Prima apparizione ufficiale in pubblico per i nuovi Scrambler® 1100 PRO, protagonisti di una lezione speciale tenutasi sabato 8 febbraio all’ArtCenter College of Design di Pasadena. Di fronte agli studenti della prestigiosa scuola di design e ad un gruppo di giornalisti, influencer e appassionati, tra i quali anche l’icona del calcio Alessandro Del Piero, i due modelli sono stati oggetto di discussione e di analisi per quanto riguarda il design, alla presenza di Jeremy Faraud, Designer del Centro Stile Ducati e “papà” dello Scrambler® 1100.
La collaborazione e il coinvolgimento dell’ArtCenter College di Pasadena (California), dal 1930 uno dei più conosciuti e rinomati istituti di design al mondo, riferimento indiscusso per quanto riguarda design industriale, discipline visive e arti applicate, conferma la grande attenzione che la Casa motociclistica di Borgo Panigale dedica a questo aspetto.
La testimonianza di Jeremy Faraud ha permesso un confronto con gli studenti coinvolti, ai quali è stato chiesto di disegnare lo Scrambler® del futuro. Le proposte ricevute verranno valutate dai designer Ducati e, quella più interessante, permetterà allo studente dell’ArtCenter College di poter fare uno stage formativo presso il Centro Stile Ducati. L’evento di Pasadena avrà comunque un seguito anche a Bologna, dove a marzo è previsto un secondo appuntamento di formazione e di incontro che vedrà il coinvolgimento dei più importanti istituti di design italiani.
Stile iconico e senso di libertà, ma anche agilità tra le curve in sicurezza per un divertimento assicurato dalla coppia messa a disposizione dal motore 1100 cc: questo è lo spirito che ha dato vita ai nuovi Scrambler® 1100 PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO. Nati per chi ama guidare la moto anche fuori dai centri urbani, magari in compagnia di un passeggero, questi nuovi modelli sono un’ulteriore declinazione della moto che interpreta e completa la Land Of Joy Scrambler®.
Tra le due versioni proposte, lo Scrambler® 1100 PRO si distingue per la nuova livrea bicolore “Ocean Drive”, abbinata al telaio in tubi d’acciaio e al telaietto posteriore in alluminio, entrambi di colore nero. Nere sono anche tutte le cover in alluminio. Il posteriore è la parte più caratterizzante della moto grazie al nuovo doppio scarico laterale destro e al portatarga basso che, associati alla nuova colorazione, contribuiscono in maniera importante a rendere la moto più compatta. Altro elemento distintivo è la luce anteriore: prendendo ispirazione dal nastro, che negli anni ‘70 veniva applicato sui fari per preservare il gruppo ottico, all’interno del faro è stata ricreata una “X” in metallo di colore nero. Un dettaglio che rende la moto ulteriormente riconoscibile e originale, anche a luci spente.
Lo Scrambler® 1100 Sport PRO è la versione più muscolosa della Land of Joy. Questa versione porta con sé tutti i dettagli stilistici del PRO e, in aggiunta, è dotato di sospensioni Öhlins, manubrio basso e specchi retrovisori in stile Café Racer. Il 1100 Sport PRO è disponibile nella colorazione “Matt Black” dove, sulle guance intercambiabili, è verniciato il logo 1100.
Gli Scrambler® 1100 PRO sono all’avanguardia anche nell’elettronica, dotati di Ducati Traction Control (DTC), calibrato appositamente per il modello, e di ABS Cornering, che garantisce sicurezza in ogni tipo di curva. I tre Riding Mode di serie, Active, Journey e City, aiutano anche i motociclisti meno esperti a trovare il giusto equilibrio nell’uso delle componenti elettroniche scegliendo il proprio stile di guida.
Scrambler® 1100 PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO saranno disponibili a partire da fine marzo 2020. Maggiori informazioni sui nuovi modelli sono sul sito ufficiale di Scrambler Ducati.
Dopo un venerdì caratterizzato da condizioni della pista miste a causa della pioggia e un sabato sereno, la domenica ha consentito ai piloti del Ducati Team di sfruttare la pista asciutta fino all’ultima mezz’ora di prove libere, quando il meteo è nuovamente peggiorato.
Scesi in pista poco dopo le ore 10, sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci hanno dedicato parte del loro programma di lavoro a comprendere come poter sfruttare al meglio le nuove proposte di pneumatici introdotte da Michelin, cercando anche la messa appunto ideale per la Desmosedici GP20.
Nel corso della mattinata, Petrucci è riuscito a fermare il cronometro sull’1:58.606, suo miglior tempo del fine settimana, chiudendo con il sesto tempo di giornata e della classifica combinata.
È stata un’ultima giornata positiva anche per Dovizioso, che nonostante abbia chiuso al 14esimo posto oggi e 15esimo al termine dei tre giorni, è riuscito ad abbassare di 0.483 secondi il suo crono di ieri, segnando un giro veloce in 1:58.859 con un distacco di soli 0.510 secondi dal primo, ma soprattutto ha tenuto un buon passo nel mini long run (10 giri) compiuto in tarda mattinata.
Prima dell’appuntamento inaugurale della stagione MotoGP 2020, che si disputerà l’8 marzo in Qatar, il Ducati Team farà tappa sullo stesso Circuito Internazionale di Losail dal 22 al 24 febbraio per completare l’ultima sessione di test invernali.
Danilo Petrucci (#9, Ducati Team) – 6° (1:58.606) “Sono stati tre giorni molto impegnativi. Oggi abbiamo lavorato su diverse soluzioni di setup e, nonostante ci siano ancora diversi aspetti che dobbiamo migliorare, sono comunque soddisfatto perché siamo riusciti ad avere un buon passo e a compiere un altro passo in avanti. Mi sono confrontato molto con Andrea e abbiamo individuato degli aspetti che ci saranno sicuramente utili in gara. Dobbiamo ancora comprendere come sfruttare bene le nuove gomme, ma abbiamo ancora il test in Qatar per portare a termine il nostro lavoro”.
Andrea Dovizioso (#04, Ducati Team) – 14° (1:58.859) “Sono abbastanza soddisfatto del lavoro portato a termine in questa giornata. Questa mattina siamo riusciti a fare diversi giri, migliorando non solo il setup della moto, ma anche il feeling con le nuove gomme. Non è stato facile perché ho dovuto adattare il mio stile di guida e all’inizio ho faticato molto. Ho fatto anche alcuni giri insieme a Danilo: il passo è buono, ma il calo della prestazione degli pneumatici è ancora troppo elevato. Dobbiamo ancora capire come si comporteranno in gara e qui a Sepang, dove le condizioni sono particolari anche a causa delle alte temperature, è davvero difficile fare una valutazione completa. Ora ci resta ancora un test prima della gara inaugurale della stagione in Qatar. Sono convinto che la classifica finale di questi tre giorni non rispecchi del tutto quello che succederà poi nel corso del campionato”.
I piloti del Ducati Team sono scesi nuovamente in pista oggi, per il penultimo di tre giorni di test ufficiali MotoGP sul circuito di Sepang, in Malesia.
Dopo una prima giornata fortemente condizionata dal meteo instabile, finalmente Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno potuto sfruttare appieno le 8 ore di prove libere disponibili, nelle quali hanno trovato condizioni di pista asciutta e temperature accettabili seppur come sempre molto elevate.
Ripreso il fitto programma in vista della prima gara della stagione 2020, che si disputerà fra esattamente un mese in Qatar, entrambi i piloti della squadra bolognese hanno lavorato su diversi aspetti delle loro Desmosedici GP20, migliorando nel frattempo anche i crono registrati nella giornata di ieri.
Danilo Petrucci è riuscito a compiere un buon passo avanti, togliendo 0.682 secondi al suo miglior giro di ieri. Il pilota ternano ha chiuso la giornata in tredicesima posizione con il crono di 1:59.257, non distante dalla vetta della classifica. Nel pomeriggio, Andrea Dovizioso è stato protagonista di una scivolata alla curva 6, che però non ha compromesso significativamente il suo programma di lavoro. Il pilota forlivese ha chiuso il sabato quindicesimo in 1:59.342.
Completata la parte più impegnativa del programma di lavoro, i piloti del Ducati Team torneranno in pista domani per la giornata conclusiva dei test a Sepang.
Danilo Petrucci (#9, Ducati Team) – 13° (1:59.257) “Non sono completamente soddisfatto della mia classifica, ma sono comunque contento perché rispetto a ieri siamo riusciti a compiere un bel passo in avanti e ancora una volta siamo molto vicini ai primi. Oggi abbiamo potuto provare diversi componenti, tra cui una nuova carena: abbiamo compiuto numerosi giri e sono contento del mio feeling con le gomme usate. Domani ci concentreremo sul miglioramento del setup della moto e lavoreremo molto anche sulle gomme nuove per capire come sfruttarle al meglio”.
Andrea Dovizioso (#04, Ducati Team) – 15° (1:59.342) “E’ stata un’altra giornata molto intensa. Siamo riusciti a provare diversi componenti tra cui una nuova carena mentre nel pomeriggio, a causa di una piccola caduta, non abbiamo potuto finire tutto il lavoro sul setup della Desmosedici. Ho un po’ di dolore ad una mano e al collo, ma fortunatamente siamo riusciti a portare avanti un’altra parte importante del nostro programma. Domani spero di migliorare fisicamente e poter sfruttare bene l’ultima giornata di test”.
Dopo aver svelato la nuova livrea delle Desmosedici GP20 lo scorso 23 gennaio a Bologna, il Ducati Team è finalmente sceso in pista in Malesia per la prima di tre giornate di test ufficiali 2020 sul circuito di Sepang.
La giornata è iniziata poco dopo le 10:00 del mattino sia per Andrea Dovizioso che per Danilo Petrucci, quando il cielo era ancora sereno e le condizioni della pista ottimali per poter dare il via all’intenso programma di prove. Rispettivamente undicesimo e quindicesimo prima della pausa pranzo, i piloti del Ducati Team speravano di poter contare sulle stesse condizioni meteo per proseguire il loro lavoro nel pomeriggio, ma un acquazzone ha invece disturbato il programma, consentendo solamente altre due ore di pista asciutta prima che la pioggia tornasse a cadere a pochi minuti dallo scadere del tempo.
Dovizioso ha quindi chiuso la sessione in undicesima posizione con il tempo di 1:59.771, mentre Petrucci ha terminato la giornata in quattordicesima posizione a 0.263 secondi dal compagno di squadra. La prima giornata di test è stata caratterizzata da distacchi contenuti e da un ritmo elevato, con ben 14 piloti sotto il crono di 2 minuti, racchiusi in meno di un secondo.
I piloti del Ducati Team avranno a disposizione ancora due giornate sul circuito malese, dove nei giorni scorsi il collaudatore Michele Pirro aveva concluso il lavoro di preparazione del test durante lo shake-down.
Andrea Dovizioso (#04, Ducati Team) – 11° (1:59.666) “E’ stata una giornata di test impegnativa. Abbiamo introdotto alcuni componenti nuovi e ci siamo dovuti concentrare soprattutto su alcuni aspetti dell’assetto. Domani speriamo di poter utilizzare tutto il tempo a nostra disposizione e poterci concentrare sul resto del nostro programma. Uno degli aspetti fondamentali su cui vogliamo lavorare sono le nuove gomme posteriori. Stiamo cercando di adattare meglio lo stile di guida e il setup della moto, perché crediamo che questi due aspetti ci aiuteranno a sfruttare meglio le nuove soluzioni portate da Michelin”.
Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 14° (1:59.939) “Sono molto contento di essere finalmente tornato in pista. Oggi non ci siamo concentrati sul tempo, ma nel cercare di ricostruire un buon feeling con la moto dopo tanti mesi lontani dalla mia Desmosedici GP. All’inizio ho faticato abbastanza, ma nel pomeriggio credo di aver individuato la giusta strada che mi permetterà di migliorare anche nelle prossime giornate. Oggi il meteo instabile ha reso difficile individuare il nostro vero potenziale: ho girato sempre con gomme usate e, complice la pioggia, non siamo riusciti a provare tutti i nuovi componenti che abbiamo da testare. Nel complesso però è stata una giornata positiva e sono fiducioso per domani”.
Con la Superleggera V4 Ducati realizza il sogno di spostare i limiti dell’ingegneria, della cura del dettaglio e del design motociclistico, con un progetto che rappresenta il massimo capolavoro della casa Bolognese in termini di ingegneria, prestazioni e design.
Dopo averla mostrata in anteprima ad una selezione dei suoi clienti più appassionati e fedeli, Ducati presenta ufficialmente la nuova Superleggera V4, la moto più potente e tecnologicamente più avanzata di sempre per la Casa motociclistica di Borgo Panigale, realizzata in serie limitata e numerata di soli 500 esemplari per tutto il mondo.
La Superleggera V4 è l’unica moto al mondo, omologata per uso stradale, con tutta la struttura portante della ciclistica (telaio, telaietto, forcellone e cerchi), realizzata in materiale composito, ottenendo, per questi soli componenti, un risparmio di peso di 6.7 kg. Per garantire i massimi standard qualitativi e di sicurezza questi componenti sono controllati al 100% tramite le più sofisticate tecniche mutuate dall’industria aerospaziale, quali termografia, controlli ad ultrasuoni, e tomografia. Le misure della ciclistica sono state modificate per ottimizzare l’utilizzo in pista allungando il forcellone. Il risultato complessivo è una capacità di decelerazione senza paragoni, una straordinaria velocità di discesa in piega e una spiccata tendenza della moto a chiudere le traiettorie in uscita di curva.
Il livello delle prestazioni raggiunto è altissimo: Alessandro Valia, tester ufficiale di Ducati, ha portato la moto, con il kit racing e pneumatici slick, al circuito di Mugello in 1’52”45, a meno di due secondi dal tempo della Panigale V4 R SBK vincitrice con Michele Pirro nel CIV 2019.
Molti componenti sono realizzati in fibra di carbonio, modellata in forme aerodinamiche avanzate. Tra questi la carenatura, che raggiunge livelli di efficienza superiori a quelli delle attuali MotoGP, limitate in questo dall’attuale regolamento tecnico. Grazie alle appendici aerodinamiche biplano ispirate dalla Ducati MotoGP 2016, la più performante in questo campo, è in grado di garantire un carico verticale di 50 kg di “downforce” a 270 km/h, 20 Kg in più rispetto a quello prodotto dalle ali della Panigale V4 MY20 e V4 R. Questo carico migliora l’accelerazione contrastando la tendenza ad impennare ed aumenta la stabilità in frenata.
Le carene in carbonio sono impreziosite da una livrea ispirata alla Desmosedici GP19, con un’alternanza di linee e profondità tra il colore rosso della GP19 e il carbonio a vista che fanno risaltare forme, materiali e dettagli tecnici. Sotto la pelle di carbonio si nasconde il Desmosedici Stradale R più potente e leggero. Il V4 di 90° da 998 cm3 della Superleggera V4 pesa 2,8 kg in meno rispetto al V4 da 1.103 cm3 e, grazie allo scarico omologato Akrapovič, raggiunge una potenza di 224 CV in configurazione stradale (valore riferito all’omologazione EU), che diventano 234 CV montando lo scarico per uso pista Akrapovič realizzato in titanio, incluso nel Racing Kit fornito insieme alla moto. La connotazione racing del motore è enfatizzata dall’utilizzo della frizione a secco e dalla regolazione manuale del sistema desmodromico della distribuzione realizzata per ogni esemplare.
Solo sulla Superleggera V4, caricando la calibrazione motore per lo scarico racing, è possibile abilitare la visualizzazione del cruscotto “RaceGP”. Destinata al solo uso in circuito, deriva da quella del cruscotto della Desmosedici GP20 disegnato sulle indicazioni di Andrea Dovizioso.
Grazie all’uso esteso della fibra di carbonio, di componenti realizzati in titanio, magnesio e di altri in alluminio ricavati dal pieno, la Superleggera V4 fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 159 kg (16 Kg in meno della Panigale V4), per un rapporto potenza/peso pari a 1,41 CV/kg. Un valore da primato per una sportiva omologata. In configurazione pista, montando il Racing kit fornito con la moto, la potenza sale a 234 CV, il peso scende a 152,2 kg, con un rapporto potenza/peso di 1,54 CV/kg.
Anche i controlli elettronici sono stati evoluti in ottica puramente racing. I parametri di funzionamento di questi sono associati di default a tre Riding Mode riprogrammati e con denominazione specifica (Race A, Race B e Sport). Inoltre per la prima volta si aggiungono cinque Riding Mode personalizzabili con i propri settaggi preferiti. Il pilota può monitorare i tempi sul giro attraverso l’evoluzione del Lap Timer, che ora permette di memorizzare le coordinate del traguardo e degli intertempi di cinque circuiti preferiti, in modo da richiamarli ogni volta che si scende in pista senza dover ripetere nuovamente la procedura di registrazione. Di default il sistema propone le coordinate del traguardo e degli intermedi di: Laguna Seca, Mugello, Jerez, Sepang, Losail. A questo si aggiunge un pacchetto elettronico di ultima generazione che include le strategie EVO 2 per il DTC e il DQS up/down.
Fanno parte dell’equipaggiamento le sospensioni Öhlins alleggerite con forcella pressurizzata e piedino alleggerito ricavato dal pieno ed ammortizzatore con molla in titanio e valvole di derivazione GP, che migliorano l’assorbimento delle asperità stradali nella fase iniziale della compressione.
L’impianto frenante è il meglio della produzione Brembo con pinza MCS dotata di comando remoto di regolazione della distanza della leva e di pinze Stylema® R, un’esclusiva della Superleggera V4 che permette una maggiore costanza della corsa del freno anteriore nei long run in pista.
Esempi di massima cura per il dettaglio sono il tappo radiatore in alluminio ricavato dal pieno e la chiave di accensione dedicata con inserto di alluminio su cui è riportato il numero della moto.
L’esclusività dei materiali e delle soluzioni tecniche si riflette anche nel numero massimo di esemplari previsti: 500 unità numerate e corredate di certificato di autenticità. La numerazione progressiva delle moto (XXX/500), coincidente con il numero di telaio, è riportata sul telaio, sulla testa di sterzo e sulla chiave di accensione.
L’inizio delle consegne è previsto per giugno 2020 in Europa e, data l’estrema complessità della produzione di moltissimi componenti, la cadenza è limitata a sole 5 moto/giorno. Tutte le moto saranno comunque prodotte entro il 2020.
Ai clienti Superleggera V4 è riservata la possibilità di acquistare la tuta in pelle pregiata con air-bag e il casco in carbonio dedicati a questa moto. Entrambi ripropongono i colori e la grafica della moto. La tuta, prodotta da Dainese, abbina leggerezza e resistenza alla sicurezza offerta dal sistema D-air® . Il casco in carbonio è prodotto da Arai e rappresenta il massimo livello di protezione e comfort, grazie all’impiego di speciali fibre di carbonio derivate dall’industria aeronautica e alla lavorazione completamente artigianale.
L’attenzione che Ducati ha dedicato agli appassionati che acquistano una Superleggera V4 prevede anche l’accesso alla “SBK Experience”, un evento che permetterà di provare in pista al Mugello la Panigale V4 R che compete nel Campionato Mondiale SBK. Ancora più incredibile ed esclusiva è l’opportunità, limitata a 30 possessori della Superleggera V4, che potranno acquistare l’accesso alla “MotoGP Experience”, realizzando così il sogno di ogni appassionato di moto sportive. Per la prima volta sarà possibile guidare in circuito la Desmosedici GP20 di Dovizioso e Petrucci, seguiti direttamente dai tecnici Ducati Corse.
Iniziative e opportunità speciali, uniche come questa nuova Ducati. La Superleggera V4 è estrema, pensata e progettata per raggiungere la massima prestazione in circuito, ma al tempo stesso garantire i requisiti di affidabilità e facilità d’uso tipici di una moto sportiva omologata per uso stradale.
Con la Superleggera V4 Ducati sposta ancora più avanti il limite. La competenza tecnica e la conoscenza sviluppata e continuamente evoluta nella MotoGP viene messa a disposizione degli appassionati di tecnica e performance su due ruote.
Si sono conclusi i primi due test invernali del Campionato Mondiale SBK stagione 2020 sui circuiti di JEREZ e PORTIMAO, test di debutto per il Team MOTOCORSA RACING e per il pilota TATI MERCADO.
I primi due giorni sul circuito di JEREZ DE LA FRONTERA sono stati caratterizzati dal maltempo che l’ha fatta da padrone, costringendo team e pilota a rivedere i loro programmi di sviluppo. TATI e il TEAM MOTOCORSA hanno concluso la prima giornata con all’attivo 25 giri, registrando il miglior tempo in 1:55:361.Anche la seconda giornata è stata caratterizzata dalle difficili condizioni meteo: dopo l’acqua della mattinata, dal cielo si scorgevano in lontananza dei raggi di sole ma le condizioni della pista rimanevano complicate, pista bagnata e forte vento. Il team è stato messo subito a dura prova ma, nonostante le difficoltà, sono riusciti ad effettuare 54 giri concludendo la due giorni sul circuito spagnolo con il tempo di 1:44:451. Terminato il primo appuntamento di Jerez, squadra e pilota si sono spostati sul circuito di PORTIMAO per prendere parte alla seconda sessione di test.
La seconda giornata di test a PORTIMAO si è conclusa con un gap dalla prima posizione di +1.658; il tempo di 1:42:462 ha permesso a Tati di chiudere i test in dodicesima posizione a ridosso della top-ten. Ora è tempo di fare le valigie e tornare in Italia per lavorare intensamente prima degli ultimi test che preannunceranno l’inizio della stagione 2020!
Lorenzo Mauri – Team Manager MOTOCORSA RACING “Conclusi i quattro giorni di test sui circuiti di Jerez e Portimao, è tempo di bilanci. Consapevole di misurarmi con le migliori squadre al mondo e di partecipare ad un Campionato il cui livello è altissimo, posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto dalla mia squadra. Il distacco ad oggi, sull’asciutto è di circa +1.600. Le due configurazioni hanno funzionato perfettamente: questo ci ha permesso di provare molteplici soluzioni ed avere il maggior numero di dati a nostra disposizione da poter analizzare in preparazione del prossimo test. Guardando i dati, posso essere soddisfatto del pilota; si è dimostrato molto professionale con un metodo di lavoro che sposa perfettamente il sistema operativo della squadra.”
Tati Mercado – Rider #36 “Sono molto soddisfatto dei primi test; sono stati importanti, a Jerez abbiamo girato sul bagnato riuscendo a creare una base di setup. Nel secondo giorno le condizioni non erano ideali per poter spingere mentre a Portimao, la pista asciutta ci ha permesso di lavorare di più. Abbiamo provato diverse configurazioni che ci hanno fatto capire la direzione in cui andare. Ogni volta che entravo in pista il feeling con la moto migliorava; c’è ancora molto lavoro da fare ma con la squadra mi sono trovato subito molto bene, formando un bel gruppo di lavoro. Adesso bisogna studiare i dati per affrontare l’ultimo test prima di iniziare il Campionato”.
A due giorni di distanza dai tormentati test sul circuito di Jerez de la Frontera, il circus WorldSBK si sposta in Portogallo, a Portimao. Altra doppia giornata giorni di test, 26 e 27 Gennaio, che ha permesso ai team di raffinare gli ultimi preparativi prima della lunga trasferta in Australia, teatro d’inizio del Campionato Mondiale Superbike 2020.
Le colline portoghesi hanno offerto uno spettacolo baciato dal sole, in condizioni ottimali per testare le novità della Ducati V4-R. Per Go Eleven, i giri effettuati, sono stati fondamentali perché, per la prima volta in stagione, Michael Rinaldi è riuscito a girare su pista asciutta. Importantissimo si è rivelato trovare la giusta posizione di guida e studiare un buon set-up che permetta di arrivare a Phillip Island pronti a dar battaglia. Durante il primo giorno il lavoro si è contrato sul posteriore della moto, mentre il secondo giorno è toccato all’anteriore, sempre con l’obiettivo di capire con quali soluzioni si trova meglio il pilota. A fine giornata di lunedì è stata raggiunta una buona quadra, nonostante la pioggia incontrata nel test precedente abbia rallentato i lavori. Il secondo giorno il tempo sul giro si è abbassato di circa nove decimi rispetto a domenica pomeriggio, concludendo con 1.42.309 in undicesima posizione. Il distacco è risicato e la classifica è, comunque, poco attendibile dal momento che si tratta del miglior riferimento in generale, senza avere l’ufficialità di chi ha lavorato con gomma da gara e chi con quella da qualifica. L’obiettivo di Go Eleven era quello di concentrarsi sul passo gara, obiettivo raggiunto!
Tra meno di tre settimane si vola a Phillip Island, splendido tracciato celebre in tutto il mondo, che ospita il primo Round WorldSBK! Prima delle prove libere vi saranno ancora due giornate di test sul medesimo circuito, che permetteranno ai team di affinare le ultime modifiche prima dei turni che contano. Il Team Go Eleven ed il suo rider Michael Rinaldi non vedono l’ora di mettersi in viaggio e partire alla volta della stagione 2020; si prospetta un campionato avvincente e tutto da seguire!
Denis Sacchetti (Team Manager): “Durante i test di Portimao e Jerez non abbiamo fatto prove di gomme da qualifica e nemmeno di time attack, abbiamo scelto una mescola gara e lavorato su quella. Per noi era importante capire cosa piace e non piace al pilota a livello di posizione in sella e set-up, e creare un setting base che gli permettesse di guidare la moto con facilità. Anche se abbiamo dovuto ridurre il programma causa maltempo a Jerez, siamo riusciti a completare un buon lavoro e posso dire di essere soddisfatto. Inoltre sono cambiati un paio di membri della squadra ed alcune parti importanti della moto, quindi queste giornate in pista sono state un fondamentale banco di prova per la squadra, ed è andata molto bene! Rinaldi mi ha sorpreso, è veloce ed è davvero molto determinato, mi sono divertito a lavorare con lui in questa prima uscita ed ho veramente tanta voglia di partire per il Campionato!”
Michael Ruben Rinaldi (Rider): “A Portimao sono stati due giorni di test proficui. Abbiamo continuato il lavoro di messa a punto della moto principalmente con le gomme da gara e sono soddisfatto del lavoro svolto sia da me che dalla squadra. Qualche piccolo problemino tecnico ci ha rallentati, ma abbiamo saputi risolverli abbastanza rapidamente. Non ho effettuati tantissimi giri, ma quelli portati a termine sono stati fatti con metodo ed i dati raccolti sono molto utili. Ci manca ancora qualche piccola miglioria per essere più competitivi, ma, essendo la prima volta che salivo sulla Ducati Go Eleven in condizioni di asciutto, siamo andati bene! Non vedo l’ora di arrivare a Phillip Island, è una pista che mi piace tantissimo, anche se ci ho corso per la prima volta l’anno scorso. Ringrazio il Team per il gran lavoro svolto, ci vediamo in Australia!”
La seconda sessione di test 2020 andata in scena sull’Autodromo Internacional Algarve di Portimao (Portogallo) si è conclusa con un ottimo risultato per Scott Redding e Chaz Davies che hanno chiuso rispettivamente in 2° e 5° posizione. Sono stati due giorni intensi per i piloti di Aruba.it Racing – Ducati che hanno proseguito il lavoro di set up iniziato la scorsa settimana a Jerez De La Frontera. Dopo aver terminato con il miglior tempo la prima sessione, Scott Redding (199 giri completati in totale) si è ripetuto anche nel secondo giorno di attività facendo registrare tempi molto interessanti soprattutto sul passo gara, per poi chiudere con il secondo tempo assoluto (1’40.883) a soli 79 millesimi da Razgatlioglu (Yamaha). Anche per Chaz Davies sono stati due giorni proficui per raccogliere dati importanti in vista del primo round della stagione 2020 di WorldSBK in programma a fine Febbraio in Australia. Dopo i 59 giri completati nel Day-1 di Portimao, chiuso in settima posizione e con la Top speed di giornata (318,6 km/h), il pilota gallese ha completato 73 giri nella seconda giornata spingendo nel time attack (1’41.599) per concludere in quinta posizione.
Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45) 1’40.883 (2°) “E’ stata una giornata positiva anche se, per essere onesto, non sono riuscito a trovare il ritmo ideale. In alcune occasioni ho trovato traffico in pista e quando ho provato le gomme nuove, le quattro red flag quasi consecutive non mi hanno permesso di girare con costanza. Il risultato del test è comunque molto positivo, considerando anche che questo è un circuito dove ho girato una sola volta in passato e non può essere considerato il più favorevole per la Ducati. Abbiamo lavorato molto bene e sono soddisfatto”.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’41.599 (5°) “Sono stati due giorni molto intensi. Siamo stati fortunati perché il meteo ci ha aiutato a portare avanti un lavoro importante. Abbiamo provato nuove soluzioni: alcune hanno dato risultati positivi, mentre su altri aspetti dovremo lavorare ancora. I tempi? Quando torneremo in Portogallo a settembre le condizioni del circuito saranno completamente diverse quindi il crono non è stato il nostro primo obiettivo. In vista del primo Gran Premio in Australia mi sento molto più avanti rispetto allo scorso anno”.
Con i due giorni all’Autodromo International do Algarve si chiude per il Barni Racing Team anche la seconda sessione di test invernali del 2020, ultima opportunità di scendere in pista prima del lungo viaggio verso l’Australia per il via della stagione del WorldSBK.
Favorito da un clima decisamente più mite rispetto alla pioggia di Jerez il team ha potuto lavorare con maggiore intensità e la due giorni portoghese si è rivelata piuttosto movimentata nel box guidato da Marco Barnabò.
Nella prima giornata Sandro Cortese ha proseguito il lavoro iniziato a Jerez testando anche nuovi componenti sulla Ducati Panigale V4 R. Le novità hanno riguardato soprattutto le sospensioni Showa, ma anche la gestione dell’elettronica. Al termine dei suoi 35 giri il pilota tedesco è risultato ottavo con 1’42.936 come miglior prestazione.
Durante la seconda giornata, come programmato, è stato il turno di Leon Camier. Il britannico è tornato in sella dopo la caduta nei test di Aragon e la successiva operazione alla spalla dello scorso 24 dicembre; per lui una ventina di giri nel pomeriggio senza forzare. Riscontri positivi dalla spalla infortunata e buone sensazioni in sella in vista dell’appuntamento di Phillip Island, dove sono in programma altri due giorni di test (24 e 25 febbraio) prima del via ufficiale del WorldSBK il weekend successivo.
«Prima di tutto voglio ringraziare Cortese che in questi due test ci ha dato buone indicazioni sulle componenti che dovevamo provare. E’ stato un peccato aver interrotto proprio quando cominciava a prendere confidenza con la nostra moto. Mi piacerebbe davvero poter continuare a lavorare con lui perchè si è dimostrato un ottimo pilota, ma soprattutto un grande professionista. Dall’altra parte è stato un piacere riabbracciare Camier, che ha un grande bisogno di fare chilometri sulla Ducati. Leon aveva una gran voglia di girare e di testare la reazione della spalla, direi che il suo recupero procede più in fretta del previsto. Ora ci aspetta un grande lavoro a casa per preparare al meglio le moto in vista dell’Australia».
«E’ bello essere tornati di nuovo in sella, anche se ho sofferto la mancanza di forza e avevo un po’ di dolore quando dovevo appoggiarmi sull’arto. Ho fatto solo una ventina di giri senza forzare e senza prendere rischi, ma le sensazioni sono state positive. Per me è stato importante essere qui a Portimao per verificare non solo la mia condizione fisica, ma anche per dare le prime indicazioni sull’elettronica. Per i test di Phillip Island abbiamo trovato la giusta direzione in cui andare, ma sul setup della moto c’è del lavoro da fare. Il mio obiettivo è presentarmi in Australia al 100% della forma per recuperare il tempo che abbiamo perso».
Sandro Cortese, #11
«Un grande ringraziamento a Marco e a tutta la sua squadra per avermi dato l’opportunità di lavorare con loro in questi quattro giorni di test, ho trovato un team veramente professionale e di alto livello. Per me guidare una Ducati era un sogno, ora si è trasformato in realtà e devo dire che mi sono sentito subito a mio agio in sella. Due giorni sotto la pioggia e due sull’asciutto mi hanno fatto capire molto della moto. Abbiamo lavorato sul setup e sull’elettronica e il mio tempo sul giro si è abbassato molto durante questi due giorni a Portimao; naturalmente, se ci fosse la possibilità di fare un’altra moto, vorrei poter continuare tutta la stagione con Barni e insieme a Leon. Vediamo cosa ci porterà il futuro, per adesso posso solo ringraziare di nuovo il team».
UnipolSai Assicurazioni è orgogliosa di ufficializzare la partnership che la vedrà ancora una volta official sponsor di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP 2020 che prenderà il via il prossimo 8 marzo a Losail in Qatar.
L’accordo con il Ducati Team porterà il brand UnipolSai ad essere visibile sulla coda delle due rosse di Borgo Panigale della consolidata coppia italiana: il vice campione della scorsa stagione MotoGP, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Il marchio sarà presente anche sulle tute dei piloti, sui loro cappellini, sulle divise del Team, oltre che su diversi altri materiali Ducati Corse previsti all’interno del paddock per ognuna delle 20 gare in programma e per i test ufficiali.
Vittorio Verdone, Direttore Corporate Communication e Media Relations del Gruppo Unipol, ha dichiarato: “Questa che inizia sarà la quarta stagione consecutiva “in sella” alle Desmosedici GP del Ducati Team. UnipolSai è entusiasta della partnership con Ducati Corse, siamo sicuri che la passione e l’attitudine all’innovazione che da sempre ci contraddistinguono, saranno protagoniste anche quest’anno in tutte le gare del campionato MotoGP, per essere sempre un passo avanti”.
“Siamo molto contenti che la nostra partnership con UnipolSAI si sia rinnovata per il quarto anno consecutivo, a dimostrazione della reciproca soddisfazione per i significativi risultati raggiunti. Per noi è ragione di orgoglio portare sulle nostre moto e sulle tute dei nostri piloti il logo UnipolSAI, un grande gruppo che ha le sue radici proprio qui a Bologna, nella “terra dei motori” in cui nascono anche le nostre moto. La nostra squadra si impegnerà al massimo, anche in questa stagione, per tenere alta la bandiera della Ducati su tutti i circuiti del mondo, sapendo di potere contare sempre sul supporto e sulla passione di questo partner così importante”, ha concluso Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse.