Per la seconda annata consecutiva sarà l’Algarve ad aprire la stagione europea della classe regina che ripartirà “in sesta” con la prima doppietta nel vecchio continente Portimao – Jerez. 
 
Il Portogallo è senza dubbio terra di conquista per il Team Gresini MotoGP che, prima del trionfo di Enea in Qatar nella gara d’apertura del 2022, aveva festeggiato il gradino più alto del podio ad Estoril con Toni Elias addirittura nel 2006. 
 
Bisogna tornare indietro di qualche altro mese per trovare invece l’ultima vittoria a Jerez (2004) firmata Sete Gibernau, mentre innumerevoli sono i piazzamenti con lo stesso spagnolo 2º nel 2005 al fianco di Melandri (3º) e il secondo posto di Kato nel 2002. 
 
Corsi e ricorsi storici prima di tornare al presente con Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini pronti per una nuova doppia sfida. Le fatiche extraeuropee alle spalle e tanta voglia di correre su tracciati apprezzati come quello lusitano e andaluso. 
 
Appena due apparizioni sul “roller coaster” di Portimao per Bastianini, ma decisamente di peso: lo scorso anno 9º al termine di una bella rimonta (16º in qualifica), mentre nel 2020 una top5 che gli è valsa il titolo di Campione del Mondo Moto2. Nel bottino di Diggia una prima fila (3º) nel 2020.
 
A Jerez de la Frontera il numero 49 ci arriva da ultimo trionfatore Moto2, mentre Bastianini dovrà correre contro il passato su una pista che non gli ha mai regalato troppe soddisfazioni, ma su cui nei test MotoGP dello scorso novembre aveva chiuso con il terzo miglior tempo.

ENEA BASTIANINI #23 (leader della generale – 61 punti)
“Portimao è una pista molto bella, molto tecnica, con tanti saliscendi diciamo… Molto gustosa! Veniamo da una gara sicuramente buonissima ad Austin dove siamo riusciti a essere veloci da subito tutto il weekend, e poi la vittoria finale è stata la ciliegina sulla torta. Non abbiamo altro da fare che rimanere concentrati, lavorare in sintonia come è stato fino adesso e divertirci che poi è la cosa principale. Per quanto riguarda Jerez invece è una pista nella quale sono sicuro che saranno veloci in molti perché comunque ci abbiamo già fatto i test e i distacchi saranno ancora più ridotti. Però è un’altra pista che mi piace e dove possiamo fare bene quindi vedremo”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Portimao è una pista fantastica, ma allo stesso tempo molto impegnativa… Un po’ stile Austin diciamo. Abbiamo una buona base e dall’America ci portiamo qualche sensazione positiva che servirà in Europa. In questo inizio di stagione, anche se i risultati non sono con noi, abbiamo imparato tanto. Anche a casa ho lavorato molto per essere più preparato ancora e sono di curioso di vedermi in Portogallo. Poi andremo a Jerez che è un’altra pista che adoro e dove so di poter essere veloce… Sarebbe bello seguire le orme della scorsa stagione, ma so che devo lavorare solo sulla mia crescita sessione dopo sessione”.

Il fine settimana di Austin si chiude con entrambi i piloti Pramac Racing in top ten, Jorge Martin in ottava e Johann Zarco in nona posizione. Dopo un fine settimana praticamente perfetto dove tutto il team ha dato il massimo sin dall’inizio purtroppo non siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato. Rimaniamo fiduciosi per la prossima gara.

Johann Zarco

Sono abbastanza contento, una gara molto difficile che ha comportato un grande sforzo fisico. Ho avuto un buon feeling tutto il fine settimana ma ho avuto u po di difficoltà con la gomma posteriore e dopo è stato impossibile recuperare.

Jorge Martín

Una gara molto difficile, sono partito molto bene e ho dato davvero tutto quello che avevo ma purtroppo non è stato abbastanza. Dobbiamo capire dove poter migliorare.

Ieri lo davano tutti come grande favorito nonostante partisse in quinta posizione dietro ad altre quattro Ducati, oggi Enea Bastianini ha dimostrato di saper correre anche contro la pressione in una gara che per certi aspetti ha ricordato parecchio quella del Qatar.
 
Partenza buona, prima parte di gara in “gestione” alle spalle di Miller e Martin e seconda parte di gara alla Bastianini: ritmo forsennato e chiusura in solitaria sotto la bandiera a scacchi del Texas. Salgono così a due le vittorie (su 4) per il numero 23 che torna leader della generale con 5 punti su Rins e 11 su Espargaró. 
 
Gara difficile dall’altra parte del box con Fabio Di Giannantonio che non ha trovato il miglior feeling con questa pista,  soffrendo parecchio in uscita di curva e trovando solo la 21ª posizione sul traguardo. Il ritorno in Europa tra due settimane porterà sicuramente nuove energie al numero 49, ancora alla ricerca dei primi punti mondiali.

🏆 –  ENEA BASTIANINI #23 (Leader del mondiale – 61 punti)
“Avevamo studiato la gara esattamente così. All’inizio ho sofferto un po’ nel primo settore ma ho preferito non forzare troppo e rimanere in scia a Martin. Poi quando Rins si è fatto sotto e ci siamo quasi toccati, ho preferito provare ad andare. Ho passato Jorge e poi Jack: ho visto che avevo qualcosa in più è ci ho provato. Ho fatto qualche errore durante il primo giro in testa alla gara, ma poi son riuscito a mettere insieme un buon passo. È una vittoria fantastica, risultato di un lavoro di squadra incredibile. Possiamo essere veloci su tutte le piste anche se vivo questa stagione ancora da quasi rookie, in pista vedo che abbiamo qualcosa da imparare dagli altri”.
 
21º –  FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Siamo migliorati tanto durante il fine settimana, ma poi il risultato in gara non è arrivato. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare sotto ogni aspetto. È stata una gara durissima, perdevo tanto in uscita di curva: ci manca qualcosa a livello di elettronica sotto questo aspetto e nella doppietta europea ci concentreremo su quello”.

Jack Miller ottiene il suo primo podio della stagione 2022 sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin, in Texas, dove questo fine settimana si è disputato il Gran Premio delle Americhe, quarto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022. Il pilota australiano, partito con il secondo tempo, è stato autore di un’ottima gara, che lo ha visto al comando per quasi tutta la sua durata.

Partito bene, Jack ha infatti guadagnato subito la prima posizione, riuscendo a tenere testa prima alla Ducati di Jorge Martin (Pramac Racing Team) e poi a quella di Enea Bastianini (Gresini Racing) fino a oltre metà gara. A cinque giri dal termine Miller non è però più riuscito a difendersi dai diretti inseguitori, ed è stato prima superato dal compagno di marca Bastianini, primo al traguardo, e infine da Rins, finendo terzo. Per il pilota del Ducati Lenovo Team si tratta del secondo podio sul tracciato americano dopo il terzo posto ottenuto qui nel 2019. Grazie al risultato di oggi, Miller risale al settimo posto in classifica generale.

Pecco Bagnaia chiude invece la gara in quinta posizione. Dopo una buona partenza che lo ha visto rimanere agganciato ai primi in quarta posizione, il pilota italiano non è poi riuscito a restare nel gruppo in lotta per il podio. Dopo il GP delle Americhe, Bagnaia è dodicesimo in classifica generale, mentre Ducati mantiene la leadership della classifica costruttori con 27 punti di vantaggio su KTM.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Onestamente non so se quest’oggi avrei potuto fare di meglio. Sapevo di non avere il passo per scappare e lasciare il gruppo alle mie spalle. Quando Enea mi ha passato ho provato a seguirlo., ma ad un certo punto è andato lungo. Ho commesso lo stesso errore rischiando di uscire di pista e farmi sorpassare. Sapevo di avere Rins dietro molto vicino: ho provato a difendermi, ma alla fine mi superato. Sono davvero felice per questo risultato, anche se ovviamente, avendo assaporato la vittoria per così a lungo, sono anche un po’ dispiaciuto. Sia io che il team avevamo bisogno di questo terzo posto, perciò sono contento”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Dopo l’FP4  e il warm up di questa mattina, mi aspettavo di aver un passo più costante in gara, invece non è stato così. Jack è stato bravissimo, perché con le mie stesse specifiche è riuscito ad essere veloce fin da subito, mentre io ho faticato un po’ nei primi giri. Oggi l’obiettivo era rientrare nella top 5, ma speravo di poter lottare un po’ di più con gli altri, invece ho dovuto difendermi. In ogni caso, questo weekend ci sarà di aiuto per capire dove dobbiamo migliorare per essere più competitivi nei prossimi Gran Premi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 aprile sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão (Portogallo) per la prima gara europea della stagione MotoGP 2022.

Giornata conclusiva ad Aragon, un buon weekend di esordio per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven! Dopo una Superpole Race con qualche errore di troppo, in Gara 2 il tedesco ha impresso un ottimo ritmo, che gli ha concesso di lottare nel secondo gruppo. 

Il Warm Up ha permesso a Philipp di riprendere confidenza con la Ducati Panigale a gomme usate, ieri leggermente persa negli ultimi giri, quando ha lasciato un paio di secondi agli avversari. Da sottolineare come molti piloti siano partiti con gomma nuova, stampando subito giri veloci, mentre Oettl ha dovuto lottare con il basso grip generato dalla gomma posteriore con 14 giri. 

La Superpole Race è stata una gara complicata, ma molto molto utile a  Philipp per capire le gomme ed i comportamenti della moto in battaglia. Il pilota di casa Go Eleven, insieme ai tecnici, ha optato per scendere in pista con la nuovissima SCQ, la morbida da qualifica. Una scelta azzardata, ma che comunque si è rivelata buona. Forse non ha fornito quel vantaggio che ci si poteva aspettare ad inizio gara, complice anche una brutta partenza che ha fatto perdere sei posizioni, ma è stata costante per tutta la distanza di dieci giri. Purtroppo a metà corsa Oettl ha fatto un lungo mentre stava rientrando in lotta per la Top Ten, perdendo così diverse posizioni. Probabilmente non sarebbe entrato nei nove (le uniche posizioni che danno punti) a fine gara, ma il ritmo era decisamente buono e veloce, tanto che è riuscito a passare quattro piloti in un paio di giri.

Gara 2 si è rivelata decisamente più positiva e consistente rispetto alla Manche di Sabato. Dopo uno start non perfetto, che lo ha visto transitare in diciassettesima posizione alla prima curva, Philipp è riuscito a recuperare velocemente un paio di posizioni, inserendosi in zona punti e provando a chiudere il gap preso nei primi giri dal gruppo in lotta per la Top Ten. Il ritmo  era buono, praticamente uguale ai piloti Honda HRC ed a Loris Baz; qui ad Aragon dal settimo posto al quindicesimo erano tutti in lotta tra loro e pochi decimi al giro potevano davvero fare la differenza. Purtroppo quando si parte indietro è difficile recuperare, ma Oettl ha saputo stringere i denti anche nel finale e concludere in tredicesima posizione. Oggi lo staff tecnico e tutti i componenti del Team erano piuttosto contenti per le prestazioni del rookie numero 5, in quanto ha dimostrato una buona crescita e maggiore stabilità nei 18 giri di gara. Un esordio in piena zona punti, a ridosso della Top Ten, senza errori o problemi tecnici! Difficile sperare di meglio alla vigilia, ma il Campionato è appena iniziato!

Il circus Superbike si sposta ad Assen, nella cattedrale della velocità, uno dei tracciati più belli ed emozionanti di tutta la stagione! Due settimane riposo, giusto il tempo di riorganizzare pensieri e dati, e sarà tempo del Round 02, 22-24 Aprile!

Philipp Oettl (Rider): 
“Dopo la seconda gara, sono molto più contento rispetto a ieri, perché ho potuto mantenere il mio ritmo. Penso che abbiamo imparato molto durante le gare. Nella Superpole Race ho fatto alcuni errori, ma sentivo di poter stare con i primi dieci. Complessivamente penso che sia stato un ottimo primo weekend, abbiamo portato a casa punti in entrambe le gare, perciò penso che possiamo essere abbastanza contenti di ciò. Ora analizzeremo I dati, e vedremo cosa si può migliorare per Assen. Non siamo lontani dalla Top Ten, e siamo solo alla prima gara! Il team ha fatto un ottimo lavoro, sia nei test che poi nel weekend non abbiamo avuto problemi di nessun tipo, ed abbiamo trascorsi dieci giorni ridendo e scherzando insieme. Penso che dobbiamo essere felici…per il momento!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Philipp ha corso per la sua prima volta la Superpole Race e le 3 gare nel week-end! Io credo che sia stata una giornata molto positiva per noi, abbiamo finalmente scoperto il nostro livello di partenza e siamo ancora più motivati di prima, perchè abbiamo un potenziale ed un margine di miglioramento molto alto. I piloti e le moto in questo mondiale sono tutti molto vicini e molto competitivi, se non sei perfetto è facile non riuscire ad ottenere il risultato, ma se riesci a fare un piccolo step, un piccolo miglioramento, è altrettanto facile fare un salto importante in classifica. Philipp lavora con metodo e la moto è veloce, anche la squadra è in armonia ed abbiamo tutte le basi per crescere in modo solido e divertirci!”

Giornata impegnativa in Superbike con Luca Bernardi in azione in ben due manche. Il Sammarinese conferma le ottime sensazioni della giornata di ieri, girando con tempi simili alla top10 nella sua prima Superpole Race. Chiude in diciassettesima posizione, anche a causa di un contatto con un altro pilota che lo ha penalizzato. In Gara 2, Bernardi, non è riuscito a replicare i punti conquistati in Gara 1, ma è stato comunque autore di buona grande rimonta, segno di un feeling sempre più promettente con la sua Ducati Panigale V4R. A causa di un “lungo” a inizio gara, il #29 è stato costretto a rincorrere recuperando dalla ventesima fino alla sedicesima piazza e tagliando il traguardo con l’8° posto tra i team indipendenti. 

Supersport 

Miglioramenti anche in Supersport con Oliver Bayliss quarta Ducati sotto alla bandiera a scacchi in Gara 2, in una manche di difficile interpretazione e molto combattiva. L’australiano ha chiuso la gara in diciannovesima posizione, in bagarre per le posizioni a ridosso della top15. Appuntamento al prossimo round in programma il 23-24 aprile sul circuito di Assen. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole Race: P17 – Gara 2: P16)

«Sono abbastanza soddisfatto del weekend, abbiamo lavorato bene e sono felice delle ottime sensazioni. Gara 2 è stata un po’ più difficile di Gara 1, ho commesso un errore all’inizio che, purtroppo, ha compromesso l’intera manches. Non sono riuscito a ripetermi come avrei voluto, ma sono fiducioso per i prossimi round perchè turno dopo turno aumenta il feeling con la moto e con la squadra. Ora pensiamo ad Assen e a migliorarci in qualifica perché partire tra le posizioni che contano fa tutta la differenzadel mondo». 

Oliver Bayliss, #32 – (Gara 2: P19)

«È stato un buon weekend d’esordio. Io ed il team abbiamo lavorato molto e ci siamo migliorati turno dopo turno, archiviando dati importanti e progressi consistenti. È stata una gara di apprendistato dove ho imparato molto. Possiamo crescere e arriveremo a lottare per le posizioni che contano. Ora pensiamo ad Assen tra due settimane, per me sarà  un’incognita visto che non abbiamo mai fatto dei test lì».

Marco Barnabò, Team Principal

«Sono molto soddisfatto di questo primo weekend di Luca e di Oliver. Sono due piloti giovani alla loro prima esperienza mondiale e sono contento dei progressi che hanno fatto. Abbiamo lavorato bene e con calma, consapevoli del nostro potenziale e dell’ottimo margine di miglioramento. Puntiamo a crescere gara per gara, lasciando sia a Bernardi che a Bayliss il tempo per di crescere, e anche di fare qualche errore.  Per loro è tutta esperienza. Il livello è così alto che anche un piccolo sbaglio costa carissimo, come a Luca, costretto a “ripartire” dal fondo, altrimenti saremmo potuti andare a punti anche oggi. Ora guardiamo avanti, ad Assen, e siamo fiduciosi di poter fare progressi e migliorarci anche in Olanda».

Due vittorie per Alvaro Bautista e due gare da protagonista per Michael Rinaldi: questi gli highlights della straordinaria domenica del team Aruba.it Racing – Ducati. Il Pirelli Aragon Round, prima tappa della stagione 2022 di WorldSBK, si conclude con il pilota spagnolo al primo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e con Ducati al comando nella classifica riservati ai costruttori.

  • Superpole Race

P1 – Alvaro Bautista domina la gara fin dai primi giri e chiude al primo posto con 5 secondi di vantaggio su Rea (Kawasaki)
P4 – Michael Rinaldi lotta con Razgatliogliu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). La battaglia è intensa ed il pilota italiano riesce a portarsi anche in seconda posizione. All’ultima curva, però, subisce un sorpasso aggressivo di Razgatlioglu e deve accontentarsi del quarto posto a soli 59 millesimi dal podio.  

  • Race -2

P1 – Così come nella SPR, Alvaro Bautista parte bene, combatte nel primo giro con Rea (Kawasaki) e poi spinge forte per creare quel gap che gli permette di passare sotto la bandiera a scacchi con più di 4 secondi di vantaggio.
P4 – Michael Rinaldi è sempre con il gruppo del podio fin dalla partenza. Il pilota italiano si prende la seconda posizione e prova a stare con il compagno di squadra. Da metà gara, però, il grip posteriore cala visibilmente e non gli consente di conquistare quello che sarebbe stato un meritato podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono veramente felice. E’ stato un weekend molto positivo, abbiamo ottenuto risultati importanti ma la cosa fondamentale è stata riprendere la confidenza con queste sensazioni, con la moto, con il team, con i miei tifosi. Ero soddisfatto anche ieri per il secondo posto ma sentivo che mancava qualcosa. Fin dal warm up il feeling è stato molto buono e di conseguenza ho provato a spingere ancora di più. Abbiamo iniziato molto bene. Non vedo l’ora di essere ad Assen”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Chiudo questo weekend con emozioni contrastanti. Sono molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto e anche perché in ogni gara siamo stati nelle condizioni di poter lottare agevolmente per il podio. Dall’altra parte, però, è chiaro che ci sia mancato qualcosa. Il bilancio è senz’altro positivo ma dovremo lavorare per sistemare quei dettagli che ci possono consentire di essere ancora più competitivi”.


  • WorldSSP

La domenica di Aragon sarà ricordata a lungo anche dal team Aruba.it Racing WSSP.Nicolò Bulega ha infatti conquistato il primo podio della Ducati Panigale V2 nel campionato WorldSSP.
Dopo una partenza difficile, il pilota italiano ha recuperato posizioni su posizioni per poi attaccare all’ultima curva Van Straalen (Yamaha) e festeggiare al parco chiuso con il suo team.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento per questo risultato. E’ il primo podio per me e per la Panigale V2 nel campionato del mondo Supersport. Voglio ringraziare il team per il lavoro fatto finora. Siamo partiti praticamente da zero, senza dati, senza riferimenti, con una moto senza esperienza in questa categoria. Le aspettative rimangono alte e noi dobbiamo continuare a lavorare con questa attenzione”.  

C’è un filo dì amarezza nel box Gresini MotoGP questo pomeriggio al temine delle qualifiche del 4 round stagionale. La Top5 di Enea Bastianini, arrivata in una sessione di qualifica abbastanza complicata, è un risultato dal sapore agrodolce. Il tempo di 2.02 fatto segnare dal numero 23 è arrivato a seguito di una caduta alla curva 15: da una parte la bravura estrema dell’italiano nel raddrizzare la situazione, dall’altra la delusione per una prima fila mancata e decisamente alla portata.
 
Sabato di alti e bassi anche per Fabio Di Giannantonio frenato nelle fp3 da un problema con la moto ma poi gran bel balzo in avanti in termini di sensazioni e anche di tempi tra FP4 e Q1. La 18ª posizione finale è la conferma di un lavoro costante nel box Gresini lato 49. 
 
Domani si parte alle 13:00 ora locale, le 20:00 in Italia con una delle gare più esigenti a livello fisico di tutto il mondiale. Bastianini dalla seconda fila proverà l’attacco al podio, Di Giannantonio alla ricerca dei primi punti nella classe regina.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (2’02.578s)
“Sono riuscito a salvare parte della carena nella caduta alla 15, anche usando un po’ la mia tuta e da lì sono ripartito trovando anche un bel tempo. Spiace essere l’ultima delle Ducati in top5, ma il fatto che siano quasi tutte lì è un buon segnale per domani. Possiamo essere protagonisti, non so se per la vittoria ma sicuramente per il podio. Ci sarà da gestire bene la gara, molto complessa a livello fisico, ma siamo preparati anche da quel punto di vista”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’03.576s)
“Nelle fp3 abbiamo fatto un po’ il possibile a causa di un problema che ci ha fermato con la moto numero 1. Nelle fp4 abbiamo confermato il setup che ci piaceva di più e nelle qualifiche invece abbiamo fatto uno step quasi inaspettato a livello di tempi sul giro. Ogni volta che entro in pista imparo qualcosa… Nel warm up sono convinto si possa limare ancora qualche decimo: in quel caso potremmo davvero divertirci in gara”.

Il parc fermé del Circuit of Americas si tinge tutto del rosso Ducati, e per la quarta volta consecutiva Jorge Martin conquista la prima fila e la seconda pole position dell’anno, Johan Zarco chiude al quarto posto. Dopo un inizio di giornata complicato che obbliga il pilota spagnolo a dover passare dalla Q1, Jorge anche grazie ad un ottimo lavoro del suo team riesce nell’impresa, si prende la Pole fa segnare il nuovo record della pista con il crono di 2:02.039. Ottima anche la prestazione di Johann Zarco, il pilota francese dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2  si piazza in quarta posizione grazie al tempo di 2:02.570.

Jorge Martín

Non pensavo di portecela fare perché stamattina eravamo un po’ in difficoltà, ma nelle fp4 grazie ad una piccola modifica abbiamo fatto uno step enorme. Voglio ringraziare il mio team che ha fatto un lavoro incredibile e grazie al quale domani potremo lottare per posizioni importanti.

Johann Zarco

Sono soddisfatto, stiamo lavorando bene da tutto il fine settimana e ho finalmente ritrovato le buone sensazioni che avevo l’anno scorso. Domani sarà importante partire bene e riuscire ad essere costanti.

Jack Miller partirà con il secondo tempo nel Gran Premio delle Americhe in programma domani sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin (Texas). Veloce fin dalle prime sessioni di ieri, il pilota australiano ha continuato a migliorarsi nella giornata di oggi. Dopo essersi assicurato l’accesso diretto alla Q2 grazie al terzo miglior tempo al termine della FP3, Miller è poi stato autore di un’ottima qualifica che lo ha visto sfiorare la pole position. In Q2, Jack è riuscito a scendere sotto al precedente record del circuito portandosi in prima posizione ma, a pochi minuti dal termine, Jorge Martin (Pramac Racing Team) lo ha battuto per soli 3 millesimi.

Pecco Bagnaia completa la prima fila. Nono ieri e quinto stamattina dopo la FP3, il pilota italiano ha saputo migliorarsi insieme alla sua squadra nel pomeriggio, risultando prima il più veloce nella sessione di FP4 e poi aggiudicandosi la partenza dalla prima fila in qualifica, alle spalle del compagno di squadra, grazie ad un giro veloce in 2:02.167.

Oltre ad essere una prima fila tutta Ducati, la qualifica del GP delle Americhe passerà nella storia della casa di Borgo Panigale che per la prima volta piazza cinque moto nelle prime cinque posizioni della griglia di partenza di una gara di MotoGP. È la prima volta in diciannove anni che un costruttore raggiunge un simile risultato nella classe regina. Johann Zarco (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) partiranno rispettivamente con il quarto e quinto tempo nel GP di domani alle spalle di Martin, Miller e Bagnaia.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2’02.042)
“Sono davvero contento di essere in prima fila, soprattutto su questo circuito! Il primo settore è molto stretto ed è quasi impossibile superare, perciò avere un po’ di strada libera nel primo giro sarà sicuramente importante. Fin dalle prime sessioni la moto ha funzionato molto bene e mi sono trovato subito a mio agio. Ci sono cinque Ducati nelle prime cinque posizioni e questo è un risultato davvero fantastico! Sono fiducioso di poter fare una bella gara domani. Non so cosa ci aspetterà, ma sarà sicuramente fondamentale riuscire a gestire bene la gomma anteriore per tutta la durata della competizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (2’02.167)
“Questa prima fila vale quasi una pole position dopo l’inizio di stagione che abbiamo avuto. Lo scorso anno il mio punto forte era sempre stato poter entrare in pista e riuscire a spingere fin da subito, ma ultimamente mi è risultato più difficile farlo: invece qui ci siamo riusciti. Nella FP4 abbiamo fatto un grosso passo in avanti e sono davvero contento. Mi mancava questa sensazione! Sono contento e pronto ad affrontare la gara di domani”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani, 9 aprile, alle ore 9:40 per il warm up, mentre il GP delle Americhe partirà alle ore 13:00 locali (CEST +7.00), sulla distanza di 20 giri.