Dopo una buona Superpole Race ed un ottimo start in Gara 2, Philipp si è visto costretto ad abbandonare la gara in seguito alla rottura del motore, mentre si trovava in lotta con Redding, il quale ha poi concluso in quinta posizione.

La giornata è partita bene, con Philipp in grande forma nel Warm Up. Sei giri effettuati, tutti sul 35 bassissimo, dimostrando grande costanza e velocità. Le modifiche effettuate rispetto a Gara 1 hanno dato i loro frutti, permettendo al pilota tedesco di spingere fin dai primi giri, anche a gomma nuova.

La Superpole Race è, attualmente, la gara più critica per Go Eleven, poiché non vi è il tempo di recuperare in caso di partenza negativa; qui ad Assen, è addirittura stata accorciata di un giro a causa di una moto che si è spenta pochi istanti prima dello start. Philipp, ancora una volta, non è riuscito a scattare benissimo, perdendo diverse posizioni in Curva 1; con nove giri la rimonta per entrare nei nove è compito arduo. Oettl, comunque, imposta il suo ritmo, riuscendo a passare Mahias, Vierge e poi Redding, con grande aggressività, e si mette all’inseguimento del gruppone che va fino alla quinta posizione. Settore dopo settore recupera decimi su decimi, girando quasi un secondo più forte degli avversari. Al termine dell’ultimo giro arriva in volata con Bassani, ma purtroppo sarebbero servite ancora un paio di curve per inserirsi nella lotta. Dispiace per il tempo perso all’inizio, ma tutto lo staff è consapevole del grande potenziale espresso dal pacchetto moto-pilota.

Su gara due, beh, non c’è molto da dire…purtroppo è durata un giro, nel quale Philipp si sentiva davvero confidente ed in forma per conquistare un risultato importante. Sul rettilineo di partenza, poi, mentre stava attaccando Redding, la moto ha avuto un calo di potenza improvviso, che ha costretto il pilota tedesco a terminare la gara nella via di fuga. Purtroppo sono le gare, ma dispiace ancora di più quando piloti in lotta con la Ducati Go Eleven hanno poi terminato nelle prime cinque posizioni. 

Ora ci saranno tre settimane prima di rivedere i protagonisti WorldSBK in azione, sul tracciato dell’Estoril, Portogallo, 20-22 Maggio. I tecnici della squadra italiana analizzeranno i motivi che hanno portato alla rottura, e Philipp tornerà in pista sul tracciato portoghese per confermare gli ottimi progressi visti all TT-Circuit Assen. A prescindere dall’ultima gara, Oettl ha dimostrato di essere veloce, costante e di poter lottare per le posizioni di vertice, senza commettere errori particolari. nell’ultima gara anche la partenza è stata decisamente migliore, perciò ora serve unire tutti i puntini per portare a casa un grande risultato. 

Davvero bello e da sottolineare il pilota, che una volta rientrato ai box, si è recato da ogni membro della squadra per complimentarsi del lavoro svolto nel weekend, rincuorando uno ad uno della delusione di Gara 2; ci si può divertire, Philipp!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una gara corta, ho perso potenza subito dopo il primo giro, in modo immediato. Mi sono dovuto ritirare dalla gara. Penso che abbiamo davvero un grande potenziale, mi sentivo forse, la moto era divertente da guidare, il team ha lavorato nella direzione giusta ed inoltre, finalmente, ho fatto una buona partenza. Tutto stava andando nel verso corretto, ma non possiamo farci nulla con questo tipo di problema. Ovviamente sono un po’ deluso, perché piloti che stamattina erano più lenti di me, con I quali ero in battaglia e che avevano meno passo di me, hanno poi quasi lottato per il podio. Fa parte del gioco. Ora abbiamo tre settimane per prepararci al prossimo Round; ad Estoril ho fatto tre podi negli ultimi due anni, mi piace molto il tracciato!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono abbastanza arrabbiato perché oggi poteva essere una buona occasione per noi e per Philipp. Nel motorsport bisogna accettare anche i guasti tecnici, ma ci dispiace davvero. Il lato positivo è che nessuno si aspettava che Philipp fosse già a questo livello, sta andando veramente forte e sta crescendo con una rapidità incredibile.
Sono contento di lui e del lavoro della mia squadra, non vediamo l’ora di tornare all’Estoril per scrollarci di dosso questa delusione!”

In questa terza e conclusiva giornata Bernardi ha mostrato subito un buon feeling. Nel warm up è riuscito a girare in 1’35.717, suo best lap del weekend, concludendo subito a ridosso della top 10 (P11). A causa del problema avuto ieri in Superpole, il #29 è stato costretto a partire dall’ultima casella della griglia (P24) sia nella Superpole Race del mattino, sia in gara 2; questo ha condizionato il risultato di entrambe le gare. Con soli 10 giri a disposizione nella Superpole Race, Bernardi è riuscito a rimontare soltanto fino alla P20 della bandiera a scacchi. Storia diversa in Gara 2: Luca è partito aggressivo alla prima curva, ma avendo superato in regime di bandiera gialla per la caduta di Nozane, ha dovuto restituire la posizione. Questo gli ha fatto perdere subito il contatto con il gruppo di piloti che si sono giocati la Top 10. Luca ha iniziato a spingere e, grazie anche a una lunga serie di cadute, è entrato in zona punti. Non contento, dopo una rimonta furiosa, Bernardi è riuscito a superare Mercado per chiudere la gara in P14. I due punti di Gara 2 lo fanno salire a quota 6 nella classifica di campionato. 

Supersport

Dopo la P14 in Gara 1 Oliver Bayliss è riuscito a fare ancora meglio in Gara 2. Scattato dalla diciottesima casella della griglia, il pilota del Barni Spark Racing Team è uscito in P9 dalla prima curva e ha chiuso in P11 il primo giro. Rimontato da alcuni piloti nella prima parte di gara Bayliss si è ritrovato il P14 al giro 12. Negli ultimi sei giri il pilota australiano ha iniziato la rimonta superando prima Brenner e poi De Rosa; negli ultimi quattro giri – guadagnata un’altra posizione per una caduta davanti a lui –  Oli ha cercato in tutti i modi di attaccare anche Sofuoglu e andare a prendersi la Top 10. Bayliss ha concluso in P11 a 22’’ dal vincitore, ma a soli 5’’ dalla top 5. Un risultato di grande prestigio per un pilota debuttante in Supersport e alla prima gara ad Assen. In totale Bayliss porta a casa sette punti nella classifica di campionato. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole Race: P20 – Gara 2 P14)

«In Gara 2 sono riuscito a fare una bella partenza, ma alla prima curva ho perso un po’ di tempo e nei primi giri ho perso il contratto con il gruppetto davanti. Quando ho preso il mio ritmo, invece, ho rimontato qualche posizione, ma il risultato è stato condizionato dalla Superpole ed era difficile fare meglio». 

Oliver Bayliss, #32 –   (Gara 2 P11)

«Potremmo riassumere tutto con una frase: è stato un bel weekend, non potevamo chiedere di più. Il team ha fatto un grande lavoro e ogni volta che sono sceso in pista sono stato più veloce del turno precedente. Anche in Gara 2,  rispetto a Gara 1, il mio passo è migliorato e abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile. Voglio ringraziare tutto il team per il grande lavoro e per il calore che sento intorno a me». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Alla fine in gara il valore dei nostri piloti è venuto fuori: Bayliss ha ottenuto il massimo, anche grazie all’ottimo lavoro della squadra. Non dobbiamo dimenticarci che è in Europa da pochi mesi e non ha mai visto nessun circuito. Anche con Bernardi siamo riusciti a uscire da una situazione complicata come quella di sabato: partire ultimi ci ha penalizzato, ma il passo di gara 2 ci avrebbe consentito di giocarci la Top 10, tutto il distacco lo abbiamo accumulato nei primi giri. E’ stata un’altra gara che ci ha fatto fare esperienza».

Nel GP del Portogallo, disputato questo pomeriggio sull’Autodromo Internacional do Algarve nei pressi di Portimão, Pecco Bagnaia è stato autore di una formidabile rimonta. Il pilota del Ducati Lenovo Team era stato vittima ieri di una brutta caduta in qualifica, che lo aveva visto riportare un forte trauma alla spalla destra.

Ottenuto il nulla osta dei medici della Federazione a prender parte al Gran Premio questa mattina, Bagnaia è dovuto però partire dall’ultima posizione in griglia. Riuscendo a controllare il dolore, Pecco ha dato vita ad una grande rimonta, ed ha conquistato l’ottavo posto nelle ultime curve dopo un’accesa bagarre con Pol Espargaro. Grazie al risultato di oggi, Bagnaia ottiene punti importanti per la classifica generale, che lo vede risalire in decima posizione a 38 lunghezze dal leader Quartararo.

Gara sfortunata invece per Jack Miller. Il pilota australiano, partito con il quarto tempo, stava conducendo una prova intelligente e aveva ridotto il suo distacco su Zarco e Mir in lotta per la seconda posizione. Nel tentativo di superare Mir alla curva 1, Jack ha però perso l’anteriore cadendo e trascinando a terra anche l’avversario. Dopo il GP del Portogallo Miller è nono in classifica generale, a pari punti con il compagno di squadra.
Ducati mantiene la testa della classifica costruttori con 36 punti di vantaggio su KTM, grazie al secondo posto ottenuto oggi da Johann Zarco con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8°
“Il nostro obiettivo di oggi era riuscire ad arrivare ottavi e ci siamo riusciti, perciò possiamo essere contenti. Non è stato facile, ma sia la mia squadra che la Clinica Mobile hanno fatto un grande lavoro, mettendomi nelle condizioni di gareggiare. In partenza ho cercato di stare tranquillo, ma non è stato semplice. Poi fortunatamente sono riuscito a trovare il mio passo e il mio feeling con la moto era incredibile nonostante avessimo avuto poco tempo per provare sull’asciutto. Sono soddisfatto del risultato e ora cercherò di riposare e recuperare il più possibile in vista di Jerez”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“All’inizio della gara ho provato ad amministrare per cercare di salvare le gomme fino alla fine. Avevo un buon passo e giro dopo giro le mie sensazioni miglioravano. Quando gli altri hanno iniziato a soffrire, sentivo di averne di più di loro: mi sono avvicinato a Mir e quando pensavo di essere abbastanza vicino ho provato a passarlo all’interno. Ho toccato un poco il freno e forse sono finito su una chiazza di bagnato (ancora presente alla curva 1) e sono caduto portando a terra anche lui. Sono dispiaciuto e chiedo scusa sia a lui che alla mia squadra. Ci riproverò la prossima settimana a Jerez”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista fra meno di sette giorni per il GP di Spagna, in programma dal 29 aprile al 1 maggio sul Circuito de Jerez Angel Nieto di Jerez de la Frontera.

Johann Zarco conquista la sua prima pole position della stagione, e porta Pramac Racing al parc fermè per la quinta volta consecutiva nella giornata di qualifiche. Ottima la prestazione del pilota francese che dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2 All’ultimo giro di qualifica fa segnare il tempo di 1:42.00 e porta la sua Desmosedici in pole position. Sabato più complicato per Jorge Martin che dopo le tre sessioni di libere è costretto a prendere parte alla Q1. Il pilota spagnolo manca l’accesso alla q2 per meno di 7 decimi. il tempo di 1:47.936 gli vale la tredicesima posizione in griglia.

Johann Zarco

Non mi aspettavo di fare la pole position, è stata sicuramente una bella sorpresa. Le sensazioni sono buone, il feeling sta continuando a migliorare e la pole di oggi ne è la prova.

Jorge Martín

Non è il risultato che speravo, sono sicuro che ho il passo per fare meglio ma l’asfalto si stava asciugando durante le q1 e non sono riuscito a fare quello che volevo. Rimango comunque fiducioso per domani e con una grande voglia di fare bene.

Prestazione super per Philipp nel Sabato di Assen! Dopo una qualifica che ha lasciato l’amaro in bocca per un errore all’ultima curva, quando gli intertempi lo proiettavano in seconda fila, il pilota tedesco ha saputo riconcentrarsi prima di Gara 1, mettendo poi in mostra un passo incredibile, che gli ha regalato la settima posizione finale!

Nella FP 3 Oettl ha iniziato la sessione con gomma usata, per testare alcune modifiche di elettronica rispetto al Venerdì. Già da subito è sembrato più veloce e costante; poi, è stato il momento di montare la gomma da Qualifica, così da prepararsi al meglio per la Superpole. Un ottimo giro, con intertempi stellari nella seconda metà del TT Circuit, lo ha lanciato il terza posizione, a soli pochi decimi dalla vetta. Un bell’inizio di giornata che ha caricato ulteriormente il pilota numero 5.

In Superpole il Team Go Eleven sapeva di avere la velocità per lottare per un grande risultato, considerando che Philipp è un rookie della categoria. Questa sessione, però, è sempre tanto delicata quanto decisiva. Con la prima SCQ ha stampato un buon riferimento, valido per l’ottava posizione temporanea, poi, dopo una rapida sosta ai box per cambiare pneumatici, è rientrato in completa solitaria per tentare il time attack finale. Nei primi tre settori ha fatto sognare tutto lo staff della squadra italiana, con intertempi che lo proiettavano in seconda fila, ma, purtroppo, alla chicane finale ha perso l’avantreno, riuscendo a salvare la moto con grande abilità; sfortunatamente, però anche il giro dopo era rovinato, dal momento non avrebbe avuto il giusto slancio per migliorare il proprio Best! Undicesima posizione, quindi, quarta fila per Gara 1 e Superpole Race; un enorme peccato per quello che sarebbe stato un gran giro, ma la velocità c’è!

In Gara 1 Philipp è partito relativamente male, perdendo cinque posizioni al via. Nei primi giri è rimasto, così, imbottigliato a centro gruppo, prendendo subito un po’ di gap dai primi dieci. Dopo sette giri alle spalle di Vierge, pilota sempre difficilissimo da superare per le sue staccate, è riuscito a liberarsi dell’alfiere HRC, mettendosi all’inseguimento di Gerloff, Redding, Mahias e Bassani. Con un paio di giri veloci personali sul 35.5, è saltato negli scarichi degli avversari davanti a lui, riuscendo poi a superarli in brevissimo tempo, con grandi staccate ed incroci di linea, soprattutto al celebre “curvone”, una delle curve più difficili di Assen. Una volta superato Redding, Philipp si è potuto lanciare all’inseguimento del duo Baz e Lecuona, con il pilota francese primo degli Indipendenti. Nonostante l’alfiere Go Eleven recuperasse quasi un mezzo secondo al giro, purtroppo la gara è terminata prima che Oettl potesse entrare in battaglia. Un ritmo forsennato, perfettamente in linea con la Top 5, ha permesso a Philipp di effettuare dodici sorpassi complessivi nel corso della gara, rimontando fino alla settima posizione finale; un risultato quasi oltre le migliori aspettative per un Rookie, alla seconda gara assoluta nel WorldSBK! Il sorriso una volta sceso dalla moto lo si poteva intravedere anche attraverso la visiera…e domani ci sono altre due gare da portare a casa!

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ stata una Gara 1 davvero interessante e e divertente! Ho cercato di rimanere calmo fin dall’inizio, perché nei primi giri non avevo un gran feeling con la moto. Poi ho sorpassato alcuni piloti, sono riuscito a guidare più libero ed il ritmo era incredibile, anche la mia guida era molto migliore rispetto a quella di Aragon. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, il team ha lavorato alla grande, è un risultato che viene dall’inverno, e siamo nella giusta direzione. Penso che sia la strada giusta per il futuro anche. Ora analizziamo tutti I dati, per capire dove possiamo migliorare e cosa invece dobbiamo mantenere di oggi. L’obiettivo per domani è di provare a ripetere il risultato di oggi, anche se non sarà facile, magari con partenze migliori! Proveremo qualche nuova configurazione di partenza, oggi pensavo di essere partito bene, poi quando sono arrivato in Curva 1 avevo già perso molte posizioni. La guida di oggi, però, è stata davvero bella, consistente, abbiamo ridotto il gap di 7 secondi rispetto al vincitore, sono contentissimo!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stata una giornata molto positiva, perché in qualifica Philipp stava facendo un super giro che lo avrebbe inserito nelle prime due file, poi purtroppo ha commesso un errore alla penultima curva. Essere già in lotta per le posizioni di vertice con un Rookie, è qualcosa di importante e che ci carica ancora di più. In gara penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro; il passo gara era velocissimo, purtroppo la partenza lo ha penalizzato un po’ nei primi giri, dove abbiamo perso contatto con Lecuona e Baz e la lotta per il Best Independent. Oggi siamo arrivati davvero vicini alla prima Top Independent, ma è stato comunque un grande risultato. Prima Top Ten, era il nostro primo target stagionale e lo abbiamo raggiunto alla seconda gara, questo è fantastico. Ora però dobbiamo continuare a lavorare, abbiamo ancora da migliorare e speriamo di divertirci domani come abbiamo fatto oggi!”

Jack Miller partirà dalla seconda fila con il quarto tempo nel GP del Portogallo, in programma domani sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão. Dopo aver chiuso la FP3, disputata sempre sul bagnato, con il decimo tempo complessivo, il pilota australiano ha preso parte direttamente alla Q2 dove la pista, in condizioni miste, ha permesso comunque l’utilizzo delle gomme slick. Miller, subito a suo agio sulla sua Desmosedici GP, si è migliorato giro dopo giro ed è passato al comando verso la fine della qualifica, ma negli ultimi secondi è stato superato da tre altri piloti ed ha chiuso al quarto posto.

Qualifica sfortunata invece per Pecco Bagnaia. Il pilota italiano, tredicesimo dopo la FP3, ha dovuto prendere parte alla Q1 questo pomeriggio, primo turno del fine settimana disputato con cielo sereno e durante il quale la pista ha iniziato ad asciugarsi. Dopo un giro con gomme “rain”, Pecco è rientrato ai box ed è riuscito con le slick, incappando però in una brutta caduta dopo essere passato su una chiazza di bagnato. Portato al centro medico, è stato subito sottoposto ad una radiografia che ha escluso una frattura alla spalla destra dolorante. Per precauzione Bagnaia è stato comunque portato all’ospedale di Portimão per ulteriori accertamenti che hanno fortunatamente confermato la prima diagnosi. Domattina, prima del warm up, Pecco sarà comunque visitato nuovamente dai medici della Federazione per ottenere il nulla osta definitivo e poter prendere parte alla gara, nella quale dovrà però partire dall’ultima posizione in griglia.

Sarà comunque una Ducati a partire domani in pole position: Johann Zarco ha infatti siglato il miglior tempo (1:42.003) con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4° (1:42.503)
“Siamo riusciti a centrare il primo obiettivo del weekend, facendo una buona qualifica. Con le gomme slick sono riuscito ad essere veloce fin da subito, ma nell’ultimo giro ho commesso un errore alla curva 1 e non sono riuscito a migliorarmi ancora. In ogni caso sono soddisfatto: il quarto posto e la seconda fila sono un buon piazzamento per iniziare la gara domani. Sull’asciutto la moto funziona bene nonostante non abbiamo avuto sessioni asciutte per poterci lavorare. Se le condizioni rimarranno queste, sarà sicuramente decisivo il warm up di domattina per le ultime rifiniture prima della gara”.

I piloti della MotoGP torneranno in pista domattina alle ore 9:40 locali (le 10:40 in Italia) per il warm up, mentre la gara prenderà il via alle ore 13:00 (CEST -1.00) sulla distanza di 25 giri.

Superbike

Per Luca Bernardi è  stata una mattinata da dimenticare. A causa di un problema tecnico al motore della sua Panigale V4 R non è riuscito a fare neanche un giro lanciato in Superpole ed è stato costretto a schierarsi in griglia in P24 con il tempo delle FP3 (1’37.467). Pur partendo dal fondo dello schieramento, Bernardi è riuscito a rimontare fino alla diciottesima posizione. Dopo una prima parte in cui ha fatto fatica a tenere il passo del gruppo davanti a lui, da metà gara in avanti il Sammarinese ha cominciato a recuperare terreno, superando Syarin e, all’ultimo giro, Mercado. 

Con le gomme usate Bernardi è riuscito a girare in 1:36.6, il suo best lap del weekend. Il passo mostrato in gara ha dato indicazioni utili al team in vista delle due gare di domani, dove l’obiettivo sarà tornare in zona punti. Superpole Race alle 11:00 sulla distanza di 10 giri, Gara 1 posticipata alle 15:15. 

Supersport

Giornata estremamente positiva dall’altra parte del box del Barni Spark Racing Team. Oliver Bayliss è riuscito a siglare un buon giro nella Superpole (1:38.849), quasi due secondi più veloce del suo tempo del venerdì. Il crono gli ha permesso di partire dalla P18 della griglia. 

In gara Oli ha sofferto nelle prime fasi dove si è ritrovato a centro gruppo, coinvolto in una serie di sorpassi e contro-sorpassi, ma quando ha potuto prendere il proprio ritmo ha mostrato un ritmo costante tra 1:39.5 e 1:40.2. Oliver ha guadagnato posizioni sia compiendo alcuni sorpassi, sia beneficiando di alcuni ritiri ed entrando in zona punti a cinque giri dalla fine. Al giro 13 la gara è stata interrotta con la bandiera rossa cristallizzando la classifica. Bayliss in quel momento si trovava in P14 e questo gli consente di conquistare i primi due punti in campionato. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole: P24 – Gara 1 P18)

«Il problema tecnico in Superpole ci ha condizionato non poco. Dover partire dal fondo è la situazione peggiore, e nella prima parte di gara ho fatto un po’ di fatica, poi da metà in avanti sono andato a prendere il gruppo che mi precedeva e sono riuscito anche a fare due sorpassi. Certamente però non possiamo essere soddisfatti del risultato, domani abbiamo l’occasione per risalire». 

Oliver Bayliss, #32 –   (Superpole: P18 – Gara 1 P14)

«Oggi è stata veramente una buona giornata: ho migliorato molto il mio tempo sul giro rispetto a ieri e questo mi ha permesso di partire più avanti rispetto ad Aragón, sarà un vantaggio anche per domani. In gara avevamo lo stesso ritmo del gruppetto che era tre/quattro secondi avanti a me, in gara 2 spero di riuscire a restare attaccato ai piloti che si giocano la zona punti». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Sono molto contento per Oliver, questi primi punti mondiali gli daranno certamente morale e fiducia, erano proprio quello che ci voleva. Da ieri ha fatto uno scatto importante e si merita questa soddisfazione. Dal lato di Bernardi dobbiamo cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno: visto come era andata la mattinata, Luca e il team sono stati bravi a non perdere la calma e, anche se non abbiamo conquistato punti, abbiamo fatto una buona gara a livello di passo. Speriamo di poter rimontare qualche posizione nella SP Race di domani mattina e partire un po’ più avanti in gara 2».

Alvaro Bautista recupera posizioni, si prende anche la prima posizione, per poi conquistare un prezioso secondo posto al termine di una gara intensa.

Michael Rinaldi è protagonista di una rimonta entusiasmante ma cade a 7 giri dalla fine.

Queste le due facce del team Aruba.it Racing – Ducati nel sabato del Dutch Round, seconda tappa della stagione 2022 di WorldSBK.

Partito dalla quinta posizione dopo una qualifica piuttosto difficile, Alvaro Bautista impiega 10 giri per superare Locatelli (Yamaha) e Lowes (Kawasaki) ed inserirsi nella lotta al vertice. Al 16° giro attacca Razgatlioglu (Yamaha) per ingaggiare poi un bel duello con Rea (Kawasaki). Il pilota spagnolo riesce a prendere anche la testa ma la risposta di Rea arriva immediata. Bautista passa sotto la bandiera a scacchi con un prezioso secondo posto.

Dopo un primo time attack convincente, Michael Rinaldi cade nel secondo giro della qualifica e deve accontentarsi della 12° posizione in griglia. La sua partenza è però straordinaria e gli permette di girare sesto alla prima curva. Al dodicesimo giro Rinaldi conquista la quinta posizione ma poco più tardi scivola alla curva 5 dovendo rientrare ai box.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Se devo essere onesto, oggi mi sono veramente divertito. Partendo dalla seconda fila non è stato facile perché ho dovuto combattere con molti piloti prima di poter arrivare con il gruppo del podio. La battaglia con Toprak prima e Jonny dopo è stata molto bella. Ho provato ad attaccare Jonny ma alla fine ho pensato anche a non rischiare di essere attaccato da Toprak. Sono molto contento”.  

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stato un sabato difficile. Abbiamo avuto un inconveniente nelle FP3 che ci ha costretto a sistemare la moto e nelle qualifiche, dopo aver perso il posteriore, ho dovuto lasciar cadere la moto per evitare conseguenze peggiori. Sono comunque soddisfatto per ciò che ho fatto nella gara, partendo molto bene e riuscendo a stare molti giri con Alvaro. Ho provato a spingere e sono caduto ma il feeling con la moto, quando le gomme sono calate non era lo stesso. Dobbiamo risolvere questo problema”.

  • WorldSSP

Dopo aver conquistato la sua prima fila (P3) con la Ducati Panigale V2 nel campionato del mondo Supersport, Nicolò Bulega chiude terzo al termine di una gara che lo ha visto anche in testa dal quarto al settimo giro. Per il pilota italiano è il secondo podio (P3) consecutivo dopo quello di Gara-2 ad Aragon.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“E’ un bel risultato, il secondo podio consecutivo che sottolinea la nostra crescita. Il feeling con la moto sta crescendo gara dopo gara e questo è l’aspetto più importante. Vorrei ringraziare il team per il grande lavoro che sta facendo. L’obiettivo di questo weekend era di chiudere sempre sul podio. Cercheremo di completare il lavoro domani”.  

Si chiude in Q1 il sabato portoghese del Team Gresini MotoGP con Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini questa volta limitati da un meteo troppo variabile. Ancora pioggia battente in mattinata, seguita da considizioni miste in Fp4 e infine una Q1 iniziata con gomme da bagnato e conclusa con 4 giri slick. Bravo Fabio Di Giannantonio a scegliere quasi subito la mescola d’asciutto e provare per la prima volta la pista con le slick. Qualche giro perlustrativo per poi trovare un buon crono e una 16ª posizione finale. 
 
Sfortunatissimo Enea Bastianini che con una strategia simile al compagno di squadra, cade nell’ultimo giro lanciato quando il primo settore lo vedeva con un ampio margine (-0.360s) per un accesso comodo alla Q2. Disarcionato dalla sua Ducati alla curva 5, il leader della classifica ha riportato una forte botta al polso destro che non escluderà la sua partecipazione al GP di domani (partenza ore 13:00 locali).

15º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’49.639s)
“Abbiamo salvato la giornata perché sul bagnato onestamente non mi trovo per nulla e tra ieri e oggi non siamo riusciti a migliorare il mio feeling anche a causa di condizioni in continuo cambiamento. In qualifica dovevamo fare una scelta netta, conservativi con la gomma da bagnato o provarci con la gomma slick e alla fine siamo stati premiati. Speriamo di correre sull’asciutto domani, anche se non averci mai corso qui con una motogp sarà comunque un’avventura”.
 
18º – ENEA BASTIANINI #23 (1’50.618s)
“Abbiamo preso una brutta botta ed è un peccato. Siamo entrati con l’idea di fare un tempo con la gomma da bagnato e ci siamo riusciti. Poi ho visto che la pista stava migliorando e ho deciso di provarci con le slick. Non sono riuscito a farle entrare in temperatura e nell’ultimo giro stavo spingendo abbastanza, ma ho esagerato. Il polso destro mi fa abbastanza male, non c’è niente di rotto ne sono sicuro. Quindi domani all’attacco”.

Superbike

Nelle FP1 del mattino Bernardi è stato vittima di un caduta alla curva 11. L’incidente non ha  avuto conseguenze, ma ha impedito al Sammarinese di portare a termine il lavoro nella sessione mattutina, chiusa con la P24 e con il tempo di 1:38.339. 

Il miglioramento del #29 nelle FP2 è stato di quasi un secondo (1:37:400), ma il lavoro del team si è concentrato soprattutto nel cercare di migliorare la moto nei cambi di direzione, il punto dolente di Bernardi in questa prima giornata. Luca ha concluso la prima giornata confermando la P24. Domani la Superbike tornerà in pista alle 9:00 per le FP3 prima della Superpole (ore 11:10) e di Gara 1 (ore 14).

Supersport

Mattinata più tranquilla per Oliver Bayliss che ha cercato fare più giri possibile nella prima sessione al TT Circuit di Assen, concludendo le FP1 con il tempo di  1:42.415 (P27). L’australiano è stato capace di migliorarsi nelle FP2 girando in 1:40.637 senza sfruttare la scia di alcun pilota. 

Luca Bernardi, #29 – 1:37.400 (P24)

«Questa è una pista molto fisica e ho pagato lo scotto di non averci mai girato con la Superbike. Oltre a questo, la scivolata nelle FP1 mi ha tolto un po’ di fiducia. Nelle FP2 la situazione è subito migliorata e, anche se la posizione rimasta invariata, sono fiducioso che nelle FP3 potremo trovare l’equilibrio giusto ed essere pronti in Superpole per non partire così indietro». 

Oliver Bayliss, #32 –  1’40.637 (P27)

«Ho cercato di fare più giri possibile perchè Assen, oltre a essere un circuito nuovo per me, è un tracciato estremamente impegnativo. Abbiamo lasciato pressoché invariato l’assetto rispetto ad Aragon proprio perchè l’obiettivo era stare in pista il più possibile, per domani abbiamo già individuato dei cambiamenti che possono farci migliorare». 

Marco Barnabò, Team Principal

«Ci aspettavamo qualche problema in più rispetto alla prima gara e così è stato. Questa è una pista molto tecnica e, a differenza di Aragon, ad Assen non avevamo mai girato. La cosa più importante è che i nostri ragazzi ogni volta che scendono in pista migliorano progressivamente il tempo sul giro e questo ci fa ben sperare per domani».