La stagione 2020 del WorldSBK si conclude con una gara positiva del Barni Racing Team. Matteo Ferrari, in sella alla Ducati Panigale V4 R termina Gara 2 in P15, conquistando un punto nella classifica mondiale, ma soprattutto portando a casa una gara solida e costante, con un buon passo.

Il sabato era iniziato con il warm up concluso in P20 e con una Superpole Race in cui il pilota di Rimini aveva mostrato subito buon feeling e un buon passo: scattato dalla diciassettesima casella dello schieramento Ferrari ha sopravanzato in pista sia Folger (Yamaha) che Laverty (BMW) concludendo la gara in P15. Positiva anche la sua condotta in Gara 2, quando è stato capace di scavalcare prima Morais (Kawasaki) e poi Granado (Honda) e di mantenere la P15 fin sotto la bandiera a scacchi. 

Testo alternativo

Superpole Race: P15 – Gara 2: P15 

«E’ stata una giornata migliore delle altre, sono soddisfatto soprattutto della Superpole Race dove ho fatto degli ottimi crono. In gara 2 ho finito nella stessa posizione, ma le modifiche che abbiamo fatto non ci hanno permesso di migliorare. Globalmente sono comunque molto soddisfatto di questa esperienza, voglio ringraziare il team e “Barni” che mi hanno dato questa possibilità. Abbiamo dato il massimo e chiuso l’anno con un po’ di serenità».

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«È stata la stagione più dura da quando corriamo, sotto tutti i punti di vista. Oltre al COVID, che ha cambiato le vite di tutti, abbiamo dovuto affrontare tanti problemi diversi. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello nella Superpole di ieri che ha condizionato tutto il weekend: la caduta ha distrutto completamente moto 1 tanto che nelle tre gare abbiamo dovuto utilizzare moto 2 e il pilota si è dovuto abituare da zero a un mezzo che aveva differenti caratteristiche. Ferrari è stato davvero bravo perchè ha preso con la massima serietà l’occasione di correre con noi e si è adattato a una situazione non facile. A lui e a tutti quelli che hanno lavorato – nel CIV come nella Superbike – va il mio personale ringraziamento perché la stagione è stata davvero dura. Ma è proprio dai momenti difficili che si traggono i migliori insegnamenti, faremo tesoro di tutte le esperienze per programmare il futuro».

Il primo dei due appuntamenti consecutivi in programma al MotorLand Aragón di Alcañiz in Spagna, il Gran Premio d’Aragona, si è concluso quest’oggi con un solido settimo posto per Andrea Dovizioso.

Scattato dalla tredicesima posizione in griglia, il pilota di Forlì è stato protagonista di una partenza fulminea, che gli ha permesso di recuperare ben cinque posizioni nell’arco di poche curve. Ottavo già al primo passaggio sul traguardo, Andrea ha cercato di ricucire subito il distacco sui piloti davanti, riuscendo a riportarsi in lotta per la sesta posizione. Ripresa la Ducati di Jack Miller (Pramac Racing Team), Dovizioso lo ha infine superato a otto giri dal termine, portandosi al settimo posto, dove ha infine chiuso la gara.  Grazie al risultato di oggi, il pilota del Ducati Team riesce a restare in lotta per il titolo mondiale, e occupa ora la quarta posizione in classifica a soli 15 punti dal nuovo leader Joan Mir.

Partito con l’ottavo tempo, Danilo Petrucci ha invece avuto una partenza più difficile, che lo ha visto perdere subito alcune posizioni. Decimo al primo giro alle spalle di Dovizioso, il pilota ternano ha iniziato a soffrire il calo di rendimento delle gomme verso metà gara, scivolando al dodicesimo posto e, a causa di un contatto con Pol Espargaro a quattro giri dal termine, ha chiuso la gara in quindicesima posizione.

Dopo la prova di Aragón, Petrucci occupa la tredicesima posizione in campionato con 65 punti. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 160 punti, mentre il Ducati Team occupa il terzo posto nella classifica dedicata alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 7°
“Partendo dalla tredicesima posizione, oggi siamo riusciti ad ottenere il miglior risultato possibile. Purtroppo non avevamo la velocità per poter lottare con i primi e forse, con le temperature più alte rispetto agli scorsi giorni, la gomma media non si è comportata esattamente come ci aspettavamo. Sicuramente ora abbiamo dei dati sul quale poter lavorare in vista del prossimo fine settimana di gara, che si correrà sempre qui ad Aragón. Speriamo che le condizioni meteo ci permettano di iniziare a lavorare subito con costanza a partire dal primo turno di libere del venerdì”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) -15°
“Dopo una prima buona parte di gara, nella quale mi trovavo al decimo posto, ho iniziato a soffrire il calo della gomma. Purtroppo, a pochi giri dal termine ho avuto un contatto con Pol Espargaro e ho perso altre posizioni, finendo quindicesimo. Peccato perché abbiamo perso punti importanti. Ora abbiamo alcuni riferimenti sui quali lavorare in vista della gara di domenica prossima qui ad Aragón”.

I piloti del Ducati Team scenderanno in pista nuovamente al MotorLand Aragón la prossima settimana dal 23 al 25 ottobre per il GP di Teruel.

Svaniscono le speranze per Samuele Cavalieri di conquistare il titolo di Campione Italiano Superbike, Pirro opera una furibonda rimonta dall’ultimo posto della griglia di partenza, ma cade a sette giri dalla fine mentre tentava di impossessarsi della seconda posizione. 

E’ questo il riassunto di un sabato condizionato dal caos gomme avvenuto durante la qualifica 1 e – purtroppo – a pagarne le conseguenze sono sempre e solo il team e i suoi piloti. 

Michele Pirro e Samuele Cavalieri sono stati esclusi dalla Q1 per una presunta irregolarità tecnica riguardante gli pneumatici. Ad entrambi è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri. Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima. 

Sia la gara del #76, quinto al traguardo, che quella del #51, caduto mentre era in lotta per la seconda posizione, sono state pesantemente condizionate da quanto avvenuto tra venerdì e sabato mattina. 

A seguito di questo il Barni Racing Team desidera riepilogare quanto accaduto:

  • Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Qualifica 1 dal racing service del Fornitore Esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura.
  • Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”.
  • Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service ed erroneamente spedite senza contrassegno.
  • Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1. 
  • Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team. 

Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto.  

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«Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto. Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto. Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo stamattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domani».

Grazie ad una rimonta entusiasmante, Chaz Davies conquista il secondo gradino del podio nella Gara-1 del Pirelli Estoril Round (ottavo podio stagionale, 1 vittoria) ottenendo così il terzo posto nella classifica finale del Campionato del Mondo Superbike 2020. Scott Redding, partito dall’ultima posizione, è costretto al ritiro dopo 6 giri dovendo quindi abbandonare con due gare di anticipo la corsa al titolo 2020, vinto da Jonathan Rea (Kawasaki).

Il sabato dell’Estoril è iniziato con una drammatica Superpole che ha visto cadere prima Redding e poi Rea (classificatosi 15°). Dopo aver dominato tutte le sessioni di prove libere, Scott cade nel primo giro della Superpole a causa di uno spaventoso high side. Malgrado il grave ritardo nel trasporto della moto, i meccanici del suo team compiono un vero e proprio miracolo riuscendo a metterlo nelle condizioni di tornare nuovamente in pista. Purtroppo, solo per una manciata di secondi il pilota inglese non riesce a passare sulla linea del traguardo prima della bandiera a scacchi, trovandosi quindi costretto a partire dall’ultima posizione della griglia.

Dopo una partenza difficile dalla quarta posizione (settimo alla prima curva), Chaz Davies è protagonista di una grande rimonta. La sua progressione è costante e al quarto giro supera Rinaldi (Ducati) per portarsi in quinta posizione. Il passo gara del pilota Gallese è estremamente incisivo e gli consente di chiudere il gap con Gerloff (Yamaha) e Rea che supera a metà gara per poi controllare agevolmente il secondo posto fino alla bandiera a scacchi.

Scott Redding, dolorante alla gamba destra dopo la caduta in Superpole, prova a spingere al massimo recuperando 8 posizioni nei primi due giri. Al sesto giro, quando si trovava in undicesima posizione, deve purtroppo abbandonare la gara per un problema tecnico. All’esordio nel campionato del Mondo Superbike, Scott Redding si classifica al secondo posto.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà a correre domani alle 12 (CET) nella Superpole Race con l’obiettivo di ridurre ulteriormente lo svantaggio nei confronti di Kawasaki (19 punti) per dare l’assalto al titolo costruttori in Gara-2, ultimo evento della stagione 2020 di WorldSBK.

P2 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“Purtroppo non sono riuscito a convertire con una buona partenza la miglior qualifica della stagione. Mi sono trovato subito in una posizione abbastanza difficile ma fin dai primi ho sentito che il feeling con la moto era eccellente. Ho iniziato a recuperare posizioni, inseguendo Van Der Mark (Yamaha) per ottenere il terzo posto nella classifica finale. Dopo la sua caduta ho spinto ancora di più per poter conquistare un altro podio. E’ un grande risultato e ringrazio il team per il lavoro svolto negli ultimi due mesi nei quali abbiamo fatto grandi passi in avanti. Tornerò in pista domani con un po’ di pressione in meno e questo potrebbe aiutarmi ad ottenere altri risultati importanti”.  

DNF – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Come ho detto all’inizio di questo week end, sono venuto in Portogallo per dare tutto. Sono stato il più veloce in tutte le sessioni, il feeling con la moto era eccellente e le sensazioni estremamente positive. Purtroppo sono caduto in Superpole: è stata una caduta molto strana e dovremo capire perché. E’ stato un peccato che la moto sia tornata al box così tardi. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile e mi sarebbero bastati pochi secondi in più per provare almeno un time attack. Poi in gara c’è stato un problema tecnico ma partendo dall’ultima posizione era davvero difficile poter fare qualcosa di importante. Voglio fare i complimenti a Jonathan. E’ stata una grande battaglia, con tanto rispetto. Ci riproverò nella prossima stagione. So di potercela fare. Non mi arrendo mai”.

Danilo Petrucci scatterà dalla terza fila dello schieramento di partenza nel Gran Premio d’Aragona di MotoGP, in programma domani sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz, in Spagna. Diciottesimo al termine di un turno di FP3 reso insidioso dalle basse temperature dell’asfalto, il pilota umbro del Ducati Team ha saputo migliorarsi progressivamente nel corso della giornata. Durante la Q1 del pomeriggio, Petrucci ha segnato il suo miglior crono del fine settimana in 1:47.605, risultando il più veloce del turno e ottenendo l’accesso alla Q2, dove ha chiuso con l’ottavo tempo in 1:47.924.

Andrea Dovizioso partirà invece dalla tredicesima posizione in griglia, in quinta fila, nella gara in programma domani sul tracciato spagnolo. Tredicesimo al termine della FP3, durante la quale è stato anche vittima di una caduta alla curva 6, fortunatamente senza conseguenze fisiche, il pilota forlivese ha dovuto quindi prendere parte anche al turno di Q1, ma non è riuscito ad andare oltre il terzo tempo in 1:47.752, sfiorando l’accesso alla Q2 di 15 millesimi, e partirà domani dalla quinta fila.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:47.924 (8°)
“E’ stata una qualifica abbastanza positiva anche se purtroppo non sono riusciti a ripetere in Q2 il tempo che avevo ottenuto in Q1. Purtroppo soffriamo ancora nella gestione del posteriore e non abbiamo ancora individuato il setup ideale, perciò domattina dovremo lavorare per cercare di trovare una soluzione efficace. Non sarà una gara facile per me, ma almeno la mia posizione di partenza non è così male”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) -1:47.752 (13°)
“Sono davvero contrariato per come è finita la qualifica di oggi. Dopo un inizio difficile, al quale si è sommata la caduta di questa mattina, finalmente eravamo riusciti a trovare la strada giusta per poter fare un buon fine settimana. Mi sentivo bene in Q1, ero riuscito a fare un buon tempo e pensavo di poter fare altrettanto bene in Q2. Alla fine ho un buon passo, ma partire in quinta fila domani sarà un grande limite, considerando il calo che avranno sicuramente le gomme in gara”.

A causa delle basse temperature del mattino, la domenica del GP d’Aragona subirà delle variazioni rispetto al programma originale: il warm-up si terrà alle ore 11:00 locali, mentre la gara prenderà il via alle ore 15:00 sulla distanza di 23 giri.

Il venerdì dal tracciato di Estoril, new entry per il WorldSBK, si è rivelate particolari ed interessanti. Molti piloti si sono ritrovati per la prima volta a gareggiare sul saliscendi portoghese. Nonostante le condizioni pressoché ideali, con temperature intorno ai 18 gradi e un vento leggero che non ha infastidito i piloti, su un circuito nuovo le carte in gioco si sono rimescolate, con qualche sorpresa nelle prime posizioni rispetto agli ultimi Round.

Michael Ruben Rinaldi ha sfruttato la prima sessione della mattinata per imparare le linee, e capire le traiettorie ideali per spremere al massimo la Ducati V4-R. Ha affrontato qualche difficoltà a livello di set-up, lamentando poco grip al posteriore ed poco feeling in frenata. La pista, qui, è spettacolare, ma strana da interpretare, con tanti parti diverse: curve veloci, lungo rettilineo, staccate da prima marcia e rapidi cambi di direzione. Nelle FP 1 il numero 21 ha girato con gomma da gara, riuscendo a migliorare sul finale, concludendo in 1.38.857.

Per la sessione pomeridiana i tecnici Go Eleven hanno variato  le geometrie della moto per andare incontro alle richieste di Michael, con l’obiettivo di guadagnare grip. L’inizio turno, con un treno di SC0 usate dalla mattinata, ha visto il pilota romagnolo migliorare subito il suo tempo, mostrando qualche piccolo miglioramento. Con gomma nuova, però il feeling ancora non è ottimo e non si riesce a sfruttarla al meglio. A metà turno Rinaldi ha provato la mescola più morbida , cercando di capire le differenze di mescole in vista sia della Superpole che della gara. Purtroppo non ha dato i miglioramenti sperati, anche se è riuscito a stampare un 38 basso con la SCX, che lo ha posizionato a ridosso della top ten. I piloti sono tutti molto vicini, con distacchi ristretti, per cui domani basterà poco per scalare la classifica. Tra la serata di oggi e la mattinata di sabato si interverrà sulla Ducati V4-R in modo più invasivo per dare un maggiore supporto alla guida di Michael.  
Il tempo è poco, ma lo spazio per migliorare c’è! 

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stata una giornata molto difficile, purtroppo le sensazioni in moto no sono buone e non riesco a guidare come so fare. Oggi pomeriggio abbiamo migliorato il tempo rispetto a stamattina, ma ancora non il feeling con la moto. Adesso guardiamo bene i dati, cerchiamo di capire come e dove migliorare, e speriamo di trovare una buona soluzione per domani. Non siamo così distanti dal vertice, perciò se miglioriamo qualcosina si può fare un bel passo in avanti. Domani mattina abbiamo solo un turno di libere per testare le modifiche, per cui dobbiamo fare un ottimo lavoro questa sera. La pista è particolare, non ho mai girato qui, ed è normale non essere al 100% da subito, ma domani abbiamo già una gara.”

Il pilota del Barni Racing Team Matteo Ferrari conclude in crescendo la prima giornata di prove libere sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, che ospita l’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. 

Il rider romagnolo, appena laureatosi vicecampione nella Moto E, è al debutto sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco e ha concluso la prima giornata in P17. 

Positivo il primo approccio, con un miglioramento costante dei tempi giro dopo giro: il best lap di giornata, 1’38.766, è arrivato proprio all’ultimo tentativo lanciato, abbassando di oltre mezzo secondo il suo miglior tempo delle FP1. Ferrari ha chiuso a 1.8 s dal leader e a un secondo dalla Top 10. 

Il #71 ha completato 36 giri concentrando in un’unica giornata il lavoro di adattamento in sella alla moto, prove di assetto e tentativo di time attack. 

Domani ultima sessione di prove libere prima della Superpole e di Gara 1, entrambe in diretta sul canale 205 di Sky Sport; gara 1 anche in chiaro su TV8 alle 15:00 ora italiana. 

Testo alternativo

Prove libere (risultati combinati): P17 (1’38.766)

«La giornata è andata abbastanza bene. Fin dalla mattina il feeling era buono, ma nella seconda sessione ho preso veramente in mano la moto: abbiamo individuato l’area da migliorare e credo che sistemando un po’ il setup al posteriore possiamo avvicinarci ulteriormente alla top 10 che non è così lontana».

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«Come ci è capitato spesso in questa stagione abbiamo dovuto ricominciare il lavoro quasi da zero, ma l’inizio è incoraggiante: Matteo è salito su una moto totalmente diversa da quella che ha guidato fino ad ora ed è stato rapidissimo nell’adattamento. C’è molto margine di miglioramento e sono fiducioso che nella giornata di domani si possa crescere ancora».

La prima giornata di prove libere del Pirelli Estoril Round, ultimo evento della stagione 2020 di WorldSBK, si chiude con il primo posto di Scott Redding – che fa registrare il miglior tempo sia nelle FP1 che nelle FP2 – e con i tangibili progressi di Chaz Davies che riesce a migliorarsi in modo convincente nel pomeriggio.

Scott Redding è dominante nelle FP1 grazie ad una serie impressionante di giri veloci, facendo registrare il suo miglior tempo al ventesimo giro con la gomma usata. Dopo aver lavorato sul set up della sua Ducati Panigale V4 R, nell’ultimo run della FP2 il pilota inglese spinge al massimo e abbassa di oltre tre decimi il tempo del mattino.

Nelle FP1 Chaz Davies non riesce ad essere incisivo e chiude in 10° posizione con un distacco piuttosto ampio sul suo compagno di squadra. Nel pomeriggio, però, il pilota gallese riesce ad incrementare nettamente il feeling con la Ducati Panigale V4 R migliorando di quasi un secondo il suo chrono per chiudere in settima posizione.   

P1 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Nel pomeriggio abbiamo provato alcune soluzioni che però non hanno funzionato come speravamo così siamo tornati al set up del mattino. Il circuito nuovo? E’ una situazione normale in questa stagione. Potrei dire che in questo week end anche gli altri piloti proveranno questo tipo di esperienza che per me è stata una costante in gran parte della stagione. Obiettivo per domani? Una buona qualifica sarà determinante per tutte le gare”.

P7 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Tutto sommato le cose non sono andate male oggi. Ho corso qui 15 anni fa con la 250cc ma è chiaro che le condizioni con la Superbike sono completamente differenti. Per questo ho cercato nelle FP1 di prendere confidenza con il circuito per capire dove sarà possibile attaccare e dove invece sarà necessario gestire le gomme. Nelle FP2 la situazione è migliorata ma dovremo lavorare ancora sul set up e sull’elettronica per fare quel passo in avanti che ci manca per riuscire ad essere competitivi domani”.

Le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Aragona, in programma questo fine settimana al MotorLand Aragón di Alcañiz, sono state caratterizzate da basse temperature e vento freddo, che hanno costretto la Direzione Gara a ritardare l’inizio della FP1 di questa mattina, per permettere all’asfalto di raggiungere almeno i 12 gradi prima di poter accogliere i piloti in pista.

Nella FP1, caratterizzata da molte cadute, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno girato senza spingere, lasciando al turno del pomeriggio la ricerca del miglior tempo. Nella FP2, con le temperature che hanno raggiunto i 23 gradi, i piloti del Ducati Team hanno infine potuto girare nelle stesse condizioni che molto probabilmente troveranno domenica in gara.

Diciassettesimo al termine della FP1, Andrea ha potuto migliorare di oltre 2 secondi il crono del mattino nel pomeriggio, chiudendo la giornata con il tredicesimo tempo complessivo in 1:49.015. Danilo ha invece terminato in quindicesima posizione, con il crono di 1:49.107, a pochi millesimi dal compagno di squadra.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:49.015 (13°)
“E’ stata una giornata difficile a causa del freddo e del forte vento. Con la nostra moto facciamo abbastanza fatica a scaldare le gomme con queste temperature così basse. Questa mattina non siamo riusciti a combinare molto durante il primo turno, mentre nel pomeriggio abbiamo iniziato a lavorare in vista della gara. Domani il vento dovrebbe calmarsi e quindi speriamo di poter utilizzare bene il tempo a disposizione per poter fare altri passi avanti”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:49.107 (15°)
“Le condizioni oggi erano particolarmente insidiose a causa delle basse temperature e del vento. Il mio feeling con la moto è buono, ma dobbiamo ancora individuare il setup giusto per questo fine settimana. Domani le temperature dovrebbero essere simili ad oggi, ma il vento dovrebbe diminuire e questo potrebbe aiutarci. Non abbiamo molto tempo a disposizione, ma tutto sommato siamo vicini ai primi, perciò sono fiducioso di poter migliorare nella giornata di domani”.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista domattina alle ore 10:25 locali (GMT +2.00) per affrontare il decisivo turno di FP3, mentre le qualifiche si disputeranno secondo il normale programma, a partire dalle ore 14:10 locali, al termine della FP4.

Per la seconda volta nella stagione 2020, il circus della WorldSBK farà tappa su un circuito inserito solo quest’anno in calendario. Dopo il weekend di Barcellona di metà settembre, sarà il Circuito Estoril, in Portogallo, ad ospitare un inedito round che oltretutto decreterà chi tra Jonathan Rea (Kawasaki) e Scott Redding sarà incoronato campione del mondo Superbike.

Il distacco in classifica del pilota inglese di Aruba.it Racing – Ducati è ampio (59 punti) ma Scott Redding ed il suo team daranno comunque il massimo per mantenere viva la competizione.

L’obiettivo di Chaz Davies sarà invece quello di prendersi ancora delle soddisfazioni per chiudere nel migliore dei modi un percorso di sette anni che lo ha visto correre ed ottenere grandi risultati con le Ducati ufficiali e, nelle ultime 5 stagioni, con il team Aruba.it Racing – Ducati.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Ho già corso sul Circuito di Estoril ma sono passati più di 10 anni. Ricordo che non fosse esattamente il mio circuito preferito ma mi piaceva molto tutto il contesto e sarà una bella sensazione tornare a correre la. Anche perché le condizioni meteo dovrebbero essere nettamente migliori di quello che abbiamo trovato a Magny-Cours. E’ l’ultima gara del campionato e continuerò a lottare fino alla fine. E’ stata una grande stagione, abbiamo imparato molto e cercheremo di fare un grande weekend”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“E’ chiaro che la mia speranza fosse quella di continuare insieme nel 2021, ma anche le cose buone devono finire prima o poi. Questi 7 anni da pilota Ducati e Aruba.it Racing sono stati indimenticabili. Ho tanti bei ricordi di quello che abbiamo fatto insieme: 27 vittorie, 86 podi, tre volte secondo e un terzo posto assoluto nel campionato del mondo sono tutti risultati di cui andare fieri. Voglio ringraziare sinceramente tutti coloro che sono stati coinvolti in questo progetto e i Ducatisti che mi hanno sostenuto in questi anni! Farò del mio meglio questo fine settimana per chiudere questo capitolo con una nota positiva e cercare di ottenere un altro terzo posto finale nella classifica generale. Anche se sono passati ormai 15 anni dall’ultima volta che ho corso ad Estoril, ho nitidi ricordi del circuito. Non vedo l’ora di andare in pista per essere competitivo nell’ultimo week end di questa particolare stagione”.