donington non è una pista favorevole per le Ducati. Oltre a questo si sono aggiunte le condizioni meteo estremamente variabili che non ci hanno permesso di lavorare con regolarità e, infine, la scivolata di stamattina ha tolto ulteriore fiducia al pilota. Nonostante il massimo impegno da parte di tutti abbiamo raccolto veramente poco, vogliamo rifarci prima possibile». 

Scott Redding reagisce alla delusione della Superpole Race e sfiora il podio in Gara-2 al termine di una caparbia rimonta che lo vede recuperare 7 posizioni. Michael Rinaldi riesce a trovare feeling solo nella seconda metà di gara e taglia il traguardo in ottava posizione.

Si chiude così un week end molto difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito Donington Park in Inghilterra. Il prossimo appuntamento con la stagione 2021 di WorldSBK è fissato per il terzo week end di luglio sull’iconico TT Circuit di Assen, in Olanda.

  • Superpole Race

Poco prima della partenza la pioggia cade sul circuito anche se in modo non intenso. Tutti i piloti scelgono le gomme intermedie mentre Scott Redding si prende il rischio di correre con le “rain”. La scelta del pilota inglese si rivela errata: fin dai primi giri il suo ritardo con il gruppo di testa aumenta in modo pesante costringendolo a chiudere in 18° posizione. Dopo una partenza poco incisiva, Michael Rinaldi riesce a migliorare il proprio passo soltanto da metà gara ma non è sufficiente per conquistare dei punti (P10).

  • Race-2

Costretto a partire dall’11° posizione, dal terzo giro Scott Redding comincia a spingere con determinazione. Tra il 5° ed il settimo giro il pilota inglese supera Lowes (Kawasaki), Van Der Mark (Yamaha) e Haslam (Honda) per iniziare la caccia al podio. Dopo il crash di Rea (Kawasaki) Redding inizia, giro dopo giro, a chiudere il gap con Sykes inziando l’ultimo giro con soli 4 decimi di ritardo. Scott prova ad attaccare il connazionale ma alla fine deve accontentarsi del quarto posto.

Michael Rinaldi (partito dalla 12° posizione) non riesce ad essere incisivo nella prima parte da gara. Dal 10° giro, però, il passo del pilota italiano è sempre più incisivo e gli consente di superare prima Haslam poi Mahias (Kawasaki). Il distacco su Davies (Ducati) è troppo ampio per essere colmato e Rinaldi chiude 8°.

  • Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
  • “E’ inutile dire che mi aspettavo molto di più da questo week end. Abbiamo incontrato tante difficoltà fin dall’inizio e, come se non bastasse, la Superpole Race è stato un vero disastro. Mi assumo la responsabilità per aver corso con la gomma rain, già nel giro di ricognizione mi sono accorto di aver fatto la scelta sbagliata ma non c’era più tempo per rimediare. In Gara-2, invece, per la prima volta nel week end ho sentito di avere un feeling positivo con la mia Ducati. Il titolo mondiale? Si, il gap è ampio ma in Superbike ci sono tanti punti a disposizione e certo non mi arrenderò dopo 4 round!”.
  • Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
  • “E’ stato un week end molto strano con condizioni meteo variabili che non ci hanno permesso di lavorare nel modo corretto. In Gara-1 e nella Superpole Race sono stato forse troppo “attento” ed ho perso molte posizioni. Gara-2 è stata la gara più normale del week end in condizioni asciutte. Non posso essere contento della posizione finale ma abbiamo capito tante cose che sono certo ci aiuteranno in futuro. Sono un po’ rammaricato per i risultati di questo week end ma sono sicuro che già ad Assen torneremo ad essere molto competitivi”.

Sabato sfortunato per il Barni Racing Team sul circuito di Donington Park: quando era saldamente all’interno della zona punti, Rabat è stato costretto al ritiro a causa di un problema con lo pneumatico posteriore.

Dopo un buon venerdì, la pioggia del sabato ha costretto lo spagnolo e la sua squadra a ripartire da zero nella ricerca di un buon setup e il #53 ha faticato nella Superpole dove non è andato oltre la P18. Partito dalla sesta fila con gomme slick, Tito è riuscito a gestire bene le prime fasi di gara quando la pista si stava asciugando, ma presentava ancora numerose chiazze di bagnato. Al giro 13, con la pista oramai completamente asciutta e la zona punti a portata di mano,  lo pneumatico posteriore ha accusato un problema e Rabat ha preferito fermarsi. 

Tito Rabat, #53 

«In qualifica, sul bagnato, abbiamo fatto fatica, ma domani – se pioverà di nuovo – avremo qualche riferimento in più. Sull’asciutto le cose stavano andando bene, ma  è successo qualcosa alla gomma posteriore e per non rischiare ho preferito rientrare ai box. Stiamo ancora cercando di capire la vera causa. ».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Donington è una pista sfavorevole per la Ducati e anche il meteo non ci ha aiutato. Abbiamo lavorato molto sul setup per consentire a Tito di guidare al meglio e raggiungere un buon passo, ma in gara ci ha voltato le spalle anche la fortuna». 

Un sabato davvero complicato per la Superbike in quel di Donington! Pioggia, sole, gara in condizioni miste hanno caratterizzato la giornata odierna sullo spettacolare tracciato dell’East Midlands.

Nella Free Practice 3 i piloti si sono misurati, per la prima volta in stagione, in condizioni di asfalto completamente bagnato. Chaz non ha voluto sforzare troppo la spalla, in vista di una lunga giornata in pista, portando a termine sei giri cronometrati, prima di un netto incremento della pioggia. Feeling buono e ottimo ritmo, in vista di una Superpole umida.

Free Practice 3: 
P 1   J. Rea   1.41.433
P 2   A. Lowes   + 1.181
P 3   L. Haslam   + 1.288
…
P 7   C. Davies   + 3.790

La Superpole, come previsto, si è corsa in condizioni bagnate; niente gomma da qualifica, ma Rain morbida al posteriore e dentro per tutti i 15 minuti di turno! Chaz migliora giro dopo giro, dimostrando una buona confidenza con la sua Ducati V4-RS. Purtroppo all’ultimo giro, quando era in linea per la seconda fila, un errore alla penultima curva gli è costato il giro veloce. Nona casella sulla griglia, terza fila, ed una posizione buona per il via delle prime due gare del weekend!

Superpole: 
P 1   J. Rea   1.40.101
P 2   M. Van Der Mark   + 0.525
P 3   T. Sykes   + 0.662
…
P 9   C. Davies   + 2.529

In gara 1…beh ancora una volta il meteo ha voluto complicare i piani della Superbike! Poco prima del via il sole ha fatto la sua comparsa sopra Donington Park, asciugando a tratti la pista; tutti i piloti optano per scendere in pista con le Slick, ma i primi passaggi sono davvero difficili. Una sola linea parzialmente asciutta costringe i protagonisti a prendersi rischi oltre il normale. Il portacolori Go Eleven ha impiegato diversi giri a prendere a la giusta confidenza con l’asfalto, perdendo molto tempo ad inizio gara. Giro dopo giro ha impostato il suo ritmo, che gli ha permesso di recuperare fino a ridosso della Top Ten. Proprio nell’ultimo terzo di gara, quando era in lotta per la nona posizione, il dolore alla spalla si è fatto troppo forte, costringendolo a rallentare. Undicesima posizione e qualche punto portato a casa. Non sono le posizioni per cui il Team Go Eleven e Chaz vorrebbero battagliare, ma fin dall’inizio del weekend era chiara la situazione delicata dal punto di vista fisico.

Race 1: 
P 1   T. Razgatliouglu   34’36.377
P 2   J. Rea   + 2.419
P 3   A. Lowes   + 12.261
…
P 11   C. Davies   + 48.102

Per domani il meteo sembra, ancora una volta, non promettere nulla di buono, con la pioggia che dovrebbe tornare protagonista. Chaz cercherà di recuperare la migliore condizione fisica possibile, mentre i tecnici si concentreranno sul risolvere qualche piccolo problema evidenziato dalla gara odierna. Due spettacolari gare targate WorldSBK terranno gli appassionati incollati alla Tv!

Chaz Davies (Rider):“Gara difficile oggi, le condizioni erano miste all’inizio, poi la pista è migliorata anche più di quello che ci aspettavamo. Questo, però, non ha aiutato il fisico, quindi per me è stata una gara di sopravvivenza, cercando di impostare un ritmo costante, che non andasse oltre il mio attuale limite, così da poter finire la gara. Mi sentivo molto al di sotto del potenziale della moto, non potevo guidarla come normalmente faccio. Abbiamo, comunque, portato a casa un po’ di punti, ed è positivo. Domani spero di sentirmi un po’ meglio e fare delle belle gare!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Chaz oggi è stato molto bravo, ha stretto i denti ed ha concluso una gara difficile, sia per il dolore alla spalla che per le condizioni meteo. Non tutti i piloti sarebbero stati in grado di portare a casa punti, e da qui si vede la voglia e la grinta che ha. Spero riesca a recuperare questo infortunio il più velocemente possibile, in modo da poter tornare a giocarsi le posizioni che lui merita!”

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».

E’ stato un sabato da dimenticare per Scott Redding e Michael Rinaldi sul circuito di Donington Park che si è presentato bagnato al mattino per poi asciugarsi prima di Race-1. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati non sono mai riusciti a trovare il feeling per poter stare nelle posizioni alte della classifica in qualifica e le stesse difficoltà si sono riproposte durante la gara.

  • Superpole

Dopo una FP3 molto complessa anche per l’intensa pioggia, Scott Redding e Michael Rinaldi riescono a limitare i danni nella Superpole chiudendo rispettivamente al sesto e ottavo posto anche se con un ritardo consistente dalla prima fila.

  • Race-1

Sia Redding che Rinaldi non sono particolarmente incisivi in partenza. Soprattutto il pilota italiano perde subito contatto dal compagno di squadra che però cade a metà del secondo giro. Il passo gara di Rinaldi non è dei migliori ed il numero 21 si trova ben presto a lottare nelle retrovie. Nel finale di gara il ritmo sembra migliorare consentendogli di chiudere in 12° posizione e portare a casa quantomeno quattro punti nella classifica del campionato del mondo di Superbike.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara sotto le aspettative. Dopo il week end di Misano ci aspettavamo molto di più. Non sono riuscito a guidare come volevo. Dobbiamo sicuramente lavorare per capire il motivo per cui in determinate condizioni non siamo in grado di trovare un buon feeling. C’è’ qualcosa che non sta funzionando e questo è abbastanza chiaro. Dovremo capire perché e trovare una soluzione”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Facciamo una grandissima fatica a trovare il giusto grip. Questo è un problema che ci stiamo portando dietro da un po’ di tempo e dobbiamo assolutamente risolverlo in tempi brevi. Di solito sono abbastanza forte in condizioni di bagnato mentre oggi avevo la sensazione di pattinare, non riuscendo neppure a difendermi dai sorpassi degli altri ragazzi. Sono entrato in curva sentendo la ruota dietro scivolare e l’high side è stato piuttosto duro”.

Un Venerdì difficile, come ci si aspettava dalle premesse, quello di Chaz Davies ed il Team Go Eleven sul tracciato di Donington Park. Il dolore alla spalla infortunata a Misano si fa sentire in diversi punti della pista, limitando la prestazione del numero sette.

Nella prima sessione di prove libere, il pilota gallese ha effettuato diversi giri, tutti mantendo la stessa gomma, in configurazione gara, ottenendo il Best Lap sul finire del turno. Durante la sessione i tecnici ha dovuto aprire leggermente i manubri, al fine di sollecitare nel minor modo possibile l’articolazione infortunata. Se da un lato il sollievo è stato notevole, dall’altro la performance sul giro ne ha risentito. Chaz comunque ha riferito di trovarsi bene in sella e di avere un buon feeling con la moto, anche con gomme molto usate. 

Nelle FP 2 il sole ha scaldato rapidamente la pista, facendo salire la temperatura a ridosso dei 40°C. Il Team Go Eleven ha continuato il lavoro sulla coperture da gara nella prima parte della sessione, ottenendo un buon riscontro; Chaz ha subito migliorato i suoi tempi della mattinata, nonostante lamentasse ancora qualche problema al posteriore. Negli ultimi minuti la Panigale V4-RS color ciano è scesa in pista per un time attack con copertura morbida. L’eccessivo grip dalla SCX ha aumentato lo sforzo sulla spalla destra di Chaz, che non è riuscito a sfruttare a pieno il potenziale della moto, ed ha preferito studiarne il comportamento senza forzare troppo. Con copertura “più dura”, comunque, il ritmo non è male ed il feeling è abbastanza buono. In tutta la giornata Chaz ha preferito non effettuare molti, cercando di risparmiarsi per il proseguo del weekend e non infiammare ulteriormente la spalla. Nella notte sarà effettuata qualche piccola modifica, con l’obiettivo di puntare ad una buona Superpole nella giornata di sabato. 

Domani, le previsioni meteo prevedono un tempo piuttosto instabile con alta probabilità di pioggia, la quale potrebbe rendere quasi del tutto vano il lavoro svolto nelle prove libere. Asciutto o bagnato non fa differenza, non ci resta che attendere con impazienza l’orario di inizio Superpole e Gara!

Chaz Davies (Rider):
“Mi ha fatto piacere guidare di nuovo a Donington sotto il sole, anche se non sono sicuro di che tempo ci sarà nel resto del weekend. La prima sessione questa mattina è stata piuttosto dolorosa per la spalla, ma l’ho sentita meglio dopo alcuni passaggi, ho anche dovuto sistemare un po’ la posizione dei manubri per sentirmi più a mio agio. Comunque, nel complesso,  ho faticato con l’infortunio. E’ così, posso guidare al 90 %, ma quando spingo per quel restante 10% escono alcuni problemi fisici. La moto va abbastanza bene ad essere sinceri, ma non ho messo insieme un buon giro, spinto al limite. Penso che ci sia un buon margine di miglioramento, ma la cosa più importante è l’aspettò fisico. Dobbiamo vedere cosa succede con il meteo; forse con la pioggia dovrei sopportare meglio il dolore alla spalla!” 

Si conclude con una P14 per Tito Rabat e per il Barni Racing Team il primo giorno di prove sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna. Reduce da una giornata di test sul circuito di Misano, Rabat è partito con le soluzioni di setup provate solo pochi giorni fa e con le ulteriori modifiche fatte nelle FP1 è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo di oltre sei decimi tra FP1 e FP2, arrivando all’1’29.414 finale che lo ha piazzato in quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Più che la posizione, ciò che resta di grande incoraggiamento è il miglioramento visto tra il primo e il secondo turno nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto siano salite, situazione che spesso ha messo in crisi il #53. Domani nella terza sessione di prove libere il pilota spagnolo proverà a fare un ulteriore step in avanti prima di presentarsi in Superpole e poi in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«La cosa più importante è che abbiamo concluso la giornata in crescendo. Abbiamo migliorato molto non solo il tempo sul giro, ma soprattutto quello che è cresciuto è il feeling. Abbiamo capito la direzione da prendere per fare un altro passo in avanti domani, sperando che la pioggia non rovini tutto il nostro lavoro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Si sono visti i frutti del test di Misano perché il pilota ha trovato sempre maggior feeling, cosa che nelle prime gare non sempre era avvenuta. Siamo fiduciosi, ma l’incognita domani e domenica sarà il meteo, dipenderà molto dalle condizioni climatiche nelle quali si correrà».