Si chiude prima del previsto il sabato di Enea Bastianini che non si ripete dopo la bella prova di ieri e, complici due cadute (curva 10 nelle fp3 e curva 2 nelle Q1), chiude a pochi millesimi dalla Q2 e domani partirà dalla quinta fila (13ª posizione).
 
Toccherà “remontada”, l’ennesima, per provare ad acciuffare quel terzo posto mondiale: per riuscirci ci sarà da riprendere Aleix Espargaro, 10º sullo scacchiere di domani.
 
Fabio Di Giannantonio affronterà l’ultimo gran premio stagionale partendo dalla 19ª posizione. L’italiano ha trovato il suo miglior crono nella Q1 (1.30’695s) chiudendo a poco più di mezzo secondo dal compagno di squadra. Domani obiettivo zona punti prima di lanciarsi nel primo test 2023 martedì.

13º – ENEA BASTIANINI #23 (1.30’193s)
“Abbiamo fatto dei miglioramenti in fp4 anche se poi le cadute ci hanno tolto qualcosina a livello di fiducia. Non siamo messi male con il ritmo di gara, ma sicuramente possiamo provare qualche soluzione nel warm-up. L’obiettivo terzo posto rimane”.
 
19º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1.30’695s)
“Altra giornata difficile. Abbiamo fatto un piccolo step sul time attack, ma speravamo qualcosina in più. È l’ultima dell’anno, vogliamo onorarla e la zona punti non è così lontana. Abbiamo ancora qualche nodo da sciogliere prima della gara, puntiamo su un warmup illuminante”.

Jack Miller ha chiuso con il terzo tempo la prima giornata di prove libere del GP della Comunità Valenciana, ultimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sul Circuit Ricardo Tormo di Cheste. Veloce già dal primo turno del mattino, il pilota australiano ha segnato nei minuti finali della FP2 il terzo miglior tempo in 1:30.345.

Il leader del mondiale Pecco Bagnaia ha chiuso la prima giornata al nono posto, a soli 5 millesimi da Fabio Quartararo. Diciassettesimo dopo la FP1, il pilota italiano è riuscito a migliorare il feeling con la sua moto in FP2, nonostante il vento più intenso rispetto alla sessione del mattino, ed è fiducioso di essere maggiormente competitivo domani per le ultime qualifiche della stagione 2022.

Il venerdì del GP della Comunità Valenciana si è concluso con tre Desmosedici GP davanti a tutti. Luca Marini, pilota del VR46 Racing Team è stato infatti il più veloce davanti alla Desmosedici GP di Jorge Martin (Pramac Racing).

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:30.345)
“Sono abbastanza soddisfatto del lavoro portato a termine in questa prima giornata. Le condizioni del tracciato oggi erano insidiose a causa del vento, ma la moto sta funzionando bene e siamo riusciti comunque a migliorarci costantemente ad ogni uscita dal box. Mi sto godendo il mio ultimo fine settimana insieme al Ducati Lenovo Team: sto pensando solo a divertirmi senza pressioni e a vivere il momento. Sono soddisfatto del mio ritmo gara e del tempo che sono riuscito a segnare oggi. Mi piacerebbe poter salutare la mia squadra con un’ultima vittoria. Non sarà facile, visto che ci sono molti piloti competitivi, ma continueremo a lavorare per cercare di centrare questo obiettivo domenica”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:30.447)
“Sono contento di come è andata questa prima giornata. Siamo riusciti a fare grossi passi avanti rispetto al mattino, soprattutto nella seconda parte della FP2, dove ci siamo avvicinati molto al ritmo dei primi. Domani sarà fondamentale confermarsi nella top ten ma sono convinto che, grazie ai miglioramenti di questo pomeriggio, domattina saremo ancora più competitivi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 9:55 per la FP3, mentre le ultime qualifiche della stagione 2022 si disputeranno a partire dalle ore 14:10 locali, al termine della FP4.

Si chiude la prima giornata dell’ultimo appuntamento stagionale che ha visto chiudere entrambi i piloti Prima Pramac Racing in Top Ten. Jorge Martin si è trovato fin da subito a suo agio in sella della sua Desmosedici piazzando il secondo tempo assoluto alla fine delle FP2. Una giornata molto positiva anche per Johann Zarco che centra la Top Ten al suo ultimo tentativo con il crono di 1:30.424.

Jorge Martín

“Mi sento in forma e in ottima sintonia con la moto da ormai diverse gare. Oggi mi sono trovato bene sia sul giro secco che sul passo gara e non vedo l’ora di lottare domani per la prima fila”

Johann Zarco

“Sono felice di questo primo giorno, sono stato nel gruppo dei veloci fin da subito. Il lavoro con il team e stato molto buono migliorando di giro in giro e spingendo al massimo, siamo pronti per domani”

Buon inizio di fine settimana per Enea Bastianini e per il Team Gresini Racing MotoGP con il numero 23 che chiude il suo venerdì con il quinto tempo assoluto. Dettagli da rivedere per l’italiano attualmente in lotta per la top3 mondiale, e appena 177 millesimi da recuperare dalla pole provvisoria del compagno di marca Marini. 
 
Meno brillante il day1 di Fabio Di Giannantonio rallentato da una caduta alla curva 2 nella seconda sessione libera (chiusura dell’anteriore senza conseguenze per il numero 49). Il rookie di categoria conclude la sua giornata in penultima posizione e con un ritardo di poco superiore al secondo e mezzo. Ci sarà da rimboccarsi le maniche già a partire dalle fp3 di domani mattina.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (1’30.394s)
“È stata una buona giornata. Abbiamo faticato un po’ nelle fp1, ma già nel pomeriggio eravamo a posto. Il time attack delle fp2 ci ha dato buone sensazioni, anche se posso sicuramente migliorare qualcosa nel T3 e nell’ultima curva. Nel resto della pista siamo ok. Anche a livello di passo siamo stati costanti nelle fp2 nonostante qualche sbavatura. Per la gara c’è ancora da fare un piccolo step, ma siamo allineati per fare un buon fine settimana”.
 
23º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’31.762s)
Sicuramente non siamo partiti benissimo. Nelle fp2 abbiamo provato a migliorare, ci siamo anche riusciti, ma la caduta alla curva 2 ha rallentato i lavori e domani ci sarà tanto da recuperare per provare a fare un buon sabato”.

Il Ducati Lenovo Team arriva a Valencia per l’ultimo e attesissimo round della stagione MotoGP 2022, il Gran Premio della Comunità Valenciana, che si disputerà sul Circuit Ricardo Tormo di Cheste domenica 6 novembre. Il ventesimo appuntamento dell’anno deciderà infatti le sorti del mondiale piloti che, dopo il GP di Malesia, vede Francesco Bagnaia in testa alla classifica iridata con 23 punti di vantaggio su Fabio Quartararo.

Sarà quindi un appuntamento molto importante per il pilota italiano, che lo scorso anno vinse il GP su questo tracciato siglando anche il nuovo giro più veloce in gara, davanti a Jorge Martin (Pramac Racing) secondo e Jack Miller terzo. Fu anche il primo podio tutto Ducati della storia MotoGP.

Anche per Miller il GP della Comunità Valenciana sarà carico di emozioni: il pilota australiano correrà infatti la sua ultima gara con i colori del Ducati Lenovo Team e si congederà dalla casa di Borgo Panigale dopo cinque anni in sella alla Desmosedici GP. A Valencia Jack avrà anche un’ultima chance per provare a chiudere al terzo posto la classifica iridata, che lo vede attualmente quinto a 23 punti dal terzo classificato Aleix Espargaro.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (258 punti)
“Sta per avere inizio un fine settimana davvero importante per noi, ma arrivo a Valencia tranquillo e sereno. Il Circuit Ricardo Tormo è una pista dove lo scorso anno siamo stati veloci e sulla carta è adatto alle caratteristiche della nostra moto. Rispetto alla Malesia siamo in una situazione più favorevole, ma dobbiamo restare concentrati fino all’ultimo, pensare solo a lavorare bene fin dal primo turno e puntare a dare il massimo in gara come sempre. Qui ci saranno un sacco di tifosi Ducati, oltre alla mia famiglia, i miei amici e il mio fans club, perciò spero di poter regalare a tutti loro delle grandi emozioni domenica”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 5° (189 punti)
“Sono felice di tornare a correre a Valencia, una pista che mi piace molto e dove sono stato competitivo negli ultimi anni. Sarà un fine settimana speciale per il team con Pecco che si gioca il titolo mondiale, ma sarà anche la mia ultima gara con il Ducati Lenovo Team e in sella ad una Desmosedici GP. Spero di potermi congedare da Ducati ottenendo un ultimo risultato importante. Matematicamente ho ancora anche la possibilità di arrivare terzo in Campionato. Non è facile, ma fino all’ultimo lavoreremo per cercare di raggiungere anche questo importante traguardo insieme”.

Tanto da giocarsi nell’ultimo round di questo Campionato del Mondo 2022 con Enea Bastianini ancora in corsa per la terza posizione in classifica. Dopo lo splendido podio di Sepang, il numero #23 è ad una sola lunghezza da Aleix Espargaró che lo precede nella generale. 
 
Dopo essersi conquistato a suon di vittorie e podi il titolo di Best Independent Rider 2022, coronando così il ritorno della Gresini Racing nella massima categoria, Enea Bastianini proverà in Spagna a centrare anche il podio mondiale: per riuscirsi basterà fare un punto in più del 41 di Aprilia Racing.
 
Il Ricardo Tormo è circuito amico per la Bestia che qui ha fatto bene anche all’esordio MotoGP lo scorso anno (8º), anche se in carriera non ha mai trovato il podio (miglior risultato 4º nel 2016 in Moto3). 
 
Sarà una gara importante anche per Fabio Di Giannantonio che vuole chiudere con un sorriso una stagione d’esordio di alti e bassi. Il numero #49 qui lo scorso anno aveva conquistato il podio in Moto2 prima di fare il grande salto alla classe regina.

ENEA BASTIANINI #23 (4º in classifica generale con 211 punti)
“Sarà la mia ultima gara con il team Gresini e cercherò di onorare al meglio questo appuntamento. Sarà sicuramente una gara complicata con tanti piloti competitivi. Noi arriviamo da un bel periodo e conosciamo il nostro potenziale, quindi proveremo a fare bene e conquistare il terzo posto nel mondiale”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º in classifica generale con 23 punti)
“Chiudiamo una stagione difficile, ma non si molla nulla. Proveremo a fare un buon fine settimana e poi tuffarci nei test con la nuova moto. Siamo già nel 2023 anche se vogliamo ritrovare i punti su una pista dove ho sempre fatto bene e che mi piace”.

Nella domenica di San Juan, si potrebbe essere più contenti rispetto al Sabato, poiché Philipp è riuscito a gestire la difficoltà fisica lottando e potendo dire la sua anche sulla lunga distanza; in realtà, però, guardando la classifica, il Team Go Eleven può solamente mangiarsi le mani per l’occasione persa di terminare Best Independent per la prima volta nel 2022.

La giornata di Domenica inizia con temperature decisamente più elevate rispetto al Sabato; fin dal Warm Up la temperatura dell’asfalto sale oltre 30 gradi, cambiando ulteriormente le condizioni del tracciato. Philipp entra in pista con gomma SC0 nuova, cercando di comprendere le modifiche effettuate nella serata di ieri al fine di alleviare la perdita di forza del braccio. E’ veloce fina da subito, stampando il miglior tempo di tutto il weekend in 1.38.1, meglio anche della qualifica. Il braccio sinistro, però, accusa ancora qualche problema, tanto che preferisce risparmiare gli ultimi minuti per essere più fresco in ottica gare. 

Prima della Superpole Race Philipp ha modo di effettuare un trattamento in Clinica Mobile, così da alleviare la contrattura. La scelta della gomma ricade sulla SCQ, una scelta azzardata, ma presa di comune accordo tra squadra e pilota per cercare di essere il più aggressivi possibile. Parte deciso, ma nei primi giri perde un po’ di tempo con Laverty, scambiandosi la posizione varie volte; poi entra in lotta con Gerloff e Redding, ma purtroppo il gruppo in lotta per le prima nove è lontano e lo strappo non si può chiudere. Termina la gara quindicesimo, soffrendo nuovamente sul finale, soprattutto dal punto di vista fisico. La gomma posteriore, forse, non era la scelta migliore possibile, ma comunque un rischio che andava corso. 

Per Gara 2 il Team Go Eleven opta la gomma posteriore più dura disponibile, di modo che Philipp possa non preoccuparsi troppo della gestione e pensare a guidare fluido, preservando e gestendo la forza nel suo braccio sinistro. In partenza si trova subito in gruppo di piloti veloci, Fores, Gerloff e Mahias; riesce a liberarsi da loro, spingendo e provando a ricucire il gap su Laverty, Best Independent rider al termine dei Gara 2. Finché la forza regge, finché il braccio sinistro gli permette di guidare bene, recupera mezzo secondo al giro sull’irlandese di BMW, poi a sette/otto giri dalla fine, cede ed è costretto a concludere la gara quattordicesimo. Di certo non il resultato sperato, ma dopo la gara di ieri, finire due gare oggi non era così scontato. Ed oggi Philipp è riuscito ad essere molto più costante sulla lunga distanza.

Nella giornata di oggi il rammarico per aver mancato un’occasione importante di terminare al parco chiuso come Best Independent è quello che resta nelle menti di tutto il Team; Philipp ha dimostrato di essere veloce ed avere il ritmo, ma purtroppo quando subentrano noie fisiche si può fare poco nel corso del weekend. Ora non resta che capire il perché di questo improvviso problema al lato sinistro, cercare di risolverlo il prima possibile in vista del finale di stagione e tornare per la doppia Indonesia – Australia nelle posizioni che ci competono!

Philipp Oettl (Rider): 
“Complessivamente è stato un weekend complicato, ma oggi si è visto un piccolo step avanti, verso la giusta direzione. Ho lavorato con la Clinica Mobile, e mi hanno aiutato a migliorare il feeling con il mio braccio. Oggi ho potuto lottare più a lungo nelle gare. Dalla Superpole Race mi aspettavo qualcosa in più, la scelta della gomma non è stata forse la più corretta possibile, ma è stata una scelta condivisa con il Team. In Gara 2 abbiamo optato per la soluzione più dura rispetto a ieri. Ha aiutato un po’ con il feeling sulla lunga distanza, ero più costante, ed ho ridotto il gap rispetto a gara 1. Durante la gara non ho potuto spingere al massimo, ho dovuto gestirmi per arrivare fino in fondo, ma negli ultimi 5-6 giri ho faticato molto. Rispetto a Barcellona e Portimao, era un circuito su cui non avevamo testato, ma mi aspettavo qualcosa meglio. Ora abbiamo tempo di resettare tutto, e prepararci per la prossima gara in Indonesia!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un week-end difficile, il problema al braccio ha sicuramente influenzato i nostri risultati, ed oggi abbiamo perso un’occasione per andare sul podio come top independent, ma dall’altro lato sono orgoglioso di Philipp. Oggi ha stretto i denti ed ha corso lottando per tutta la gara, altri piloti si sarebbero ritirati o addirittura non sarebbero nemmeno partiti. Quello che mi rende felice è l’ unione del team, il gruppo di lavoro e la motivazione che abbiamo tutti, sappiamo di essere veloci e di avere margine di miglioramento, queste cose sono importanti per arrivare dove vogliamo arrivare. Questo weekend è da dimenticare, ma sono sicuro che già dall’Indonesia potremo tornare nelle nostre posizioni!”

Anche in Gara 2 Xavi ha dovuto fare i conti con le vibrazioni all’anteriore che non gli hanno consentito di guidare con fluidità. Lo spagnolo ha chiuso in dodicesima posizione la Superpole Race e in tredicesima posizione Gara 2.  La gara dell’australiano è terminata dopo due curve senza colpe.

Superbike

Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Xavi Forés ha confermato il dodicesimo posto ottenuto in Gara 1, riuscendo a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia di partenza. Sulla corta distanza lo spagnolo è riuscito a esprimersi meglio, senza lamentare il fastidioso chattaring sull’anteriore. Il problema si è però ripresentato in Gara 2 e Xavi ha dovuto fare i conti di nuovo con un setup non ancora perfetto. 
Dopo aver superato Mahias e Oettl, non è riuscito ad agguantare Gerloff e Laverty. Forés si è dovuto accontentare della tredicesima posizione, con un bottino totale nel weekend di sette punti per il campionato. 


Supersport 
Domenica sfortunata in Supersport. La gara di Oliver Bayliss è durata solo due curve: poco dopo la partenza Oliver è stato colpito da un altro pilota che lo ha fatto cadere. L’australiano non ha così potuto beneficiare del grande lavoro che la squadra aveva fatto nel warm up per modificare il setup all’anteriore della sua Panigale V2. Nella trasferta argentina Bayliss ha raccolto soltanto un punto frutto del quindicesimo posto in Gara 1.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race (P12) – Gara 2: P13
«È stata una domenica di up and down, in Superpole Race mi sono trovato un po’ meglio: anche se partire così indietro un po’ ti limita, alla fine ero vicino al secondo gruppo con Van der Mark e Locatelli. Purtroppo in Gara 2 i problemi di chattering si sono ripresentati. Quelle vibrazioni non mi permettono di guidare con fluidità, devo essere molto teso sulla moto e questo ha ripercussioni anche a livello fisico. Nonostante tutto ho spinto al massimo, ma verso la fine della gara stavo prendendo troppi rischi, sono andato lungo un paio di volte e non sono riuscito a rimontare. Con il team abbiamo fatto un grande lavoro, ma ho bisogno di provare molte cose perché non ho esperienza su questa Superbike. Dall’Argentina ci portiamo via un po’ di idee per l’Indonesia, quella sarà una pista diversa che si adatta di più al mio stile di guida. Non abbiamo tempo, ma non manca molto per essere competitivi».

Oliver Bayliss, #32 – Gara : NC 
«Non era questo il modo in cui volevo concludere questa trasferta, in Gara 2 sono stato colpito da un altro pilota alla seconda curva e non ho potuto fare niente. Nel warm up avevamo fatto un grande cambiamento di setup che mi ha dato un buon feeling, quindi sono contento di come la squadra è riuscita a trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto modo di testare gli effetti in gara. Questo sarà comunque un buon punto di partenza per il prossimo round. Sono deluso per come è andata a finire, ma il lavoro fatto non è da buttare.».

Marco Barnabò –  Team Principal 
«Per Oliver il contatto al primo giro proprio non ci voleva. Avevamo fatto delle modifiche rispetto a ieri e sicuramente il pilota aveva bisogno di girare per ritrovare quella confidenza sull’anteriore che gli è mancata nelle ultime gare. In Superbike la nostra gara è stata come un lungo test. Come tutti i piloti, anche Xavi ha bisogno di un assetto su misura, ma le modifiche che abbiamo fatto non hanno eliminato del tutto il chattering. Dobbiamo continuare a lavorare consapevoli del fatto che abbiamo poco tempo, ma siamo sulla strada giusta». 

Alvaro Bautista chiude un altro weekend stellare conquistando punti importanti per la classifica del Campionato del Mondo Superbike. Dopo la vittoria nella Gara-1 di ieri il pilota spagnolo è protagonista di una domenica quasi perfetta.

Nella Superpole Race, infatti, Bautista combatte fino all’ultimo giro con Razgatlioglu (Yamaha) chiudendo poi al secondo posto mentre in Gara-2, dopo aver conquistato la testa al quinto giro, produce un passo imprendibile per gli avversari e passa sotto la bandiera a scacchi con margine.
Con due round ancora da disputare prima del termine della stagione 2022 di WorldSBK, Alvaro Bautista è leader della classifica con 507 punti, 82 in più di Razgatlioglu (Yamaha).

Dopo una convincente Superpole Race chiusa in quarta posizione, Michael Rinaldi (P5) parte alla grande e dopo poche curve conquista la prima posizione che mantiene per cinque giri. Il suo passo gara, però, non gli consente di stare con il gruppo del podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un fine settimana molto positivo durante il quale mi sono divertito molto. Dopo la vittoria abbastanza agevole in Gara-1 – anche per circostanze davvero particolari – le due corse di oggi sono state molto più difficili dato che Toprak e Johnny avevano un passo incisivo. Sento di aver fatto il massimo e per questo sono molto contento. La classifica del Campionato del Mondo? Dico solo che vorrei divertirmi anche in Indonesia”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend partito con qualche difficoltà. Abbiamo però risposto bene, lavorando tanto e migliorando il feeling giro dopo giro. Oggi abbiamo fatto un bello step in avanti, prima nella Superpole Race, poi in gara-2 dove mi sono divertito tanto avendo anche la possibilità di stare in testa per diversi giri. Non ero abbastanza veloce per giocarmi il podio ma sono comunque felice”.
 

  • WorldSSP

Ottavo posto per Nicolò Bulega nella Gara-2 della WorldSSP.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Non è un momento facile, è inutile negarlo. Non riusciamo a ricostruire quel feeling che ci aveva permesso di ottenere risultati importante nella prima metà della stagione. Abbiamo ancora due round per ritrovarlo e siamo certi di poterci riuscire”.

Francesco Bagnaia si conferma sempre più leader del mondiale MotoGP quando manca una sola gara al termine della stagione 2022. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti portato a quota 23 il suo vantaggio in campionato su Fabio Quartararo grazie ad un’altra straordinaria vittoria nel GP della Malesia, disputato questo pomeriggio sul Sepang International Circuit.

Nono al via, il pilota torinese è stato protagonista di una partenza incredibile, che lo ha visto transitare al secondo posto già alla prima curva, alle spalle del compagno di marca Jorge Martin. Nel corso del settimo giro, il pilota del Pramac Racing Team è però caduto lasciando la leadership della gara a Bagnaia, il quale ha poi dovuto tenere testa ad un agguerrito Enea Bastianini. La lotta tra i due connazionali ha infine visto il pilota del Ducati Lenovo Team trionfare ed ottenere così il suo settimo successo in questa stagione e la settantesima vittoria di Ducati in top class. Con Bastianini secondo al traguardo, la casa di Borgo Panigale porta anche a quota 31 i podi totalizzati quest’anno in MotoGP.

Jack Miller ha invece chiuso la gara al sesto posto. Ventunesimo al termine del primo giro dopo essere partito in quinta fila, il pilota australiano è stato protagonista di una rimonta incredibile che lo ha visto arrivare a lottare per il quinto posto con Marc Marquez nel corso dell’ultimo giro. Dopo la gara di oggi, Miller occupa la quinta posizione in classifica generale.

Oltre al successo di Francesco Bagnaia, il Ducati Lenovo Team ha potuto festeggiare oggi un altro traguardo importante: il team ufficiale di Borgo Panigale si è infatti assicurato per il secondo anno consecutivo il titolo squadre MotoGP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Credo che la partenza di oggi sia stata probabilmente una delle migliori della mia carriera. Dopo essermi portato al secondo posto ho cercato di gestire al meglio la gara. All’inizio Jorge Martin stava spingendo davvero tantissimo, ma io sentivo che la gomma posteriore non mi consentiva di tenere il suo stesso ritmo. Sono rimasto calmo ed ho aspettato. Il momento più difficile è stato quando Enea Bastianini mi ha passato. Quando ho visto che ero più veloce, mi sono rimesso davanti e ho fatto tutto il possibile per ottenere la vittoria. Oggi era importante visto che Quartararo era terzo. Mancano solo due punti per vincere il titolo e a Valencia abbiamo davvero un’ottima chance visto che Fabio dovrà vincere la gara, mentre io mi posso permettere anche solo il quattordicesimo posto, ma voglio affrontare la gara come se fosse un weekend di gara normale e fare del mio meglio come sempre”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6°
“Correre in Malesia è sempre difficile e oggi lo è stato ancora di più partendo così indietro. Dopo il via mi sono trovato imbottigliato alla prima curva finendo ventunesimo. Ho mantenuto la calma e compiuto diversi sorpassi cercando di non commettere errori. Sono riuscito a portarmi alle spalle di Marc Marquez all’ultimo giro e ho anche provato a superarlo alla curva 4. Sono soddisfatto della mia prestazione di oggi, considerando anche le condizioni della mia gamba dopo la caduta di Phillip Island e quella di ieri in Q1. Inoltre è stata una grande giornata per il team: abbiamo vinto il titolo squadre per il secondo anno consecutivo e sono orgoglioso di fare parte di questo successo”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Oggi è stata una gara difficilissima: Pecco è stato bravissimo e ha vinto soprattutto grazie alla sua partenza incredibile. Ha saputo tenere testa ad un Enea davvero competitivo ed è stata una bella sfida tra i due. Ora dobbiamo cercare di tenere i piedi per terra. Dobbiamo arrivare a Valencia con la stessa concentrazione avuta finora. Jack invece ha fatto una rimonta incredibile e se fosse stato più avanti avrebbe potuto ottenere qualcosa in più. Ad una stagione che si sta rivelando incredibile, aggiungiamo anche la vittoria del titolo squadre quest’oggi: ne sono felicissimo perché tutti i ragazzi se lo meritano”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista dal 4 al 6 novembre a Valencia per il GP della Comunità Valenciana, l’ultimo appuntamento della stagione 2022 che assegnerà il titolo piloti 2022.