Jack Miller e Francesco Bagnaia hanno chiuso rispettivamente con il nono e undicesimo tempo il venerdì di prove libere del GP di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sull’iconico circuito di Silverstone. In una prima giornata asciutta ma caratterizzata da temperature dell’asfalto che non hanno superato i 34 gradi, i piloti del Ducati Lenovo Team hanno prima cercato di riprendere il feeling con le loro Desmosedici GP dopo la lunga pausa estiva per poi concentrarsi sul lavoro di messa a punto per la gara di domenica.

Dodicesimo dopo la FP1 del mattino, Miller è riuscito a migliorarsi nel pomeriggio nonostante una scivolata nel primo settore durante la sua seconda uscita dal box. Rientrato in pista a sette minuti dal termine, il pilota australiano fatto un ultimo time attack, ottenendo il nono tempo in 1:59.364, ed ha chiuso la giornata al nono posto, a 418 millesimi dal primo.

Anche Francesco Bagnaia è stato vittima di una scivolata questa mattina nei primi minuti della FP1, dopo aver toccato la riga bianca con la ruota anteriore della sua Desmosedici GP. Ciò non gli ha però impedito di firmare il secondo tempo della sessione e chiudere a soli 27 millesimi dal compagno di marca Johann Zarco (Pramac Racing Team). Nel pomeriggio il pilota italiano ha invece ottenuto l’undicesimo tempo complessivo, a 21 millesimi da Miller.

Entrambi i piloti del Ducati Lenovo Team sono fiduciosi di poter migliorare ancora nel turno di FP3 previsto alle ore 9:55 locali di domani, mentre le qualifiche del GP di Gran Bretagna sono in programma a partire dalle ore 14:10, al termine della FP4.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:59.364)
“Sono contento di essere finalmente tornato in pista con la mia Desmosedici GP. È stata una prima giornata positiva e sono convinto anche di avere un buon ritmo per la gara. Verso la fine della FP2 sono incappato in una scivolata: le condizioni erano piuttosto insidiose a causa del vento, in quel punto ero troppo veloce e sono caduto. Siamo comunque riusciti a rientrare in pista per un time attack e a completare quello che era il nostro programma per la giornata di oggi. Stiamo lavorando sul setup di base e sul consumo delle gomme per cercare di preservarle il più possibile in gara, che sarà molto lunga, con 20 giri previsti. Sono fiducioso di poter fare bene domani in qualifica”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 11° (1:59.385)
“È stata una buona prima giornata qui a Silverstone, nonostante sia scivolato questa mattina dopo aver toccato la riga bianca. Purtroppo nella caduta una delle due gomme morbide anteriori a nostra disposizione si è tagliata e quindi abbiamo preferito non usare la seconda questo pomeriggio, anche se questo ha un po’ compromesso il mio time attack. In ogni caso siamo partiti con il piede giusto: abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma siamo molto più avanti rispetto a quello che ci aspettavamo. Sono convinto che domani mattina ci saranno le condizioni per poter migliorare ancora e poter disputare poi una buona qualifica”.

È ufficialmente iniziata una lunghissima seconda parte di stagione con le prime prove libere del #BritishGP sul tracciato di Silverstone. Tanta voglia di tornare sulle proprie Desmosedici per Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio che hanno sfruttato le fp1 per ritrovare gli automatismi con le frecce azzurre numero 23 e 49.
 
Per Enea Bastianini 8º tempo finale a 4 decimi dalla pole provvisoria di Quartararo e anche qualche prova di aerodinamica con un nuovo codone “a pinne” che ha destato prime valutazioni positive. Fabio Di Giannantonio ha faticato più del dovuto nel suo “back to school” chiudendo con il 17º tempo assoluto a sei decimi dal compagno di squadra e dalla top10 che domani varrà l’accesso diretto alla Q2

8º – ENEA BASTIANINI (1’59.358s)
“Tornare in sella è stata una grande emozione oggi, avevo una gran voglia e come primo giorno non mi posso lamentare. La prima sessione è servita proprio per togliere la ruggine, ma nel complesso poi siamo andati molto bene, soprattutto con il time attack del pomeriggio. C’è ancora tanto su cui lavorare, ma la base da cui siamo ripartiti è già meglio rispetto a come abbiamo chiuso la prima parte di stagione. La nuova soluzione aerodinamica poi sembrerebbe dare una mano in frenata, anche se dobbiamo analizzare bene i dati prima di trarre conclusioni”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO (1’59.986s)
“Onestamente mi aspettavo di ripartire meglio, invece questa mattina ho fatto davvero molta fatica a ritrovare il feeling sulla moto. Abbiamo lavorato tanto e bene in questo venerdì, ma siamo lontani da dove vorremmo essere, specie con la gomma media. Sul time-attack abbiamo fatto vedere buone cose, ma c’è da migliorare un po’ ovunque con un occhio particolare al secondo settore”.

I piloti del Ducati Lenovo Team sono pronti a tornare in sella alle loro Desmosedici GP, cinque settimane dopo l’ultima gara ad Assen, per affrontare il dodicesimo round della stagione MotoGP 2022: il GP di Gran Bretagna.

Sarà infatti lo storico circuito inglese di Silverstone ad ospitare il primo appuntamento dopo la pausa estiva. Il tracciato inglese, con i suoi 5.9 km, è la pista più lunga in calendario. Realizzato dove una volta c’era un aeroporto militare della Seconda Guerra Mondiale, Silverstone ha ospitato il Mondiale dal 1977 fino al 1986 ed è stato reintrodotto nel calendario della MotoGP nel 2010. Su questa pista Ducati ha finora ottenuto tre podi, tra cui una vittoria nel 2017 con Dovizioso.

Francesco Bagnaia, vincitore dell’ultimo GP disputato ad Assen e della Lenovo Race of Champions corsa a Misano durante il WDW, arriva in Inghilterra determinato a proseguire il suo trend positivo. Dopo il GP d’Olanda, il pilota italiano si trova al quarto posto in classifica generale, a 66 lunghezze dal leader Quartararo.  Anche Jack Miller, settimo in Campionato, punta ad ottenere un buon risultato a Silverstone dove lo scorso anno sfiorò il podio dopo un’accesa bagarre all’ultimo giro con Aleix Espargaro.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 4° (106 punti)
“Sono molto contento di tornare finalmente in pista questo fine settimana. Abbiamo concluso la prima parte della stagione con una vittoria e in quel momento il mio feeling con la Desmosedici GP era davvero perfetto, perciò spero di poter riprendere da dove ci siamo interrotti. Durante la pausa mi sono allenato molto con la mia Panigale V4S e ho anche vinto la Lenovo Race of Champions al WDW, ma adesso torniamo a fare sul serio! Lo scorso anno ero stato veloce a Silverstone, ma in gara avevo avuto qualche difficoltà. Spero di poter fare bene questo fine settimana: per me sarà importante riuscire a ripartire con il piede giusto e non commettere più errori in questa seconda parte di Campionato”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7° (91 punti)
“E’ stata una bella pausa estiva: sono tornato in Australia per qualche settimana e mi sono divertito molto al World Ducati Week! Ora però ho voglia di ritornare a correre con la Desmosedici GP e sono felice di poter iniziare la seconda parte del Campionato a Silverstone: gareggiare in un paese dove si parla la mia stessa lingua mi fa sentire a casa! Lo scorso anno siamo stati piuttosto competitivi e abbiamo sfiorato il podio: spero di ritrovare le stesse sensazioni anche quest’anno e di poter lottare per le prime posizioni domenica”.

I piloti del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista per la prima sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna venerdì 5 agosto alle ore 9:55 locali.

Una pausa estiva tra le più lunghe mai viste nel Campionato del Mondo MotoGP. Cinque settimane di stop che hanno permesso al Team Gresini MotoGP di riposare, ricaricare e ripartire con slancio in vista di una seconda parte di stagione molto impegnativa. Si riparte da Silverstone, prima tappa delle nove rimaste sul calendario.
 
Il tracciato inglese, tra i più lunghi e complessi del calendario, è apprezzatissimo da entrambi gli alfieri Gresini Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio. Per il numero 23 addirittura un podio all’esordio (nel lontano 2014 – classe Moto3), mentre il 49, in 4 apparizioni tra Moto3 e Moto2, ha sempre centrato almeno la top10 (5º posto lo scorso anno come miglior risultato).
 
CORSE E RICORSI STORICI: La Gresini Racing ha saggiato il podio inglese di Donington Park in varie occasioni all’inizio degli anni 2000, grazie ai soliti Gibernau e Melandri. A Silverstone il miglior risultato nella classe regina rimane il primo podio Aprilia Team Gresini firmato da Aleix Espargaró lo scorso anno.

ENEA BASTIANINI #23 (5º nel mondiale – 105 punti)
“Finalmente si riparte. La pausa è stata molto utile per resettare e mettere a fuoco gli errori commessi nella prima parte di stagione. Silverstone mi piace molto e dove voglio assolutamente ottenere un buon risultato per tornare ai nostri livelli. Siamo stati troppo altalenanti fino ad ora, e in questa seconda parte vogliamo essere più costanti”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º nel mondiale – 18 punti)
“Silverstone è una pista pazzesca. A me piacciono praticamente tutte, ma questa è davvero fantastica. Arriviamo dopo una buona pausa che ci è servita a ricaricare le batterie tra vacanza, allenamenti e wdw. Siamo sicuramente pronti: la speranza è ripartire da dove abbiamo lasciato e continuare a costruire per tutta la seconda parte di stagione”

A distanza di meno di 24 ore, al Misano World Circuit, sono andate in scena due gare finite esattamente nello stesso modo: Michele Pirro ha vinto in Superbike riuscendo a tenere a bada un Delbianco sempre velocissimo; Nicholas Spinelli ha finito secondo per pochi decimi alle spalle di Mercandelli, ma si  è piazzato ancora davanti a Roccoli (quarto al traguardo). Sono loro tre i primi della classifica di campionato della Supersport racchiusi in soli 11 punti: Roccoli 128, Mercandelli 120, Spinelli 117. Se il discorso per la vittoria in Campionato  è già praticamente chiuso in Superbike, nella Supersport è tutto apertissimo.

Superbike 

Nella Racing Night vinta ieri, Pirro aveva dovuto prima recuperare e poi battere Delbianco con un sorpasso “di forza”, questa volta il pilota di San Giovanni Rotondo ha usato la tattica. Quando Delbianco si è messo davanti dopo il primo giro, Pirro ha atteso fino a metà gara e dopo aver ripreso la testa ha dato lo strappo decisivo. Con questo risultato il pilota delle Fiamme Oro sale a 179 punti in campionato, 59 in più di Delbianco, 75 più di Canepa (assente a Misano e anche nella prossima gara al Mugello) e 85 in più di Vitali. A Pirro basterà mantenere questo vantaggio dopo le due gare d’inizio settembre al Mugello per conquistare il suo nono titolo italiano, il settimo in Superbike con il Barni Spark Racing Team.Domenica amara per il secondo pilota della squadra bergamasca Michal Filla, che non è riuscito a terminare la gara a causa di una caduta. 

Supersport

Dopo una bandiera rossa che ha costretto il gruppo a un nuovo start, i piloti della Supersport hanno dato vita a un grande spettacolo. Mercandelli, Spinelli e Ferrari hanno fatto divertire il pubblico presente con sorpassi e contro-sorpassi, tenendo i rispettivi box con il fiato sospeso. Alla fine, come ieri, ha vinto Mercandelli, davanti a Spinelli che ha battuto Ferrari in volata precedendolo sul traguardo di soli 49 millesimi di secondo. 

Michele Pirro, #51 
«E’ stata una gara diversa da ieri, sia io che Delbianco abbiamo dato il 100%. Sul finale mi sentivo bene ed ho provato a dare uno strappo per capire se Alessandro aveva margine per stare con me fino alla fine. Sono riuscito a vincere contro uno dei piloti più giovani e promettenti, da cui traggo lo stimolo per restare ai massimi livelli. Ringrazio tutti gli amici e gli sponsor per il grande supporto che ci permette di continuare a essere protagonisti in questo campionato». 

Nicholas Spinelli, #29
«Sono contento di questo doppio secondo posto, soprattutto perchè mi ha permesso di avvicinare la vetta della classifica di campionato. In gara 1 ho scelto la gomma giusta e sono riuscito a stare con Mercandelli fino alla fine, se la gara fosse stata lunga come le altre avrei potuto giocarmi la vittoria. Oggi, con il caldo, è stato più difficile, ma non ho perso il passo e siamo stati tutti molto vicini fino alla fine. È mancata la ciliegina sulla torta ma sento che arriverà presto».  

Michal Filla, #55

«E’ stato un weekend poco fortunato. Ho cercato in tutti i modi di migliorare il mio ritmo in gara, ma sono finito a terra. Mi dispiace molto per il team anche se sono contento per i grandi risultati che sta ottenendo il mio compagno di squadra».

Marco Barnabò, Team Principal
«Siamo molto contento delle due vittorie in Superbike perchè la velocità di Delbianco ci ha costretti a cambiare qualcosa nel nostro metodo di lavoro rispetto al solito. La chiave giusta è stata la strategia delle gomme. Michele ci ha messo del suo, ma anche i ragazzi del team sono stati bravi a interpretare le condizioni, non hanno sbagliato né ieri né oggi e abbiamo portato a casa il risultato pieno. In Supersport ci siamo avvicinati ancora di più alla vittoria, oramai manca solo quella. Il lavoro che stiamo facendo sta dando i suoi frutti, al Mugello vogliamo salire sul gradino più alto del podio».

Un finale dolce per Philipp Oettl nel weekend di Most; ottavo posto in Gara 2, Top Ten centrata ed un bel miglioramento nella giornata conclusiva del Round 06, frutto del lavoro di Philipp sulla sua guida e dei miglioramenti della V4-RS marchiata Go Eleven. 

Nel Warm Up la squadra italiana ha testa la soluzione più morbida, la SCX, per la distanza di dieci giri, per capire se sarebbe potuta essere una soluzione utilizzabile in Superpole Race. Purtroppo con la soluzione più morbida la moto tendeva a muoversi molto, inoltre dopo soli tre giri il calo era netto e deciso. Difficile l’utilizzo per la Ducati Go Eleven anche nella Gara “corta”.

Nella Superpole Race i tecnici, in accordo con Philipp, optano per la SC0; molti azzardano la SCX, ma in realtà poi non vi è stata una scelta nettamente migliore dell’altra. Philipp è stato costretto a tagliare la chicane in Curva 1, in quanto chiuso all’esterno, rientrando a ridosso della Top Ten; subito si accende la battaglia con gli avversari di questo round, Mahias, Bernardi e Vierge. Verso fine gara il gruppo in lotta per la nona posizione, l’unica valida per entrare nell’inversione di griglia, si ricompatta, ma il rookie tedesco non riesce ad entrare in battaglia prima della bandiera a scacchi. Tredicesima posizione, ma una gara decisamente più veloce e più concreta rispetto a quella di ieri.

In Gara 2 Philipp si trova a partire interno, dalla quindicesima posizione a causa del forfait di Alex Lowes, colpito da un’infezione intestinale. Scatta bene, poi alla prima curva riesce a difendere il suo spazio, sorpassando già un avversario. Alla fine del secondo giro è tredicesimo, e si lancia all’inseguimento di Baz, Mahias e Vierge. Baz scivola via, Mahias viene attaccato in curva uno qualche giro più avanti, ma Vierge ha ormai un gap difficile da ricucire. Da metà gara in poi Oettl mantiene un bel ritmo, sufficiente per recuperare quasi un secondo allo spagnolo su Honda, e prendere spazio dai piloti dietro. Nel finale Gerloff e Lecuona sono costretti al ritiro per problemi di gomme, così il pilota tedesco termina ottavo al termine di una buonissima gara. Secondo miglior risultato stagionale, positiva Top Ten conquistata!

Metà stagione completata, il WorldSBK ora affronta una pausa estiva di circa cinque settimane, prima di tornare in pista sullo storico tracciato di Magny-Cours! Una prima parte tutto sommato positiva per il pilota di casa Go Eleven, già capace di centrare due Top Ten nell’anno di esordio, recuperare anche prontamente il feeling dopo la rottura della clavicola. Vediamo cosa ci aspetta da Settembre in poi, quando si entrerà nel vivo della stagione 2022!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata molto interessante, nel Warm Up abbiamo provato la gomma SCX, ma non ha funzionato. Nella Superpole Race abbiamo scelto la SC0, poi abbiamo provato a migliorare per gara 2 e abbiamo trovato delle buone soluzioni. La partenza è stata decisamente migliore, penso che ora ho capito come partire. Sono contento con I progressi fatti durante il weekend, perché siamo andati nella giusta direzione. Abbiamo ottenuto il nostro secondo miglior risultato della stagione, ora possiamo andare in vacanza, raccogliere tutti I dati e capire dove possiamo migliorare. Ho già organizzato alcune giornate test con la mia moto da allenamento per arrivare pronto alla seconda parte di stagione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento della gara di oggi e della progressione avuta nel week end, Philipp insieme alla squadra, hanno saputo trovare la strada giusta per migliorare le prestazioni dopo delle complicate sessioni di libere, ed in gara due siamo stati 5 secondi più veloci di gara 1, l’ottavo posto è una bella conferma che ci manda in vacanza consapevoli di essere consistenti e di avere le carte in regola per andare ancora più forte. Voglio ringraziare tutta la squadra per l impegno e il grande lavoro che stanno facendo, gara dopo gara cerchiamo di adattare sempre di più la nostra Ducati allo stile di Philipp!”

Finale dolceamaro per il Barni Spark Racing Team sul circuito di Most, in Repubblica Ceca, che ha ospitato il sesto round del WorldSBK. Luca Bernardi, in sella alla Panigale V4 R, è riuscito a conquistare il suo miglior risultato di sempre in Superbike,  concludendo il weekend in crescita e riuscendo per la prima volta in stagione a entrare nella Top 10. Oliver Bayliss, invece, è stato vittima di una caduta con la sua Ducati Panigale V2 nella gara domenicale della Supersport. 

Superbike 

Fin dalla Superpole Race del mattino si è capito che Bernardi aveva migliorato il feeling con la sua Ducati. Puntando sulla gomma SCX al posteriore, il #29 ha condotto una gara regolare, sempre a ridosso del gruppo dei piloti in lotta per la Top 10, ma non è mai riuscito a cercare il sorpasso per guadagnare qualche posizione e ha chiuso la gara sprint in quattordicesima posizione. 

In Gara 2 Bernardi ha scelto la gomma posteriore SCO di sviluppo ed è riuscito a girare costantemente più forte di quanto fatto in Gara 1, compiendo un sorpasso su Nozane e guadagnando altre posizioni per le cadute di Rinaldi, Baz e Lecuona.  Il Sammarinese ha tagliato il traguardo in decima posizione portando a casa sei punti nella classifica di campionato che lo vede in quindicesima posizione con 25 punti totali.

Supersport 

Giornata no per Oliver Bayliss che è caduto a tredici giri dalla fine dopo aver perso l’anteriore in curva 7. L’australiano chiude così il weekend con il tredicesimo posto di gara 1 e con 32 punti totali nella classifica di campionato.

Luca Bernardi, #29 – Superpole Race: P14 – Gara 2: P10
«Anche questa volta abbiamo chiuso il weekend in crescendo, non solo come risultato finale, ma anche come ritmo. Soprattutto in Gara 2 sono stato più veloce e più costante, peccato aver perso qualche secondo nel traffico della prima curva. Ci portiamo a casa comunque un buon risultato, voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e spero che a Magny Cours si possa ripartire dal risultato di oggi».

Oliver Bayliss, #32 –  Gara 2: NC
«Ho fatto una buona partenza e ho iniziato subito a spingere cercando di rimontare. Poi purtroppo sono entrato un po’ troppo veloce e troppo inclinato su una curva, l’anteriore si è chiuso e sono caduto. 
Sono un po’ amareggiato ma fortunatamente sto bene e posso concentrarmi da subito sulla prossima gara».

Pamela Bosco, Chief Financial & logistic Officer
«Sono molto contenta per Luca che sta migliorando gara dopo gara e oggi ha centrato la top 10. Alla fine è il risultato che conta, ma ci sono anche altri aspetti positivi come i miglioramenti sul passo gara. Mi dispiace molto, invece, per la caduta di Oliver perché sicuramente avrebbe potuto fare una gara migliore rispetto a ieri. Purtroppo le corse sono anche questo.  Voglio ringraziare tutta la squadra che si è divisa tra Most e Misano, soprattutto i nuovi e le nuove componenti del team che si sono aggiunti per questo weekend. Grazie anche a “Barni” che, anche se a distanza, ha fatto sentire la sua presenza».

Dopo la straordinaria vittoria di sabato e le celebrazioni per il 1000° podio conquistato da Ducati nel Campionato del Mondo SuperbikeAlvaro Bautista è stato di nuovo protagonista in Gara-2 chiudendo in seconda posizione dopo una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). La gara di Michael Rinaldi, invece, è durata solo quattro giri a causa di un errore commesso dal pilota italiano che ha perso l’anteriore quando era in terza posizione.

Partito dalla prima fila (P3) dopo il podio in Superpole Race, Bautista conquista subito la seconda posizione. Al terzo giro, nel tentativo di prendere la testa della gara, il pilota spagnolo commette un errore ed è costretto ad uscire di pista riuscendo però a contenere i danni. Bautista continua a spingere e riesce a prendersi la leadership che difende fino al 14° giro quando subisce l’attacco di Razgatlioglu concludendo comunque con un preziosissimo secondo posto che gli consente di andare alla pausa estiva come leader della classifica con 31 punti di vantaggio su Rea (Kawasaki).

La gara di Rinaldi (P4 in griglia) dura solo pochi giri nei quali, però, il pilota italiano dimostra di essere a suo agio con la Ducati Panigale V4R. L’errore alla prima chicane del terzo giro, commesso subito dopo un sorpasso in staccata su Rea, lo estromette dalla lotta per il podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“E’ stato un fine settimana molto positivo. Sapevamo che avremmo potuto incontrare delle difficoltà su un circuito dove non avevo mai girato con la Ducati. Inoltre non ero ancora al 100% dato che il problema alla mano non è stato ancora completamente risolto. Con il team, però, credo che abbiamo fatto un gran lavoro anche per adattarci alla scelta forzata delle gomme. La cosa importante era non commettere errori e credo che il bilancio sia molto buono”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un weekend in cui abbiamo raccolto poco. Siamo stati protagonisti durante le prove e anche oggi le cose sembravano andare molto bene nei primi giri. Purtroppo ho fatto un errore nel tentativo di superare Rea. Se avessi gestito meglio la situazione sarei potuto tornare a casa con un podio. Ma queste sono le gare. In ogni caso è stato un weekend in cui ho imparato molto. A livello di velocità e di feeling con la moto sento di essere sulla direzione giusta”.   

  • WorldSSP

Nicolò Bulega sfiora in modo rocambolesco la prima vittoria nel Campionato del Mondo Supersport. Dopo essere stato in testa per 12 giri, il pilota italiano del team Aruba.it Racing WSSP subisce l’attacco di Baldassarri (Yamaha) alla fine del rettilineo. Qualche secondo più tardi viene esposta la bandiera rossa che di fatto mette fine alla gara.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“E’ stata davvero una bella gara. Sono stato in testa per molti giri ed il feeling era molto buono. Peccato per non aver vinto ma credo che, anche se non fosse stata esposta la bandiera rossa, Baldassarri avesse nei giri finali un passo migliore rispetto al mio. Sono comunque felice per questo risultato, il migliore fin qui nella stagione. Ringrazio la squadra per il lavoro svolto in questi giorni”.

Il sorriso pieno di Marco Barnabò sul gradino più alto del podio, sotto i riflettori di Misano, parla da solo. La Racing Night ha mantenuto le promesse di un evento spettacolare e unico: anche grazie ai due protagonisti del Barni Spark Racing Team, Michele Pirro e Nicholas Spinelli, lo spettacolo in pista è stato degno del palcoscenico.

Pirro ha battuto in una gara velocissima un Delbianco indiavolato, che ha ceduto solo a poche curve dal traguardo. Il #51 si è ritrovato quarto dopo la partenza e dopo aver ripreso facilmente la seconda posizione ha ricucito, giro dopo giro, il distacco dal pilota dell’Aprilia. Gli ultimi due giri e mezzo sono stati spettacolo puro: Michele ha avuto la meglio grazie a un sorpasso al Curvone, un tratto “da pelo” anche di giorno, figuriamoci per una manovra a 250 km/h di notte. Pirro vince la sua sesta gara stagionale e con questo risultato il suo vantaggio in campionato sale a 50 punti su Canepa e 51 su Delbianco. A punti anche il secondo pilota del Barni Spark Racing Team Michal Filla, quindicesimo al traguardo.

La Supersport è, tradizionalmente, la categoria più combattuta, la variabile dei fari ha aggiunto ulteriore brivido alla gara. Spinelli ne aveva forse più degli altri, ma una fase centrale di gara con sorpassi e controsopassi con Ferrari prima e Roccoli poi, gli ha fatto perdere leggermente il contatto dal leader della gara Mercendelli. Nicholas ha provato negli ultimi giri a recuperare il secondo di gap che aveva accumulato, c’è riuscito, ma non è riuscito ad arrivare così vicino da portare l’attacco. Alla fine il #29 si è preso la seconda posizione che lo avvicina al leader del campionato Massimo Roccoli, distante solo 18 punti. 

Michele Pirro, #51 
«Sono veramente felice di questa vittoria, correre davanti a così tanti tifosi in un palcoscenico speciale come quello del circuito di Misano illuminato, è speciale. Per questo ci tenevo tanto a vincere. In gara non sono partito benissimo, sono riuscito a costruire la vittoria grazie al mio passo; Delbianco andava veramente forte, ma con il team ci siamo superati ancora una volta. Grazie a tutte le persone che sono venute a sostenermi e domani c’è gara 2». 

Marco Barnabò, Team Principal
«Difficile chiedere di più da questa serata. Con Spinelli abbiamo azzeccato la gomma giusta perchè gli altri che sono arrivati vicino a noi avevano un’altra mescola, ma noi abbiamo fatto una scelta conservativa e alla fine ha pagato. Peccato che Nicholas abbia perso tempo con qualche sorpasso nella parte centrale di gara, altrimenti avrebbe potuto vincere. Quella della Superbike è stata una delle gare più belle, Delbianco è stato veloce tutti i turni e anche in gara, per questo la vittoria dà ancora più soddisfazione. Un ringraziamento a tutta la squadra per il grande sforzo che sta facendo questo weekend e ai piloti che hanno dato il 100%».

Il Sabato del Barni Spark Racing Team, impegnato nel sesto round del WorldSBK, sul circuito di Most, in Repubblica Ceca, si conclude con tutti e due i piloti a punti in gara 1.

Luca Bernardi è riuscito a fare una buona qualifica e, senza dover rimontare da dietro, ha lottato fin da subito con il gruppo dei migliori piloti indipendenti. Dopo aver stampato un buon 1’32.396 nella Superpole e aver conquistato la quinta fila sulla griglia di partenza (P14), il pilota #29 ha condotto una gara regolare sul passo dell’1:33, non lontano dalla lotta per la top 10. Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi con Mahias e Oettl, Luca ha concluso quattordicesimo portando a casa due punti per il campionato.

Più altalenante la gara di Bayliss, frenato anche da una qualifica che lo ha costretto a partire dalla ventitreesima casella della griglia. Dopo un buono start che gli ha permesso di recuperare ben dieci posizioni in un solo giro, Oli si è ritrovato in una lotta di gruppo che gli ha fatto perdere terreno. Grazie a una seconda parte di gara velocissima, l’australiano ha compiuto diversi sorpassi ed è risalito di nuovo fino alla tredicesima posizione. 

Con questi presupposti, per entrambi i piloti, domani l’obiettivo è entrare nella Top 10 in gara 2, che avrà luogo alle 14:00 per quanto riguarda la Superbike e alle 12:30 per la Supersport.

Luca Bernardi, #29 – P14 (1’32.396) – Gara 1: P14
«Complessivamente sono soddisfatto. Finalmente mi sono ritrovato in battaglia con i piloti che in gara hanno sempre il mio stesso passo, ho fatto qualche sorpasso e ho cercato di giocarmi le mie carte Mahias e Oettl, ma alla fine ho concluso 14esimo. Appena finita la gara ho subito iniziato a pensare a domani perché sono molto motivato e so di poter migliorare».

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P23 (1:36.594) – Gara 1: P13
«
E’ stata una gara molto strana e faccio fatica a spiegarla. All’inizio siamo andati molto male e alla fine molto bene. Continuo a fare troppa fatica nella prima metà e in qualifica, questo mi fa perdere tanto terreno. Poi nella seconda parte avevo addirittura la stessa la velocità dei piloti che si giocano la top 5. A quel punto però è impossibile recuperare. Se riusciamo a migliorare la prima metà di gara possiamo fare veramente bene».

Pamela Bosco, Chief Financial & logistic Officer
«La gara di Luca è stata la dimostrazione che, partendo a centro gruppo, ce la possiamo giocare con i migliori piloti indipendenti e mettere dietro anche qualche ufficiale. Eravamo abituati a vedere più sorpassi da parte di Luca, ma è chiaro che partendo più avanti il livello di difficoltà si alza. Il nostro trend durante i weekend è sempre in miglioramento, partendo da questa situazione il gruppetto davanti non è lontano.  Oliver ha avuto qualche problema nella prima parte di gara e ha trovato il giusto ritmo solo alla fine. Se riesce a essere più regolare possiamo toglierci delle belle soddisfazioni anche con lui».