Archivio per la categoria ‘Superbike’

Uno splendido sole illumina Donington Park, iconico circuito inglese che ospita il quarto round della stagione 2021 di WorldSBK. Su una pista non particolarmente favorevole alle Ducati Panigale V4R, Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi lavorano intensamente con i loro team facendo segnalare progressi tangibili durante la prima giornata di prove libere. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati  chiudendo rispettivamente in quinta e settima posizione in attesa della Gara-1 di domani che, stando alle previsioni meteo, potrebbe essere caratterizzata dalla pioggia.

  • FP1

Michael Rinaldi chiude con il quarto tempo malgrado un T4 in cui non riesce ad essere competitivo.  
Sensazioni positive per Scott Redding che usa la stessa gomma in tutta la sessione concludendo 23 giri con un passo gara convincente.

  • FP2

Il feeling di Scott Redding cresce sensibilmente nel pomeriggio. Il passo è costante anche se il pilota inglese non riesce ad essere particolarmente incisivo sul singolo giro. Il suo ideal time, infatti, è addirittura tre decimi inferiore al miglior crono e questo fa ben sperare in vista della Superpole di domani mattina.
Michael Rinaldi lavora con il suo team per superare le difficoltà incontrate nell’ultimo settore durante le FP1 perdendo però qualcosa nel T2. Il feeling è comunque positivo ed il pilota italiano fa registrare anche la top speed della prima giornata (273,7)

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Tutto sommato non è stata una brutta giornata ma non sono riuscito ad essere incisivo sul giro singolo. Questa è una pista un po’ particolare con tante curve molto diverse che certo non ci favoriscono. Il feeling però, è positivo. Nel pomeriggio le cose sono migliorate ma ancora dobbiamo trovare il miglior set up che mi permetta di guidare al meglio. Le previsioni meteo? Non mi interessano molto perché comunque partiremo tutti nelle stesse condizioni”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva anche se siamo un po’ lontani dalla vetta. Questa mattina abbiamo fatto molta fatica nell’ultimo settore e per questo tra le FP1 e le FP2 ci siamo concentrati per sistemare il set up. Nel pomeriggio le cose sono andate meglio ma, come succede spesso, abbiamo perso qualcosa, soprattutto nel T2. Dobbiamo solo riuscire a mettere insieme tutte le tessere di questo puzzle e per questo sono molto fiducioso”.

Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.

Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park

Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.

Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK

Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo. 

Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport 

Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini.  Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.

Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport. 

Tito Rabat, #53 

«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni». 

Michele Pirro, #51 

«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile». 

Luca Salvadori, #23 

«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo». 

Nicholas Spinelli, #23 

«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta  quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team». 

Dopo due settimane di pausa, il paddock di WorldSBK si sposta in Inghilterra, sullo storico circuito di Donington Park, per il Prosecco DOC UK, quarta tappa della stagione 2021 del Campionato del Mondo Superbike.

Sarà un “Home GP” molto particolare per Scott Redding che torna sul circuito dove nel 2008 ottenne il suo primo successo in 125cc diventando il pilota più giovane di sempre – 15 anni e 170 giorni – a salire sul gradino più alto del podio in una gara di un campionato mondiale (fino al 2018 quando Oncu ha ottenuto un successo in Moto3 a 15 anni e 116 giorni). Ma Donington Park ha regalato altre grandi soddisfazioni a Redding, come la doppietta del 2019 che lo lanciò definitivamente verso la vittoria del titolo di British Superbike. Il pilota inglese è reduce da un week end non esaltante a Misano e scenderà in pista determinato per ridurre lo svantaggio (45 punti) dalla vetta della classifica mondiale.

Michael Ruben Rinaldi viene dallo straordinario exploit di Misano in cui ha conquistato due vittorie (Gara-1 e SuperPole Race) e un secondo posto (Gara-2). L’obiettivo del pilota italiano è quello di confermarsi ad altissimi livelli anche su una pista in passato meno favorevole come quella di Donington Park.    

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Torniamo a correre in Inghilterra dopo un anno di assenza e per me è una sensazione molto piacevole, anche per i grandi ricordi che ho della stagione 2019 in cui ho vinto il titolo nel campionato BSB. Veniamo da un week end non facile come quello di Misano e a Donington il mio obiettivo è quello di tornare a vincere. Per me sarà il Gran Premio di casa e sono molto contento del fatto che troverò tanti tifosi a sostenermi”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Quello di Donington è un circuito dove non mi sono trovato particolarmente a mio agio nel passato. Ma adesso la situazione è molto diversa. Certamente avremo bisogno di trovare velocità per essere competitivi. Lavoreremo intensamente sia giovedì che venerdì nelle prove libere per arrivare in Gara-1 nelle migliori condizioni. Certo, non è come correre a Misano ma sono fiducioso sul fatto che potremo fare un week end positivo”.

In vista del quarto round del mondiale Superbike, previsto per il weekend 2-4 luglio a Donington Park, in Gran Bretagna, mercoledì 23 giugno il Barni Racing ha effettuato una giornata di test al Misano World Circuit Marco Simoncelli. 

Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4 R con nuove soluzioni tecniche in molte aree della moto, è sceso in pista in una giornata estremamente calda. Le alte temperature hanno consentito al pilota spagnolo di confrontarsi con condizioni che spesso hanno fatto soffrire il team bergamasco. 

Buoni i riscontri cronometrici sia sul passo gara che nel giro secco per Rabat, che ha poi scelto di fermarsi sul circuito della Riviera Romagnola anche il giorno successivo per allenarsi con una Ducati Panigale V4 S stradale.  

Tito Rabat, #53 

«Il nostro obiettivo è  andare a Donington convinti di poter far bene. La giornata di test è stata impegnativa, ora  devo solo cercare di riposare per arrivare pronto alla prossima gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Abbiamo voluto questo test per permettere al pilota di migliorare il suo feeling sulla moto. È stata una giornata di grande lavoro per tutta la squadra, abbiamo trovato delle nuove soluzioni e i tempi  sono migliorati. Tito è stato più veloce del weekend di gara e se avessimo girato con questo ritmo due settimane fa  avremmo potuto ottenere risultati migliori. Con queste informazioni andiamo a Donington fiduciosi di poter far bene».

Il Barni Racing Team e Tito Rabat non hanno confermato i buoni segnali del venerdì nel resto del weekend. Dopo aver mostrato nei turni di prove libere un passo gara che gli avrebbe permesso di stare nella top 10, il pilota spagnolo non è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Rabat ha concluso in P14 sia nella Superpole Race sia in Gara 2, conquistando così altri due punti nella classifica mondiale di campionato dove è sedicesimo con 16 punti totali.

Superpole Race 

Scattato dalla sedicesima casella dello schieramento Rabat è scivolato indietro complice un passo di 1’36 alto, ma le cadute di Van der Mark e Mahias e l’escursione sulla ghiaia di Folger gli hanno permesso di riguadagnare posizioni.

Gara 2 

Lo scenario di Gara 2 è stato simile: partito dalla diciassettesima casella, il #53 è riuscito soltanto a replicare lo stesso passo del mattino e dalla P16, con le cadute di Haslam e il ritiro di Davies, è entrato in zona punti e ha conquistato la P14 sotto la bandiera a scacchi.

Marco Barnabò – Team Principal Barni Racing Team

«Dopo aver trovato subito un buon passo nel primo turno di prove libere, Tito non è riuscito a fare quello step che serviva per stare con i migliori, tutte le prove di setup che abbiamo fatto non hanno dato i frutti sperati. Purtroppo Tito ha sempre lamentato uno scarso feeling su questa pista, siamo delusi per i risultati, ma il team ha lavorato, come sempre, con grande impegno e dedizione per cercare di mettere a suo agio il pilota nella guida della moto». 

GoEleven: Weekend da dimenticare

Pubblicato: 13 giugno 2021 in Go Eleven, News, Superbike

Purtroppo non c’ è molto da dire sulla giornata odierna; Chaz è caduto in Superpole Race, rimediando un infortunio alla spalla destra che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca dopo pochi giri di Gara 2.

La giornata sembrava iniziata bene, con le modifiche che avevano fornito un maggiore feeling al pilota gallese fin dal Warm Up. In Superpole Race, però, dopo un contatto alla seconda curva con Mahias, è caduto a terra, sbattendo violentemente la spalla ed il braccio destro. 

Dichiarato fit, in gara due Chaz ha voluto schierarsi regolarmente in pista, nonostante il fastidio alla spalla destra. Dopo alcuni passaggi in cui faticava tantissimo in tutte le curve destrorse, ha preferito rientrare al box per non forzare oltremodo sull’infortunio. 

Chaz ora si sottoporrà ad ulteriori visite per escludere ogni tipo di problema, avrà tre settimane per riposarsi prima di tornare in pista a Donington. Urge dimenticare questo sfortunato weekend di casa, recuperare al cento per cento e tornare nelle posizioni che contano. A tutto il Team Go Eleven dispiace non aver dato spettacolo in pista ai fan presenti sugli spalti, ma purtroppo queste sono le gare e fa parte del gioco.

WE WILL BE BACK!
Chaz Davies (Rider):
“Purtroppo non un buon weekend e non una buona giornata nel complesso! Nella Superpole Race mi è sembrato che fossimo riusciti a migliorare la moto, da quill che sono riuscito na provare nel Warm Up Lap, ed ero molto carico per la gara, con l’obiettivo di guadagnare le prime due file. Ho fatto una buona partenza, poi alla Variante del Parco ero all’interno, quando siamo andati ad affrontare il sinistra non mi aspettavo che Mahias si fermasse così tanto e gli ho toccato la ruota dietro. La mia moto era abbastanza dritta, sono caduto ed ho battuto molto forte sulla spalla destra. Ho cercato di recuperare la migliore condizione possibile tra le due gare, al fine di ridurre il dolore , ma sapevo che sarebbe stata molto dura. Non avevo forza nelle curve a destra e nelle staccate, e qui a Misano ce ne sono molti. A sinistra mi sentivo bene, ma nel destra era molto difficile. Ho provato a fare alcuni giri ed il dolore era sempre più forte e continuavo a perdere forza e controllo. Non avrebbe avuto senso continuare. Avrei potuto prendere un paio di punti, ma mi sarei ritrovato con un pessimo feeling alla fine ed avrei potuto fare danni maggiori. Ora mi sottoporrò ad un controllo e lascerò a riposo il braccio per un po’ di giorni e torneremo in forma a Donington!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi purtroppo è andato tutto storto, Chaz in gara ha fatto bene a fermarsi, qui a Misano se la spalla destra non è al 100% è pericoloso guidare e sarebbe stato inutile cercare di concludere la gara, anche perché avrebbe rischiato di danneggiarla ulteriormente e noi abbiamo bisogno che Chaz sia al 100% per la prossima gara. Dispiace, perché dalla gara di casa sarebbe sempre bello uscire con un buon risultato. L’importante è tenere alto il morale ed essere consapevoli che abbiamo tutte le carte in regola per riscattarci già da Donington.”

Dopo aver dominato Gara-1, Michael Rinaldi prova a completare il weekend perfetto imponendosi nella Superpole Race del mattino per poi combattere fino all’ultimo giro per la tripletta in Gara-2. Scott Redding non è a suo agio sul World Misano Circuit Marco Simoncelli ma è comunque bravo a limitare i danni arrivando per due volte a ridosso del podio.

  • Superpole Race

Il sorpasso di Rinaldi su Razgatlioglu al quinto giro della Superpole Race sarà ricordato a lungo. Dopo una partenza incisiva ed un primo giro da protagonista, il pilota italiano inizia a spingere alla grande e si prende la vittoria nella Superpole Race.

Redding prova a combattere per il podio e negli ultimi giri sembra poter riuscire a prendere Rea chiudendo però al quarto posto.

  • Race-2

Scattato dalla pole position, nei primi due giri Michael Rinaldi ingaggia un duello spettacolare con Rea (Kawasaki) e Razgatlioglu (Yamaha). Il pilota italiano rimane in testa fino a metà gara prima dell’attacco di Toprak. Negli ultimi 3 giri Rinaldi prova a sferrare l’attacco per la vittoria ma non trova l’occasione  ideale e chiude con un prezioso secondo posto.

Redding rimane incollato al gruppo del podio fino a metà gara dando la sensazione di poter attaccare Rea per il terzo posto. Il feeling con la ruota anteriore, però, nella seconda parte non è dei migliori ed il pilota inglese chiude al quarto posto.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)

“Sono molto contento per questo weekend: ci è mancata soltanto la ciliegina sulla torta. Devo però ammettere che in Gara-2 Toprak e la Yamaha sono stati più bravi di noi ed è per questo che voglio fargli i complimenti. Ho dato il massimo provando a prendere la vittoria ma negli ultimi giri ho rischiato molto decidendo quindi di portare a casa questo secondo posto molto importante. E’ un passo in avanti molto significativo”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)

“E’ stato un weekend molto difficile per me. Oggi siamo riusciti a migliorare un po’ il feeling con la moto rispetto a ieri ma non è stato sufficiente per poter riuscire ad arrivare sul podio. Onestamente nei primi giri della Superpole Race pensavo di poter combattere con Jonny (Rea) in modo incisivo, mentre in Gara-2 sentivo di non avere grip con la gomma anteriore. La stagione, però, è ancora lunga e spero a Donington di poter essere molto più competitivo”.    

Sarà un sabato sera di grande lavoro per il Barni Racing Team e Tito Rabat, dopo una giornata complicata al Misano World Circuit, teatro del terzo round del WorldSBK. In Gara 1 il pilota spagnolo ha conquistato la P15 dopo essersi qualificato in P16 nella Superpole.

Un risultato al di sotto delle aspettative, arrivato al termine di una giornata in cui, nonostante un grande impegno e tanti cambiamenti, il team e il pilota non sono riusciti a trovare il giusto setup per le condizioni estremamente calde della pista.

Superpole

Con la novità delle due gomme Pirelli super soft per la qualifica, Rabat ha fermato il cronometro in 1’35.156, mezzo secondo più veloce del suo best lap nelle prove libere, ma non abbastanza per conquistare una buona casella di partenza. La Ducati Panigale V4 R #53 si è schierata in sesta fila sulla griglia di Gara 1.

Gara 1

Ottimo lo start, che ha portato Rabat in P14, ma dopo pochi giri lo spagnolo ha dovuto lasciare strada ad Haslam. Intorno a metà gara anche Gerloff è passato, ma Tito è comunque riuscito a conquistare la zona punti complice la caduta di Davies, tagliando il traguardo in P15 e portando a casa un punto nella classifica di campionato.

Domani c’è subito l’occasione di un pronto riscatto per il Barni Racing Team. La Superbike tornerà in pista per la doppia gara: Superpole Race alle 11:00 e Gara 2 alle 14:00. 

Il Sabato del Team Go Eleven sul tracciato di casa non è andato nel migliore dei modi; una caduta in Gara 1, mentre era il lotta per la sesta posizione, ha costretto Chaz a concludere in fondo alla classifica. 

Dopo la giornata di ieri i tecnici hanno effettuato alcune modifiche sia sull’avantreno che sul posteriore, per permettere a Chaz di trovare la giusta confidenza con la sua Ducati V4 RS. Nelle FP 3 il pilota gallese ha girato senza prendersi troppi rischi, con l’obiettivo di valutare bene le modifiche effettuate nella notte.

La Superpole è un turno sempre molto particolare, perché influisce sul proseguo del weekend e fornisce la griglia di partenza per due delle tre gare in programma. Il numero 7 ha saputo sfruttare bene la prima gomma da qualifica, mettendosi subito nei primi 10, così da garantirsi comunque una buona posizione di partenza per Gara 1. Rientrato ai box, rapido cambio gomme e si è subito rilanciato in pista per il secondo time attack. Purtroppo, però, a causa di un po’ di traffico, non è riuscito a sfruttare la Q e a migliorare il suo Best lap. Quarta fila e decima posizione sulla griglia di partenza.

Gara 1 è scattata con 48 gradi di asfalto, spingendo quasi tutti i piloti ad optare per la nuova soluzione Pirelli al posteriore. Chaz è scattato bene, inserendosi in nona posizione; nei primi giri è riuscito a passare Bautista e Mahias senza perdere troppo tempo nella battaglia. Si è lanciato, poi, all’inseguimento della Bmw di Tom Sykes e della Kawasaki di Alex Lowes, che occupavano rispettivamente il sesto ed il quinto posto. Il passo messo in mostra non era male, in linea per giocarsi le posizioni a ridosso del podio. Purtroppo verso metà gara, è scivolato in curva 4, perdendo l’anteriore. Moto nella sabbia e gara finita, nonostante sia riuscito a ripartire in fondo al gruppo. Caduta simile a quella di ieri nella FP 2, ma nessuna conseguenza per il pilota. Il feeling, però, ancora non è dei migliori e la mancanza di test su questo tracciato rispetto agli altri piloti Ducati si fa sentire. Per domani è necessario un cambio di rotta, per guadagnare quei pochi decimi che possono permettere di fare la differenza!

Il Team Go Eleven si congratula con Michael Rinaldi e la sua squadra per la splendida vittoria di quest’oggi. Grande maturità e concentrazione, in una gara 1 dominata dal primo all’ultimo giro: complimenti Michael, goditi questa giornata!

Chaz Davies (Rider):
“Sono ovviamente dispiaciuto per la caduta e per non aver finito la gara. Ero abbastanza a posto, nella media, nella prima parte di gara, poi ho iniziato ad avvertire alcune vibrazioni ed a soffrire in diverse aree. Ho cercato di fare il massimo, di guidare sopra i problemi, ma non ci sono riuscito. Stavo cercando di prendere il ritmo, ma sono caduto. Mi dispiace perché non ho il giusto feeling ed oggi non ho trovato nulla di troppo positivo oggi ed inoltre non ho la moto in mano. Dobbiamo assolutamente capire il perché, e migliorare per domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“A volte si festeggia ed a volte no, l’importante è provarci sempre e comunque, e Chaz non si tira mai indietro. Da ieri stiamo lottando con alcuni problemi che lo limitano, non riesce a guidare come vuole, e non ci aspettavamo di trovarci in questa condizione sul tracciato di Misano. Qui non abbiamo potuto svolgere i test invernali a causa del Covid, e questo ci ha sicuramente messo in una condizione di svantaggio, però dobbiamo comunque cercare di raccogliere il massimo. Ora pensiamo a domani, abbiamo ancora due gare per tirare fuori il meglio!”

Per Michael Ruben Rinaldi è un vero e proprio trionfo. Il pilota italiano si prende la sua prima vittoria con il team Aruba.it Racing – Ducati (seconda in carriera in WorldSBK) al termine di una gara dominata dal primo all’ultimo giro.
Scott Redding stringe i denti e chiude al quarto posto senza però riuscire ad essere incisivo.

  • Superpole

Dopo il secondo posto nelle FP3, Redding riesce ad ottenere la prima fila al termine della prima sessione di qualifiche in cui Pirelli ha potuto mettere a disposizione dei piloti due gomme Q.
Rinaldi sembra poter prendersi la pole position ma un errore nel secondo settore gli fa perdere due decimi costringendolo ad accontentarsi del quarto posto

  • Superpole Result

P1 – J. Rea (Kawasaki) 1’33.416
P2 – T. Razgatlioglu (Yamaha) + 0.099
P3 – S. Redding (Aruba.it Racing – Ducati) + 0.118
P4 – M. Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) + 0.262
P5 – T. Sykes (BMW) + 0.444

  • Race-1

La partenza di Michael Rinaldi è semplicemente spettacolare. Alla prima curva è già in lotta con Rea (Kawasaki) per la prima posizione ed a metà del primo giro si porta in testa dopo aver superato anche Razgatlioglu (Yamaha). Rea prova a rimanere incollato ma il passo gara di Rinaldi è nettamente migliore tanto da costringere il pilota Kawasaki ad un errore. Negli ultimi giri Rinaldi gestisce la gara senza pressioni per poi festeggiare prima con i 5000 tifosi presenti in circuito e poi al parco chiuso con la sua squadra.

Anche la partenza di Redding è incisiva ma dopo i primi due giri in cui lotta con Rea e Razgatlioglu per la seconda posizione, il suo passo gara non gli consente di rimanere incollato al gruppo del podio.

  • Race-1 Result

P1 – M. Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
P2 – T. Razgatlioglu (Yamaha)
P3 – J. Rea (Kawasaki)  
P4 – S. Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
P5 – A. Lowes (Kawasaki)

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)

“Vincere il gran premio di casa è un’emozione unica. Ed in questo caso è stato ancora più emozionante dato che in tribuna, dopo tanto tempo c’erano anche i nostri tifosi che riescono sempre a dare una motivazione in più. E’ stata una gara lunga e difficile durante la quale ho cercato di fare il mio passo. Mentre spingevo al massimo, Rea ha fatto un errore e questo mi ha permesso di avere meno pressione. Gli ultimi giri sono stati bellissimi perché mi hanno consentito di assaporare la vittoria. Adesso, però, massima concentrazione alle due gare di domani”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)

“E’ stata per me una gara molto difficile fin dalla partenza. Il feeling con la moto non era ideale ed ho dovuto prendere molti rischi per spingere nel tentativo di rimane con il gruppo di testa. Ad un certo punto ho preferito pensare a prendere alcuni punti piuttosto che commettere un errore. Per domani abbiamo bisogno senz’altro di trovare maggiore grip. Lavoreremo questa sera con il team per capire quale sia la migliore direzione da prendere”.