Grande giornata conclusiva al Montmelò per il Team Go Eleven; Philipp Oettl ottiene il miglior risultato stagionale in Superpole Race, concludendo poi Gara 2  in settima posizione. Davvero difficile chiedere di meglio oggi al pilota tedesco, che riscatta la sfortunata giornata di ieri!

Fin dal Warm Up il numero 5 è sembrato scatenato. Entrato in pista con la SCX, ha migliorato giro dopo giro fermando il cronometro a soli quarto decimo dal suo tempo della qualifica. Al rientro ai box, Philipp si è mostrato subito soddisfatto e carico in vista delle due Gare.

In Superpole Race Philipp parte nuovamente molto bene, salvo poi perdere un paio di posizioni nelle prime due curve. Fin dal primo passaggio si mette in caccia della Top 9 che vale per migliorare la griglia in Gara 2. Una bella lotta a suon di sorpassi si scatena con Redding, poi Philipp riesce ad allungare qualche decimo, chiudendo su Vierge; verso metà gara tira una super staccata in Curva 1, resta ben cucito alla corda, e compie un grande sorpasso sul pilota di casa HRC. Negli ultimi giri gestisce bene la propria posizione, recuperando addirittura su Rinaldi. Riduce il gap dall’italiano di circa due secondi, ma gli conclude alle spalle in P 6. Miglior risultato stagionale, Miglior pilota indipendente, e miglior gara del pilota tedesco finora in questo 2022, davvero aggressivo e rapido anche nell’uno contro uno. La sesta posizione della Sp Race è molto importante, in quanto permette al Team Go Eleven di scattare dalla seconda fila in Gara 2. 

In Gara 2 Oettl mette in mostra una grande partenza che lo posiziona quinto alla prima curva; nei primi due giri subisce qualche sorpasso, con l’obiettivo di risparmiare la gomma. Ricordiamo che non avendo potuto portare a termine la Gara di ieri, sia i tecnici che il pilota non avevano i riferimenti sul finale di gara, che ieri tanto ha messo in crisi i piloti WorldSBK. Il rookie numero 5 impostantesi il suo ritmo sul 42 alto / 43, restando sempre in contatto con i primi  sei, ma senza attaccare. Da metà gara in poi la gestione delle gomme inizia a farsi sentire; Lecuona rallenta leggermente il proprio passo e Oettl lo infila con una super staccata in Curva 1, punto forte del pilota tedesco nelle due gare odierne. Si mette all’inseguimento di Vierge, ma la gomma posteriore non regge più. Negli ultimi quattro passaggi gioca in difesa, alza il proprio ritmo, e porta a casa un’incredibile settima posizione. 

Una domenica eccellente per il team Go Eleven, che ha ottenuto il massimo possibile, al momento, in tutte le gare odierne, conquistando tanti punti che danno morale per il finale di stagione. Finalmente anche le partenza sembrano decisamente migliorate, e dopo la pausa estiva Philipp ha compiuto un ulteriore passo avanti che lo mette quasi stabilmente nelle prime dieci posizioni. Due settimane e si torna in azione a Portimao, dove lo spettacolo è assicurato!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi nel warm Up mi sono sentito davvero bene, nella Superpole Race ho avuto una grande partenza e mi sono trovato in lotta con Scott e Vierge, poi ho concluso in sesta posizione, che è il nostro miglior risultato stagionale, poi mi sono divertito a partire dalla seconda fila. La partenza in. Gara è stata fantastica, poi ero in un buon gruppo in lotta per la sesta posizione, ed ho concluso settimo. E’ un peccato non aver concluso Gara 1 ieri, poiché questo ci avrebbe dato più informazioni sulla gestione delle gomme. Complessivamente sono contento del weekend, abbiamo confermato il lavoro effettuato a Magny-Cours, siamo in un buon periodo di forma, e sono contento del nostro metodo di lavoro. Guardo già a Portimao, là si è svolto il nostro primo test, sarà bello ritornare in Algarve dopo un po’ di tempo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi Philipp ci ha fatto divertire! Nella Superpole Race ci ha sorpreso, ha attaccato tutta la gara e la sua staccata in curva uno è stata determinante per conquistare posizioni su posizioni, lì era davvero forte, e mi mancava partire in seconda fila! In gara 2, sapevamo di avere un gap rispetto agli avversari perché ieri non abbiamo praticamente corso Gara 1, quindi ci mancava un po’ di esperienza rispetto agli altri, che in una pista con questi consumi di gomma è fondamentale, sia per la gestione da parte del pilota, sia per il set-up da parte del team. Philipp è stato bravissimo perché in partenza è scattato come un fulmine ed ha saputo poi gestire senza staccarsi mai troppo dal gruppetto per il secondo posto. Solamente sul finale ha mollato, era rimasto da solo e la gomma dietro non ne aveva più. Direi una giornata molto positiva, ed analizzando gli ultimi week-end siamo sempre più vicini al podio…..stiamo arrivando!”

Barcellona ha regalato alla domenica del WorldSBK una inaspettata domenica di sole. Nonostante la pioggia della notte tutti i turni si sono svolti con pista completamente asciutta.

In Superbike Bernardi, partito dalla diciassettesima posizione, è riuscito a rimontare sia nella Superpole Race che in Gara-2. Sulla distanza di dieci giri il 21enne sammarinese è risalito fino alla dodicesima posizione. Nella gara lunga la rimonta è stata ancora più evidente. Grazie a diversi sorpassi e a quattro cadute davanti a lui, Luca si è ritrovato in decima posizione a 3/4 di gara. Quando anche il nono posto di Baz sembrava alla portata, Bernardi ha avuto un calo di aderenza della gomma posteriore che non gli ha più permesso di attaccare, e a un giro dalla fine è stato superato anche da Tamburini, chiudendo la gara in undicesima posizione. Con questo risultato il #29 porta a casa cinque punti per il campionato dove è quattordicesimo a quota 34. Bernardi resta il migliore nella “classifica dei sorpassi”, ovvero tra i piloti che hanno rimontato più posizioni tra quella di partenza e quella di arrivo. 

Giornata amara per Oliver Bayliss che è caduto mentre stava rimontando. L’australiano era riuscito a risalire dalla ventitreesima alla quindicesima posizione, ma a otto giri dalla fine è scivolato alla curva 8. Il weekend di Oliver si conclude con un solo punto in più in campionato dove è quindicesimo a quota 48. 

Luca Bernardi, #29
«Non avendo fatto la gara di ieri a causa del contatto che mi ha fatto cadere, non avevamo dati sul comportamento della gomma nella lunga distanza. Nella Superpole Race siamo andati bene, ma in gara 2 abbiamo pagato una scelta non troppo felice di gomme. Quando ero in decima posizione ho spinto forte per cercare di arrivare Baz, ma negli ultimi due giri  non avevo più grip al posteriore. Anche questa è tutta esperienza e cercheremo di ripartire da qui nella gara di Portimao. Ringrazio come sempre il team che ha fatto un grande lavoro durante tutto il weekend».

Oliver Bayliss, #32
«È stata una gara sfortunata, dopo una buona partenza che mi aveva permesso di rimontare un paio di posizione già nel primo giro, ho preso il mio ritmo e – come ieri – ho rimontato diverse posizioni. Purtroppo a metà gara ho perso l’anteriore e sono finito a terra. Siamo stati condizionati dalla qualifica e dobbiamo in tutti i modi cercare di migliorare in Superpole perchè negli ultimi round abbiamo sempre dimostrato che il nostro passo ci permetterebbe di stare costantemente nella top 10».

Marco Barnabò, Team Principal 
«In Supersport stavamo facendo la fotocopia della gara di ieri, ma a metà gara Oliver è scivolato. Il problema resta la qualifica, non possiamo permetterci di partire così indietro perchè abbiamo il passo per stare con il gruppo di testa, ma dobbiamo essere lì fin dalla partenza, altrimenti bisogna prendersi troppi rischi e  può finire come oggi. In Superbike siamo riusciti ad arrivare vicini alla top 10 nonostante non avessimo punti di riferimento sulla distanza di gara. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma abbiamo fatto qualche passo avanti». 

Una giornata trionfale per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito del Montmelò, a Barcellona. Alvaro Bautista,Michael Rinaldi e le Ducati Panigale V4R sono infatti i protagonisti assoluti di Gara-2 che chiudono rispettivamente in prima e seconda posizione.

Bautista completa il weekend perfetto dopo la vittoria in Gara-1 e nella Superpole Race del mattino. In Gara-2 il dominio del pilota spagnolo è assoluto: primo dalla partenza alla bandiera a scacchi con un vantaggio che raggiunge anche i 10 secondi.

La gara di Rinaldi è strepitosa. Partito dalla quinta posizione, alla prima curva è già secondo. Lotta prima con Rea (Kawasaki), poi con Bassani (Ducati) ed infine si difende alla grande dall’attacco di Razgatlioglu (Yamaha) per celebrare al parco chiuso con il suo compagno di squadra e tutto il team.

P1 – Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice. E’ stato un weekend bellissimo ma non crediate che sia stato facile. E’ vero, abbiamo vinto tutte le gare, anche con margine, ma solo perché il lavoro che abbiamo fatto con il team è stato davvero molto buono. Sono contento di aver regalato belle emozioni ai miei familiari, ai miei amici e ai tanti tifosi che sono venuti a Barcellona. La stagione, però, è ancora lunga. Dobbiamo rimanere concentrati”.

P2 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Il feeling e le sensazioni erano quelle giuste. Sapevo che sarebbe stato importante fare una buona Superpole Race per partire dalla prima o al massimo dalla seconda fila. Sono partito bene e nei primi giri, malgrado la concorrenza fosse agguerrita, ho cercato comunque di gestire le gomme. Sono stato costante e alla fine la strategia si è dimostrata quella giusta. Sono molto contento, è davvero un buon momento ma non ci possiamo accontentare. Dobbiamo ancora migliorare”.

  • WorldSSP

Un weekend molto difficile per Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Dopo la caduta del sabato, in Gara-2 il pilota italiano non ha mai trovato le condizioni per poter spingere con fiducia e dopo una buona partenza è stato costretto, giro dopo giro, a cedere molte posizioni per chiudere in P14

P14 – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto deluso. Non ho mai trovato feeling con la moto. Se devo essere sincero non posso individuare un fattore singolo per questo pessimo risultato. Onestamente non riuscivo a guidare. Certo dovremo capire cosa sia successo per fare in modo che una situazione del genere non si ripeta nelle prossime gare”.   

Martinator torna sul podio dopo Barcellona, dopo un fine settimana surreale, Zarco chiude undicesimo. Una gara pazzesca per il pilota spagnolo che dopo una partenza pazzesca si piazza nel gruppo di testa e ci rimane fino al parc fermè. Gara gestita in modo maestrale e riporta il team Prima Pramac sul terzo scalino del podio sul circuito di Motegi. Johann Zarco perde posizioni dopo la partenza e dopo commette qualche errore che gli farà perdere posizioni importati ritrovandosi in tredicesima posizione, riesce a recuperare e chiude undicesimo.

Jorge Martín

Contentissimo, ho fatto una bellissima gara e ho dato tutto. Sono sicuro se avessi messo la gomma dura dietro avrei potuto lottare per la vittoria. Comunque va bene cosí, abbiamo fatto un step in avanti e penso potremmo fare molto bene anche in Thailandia. Complimenti a Jack.

Johann Zarco

Ho commesso qualche errore dopo la partenza e ho perso molte posizioni, mi sono ritrovato tredicesimo e dopo era quasi impossibile giocarsi posizioni importanti. Peccato perchè ci credevo molto.

Buona rimonta di Enea Bastianini nel quint’ultimo appuntamento stagionale di scena sullo storico tracciato di Motegi. Il numero 23, che ha optato per una gomma morbida sul posteriore in una domenica calda ma non troppo, è stata bravo a gestire una gara difficile chiudendo nella top10.
 
Gara atipica con tutti i migliori della classifica generale in difficoltà: da Espargaró partito dalla pitlane a Bagnaia caduto all’ultimo giro, e con il leader del mondiale Quartararo 8º al traguardo. Risultato: Bastianini con i 7 punti conquistati si avvicina alla top3 mondiale ora lontana 24 lunghezze. 
 
Buon GP anche per Fabio Di Giannantonio, 17º al traguardo su un tracciato che lo aveva visto addirittura 24º nell’unica sessione libera sull’asciutto (venerdì). Tanti chilometri a referto e dati da analizzare per continuare questo tour asiatico che tra meno di una settimana sarà a Buriram per il GP di Thailandia.

9º – ENEA BASTIANINI #23 
“Alla fine abbiamo fatto una buona gara. Non sono riuscito a sfruttare la gomma morbida all’inizio che avrebbe potuto darci qualcosina in più. Siamo rimasti costanti sul 46 basso e abbiamo raccolto dei punti importanti. Non è stato facile passare Pecco, frenava fortissimo e nell’ultima parte di gara la gomma è scesa un po’ di prestazioni e non c’era più molto da fare. Peccato esser partiti così indietro”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Gara positiva perché con così poco tempo sull’asciutto ci siamo difesi. Abbiamo migliorato in frenata, in ingresso in curva, sono riuscito a fare qualche sorpasso… Peccato per un problema tecnico che non ci ha permesso di esprimere al 100% il nostro potenziale che probabilmente ci avrebbe portato qualche punto. In generale abbiamo fatto un buon lavoro”.

Jack Miller conquista la sua terza vittoria in MotoGP con il Ducati Lenovo Team nel GP del Giappone disputato questo pomeriggio sul circuito di Motegi. Il pilota australiano è stato autore questo pomeriggio di una gara formidabile, che lo ha visto tagliare il traguardo con un margine di oltre 3 secondi sul secondo classificato, Brad Binder. Completa il podio Jorge Martin, terzo con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Partito con il settimo tempo dalla terza fila, Miller è riuscito a recuperare tre posizioni subito dopo il via per passare poi in testa alla gara dopo due giri compiendo due sorpassi magistrali su Binder e Martin. Il pilota australiano ha poi continuato a spingere tenendo un ritmo elevatissimo ed ha anche siglato il nuovo miglior giro in gara a Motegi in 1’45.198. Per Miller si tratta della quarta vittoria in carriera in MotoGP, mentre la vittoria di oggi è l’undicesimo successo conquistato in questa stagione da Ducati, che così eguaglia il precedente record di vittorie ottenuto dalla casa di Borgo Panigale nella stagione 2007.

Giornata sfortunata per il compagno di squadra Pecco Bagnaia che, dopo essersi qualificato dodicesimo ieri sul bagnato, ha dovuto fare una gara di rimonta quest’oggi. A pochi giri dal termine Pecco era riuscito ad avvicinarsi al suo diretto rivale in campionato Quartararo, che era ottavo, ma nel tentativo di sorpassarlo all’ultimo giro il pilota italiano ha commesso un errore ed è caduto. Bagnaia adesso ha un distacco di 18 lunghezze sul pilota francese, mentre Miller resta quinto con 159 punti.
Oltre al titolo piloti, resta ancora aperto anche il Campionato Squadre, che vede al momento il Ducati Lenovo Team al comando della classifica generale con un vantaggio di 53 punti.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Già dalla prima sessione di venerdì mi sentivo davvero a mio agio con la Desmosedici GP su questa pista e anche oggi sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni. Ieri ero abbastanza deluso di non essere riuscito ad andare oltre la settima posizione in qualifica sul bagnato, condizioni nelle quali solitamente sono competitivo, ma oggi in gara è andata diversamente. Sono riuscito a fare una buona partenza e una volta conquistata la prima posizione ho semplicemente fatto il mio ritmo. Credo di non aver mai guidato così bene in vita mia e questa è sicuramente la mia miglior gara di sempre. Sono anche molto contento di essere riuscito ad ottenere un’altra vittoria con il Ducati Lenovo Team prima perché i ragazzi della mia squadra danno sempre il massimo per me ed è bello poter festeggiare una terza vittoria insieme”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Per prima cosa vorrei chiedere scusa alla mia squadra perché la caduta di oggi è stata solo dovuta a un mio errore. Rispetto al warm up di questa mattina, non avevo un buon feeling con la moto e ho fatto una manovra troppo ambiziosa nel tentativo di sorpassare Fabio. Speravo che, se lo avessi passato, magari avrei potuto approfittare di un eventuale errore di Viñales per recuperare altro terreno. In ogni caso, rifletterò su questo mio errore. L’unica nota positiva di oggi è stata la vittoria di Jack, della quale sono felicissimo. Ora cerchiamo di restare concentrati e pensare alla prossima gara di domenica a Buriram, in Tailandia”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Sono veramente contento della vittoria di Jack, perché è una persona splendida ed uno dei piloti più forti della MotoGP. Oggi era nettamente superiore a tutti: ha guidato in maniera impeccabile, facendo dei sorpassi incredibili e tenendo un ritmo elevatissimo nonostante fosse da solo in testa alla gara. Si è veramente meritato questo successo! Ovviamente, sono molto dispiaciuto per la caduta di Pecco, ma credo che possa capitare ad un pilota che sta dando tutto per vincere un titolo mondiale. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle la sua gara di oggi e continuare come se nulla fosse successo”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista venerdì 30 settembre sul Chang International Circuit di Buriram per le prime prove del GP della Tailandia.

La prima giornata di Gare dal circuito di Barcellona si è rivelata amara per il Team Go Eleven ed il suo pilota Philipp Oettl. Nonostante una buona qualifica ed un ottimo lavoro sul passo gara, al primo giro è svanita ogni possibilità di risultato a causa di un problema tecnico.

Le FP 3 del Montmelò sono state quasi abortite da tutti i piloti, in quanto la pioggia caduta nella notte ha bagnato il tracciato, ma l’acqua in pista era troppo poca perché le rain fornissero il giusto feedback. Philipp ha preferito scendere in pista ed effettuare alcuni passaggi in condizioni di bagnato, ma senza prendere particolari rischi, dal momento che lei trattava di una sessione poco utile al risultato finale. 

La Superpole si è disputata in condizioni piuttosto difficili, poco prima del semaforo verde, una leggera pioggerella è scesa sul tracciato catalano, senza bagnare per l’asfalto. Tutti dentro con le slick, Philipp ha delle buone sensazioni e si mette in lotta per la Top Ten. Al secondo time attack tutti i piloti migliorano nettamente, il rookie tedesco mette in mostra due ottimi primi settori, poi negli ultimi due accusa un drop della gomma eccessivo, tanto che perde quei due decimi di troppo che gli costano la terza fila. Conquista la dodicesima posizione,  a circa un secondo dalla vetta, buona posizione di partenza in vista delle gare.

Gara 1 per il team Go Eleven dura giusto qualche secondo; al primo giro, dopo un ottimo stacco che lo ha visto girare in ottava posizione alla prima curva, Philipp è costretto ad abbandonare la lotta a causa di un problema tecnico. Rientrata la moto ai box, probabilmente il ritiro è stato causato da un detrito entrato nelle maglie della catena, rompendo quest’ultima. Gara finita, il rammarico è grande perché oggi vi era possibilità di conquistare buoni punti, ma fortunatamente vi sono ancora due gare domani!

Philipp Oettl (Rider): 
“La qualifica è stata positiva oggi, siamo partiti nelle prime quattro file, che era il mio obiettivo per questo Round. La partenza è stata buona, ma avrei potuto difendermi meglio nella prima curva. Forse ho imparato qualcosa per domani, ma oggi dopo sole nove curve la nostra gara è finita, poiché abbiamo rotto la catena. Probabilmente è stata causa di un detrito o qualcosa di simile. E’ un peccato perché oggi era una Gara importante per capire il consumo della gomma in vista delle gare di domenica. Fortunatamente avremo due gare domani, quindi dobbiamo solo aspettare e dare il massimo in SP race e Gara 2! In ogni caso I problemi tecnici fanno parte del gioco, ma ci faremo trovare pronti per domani! 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Io non credo alla sfortuna ma non possiamo certo dire che quest’ anno siamo fortunati. Eravamo molto motivati per la gara di oggi, perché in questa pista sapevamo che il consumo gomme avrebbe deciso il risultato, ci eravamo quindi preparati e durante le prove avevamo un consumo molto buono, inferiore rispetto la media ed in linea con i piloti arrivati nei primi 5. Philipp era anche partito forte, ma….non siamo riusciti nemmeno a chiudere il primo giro. E’ stato un peccato, ma il bello della Superbike è che domani abbiamo altre due possibilità!”

Giornata a due facce per il Barni Spark Racing Team. In Superbike Bernardi ha staccato un buon tempo in qualifica (1’42.473), conquistando la diciassettesima posizione in griglia, ma la sua gara è durata appena due curve: tra curva due e curva tre la BMW di Van der Mark  ha agganciato il manubrio della Ducati Panigale V4 R e il Sammarinese è volato a terra, per fortuna senza riportare nessun  danno fisico. Bernardi è tornato al box e non ha più ripreso la pista. 

In Supersport una qualifica negativa ha condizionato la giornata di Oliver Bayliss. L’australiano, in sella alla Ducati Panigale V2,  ha fermato il cronometro in 1’46.278 e si è dovuto schierare sulla ventitreesima casella. La sua gara è stata tutta in rimonta fino all’undicesima posizione.  Negli ultimi due giri Oliver è stato coinvolto in una lotta con altri quattro piloti e alla fine ha concluso quindicesimo in volata.  

Luca Bernardi, #29
«Ho fatto un tempo discreto in qualifica nonostante l’errore nelle ultime due curve che mi è costato qualche decimo e qualche posizione in griglia. Per la gara mi sentivo in palla e avevo un buon feeling con la moto, ma dopo appena due curve un pilota mi ha toccato il manubrio e sono caduto. È stato davvero un peccato, spero di avere l’opportunità di rifarmi domani».

Oliver Bayliss, #32
«La giornata di oggi è agrodolce, in qualifica ho trovato traffico e questo mi ha costretto a partire molto più indietro di quanto volessi, perché sapevo che avrei potuto essere molto più veloce. In gara sono partito bene e ho recuperato rapidamente posizioni. Ero riuscito a risalire fino  all’undicesimo posto e stavo cercando di entrare in top 10, ma all’ultimo giro ho avuto un contatto con un altro pilota e sono dovuto andare larghissimo, finendo quindicesimo. Avevamo un buon ritmo in gara, quindi non vedo l’ora che arrivi domani».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Sono veramente dispiaciuto per Luca che aveva fatto un buon giro in qualifica ed era riuscito a farlo senza un riferimento davanti. Purtroppo quel contatto ha rovinato l’intera giornata. Per fortuna non ci sono state conseguenze a livello fisico. Con Oliver è successo il contrario: aver sbagliato la qualifica ci ha costretto a rincorrere in gara. Mi dispiace perchè avevamo il passo per stare nella top 10». 

Alvaro Bautista domina dal primo all’ultimo giro e passa sotto la bandiera a scacchi con ampio margine su Rea (Kawasaki). Michael Rinaldi parte fortissimo, poi commette un errore ma rimonta alla grande e chiude quarto.

Un sabato entusiasmante per il team Aruba.it Racing – Ducati sul circuito di Barcelona-Catalunya.
Partito dalla quinta posizione, Alvaro Bautista prende la testa della gara alla prima curva. Dopo essersi difeso bene dagli attacchi di Razgatlioglu nei primi tre giri, il passo gara del pilota spagnolo diventa insostenibile per gli avversari.
Dopo una qualifica molto complessa (P10) alla prima curva Rinaldi è già terzo. Al terzo giro, però, il pilota italiano commette un errore e si ritrova in 10° posizione. Da metà gara la sua rimonta è inesorabile e gli consente di chiudere in quarta posizione davanti a Razgatlioglu.

P1 – Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono davvero molto felice per questa vittoria. E’ stato bellissimo vincere davanti a tanti tifosi, ai miei amici, ai miei familiari. E’ sempre una sensazione speciale. Non è stata però una vittoria facile. La chiave della gara erano i pneumatici. Per questo motivo ho cercato di non forzare nei primi giri malgrado Toprak stesse attaccando con convinzione. Domani nella Superpole Race non dovrò preoccuparmi di gestire le gomme”.

P4 – Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Dicati #21)
“E’ stata una giornata particolare. Sono caduto nel primo giro della Superpole Race ed il mio team ha fatto davvero un grande lavoro per consentirmi di tornare in pista e partire quantomeno decimo. E’ stata però una bellissima gara anche se quell’errore mi ha costretto a dover rimontare. Ho gestito bene la gomma e nella seconda metà di gara sono riuscito a recuperare posizioni. Peccato per non essere riuscito a conquistare il podio. Ci riproverò domani”.
 

  • WorldSSP

Nicolò Bulega è sfortunato. Partito dalla sesta posizione, dopo due curve è già in testa ma la gara viene fermata per una bandiera rossa. Nella seconda partenza rimane con il gruppo del podio ma dopo 6 giri commette un errore e cade.  

DNF – Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“C’è poco da dire. Ho commesso un errore e sono caduto. Stavo lottando con Caricasulo poi lui ha frenato in anticipo e non me lo aspettavo. Sono andato largo con tanta velocità, sulla pista sporca. Cercheremo di dimenticare questa gara con un bel risultato domani”.

Succede di tutto o, se preferite, non succede nulla nel sabato di qualifiche del GP di Giappone. Una fp2 bagnata, inutile per provare ad acciuffare la Q2 diretta e poi un temporale che, di fatto, cancella la fp3 e sposta la Q1 di oltre un’ora. 
 
Sull’asfalto bagnato di Motegi, Enea Bastianini incappa nello stesso errore del venerdì mentre si giocava l’accesso alla Q2: un lowside senza conseguenze alla curva 5 a due minuti dal termine lo toglie dalla lotta per le posizioni che contano.
 
Migliorano le sensazioni per Fabio Di Giannantonio, ieri solo 24º e oggi con un deciso step in avanti. Il numero 49 si piazza subito dietro al compagno di squadra (+0.302s). Insieme domani dalle 15:00 ora locale, proveranno la rimonta con un meteo che si preannuncia decisamente meno ostile di quello odierno.

15º – ENEA BASTIANINI #23 (1’56.130)
“Ero fiducioso per il pomeriggio perché anche sul bagnato questa mattina eravamo veloci. La caduta ha rovinato i nostri piani, avrei sicuramente provato un ultimo giro lanciato. In curva 5 non ho fatto nulla di anomalo, anche i dati ce lo hanno confermato. Credo che domani si possa comunque fare bene, proverò ad agganciarmi ai migliori e risalire velocemente”.
 
16º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’56.432)
“Questa mattina il feeling era buono, mi sono divertito sulla pioggia. Poi le condizioni sono peggiorate e in qualifica purtroppo non avevo lo stesso feeling sull’anteriore, soprattutto in frenata. Alla fine abbiamo fatto un buon lavoro, in Q1 c’erano tanti piloti forti sulla pioggia e era complicato passare alla Q2. In gara possiamo fare bene, quindi prepariamoci bene nel warm-up”.