C’è stato tempo per tutto a Sepang, nel primo test ufficiale della stagione MotoGP 2024. Tre giorni in cui un meteo caldo ma clemente ha permesso un lavoro di continuità nel box Gresini MotoGP dove Alex e Marc Marquez hanno portato avanti il proprio programma.

Se per entrambi c’era la prima ruggine da levarsi dopo un inverno mai così corto (ma comunque sempre troppo lungo), per Alex Marquez si è trattato di conoscere la versione 2023 assaggiata a Valencia, mentre per Marc è stato il primo vero e proprio riscontro con la Desmosedici appena conosciuta.

Buone sensazioni, tanti giri (addirittura 173 per Marc, qualcosa meno per Alex), e già parecchia voglia di misurarsi con le curve di Losail per il Team Gresini MotoGP, tra poco più di una settimana (19-20 febbraio).

4º – ALEX MARQUEZ #73
 
(Day1 best lap 1’58.542 – 50 laps)
(Day2 best lap 1’57.542 – 50 laps)
(Day3 best lap 1’56.938 – 49 laps)
 
“Giorno dopo giorno abbiamo capito sempre di più la versione 2023 della Desmosedici e devo dire che rispetto a come avevamo corso qui lo scorso anno, abbiamo cambiato parecchio. La moto cambia nella distribuzione del peso e ci siamo dovuti adattare, devo dire con buoni risultati. C’è stato tempo di ritrovare ritmo, di fare qualche simulazione di sprint. I tempi sono buoni, ma in un test contano sempre relativamente e sarebbe un errore fare paragoni con lo scorso anno già che le condizioni della pista di questi giorni sono state decisamente più adatte alla performance”.

6º- MARC MARQUEZ #93

(Day1 best lap 1’58.621 – 47 laps)
(Day2 best lap 1’58.118 – 72 laps)
(Day3 best lap 1’57.270 – 54 laps)

“Ho girato davvero tanto in questi giorni, anche nel day1 nonostante i problemi che abbiamo affrontato e risolto brillantemente. L’obiettivo era capire la moto il più possibile e passo dopo passo stiamo migliorando. Soffriamo un po’ di più a livello di time attack, dove forse si lavora più d’istinto, ma anche da questo punto di vista abbiamo fatto qualche passo in avanti nel day3. Dal secondo giorno in poi abbiamo iniziato a divertirci un po’ sulla moto, anche se non la sento ancora mia. Devo levarmi 11 anni di abitudini su un’altra moto e ci vorrà ancora tempo, ma la progressione è stata buona e dobbiamo essere soddisfatti di questo primo test su un tracciato mai propriamente mio”.

Tra le emissioni della nuova Collezione Numismatica 2024 coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, presentata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, spiccano le monete in argento dedicate a Ducati, realizzate per omaggiare i successi sportivi raggiunti dalla Casa motociclistica nel corso del 2023, dominatrice assoluta dei campionati mondiali MotoGP, Superbike e Supersport, e il valore unico del Made in Italy di cui è fiera ambasciatrice nel mondo.

La Collezione Numismatica della Repubblica Italiana narra l’affascinante patrimonio italiano attraverso monete che valorizzano e suggellano la memoria collettiva e l’identità del Paese. In questo racconto, Ducati si afferma come icona di eccellenza “Made in Italy” e massima espressione dell’eleganza sportivaitaliana , riconosciuta nel mondo per la creazione di moto che sono il risultato di una combinazione magica di tecnologia e bellezza, capaci di offrire prestazioni straordinarie e suscitare emozioni indimenticabili sia in pista che su strada.

All’evento di presentazione, introdotto e moderato dalla conduttrice televisiva Mara Venier, hanno preso parte il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Perrone, l’Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Francesco Soro e Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati.

Curato dall’artista Antonio Vecchio, il trittico commemorativo d’argento è composto da tre monete da 5 euro che mostrano sui lati anteriori una veduta storica dello stabilimento Ducati di Borgo Panigale (Bologna), a destra il logo del marchio e intorno alla scena la scritta “Repubblica Italiana”.

Il rovescio, invece, varia tra tre design distinti, offrendo una panoramica dell’evoluzione della Casa motociclistica attraverso le sue moto più significative. In particolare, il primo raffigura la Ducati 60 del 1949, prima motocicletta della storia di Ducati prodotta completamente a Borgo Panigale. Il secondo ha come soggetto la Ducati 916, il capolavoro progettato nel 1994 dal designer Massimo Tamburini che, ancora oggi, è considerato l’emblema della bellezza applicata alle due ruote. Infine, il terzo rovescio ritrae l’iconica Panigale V4, che rappresenta la superbike più tecnologica e sofisticata della gamma Ducati. Nella versione in trittico ciascuna delle tre moto è dipinta in Rosso, colore d’appartenenza di Ducati. Le monete vendute singolarmente invece avranno la colorazione sul dritto, ovvero sul marchio Durati.

Le monete presentano sulla destra l’anno di emissione, ossia il 2024. Nella parte inferiore sono posizionati il valore nominale di “5 Euro” e l’identificativo della Zecca di Roma, rappresentato dalla lettera “R”. Sul lato sinistro, nel giro delle monete, è collocata la firma dell’artista “A. Vecchio”, mentre in alto, in modo curvilineo, è incisa la scritta “Ducati”.

Le monete verranno emesse il giorno 20 giugno e saranno acquistabili a partire dal 5 marzo sul sito www.shop.ipzs.it.

Sulla stessa pista che il prossimo novembre ospiterà anche il GP della Malesia, il pilota del team di sviluppo Michele Pirro ha preso parte dall’1 al 3 febbraio allo “shakedown”. Grazie alle condizioni meteo per lo più stabili, il pilota di San Giovanni Rotondo ha potuto effettuare diverse prove sulla Desmosedici GP, testare nuovi componenti ed avviare il lavoro di sviluppo che spetterà ora ai piloti ufficiali portare avanti nelle prossime tre giornate di test previste a Sepang.

Michele Pirro (#51, Ducati MotoGP Test Team)
“Durante questi tre giorni di “shakedown” abbiamo portato avanti buona parte dello sviluppo: il primo giorno è stato completamente asciutto, mentre nei due giorni successivi c’è stato un acquazzone verso fine giornata, ma complessivamente siamo riusciti a sfruttare bene il tempo a nostra disposizione. Le particolari condizioni di caldo di Sepang ci hanno permesso di fare delle prove mirate. Inoltre, abbiamo testato il nuovo pacchetto aerodinamico, provato il nuovo motore ed imbastito una buona base di lavoro per le tre giornate di test che dovranno ora affrontare i piloti ufficiali. L’inizio è stato positivo e siamo soddisfatti. Ora cercheremo di proseguire in questa direzione”.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team)
“Mi è mancata la mia Desmosedici GP in questa pausa invernale; perciò, sono davvero felice di tornare finalmente in pista a Sepang per il primo test del 2024. L’ultimo test a Valencia dello scorso anno aveva dato riscontri positivi e Michele in questi tre giorni ha già portato avanti parte del lavoro; mi aspetto di trovare una buona base sul quale continuare lo sviluppo della nuova moto. Ci aspettano tre giorni impegnativi, ma anche molto importanti. Speriamo che il meteo ci permetta di sfruttare appieno tutto il tempo a nostra disposizione”.

Enea Bastianini (#23, Ducati Lenovo Team)
“Sono davvero contento di riniziare. Durante l’inverno mi sono impegnato molto per riuscire a tornare fisicamente al 100% prima del test di Sepang. La settimana scorsa sono stato anche a Portimão insieme ad altri piloti Ducati per allenarmi con la mia Panigale V4S e ora sono davvero pronto! Nel test di Valencia avevo avuto riscontri positivi e la nuova moto mi era piaciuta da subito. Qui proveremo delle novità, ma in generale sono fiducioso. Saranno tre giornate molto importanti e mi impegnerò al massimo”.

I piloti ufficiali del Ducati Lenovo Team scenderanno in pista per la prima giornata di test a Sepang domani, lunedì 5 febbraio e avranno a disposizione 8 ore in pista senza interruzioni, a partire dalle ore 10:00 locali.

Questi primi test del 2024 sono stati un po’ in salita perché abbiamo avuto qualche problema tecnico che oggi praticamente non ci ha permesso di girare.
Alla fine però era il primo test del 2024 e l’obiettivo era quello di sistemarci e risolvere tutto quello che abbiamo potuto risolvere in ottica Australia.
Ho una buona base a livello di setting e dobbiamo solo fare un fine tuning a livello di squadra. Sono abbastanza soddisfatto e penso che potremo essere della partita.
Ovviamente nei test ognuno prova cose diverse e quindi qualcuno è andato più forte ma questa cosa non mi abbatte e penso che potremo andare forte anche noi.

– Michael Ruben Rinaldi

Devo dire che questo è uno dei test più complicati della mia carriera.
È un test che ha messo a dura prova il potenziale della squadra perché abbiamo lavorato giorno e notte.
Abbiamo portato tanto materiale nuovo da provare e ci siamo fatti un’idea delle cose che non hanno funzionato e di quelle che invece ci possono aiutare.
Nella seconda giornata abbiamo girato veramente poco e siamo stati fermi più di tre ore per fare il punto della situazione.
Nel primo giorno abbiamo girato un po’ di più ma non c’era un gran feeling da parte del pilota.
In Australia spero che troveremo la soluzione per la potenza della moto e il feeling del pilota.
Dobbiamo imparare a trovare la giusta sintonia fra pilota e squadra. In base alla mia esperienza so che questa non è una cosa facile ma devo ringraziare la squadra, per l’impegno, e Rinaldi per la professionalità dimostrata.
Iniziare in salita non è facile ma lui si è dimostrato paziente e attento ai particolari che contano di più quando si vuole andare forte.

– Lorenzo Mauri

Segnali positivi per il Barni Spark Racing Team negli ultimi test invernali prima del via della stagione 2024 del WorldSBK, che scatterà in Australia dal 23 al 25 Febbraio. La due giorni di Portimao, pista dove si correrà il prossimo agosto, serviva per testare i progressi della nuova Ducati Panigale V4 R su un tracciato che ha sempre messo a dura prova le caratteristiche peculiari della moto di Borgo Panigale. Per questo la squadra di Marco Barnabò ha voluto sperimentale nuove soluzioni di assetto all’anteriore nella prima giornata, ma è poi tornata su una soluzione più simile a quella già usata a Jerez pochi giorni fa.  Danilo Petrucci, unico pilota del team bergamasco in pista, ha usato solo oggi una gomma SCQ, la più morbida del lotto, con cui ha fermato il cronometro in 1’39.956. Poi ha continuato solo con gomme da gara, senza più cercare il time attack. In totale sono stati 123 i giri percorsi dal ternano. 

Marco Barnabò, Team Principal

“Dobbiamo essere soddisfatti. Le caratteristiche di questa pista mettono in crisi la ciclistica della nostra moto. Invece siamo stati costantemente veloci con la gomma da gara. Abbiamo usato soltanto una gomma da qualifica, la SCQ, e il tempo è stato buono. Se avessimo provato a fare altri tentativi di giro veloce il tempo poteva ancora abbassarsi. Test positivo!”.

Danilo Petrucci, #9 – P8: 1’39.956 (+0.767) 

“Ieri abbiamo provato delle nuove soluzioni per migliorare l’inserimento in curva, ma non abbiamo trovato quello che ci aspettavamo, oggi siamo tornati su una soluzione  più “standard”, mi sono trovato subito meglio e sono riuscito a essere efficace. Il test in Portogallo era un banco di prova importante perché su questa pista soffriamo molto per via dei numerosi trasferimenti di carico e dello scarso grip. Rispetto a un anno fa, dopo il test di Portimao, andiamo in Australia per la prima gara molto più fiduciosi: io mi sento bene, il team mi supporta al meglio e il nostro passo gara è buono”.

Seconda giornata di test da Portimao, dove il Team Go Eleven aveva l’obiettivo di migliorare il feeling e la reazione della moto nelle mani di Andrea. L’inizio si è mostrato da subito convincente, il pilota di Vasto ha replicato immediatamente il miglior riferimento fatto registrare ieri. Tanti giri a gomma usata anche oggi, nonostante il numero ventinove trovasse ancora diversi problemi in termini di elettronica e set-up nel corso della mattina.

Il pomeriggio inizia con una grossa modifica sulle geometrie della Panigale V4-R by Go Eleven, che sembra dare subito un feedback migliore al pilota. Con la 800, la soluzione di pneumatici a metà tra dura e morbida, riesce ad effettuare una serie di giri in sequenza, dove il migliore viene fuori sul finale. Passando alle gomme più morbide, però, manca l’attacco al tempo. L’area principale su cui lavorare è sfruttare a pieno il potenziale della SCX e della SCQ, le coperture utilizzate in qualifica durante la stagione. Parlando invece di ritmo, anche al termine di questa due giorni, si può affermare che la costanza è rimasta ed anzi, più la moto perde grip, più Andrea si trova a suo agio. 

Ora è tempo di volare in Australia, la prima gara della stagione; tra Jerez e Portimao vi sono stati due test interessanti ed intensi, dove Iannone ha iniziato a capire e comprendere le gomme e la reazione della moto alle modifiche; una prima strada è stata tracciata, ora non resta che capire al confronto diretto in pista quale sarà il livello. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso il numero ventinove è carico e motivato e non vede l’ora di scendere in pista con la Ducati a Phillip Island! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi sicuramente c’è stata un’evoluzione a livello di passo, siamo diventati più efficaci, un po’ più competitivi. Il mio best time l’ho fatto con una gomma usata di 15/16 giri, 1.40.6, sono contento di questo. Devo invece capire meglio come poter sfruttare maggiormente una gomma più nuova per essere più efficace. Questo è l’ultimo test in Europa prima dell’Australia, dobbiamo ancora lavorare tanto, ma penso che ci sia un’ottima base di partenza e questo mi fa ben sperare. Sono carico, vedremo a Phillip Island cosa riusciremo a fare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“In questi test, Portimao ci ha reso la vita un po’ complicata. Sicuramente è un tracciato molto difficile da interpretare alle prime uscite. Oggi Andrea ha migliorato subito il suo feeling, non mi preoccupa molto la distanza di gara in quanto spesso i migliori crono sono arrivati a gomme usate, ma ancora dobbiamo capire come sfruttare a pieno l’extragrip a gomme nuove. La due giorni qui, comunque si è rivelata fondamentale, sia per permettere al pilota di capire le reazioni della moto alle modifiche, sia per fornire maggiore conoscenza delle gomme. Ora rianalizziamo tutti i dati e partiamo per l’Australia, non vedo l’ora!”

L’Autodromo Internacional do Algarve a Portimao (Portogallo) ha ospitato gli ultimi due giorni di test privati invernali prima dell’inizio della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via in Australia a metà febbraio.
Nicolò Bulega ha confermato le buone sensazioni provate a bordo della sua Ducati Panigale V4R durante i test di Jerez de la Frontera della scorsa settimana. Il pilota italiano è riuscito ad essere molto veloce sia sul passo gara che sul time attack (1’39.275) chiudendo la due giorni portoghese in seconda posizione a soli 86 millesimi dal miglior tempo di Razgatlioglu (BMW).
Alvaro Bautista ha invece proseguito il suo intenso lavoro di set up (176 giri completati in due giorni) per adattare la moto alle nuove regole introdotte in questa stagione. Lo spagnolo ha chiuso in 16° posizione con il tempo di 1’40.645 senza però mai cercare il tempo sul giro e senza utilizzare la gomma da qualifica.

Il team Aruba.it Racing – Ducati torna adesso in Italia per preparare il primo round della stagione 2024 di WorldSBK che prenderà il via sul circuito di Phillip Island (Australia) dove il 19 e 20 febbraio si terranno due giorni di test ufficiali che precederanno il weekend di gara (23-25 febbraio).

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto contento per ciò che abbiamo fatto in questi test. Il feeling è stato molto positivo sia sul passo gara che nel time attack e questo dimostra la bontà del lavoro svolto con il team. Adesso andiamo in Australia, e non vedo l’ora di essere in pista sul mio circuito preferito. Obiettivi? Voglio divertirmi: questo è il mio anno da rookie e certo non avrò la stessa pressione dei top riders”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Non posso dire di essere particolarmente soddisfatto di questo test. Durante il primo giorno le sensazioni non erano negative, anzi, sentivo di aver fatto un passo in avanti rispetto ai due giorni di Jerez. Oggi, però, non sono riuscito a trovare un buon feeling ed anche a livello fisico le cose non sono migliorate. Cercherò di lavorare nel migliore dei modi a casa in questi 15 giorni per arrivare in Australia nelle migliori condizioni possibili”.

  • WorldSSP

Adrian Huertas ha concluso i test di Portimao in modo positivo riuscendo a lavorare bene per migliorare il proprio feeling con la Ducati Panigale V2.

Adrian Huertas (Aruba.it Racing WSSP #99)
“Sono davvero molto contento per il lavoro che abbiamo fatto in questi due giorni. Sono riuscito a tenere sempre un buon passo e le informazioni ottenute sia a Jerez che a Portimao potranno essere molto utili per la prima gara in Australia. Non vedo l’ora di iniziare la stagione 2024 con il mio team”.   

Il saliscendi dell’Algarve, pista ricca di adrenalina, ma altrettanto difficile e complicata da affrontare, ha ospitato i piloti del Campionato Mondiale Superbike in pista per il primo di due giorni di test. Andrea si è trovato oggi al debutto assoluto a Portimao in sella ad una moto da corsa, dovendo innanzitutto capire i riferimenti e le linee del tracciato. Le tante curve cieche e i dossi sono stati un ulteriore aumento del coefficiente di difficoltà, soprattutto nei primi passaggi. 


Il Team Go Eleven è ripartito dalla base trovata a Jerez, inserendo alcune modifiche che si andranno a ritrovare sulla moto in versione 2024. La mattinata però si è rivelata piuttosto complicata, una V4-R non perfetta di set-up e di elettronica ha reso ancor più di complesso il debutto di Andrea a Portimao. La comparativa tra le due moto presenti nel box, una in versione gara per la prossima stagione ed una più “ibrida” derivata dallo scorso anno, ha portato commenti positivi per la prima; notizia incoraggiante per l’inizio di stagione. Nel pomeriggio il feeling generale è migliorato, focalizzando il lavoro sulle gomme usate; tanti giri, i migliori riferimenti sono arrivati sempre alla seconda o terza uscita, ed è stata utilizzata solo una gomma morbida, purtroppo non sfruttata a pieno.

Il distacco non è elevato, i piloti sono tutti racchiusi in pochissimi decimi, e la velocità c’è, però serve ritrovare la bell’armonia, mostrata a Jerez, che oggi è mancata, tra il numero 29 e la sua Ducati Panigale V4-R. Qualche difficoltà in più dovuta al tracciato nuovo era preventivabile, ma ora è importante tornare a dare una buona sensazione nelle mani del pilota. Resta ancora una giornata intera, domani, dove in seguito al debrief tecnico con la squadra, sono già state individuate alcune aree di intervento.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una giornata faticosa, abbiamo avuto problemi di setup a livello di elettronica con la moto 1, capiamo dove poter lavorare per domani cercando di migliorare. È stata una giornata molto complessa, tra le più complicate da quando sono tornato in pista. La moto 2 va meglio ma non possiamo usarla, dato che è quella che utilizzeremo dalla prima gara in poi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi è stato un giorno un po’ strano, dove abbiamo riscontrato problemi che non ci aspettavamo. Andrea era alla sua prima volta su questo circuito, già difficile e particolare di suo, in realtà aveva percorso solo pochi giri con la moto stradale a inizio mese. Sebbene il non essere a suo agio con la moto, Andrea ha fatto comunque un buon ritmo con la gomma dura da gara, dobbiamo ancora capire, però, come sfruttare il potenziale delle coperture morbide.”

Motocorsa e Michael Ruben Rinaldi lasciano Jerez dopo un solo giorno di test, utile per il setup della moto e per la valutazione di alcune componenti di base lavorate internamente.
Mattinata di assestamento e pomeriggio di lavoro più intenso ma senza time attack.
Il focus è sui due giorni di Portimao in cui partirà il vero lavoro per la stagione 2024.

Michael Ruben Rinaldi

“Una giornata lunga, la prima del 2024 con il team.
Abbiamo lavorato soprattutto in ottica Portimao per assicurarci che tutto fosse a posto sulla moto e partire da lì con il lavoro.
Nella prima parte della mattinata siamo stati più riflessivi, abbiamo provato del materiale e qualche soluzione nuova e abbiamo fatto delle scelte di base mentre nel pomeriggio abbiamo girato un po’ di più. La pista era più lenta e non ho fatto il time attack ma non era questo l’obiettivo.
Alla fine siamo soddisfatti. Per noi era il primo vero giorno di test mentre gli altri avevano molti più giri. Siamo carichi per Portimao.”

Lorenzo Mauri

“Dopo lo shakedown di base a novembre abbiamo impiegato uno solo dei 10 giorni di test consentiti a Ducati.
Qui a Jerez abbiamo scelto di dedicarci ad un setup di base perché sarà Portimao il nostro focus.
Evidentemente su certe cose siamo indietro rispetto agli altri ma abbiamo scelto soprattutto di eliminare dei setup sui quali non vogliamo più tornare per il resto della stagione.
L’importante è che i ragazzi abbiano lavorato bene.
Devo dire che team e pilota stanno iniziando a conoscersi, si sono attenuti al programma e stanno prendendo le giuste misure per lavorare insieme.”

C’era praticamente tutta la griglia della Superbike alla due giorni di test di Jerez, e – complice un clima ideale per scendere in pista – i tempi hanno dato un’idea chiara dei valori in campo per la stagione che inizierà a febbraio in Australia: i migliori dieci piloti sono tutti molto vicini sia in termini di passo gara sia nel time attack. In mezzo a loro c’è anche il pilota del Barni Spark Racing Team Danilo Petrucci, a lungo nella Top 5 della classifica durante la seconda giornata di test. Con una Ducati Panigale V4 RS in configurazione 2024 il pilota di Terni ha messo la gomma morbida prima delle ore 13 e ha fermato il cronometro sull’1:38.907, facendo meglio del tempo della Superpole di ottobre e piazzandosi in quinta posizione. Nella mezzora finale molti piloti hanno montato di nuovo la gomma SCQ , non Petrux che è scivolato nono.

Se per Danilo gli aggiornamenti riguardavano principalmente l’aerodinamica e le aree dove si può intervenire grazie al nuovo regolamento, Yari Montella – in pista con la Panigale V2 Supersport – si è confrontato con le nuove sospensioni YSS già provate a Portimao e con una squadra rivista in ruoli chiave come quelli di capotecnico, elettronico e sospensionista. Il pilota campano ha dovuto lottare anche con la febbre che non gli ha comunque impedito di scendere in pista in entrambe le giornate. Il suo miglior tempo è arrivato nella seconda giornata, chiusa in sesta posizione a sette decimi dal leader. Ora per lui resta solo l’ultimo test, in Australia, prima del via della stagione, mentre la squadra Superbike si trasferisce a Portimao per un’altra due giorni il 29-30 gennaio.

Danilo Petrucci #9

Day 1 – 66 giri completati

P9: 1:39.773 (+1.481) 

Day 2 – 70 giri completati

P9: 1:38.907 (+1.098) 

Yari Montella #55

Day 1 – 46 giri completati

P8: 1:43.281 (+1.266)

Day 2 – 75 giri completati

P6: 1:42.102 (+0.714)

Danilo Petrucci, #9 – P9 (1:38.907)

“Per me non è stato un test eccellente. Sono contento, però volevo fare un po’ di più. Abbiamo le stesse problematiche dell’anno scorso: sono veloce ma non riesco a fare quella differenza che fanno altri con la gomma nuova e con le gomme morbide. Mi devo impegnare a capire che cosa ci vuole, e nello stesso tempo cercare di andare forte. Sia ieri che oggi a livello di tempi sul giro, ma anche di passo gara, i distacchi sono stati contenuti. Non siamo lontani dagli altri, però di sicuro volevo stare più avanti in classifica alla fine di questa due giorni. A Portimao sicuramente avremo ancora tanto lavoro da fare”.

Yari Montella, #55 – P6 (1:42.102)

“Il resoconto dei test abbastanza positivo. Ho avuto due giorni di febbre e questo mi ha un po’ condizionato, ieri non ero al 100%, mentre oggi mi sono sentito decisamente meglio. Abbiamo lavorato tanto facendo molte prove grazie alle indicazioni del nuovo capotecnico e del nuovo tecnico delle sospensioni. Adesso abbiamo un bel po’ di informazioni. L’unico rammarico è che il tempo di oggi non rispecchia realmente il nostro valore perché non siamo riusciti a programmare un time attack con il miglior setup e nelle migliori condizioni della pista. In generale il passo è stato buono e sono molto fiducioso: andiamo in Australia con un bel pacchetto, tecnico e di squadra”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Stiamo provando parecchie cose nuove sia con la Superbike che con la Supersport e abbiamo ancora del lavoro da fare prima dell’Australia, soprattutto con Danilo a Portimao. Qui a Jerez c’era la griglia della Superbike praticamente al completo e abbiamo visto che solo Bulega ha fatto la differenza, gli altri sono tutti raccolti, bastano due/tre decimi per essere terzi o decimi e noi siamo della partita. Dobbiamo trovare quella combinazione che ci consente di fare l’ultimo passo: noi continuiamo a lavorare per avvicinarci a quello che vuole Danilo e lui adatta sempre di più lo stile di guida a questa moto. Montella ha una squadra che è quasi tutta nuova, questo era il primo di test tutti insieme. Siamo molto soddisfatti e possiamo partire per l’Australia con grande fiducia”.