C’è un filo dì amarezza nel box Gresini MotoGP questo pomeriggio al temine delle qualifiche del 4 round stagionale. La Top5 di Enea Bastianini, arrivata in una sessione di qualifica abbastanza complicata, è un risultato dal sapore agrodolce. Il tempo di 2.02 fatto segnare dal numero 23 è arrivato a seguito di una caduta alla curva 15: da una parte la bravura estrema dell’italiano nel raddrizzare la situazione, dall’altra la delusione per una prima fila mancata e decisamente alla portata.
 
Sabato di alti e bassi anche per Fabio Di Giannantonio frenato nelle fp3 da un problema con la moto ma poi gran bel balzo in avanti in termini di sensazioni e anche di tempi tra FP4 e Q1. La 18ª posizione finale è la conferma di un lavoro costante nel box Gresini lato 49. 
 
Domani si parte alle 13:00 ora locale, le 20:00 in Italia con una delle gare più esigenti a livello fisico di tutto il mondiale. Bastianini dalla seconda fila proverà l’attacco al podio, Di Giannantonio alla ricerca dei primi punti nella classe regina.

5º – ENEA BASTIANINI #23 (2’02.578s)
“Sono riuscito a salvare parte della carena nella caduta alla 15, anche usando un po’ la mia tuta e da lì sono ripartito trovando anche un bel tempo. Spiace essere l’ultima delle Ducati in top5, ma il fatto che siano quasi tutte lì è un buon segnale per domani. Possiamo essere protagonisti, non so se per la vittoria ma sicuramente per il podio. Ci sarà da gestire bene la gara, molto complessa a livello fisico, ma siamo preparati anche da quel punto di vista”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’03.576s)
“Nelle fp3 abbiamo fatto un po’ il possibile a causa di un problema che ci ha fermato con la moto numero 1. Nelle fp4 abbiamo confermato il setup che ci piaceva di più e nelle qualifiche invece abbiamo fatto uno step quasi inaspettato a livello di tempi sul giro. Ogni volta che entro in pista imparo qualcosa… Nel warm up sono convinto si possa limare ancora qualche decimo: in quel caso potremmo davvero divertirci in gara”.

Il parc fermé del Circuit of Americas si tinge tutto del rosso Ducati, e per la quarta volta consecutiva Jorge Martin conquista la prima fila e la seconda pole position dell’anno, Johan Zarco chiude al quarto posto. Dopo un inizio di giornata complicato che obbliga il pilota spagnolo a dover passare dalla Q1, Jorge anche grazie ad un ottimo lavoro del suo team riesce nell’impresa, si prende la Pole fa segnare il nuovo record della pista con il crono di 2:02.039. Ottima anche la prestazione di Johann Zarco, il pilota francese dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2  si piazza in quarta posizione grazie al tempo di 2:02.570.

Jorge Martín

Non pensavo di portecela fare perché stamattina eravamo un po’ in difficoltà, ma nelle fp4 grazie ad una piccola modifica abbiamo fatto uno step enorme. Voglio ringraziare il mio team che ha fatto un lavoro incredibile e grazie al quale domani potremo lottare per posizioni importanti.

Johann Zarco

Sono soddisfatto, stiamo lavorando bene da tutto il fine settimana e ho finalmente ritrovato le buone sensazioni che avevo l’anno scorso. Domani sarà importante partire bene e riuscire ad essere costanti.

Jack Miller partirà con il secondo tempo nel Gran Premio delle Americhe in programma domani sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin (Texas). Veloce fin dalle prime sessioni di ieri, il pilota australiano ha continuato a migliorarsi nella giornata di oggi. Dopo essersi assicurato l’accesso diretto alla Q2 grazie al terzo miglior tempo al termine della FP3, Miller è poi stato autore di un’ottima qualifica che lo ha visto sfiorare la pole position. In Q2, Jack è riuscito a scendere sotto al precedente record del circuito portandosi in prima posizione ma, a pochi minuti dal termine, Jorge Martin (Pramac Racing Team) lo ha battuto per soli 3 millesimi.

Pecco Bagnaia completa la prima fila. Nono ieri e quinto stamattina dopo la FP3, il pilota italiano ha saputo migliorarsi insieme alla sua squadra nel pomeriggio, risultando prima il più veloce nella sessione di FP4 e poi aggiudicandosi la partenza dalla prima fila in qualifica, alle spalle del compagno di squadra, grazie ad un giro veloce in 2:02.167.

Oltre ad essere una prima fila tutta Ducati, la qualifica del GP delle Americhe passerà nella storia della casa di Borgo Panigale che per la prima volta piazza cinque moto nelle prime cinque posizioni della griglia di partenza di una gara di MotoGP. È la prima volta in diciannove anni che un costruttore raggiunge un simile risultato nella classe regina. Johann Zarco (Pramac Racing Team) ed Enea Bastianini (Gresini Racing) partiranno rispettivamente con il quarto e quinto tempo nel GP di domani alle spalle di Martin, Miller e Bagnaia.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2’02.042)
“Sono davvero contento di essere in prima fila, soprattutto su questo circuito! Il primo settore è molto stretto ed è quasi impossibile superare, perciò avere un po’ di strada libera nel primo giro sarà sicuramente importante. Fin dalle prime sessioni la moto ha funzionato molto bene e mi sono trovato subito a mio agio. Ci sono cinque Ducati nelle prime cinque posizioni e questo è un risultato davvero fantastico! Sono fiducioso di poter fare una bella gara domani. Non so cosa ci aspetterà, ma sarà sicuramente fondamentale riuscire a gestire bene la gomma anteriore per tutta la durata della competizione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (2’02.167)
“Questa prima fila vale quasi una pole position dopo l’inizio di stagione che abbiamo avuto. Lo scorso anno il mio punto forte era sempre stato poter entrare in pista e riuscire a spingere fin da subito, ma ultimamente mi è risultato più difficile farlo: invece qui ci siamo riusciti. Nella FP4 abbiamo fatto un grosso passo in avanti e sono davvero contento. Mi mancava questa sensazione! Sono contento e pronto ad affrontare la gara di domani”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani, 9 aprile, alle ore 9:40 per il warm up, mentre il GP delle Americhe partirà alle ore 13:00 locali (CEST +7.00), sulla distanza di 20 giri.

Che gara, che inizio di Mondiale! Lotta serrata sia per le posizioni di vertice che per la Top Ten, in un tracciato che non delude mai le aspettative! Philipp Oettl ed il team Go Eleven hanno raccolto i primi punti iridati, portando a termine un’ottima gara per un rookie, ma che lascia un po’ di amaro in bocca. 

La mattinata è iniziata nel migliore dei modi, con il pilota tedesco che ha affrontato la FP 3 con grande determinazione per preparare al meglio la qualifica. Dopo qualche passaggio con gomma “finita”, è rientrato ai box per passare alla nuova SCQ. Non appena in pista ha iniziato a spingere, completando un super-giro sotto il 50. Quarto posto momentaneo nel turno, sesto complessivo di tutte le sessioni di libere. Davvero un gran salto in avanti!

Nella Superpole, il primo turno veramente decisivo del weekend, Philipp ha utilizzato due nuove SCQ al posteriore; con la prima ha siglato un tempo buono, ma non eccezionale, più lento rispetto alla mattinata. Poi con la seconda ha sfruttato a pieno l’extra-grip fornito: 1.49.636, tempo più veloce di sempre per Oettl ad Aragon e quarta fila conquistata, di poco dietro a specialisti come Baz e Gerloff. Al rientro ai box il ventiseienne di casa Go Eleven si è detto soddisfatto, ma non contentissimo; segno che sentiva riavere un buon potenziale tra le mani.

In Gara 1 Philipp ha sentito tutta l’emozione e la tensione dell’esordio nella massima categoria. In griglia, mentre cercava la concentrazione, si potevano vedere gli occhi carichi e determinati. La corsa non è iniziata nel migliore dei modi, dopo una buona partenza, è rimasto imbottigliato in Curva 1, transitando al primo intermedio diciottesimo, perdendo ben sei posizioni. Con estrema rapidità ha iniziato i sorpassi, e dopo aver distanziato Mahias, si è lanciato all’inseguimento della Top Ten. Giro dopo giro, decimo dopo decimo, ha ricucito il gap su Gerloff, Baz e Laverty , riuscendo a sferrare anche alcuni sorpassi. Sul finale di gara, dopo un piccolo errore nella lotta con l’irlandese, ha perso leggermente la concentrazione, perdendo il ritmo negli ultimi giri. Un finale che lascia leggermente l’amaro in bocca, quando assapori la possibilità di giocarti il Best Independent, poi quest’ultimo scivola via, è normale essere leggermente delusi; ma se si pensa che si è alla prima gara assoluta, la base di partenza è più che ottima. Bisogna continuare così perché domani ci sono altre due Gare!

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso che sia stato un giorno solido e consistente. Abbiamo iniziato in positivo, concludendo le prove libere combinate in sesta posizione. Con la Q sono riuscito a conquistare una buona posizione di partenza, a centro gruppo, nella dodicesima casella, non una brutta prestazione. Poi, la prima gara non è stata così facile, ma ho imparato tantissimo. Ora so cosa dovrò fare di diverso domani, ma prima sarà importante lavorare con il Team e dare loro più informazioni possibili. Domani potremo fare un’altra ottima gara lunga, sono curioso della  Superpole Race, forse dovrò essere un po’ più aggressivo con solo dieci giri a disposizione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata una giornata positiva, in qualifica Philipp è riuscito a fare 49.6, credo sia un tempo incredibile per la prima volta di un pilota in Superbike qui ad Aragon! Quindi la velocità c’è! Anche in gara l’ha dimostrato, il suo ritmo era molto buono tanto da giocarsi la Top Ten e la vittoria come Independent. Il risultato finale è stato condizionato da un errore alla prima curva in partenza e dagli ultimi 5 giri dove non siamo riusciti ad essere costanti, ma per noi oggi era importante capire dove eravamo, la nostra base di partenza, ed ora sappiamo di essere già competitivi e di poter lottare per ottimi risultati fin da subito. Questo ci da grande motivazione!”

La prima giornata di gare al Pirelli Aragon Round si chiude in crescita per il Barni Spark Racing Team. Sul circuito spagnolo Mo, sia Bernardi che Bayliss migliorano il loro tempo e acquistano sempre più fiducia e feeling in sella alle loro Ducati. 

In Superbike, Luca Bernardi abbassa il suo best lap di oltre un secondo e si classifica diciottesimo in Superpole con il crono di 1:50.114s. In Gara, il Sammarinese risale fino a ridosso della top10 e chiude con la P12, segno di grandi progressi sulla sua Ducati Panigale V4R e di un grande lavoro di squadra. Con questa performance Bernardi si classifica al 4° posto tra i team indipendenti, primo tra le Ducati non ufficiali.

Supersport 

In Supersport, anche Oliver Bayliss dimostra un avanzamento consistente, migliorando di

quasi un secondo il suo giro secco. In Superpole, complice una bandiera rossa che lo ha penalizzato mentre era nel giro lanciato, Oli è costretto ad accontentarsi della ventiseiesima posizione in griglia (1’55.711s). In Gara, il pilota australiano ha condotto una manche in rimonta, passando sotto alla bandiera a scacchi in 21° posizione e portando a termine una gara che gli offrirà numerosi spunti per migliorarsi domani. 

Appuntamento a domani, domenica 10 aprile, con la Superpole Race della WorldSBK che andrà in onda alle 11:00(CET), che farà da apripista alla seconda manche della WorldSSP alle 12:30(CET) e a Gara2 della WorldSBK alle ore 14:00 (CET).

Luca Bernardi, #29 – (Superpole P18 – Gara 1: P12)

«Sono molto contento di come sia andata la mia prima gara nel mondiale Superbike. Ho avuto un buon passo e sono riuscito a recuperare un paio di posizione sul finale. Abbiamo lavorato bene con la squadra e il feeling è molto buono. Peccato per qualche imprecisione a inizio gara, ma sono riuscito a fare una bella rimonta. Abbiamo già in mente qualche modifica per domani e sono fiducioso di poter far bene».

Oliver Bayliss, #32 – (Superpole: P26 – Gara 1: P21)

«Per essere stata la mia prima gara posso essere contento. Abbiamo avuto delle difficoltà in qualifica e partire da dietro non è facile, soprattutto se non hai esperienza, ma sono riuscito a rimontare qualche posizione, quindi va bene così. Per domani abbiamo già in mente delle piccole modifiche per fare ulteriori step in avanti e sono sicuro che riusciremo a migliorarci in gara 2».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Sono soddisfatto di com’è andata la prima gara per entrambi i nostri piloti. L’obiettivo era fare esperienza, invece con Luca siamo andati oltre le aspettative. Bernardi è stato sempre in miglioramento dai test alle qualifiche alla gara, ed è riuscito a chiudere in zona punti e non così lontano dalla top 10. Abbiamo lavorato bene, passo dopo passo, e sono molto soddisfatto. L’ho detto fin dall’inizio e ne sono sempre più convinto: la strada giusta è continuare a lavorare con calma e risultati arriveranno con il giusto tempo. Molto bene anche Oli che ha portato a termine la prima gara. È tutto nuovo per lui, si è ritrovato in un mondo molto competitivo dove ci sono piloti che fanno la Supersport da molti anni, dobbiamo dargli modo di acquisire fiducia in gara». 

Sul circuito del Motorland di Aragon, Alvaro Bautista e Michael Rinaldi sono stati protagonisti di una buona qualifica (rispettivamente P2 e P4) caratterizzata da un efficace lavoro di squadra per poi dare vita ad una Gara-1 elettrizzante.
   
Alvaro Bautista ha ingaggiato uno spettacolare duello prima con Razgatlioglu (Yamaha) e poi con Rea (Kawasaki). Da metà gara la battaglia con il pilota nord irlandese è diventata entusiasmante grazie ad una infinita serie di sorpassi e controsorpassi. All’ultima curva Bautista ha tentato l’attacco decisivo ma non è riuscito a contenere la risposta di Rea, chiudendo sotto la bandiera a scacchi con un distacco di soli 90 millesimi di secondo.

Michael Rinaldi ha confermato in gara il quarto posto ottenuto in qualifica. Il pilota italiano è rimasto con il gruppo del podio fino al decimo giro, provando anche a spingere per attaccare Razgatlioglu. Alla fine, però, il suo passo gara non è stato sufficiente per lottare per il podio, consentendogli comunque di prendersi un prezioso quarto posto.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice per questa gara. Se devo essere sincero, vincere non era il mio unico obiettivo. Dopo due anni non facili, avevo bisogno di ritrovare quelle sensazioni che puoi provare solo quando stai lottando per la vittoria. Ho sentito subito quel feeling che mi ha permesso di provarci fino alla fine. La battaglia con Toprak prima e con Jonathan poi è stata entusiasmante. Mi sono divertito molto e spero di aver fatto divertire anche tutti i miei tifosi. Per domani non rimane altro che fare un piccolo passo in avanti”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono abbastanza contento per come abbiamo iniziato la stagione. Ero convinto di poter fare una bella gara e nei primi giri le sensazioni erano buone. Purtroppo quando il grip posteriore è calato anche il feeling con la moto è diminuito e non mi ha permesso di rimane incollato al gruppo del podio. Sappiamo già cosa possiamo fare per migliorarci e per questo motivo sono molto fiducioso in vista delle gare di domani”.

  • WordSSP

La partenza di Nicolò Bulega (quarto in griglia dopo le qualifiche del mattino) con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP non è stata delle migliori ed ha compromesso le sue possibilità di lottare per il podio. Il pilota italiano, però, ha avuto il merito di rimanere concentrato e dopo essere passato in 10° posizione alla prima curva, ha recuperato terreno fino a chiudere quinto sotto la bandiera a scacchi.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“Purtroppo ho commesso un errore in partenza rilanciando la frizione in modo sbagliato. E’ una cosa su cui dovremo lavorare per fare in modo che non si ripeta. Nei primi giri ho fatto fatica a superare quelli che mi erano davanti anche perché in accelerazione non riusciamo ad avere le stesse prestazioni dei nostri avversari. In ogni caso, per come sono andate le cose, è un buon quinto posto. Domani cercheremo di fare meglio”.  

Sul tracciato statunitense, il pilota australiano si trovato subito a suo agio, ottenendo il terzo tempo già al termine delle prime prove del mattino. Nel pomeriggio, Miller ha continuato nella sua progressione portandosi al comando nell’ultima uscita con gomma morbida ed è poi finito al secondo posto a pochi minuti dal termine, quando Zarco è riuscito a battere il suo tempo di 247 millesimi.

Giornata positiva anche per Francesco Bagnaia, nono quest’oggi ma con ottime sensazioni in sella alla sua Desmosedici GP. Nelle prime due sessioni di libere il pilota italiano si è concentrato sul ritmo senza badare troppo alla classifica dei tempi. 

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2:02.789)
“Questo fine settimana è iniziato in modo positivo: la moto funziona bene e le condizioni della pista rispetto al passato sono fantastiche, nonostante ci siano ancora alcuni piccoli avvallamenti che però credo facciano parte delle caratteristiche di questo tracciato. Il Circuit of The Americas è davvero unico e torno qui sempre molto volentieri. Fin da subito il feeling con la mia Desmosedici è stato ottimo e la squadra sta facendo un grande lavoro, che mi ha permesso di migliorare nelle due sessioni, perciò sono contento e fiducioso di poter fare bene qui in America”

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9° (2:03.187)
“Sono soddisfatto di questa prima giornata di lavoro. È stato un inizio normale rispetto alle ultime gare e oggi mi sono concentrato soprattutto sul mio ritmo. Il feeling con la moto è buono e in FP2 siamo riusciti a fare un ottimo lavoro. Domattina in FP3 cercheremo di fare il tempo per passare direttamente in Q2, mentre sarà importante lavorare sulla scelta della gomma per la gara durante la FP4. Sono contento e determinato a fare una bella qualifica domani”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle ore 9:55 locali (CEST -7:00) per la FP3, mentre le qualifiche del GP delle Americhe si disputeranno a partire dalle ore 14:10 (le 21:10 in Italia), al termine della FP4.

La prima giornata di libere al Circuit of the Americas si chiude in modo estremamente positivo per Johann Zarco che chiude in prima posizione, bene anche il compagno di squadra Martin che termina in top ten.
Dopo una prima sessione di libere dove il Francese aveva riscontrato alcuni problemi, Johann con il crono di 2:02.542 si guadagna un’importante prima posizione.
Jorge Martin che aveva chiuso le fp1 al quattordicesimo posto migliora la sua prestazione nella sessione pomeridiana di più di due decimi chiudendo con il suo miglior tempo di 2:03.355 al decimo posto.

Johann Zarco

Molto contento del tempo che siamo riusciti a fare dopo una solo giornata di prove.
Era da tempo che non avevo un feeling cosí positivo.
Domani proverò a migliorare ulteriormente, mi sento in grande forma.

Jorge Martín

Sono molto soddisfatto del lavoro di oggi, il passo è molto buono e ho un ottima confidenza con la moto. Oggi non ho provato il time attack, ma sono positivo sul fatto che domani potrò fare una buona qualifica.

Si riparte con il piede giusto sul tracciato a stelle e strisce del COTA qui ad Austin con un’ottima prestazione di Enea Bastianini già dai primissimi minuti in pista competitivo e in grande spolvero. Il 4º tempo assoluto è solo la punta dell’iceberg per così dire, già che il passo mostrato in fp1 e fp2 lascia ben sperare per il proseguo del fine settimana. 
 
Progressione interessante anche per Fabio Di Giannantonio, 18º al termine di questo day1 e protagonista di uno step importante tra la prima e la seconda sessione. Un buon lavoro di squadra per trovare un feeling sempre migliore con la Desmosedici GP21 su un tracciato tra i più esigenti di tutto il calendario.

4º ENEA BASTIANINI #23 (2’02.284s)
“Ho ritrovato il feeling di inizio anno, che mi è mancato praticamente solo in Argentina. Siamo sicuramente competitivi anche se ci sarà da lavorare ancora tanto. Sul giro secco siamo stati performanti e questo è importante in vista di domani. C’è da lavorare ancora su frenata e curve ad ampio raggio però come ho detto siamo abbastanza bilanciati. Nel mio miglior giro mi sono distratto leggermente per una caduta alla 11, forse avremmo potuto fare qualcosina in più. Per le gomme c’è ancora da capire bene cosa fare: sull’anteriore la gomma dura mi è piaciuta molto, ma è presto per delle scelte”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (2’04.367s)
“Siamo partiti abbastanza male questa mattina ma abbiamo lavorato bene, con qualche modifica importante alla moto che mi ha fatto trovare maggior fiducia sulla Ducati. Devo riuscire a non pensare troppo a tempi e risultati, solo concentrarmi nel trovare le migliori condizioni in sella…Il resto arriverà di conseguenza”.

Nel box Gresini oggi c’è stato il tempo anche di fare un viaggio tra passato e presente con Toni Elias ospite speciale per una sessione fotografica un po’ particolare. 2006 e 2022 insieme in nome di Fausto per celebrare le ultime due vittorie MotoGP firmate Gresini Racing.
 
SPECIAL GUEST – TONI ELIAS 
“Tornare a indossare questa tuta è assolutamente fantastico. È parte della mia vita è un grande ricordo e sento ancora quelle emozioni in una gara che probabilmente rimarrà nella storia. Voglio ringraziare la Gresini Racing per questo momento e anche perché è importante per celebrare la vittoria di Enea e forse è la miglior maniera per ricordare Fausto. Questo team è la mia famiglia ed è stato un piacere condividere questo momento con loro”.

Le prime prove libere dell’anno sono andate in archivio, dimostrando subito alcune novità del format WorldSBK. Dal 2022 i team hanno a disposizione diverse SCQ, gomma prestazione da qualifica, che possono usare anche durante i turni di prove. I valori in campo risultano così, leggermente alterati, non permettendo di effettuare un’analisi basata unicamente sulla classifica combinata. 

Per Philipp le FP 1 sono state molto positive effettuando prima un lungo stint con la mescola più dura, poi concentrandosi sulla SCX nel finale di turno. Il pilota tedesco ed i tecnici Go Eleven hanno dovuto riadattare la Ducati Panigale V4-RS alle temperature decisamente più miti. Al termine della sessione Oettl ha siglato un significativo 1.50.641, che lo ha posizionato in decima posizione.

Le FP 2 sono iniziate con un asfalto più caldo, cambiando ancora leggermente le condizioni rispetto alla mattinata. Philipp ed il Team Go Eleven hanno sfruttato la sessione con orario e condizioni più simili alle gare lunghe per effettuare dei Long Run. Prima è stata portata a termine la gomma usata della FP 1, poi il pilota tedesco ha effettuato 14 giri a gomma nuova, compiendo una distanza di circa 2/3 di gara. Per il rookie ventiseienne era importante capire la reazione al calo di grip, adattare di conseguenza il suo stile nell’ultima parte di gara. Verso fine turno molti piloti hanno utilizzato una gomma da qualifica, compiendo un netto salto in avanti, migliorando di circa mezzo secondo; il Team Go Eleven ha preferito risparmiare qualche sticker (che limita il numero massimo di gomme utilizzate nei tre giorni) per il proseguo del weekend al Motorland.

Dalla prima sessione di domani il Team Go Eleven si concentrerà maggiormente nel preparare la qualifica, un turno sempre molto delicato che se non affrontato nel migliore dei modi potrebbe compromettere le Gare; anche oggi i protagonisti del WorldSBK erano tutti molto vicini, e con pochi decimi è possibile scalare la classifica. Che il Race Day abbia inizio!

Philipp Oettl (Rider): 
“Penso che oggi sia stata una giornata positiva, ma in generale vedremo domani dopo la prima gara dove siamo realmente. Abbiamo lavorato bene, sia nelle FP 1 che nelle FP 2; nella seconda sessione abbiamo fatto un Long Run, che ci è servito per capire le attuali condizioni. Rispetto ai test, fa più caldo, ma sono contento del feedback. Ora analizziamo I dati, poi per le FP 3 abbiamo un piano un po’ diverso, per preparaci alla Superpole. Vedremo che succederà, sono curioso e non vedo l’ora che arrivi la prima Superpole e Gara 1!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi abbiamo fatto alcune prove di set-up sull’anteriore, cercando di migliorare il turning con gomme usate, in previsione delle lunghe distanze di gara. Difficile valutare il nostro livello attuale perché con l’introduzione dello nuovo pneumatico posteriore SCQ alcuni piloti lo hanno già provato oggi simulando la distanza della Superpole Race, e quindi sfalsando la classifica. Domani dopo la prima gara avremo la situazione più chiara e conosceremo anche i punti su cui dovremmo lavorare, noi come team e Philipp sulla gestione delle gomme!”