Pecco Bagnaia ha conquistato un altro podio nel GP delle Americhe, disputato questo pomeriggio sul Circuit of The Americas di Austin in Texas.

Partito dalla pole position, il pilota del Ducati Lenovo Team è scivolato in quinta posizione dopo qualche giro, ed ha poi dovuto recuperare terreno per ritornare in lotta per il podio. Superato il compagno di squadra Jack Miller e raggiunto poi Jorge Martin, Bagnaia ha sferrato l’attacco decisivo sul compagno di marca a tre giri dal termine, conquistando il terzo posto alle spalle del suo diretto rivale in campionato Fabio Quartararo. Dopo la gara di oggi, Pecco rimane in seconda posizione in classifica generale, a 52 punti dal pilota francese.

Chiude invece in settima posizione Jack Miller che, dopo una buona partenza dalla quarta fila con il decimo tempo, era stato protagonista di un’ottima rimonta fino al quarto posto nei primi giri. Verso metà gara il pilota australiano non è però riuscito a mantenere lo stesso passo, perdendo diverse posizioni e finendo sesto. All’ultimo giro, Jack è stato vittima di un contatto con Mir, che lo ha costretto a perdere due posizioni. Miller termina infine la gara al settimo posto, dopo che il pilota spagnolo (proprio per la manovra compiuta in gara) è stato retrocesso di una posizione.

Dopo il quindicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021, il pilota australiano è quarto in classifica generale con 148 punti, mentre Ducati e il Ducati Lenovo Team sono ora al comando rispettivamente nel Campionato Costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Oggi non potevamo fare di più: abbiamo dato il massimo fino alla fine e conquistato un altro podio importante, perciò non possiamo che essere soddisfatti. Fin dall’inizio questo fine settimana si è rivelato complicato per noi, viste le condizioni in cui abbiamo trovato il tracciato, ma siamo comunque riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Devo ringraziare anche Jack perché mentre era in difficoltà mi ha lasciato passare, facendomi compiere un sorpasso in meno.  Sicuramente, oggi abbiamo perso alcuni punti rispetto a Quartararo e ora la lotta in Campionato sta diventando davvero dura, ma non sono giù di morale per questo. Stiamo lavorando bene e stiamo crescendo gara dopo gara, perciò ora pensiamo già al prossimo Gran Premio dove ci riproveremo”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7°
“Dopo una buona partenza ero riuscito a riportarmi in lotta per il podio, ma purtroppo verso metà gara, quando ero riuscito a risalire al quarto posto, ho iniziato a soffrire il calo di prestazione delle gomme. Ho provato ad adottare uno stile diverso per cercare di non consumare troppo l’anteriore, ma ovviamente il mio ritmo ne ha risentito. Ho visto che Pecco era dietro di me e, visto che ero in difficoltà, l’ho lasciato passare. Sono finito sesto, ma all’ultimo giro Mir mi ha colpito facendomi perdere altre due posizioni. Alla fine ho chiuso settimo. Peccato, perché avremmo potuto fare davvero una bella gara. Complimenti a Pecco per il podio: sono contento anche per Ducati e per la squadra che ora sono entrambe prime in campionato”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 ottobre sul Misano World Circuit “Marco SimoncellI”, per disputare la terza gara di casa per la squadra italiana, il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.

Superpole Race

La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).

Gara 2

Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).    

Samuele Cavalieri, #76 

«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati in griglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».

Il Portuguese Round si conclude positivamente per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie alla solidità di Scott Redding che chiude il week end sempre sul podio e la determinazione di Michael Ruben Rinaldi che dopo uno spaventoso high-side nella Superpole Race bagnata, stringe i denti e lotta in Gara-2 passando settimo sotto la bandiera a scacchi per conquistare punti preziosi per il campionato.  

  • Superpole Race

P2 – Scott Redding è protagonista di una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Dopo il crash del pilota irlandese, Redding attacca Razgatlioglu per la vittoria chiudendo però al secondo posto.

DNF – Dopo una partenza incisiva, Michael Rinaldi si incolla al gruppo del podio ma al secondo giro cade rovinosamente. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano viene comunque dichiarato “Fit To Race” per Gara-2.

  • Race-2

P2 – Scott Redding parte ancora una volta nel migliore dei modi e alla prima curva si porta in prima posizione. La battaglia con Razgatlioglu e Rea è intensa fino alla caduta del pilota turco all’11° giro. Scott prova a stare incollato a Rea il cui passo, però, è migliore. Grazie ai tre P2 ottenuti nel weekend, Redding riduce il gap sia dal secondo posto (-30 punti) che dalla vetta della classifica mondiale (-54).

P7 – Michael Rinaldi non è al 100% dopo la caduta nella Superpole Race. Il dolore alla caviglia destra è forte ma il pilota italiano stringe i denti e lotta con determinazione prima con Bautista (Honda) poi con Baz (Ducati) per chiudere al settimo posto e guadagnare, al termine del week end, 3 punti su Locatelli (Yamaha) diretto avversario nella corsa al quarto posto nel campionato.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato senz’altro un weekend positive durante il quale siamo riusciti a migliorare evidentemente in termini di feeling. In Gara-2 ho provato a stare con Rea ma il suo passo era migliore del mio anche a causa del forte vento che rappresenta per me sempre un ostacolo importante. Sono comunque molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto. Continuerò a lottare, gara dopo gara. Alla fine faremo i conti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una domenica davvero tosta. Sono partito bene nella Superpole Race, il feeling era positivo ma sono caduto senza commettere un errore in particolare. Ho provato a dare il massimo in Gara-2, anche se ovviamente il dolore era forte, ed alla fine ho portato a casa dei punti preziosi. Vorrei ringraziare la Clinica Mobile ed il Centro Medico per la cura con cui mi hanno trattato”.

Sarà ancora una volta Pecco Bagnaia a partire dalla pole position nella gara di MotoGP in programma questo fine settimana sul Circuit of The Americas di Austin, in Texas. Per la terza volta consecutiva in questa stagione il pilota del Ducati Lenovo Team ha segnato il miglior tempo in qualifica, conquistando la partenza dalla prima fila per la nona volta quest’anno. Bagnaia e la sua squadra hanno saputo crescere costantemente durante il weekend, ottenendo prima l’accesso diretto alla Q2 grazie al nono tempo complessivo al termine della FP3, e poi riuscendo a segnare il primo tempo in qualifica grazie ad un giro veloce in 2:02.781.
Si conclude invece una qualifica meno brillante per il compagno di squadra Jack Miller che, fino a questo pomeriggio si era rivelato uno dei principali protagonisti del fine settimana. Secondo al termine del venerdì, il pilota australiano era stato il più veloce sia al termine della FP3 che della FP4 ma in Q2 non è riuscito a ritrovare le stesse condizioni, chiudendo con il decimo tempo, con il quale partirà domani dalla quarta fila in gara.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (2:02.781)
“Sono davvero felice perché all’inizio di questo fine settimana eravamo un po’ in difficoltà su questa pista. Poi, siamo tornati al setup di Misano e il mio feeling con la moto è migliorato tantissimo. Abbiamo lavorato bene, continuando a fare passi in avanti in ogni sessione. Nella FP4 ho provato a seguire Jack, che sta dimostrando di essere molto veloce qui ad Austin, e questo mi ha aiutato molto, perciò lo ringrazio! Anche se domani sicuramente non sarà una gara facile, siamo pronti ad affrontare questo GP con la convinzione di poter far bene”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 10° (2:03.720)
“Non sono per niente contento di come è andata la mia qualifica oggi pomeriggio. Il team sta lavorando davvero molto bene: siamo stati veloci durante tutto il fine settimana ma purtroppo in Q2 non ho trovato le condizioni per poter ripetere ciò che avevo fatto nelle sessioni precedenti. Non sarà una gara facile, visto che parto così indietro, ma so di essere veloce e di avere un ottimo potenziale. Sarà importante fare una buona partenza per recuperare subito terreno e provare a stare con i primi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:40 per il warm up, prima di affrontare la gara del GP delle Americhe, in programma alle ore 14:00 locali sulla distanza di 20 giri.

Che giornata per i colori Go Eleven, che giornata per Loris! Un podio inaspettato (almeno prima delle FP1) alla seconda Gara nel Mondiale Superbike 2021! 

Fin dalle FP 3 il passo gara mostrato era ottimo, il feeling migliorava giro dopo giro, mantenendo sotto controllo il consumo della gomma posteriore. Le temperature basse, però, rischiavano di falsare i valori in campo, fornendo indicazioni non troppo precise sul comportamento in vista della gara. 

In Superpole, Loris ha faticato fin da subito ad adattarsi alle gomme da qualifica Pirelli, diverse rispetto a quelle dello scorso anno. Con entrambi i tentativi ha impiegato un po’ di curve prima di capire la reazione della moto, soprattutto nel primo settore, dove ha lasciato quasi mezzo secondo. Alla fine del turno conclude in nona posizione, terza fila, a circa un secondo dalla Pole! Peccato per non aver trovato proprio il giro perfetto che avrebbe potuto garantire la seconda fila, ma comunque non una brutta posizione in ottica Gara.

Gara 1, gara 1 è stata una delle più belle degli ultimi anni del Mondiale Superbike. Lotta serrata per tutte le posizioni di vertice, staccate, colpi di scena, ed uno contro uno “vecchio stile”. Loris ha fatto una Gara incredibile; partito bene mantenendo la sua posizione, si è messo all’inseguimento del gruppo per il podio. Nei primi passaggi ha cercato di risparmiare un po’ la gomma, con linee pulite, poi, da metà gara, ha iniziato la sua rimonta. Prima su Gerloff e Locatelli, poi si inserisce nella lotta tra Haslam e Rinaldi, riuscendo a passarli entrambi in curva 1. Da dietro viene su forte Bautista, che riesce a mettersi al terzo posto ed imposta il ritmo, chiudendo la sfida per il podio tra sé e il francese di casa Go Eleven. Negli ultimi due giri, i due si sorpassano diverse volte, ma alla fine, in curva 15 lo spagnolo di Honda perde l’avantreno e cade. Loris conclude terzo, con una gara aggressiva, sempre all’attacco, dimostrando di avere già la V4-RS tra le mani. E’ solo il secondo Round, la terza gara in sella alla Ducati Go Eleven, ma sembra conoscerla alla perfezione. Che pilota Loris!

Domani, altre due gare a disposizione, in Superpole Race sarà complicato per via della posizione di partenza dalla terza fila, ma in Gara 2 ci sarà tutto il tempo per rimontare!
E probabilmente nella domenica portoghese si aggiungerà la variabile meteo, soprattutto per i primi turni. Vediamo cosa succede nelle montagne russe di Portimao!

Loris Baz (Rider): 
“Che bella giornata! Finora è davvero un bel weekend, come Jerez, ma piano piano mi abituo di più alla moto. siamo andati forti in FP 1, FP 2, FP 3, poi dopo la qualifica ero arrabbiato con me perché non ho sfruttato il potenziale della Q. Un po’ me lo aspettavo, però, perché queste gomme sono nuove e servono tanti chilometri per capirne la reazione. La terza fila era il mio massimo, ma sapevo di avere un ottimo passo in gara; ho cercato di risparmiare la gomma il più possibile, ma anche tenendomi qualcosa in tasca riuscivo a rimontare. Mi sono divertito tanto. Poi è tornato Alvaro ed abbiamo incominciato una bella battaglia; io ero più forte nel secondo e terzo settore, lui nel primo e nel quarto, ma lui prendeva molti più rischi, spesso si chiudeva il davanti. Nell’ultimo giro l’ho passato, poi lui mi ha ripassato ed ha chiuso bene tutte le linee; ho cercato allora di fargli sentire la pressione ed il motore addosso, e nell’ultima curva è arrivato lungo e gli si è chiusa. E’ davvero un podio bellissimo, sono felice e ringrazio tutti coloro che hanno permesso queste due gare; il Team Go Eleven, Ducati, tutta la squadra in America, che di sicuro mi sta seguendo. Sono contento di fare questi risultati qui con i miei amici, la mia famiglia…e domani ci riproviamo!”  

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Per me è una settimana magica, sono diventatò papà e Loris ci ha regalato un podio fantastico! Un podio che arriva in un momento troppo importante per noi, ques’ anno è il secondo e per un team privato è tanta roba! Baz si sta divertendo, ha creato un clima solare all’interno del box, ride, scherza e lavora con metodo, focalizzandosi su aspetti ben precisi e migliorandoli ogni volta che riprende in mano la moto. Lavora molto su se stesso, dote che trovi solo nei campioni, ed essere già a questo livello al secondo week-end significa avere una capacità e rapidità di apprendimento notevole. E’ davvero bravo, e penso abbia sorpreso molta gente in questa “vacanza” come la chiama lui!

Come già successo a Jerez, è in gara che Samuele Cavalieri e il Barni Racing Team danno il meglio di sé, riuscendo a concludere una bella rimonta e a portare a casa una P12 in Gara 1 che suona come un buon punto di partenza per le altre due gare del weekend (domani è prevista pioggia tra le 10 e le 13 ora locale). Con questo risultato il 24enne di Comacchio guadagna altri 4 punti nella classifica di campionato dove ora si trova a quota 10 in totale.

Superpole

In una giornata soleggiata in cui le temperature hanno raggiunto in 25 °C dell’aria e i 44 °C dell’asfalto Cavalieri ha abbassato a grandi passi i suoi tempi. Dopo l’1’43.140 delle FP3, tempo di un secondo e due decimi più basso rispetto al venerdì, in Superpole è riuscito a sfruttare la gomma da tempo togliendo un altro secondo al suo record personale. Il tempo di 1’42.167, siglato con la Pirelli Q, gli ha permesso di schierarsi in P15 sulla griglia.

Gara 1

La partenza, tuttavia, non è stata positiva e il #76 è scivolato in P20. Da lì è partita la sua rimonta: fin dai primi giri Cavalieri ha fatto vedere dio poter girare con un passo di 43.5. Dopo aver superato agevolmente Folger (BMW) e Cresson (Kawasaki), Samuele si è messo alle spalle anche Rabat (Kawasaki) e – mentre guadagnava altre posizioni per le cadute di Rea (Kawasaki), Locatelli (Yamaha) e Van der Mark (BMW) – è andato a prendere anche Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki). Quando sembrava poter andare all’attacco anche di Ponsson (siglando il suo giro veloce al penultimo passaggio) e concludere la gara subito a ridosso della top 10, Cavalieri si è disunito nelle fasi finali e ha subito il ritorno di Vinales, tagliando il traguardo in P12, per la caduta all’ultima curva di Bautista (Honda).

Samuele Cavalieri, #76 

«Nel complesso è stata una giornata positiva perché il mio feeling con la moto è migliorato molto e di pari passo sono migliorati anche i tempi. Ho faticato in partenza e questo mi ha penalizzato: non sono riuscito a scattare bene, mi sono innervosito nelle prime fasi ho fatto qualche errore, poi quando ho preso il ritmo sono stato abbastanza veloce e, a differenza di Jerez, anche costante. Paragonando la mia seconda parte di gara a quella degli altri piloti indipendenti il mio passo è stato molto buono, con il team ci stiamo concentrando sulla prima parte, per cercare di capire dove posso ancora migliorare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Purtroppo abbiamo compromesso la gara in partenza e nel primo giro, per il resto la gara di Samuele è stata più che positiva. Il passo gli avrebbe consentito di stare nella top 10 se non avessimo perso troppo tempo nelle prime fasi. Il suo giro veloce in gara 1’43.2 è arrivato al penultimo giro, questo significa che anche la gestione degli pneumatici è stata ottima. Per domani l’obiettivo è migliorare lo start e i primi due-tre giri»

Gara-1 del Portuguese Round regala grande spettacolo agli appassionati di WorldSBk e si conclude con un significativo risultato per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie al podio conquistato da Scott Redding ed al quarto posto di Michael Rinaldi.

  • RACE-1

P2 – Scott Redding inizia la gara con grande determinazione e dopo 3 giri compie un capolavoro superando sul rettilineo sia Rea (Kawasaki) che Razgatlioglu (Yamaha) per prendersi la testa della gara. Dopo il crash di Rea, il pilota inglese ingaggia un duello spettacolare con Razgatlioglu che però riesce ad avere la meglio. Per Scott Redding è comunque un risultato estremamente prezioso che gli consente di portarsi a 34 punti dalla seconda posizione nella classifica del campionato mondiale.

P4 – La partenza di Michael Rinaldi è sensazionale e gli consente di recuperare cinque posizioni già alla prima curva. Il suo passo gara è convincente e dopo aver lottato con Locatelli (Yamaha), al nono giro si porta in zona podio. Due giri più tardi, però, in piena bagarre viene costretto ad allargare la traiettoria in curva 1 perdendo contatto dal gruppo di testa. Rinaldi ha il merito di mantenere la concentrazione per chiudere con un prezioso quarto posto.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una bella gara e se devo essere onesto non mi aspettavo di avere il passo per poter lottare per la vittoria. Quando sono andato in testa ho provato a creare gap provando a sfruttare il duello tra Rea e Razgatlioglu. Negli ultimi giri la battaglia con Toprak è stata veramente dura. Domani proverò a stare ancora davanti ed essere più aggressivo per poter conquistare la vittoria”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara molto combattuta. Sono un po’ dispiaciuto perché potevamo giocarci la terza posizione ma per evitare il contatto con un altro pilota sono dovuto andare largo perdendo almeno tre secondi. Il passo gara per stare sul podio, comunque, c’era e per questo sono soddisfatto. Domani dovremo fare un altro piccolo step per stare con il gruppo del podio”.          

Jack Miller ha chiuso con il secondo miglior tempo la prima giornata di prove libere del GP delle Americhe, in programma questo fine settimana sul Circuit of The Americas di Austin, in Texas (USA). Secondo già al termine della prima sessione di FP1 disputata sul bagnato, il pilota del Ducati Lenovo Team ha continuato ad essere veloce e competitivo anche nel secondo turno asciutto del pomeriggio, ottenendo il secondo miglior crono al termine del venerdì in 2:04.179, a soli 15 millesimi dal primo.

Pecco Bagnaia conclude invece la sua prima giornata sul circuito texano di Austin con il sesto tempo complessivo. Ottavo questa mattina sotto la pioggia, il pilota italiano ha saputo migliorarsi costantemente durante la sessione asciutta del pomeriggio, facendo segnare infine il sesto miglior tempo complessivo alla sua Ducati Desmosedici GP durante il suo ultimo tentativo di time attack nella FP2.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:55 locali per il turno di FP3, prima di affrontare le qualifiche ufficiali del GP delle America a partire dalle ore 14:10, al termine della FP4.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (2:04.179)
“Sono contento di questa prima giornata di prove libere sul Circuit of The Americas. Entrare nella top ten questo pomeriggio era molto importante, visto che le previsioni meteo danno pioggia per domani mattina. Sia sul bagnato nella FP1 che sull’asciutto questo pomeriggio mi sono trovato subito a mio agio. La pista ha molti punti insidiosi: ci sono diverse buche e questo pomeriggio c’erano ancora delle chiazze di bagnato dopo la pioggia caduta questa mattina, ma in generale sono soddisfatto e contento del feeling che ho con la mia Desmosedici GP qui ad Austin”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6° (2:04.663)
“Non è stata una prima giornata facile:  purtroppo le condizioni della pista non sono ottimali. Ci sono numerose buche, la moto si muove molto e quindi bisogna sempre restare concentrati alla guida per non rischiare di commettere errori. In ogni caso, la situazione è uguale per tutti, perciò dobbiamo solo cercare di fare del nostro meglio per essere sempre più veloci e rendere la moto un po’ più facile da gestire in queste condizioni. Nel time attack di oggi non sono riuscito a compiere un giro perfetto, ma il tempo è stato comunque buono e sono convinto che nella giornata di domani riusciremo a fare altri passi in avanti”.

Un primo giorno davvero convincente per Loris Baz nel “parco giochi” dell’Algarve! Grande ritmo, sempre nelle posizioni di vertice, ottimo lavoro anche a gomme usate. 

Per le FP 1 il pilota francese e la squadra hanno optato per iniziare con una moto molto simile a quella lasciata pochi giorni fa ad Jerez. Loris aveva l’obiettivo principale di valutare la Ducati V4-RS e le gomme Pirelli sul tracciato di Portimao, senza effettuare troppi cambiamenti di set-up. Fin dai primi passaggi ha subito sentito la moto “tra le mani”, tanto da inserirsi al vertice della classifica e migliorare giro dopo giro. In condizioni di minore caldo la Ducati reagisce molto bene, tanto che Baz riesce a chiudere nei primi cinque posti, a soli due decimi dal primo!

In vista delle FP 2 la pista si scalda tanto, raggiungendo oltre 45°C di asfalto. Loris prova, così, una nuova soluzione di gomma al posteriore, simulando quasi un’intera gara. Dopo alcuni passaggi per prendere confidenza con la reazioni della carcassa Pirelli, inizia a spingere e migliora costantemente in quasi tutti i tredici passaggi effettuati. Con il caldo, ancora il set-up non è ottimale, ma rispetto a Gara 2 di Jerez, a Portimao vi è stato un notevole passo avanti.

Per le giornate di domani e domenica è previsto un leggero calo delle temperature, con addirittura qualche possibilità di pioggia nella mattinata di dopodomani. Vedremo cosa riserverà il meteo, ma l’importante sarà centrare un buona Superpole per svolgere Gare da protagonista. Nella serata i tecnici effettueranno qualche piccola modifica per adattare meglio lo stile di Loris alla Ducati Go Eleven, poi sarà la pista a fornire il verdetto!

Loris Baz (Rider): 
“E’ stata una bella giornata, più facile che a Jerez perché avevo già qualche riferimento della moto. Mi sono trovato subito bene in sella, nelle FP 1 avevo un buon passo, poi ho provato anche una nuova gomma con cui ho avuto un buon feeling. Nel pomeriggio abbiamo effettuato un long run con la stessa gomma ed è andato bene. Col caldo faccio ancora un po’ di fatica, perché non sono molto abituato al movimento delle Pirelli; ogni volta che scivola mi sembra di cadere, invece è solo la normale “vita” della gomma. Il passo, però, era buono, perciò cerchiamo di continuare così domani!”  

Nella prima giornata dell’undicesimo round del mondiale Superbike, di scena all’Autodromo Internacional do Algarve, nel sud del Portogallo, Samuele Cavalieri si è confrontato per la prima volta con i saliscendi di Portimao in sella alla Ducati Panigale V4R. Il pilota di Comacchio ha accusato un ritardo superiore ai due secondi e concluso la giornata in P19 assoluta, con il miglior tempo in 1’44.313. A complicare il processo di apprendimento anche una scivolata nella prima parte delle FP1, che ha costretto Cavalieri ai box per alcuni minuti e che ha tolto un po’ di fiducia al pilota. In una giornata soleggiata il vento è stato uno dei protagonisti, disturbando le FP2 dove solo alcuni piloti hanno migliorato significativamente il loro tempo. Tra questi Cavalieri che è riuscito a girare oltre mezzo secondo più forte rispetto al mattino, nonostante le raffiche abbiano disturbato la sessione. Domani mattina, nel terzo turno di prove libere il 24enne ferrarese continuerà a lavorare insieme alla squadra per cercare di trovare il giusto setup in vista della Superpole e della prima delle tre gare.

La Superbike scenderà in pista alle ore 09:00 locali (le 10:00 in Italia) per le FP3, Superpole alle 12:10 italiane mentre gara 1 andrà in scena alle ore 15:00 in diretta su Sky Sport Action (canale 206) e in chiaro su TV8.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Questa è sicuramente una pista difficile e la caduta di questa mattina non ci voleva. Ho perso il ritmo e ho fatto fatica a ritrovarmi. Nel pomeriggio è andata un po’ meglio, ma ho pagato il ritardo delle FP1. Questa sera lavoreremo per analizzare tutti i punti della pista e cercare di migliorare in ogni settore». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sapevamo che l’adattamento su un tracciato così complicato sarebbe stato più lento rispetto a Jerez e Barcellona, trovare il giusto assetto su una pista che presenta così tanti cambi di pendenza non è facile.  Nel secondo turno le difficoltà sono aumentate a causa del vento, ma Cavalieri ha mostrato un miglioramento di mezzo secondo, mentre molti piloti hanno migliorato solo di pochi centesimi o decimi»