Una gara bellissima, con un finale amaro. La lotta in gara 1 della Superbike fra Michele Pirro e Lorenzo Zanetti, con l’inserimento a tratti di Delbianco, ha regalato la manche più bella della stagione del CIV 2023. Dopo una serie infinita di sorpassi tra i due contendenti al titolo di Campione Italiano Superbike 2023, il momento decisivo è stato l’ultima curva: Zanetti è davanti e va lungo, oltre il limite della pista, nella stessa curva Pirro – che lo tallona – perde l’anteriore e finisce a terra. Si rialza, taglia il traguardo in ottava posizione. Con questo risultato Zanetti compie il sorpasso nella classifica di campionato a una sola gara dal termine. Il pilota del Barni Spark Racing Team ora deve recuperare uno svantaggio di otto punti. Per farlo deve vincere domani e sperare che almeno un pilota si metta tra lui e Zanetti. Dall’altra parte del box Alberto Butti chiude la gara nella Top 10, dopo essere riuscito a siglare in gara il proprio giro più veloce del weekend, 1’50.560. Domani alle 14:45 il via dell’ultima e decisiva gara della stagione del CIV Superbike.
Michele Pirro, #1
”Chiedo scusa al team, in questa stagione ho commesso degli errori che stiamo pagando. Adesso è durissima perché non siamo più padroni del nostro destino. Domani corriamo per vincere, come sempre. E vediamo”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Adesso siamo noi che non abbiamo più nulla da perdere. Le corse finiscono sotto la bandiera a scacchi, oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione evidente, ma anche i campionati finiscono dopo l’ultima gara. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo solo a domani”.
Nel conclusivo e decisivo weekend del CIV 2023, sull’Autodromo di Imola, l’approccio del Barni Spark Team è stato in linea con le previsioni: Michele Pirro è stato il più veloce in tutti e due i turni nonostante una innocua scivolata che lo ha costretto a terminare anzitempo le FP1.
Quello che conta è che il suo 1’48.698 è stato il miglior tempo nella Q1 del pomeriggio e per il momento Michele è in pole provvisoria. Più difficile il ritorno a Imola per Alberto Butti, al debutto su questo tracciato con la Ducati Panigale V4 R gommata Dunlop, e più in difficoltà con l’assetto. Il pilota di Erba è riuscito a migliorarsi nella Q1 fino a fermare il cronometro in 1’51.898, dodicesimo tempo assoluto.
Bene anche Yari Montella che sta effettuando una gara test con la sua Panigale V2 versione WorldSSP. Il pilota campano ha siglato il miglior tempo della Supersport con 1’51.454, abbassando addirittura il suo tempo della Superpole fatto segnare nella gara del mondiale (1’51.800). Le diverse le condizioni di temperature e di grip rispetto al caldo torrido di luglio hanno certamente aiutato, ma resta il dato cronometrico positivo. Domani per tutte e due le categorie seconda e decisiva sessione di qualifica al mattino e gara 1 al pomeriggio.
Michele Pirro, #1
”Stamattina eravamo un po’ al limite, oggi abbiamo fatto un bello step in avanti ed è uscito anche un buon tempo. Sono fiducioso per il resto del weekend”.
Alberto Butti, #30
”È tanto tempo che non giro in questa pista e sto faticando ad adattarmi. Da stamattina sono migliorato molto, ma sento di avere ancora del margine. Voglio abbassare il tempo sul giro e essere costante sul passo”.
Yari Montella, #55
“Questa è una gara test per provare delle cose che potremo portare al Mondiale. Le sensazioni sono molto buone e anche il tempo è stato veloce. Difficile da mettere in relazione con quello della gara di luglio visto che c’è una grande differenza di temperature, in ogni caso è stata una giornata utile”.
Marco Barnabò, Team Principal
“Stiamo spingendo al massimo quindi la caduta di questa mattina con Michele non mi preoccupa. In generale sono soddisfatto per la pole provvisoria e anche per il miglioramento di Butti. Anche Montella è andato molto bene, con lui stiamo facendo un lavoro diverso che possa aiutarci nella gara di Jerez. Abbiamo programmato modifiche di assetto su tutte le moto per migliorare ancora”.
Un finale di stagione emozionante e intenso attende il Campionato Italiano Velocità sul circuito di Imola. Nella classifica della classe Superbike il Michele Pirro si presenta da leader, ma con un vantaggio di soli nove punti sul rivale più vicino, Lorenzo Zanetti.
Il pilota del Barni Spark Racing Team, Campione Italiano in carica, è determinato a difendere il titolo e a conquistare con il decimo alloro (il settimo con la squadra bergamasca) che lo avvicinerebbe a due miti come Tarquinio Provini (11) e Giacomo Agostini (16).
Pirro ha vinto sette delle dieci gare disputate questa stagione, ma ha dovuto incassare anche un pesante “zero” a Vallelunga, un settimo e un decimo a Misano, mentre Zanetti è sempre salito podio in questa stagione. Tutto si deciderà nelle ultime due manches all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
In pista con una Ducati Panigale V4 R gemella a quella di Pirro ci sarà anche Alberto Butti, il pilota di Erba (CO) cercherà di agguantare il proprio miglior risultato stagionale, finora il quinto posto di Vallelunga. Per un weekend di “test” ci sarà una terza moto nel box Barni Spark: la Ducati Panigale V2 “mondiale” di Yari Montella, che svolgerà una prova comparativa su un tracciato dove il team ha già acquisito dati nella gara di luglio del WorldSBK.
Michele Pirro, #1
”Siamo arrivati all’ultima gara del Campionato Italiano e cercheremo di fare del nostro meglio, come nei week end precedenti. Ci giochiamo il campionato e sarà importante curare ogni dettaglio e concretizzare il lavoro”.
Alberto Butti, #30
”Anche se non abbiamo molti riferimenti su questa pista, il circuito di Imola mi piace e confido di portare avanti i progressi che abbiamo fatto nell’ultimo round al Mugello. Spero di essere incisivo fin dall’inizio del weekend e di fare bene in gara. Per il team, mi auguro che Michele riesca a portare a casa il decimo titolo di campione”.
Yari Montella, #55
“Dobbiamo fare un lavoro mirato; sfruttare un tracciato dove abbiamo già corso ci dà la possibilità di aver dei riferimenti molto utili per valutare le parti da comparare. Voglio ringraziare la squadra perché questo sarà il terzo weekend di fila in pista e so quanto sia impegnativo”.
Marco Barnabò, Team Principal
“È arrivato uno dei momenti più delicati della stagione, ci giochiamo il campionato con Michele. Sarà fondamentale la massima concentrazione da parte di tutti i componenti del team, tecnici e piloti. E da entrambe le parti del box. Anche la squadra di Alberto deve dare il massimo e cercare la migliore prestazione possibile”.
Quanta battaglia nella Domenica portoghese per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven! Gap dalle prime otto posizioni nettamente ridotto rispetto a ieri, sorpassi e staccate emozionanti, alla cinque, alla uno, alla tredici! Altro solido weekend in bacheca, qui a Portimao il pilota tedesco ha confermato il trend positivo iniziato dalla pausa estiva piazzandosi costantemente all’interno delle prima dieci posizioni; Aragon, Portimao…dolce finale a Jerez?
Nel Warm Up Philipp è sceso in pista con la SC0, effettuando un ultimo test per effettuare la scelta gomme migliore in Superpole Race. Ottavo tempo, ritmo costante e molto veloce, nonostante il traffico incontrato in alcuni giri. Aspetto positivo sono i miglioramenti nell’ultima parte di Portimao, nella quale Philipp è riuscito ad arginare la distanza dai piloti in lotta con lui.
Prima della Superpole Race squadra e pilota scelgono insieme lo pneumatico posteriore; SCX, la più morbida a disposizione, nella speranza che non vi sia un grande calo a fine gara. Oettl scatta forte, inserendosi subito in lotta per la Top Ten. Lotta da subito nel gruppo con Vierge e Gerloff, andando a recuperare su Bassani e Petrucci. Sorpassa quest’ultimo, difendendosi come un leone dall’americano. I due addirittura si toccano due volte all’ultima curva, riuscendo a stare in piedi e perdere pochi decimi. Gara vera, quando si inserisce anche Vierge, tanto che le posizioni si scambiano costantemente. Il gruppo riesce a riprende Axel, passandolo sul finale, ma purtroppo Philipp perde la volata con Vierge per la nona posizione. Ancora una volta vicinissimi, ma il miglioramento in griglia scappa via per pochi centesimi.
In Gara 2 Philipp scatta bene, ma poi si trova tutto interno in curva uno ed in curva quattro, perdendo tante posizioni. Grazie al contatto tra Rea, Vierge e Scott recupera, superando poi anche Baldassarri e Ray nei primi giri. Ritmo gara davvero veloce, indemoniato, per la Ducati numero 5, che a suon di 40 alti, 41 bassi sorpassa Axel, mettendosi all’inseguimento del gruppo in lotta per la Top 6. Chiude fino a sette, otto decimi, ma negli ultimi giri deve rallentare leggermente il ritmo. Bella prestazione, una gara solida e veloce con un gap ridotto dal primo, dodici secondi circa. Il pilota tedesco ha lottato, rimontato, si è difeso ed ha dato il massimo, non scoraggiandosi dopo un primo giro complicato!
La scia di risultati iniziata a Magny-Cours è ottima, gare veloci e determinate, sempre nei primi dieci, con exploit vicini alla Top 5! Dalla pausa estiva Philipp è tornato carico e motivato, e la moto sembra seguirlo al meglio sulle piste iberiche. Manca una tappa al finale di stagione, Jerez, 27-29 Ottobre, dove questo 2023 ebbe inizio a gennaio; in Andalusia Philipp ha vinto e firmato Pole Position in passato, l’obiettivo è il dolce finale che tutti vogliamo!
Philipp Oettl (Rider): “Sono contentissimo della gara di oggi, abbiamo lottato all’interno della Top Ten ed eravamo vicinissimi alla vetta. E’ stato un weekend solido, tutto il team ed io abbiamo lavorato bene , non abbiamo mai avuto problemi. La vittoria era a dodici secondi da noi, è incredibile il livello di questo campionato! Non vedo l’ora di essere a Jerez, vediamo cosa possiamo fare là; sarà una situazione completamente diversa rispetto all’inizio di stagione, voglio davvero ottenere il massimo in questo finale di stagione!”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il passo avanti fatto ad Aragon è stato ampiamente confermato, Philipp ha sorpassato e battagliato praticamente in tutta la gara, è stato molto intelligente in battaglia e cosa che ci rende felici è aver subito un gap ridottissimo dal vincitore. Considerando che il primo giro abbiamo perso posizioni e terreno, credo che questo sia ancora più positivo. Vogliamo concludere il Mondiale a Jerez con un bel ricordo e credo arriveremo pronti per divertirci. Philipp adora quel circuito, le premesse sono buone!”
Nella domenica di Portimao, undicesimo round del WorldSBK, il Barni Spark Racing Team si riprende parte di quello che la sfortuna gli ha tolto al sabato.
In Supersport Yari Montella ha fatto la gara più bella dell’anno: partito dalla prima fila si é messo subito in scia a Manzi. I due, seguiti da Bulega, hanno fatto il vuoto e hanno animato tutta la gara con sorpassi e contro sorpassi. A tre giri dalla fine Montella ha preso una “folle” alla curva 3, è finito lungo e ha perso la leadership della gara. A quel punto era impossibile recuperare e Yari si è dovuto accontentare del terzo posto. Resta comunque la bellissima prestazione per tutta la durata della gara.
Positiva anche la domenica in Superbike dove fin dal warm up Petrucci ha ritrovato le sensazioni del venerdì. In Superpole Race, complice la scelta della gomma SCX, che per le sue caratteristiche non lo avvantaggia, Danilo ha perso posizioni ed è scivolato indietro. In gara 2, invece, anche grazie all’ausilio della SCO, ha fatto una gara in crescendo, recuperando in totale cinque posizioni rispetto alla griglia di partenza che lo vedeva dodicesimo. Petrux ha tagliato il traguardo in sesta posizione. Ora il mondiale Superbike si ferma per tre settimane prima di tornare in pista alla fine di Ottobre con l’ultimo round a Jerez de la Frontera, in Spagna.
Danilo Petrucci, #9
«Questo weekend non è stato all’altezza di quello di Aragón,eravamo veloci, ma ho fatto fatica a sfruttare le gomma SCX. È una gomma molto prestazionale, ma io non riesco ancora a usarla nel modo giusto. In gara 2 ho cercato di recuperare posizioni, ci sono riuscito, ma certamente non sono questi i risultati che mi aspetto. Guardiamo avanti».
Yari Montella, #55
«È stata veramente una bella gara, mi sono proprio divertito. Ieri abbiamo avuto un inconveniente tecnico, ma in alcuni punti della pista perdevo troppo. Oggi invece la moto era perfetta, peccato per aver beccato quella folle altrimenti sarei stato lì per giocarmela con Bulega e Manzi fino alla fine».
Marco Barnabò, Team Principal
«Andiamo via contenti del podio in Supersport, ma con un pizzico di amaro in bocca. Avrei voluto vedere come sarebbe andata a finire senza quell’episodio sfortunato della marcia…In ogni caso faccio i miei complimenti al pilota perché ha fatto veramente una bella prestazione. In Superbike Danilo ha sofferto in Superpole Race, ma in gara 2 ha ritrovato il passo del venerdì anche grazie a una gomma più adatta alle sue caratteristiche».
Un weekend leggendario a Portimao (Portogallo) per Aruba.it Racing e Ducati. Dopo il trionfo del sabato in Gara-1, il Campione del Mondo in carica Alvaro Bautista si impone anche in Superpole Race e Gara-2 e con 56 successi totali diventa il pilota Ducati con più vittorie in WorldSBK. La tripletta di Bautista corona un fine settimana di grande festa, che ha visto la conquista anche del Titolo Mondiale Piloti in WorldSSP con Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team) e del Titolo Mondiale Costruttori in entrambe le categorie. Belle notizie anche da Michael Ruben Rinaldi, che vive una domenica di gara in crescendo con un P6 nella Superpole Race e uno splendido podio (P3) in Gara-2.
L’impresa di Bautista sul circuito portoghese comincia dal mattino con una Superpole Race al cardiopalma in cui il pilota spagnolo risale dalla quinta posizione in griglia fino al secondo posto, per poi piazzare l’attacco decisivo a Razgatlioglu (Yamaha) all’ultima curva. In Gara-2 le emozioni sono addirittura maggiori: scattato dalla prima casella della griglia il pilota spagnolo del Team Aruba.it Racing – Ducati si rende protagonista di uno dei duelli più belli della stagione 2023 con Toprak Razgatlioglu, dal quale esce ancora vincitore all’ultima curva.
La vittoria numero 56 di Bautista in sella alla Panigale V4 R gli consegna anche un record storico. Lo spagnolo è infatti ora il pilota Ducati con più successi nel Campionato Mondiale Superbike in una classifica che comprende alcune autentiche leggende della storia di Borgo Panigale come Chaz Davies (28), il tre volte iridato Troy Bayliss (52) e il quattro volte Campione del Mondo “King” Carl Fogarty (55).
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1) “Un fine settimana davvero entusiasmante. Non mi aspettavo certo di fare hat-trick e ciò che mi rende particolarmente orgoglioso è aver vinto lottando ogni curva con Toprak a cui faccio i complimenti perché è stato un avversario veramente tosto ma sempre corretto. Devo ammettere di essermi molto divertito: non mi ha mai consentito di fare il mio passo, attaccandomi ad ogni giro. Sono rimasto concentrato, cercando di non fare errori. Il campionato? Vi dico la verità: è giusto che il titolo sia assegnato a Jerez e spero che tanti tifosi arrivino per il round”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “ Purtroppo la bandiera gialla che mi ha tolto la prima fila nella qualifica di sabato ha condizionato tutto il weekend. In Gara-1 abbiamo avuto anche un inconveniente tecnico che mi ha costretto al ritiro. Questa mattina ho cercato di gestire bene la Superpole Race per partire qualche fila più avanti in Gara-2 e ci sono riuscito. Sono rimasto sempre concentrato, senza arrendermi e credo che questo podio sia la giusta ricompensa per la sfortuna che abbiamo avuto sabato”.
WorldSSP
Nicolò Bulega chiude il trionfale weekend di Portimao da neo Campione del Mondo di WorldSSP con il secondo posto in Gara-2 ed un duello entusiasmante con Manzi (Yamaha) nell’ultimo giro.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Mi sono divertito molto oggi a combattere con Montella e Manzi. Specialmente l’ultimo giro con Stefano è stato emozionante e gli faccio i complimenti. Oggi ci è mancato qualcosa, non eravamo al 100% ma questo non mi ha impedito di lottare per la vittoria fino all’ultima curva. E’ un buon segnale perché significa che riusciamo comunque ad essere competitivi in tutte le condizioni. Adesso mi godo il titolo. Ci vediamo a Jerez”.
Francesco Bagnaia è salito sul secondo gradino del podio alle spalle del vincitore Jorge Martín (Pramac Racing Team) nel GP del Giappone, interrotto dopo 12 dei 24 giri previsti a causa delle avverse condizioni meteo.
Dopo che i piloti si era schierati in griglia montando le gomme slick, una leggera pioggia ha iniziato a cadere intensificandosi pochi istanti dopo la partenza. Al termine del primo giro, quasi tutti i piloti tra cui Pecco sono rientrati ai box per cambiare moto e, dopo poche tornate, al comando della gara sono emersi i tre contendenti al titolo con Martín primo, seguito da Bagnaia e da Bezzecchi (VR46 Racing Team).
Nonostante le difficili condizioni, il pilota del Ducati Lenovo Team ha provato subito a ricucire il distacco creatosi sul compagno di marca spagnolo, riuscendo ad avvicinarsi poco prima che le condizioni peggiorassero ulteriormente. A quel punto Bagnaia ha commesso un piccolo errore permettendo a Martín di riportare il vantaggio ad oltre un secondo. Al tredicesimo giro l’intensificarsi della pioggia ha costretto gli organizzatori ad interrompere la gara. Le moto sono poi tornate in pista per disputare una nuova gara sulla distanza di 12 giri, ma la pioggia ha nuovamente ripreso di intensità e, dopo che i piloti hanno effettuato il giro di schieramento, è stato chiaro che non c’erano le condizioni per poter proseguire. Avendo completato il 50% della distanza totale, il GP è stato dichiarato concluso attribuendo punteggio pieno ai partecipanti. Grazie al secondo posto, Bagnaia mantiene quindi la leadership del campionato con un vantaggio di 3 punti su Martín e 54 su Bezzecchi.
Michele Pirro, che partiva con il 21esimo tempo, è stato uno degli ultimi piloti ad effettuare il cambio moto nella speranza che le condizioni migliorassero. Il pilota di San Giovanni Rotondo si è ritrovato quindi al comando della gara per alcuni giri prima di finire sedicesimo dopo il flag-to-flag.
Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 2° “E’ stata una bella gara anche se rischiosa. Negli ultimi due o tre giri c’era molto acquaplaning e con la gomma media posteriore ero piuttosto al limite. Prima che interrompessero la gara, mi stavo riavvicinando a Jorge, ma ho commesso qualche errore perdendo l’anteriore e il distacco è aumentato di nuovo. In ogni caso sono contento: correre sul bagnato è sempre difficile per cui il secondo posto è sicuramente un buon risultato. Ora con solo tre punti tra me e Jorge le cose si fanno interessanti. Non ne sono dispiaciuto, perché trovo sia bello poter competere per il Mondiale fino all’ultimo.”
Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 16° “Oggi ho tentato il jolly rimanendo fuori quando ha iniziato a piovere nella speranza che smettesse. Ho fatto tre giri con le gomme slick, ma poi la situazione era davvero al limite e sono dovuto rientrare per cambiare moto e ormai gli altri avevano guadagnato un bel vantaggio. Alla ripartenza il mio feeling sul bagnato era migliore, ma poi la gara è stata sospesa. La sicurezza è sempre la cosa più importante perciò va bene così, anche se sarebbe stato belle chiudere due fine settimana difficili con un risultato migliore. Ringrazio la squadra per avermi supportato al 100%: io ci ho messo il mio cuore da Ducatista.”
Il Campionato Mondiale MotoGP avrà ora una pausa di una decina di giorni prima di ritornare in pista a Lombok, dal 13 al 15 ottobre, sul Mandalika International Circuit per il GP dell’Indonesia
Succede di tutto nella domenica di Motegi: gara flag to flag, bandiere rosse per condizioni meteo avverse, seconda partenza (poi cancellata) e un Fabio Di Giannantonio che porta comunque a casa un altro buon risultato.
Ottava posizione per il numero 49 del team Gresini MotoGP, come ieri ma con un sapore diverso, e con molti più punti. 8 per la precisione, importanti per la crescita del pilota romano che recupera una posizione in generale scavalcando Rins.
Una domenica complessa perché se da una parte le condizioni meteo hanno permesso a Di Giannantonio di correre senza troppi problemi alla spalla malconcia, dall’altro con pista asciutta l’obiettivo sarebbe potuto essere molto più alto.
Adesso una settimana di riposo e poi pronti per la prima tripletta che inizierà a Mandalika l’11 ottobre, dove il Team riabbraccerà anche Alex Marquez.
8º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (16º in classifica con 53 punti) “Questo GP mi lascia un po’ di amaro in bocca… Avevamo un super feeling sull’asciutto mentre all’inizio di questa gara ho fatto fatica a fermare la moto e mi mancava un po’ di grip. Ero carico per la seconda partenza, con il team avevamo preparato una modifica che sicuramente mi avrebbe dato una gran mano. È un peccato non aver completato la gara, avevamo il ponziale per stare nella top5. Comunque guardiamo al positivo, due top10 in due giorni e ora torniamo a casa a riposare e mettere la spalla in perfette condizioni per il finale di stagione”
Sabato positivo, ricco di battaglie e sorpassi per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven; veloce in mattinata ed autore di una buona qualifica, il pilota tedesco ha conquistato l’undicesima posizione al termine di Gara 1, difendendosi dal ritorno di Petrucci ed Axel Bassani. Gara solida ed in rimonta, ma domani l’obiettivo è la Top Ten!
Nella FP 3 la strategia prevede la prima parte di turno con una gomma da gara usata nel Venerdì, per poi passare al time-attack, per prepararsi alla qualifica. Terzo tempo, un giro davvero pulito e preciso, che lo ha portato a meno di mezzo secondo dal record della pista. Terzo settore migliorato, ma ancora serve fare un ulteriore step per la seconda parte di tracciato.
In Superpole Philipp scende in pista carico e deciso, trovando subito un buon giro sul 40 basso, che lo piazza nei primi sei. Al secondo tentativo, purtroppo migliora il proprio riferimento di pochi centesimi, ma il giro viene cancellato per bandiera gialla. Torna valido il primo crono, che piazza la Ducati numero 5 al decimo posto, partendo, così, dalla quarta fila. Terza, in Gara 1, a causa della partenza dall’ultima fila di Locatelli. Buon tempo, posizione a centro gruppo ed ottima opportunità sulla distanza di 18 giri.
In Gara 1 Philipp scatta bene, poi si trova imbottigliato alla Curva 4, dove perde quattro posizioni. Nei primi sette, otto giri attende, risparmiando lo pneumatico posteriore, poi da metà gara in poi inizia la rimonta; sorpassa Redding, prende Vierge ed Axel, attaccando entrambi con sorpassi spettacolari nel primo settore. Al penultimo giro un piccolo errore in uscita dall’ultima curva porta al controsorpasso dello spagnolo di Honda, che poi terminerà in volata davanti al portacolori Go Eleven. Bella difesa nei confronti di Petrucci e Bassani, sul finale, conquistando cinque punti. Una gara solida e comunque positiva, prima Ducati independent al traguardo, la Top Ten era alla portata, ma sarà il primo obiettivo nella domenica portoghese.
Philipp Oettl (Rider): “Sono un po’ deluso dalla gara, specialmente ora, dopo la gara, ho realizzato che saremmo potuti entrare nella Top 8/9. Ho perso troppo al primo giro, ma dopo mi sono divertito a fare dei bei sorpassi. Abbiamo concluso come Best Independent Ducati, il che è buono perché sono riuscito a difendermi bene. Abbiamo la velocità per essere più avanti, ma domani abbiamo bisogno di una partenza migliore ed un primo giro più incisivo. Il nono posto può essere fattibile nella Superpole Race!”
Denis Sacchetti (Team Manager):
“In questa gara abbiamo ottenuto meno della nostra velocità, abbiamo perso l’opportunità di ottenere un buon risultato al primo giro, Philipp è rimasto imbottigliato alla prima curva e poi ha rischiato un highside che ha fatto perdere altre posizioni. Da lì in poi è stato bravo perché ha lottato, superato e si è difeso bene dagli attacchi di Petrucci e Bassani. La piccola soddisfazione di essere la seconda ducati all’arrivo e la prima satellite, però non ci basta e domani vogliamo il riscatto, cercando di ottenere il massimo risultato possibile!”
Nella giornata di sabato Danilo ha perso parte del feeling mostrato venerdì e in gara non è riuscito a ripetere lo stesso passo delle prove. Con la gomma SCX, in Superpole, ha tolto un secondo rispetto al suo precedente best lap e grazie all’1’40.198 ha conquistato la terza fila, con l’ottavo tempo. In gara, però, Petrux non è mai riuscito a essere costante; nelle prime fasi è scivolato in quattordicesima posizione. Nella seconda parte ha provato a reagire sorpassando Redding e, all’ultimo giro, anche Bassani, per chiudere in P12.
Nella Superpole della Supersport, Montella ha stampato il terzo miglior tempo (1’43.504), “frenato” nel secondo settore da piloti più lenti. Per il #55 si tratta della quinta prima ottenuta in qualifica dopo Phillip Island, Misano, Donington e Aragon.
Yari è uscito bene dalla casella di partenza e nelle prime fasi è riuscito ad attaccare e a superare Manzi, portandosi nella scia del leader Bulega. Yari ha fatto il giro veloce della gara, ma al sesto dei 17 giri, la Ducati Panigale V2 #55 si è spenta e Montella è stato costretto al ritiro.
Danilo Petrucci, #9
«É stata una delle peggiori giornate dell’anno. Ho subito tanti sorpassi e sono finito largo più di una volta, ma soprattutto non avevo feeling con la moto. In prova avevamo un buon passo, ma in gara non sono riuscito a ripetermi. Ora cercheremo di capire che cosa è successo e di riscattarci domani».
Yari Montella, #55
«Che peccato! La qualifica è stata buona, ma potevo fare anche meglio in termini di tempo sul giro. Per quanto riguarda la gara non ho molto da dire: ero nella scia di Bulega e potevo giocarmela. Pensiamo a domani».
Marco Barnabò, Team Principal
«Yari avrebbe potuto giocarsi sicuramente il podio, forse anche la vittoria della gara con Bulega, invece è successo un inconveniente banale che ci ha tolto ogni possibilità. In Superbike avevamo un buon passo con la gomma da gara, ma oggi il pilota ha perso completamente il feeling e non riusciva a ripetere gli stessi tempi. Stiamo analizzando i dati e vogliamo rifarci domani perché non riuscire ad esprimere in gara il nostro potenziale è la cosa che mi dispiace di più».