Si aprono ufficialmente le porte di una nuova era a Borgo Panigale con la presentazione al pubblico del nuovo motore Ducati V4 Granturismo, il propulsore che equipaggerà la tanto attesa nuova generazione di Ducati Multistrada che verrà presentata a tutti gli appassionati mercoledì 4 novembre.

Un motore compatto e leggero, performante, ricco di coppia, pensato per soddisfare le esigenze richieste nell’utilizzo “adventouring” senza tralasciare l’emozione e la sportività.

Realizzato con tecnologie avanzate e i migliori materiali disponibili per garantire grande durata e affidabilità, il V4 Granturismo vanta intervalli di manutenzione mai così elevati per un motore motociclistico e nasce per essere il cuore di una moto performante e dinamica. Pronta per girare il mondo insieme al suo possessore.

Il motore è stato presentato al pubblico con un video nel quale Claudio Domenicali – Amministratore Delegato di Ducati – gli ingegneri e i tecnici che ne hanno seguito lo sviluppo svelano tutti i suoi segreti e le sue caratteristiche agli appassionati.

Tutte le scelte tecniche fatte in fase di sviluppo del progetto V4 Granturismo hanno l’obiettivo di garantire la massima fluidità di funzionamento unita a un allungamento sostanziale degli intervalli di manutenzione.

La nuova distribuzione prevede un sistema di richiamo valvole a molla, che ha permesso di portare gli intervalli di manutenzione del V4 Granturismo a 60.000 Km. Questo risultato è stato ottenuto grazie a materiali, trattamenti e scelte tecniche sviluppate per il sistema desmodromico che, applicate ad un sistema di richiamo valvole a molla, che sollecita meno i componenti rispetto al Desmo, ha permesso di raggiungere un traguardo mai toccato prima da un motore motociclistico. Inoltre, il motore a molle assicura grande regolarità di funzionamento ai bassi regimi e bassi carichi, senza dimenticare le prestazioni assolute, la potenza agli alti e l’allungo da autentico motore sportivo: Il V4 Granturismo eroga una potenza di 125 kW (170 CV) a 10.500 giri/minuto, e una coppia massima di 125 Nm (12,7 Kgm) a 8.750 giri/minuto. Tutto ciò rispettando i limiti dell’omologazione Euro 5.

Con i suoi 66,7 kg di peso il V4 Granturismo può vantare una leggerezza da primato, risultando 1,2 kg più leggero rispetto al bicilindrico Testastretta utilizzato sulla precedente Multistrada 1260. La cilindrata di 1.158 cm3 è stata scelta come il perfetto punto di incontro tra prestazioni, leggerezza, e ingombri di un motore V4 capace di essere incredibilmente leggero e compatto. Rispetto al motore della generazione precedente, il V4 Granturismo è più corto di 85 mm, più basso di 95 mm e solo 20 mm più largo. Queste misure hanno consentito agli ingegneri Ducati di inserire il motore all’interno del telaio in modo più efficace e centrale in modo da influenzare positivamente la posizione del baricentro della moto, con tutti i benefici che ne conseguono.

Il V4 Granturismo eredita anche alcuni elementi derivati dall’esperienza maturata da Ducati nel mondo delle competizioni, come la scelta di adottare un albero motore controrotante, che migliora maneggevolezza e agilità della moto, e di sfruttare la tecnologia “Twin Pulse”, capace di offrire un’erogazione corposa ma perfettamente gestibile a tutti i regimi.

Per evitare i cali di comfort termico dovuto al calore trasmesso dai cilindri posteriori, il V4 Granturismo adotta la strategia di disattivazione della bancata posteriore al minimo. In questo modo, quando la moto è ferma, la bancata posteriore si disattiva, bloccando il processo di combustione nei cilindri e migliorando così il comfort termico di pilota e passeggero grazie all’abbassamento delle temperature con la contemporanea riduzione del consumo.

Principali dati tecnici del V4 Granturismo

  • Motore quattro cilindri a V di 90° da 1.158 cm³
  • Alesaggio x corsa 83 x 53,5 mm
  • Rapporto di compressione 14:1
  • Potenza massima 125 kW (170 CV) a 10.500 giri/minuto
  • Coppia massima 125 Nm (12,7 Kgm) da 8.750 giri/minuto
  • Omologazione Euro 5
  • Distribuzione mista catena – ingranaggi con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro
  • Albero motore controrotante con perni di biella sfalsati di 70°
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con funzione antisaltellamento
  • Lubrificazione a carter semi-secco e tre pompe olio: 1 di mandata e 2 di recupero
  • Alimentazione con quattro corpi farfallati ovali con diametro equivalente di 46 mm
  • Cambio a sei rapporti con sistema Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down
  • Controllo ed eventuale registrazione del gioco valvole fissato a 60.000 km
  • Disattivazione bancata posteriore in fase di sosta

Il press kit completo e le immagini del nuovo Ducati V4 Granturismo sono disponibili e scaricabili su Ducati Media House. Il video di presentazione è disponibile su Ducati.com e sul canale YouTube Ducati ci sono i video beauty e montaggio.

Sul nuovo profilo Instagram @ducatimultistradav4 tanti contenuti dedicati al V4 Granturismo e alla Multistrada V4.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare che sarà il pilota italiano Michael Ruben Rinaldi a difendere insieme a Scott Redding i colori della squadra italiana nella stagione WorldSBK 2021 con la Ducati Panigale V4 R ufficiale. 

Michael Ruben Rinaldi è nato a Rimini il 21 dicembre 1995 ed ha iniziato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, vincendo il campionato italiano nel 2006. Dopo la vittoria nel campionato italiano Sport Production 2011, affronta nel 2014 la sua prima esperienza internazionale nel campionato europeo Superstock 600, che chiude in seconda posizione nel 2015. Nel 2016 Rinaldi sale in sella alla Ducati Panigale R del team Aruba.it Racing – Junior nel campionato SuperStock 1000 FIM chiudendo al sesto posto per poi trionfare l’anno successivo conquistando il titolo di campione europeo. Con il team Aruba.it Racing – Junion, Michael Ruben Rinaldi esordisce anche in WorldSBK nella stagione 2018 partecipando soltanto alle gare europee per poi disputare il campionato completo l’anno successivo con il Barni Racing Team. Nella stagione ancora in corso Rinaldi ha ottenuto il primo successo in WorldSBK con la Panigale V4 R del team Go Eleven in Gara-1 ad Aragon, round che lo ha visto salire sul podio anche nella Superpole Race (P3) e in Gara-2 (P2).

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Con grande entusiasmo diamo il benvenuto nel nostro team a Michael. Questo è per noi motivo di profonda soddisfazione oltre che una conferma della bontà del progetto che abbiamo intrapreso cinque anni fa con il nostro Junior team. Proprio Rinaldi ne è stato uno dei grandi protagonisti, ottenendo importanti risultati: gli stessi che ci aspettiamo possa conquistare nella prossima stagione. Un forte ringraziamento a Chaz Davies per tutti gli anni passati insieme fin da quando, con Aruba.it, abbiamo deciso di intraprendere questa affascinante avventura e durante i quali si è creato un legame di profonda stima e fiducia. L’affetto per l’uomo e per il pilota rimarrà sempre intatto e per questo vogliamo augurare a Chaz il meglio per il futuro, sia dentro che fuori dal circuito”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo contenti di dare il benvenuto a Michael Ruben Rinaldi nella squadra ufficiale. Quest’anno Michael ha dimostrato una grande competitività, coronata dalla vittoria di Aragon, ed è sempre stato in lotta per le posizioni di vertice. Crediamo che sia giunto per lui il momento di passare nella squadra ufficiale e siamo convinti che abbia davanti a sé un brillante futuro.  Desidero ringraziare Chaz, che in questi sette anni è stato un ottimo ambasciatore per il nostro marchio ed ha ottenuto dei risultati molto importanti con noi: 27 vittorie più altri 59 podi e per tre volte consecutive vice-campione del mondo. Cercheremo di chiudere nel migliore dei modi questa nostra avventura insieme nel prossimo weekend di gara a Estoril.”

Michael Ruben Rinaldi
“Dopo un appassionante percorso in Ducati, approdare nel team ufficiale è per me un onore, oltre che la conferma della qualità del lavoro svolto in questi anni. Il mio primo obiettivo sarà quello di ripagare la fiducia che mi è stata concessa e potrò farlo soltanto attraverso i risultati che riuscirò ad ottenere. Per un pilota italiano, correre con la Ducati è una sensazione straordinaria e sono certo che la passione del popolo ducatista mi darà una spinta in più. Vorrei ringraziare Stefano Cecconi e la famiglia Aruba che ha sempre creduto in me e Daniele Casolari, Serafino Foti e tutta la Feel Racing per avermi supportato in questi anni. Un pensiero particolare a Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti per avermi fatto partecipe di questo nuovo progetto. Vorrei infine coinvolgere in un ideale abbraccio la famiglia Ramello, Denis Sacchetti e tutti i ragazzi del team Go Eleven. Grazie a loro sono riuscito a fare un salto di qualità importante che mi ha permesso di raggiungere questo fantastico traguardo. E naturalmente voglio ringraziare anche la mia famiglia per avermi sostenuto fin dall’inizio, insieme a Germano Bertuzzi il cui sostegno è stato fondamentale per me. A tutti sento di promettere il mio massimo impegno con l’obiettivo di ottenere insieme dei grandi risultati”.

Danilo Petrucci ha ottenuto una straordinaria vittoria nel Gran Premio di Francia di MotoGP, disputatosi quest’oggi sullo storico Bugatti Circuit di Le Mans. Il pilota del Ducati Team ha firmato così il suo secondo successo nella classe regina, portando la Ducati Desmosedici GP per la prima volta sul gradino più alto del podio sul tracciato francese.

Una gara difficilissima quella di oggi, scattata con alcuni minuti di ritardo dopo che la pioggia aveva iniziato a cadere solo pochi minuti prima del via, costringendo gli organizzatori a rinviare la partenza. Scattato dalla terza posizione in griglia, dalla prima fila, Danilo ha saputo portarsi fin da subito al comando, seguito dal compagno di squadra Andrea Dovizioso e dalla Ducati del Pramac Racing Team di Jack Miller.

Il terzetto Ducati ha occupato le prime tre posizioni per quasi due terzi della gara, ma è stato poi raggiunto da Alex Rins, che ha ingaggiato una bella lotta con Miller, costretto all’abbandono da un problema tecnico nel corso del diciannovesimo giro. Caduto anche Rins nella tornata successiva Andrea Dovizioso, ormai in crisi con le gomme, è stato raggiunto e superato da Alex Márquez e Pol Espargaro, ed ha chiuso la gara in quarta posizione.

Rimasto solo al comando Petrucci ha continuato a gestire il suo vantaggio sugli inseguitori, tagliando il traguardo al primo posto con un vantaggio di 1,2 secondi su Márquez alle sue spalle.
Grazie al successo di oggi, Danilo sale in decima posizione in classifica generale, mentre Andrea occupa ora la terza posizione a soli 18 punti dal leader del campionato Quartararo. Ducati è in seconda posizione nel campionato costruttori, mentre il Ducati Team è terzo nella classifica dedicata alle squadre.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1°
“È stata davvero una gara incredibile. Fin da questa mattina sapevo di poter disputare una buona prova sull’asciutto, ma quando ho visto la pioggia in griglia ho pensato che sarebbe stata una gara difficile. Mi sono detto che non avevo nulla da perdere e che sarei potuto andare ugualmente forte anche sul bagnato. In passato ero riuscito ad ottenere dei podi in queste condizioni, ma mai una vittoria. Ho aspettato a lungo prima di poter ritornare sul gradino più alto del podio ed è bello farlo qui a Le Mans, una pista dove mi sono tolto diverse soddisfazioni in passato. Dedico questo risultato a tutte le persone che hanno continuato a credere in me anche in questo periodo difficile”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 4°
“Sono un po’ deluso, perché oggi credevo di poter ottenere un risultato migliore. Danilo era molto veloce e stava guidando veramente bene. Sono riuscito a stare con lui per quasi tutta la gara, ma sul finale abbiamo forse pagato una scelta di gomma errata. Montavo una soft sia all’anteriore che al posteriore e negli ultimi giri non riuscivo più a curvare correttamente. In queste condizioni è sempre difficile fare la scelta corretta, perché non sai mai se la pista rimarrà completamente bagnata o inizierà ad asciugarsi. Peccato! In ogni caso, oggi abbiamo guadagnato punti preziosi per il campionato e sono contento per la vittoria di Danilo. Ora siamo già concentrati sulla prossima gara ad Aragón”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“È stata una gara davvero molto difficile sotto tanti punti di vista e le difficoltà sono aumentate sul finale con l’usura degli pneumatici. Danilo oggi è stato davvero bravo e ha saputo fare meglio di chiunque altro, meritandosi pienamente questa vittoria. Anche Andrea ha disputato una bella gara ed ha ridotto il gap dal leader del campionato. Peccato per Jack, perché anche lui stava guidando davvero bene in queste condizioni così difficili”.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista già il prossimo fine settimana, dal 16 al 18 ottobre, per la prima delle due gare consecutive in programma al MotorLand Aragón di Alcañiz, in Spagna.

Si è conclusa oggi pomeriggio sul Bugatti Circuit di Le Mans la prima giornata di prove libere del Gran Premio di Francia, nono appuntamento della stagione 2020 del Campionato Mondiale MotoGP. Dopo un primo turno disputatosi sul bagnato questa mattina, i piloti della MotoGP hanno dovuto invece confrontarsi con condizioni del tracciato miste nel pomeriggio. Infatti, nonostante alcune gocce di pioggia fossero iniziate a cadere prima del secondo turno, l’asfalto ha iniziato ad asciugarsi progressivamente e molti piloti hanno ritardato il proprio ingresso in pista, in attesa di capire le intenzioni del meteo incerto.

Dopo aver chiuso la FP1 in terza posizione sul bagnato, Danilo Petrucci è tornato in pista nel pomeriggio montando gomme slick ed è riuscito a trovare subito delle buone sensazioni in sella alla sua Ducati Desmosedici GP, anche con le condizioni miste del tracciato. Nella FP2 il pilota ternano è riuscito a migliorare il suo tempo del mattino, chiudendo con un crono di 1:35.054 e ha ottenuto la quarta posizione finale al termine della giornata.

Quinto dopo la prima sessione di libere sotto la pioggia, Andrea Dovizioso è invece riuscito a completare solo pochi giri con le gomme slick nel pomeriggio. Il pilota forlivese, vittima di una piccola scivolata senza conseguenze fisiche, ha chiuso il turno di FP2 con il diciannovesimo tempo in 1:38.726.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:35.054 (4°)
“Sia questa mattina sul bagnato che oggi pomeriggio con le condizioni miste sono riuscito ad avere un buon feeling fin da subito. Nella FP2 la pista era molto fredda e umida, ma sono uscito con le slick riuscendo ad essere ugualmente veloce. In generale sono soddisfatto di questa prima giornata. Abbiamo ancora alcuni aspetti da migliorare e punteremo a farlo nella giornata di domani, sperando che anche il meteo sia più clemente e che il fine settimana resti asciutto”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:38.726 (19°)
“Nonostante fosse da molto tempo che non giravamo sul bagnato, questa mattina sono riuscito ad avere un buon feeling con la moto fin da subito. Nel pomeriggio invece le condizioni erano più difficili: la pista non era ancora del tutto asciutta, ma siamo usciti con le slick per cercare di migliorare il crono di questa mattina, e purtroppo sono incappato in una scivolata causata dalla gomma anteriore ancora troppo fredda”.

Domattina alle ore 9:55 (GMT +2.00) i piloti del Ducati Team torneranno in pista per terzo turno di libere, prima di disputare le qualifiche ufficiali del GP di Francia a partire dalle ore 14:10 locali, al termine della FP4.

Il nono appuntamento della stagione MotoGP 2020 è in programma questo fine settimana sullo storico Bugatti Circuit di Le Mans che, diversamente dagli scorsi anni, ospiterà il Gran Premio di Francia nel mese di ottobre.

Presente in calendario ininterrottamente dal 2000, la pista francese è conosciuta grazie alla famosa gara automobilistica della 24 Ore di Le Mans, la quale però utilizza solo una piccola parte del tracciato in cui gareggia la MotoGP. Dopo il Sachsenring (Germania) e Valencia (Spagna), Le Mans è il circuito più corto nel calendario del mondiale e anche il suo rettilineo, di soli 450 metri, è uno dei più brevi del campionato.

Reduce da un fine settimana difficile al Montmeló, dove un incidente in gara lo ha costretto al ritiro dopo sole due curve, Andrea Dovizioso è determinato a riscattarsi in Francia. Sulla pista transalpina, il pilota forlivese ha sempre chiuso nella top five in MotoGP con Ducati, ottenendo il suo miglior risultato lo scorso anno con un secondo posto.

Anche Danilo Petrucci ha degli ottimi ricordi della pista francese, dove è salito sul podio nelle ultime due edizioni del gran premio: nel 2018 ha ottenuto il secondo posto con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team, mentre lo scorso anno ha chiuso terzo alle spalle di Dovizioso, conquistando il suo primo podio stagionale.

Dopo i primi otto appuntamenti della stagione 2020, Dovizioso è quarto in classifica generale, mentre Petrucci occupa la quattordicesima posizione. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 126 punti, mentre il Ducati Team occupa il quarto posto nella classifica squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 4° (84 punti)
“Dopo una gara frustrante come quella del Montmelò è stato sicuramente positivo avere a disposizione una settimana per poter recuperare non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Ho molta voglia di tornare in pista a Le Mans, per due motivi: innanzitutto spero di potermi finalmente riscattare dopo la delusione dell’ultima gara e, inoltre, correremo su una pista della quale conservo i buoni ricordi dello scorso anno. Cerco di vedere ogni GP come una nuova opportunità, fiducioso di poter tornare ad essere competitivo. A Le Mans dovremo fare i conti con il meteo incerto, un fattore che sicuramente condizionerà molto il fine settimana. In ogni caso, siamo pronti per lottare fino alla fine”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 14° (39 punti)
“Nelle ultime due gare siamo riusciti a migliorare la nostra prestazione, ma credo che ci sia ancora del margine di crescita. Ogni gran premio è diverso e Le Mans è una pista molto particolare, dove lo scorso anno siamo riusciti a conquistare un doppio podio insieme ad Andrea. Le basse temperature e la pioggia, che probabilmente ci disturberà durante il fine settimana, sono due fattori che influenzeranno sicuramente il gran premio e inoltre, sarà la prima volta che corrieremo su questa pista nel mese di ottobre. Ancora una volta, sarà fondamentale riuscire a qualificarsi bene per poter lottare per un buon risultato in gara”.  

Prima di scendere in pista venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 9:55 locali (GMT +2.00) per le prime prove libere a Le Mans, mercoledì 7 ottobre Dovizioso e Petrucci saranno impegnati all’Autodromo do Algarve di Portimao in sella a due Ducati Superleggera V4, per familiarizzare con il tracciato portoghese che ospiterà l’ultima prova della stagione il prossimo 29 novembre.

Il Ducati Team è pronto a tornare in pista per il terzo weekend consecutivo, per disputare l’ottavo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2020 sul Circuit de Barcelona-Catalunya, al Montmeló in Spagna. Introdotto in calendario nel 1992, il tracciato alle porte di Barcellona è un luogo ricco di bei ricordi per la squadra di Borgo Panigale, che nel 2003 ottenne qui con Loris Capirossi il primo dei suoi 50 successi in MotoGP, dopo solo sei gare dal debutto della casa bolognese nella classe regina con la Desmosedici GP. Oltre a questo successo, Ducati vanta altre 3 vittorie al Montmeló: nel 2007 con Casey Stoner e, più recentemente, nel 2017 con Andrea Dovizioso e nel 2018 con Jorge Lorenzo.

Dovizioso, attuale leader del mondiale con un punto di vantaggio su Quartararo e Viñales (rispettivamente secondo e terzo a pari punteggio), giunge in Spagna determinato a riscattarsi dopo due gare difficili a Misano Adriatico. 

Danilo Petrucci, decimo lo scorso fine settimana a Misano, punta ad un buon risultato su di un tracciato che lo ha sempre visto chiudere nella top ten negli ultimi anni e dove nel 2019 ha ottenuto il suo terzo podio stagionale, chiudendo la gara al terzo posto.

Dopo i primi sette GP, Petrucci occupa la quattordicesima posizione nella classifica generale. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 115 punti, mentre il Ducati Team è quarto nella classifica per squadre con 115 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1° (84 punti)
“Negli ultimi due GP purtroppo non siamo stati sufficientemente competitivi, ma cerchiamo di vedere il lato positivo delle due gare di Misano: siamo in testa al campionato, anche se la lotta è tutta aperta. Ancora ci manca velocità e per poterci giocare il titolo non possiamo perdere altro tempo. Dovremo adattarci all’asfalto del Montmeló che avrà sicuramente meno grip rispetto a quello di Misano e questo potrebbe rivelarsi un fattore determinante per tutti. Sono sicuro che, se continueremo a lavorare come abbiamo fatto in queste ultime settimane, presto arriveranno risultati migliori”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 14° (31 punti)
“Dopo due Gran Premi veramente difficili, torniamo in gara su un circuito dove l’anno scorso sono riuscito a salire sul podio. La stagione non sta sicuramente andando come speravamo, ma non ci arrendiamo: al Montmeló cercheremo di migliorare il decimo posto di Misano, ma le condizioni che incontreremo saranno molto diverse: l’asfalto e le temperature potrebbe rivelarsi determinanti per la nostra prestazione. La chiave sarà saper interpretare bene questi due fattori”.

Il Ducati Team scenderà in pista venerdì 25 settembre alle ore 09:55 (GMT +2.00) per la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica alle ore 15:00 locali sulla distanza di 24 giri.

Le gare non finiscono mai, fino alla bandiera a scacchi; oggi il Team Go Eleven lo ha provato sulla propria pelle! 

Nel Warm Up Michael è sceso in pista con l’obiettivo di provare il passo gara con la SC0. Fin da subito si è dimostrato competitivo, nei migliori a livello di passo gara.

Warm Up:
P 1   M. Van der Mark   1.42.325
P 2   S. Redding   +0.026
P 3   M. Rinaldi   +0.109

In Superpole Race il 24enne romagnolo scatta male dalla seconda fila. Nel corso del primo giro è undicesimo e il tempo per recuperare è pochissimo, visti i soli 10 giri di gara. Imposta il suo ritmo, seguendo il compagno di marca Chaz Davies, e riesce a rimontare fino al sesto posto. Ottima posizione di partenza per Gara 2, seconda fila difesa!

Superpole Race:
P 1   M. Van Der Mark   17’07.732
P 2   J. Rea   +2.372
P 3   L. Baz   +2.923

P 6   M. Rinaldi   +6.487

Per raccontare Gara 2 è difficile trovare le parole! Michael è scattato come un fulmine, mettendosi subito in seconda posizione a ridosso di Van Der Mark, poi lo ha passato prendendo la testa della corsa e provando a creare un piccolo gap. Chaz Davies, vincitore della seconda manche, ha preso il comando della classifica al quarto giro; l’alfiere Go Eleven lo ha seguito per alcuni passaggi, nel corso del sesto giro sentiva di essere più veloce ed ha provato l’attacco alla curva 6, finendo lungo e scalando in classifica al quarto posto dietro all’accoppiata Yamaha. 2 giri di difficoltà dove è stato sopravanzato anche da Rea, ma poi testa bassa e martellare. Sorpasso su Rea in fondo al rettilineo verso metà gara ed  obiettivo podio in mente. Il numero 21 riesce a chiudere il gap decimo su decimo finché le prime fumate bianche fuoriescono dal posteriore della Ducati. A due giri dalla fine è costretto ad abbandonare la contesa, proprio quando era entrato in odore di podio. Finire la gara così fa male, fa malissimo, però rimane la consapevolezza di essere veloci e costanti su tutti i tracciati ed in tutte le condizioni. Il Circuit de Barcelona-Catalunya non ha dato alla squadra piemontese ciò che sperava, i punti raccolti sono stati meno di quelli alla nostra portata; tra due settimane è già ora di rifarsi. Il WorldSBK si sposta in Francia, tracciato di Magny-Cours, 2/4 ottobre!

Race 2:
P 1   C. Davies   34’29.729
P 2   M. Van Der Mark   +2.460
P 3   G. Gerloff   +2.559

DNF   M. Rinaldi

Da parte di tutto il Team Go Eleven, le nostre congratulazioni vanno a Chaz Davies e Garrett Gerloff: Chaz, grande vittoria, te la meriti tutta; Garrett il primo podio non si scorda mai!

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stato un weekend dove abbiamo raccolto meno di quello che si poteva raccogliere perché in entrambe le gare saremmo potuti finire sul podio. Ieri abbiamo sbagliato la gomma, ma ci sta, senza aver potuto provare prima è stato un rischio calcolato, mentre oggi ho lottato per la prima posizione, poi ho fatto un errore e sono tornato quinto. Poi mi sono messo lì con il mio passo, ho ripassato Johnny e stavo andando a riprendere le due Yamaha, potevamo essere tranquillamente sul podio. Mentre mi avvicinavo ai primi tre, il motore è calato e poi si è rotto. Non ho molto da dire, non potevo fare nulla di diverso, ho dato il massimo ma a due giri dalla fine sono stato costretto al ritiro. Peccato perché potevano essere due podi, abbiamo buttato via un po’ di punti in questa gara!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non è andata bene, Michael aveva il passo per fare il podio, lo ha dimostrato sia nella Superpole Race che nel Warm Up. In Superpole Race siamo partiti con la SC0, a differenza di quasi tutti gli altri che avevano la gomma morbida ed abbiamo portato a casa comunque una bella prestazione finendo sesti. In gara 2 Michael è partito benissimo lottando per le prime tre posizioni, negli ultimi giri poteva tranquillamente provare l’assalto al podio, ma purtroppo è stato fermato da un guasto tecnico ad un giro dalla fine. Il weekend è comunque positivo perché ci siamo dimostrati sempre lì davanti, a lottare per il podio e per le posizioni che contano; non abbiamo raccolto, però, quello che meritavamo nelle due gare. Michael è stato bravo, la squadra ha lavorato bene e non abbiamo nulla da recriminare. Ora andiamo a Magny-Cours, il penultimo Round del Campionato, con la motivazione alta e la consapevolezza di poter fare ottimi risultati!”

Finisce in modo amaro il weekend del Barni Racing Team  sul circuito di Barcelona-Catalunya, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Dopo una caduta nella Superpole Race Samuele Cavalieri non è riuscito a portare a termine neanche Gara 2 a causa di una contatto innescato da un altro pilota durante il terzo giro.

L’ incidente ha cancellato i presupposti per un buon risultato mostrati dalle prime fasi di gara: scattato alla grande dalla diciassettesima casella, Cavalieri era riuscito a destreggiarsi al meglio nell’imbuto della prima curva, uscendo in decima posizione. Scavalcato da Baz (Yamaha), il pilota del Barni Racing Team si è messo a ruota cercando di agganciarsi al gruppo, ma la sue corsa è terminata alla curva 4 a causa di un contatto innescato da un avversario: Cavalieri si è trovato nella ghiaia con la sua Ducati Panigale V4 R e si è dovuto ritirare. L’esordio del 23enne di Lido degli Estensi con il Barni racing Team nel WorldSBK si conclude così con un sedicesimo posto in gara 1 e con due ritiri nella Superpole Race e in Gara 2. Tra due settimane il team bergamasco e Cavalieri torneranno in pista al Circuit de Nevers Magny-Cours, in Francia, per il settimo round della stagione del WorldSBK. 

Testo alternativo

Superpole Race: NC – Gara 2: NC

«Sono abbastanza amareggiato perchè oggi mi sentivo molto bene sulla moto e rispetto a ieri sono riuscito a fare una buona partenza. Avevo Baz davanti a me e poteva essere un buon riferimento per impostare il passo di gara. Purtroppo non ho potuto far niente per evitare l’incidente, stavo facendo la mia traiettoria e all’improvviso mi sono ritrovato nella ghiaia. E’ un peccato perché per me è fondamentale fare più giri possibili per acquisire esperienza, ma soprattutto perchè oggi c’erano le condizioni per portare a casa un buon risultato. Spero di essere un po’ più fortunato in Francia e voglio ringraziare il team per l’accoglienza e per il lavoro svolto». 

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«E’ davvero un peccato dover concludere il weekend in questo modo. In Gara 2 Samuele era partito benissimo e nei primi giri era stato molto più veloce rispetto a ieri. Stava cominciando ad adattarsi alla moto e c’erano tutti i presupposti per fare un bella gara, fino all’incidente. Un altro pilota è arrivato lungo in frenata e ha causato la sua caduta. Siamo andati in direzione gara per rivedere le immagini, ma neppure lì siamo riusciti a capire bene quello che è successo».

Il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia la quinta vittoria nella stagione 2020 di WorldSBK grazie alla sensazionale prestazione di Chaz Davies. Scott Redding, invece, non riesce a trovare il giusto feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e chiude gara-2 al sesto posto.

Chaz Davies costruisce il suo primo successo del 2020 grazie ad una solida Superpole Race che chiude al quarto posto dopo aver recuperato 7 posizioni. La partenza in Gara-2 è straordinaria ed al quarto giro Chaz è già al comando dopo aver superato Rinaldi (Ducati). Il passo gara del pilota gallese è incisivo e gli consente di difendersi agevolmente dall’attacco di Van Der Mark (Yamaha) per festeggiare con il suo team al Parc Ferme.

Sia nella Superpole Race che nella Race-2, Scott Redding non riesce a trovare le condizioni ideali per essere performante. Il pilota inglese scatta dall’ottava posizione in gara-2 e spinge al massimo riuscendo ad ingaggiare un bel duello con Rea (Kawasaki) tra il sesto ed il decimo giro. Il suo passo gara, però, non gli consente di ridurre il gap con il gruppo di testa e lo costringe a finire la gara in sesta posizione.

Malgrado questo risultato, Scott Redding (239 punti) rimane ancora in corsa per la vittoria del Campionato del Mondo di Superbike anche se, a due round dalla fine, il suo distacco da Jonathan Rea è adesso di 51 punti.
Chaz Davies (188 punti) consolida il suo terzo punto con 10 punti di vantaggio su Van Der Mark (Yamaha).

P1 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“E’ stata una grande vittoria. La sensazione è quella di essere riusciti a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Forse lo abbiamo fatto con un po’ di ritardo ma la cosa importante è aver raggiunto questo obiettivo. Ringrazio la mia squadra che anche ieri sera ha lavorato fino a tardi per sistemare alcune cose sul set up che poi hanno funzionato alla grande. Il passo gara è stato molto buono fin dai primi giri e questo mi ha permesso di rimanere in testa per gestire la gara. Sono davvero molto soddisfatto”.   

P6 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una domenica molto difficile per me. Sia nella Superpole Race che nella Race-2 ho avuto dei problemi, soprattutto in fase di frenata. Questo mi ha limitato molto perchè non sono mai riuscito a trovare il giusto ritmo per poter essere competitivo. E’ un peccato: mi aspettavo di poter fare bene oggi. Questo è un duro colpo per la classifica del Campionato del Mondo ma non mi arrenderò certo adesso. E’ chiaro, però, che dovremo lavorare molto per avere una moto performante come lo era due mesi fa”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“Vogliamo fare I nostri complimenti a Chaz per la straordinaria vittoria che ha ottenuto oggi. Questo è un premio anche per il lavoro svolto da tutta la sua squadra che non ha mai mollato e ha sempre creduto nella possibilità di potergli mettere a disposizione una moto performante. Poi è chiaro che Chaz abbia fatto il resto guidando in maniera magistrale. Purtroppo è stata una giornata difficile per Scott. Dopo il secondo posto di ieri eravamo convinti potesse essere competitivo anche nelle gare di oggi. E’ un peccato non essere riusciti a metterlo nelle condizioni per potersi esprimere al meglio e lottare per il podio”.    

Andrea Dovizioso, scattato dalla decima posizione in griglia, non è riuscito a trovare un varco alla partenza ed è rimasto attardato nel gruppo, perdendo ulteriore terreno al primo giro. Costretto anche a rallentare per evitare di essere coinvolto nella caduta di due piloti che lo precedevano, il pilota romagnolo è scivolato al quattordicesimo posto, riuscendo poi a prendere un buon ritmo e a recuperare per riportarsi di nuovo nella top ten dopo alcune tornate. Ottavo al traguardo, Dovizioso ha guadagnato punti preziosi per il campionato, che gli permettono di mantenere la leadership con un punto di vantaggio su Quartararo e Viñales, rispettivamente secondo e terzo a pari punteggio.

Anche Danilo Petrucci ha chiuso la sua gara nella top ten. Il pilota ternano era stato protagonista di un’ottima partenza che gli aveva permesso di risalire al sesto posto dopo due giri, ma non è poi riuscito a trovare feeling sull’anteriore, ed ha iniziato a perdere terreno, chiudendo il GP in decima posizione.
In classifica generale, Petrucci risale al quattordicesimo posto, a 53 punti da Dovizioso. La Ducati è in seconda posizione nella classifica costruttori, mentre il Ducati Team è quarto nella classifica riservata alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 8°
“E’ stata una gara davvero complicata. Purtroppo partendo così indietro si rischia sempre di perdere tempo, soprattutto nei primi giri. Dopo la partenza c’è stata un po’ di confusione: alla curva 8 due piloti mi sono caduti davanti e ho dovuto frenare, lasciando spazio ad altri due avversari che mi hanno sorpassato. Dopo alcuni giri ho trovato finalmente il mio ritmo e ho pensato solo a cercare di restare costante. Mi sentivo meglio rispetto alla settimana scorsa, ma non avevo un gran ritmo ed essendo ormai così indietro non ho potuto fare nessuna strategia. Alla fine, oggi abbiamo portato a casa qualche punto, e per ora siamo ancora in testa alla classifica, ma naturalmente non possiamo essere soddisfatti della prova di oggi.”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 10°
“E’ stata un’altra gara piuttosto difficile. Fin da subito non ho trovato lo stesso feeling che avevo nelle prove. Sono partito bene, ma non avevo fiducia sull’anteriore e non riuscivo a fermare la moto. Peccato perché sentivo di poter fare una bella gara oggi. Sono contento dei passi avanti che siamo riusciti a fare rispetto alle gare precedenti, ma è chiaro che ancora ci manca qualcosa. Fortunatamente, la prossima settimana torneremo subito in pista a Barcellona, dove cercheremo di riscattarci”.

Dopo il doppio appuntamento di Misano Adriatico, il Ducati Team andrà subito in Spagna, dove il prossimo fine settimana, dal 25 al 27 settembre, sarà impegnato sul Circuito del Montmeló, per il Gran Premio della Catalogna.