Sabato ricco di emozioni in casa Barni Spark Racing Team con entrambi i piloti capaci di mettere a sfrutto in gara il lavoro fatto durante le prove. Come ampiamente annunciato, in Superbike le gomme sono state il fattore chiave e hanno trasformato la gara di Danilo Petrucci in un’altalena: in rimonta fino a due giri dalla fine, in crisi di gomme nell’ultima parte. Alla fine il bilancio è un settimo posto agrodolce. 
Scattato forte dalla decima casella della griglia di partenza (Superpole: 1’40.240), Petrux è uscito ottavo dalla prima curva, ma un contatto con Gardner gli ha fatto perdere due posizioni. Danilo ha dovuto ricostruire la sua gara con una lunga serie di sorpassi: tra il giro 3 e il giro 13 ha sopravanzato Gardner, Aegerter, Lowes e Locatelli e si è messo in quinta posizione, anche grazie alla caduta di Sam Lowes. In coppia con Bautista, Danilo è andato a riprendere anche Van der Mark, sorpassato per mantenere la quinta piazza dopo che Bautista aveva fatto altrettanto e aveva allungato sul pilota del Barni Spark Racing Team. Negli ultimi due giri la crisi della gomma ha però costretto Petrucci a vedere vanificati i suoi sforzi. Senza più aderenza il ternano ha subito la contro-rimonta e ceduto la posizione prima a Locatelli e poi a Lowes.

Altrettanto emozionante la gara di Montella in Supersport: partito dalla sesta casella Yari era già secondo alla prima curva, ma sia Manzi che Oncu lo hanno sorpassato nel primo giro. Il turco è poi scivolato indietro a causa di un errore, Manzi ha preso il largo con Huertas. Anche Schroetter ha preso e saldamente mantenuto la terza posizione. La gara di Montella è stata tutta in lotta con Debise e Navarro per il quarto posto: a quattro giri dalla fine il #55 è andato “lungo” in curva 1 perdendo contatto dalla coppia di avversari, ma con un grande finale di gara è riuscito a riportarsi su di loro, a sorpassarli e ad acciuffare la quarta posizione, ottima per il campionato dove  resta in testa con 63 punti, 11 in più di Schroetter. 

Danilo Petrucci – P7 

Oggi è stata una gara veramente combattuta, con qualche spallata di troppo all’inizio. Ho perso un paio di posizioni per un contatto tra curva due e curva tre con Gardner, poi ho recuperato.  Purtroppo per rimontare ho stressato troppo la gomma posteriore e alla fine, gli ultimi due giri, mi hanno passato sia Locatelli che Lowes; da quinto ho finito settimo. Peccato perchè a un certo momento della gara pensavo di poter raggiungere il podio, però va bene così, ci riproviamo domani.

Yari Montella – P4 

Credo che oggi abbiamo portato a casa il massimo risultato possibile. Abbiamo gestito bene una situazione in cui non eravamo a posto al cento per cento. Il quarto posto non è affatto da buttare, ora dobbiamo analizzare i dati e cercare di eliminare quelle situazioni che oggi non ci hanno permesso di lottare per il podio.

Marco Barnabò

Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. In Superbike abbiamo finito le gomme due giri prima di quello che ci aspettavamo e Danilo non è riuscito a concretizzare del tutto una grande rimonta. Avremmo meritato di stare nei cinque e forse anche una posizione in più. In ogni caso sono molto contento, sapevo che per la Superbike questa sarebbe stata la gara più difficile della stagione ed essere lì a giocarsela per la top 5 vuol dire che abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto alla stagione scorsa. Per quanto riguarda la Supersport abbiamo avuto un consumo anomalo della gomma anteriore e questo non ha permesso a Yari di guidare al meglio. Nonostante questo è arrivato un quarto posto molto prezioso per la classifica di campionato. Globalmente una buona giornata.

La seconda Sprint Race della stagione 2024 MotoGP ha visto i piloti del Ducati Lenovo Team nella top 6, con Francesco Bagnaia quarto al traguardo ed Enea Bastianini in sesta posizione al termine dei 12 giri di gara. Pecco partiva dalla quarta posizione in griglia, mentre Enea scattava davanti a tutti grazie alla seconda pole position della sua carriera con Ducati.

Bagnaia era stato autore di un ottimo spunto al via, transitando in seconda posizione alla prima curva per poi salire al comando ad inizio del terzo giro. Il pilota #1 ha mantenuto la testa fino al nono giro, quando è finito lungo alla prima staccata perdendo tre secondi ed altrettante posizioni, per poi difendere il quarto posto fino alla bandiera a scacchi.
La partenza non perfetta dalla pole è costata qualche posizione a Bastianini, che ha sofferto nei primi giri di gara salvo poi trovare un passo costante, che non gli ha però permesso di rientrare nella battaglia per il podio. Il #23 ha chiuso sesto al traguardo, a poco più di due decimi dal compagno di squadra.

La gara di 25 giri del Gran Premio del Portogallo avrà inizio domani alle 15:00 ora italiana, e sarà preceduta dal warm-up in programma alle 10:40. 

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 4º
“Stavo gestendo tutto bene, così come avevo fatto in Qatar, sia in termini di feeling che di margine rispetto agli inseguitori. Purtroppo, però, non ho fatto i conti con il calo del livello del carburante e quindi, quando sono arrivato alla staccata, mi si è alleggerito un po’ di più il posteriore, fino a quando non ho potuto fare altro che evitare di cadere. Ho dovuto quindi allargare la traiettoria un po’ di più e ho perso terreno. Di lì in poi ho cercato semplicemente di arrivare al traguardo e mantenere la posizione. La gara di domani sarà diversa, con una gomma che mi piace molto di più e quindi non credo si ripresenterà una situazione analoga. Purtroppo, sono cose che succedono, ma quello che so è che oggi abbiamo fatto un grosso passo in avanti in termini di feeling e questo si è tradotto in un buon livello di competitività anche nella Sprint”.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Ho fatto un errore un po’ banale, ho inserito l’hole shot per poi toglierlo pensando di non averlo ancora messo. È davvero un peccato, perché credo che avrei potuto fare meglio. Nei primi giri ho stressato molto la gomma anteriore nel tentativo di sorpassare e recuperare posizioni quindi diciamo che ho giocato male le mie carte e non sono riuscito ad esprimere il mio potenziale. Domani le cose andranno diversamente e cercherò di sfruttare al meglio la pole position”.

Il sabato del Pirelli Catalunya Round regala tante emozioni. Nicolò Bulega prende il comando della gara al sesto giro e costruisce un vantaggio molto ampio ma negli ultimi tre giri deve fare i conti con l’improvviso drop della gomma posteriore e viene superato da Razgatlioglu (BMW) chiudendo con un secondo posto che gli regala comunque la provvisoria leadership nella classifica del Campionato del Mondo Superbike.
Alvaro Bautista deve fare i conti prima con una qualifica non incisiva (P11) poi con una penalizzazione di tre posizioni. Il Campione del Mondo in carica, però, è protagonista di una rimonta fantastica che gli consente di conquistare il podio (P3) e la terza posizione nella classifica mondiale a pari merito con Razgatlioglu.

P2 Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Non posso direi di essere molto contento perché sono stato primo con grande vantaggio fino all’ultimo giro. Purtroppo nella parte finale della gara non ho più avuto grip sul posteriore e questo non mi ha permesso di gestire il vantaggio che avevo costruito. D’altro canto, però, questa è una esperienza importante che mi potrà sicuramente servire in futuro. Ho imparato qualcosa oggi e domani cercherò di fare meglio”.

P3 Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“E’ stato molto difficile riuscire a tornare nel gruppo di testa partendo dalla quattordicesima posizione. E sinceramente non comprendo bene le motivazioni della penalizzazione perché durante la qualifica la mia velocità bassa non ha creato problemi a nessun altro pilota. Sono contento per questo podio ma ancora non sento di avere il miglior feeling con la mia moto. Dobbiamo solo continuare a lavorare per migliorarci”.

WorldSSP
Adrian Huertas si prende la prima vittoria in carriera in WorldSSP dominando Gara-1 dal primo all’ultimo giro in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP.

P1 Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono veramente felice per questa vittoria. In Australia non siamo stati fortunati ed avevo tante motivazioni per fare bene nel mio Home GP. Dedico questo successo alla mia famiglia, al mio team che ha fatto ancora una volta un grande lavoro e a tutti i tifosi che sono venuti oggi a vedermi. L’obiettivo è quello di fare bene anche domani”.

Gomme, gomme, gomme…nel paddock di Barcellona non si parla di altro fin dal primo giorno di test. Come preannunciato ieri, la gestione dello pneumatico per i 20 giri di gara ha condizionato il risultato. Andrea ha saputo centrare un’ottima prima fila in Superpole, sfruttando a pieno il potenziale della SCQ, poi sulla distanza ha provato ad “accompagnare” le Pirelli con grande gentilezza fin sul traguardo, non ottenendo però i risultati sperati. Proprio negli ultimi giri, Bautista ha sorpassato Andrea Iannone, conquistando la terza posizione. Una gara, comunque, solida e consistente, la prima vera gara lunga dal rientro alle corse, quarto posto e miglior Team privato sul traguardo!

Nel primo turno il team Go Eleven ha testato la SCQ, la gomma da Superpole per i 10 giri della Superpole Race, ottenendo dati incoraggianti e che torneranno utili nella giornata di domenica. I problemi del pomeriggio di ieri sembrano risolti ed è tornato il buon feeling con la Panigale.

In Superpole, il pilota di Vasto ha saputo sfruttare al meglio entrambi i tentativi di attacco al tempo; perfetta posizione in pista, ottimi riferimenti, miglior giro in 1.39.7, meglio del record di tutti i tempi a Barcellona. Toprak e Bulega hanno saputo essere più esplosivi, ma conta centrare la prima fila per godere di un’ottima posizione di partenza. Davvero un turno ricco di tensione e suspence, che, finora, Andrea ha dimostrato di saper ben interpretare. Terzo tempo, pista (quasi) libera allo scattare del semaforo verde!

In Gara 1 Andrea ha utilizzato la strategia di attendere ed andare dolce sulle gomme; i primi dodici giri è rimasto sempre nelle prime tre posizioni, tenendo il passo di Toprak. Verso metà gara Bulega ha provato a forzare il ritmo prendendo un largo vantaggio; il numero 29 ha mantenuto il suo passo, poi quando avrebbe potuto spingere, sia l’anteriore che il posteriore erano calati drasticamente, constringendolo a difendersi, portando a casa ottimi punti ed un buon risultato per tutta la squadra. Forse, in retrospettiva, si poteva attaccare fin dall’inizio, avendo un drop simile nel finale… ma col senno di poi tutto sembra facile. I dati raccolti oggi, e l’esperienza maturata, saranno d’aiuto per la giornata di domani. Il meteo, nella domenica catalana, prevede temperature più basse ed un leggero rischio pioggia. Per il momento, è tempo di analizzare i dati e trovare qualche piccola soluzione nel corso della serata!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per la qualifica che abbiamo fatto, era importante riuscire a partire in prima fila e ci siamo riusciti. Qui a Montmelò è stata la mia prima gara lunga, venti giri, dopo tanti anni. Le condizioni di questo circuito, da sempre critiche, mi hanno insegnato che attendere per spingere è stato inutile. Avrei potuto sin da subito andare più forte ma ho preferito aspettare a spingere per non consumare eccessivamente le gomme, quando al dodicesimo giro avrei voluto dare il massimo mi sono reso conto che le gomme comunque non c’erano e a quel punto ho perso la velocità iniziale. Capiremo che strategia da adottare domani con queste consapevolezze. Nonostante la fatica è stato molto bello, siamo arrivati a un soffio dal podio, naturalmente non ci accontentiamo, ma penso sia un buon punto di partenza!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di Andrea perché questa è stata la sua prima gara lunga in realtà ed in condizioni difficili per il grande consumo delle gomme che si verifica su questo tracciato. Ha gestito la gara nel migliore modo possibile ottenendo il massimo, ha utilizzato l’acceleratore dolcemente, per cercare di salvare la gomma ed abbiamo sfiorato il podio. Credo abbia dimostrato intelligenza e velocità. Continuiamo a lavorare ed a migliorarci, continuiamo a capire sempre più ciò di cui Andrea ha bisogno e lui ha sicuramente necessità di fare km per interpretare al meglio moto e gomme. Ci stiamo divertendo quindi continuiamo in questa direzione!”

Il secondo giorno del round 2, che si svolge nel circuit de Barcelona-Catalunya, si è concluso. Michael Ruben Rinaldi, partito dalla sedicesima posizione, è riuscito a recuperare e raggiungere l’undicesima posizione. Strappa una gara ad un soffio dalla top ten ma è l’insoddisfazione a vincere nel box. Bisogna guardare alla griglia, sempre più competitiva, ma anche guardarsi dentro e trovare tutte le capacità necessarie per ben figurare. Da un lato le attese non sono ripagate, dall’altro c’è il desiderio, la voglia e l’impegno per ritrovare quel feeling che serva al gruppo di lavoro per esprimersi ai livelli a cui i tifosi di Motocorsa si sono abituati. Si può, si vuole, si crede di poter dare di più. E c’è un piano di lavoro ben preciso da far andare a buon fine, ed inizia con una bella nottata di lavoro. 

Michael Ruben Rinaldi: Week end che si prospetta in salita perché in gara abbiamo provato a spingere un po’ ma ci manca veramente feeling.  Per essere una pista in cui sono sempre andato forte ed ho fatto sempre podio, il risultato di oggi non è soddisfacente. Dobbiamo continuare a lavorare fino a quando non troviamo la strada giusta.

Lorenzo Mauri: Questo 2024, con tutti questi arrivi e questi piloti forti, rende la top ten un risultato davvero difficile. Ci siamo arrivati vicini oggi e stiamo lavorando per migliorare domani. Dobbiamo rientrare nei primi nove per potercela giocare meglio in gara 2. Non è però questo il nostro obiettivo personale. Dobbiamo smettere di fare fatica nei primi turni come è successo oggi anche nelle qualifiche ufficiali per non dover essere costretti a rimontare posizioni in gara uno. Il feeling è buono ma non è ancora quello che vorrebbe Michael, quindi dobbiamo lavorare affinché lui sia a suo agio e possa dare il meglio. Fare nottata non ci fa paura, se è quello che serve.

Ci piace giocare con il cinema, e oggi il film è stato di quelli che fino all’ultimo ti tengono incollato allo schermo. È solo una sprint race, ma è il miglior risultato di sempre di Marc Marquez in questo speciale formato del sabato. Un secondo posto che pesa, soprattutto perché figlio di una partenza perfetta dalla terza fila. Si consolida la 4ª posizione in classifica generale, ora a 10 lughezze da Bagnaia oggi quarto.
 
Per Alex Marquez un sabato da dimenticare con una Q2 senza fortuna e una sprint senza gloria chiusa comunque in 13ª posizione. Meglio resettare e pensare alla domenica dove la top10 sarà importante per tornare in fiducia con la Desmosedici numero 73.

2º – MARC MARQUEZ #93
“La giornata non era iniziata nel migliore dei modi con un errore in Q2. Poi però siamo partiti alla grande ed è stata una bella gara. Tornare a superare e ad avere velocità è sicuramente una bella sensazione. Me la sono giocata con i migliori nonostante qualche errore e posso dire che oggi è stato un “altro film” rispetto al passato. Adesso continuiamo a lavorare e pensiamo al warm up perché domani c’è una gara importante”.
 
13º – ALEX MARQUEZ #73
“Non è stato il nostro miglior sabato. Siamo passati in Q2 con agilità ma poi è andato tutto nel verso sbagliato. Un errore umano non ci ha permesso di partire bene e da lì tutto in salita. La sprint è difficilissima senza una buona partenza. Domani proveremo a girare la situazione: la gara lunga può aiutarci e l’obiettivo sarà fare più punti possibili”.

Il Ducati Lenovo Team ha chiuso al vertice la prima giornata in pista sull’Autodromo Internacional Do Algarve di Portimão, con Enea Bastianini autore del miglior tempo nella sessione di Libere del pomeriggio grazie al crono di 1:38.057 ottenuto a dieci minuti dal termine. Il compagno di squadra Francesco Bagnaia è stato invece in grado di recuperare diverse posizioni negli istanti conclusivi del turno pomeridiano, riuscendo a conquistare l’accesso diretto alle Q2 di domani grazie all’ottavo tempo (1:38.541).

Grazie al buon lavoro svolto con le rispettive squadre, sia Enea che Pecco hanno raddrizzato le sorti del venerdì portoghese iniziato rispettivamente con un diciannovesimo ed un tredicesimo posto nelle FP1, caratterizzate da condizioni della pista non ideali dopo il maltempo che ha colpito l’Algarve nelle due giornate precedenti.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani alle 11:10 ora italiana per la FP2, seguita dalle Q2 (12:15) e dalla gara Sprint, in programma alle ore 16:00 italiane.

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Era da tanto tempo che non mi ritrovavo primo nella classifica dei tempi! È stata una giornata in crescendo: non siamo partiti col piede giusto, ma giro dopo giro siamo sempre andati migliorando. Abbiamo continuato a lavorare sul set-up, soprattutto in relazione ai problemi riscontrati in Qatar e con la gomma morbida siamo andati davvero bene, mentre con la media c’è da fare ancora uno step. Questa mattina la pista era molto sporca, quindi i dati importanti che dovremo analizzare sono quelli di questo pomeriggio, però sento che la differenza la faccio sempre in ingresso di curva e con questa moto mi trovo davvero bene”.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 8º
“Stiamo continuando a lavorare. La GP24 ha bisogno di qualcosa di diverso su questo tracciato e non è stato semplice: la pista si è pulita pian piano e sinceramente all’inizio era difficile capire su cosa lavorare. Alla fine, abbiamo preso una direzione sbagliata e domani torneremo sui nostri passi, ma l’importante era chiudere tra i primi dieci. Onestamente sono contento di aver individuato la strada da prendere. Enea ha fatto un buon lavoro, ha preso una strada diversa dalla nostra ed ha funzionato. Abbiamo capito che dovremo scaricare un po’ l’anteriore e sono fiducioso che domani tutto andrà per il verso giusto”.

La prima uscita europea della stagione 2024 inizia nell’insegna di Marc Marquez. Con condizioni di pista non ottimali, il 93, alla prima assoluta con la Desmosedici sul tracciato di Portimao, conquista il miglior tempo nelle libere del mattino per poi assicurarsi la Q2 diretta con il terzo crono di giornata. Meglio di lui solo Bastianini e Miller. 
 
1’38.210 è il best lap dell’otto volte campione del mondo, ancora lontano dall’1’37.2 (record della pista) fatto segnare proprio da lui un anno fa con la Honda. A referto anche la prima caduta della stagione, un semplice lowside senza conseguenze.
 
Cade anche Alex Marquez e per lui le conseguenze sono “solo” nella tabella dei tempi. Il 73 chiude a mezzo secondo dal fratello, ma il rientro ai box obbligato nei minuti decisivi della practice del pomeriggio lo relega alla 12ª posizione e alla prima Q1 di questo campionato.

3º – MARC MARQUEZ  (1’38.210s)
“È stata una giornata positiva, nonostante la caduta. Tutto fa parte dell’apprendistato e stiamo facendo bene. Sappiamo dove perdiamo e sappiamo il perché. Il T4 non è mai stato un mio punto forte, le ultime due curve lunghe di destra non le ho mai digerite del tutto nemmeno in passato. La caduta è arrivata con traffico, la Ducati è più difficile in scia a qualcuno, anche se è stato un errore mio, ma va bene così: la prima caduta ufficiale doveva arrivare e tutto aiuta”.
 
12º – ALEX MARQUEZ  (1’38.809s)
“La caduta ci ha rovinato un po’ i piani e al ritorno in pista con la gomma morbida davanti non mi sentivo al 100%, ma non stavo facendo un brutto giro. Poi ho trovato traffico con Mir che seguiva Pecco. Sono riuscito a passarlo, ma ho comunque perso tempo. La Q1 si paga sempre cara, ma abbiamo tutto per essere competitivi. In questo momento dobbiamo solo pensare alla Q1, da lì poi guarderemo a sprint e gara, adesso la qualifica è determinante”.

Primo giorno in bacheca dal Round della Catalogna; buon inizio per Andrea Iannone ed il Team Go Eleven che ottengono il sesto posto in entrambi i turni del venerdì, concentrando il lavoro sul passo gara. Feeling diversi, però, tra il mattino e il pomeriggio, senza grossi cambiamenti nel set-up della Ducati Panigale V4-R.

La FP 1 si è rivelata un turno piuttosto positivo, il pilota di Vasto è riuscito a girare costantemente sul 41, senza spingere più di tanto per cercare il tempo, l’obbiettivo è stato piuttosto valutare la gomma 900 posteriore sulla lunga distanza. Il feedback è stato buono, necessario qualche piccolo aggiustamento per cercare di trovare maggiore grip e la comparativa pneumatici è stata spostata al pomeriggio. 

Nelle FP 2 il feeling di Andrea si è rivelato peggiore rispetto al turno conclusosi poche ore prima. Una prima uscita con la 900 lo ha inserito nei primi sei posti, risultando però poco costante nel replicare i giri; il secondo tentativo con la gomma SCX, indicata come la più performante tra quelle “garabili” ha fornito tempi più lenti ma stabili sulla distanza. Al termine della sessione il numero 29 non si è detto molto soddisfatto del pomeriggio, cercando di analizzare i dati insieme alla squadra per individuare le differenze rispetto alla mattinata. Complessivamente un turno comunque buono, concluso in Top 6. Da migliorare per la giornata di sabato il secondo settore, il punto debole finora qui al Montmelò; la maggior parte del distacco dalla vetta viene accumulato proprio dalla curva 3 alla 5.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina siamo stati molto veloci, avevo buon feeling con la moto ed ero molto carico, oggi pomeriggio invece pur avendo il medesimo assetto della moto e le stesse gomme la resa è stata completamente differente. Abbiamo perso grip, la moto non girava bene ed è stato difficile tenere il passo. Nessuna condizione è stata variata tra la mattina e il pomeriggio eppure i risultati sono stati molto diversi, questo è un po’ destabilizzante ma anche interessante. I dati raccolti saranno analizzati nelle prossime ore dagli ingegneri che proveranno a comprendere e trovare una spiegazione a quanto accaduto. Difficile fare una previsione rispetto a cosa succederà in gara, di sicuro non ci lasciamo scoraggiare, andiamo avanti e continuiamo a fare del nostro meglio, poi si vedrà!” 

Difficile capire quali siano stati veramente i valori in campo nella prima giornata sul circuito del Montmelò, a pochi passi da Barcellona, dove si corre il secondo round del WorldSBK. 

Il consumo delle gomme è un fattore chiave su questo tracciato, per questo quasi tutti i piloti hanno effettuato delle simulazioni di gara con l’obiettivo di scegliere la giusta gomma per la distanza di gara, 20 giri. 

Danilo Petrucci ha fatto fatica nel turno del mattino, chiuso con l’ottavo tempo (1’41.785), ma è stato uno dei pochi a migliorare nel pomeriggio: solo Bulega e Bautista hanno fatto meglio del ternano nelle FP2 (1’41.508), che ha fatto 15 giri con la stessa gomma. Nella classifica combinata dei tempi Petrux è ottavo, ma la simulazione gara ha fatto vedere un buon passo.

Yari Montella, in Supersport, ha fatto il percorso inverso: miglior tempo al mattino (1’44.884), ma nella Superpole che determina la partenza delle due gare non è riuscito ad abbassare troppo il suo best lap, migliorando solo di pochi centesimi (1’44.831). Yari partirà così dalla sesta casella, in seconda fila. Domani le categorie della Superbike e della Supersport scenderanno in pista per la prima gara del weekend rispettivamente alle 14:00 e alle 15:15.

Danilo Petrucci – P8 (1’41.508)

Nel secondo turno siamo stati veloci e abbiamo fatto anche una simulazione di gara di quindici giri perchè il problema è il consumo delle gomme. Il rischio è quello di arrivare alla fine senza grip, per questo abbiamo cercato di fare più giri possibili con la stessa gomma, cercando di acquisire dati. Sono molto contento del lavoro, abbiamo confermato la velocità di test, domani dobbiamo fare una bella Superpole se vogliamo puntare a qualcosa di buono per la gara. 

Yari Montella – P6 (1’44.831)

È stata una giornata particolare, questa mattina siamo partiti con il piede giusto e siamo stati i più veloci, in qualifica abbiamo fatto una modifica di setup che non ha giovato e quindi siamo tornati indietro. Purtroppo però le condizioni erano cambiate e la moto non ha funzionato come  ci aspettavamo. Alla fine siamo comunque sesti in griglia, neanche così male. Domani dobbiamo rimetterci sulla strada giusta e cercare di portare a casa il massimo risultato possibile.

Marco Barnabò

In Superbike abbiamo fatto un buon tempo nelle FP2, ma dobbiamo lavorare molto per la gestione delle gomme. Questa è una pista critica per tutti, ma soprattutto per noi, quindi dobbiamo scegliere il giusto setup della moto per mettere nelle condizioni il pilota di arrivare alla fine con lo pneumatico ancora in buono stato. In gara sarà cruciale la scelta della gomma, ma penso che in qualifica potremo essere incisivi. In Supersport siamo andati molto bene nelle prove libere di questa mattina, in qualifica c’è mancato qualcosa, non siamo perfettamente a posto con la moto. Yari partirà in seconda fila, ma anche in questa categoria la gestione della gomma sarà la chiave di tutto.