È stata la grande parata di migliaia di Ducati il momento simbolico più forte del primo giorno del World Ducati Week 2022. Un ritorno emozionante per tanti Ducatisti, a quattro anni dall’ultima edizione. Il chilometrico serpentone, con una partecipazione da record, ha coinvolto tutta la Riviera nel segno di “Let’s Ride As One”, il motto dell’evento. Arrivo al Samsara Beach di Riccione per una festa che ha visto i partecipanti ballare con la musica del noto DJ Benny Benassi.

Gli eventi sul territorio programmati per questa edizione sono davvero tanti, ma il cuore del WDW è dentro al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”: i Ducatisti sin dalle prime ore del mattino hanno vissuto esperienze uniche in pista, trovandosi fianco a fianco con i piloti Ducati o allineandosi per la partenza della parata insieme alle leggende, ai piloti e ai manager Ducati. Alcuni fortunatissimi hanno avuto la possibilità di partecipare alla “WDW MotoX2 Experience” con un pilota d’eccezione, Pecco Bagnaia che, a sorpresa, ha voluto fare un regalo unico ai suoi fan, affiancandosi a Franco Battaini nella guida della biposto.

La prima giornata di questa edizione ha confermato lo spirito del World Ducati Week, un evento unico, adatto a ogni tipo di pubblico, capace di coniugare la passione per le due ruote con la convivialità e il contatto diretto tra persone di Ducati e i Ducatisti che hanno affollato il paddock WDW.

Per tutto il giorno centinaia di Ducatisti hanno potuto testare le proprie moto nelle tante track session tra rettilineo, Quercia, Tramonto e Curvone, salire in sella alle Panigale V4 messe a disposizione dalla Casa di Borgo Panigale, far controllare il set-up delle proprie moto dai tecnici Ducati, fare un giro in pista su “taxi” Lamborghini e Audi guidati da piloti professionisti, partecipare ai talk e vivere le tante esperienze del WDW.

Molto apprezzata dagli appassionati anche l’area Adventure, adiacente al circuito, dedicata a tutti gli amanti del fuoristrada, compresi Danilo Petrucci e Jack Miller che si sono esibiti sullo sterrato. In quest’area la casa di Borgo Panigale ha messo a disposizione dei fuoristradisti Ducati DesertX, Scrambler® Desert Sled e Multistrada V4. Nella stessa zona è possibile ammirare la Audi RS Q e-tron della Parigi Dakar e la DesertX con livrea ispirata Audi.

Alla buona riuscita dell’evento hanno collaborato le istituzioni locali. Da Ducati un ringraziamento particolare va alla Polizia intercomunale di Riccione-Misano, alla Polizia di Cattolica e alla Polizia Stradale per il grande servizio svolto sulla viabilità durante la parata attraverso un lavoro coordinato ed efficace. Il rispetto dell’ordine pubblico è stato garantito dall’Arma dei Carabinieri, coadiuvato dal servizio offerto dai Comuni di Riccione, Misano Adriatico e Cattolica, che la Casa di Borgo Panigale ringrazia per gli uomini e i mezzi messi a disposizione per la manifestazione.

LENOVO RACE OF CHAMPIONS
L’evento clou in programma oggi è la Lenovo Race of Champions. Una gara vera con 21 piloti Ducati impegnati nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport, che si sfideranno su Panigale V4 e Panigale V2 in una competizione a doppia categoria con due vincitori. A sfidarsi, tra gli altri: Pecco Bagnaia, Jack Miller, Johann Zarco, Jorge Martin, Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio, Luca Marini, Marco Bezzecchi, Michele Pirro, Danilo Petrucci, Alvaro Bautista, Michael Ruben Rinaldi, Nicholas Spinelli e Oliver Bayliss. Sarà possibile seguire la gara dal vivo sul sito Ducati, che trasmetterà in live streaming tutto l’evento, dalle prove libere fino alla gara. Inoltre, anche per questa edizione è confermata la diretta sul canale Sky Sport MotoGP dalle ore 17.00.

Le moto della Lenovo Race of Champions, pezzi unici in configurazione racing, caratterizzate dalle livree dei piloti e dalla testa di sterzo che riporta laserato il logo del nome pilota, saranno messe in vendita on-line dal 25 luglio. I migliori appassionati clienti Ducati a livello globale potranno accedere a una vendita on-line riservata a tempo, prima che la possibilità di acquisto venga aperta a tutti. Il sistema di e-commerce è stato realizzato in collaborazione con Drop Srl, uno degli operatori leader nella fornitura di servizi di e-business.

A concludere la serata di oggi ci sarà la tradizionale Rustida servita direttamente sul rettilineo della pista dai manager Ducati. Quest’anno la Rustida sarà arricchita da una ricetta speciale firmata da Chef Riccardo Monco del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri. Poco dopo, lo Stadio Comunale Santamonica di Misano adiacente al circuito ospiterà il palco da cui i piloti saluteranno i Ducatisti. La serata proseguirà poi con il dj set dei Meduza, il trio italiano della house music con più di 15 milioni di ascolti in streaming, capace di mandare sold-out interi tour live nei club di tutto il mondo.

Finalmente dopo quattro anni di assenza il World Ducati Week torna ad accogliere gli appassionati del mondo delle due ruote per un weekend di emozioni, passione e divertimento. Si sono aperti alle 08.00 in punto di questa mattina i cancelli del Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per lasciar entrare i primi Ducatisti già in attesa con le loro moto davanti all’ingresso.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati:  “È una grande emozione vedere tutti questi appassionati arrivare a Misano per festeggiare con noi il ritorno del World Ducati Week, un evento davvero unico che coniuga le due anime di Ducati: quella tecnologica, che spinge su innovazione e performance e quella relazionale, con la valorizzazione del piacere di stare insieme e del divertimento. Per questa undicesima edizione sono davvero tante le esperienze uniche a disposizione dei Ducatisti, dalla closed room di un nuovo modello per il 2023 all’esposizione della Ducati MotoE che correrà nel campionato dall’anno prossimo. Abbiamo portato nel circuito anche un pezzetto di Borgo Panigale, con l’experience dedicata al Centro Stile che racconta come nascono le moto Ducati fin dal primo passo. Personalmente sono molto contento di prendere parte alla parata fino a Riccione questa sera, è sempre un momento che mi fa sentire ancora più parte della grande famiglia Ducati, e ovviamente non vedo l’ora di assistere alla Lenovo Race of Champions di domani”.

Sono arrivati al WDW2022 anche gli 88 partecipanti del World President Meeting, l’incontro dei presidenti dei Ducati Official Club provenienti da tutto il mondo, che hanno iniziato la loro avventura verso il WDW il 17 luglio partendo da Roma per un viaggio in moto on the road di 1.200 km. Dopo il lungo itinerario il gruppo è stato accolto dalla Repubblica di San Marino per la cena di gala nella bellissima Piazza Sant’Agata.

Nell’area Adventure gli amanti del fuoristrada hanno assistito alla spettacolare esibizione di Danilo Petrucci, Jack Miller, Antoine Meo ed Eduard Boulanger in sella alle DesertX. Petrucci e Boulanger, copilota di Stéphane Peterhansel alla Dakar sulla Audi RS Q e-tron e motociclista esperto di off-road, hanno anche incontrato il pubblico per raccontare la loro esperienza in sella alla nuova Ducati con ruota anteriore da 21”, perfetta per affrontare anche i percorsi fuoristrada più impegnativi. Nella stessa zona è possibile ammirare la Audi RS Q e-tron della Dakar, accanto alla DesertX con livrea speciale ispirata alla Audi.

Sempre nell’Area Adventure si è disputata la gara in e-MTB sulle Ducati TK-01RR, che ha visto nove piloti sfidarsi in una competizione elettrizzante su un percorso sterrato preparato per l’occasione. Ad avere la meglio nella finalissima Federico Caricasulo, pilota Supersport con Althea Racing, che ha staccato di soli pochi secondi Oli Bayliss, figlio del leggendario Troy. Sul terzo gradino del podio Régis Laconi, storico pilota Ducati del campionato Superbike.

Sessioni di autografi con i piloti storici e incontri con le leggende Ducati sono invece protagoniste dell’International Village, il punto di aggregazione per i Ducatisti di tutto il mondo, dove trovano casa attività ed esperienze organizzate dalle filiali Ducati e dai DOC.

Sono già tanti gli appassionati che si stanno divertendo con il FantaWDW, il gioco tramite web-app con cui creare la propria squadra di piloti su cui fare un pronostico di vittoria per la Lenovo Race of Champions. Scansionando i QR Code nascosti nel circuito si guadagnano dei crediti spendibili per schierare la propria squadra. Dopo la leggendaria sfida tra i piloti Ducati sarà disponibile la classifica dei giocatori che hanno partecipato al FantaWDW sul sito Ducati e sugli schermi in circuito.

In concomitanza con l’apertura del WDW2022 è stato inaugurato all’interno del circuito di Misano una nuova dealership Ducati, un garage speciale per la vendita di moto, abbigliamento e accessori che punta a diventare il riferimento per l’assistenza a tutti gli appassionati del mondo racing che frequentano il Misano World Circuit e non solo. A occuparsi dello sviluppo del progetto è Bull Bikes, già concessionario per le province di Rimini, Brescia, Modena e Reggio Emilia. La nuova dealership Ducati resterà aperta per tutti i giorni dell’evento.

È tutto pronto al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per accogliere le migliaia di Ducatisti in arrivo per il World Ducati Week 2022, che apre ufficialmente i cancelli il 22 luglio, a quattro anni di distanza dall’ultima edizione.

Da settimane manager, tecnici, meccanici, team racing e personale Ducati sono al lavoro per dare vista a uno straordinario weekend di emozioni, passione e divertimento. Ogni giorno il ricco programma prevede giri in pista, incontri con i piloti, talk, sfide, test ride su Ducati, taxi drive su Audi e Lamborghini, anteprime mondiali, riding experience dentro e fuori il circuito, su asfalto o sterrato, buon cibo e grandi eventi nel segno della convivialità e del piacere di stare insieme.

Si parte già venerdì 22 luglio con alcuni dei momenti più memorabili, come il giro d’onore con tutti i piloti presenti alla manifestazione, compresi quelli storici che hanno portato in trionfo le Rosse di Borgo Panigale sui circuiti di tutto il mondo e che hanno mantenuto un legame forte con i Ducatisti, loro grandi tifosi. Carl Fogarty, Troy Bayliss, Chaz Davies, Régis Laconi e Rubén Xaus si uniranno ai piloti odierni e gireranno in pista, celebrando l’orgoglio di essere Ducatisti.

Sempre venerdì, nell’area Adventure dedicata al mondo dell’off-road, è confermata la gara in e-bike sulle Ducati TK-01RR. Nove piloti tra cui Troy e Oliver Bayliss, Carl Fogarty e Chaz Davies si sfideranno in una competizione elettrizzante sullo sterrato.

Nel tardo pomeriggio poi, sarà il momento della parata, uno dei riti più amati dai Ducatisti. Partendo da un giro di pista del circuito, il colorato serpentone di moto attraverserà Cattolica e Misano per arrivare in spiaggia a Riccione allo Scrambler Beach Party. Il Bagno Samsara Beach di Riccione ospiterà infatti una serata di musica e divertimento sulla musica del celebre DJ e produttore italiano Benny Benassi.

Sabato 23 luglio è in programma uno dei momenti più attesi della grande festa Ducati: la Lenovo Race of Champions. In pista scenderanno 21 piloti Ducati impegnati nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport, per animare uno spettacolo emozionante su Panigale V4 e Panigale V2 in una competizione a doppia categoria con due vincitori. A sfidarsi, tra gli altri: Pecco Bagnaia, Jack Miller, Johann Zarco, Jorge Martin, Enea Bastianini, Fabio Di Giannatonio, Luca Marini, Marco Bezzecchi, Michele Pirro, Danilo Petrucci, Alvaro Bautista, Michael Ruben Rinaldi, Nicolò Bulega e Oliver Bayliss . Per tutti gli appassionati che non potranno seguire la gara dal vivo basterà collegarsi alla pagina dedicata del sito Ducati, che trasmetterà in live streaming dalle prove libere fino alla gara. Inoltre, anche per questa edizione è confermata la diretta sul canale Sky Sport MotoGP dalle ore 17.00.

Novità dell’edizione 2022 è il FantaWDW, un gioco tramite web-app che permetterà a tutti di creare la squadra di piloti su cui fare un pronostico di vittoria per la Lenovo Race of Champions. Tramite una serie di azioni, si guadagnano dei punti spendibili per schierare la propria squadra. Dopo la leggendaria sfida tra i piloti Ducati sarà disponibile la classifica dei giocatori che hanno partecipato al FantaWDW sul sito Ducati e sugli schermi in circuito.

A concludere la serata del sabato ci sarà la tradizionale Rustida servita direttamente sul rettilineo della pista dai manager Ducati, quest’anno arricchita da una ricetta speciale firmata da Chef Riccardo Monco del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri. Poco dopo, lo Stadio Comunale Santamonica di Misano adiacente al circuito, ospiterà il palco da cui i piloti saluteranno i Ducatisti come da consuetudine. La serata proseguirà poi con il dj set dei Meduza, il trio italiano della house music con più di 15 milioni di ascolti in streaming, capace di mandare sold-out interi tour live nei club di tutto il mondo.

Il World Ducati Week sarà anche occasione per celebrare la dual di Borgo Panigale con la Multistrada Reunion , il primo raduno ufficiale per i Multistradisti di tutto il mondo. Nella tenda dedicata al mondo Multistrada, dove avranno luogo tante attività che racconteranno storia, tecnologia e personaggi legati alla moto e al suo universo, sarà distribuito un esclusivo adesivo olografico celebrativo ai possessori di Ducati Multistrada di qualunque modello.

World Ducati Week non è soltanto pista. Ai turni in pista e ai test ride in strada si affianca infatti un’area Adventure dedicata a tutti gli amanti del fuoristrada. Il debutto di Ducati DesertX arricchisce l’offerta del DRE Adventure, che alla nuova “21-18” Ducati affianca naturalmente Scrambler® Desert Sled e Multistrada V4 nel portafoglio delle moto che sarà possibile provare nel tracciato fuoristrada allestito all’interno del circuito. Lo stesso scenario sarà anche teatro delle esibizioni di Danilo Petrucci e Antoine Meo , che incontreranno poi il pubblico per raccontare le loro esperienze in sella a DesertX e Multistrada nei Ducati Talk e saranno disponibili per sessioni meet & greet. Nella stessa zona sarà possibile ammirare la Audi RS Q e-tron della Parigi Dakar, e della DesertX con livrea ispirata Audi.

Solida domenica in quel di Donington Park per Philipp Oettl! Dopo un Warm Up convincente, le due gare hanno dimostrato i passi avanti compiuti, pur avendo solo sfiorato l’obbiettivo di questo Round, le prime dieci posizioni.

Il Warm Up ha visto il pilota tedesco in buona forma, sembrando subito a suo agio con le modifiche effettuate. durante la sessione ha impostato un buon ritmo sul 28 basso, mostrandosi soddisfatto a fine turno e carico per le Gare.

In Superpole Race Philipp scatta bene, difendendo l’ 11 posizione, e si mette all’inseguimento di Gerloff e Baz, in lotta per l’ultimo posto disponibile che permette di migliorare la posizione di partenza per Gara 2. Il ritmo è molto veloce, tutti i piloti davanti, a parte le Ducati e le Honda, hanno optato per la Q al posteriore, riuscendo ad avere un maggiore grip nei primi giri. Il pilota tedesco, però, riesce a tenere bene la ruota del duo davanti, ma gli mancano quel decimo al giro che gli permetterebbe di accendere la battaglia. Conclude undicesimo una buona gara, soprattutto con un feeling migliorato nell’ultimo settore ed anche sul passo gara rispetto alla corsa del sabato. 

In Gara 2 Philipp non è riuscito ad effettuare la stessa partenza della mattinata, perdendo tre posizioni. Nei primi due giri, però è entrato subito con decisione su Vierge ed Haslam, riuscendo a non perdere troppo tempo, poi ha impostato il suo ritmo, girando su tempi ottimi, 28.5 circa ed entrando in lotta per i primi 10. Con Baz, Gerloff e Lecuona hanno dato vita ad una grande battaglia, scambiandosi le posizioni diverse volte nell’arco dei 24 giri di gara, e forse l’alfiere Go Eleven, sembra avere qualche decimino nella tasca. Una volta arrivato alle spalle dello spagnolo di casa Honda, però, non è riuscito a portare l’attacco, e nel frattempo la gomma posteriore ha subito un calo. Negli ultimi cinque passaggio ha faticato un po’, subendo il sorpasso di Baz e Gerloff, e portando a casa la dodicesima posizione; nonostante la posizione sia peggiore di ieri, la gara è stata molto più veloce e più competitiva per Philipp, che si è trovato a lottare con piloti di  grande esperienza che hanno già raggiunto almeno un podio in SBK.

Ancora una volta, la Top Ten è sfumata proprio sul finale, ma oggi il passo avanti è stato notevole, anche considerando il distacco finale dal primo (circa 8 secondi meno). Per Philipp era la prima volta a Donington, e, complessivamente, su una delle piste più complicate per Ducati e per l’alfiere tedesco, le gare sono andate in archivio con tre solidi risultati. Il prossimo stop è a Most, tra due settimane, pista che Philipp gradisce particolarmente. Nel mezzo, vi aspettiamo tutti al WDW a Misano, dal 22 al 24 Luglio!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi penso che abbiamo fatto un passo verso la giusta direzione, volevo davvero tanto la Top Ten, pensavo che oggi in Gara 2 avrei potuto ottenerla,  ma ci siamo arrivati vicino! Ho imparato molto di più oggi rispetto a ieri, penso che a Most possiamo fare uno step avanti ancora. Sappiamo quale è il nostro livello, nelle sessioni di libere eravamo in Top Ten, poi in Gara ci manca qualcosina a volte. Sto cercando di stabilizzare le mie partenze, complessivamente in questo weekend sono andate meglio delle prime gare. Due partenze erano buone, in Superpole Race abbiamo anche avuto un bel primo giro incisivo. I sorpassi non sono un problema, ne abbiamo fatti tanti in questo weekend. Penso che aver girato qui per la prima volta non ci abbia aiutato, anche se abbiamo concluso tre solide gare!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono soddisfatto delle gare di oggi, ma non contento. Philipp ha migliorato molto, sia la partenza che la sua velocità, ha corso Gara 2 in 9 secondi meno rispetto a ieri, mentre gli altri ci hanno impiegato lo stesso tempo, e questo è il dato più bello, perché significa che il lavoro che stiamo facendo è sulla strada giusta e Oettl sta crescendo ed imparando velocemente. Ha fatto una bella battaglia, ma non siamo riusciti a conquistare la 9° posizione, è stato un peccato, ma ha fatto il suo massimo quindi va bene così. Dobbiamo continuare su questa linea, i nostri obiettivi sono alti, e l’importanti è arrivarci, senza farci fretta o metterci troppa pressione!”

Alvaro Bautista e Michael Rinaldi reagiscono alla grande alle difficoltà del sabato regalando al team Aruba.it Racing – Ducati due preziosi risultati nella gara-2 della domenica. 

Dopo il quarto posto nella Superpole Race, il pilota spagnolo si incolla subito al duo di testa formato da Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). A quattro giri dalla fine, Bautista attacca Rea per conquistare la seconda posizione e chiudere il weekend del Pirelli DOC UK Round con 17 punti di vantaggio nella classifica del campionato del mondo Superbike. 

Una gara estremamente convincente per Michael Rinaldi. Partito dalla sesta posizione, il pilota italiano è subito incisivo ed il suo passo gara gli consente di superare Redding (BMW) al tredicesimo giro per chiudere in quarta posizione. Con questo risultato Rinaldi si porta a 5 punti dal quarto posto nella classifica WorldSBK

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Malgrado la caduta di gara-1 credo che sia stato un weekend molto positivo perché conoscevamo le difficoltà che avremmo potuto incontrare su questa pista. Non è stata una gara facile quella di oggi, soprattutto per il dolore alla mano dopo la caduta. Ma ho stretto i denti e sono riuscito a rimanere vicino a Toprak e Johnny per poi conquistare anche la seconda posizione. Non vedo l’ora di essere a Most su un circuito che credo possa essere più adatto alle nostre caratteristiche”. 

Michael Rinaldi  (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di questo weekend. Ieri abbiamo perso l’occasione di centrare il podio a causa di un inconveniente che abbiamo avuto durante la gara. Il passo, però, è sempre stato molto incisivo e questo è ciò che ci serve. Oggi abbiamo fatto una discreta Superpole Race e in Gara-2 ho spinto al massimo. Potrei direi che questa sia stata la gara più dura della mia carriera e per questo motivo sono molto soddisfatto del risultato finale. Voglio ringraziare tutta la squadra per il lavoro fatto in questi giorni”.  
 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega parte alla grande e al primo giro conquista già la testa. Il pilota del team Aruba.it Racing WSSP rimane al comando fino al 16° giro ma non può difendersi dall’attacco finale di Aegerter (Yamaha) e Baldassarri (Yamaha) chiudendo comunque con un podio estremamente positivo. 

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento per come sono andate le cose in questo weekend. Siamo stati sempre molto competitivi e questo è un dato molto importante soprattutto su un circuito dove non avevamo mai corso. Mi dispiace per l’errore di ieri e per questo sono felice di aver regalato alla squadra questo bel podio”.

Superbike 

Nella Superpole Race di 10 giri Bernardi ha scelto la gomma SCX al posteriore, come tutti gli altri ducatisti, ma non è riuscito a operare la rimonta vista ieri in gara 1. Il #29 ha concluso la gara ventiduesimo, guadagnando posizioni su Mackenzie, Koning e, all’ultimo giro, su Laverty. 

In gara 2 Bernardi ha superato uno dopo l’altro sette piloti nella prima metà di gara, e con i ritiri di Haslam e Mykhalchyk si è conquistato la sedicesima posizione. Da lì in avanti però non è riuscito a trovare il passo per agguantare la zona punti. Il suo weekend si conclude così con senza portare a casa neanche un punto, ma solo esperienza e dati per cercare di migliorare. 

Supersport

In Supersport è andata in scena gara 2 con Oliver Bayliss autore di una prestazione solida e costante, che lo ha portato a rimontare dalla ventesima posizione della griglia di partenza. Oliver ha cercato di tenere il passo dei piloti in lotta per la Top 10, ma ha perso terreno nelle fasi iniziali. La scalata delle posizioni che lo ha portato fino alla tredicesima posizione sotto la bandiera a scacchi è arrivata grazie a un sorpasso in pista e alle cadute di diversi piloti che si trovavano davanti a lui. In totale Bayliss raccoglie 8 punti nelle due gare del weekend ed è sedicesimo nella classifica generale con 29 punti in totale.  

La Superbike torna tra due settimane sul circuito di Most in Repubblica Ceca per il round 6 della stagione.

Marco Barnabò, Team Principal

«Sapevamo che nel corso della stagione i nostri due giovani piloti avrebbero incontrato weekend come questo. Bernardi qui ha sofferto più che altrove, per questo credo che si debba giudicare la situazione con grande equilibrio: Luca è sempre migliorato nel corso del weekend, sia nel passo che nel giro secco, purtroppo sbagliare la qualifica è molto penalizzante. Anche se il piazzamento lo premia meno di ieri, Bayliss oggi è andato più forte rispetto a gara 1, questo significa che anche per lui il miglioramento è continuo e costante. Globalmente quindi sono soddisfatto del lavoro di tutti i ragazzi».

Luca Bernardi, #29 – Superpole Race: P22 – Gara 2: P16

«È stato uno dei weekend più duri di questa stagione. Oggi avevo un po’ più di feeling sulla moto e il mio ritmo è migliorato. Sono riuscito a fare diversi sorpassi, ma il risultato finale è stato comunque condizionato dalla posizione in griglia di partenza. Ringrazio la squadra per avermi supportato in ogni momento e spero di fare meglio a Most tra due settimane» 

Oliver Bayliss, #32 – Gara 2: P13

«Il nostro fine settimana qui a Donington è stato discreto, in gara 2 abbiamo avuto un problema con lo pneumatico anteriore che è calato di pressione durante la gara e questo non mi ha consentito di spingere, soprattutto da metà in avanti. Globalmente è stato un weekend di grande apprendimento, ci portiamo via soprattutto indicazioni molto utili per il futuro. Voglio ringraziare tutto il team per il supporto». 

Il sabato di Donington Park ha visto scendere in pista per Gara 1 sia la Superbike che la Supersport ed entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team sono riusciti, in gara, a migliorare le loro prestazioni delle prove. 

Superbike

Il miglioramento di Bernardi è stato evidente fin dalle FP3 del mattino dove il Sammarinese ha tolto oltre un secondo rispetto al suo miglior tempo di ieri (1:29.764) chiudendo la sessione in P24. Tuttavia in Superpole il #29 non è riuscito sfruttare al meglio la gomma Pirelli SCQ e nel suo secondo tentativo ha girato in 1:29.032. Questo crono gli ha consentito di conquistare la 25esima casella sulla griglia di partenza. 

In gara Bernardi ha iniziato subito la sua rimonta guadagnando posizioni: nelle prime fasi ha superato Konig, Tamburini, Hickman e Posson, oltre che Mercado finito a terra. A metà gara Luca è transitato in ventunesima posizione e subito dopo ha superato anche Laverty. Grazie a un ritmo gara ancora più sostenuto il #29 è andato a prendere e superare anche Nozane per concludere la gara diciottesimo, recuperando otto posizioni rispetto alla griglia di partenza.

Supersport

La Supersport è scesa in pista direttamente per la Superpole. Nei venti minuti della qualifica Oliver Bayliss ha dovuto recuperare il tempo perso ieri cercando il miglior assetto per la sua Panigale V2. Negli ultimi sei minuti della Superpole l’australiano ha fatto due tentativi di giro veloce fermando il cronometro in 1:31.354, che gli ha permesso di schierarsi in ventesima posizione. 

La gara è stata una delle più caotiche della stagione, con un doppio giro di formazione e con una bandiera rossa al primo giro causata da una caduta a centro gruppo; Bayliss è riuscito a evitare guai. Anche dopo il re-start la gara ha visto tante cadute e Oliver, grazie a una condotta regolare è riuscito a rimontare fino all’undicesima posizione della bandiera a scacchi.

Marco Barnabò, Team Principal

«La qualifica di Bernardi ha condizionato la gara, abbiamo cercato di recuperare e lo ha fatto, ma partendo così indietro è chiaro che più di tanto non potevamo aspettarci. Su questa pista si sommano i problemi della nostra moto a quelli che ci portiamo dietro da inizio stagione. La gara di Oliver è stata molto positiva e questo non fa altro che far aumentare i nostri rimpianti per la caduta di ieri che non ci ha permesso di sistemare prima il setup della moto».

Luca Bernardi, #29 – Superpole P25 (1:29.032) – Gara 1 P18

«Abbiamo faticato molto in qualifica. In gara questo mi ha condizionato, anche se ho rimontato diverse posizioni. Voglio comunque ringraziare la squadra per il supporto e spero di potergli regalare un risultato migliore domani». 

Oliver Bayliss, #32 Superpole P20 (1:31.354) – Gara 1 P11

«La prima gara a Donington non è andata male. Abbiamo perso un po’ di terreno nei primi quattro/cinque giri, ma dopo sono riuscito a prendere un buon ritmo e mi sentivo a mio agio sulla moto. Se riusciamo a non perdere il contatto con il gruppetto davanti nella primissima parte di gara sono convinto che domani si possa migliorare il risultato».

Sabato difficile per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Donington. Race-1 del Prosecco DOC UK Round si chiude con il sesto posto di Michael Rinaldi e la prima caduta della stagione per Alvaro Bautista.

Partito dalla quinta posizione il pilota spagnolo è protagonista di un grande inizio gara e già nel primo giro si inserisce nel gruppo del podio. Il passo di Razgatlioglu (Yamaha) è più incisivo e gli consente di andare via mentre Bautista e Rea (Kawasaki) ingaggiano un duello spettacolare per la seconda posizione. A sette giri dalla fine Bautista sembra poter prendere un po’ di margine ma alla curva 12 perde l’anteriore e cade.

Michael Rinaldi (sesto in qualifica) dopo una buona partenza non riesce a stare con i primi e viene risucchiato dal secondo gruppo. Il passo gara è comunque incisivo e gli consente di superare Lecuona (Honda) per la settimana posizione per poi chiudere al sesto posto.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ un peccato perché avevamo tutte le chance per stare con il gruppo del podio fino alla fine. Purtroppo durante la gara ho avuto due inconvenienti di diversa natura che non mi hanno consentito di tenere il passo gara che avevo avuto durante le prove. Ho preferito quindi terminare la gara senza prendere dei rischi inutili. Adesso analizzeremo i dati per risolvere i problemi che abbiamo avuto. Rimango comunque fiducioso per le due gare di domani”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Mi dispiace molto per la caduta ma devo dire che si è trattato di una cosa improvvisa. Il feeling era buono e non mi sentivo al limite. Purtroppo ho commesso un piccolo errore anche a causa delle numerose buche presenti sul circuito specialmente in quella curva. Sono cose che possono succedere ma certo questa caduta non cambia il mio approccio e non scalfisce la nostra fiducia in vista delle gare di domani”.
 

  • WorldSSP

La gara della WorldSSP è stata caratterizzata da due partenze a causa di un incidente che ha costretto la Race Direction ad esporre la bandiera rossa. Dopo essere partito alla grande ed aver conquistato la testa (con margine) nella prima partenza, al secondo start Nicolò Bulega impiega due giri per riconquistare la leadership ma cade alla fine del secondo giro alla curva 11.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“C’è poco da dire: ho commesso un errore e chiedo scusa al team. Avevo sensazioni molto buone ma sono caduto in modo banale. Non vedo l’ora di tornare in pista domani per regalare una bella soddisfazione a tutta la squadra e dimenticare subito questa giornata”.      

Giornata intensa per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven sullo splendido saliscendi del Leicestershire; il rookie tedesco è sceso per la prima volta in pista a Donington, ed in poco tempo ha dovuto riprendere confidenza con la V4-R, trovare le giuste linee ed il giusto set-up per il proseguo del weekend. Complessivamente il Venerdì è stato piuttosto positivo, con un grande lavoro effettuato soprattutto a gomme usate (solo due treni in due turni), ed una buona velocità messa in mostra nei primi tre settori, mentre manca ancora qualcosa nelle due staccate finali. 

In FP 1 Philipp è entrato con la copertura più dura a disposizione al posteriore, nell’intento di effettuare più passaggi possibili, per conoscere le insidie di Donington Park, tracciato sempre ostico e complicato da affrontare per la prima volta. Per tutto il turno si posiziona a ridosso della Top Ten, migliorando costantemente i riferimenti e chiedendo solo piccoli aggiustamenti di set-up; l’ultimo settore è il punto debole, quello in cui il rookie numero 5 ha più fatica, soprattutto nel fermare la moto. Si tratta di due curve da prima marcia, molto lente, dove l’accelerazione ed una buona frenata si mescolano per caratterizzare uno dei settori più celebri dell’intero Campionato. Verso fine turno, alcuni protagonisti provano un time attack, ma Philipp preferisce portare a termine il set di gomme che aveva ad inizio turno. 

In FP 2 la Ducati color ciano del team Go Eleven è entrata in pista con la SCX, gomma che probabilmente sarà la miglior scelta per la gara; nei primi giri, purtroppo Philipp ha commesso alcuni errori, trovandosi anche spesso nel traffico e non è riuscito a completare un giro pulito. Il miglior crono lo ha ottenuto al dodicesimo passaggio, praticamente a metà gara, scendendo sotto il 29.0. Sicuramente sfruttando il massimo grip avrebbe potuto essere tre o quattro decimi più veloce, ma al Venerdì il tempo non è così fondamentale. Sul finale, Oettl non ha voluto cambiare gomma, risparmiandone una per la mattinata di domani, girando ancora con ottimi tempi in vista del finale delle due “Main Races”. L’ultimo settore, ancora una volta, è una piccola spina nel fianco, sulla quale lavoreranno i tecnici nella serata di oggi, poiché è anche uno dei pochi hotspot di sorpasso qui a Donington. Il pilota tedesco, comunque, si è detto soddisfatto del lavoro e proprio passo, non lamentando particolare fastidio alla spalla destra, il che fa ben sperare per la tenuta nelle gare del weekend.

Domani, è già tempo del turno più delicato del weekend; la Superpole! Qui a Donington specialmente, una bella qualifica potrebbe essere l’anticipazione di una ottima gara; come sempre però pochi millesimi faranno la differenza tra una fila e l’altra…perciò ci riaggiorniamo domani!

UPDATE: 
Philipp sarà penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza di Gara 1 per aver ostacolato Toprak durante le FP 2, mentre in tedesco procedeva lentamente sul tracciato. Oettl ha provveduto subito a scusarsi, non avendo visto sopraggiungere l’avversario, ma l’incomprensione, fortunatamente, non ha causato alcun tipo di incidente. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi non è andata così male! Abbiamo usato solo una gomma per sessione, senza preoccuparci del tempo. Al pomeriggio è stato importante fare più giri possibile sulle SCX, perché per me è la prima volta qui a Donington. Sono molto fiducioso che domani ,miglioreremo il nostro riferimento, e cercherò di focalizzarmi sulla Superpole poiché abbiamo una penalità. Faremo del nostro meglio!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Penso che Philipp abbia adottato una strategia giusta, girare con gomme usate in entrambe le sessioni cercando di conoscere e capire nel miglior modo possibile questa pista, che è corta si, ma davvero molto particolare, in vero stile inglese. Per questo va interpretata e puntare al tempo oggi sarebbe stato inutile. Però in pista l’ho visto guidare bene, e se sistemiamo l’ultimo settore possiamo lottare per le prime posizioni. Dispiace per la penalità, Philipp non ha ostacolato Toprak volontariamente, dal video della Race Direction questo è chiaro, però giustamente bisogna dare l’esempio, quindi condividiamo la decisione della FIM.”

Le prove libere del venerdì del UK Round, quinto appuntamento del WorldSBK si sono concluse sul Circuito di Donington Park, lasciando emergere qualche difficoltà per il piloti del Barni Spark Racing Team, chiamato a cambiare direzione fin dalla giornata di domani . 

In Superbike, Luca Bernardi ha concluso la giornata con la venticinquesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Il suo miglior giro, arrivato nelle FP2, è stato di 1:30.519. La scarsa confidenza sull’anteriore, unito alla poca conoscenza di un tracciato impegnativo, lo tengono ancora distante dal gruppo in lotta per la zona punti. Pilota e team sono al lavoro per trovare le modifiche più adatte ad affrontare la Superpole e la gara di domani. 

In Supersport Bayliss ha affrontato con un buon piglio le FP1 chiudendo con 1:32.894 come suo miglior giro. Oliver ha concluso la sessione in P18 in una classifica che in un solo decimo ha visto racchiusi ben nove piloti tra la quattordicesima e la diciottesima posizione. Al primo giro delle FP2 l’australiano è caduto tra curva 9 e 10 e un ritardo nel rientro al box della moto gli ha fatto perdere tutta la sessione.  

Luca Bernardi, #29 
«Stiamo cercando di risolvere i problemi che si sono presentati questa mattina, non è facile perché purtroppo conosco molto poco questa pista, ma non è il momento di mollare. Sono convinto che possiamo aggiustare la situazione e fare un buon week end. Continuo a essere fiducioso perché la pista mi piace e credo di poter ritornare sulla giusta strada».

Oliver Bayliss, #32 

«Oggi è stata una giornata difficile, abbiamo fatto una prima sessione abbastanza buona per prendere confidenza con la moto su questa pista. Purtroppo nella seconda sessione sono caduto all’uscita della chicane. È stata una caduta strana perchè non stavo spingendo e all’improvviso l’anteriore si è chiuso nel passaggio sul cordolo, quindi stiamo cercando di capire cosa sia successo».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Bernardi non riesce a trovare il giusto feeling sull’anteriore e questo gli causa più problemi che su altri tracciati. Sapevamo che questa non è la pista più adatta alle nostre caratteristiche e dobbiamo migliorare tanto. Faremo sicuramente delle modifiche sull’assetto per cercare di mettere il pilota a suo agio. Su Oliver possiamo solo giudicare positivamente le FP1 di stamani perché nelle FP2 la moto è rientrata al box molto tardi dopo la caduta. Quando lo abbiamo rimandato in pista il tempo era praticamente finito
».