Il 7 maggio 2022 i Ducatisti si riuniranno presso i dealer di tutto il mondo per #WeRideAsOne, un nuovo format pensato dall’azienda per permettere alle community di appassionati di ogni città di incontrarsi, conoscersi e celebrare insieme la passione per Ducati in ogni sua sfumatura.
Le Concessionarie Ducati presenti nei cinque continenti hanno personalizzato l’evento in ogni dettaglio, creando un programma unico per ogni città. Anche grazie all’aiuto dei 322 Ducati Official Club, tantissime iniziative e attività daranno vita a un’esperienza indimenticabile all’insegna delle Rosse di Borgo Panigale.
Il momento centrale della giornata sarà la parata che vedrà le Ducati sfilare e colorare di rosso le strade più evocative delle principali città di tutto il mondo. La parata sarà un momento in cui ogni Ducatista e appassionato motociclista avrà l’occasione di sentirsi protagonista e al tempo stesso parte di una community internazionale che condivide la stessa passione: da chi ama viaggiare a chi preferisce il brivido della pista, da chi si avventura nei più emozionanti sentieri off-road a chi opta per percorsi più rilassanti tra borghi e città.
La giornata sarà anche l’occasione per scaldare insieme i motori in vista del World Ducati Week, in programma dal 22 al 24 luglio al Misano World Circuit.
Per prendere parte a #WeRideAsOne è sufficiente contattare la Concessionaria Ducati più vicina, che dispone di tutte le informazioni e dei dettagli sull’evento. It’s time to ride together!
Dopo aver chiuso con il tredicesimo tempo un turno di FP1 disputato in condizioni di pista asciutta (ma ancora umida in alcuni punti dopo la pioggia caduta ieri in serata), il pilota del Ducati Lenovo Team è stato subito veloce nella sessione di questo pomeriggio. Fai dai primi minuti della FP2 Bagnaia ha migliorato il suo ritmo, fino ad ottenere il terzo miglior tempo (1:37.762) con gomma morbida, chiudendo a 212 millesimi dal primo tempo di Fabio Quartararo.
Jack Miller ha invece terminato la prima giornata a Jerez de la Frontera in decima posizione. Il pilota australiano, già decimo dopo la FP1, nella FP2 ha migliorato di quasi un secondo il suo miglior tempo del mattino, confermandosi nella top ten della classifica combinata di oggi.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3° (1:37.762) “Sono molto contento di questa prima giornata a Jerez. Come già era successo a Portimão, finalmente ho ritrovato sensazioni positive che mi permettono di guidare come voglio. Questa mattina nella FP1 abbiamo avuto un piccolo inconveniente che ha influenzato la mia prestazione durante la sessione, ma nel pomeriggio tutto è stato risolto. La spalla mi dà un po’ fastidio, ma non mi limita nella guida. Sono soddisfatto e fiducioso di poter fare bene in qualifica domani”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 10° (1:37.762) “E’ stata una prima giornata positiva, durante la quale abbiamo lavorato soprattutto sul ritmo di gara. Fin da subito le sensazioni in moto sono state buone e abbiamo potuto contare su una buona base di setup. Con i dati raccolti oggi cercheremo di migliorare la strategia di freno motore, che è stato l’unico punto sul quale abbiamo faticato un po’. Aver chiuso la prima giornata in top ten è positivo, ma domani proveremo a migliorarci ancora.”
Domattina i piloti della MotoGP torneranno in pista alle ore 9:55 per la FP3, mentre le qualifiche del GP di Spagna si terranno a partire dalle 14:10 CEST, dopo la FP4.
A meno di sette giorni dal GP del Portogallo disputato domenica scorsa a Portimão, il Ducati Lenovo Team si prepara a tornare in azione questo fine settimana per il sesto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022, il GP di Spagna.
Ad ospitare l’evento sarà ancora una volta il Circuito de Jerez – Angel Nieto che lo scorso anno aveva visto la squadra italiana conquistare una straordinaria doppietta con Jack Miller sul gradino più alto del podio e Pecco Bagnaia secondo. Il pilota australiano aveva ottenuto in quell’occasione il suo primo successo dell’anno, dando la svolta ad un inizio di stagione difficile. Reduce da un ritiro a Portimão, Miller è determinato a ripetere a Jerez la bella prestazione del 2021.
Anche Pecco Bagnaia, ottavo la scorsa settimana dopo una bellissima rimonta dall’ultima posizione in griglia, vuole tornare ad essere tra i protagonisti e accorciare le distanze dal leader della classifica Quartararo, staccato al momento di 38 lunghezze. Dopo i primi cinque appuntamenti della stagione, Bagnaia si trova in decima posizione a pari punti con Miller al nono posto.
Ducati, che a Jerez conta un totale di otto podi tra cui due vittorie, si mantiene in prima posizione nella classifica costruttori con un vantaggio di 36 punti su KTM in seconda posizione.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (31 punti) “Sono contento di tornare in pista già questo fine settimana e potermi lasciare alle spalle il ritiro di Portimão. Jerez è una pista che mi piace e dove ho sicuramente un bellissimo ricordo dopo la vittoria dell’anno passato, la mia prima su Ducati, arrivata proprio dopo una caduta nel GP del Portogallo. Sarebbe bello poter ritornare alla vittoria anche quest’anno. Correre in Spagna è sempre speciale perché i tifosi spagnoli sono molto appassionati e rendono l’atmosfera unica. Cercherò di dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 10° (31 punti) “Dopo la caduta in qualifica in Portogallo, questi giorni di pausa sono stati molto importanti per riposare e recuperare le forze. Nonostante il dolore e il fatto che non avessimo potuto girare molto con le gomme slick, domenica in gara siamo stati veloci e siamo riusciti a centrare l’obiettivo che ci eravamo posti. Questo dimostra che stiamo lavorando bene e che gara dopo gara il mio feeling con la Desmosedici GP continua a migliorare. Ora arriviamo a Jerez, dove lo scorso anno siamo saliti sul podio, con l’obiettivo di tornare ad essere finalmente tra i protagonisti del fine settimana”.
Finisce troppo presto il weekend di Portimao per Enea Bastianini che non è stato propriamente fortunato in questa tre giorni lusitana. Dopo una caduta ieri alla curva 5, l’italiano, che correva con degli antidolorifici al polso destro, è stato autore di una grande uscita dai blocchi che gli ha permesso di recuperare subito una manciata di posizioni.
A 16 giri dal termine però la caduta all’altezza della curva 8, nella quale il numero 23 non riporta conseguenze fisiche. Il primo zero di una stagione per ora assolutamente brillante allontana Bastianini dalla vetta della classifica generale, anche se per una manciata di punti.
Gara di costanza per Fabio Di Giannantonio che al contrario del suo compagno di squadra non sfrutta alla perfezione la partenza con la sua Ducati numero 49, ma con cui poi mette a referto un buon passo di gara su un tracciato praticamente mai provato in condizioni d’asciutto.
Un problema tecnico a 3 giri dalla fine rimanda ancora i primi punti mondiali (Diggia era 16º a meno di un secondo dalla zona punti), anche se cresce la consapevolezza. Tra meno di una settimana il 6º GP stagionale a Jerez de la Frontera.
NC – ENEA BASTIANINI #23 “Siamo partiti col piede giusto e stavamo facendo una bella gara. Purtroppo ho perso tre giri dietro ad Espargaró e forse, una volta passatolo e consapevole di aver perso tempo, ho spinto più del dovuto e sono caduto. Poteva essere una gran rimonta e il potenziale c’era per fare molto bene. La moto sull’asciutto rispondeva bene e l’importante ora sarà riposare qualche giorno ed essere pronti per Jerez”.
NC – FABIO DI GIANNANTONIO #49 “Un peccato quel problema a fine gara. Gli ultimi sei/sette giri avevo trovato un buon ritmo e avrei anche potuto andare a prendere Bezzecchi e chissà il mio primo punto mondiale. Stavo migliorando giro per giro e stavo capendo sempre di più la moto. Siamo ancora lontani ma stiamo lavorando, ci arriveremo”.
Una domenica straordinaria per Alvaro Bautista e per il team Aruba.it Racing – Ducati. Il pilota spagnolo conquista una vittoria straordinaria al termine di una gara caratterizzata anche dal crash tra Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Michael Rinaldi stringe i denti e chiude settimo un week end non facile.
Superpole Race
P3 – Alvaro Bautista attacca fin dalla partenza e gira secondo alla prima curva dopo aver recuperato tre posizioni. Al sesto giro si prende la testa dopo un gran sorpasso su Razgatlioglu (Yamaha). Nell’ultimo giro, però, deve arrendersi a Rea (Kawasaki) trovandosi poi costretto a cedere la posizione a Razgatliogliu per aver ecceduto, secondo la Race Direction, i limiti del circuito all’ultima chicane.
P8 – Così come in Gara-1, Michael Rinaldi parte alla grande reuperando sette posizioni nel primo giro. Il pilota italiano prova a difendere il quinto posto ma nella seconda parte della gara il passo gara non è incisivo.
Race-2
P1 – Partito dalla terza posizione, Alvaro Bautista ingaggia il consueto duello con Rea e Razgatlioglu che però cadono al quarto giro. Dopo aver superato Leucona (Honda) riconquistando la prima posizione, Bautista tiene un passo gara fantastico e vince con grande margine per chiudere il secondo week end della stagione 2022 di WorldSBK in testa alla classifica del Campionato del Mondo Superbike con un vantaggio di 18 punti.
P7 – Michael Rinaldi parte ancora una volta molto bene, Dopo quattro giri è in quinta posizione ma da metà gara si ripropongono le difficoltà che hanno caratterizzato il suo week end e non gli permettono di poter essere incisivo.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “Non so cosa dire: dopo la Superpole Race ero arrabbiato per una penalizzazione che non ho trovato giusta. Ma sono rimasto concentrato, sono partito bene, combattendo subito per il primo posto. Sono stato fortunato per non essere stato coinvolto nel crash tra Toprak e Rea, poi nei successivi metri sono stato addirittura colpito ma non so da chi. Poi ho iniziato a fare il mio passo. Ringrazio il team per avermi dato la miglior moto di questo inizio di stagione. Questa è una grande vittoria”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stato un week end al di sotto delle aspettative. Fatta eccezione per i primi giri non siamo mai riusciti a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto quando il grip posteriore ha iniziato a calare. Sono state quindi tre gare in difesa ma a differenza di Aragon, in questo round i piloti davanti sono andati molto più veloce. Analizzeremo i dati e proveremo a fare meglio nelle prossime gare”.
WorldSSP Race-2
P4 – Malgrado una partenza non facile, Nicolò Bulega spinge la Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP e all’ottavo giro si riprende la terza posizione. A metà gara il pilota italiano riesce a conquistare il secondo posto superando Baldassarri (Yamaha) ma non riesce poi a trovare il passo sufficiente per concludere la gara sul podio.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “E’ stata una gara un po’ più difficile rispetto a quella di ieri anche perché il passo gara dei primi è stato un po’ più veloce. Sono comunque soddisfatto. E’ un buon quarto posto a soli 3 decimi di secondo dal podio. Ci ho provato fino alla fine ma la scelta della gomma forse non ci ha favorito. Sono comunque terzo in campionato. L’obiettivo è quello di colmare il gap con i nostri avversari che vanno davvero molto forte”.
Johann Zarco porta il Pramac Racing Team sul podio a Portimao dopo un fine settimana praticamente perfetto per il pilota francese. Johann dopo essersi preso ieri la pole, oggi conquista un importantissimo secondo posto che lo piazza in quinta posizione nella classifica mondiale. Fine settimana più difficile per Jorge Martin che purtroppo commette un errore e scivola , compromettendo definitivamente l’esito della gara.
Johann Zarco
Sono contentissimo, sapevo che avremmo potuto combattere per il podio e l’abbiamo fatto. Era molto importante sia per me che per il team fare bene per riprendere fiducia.Abbiamo fatto grandi passi in avanti e speriamo di poter continuare così.
Jorge Martín Sono molto deluso, perché avevo un ottimo passo, ero veloce e avrei davvero potuto far bene. Mi dispiace perché abbiamo molto potenziale e non stiamo riuscendo ad esprimerlo. Ci riproveremo tra qualche giorno a Jerez.
Dopo una buona Superpole Race ed un ottimo start in Gara 2, Philipp si è visto costretto ad abbandonare la gara in seguito alla rottura del motore, mentre si trovava in lotta con Redding, il quale ha poi concluso in quinta posizione.
La giornata è partita bene, con Philipp in grande forma nel Warm Up. Sei giri effettuati, tutti sul 35 bassissimo, dimostrando grande costanza e velocità. Le modifiche effettuate rispetto a Gara 1 hanno dato i loro frutti, permettendo al pilota tedesco di spingere fin dai primi giri, anche a gomma nuova.
La Superpole Race è, attualmente, la gara più critica per Go Eleven, poiché non vi è il tempo di recuperare in caso di partenza negativa; qui ad Assen, è addirittura stata accorciata di un giro a causa di una moto che si è spenta pochi istanti prima dello start. Philipp, ancora una volta, non è riuscito a scattare benissimo, perdendo diverse posizioni in Curva 1; con nove giri la rimonta per entrare nei nove è compito arduo. Oettl, comunque, imposta il suo ritmo, riuscendo a passare Mahias, Vierge e poi Redding, con grande aggressività, e si mette all’inseguimento del gruppone che va fino alla quinta posizione. Settore dopo settore recupera decimi su decimi, girando quasi un secondo più forte degli avversari. Al termine dell’ultimo giro arriva in volata con Bassani, ma purtroppo sarebbero servite ancora un paio di curve per inserirsi nella lotta. Dispiace per il tempo perso all’inizio, ma tutto lo staff è consapevole del grande potenziale espresso dal pacchetto moto-pilota.
Su gara due, beh, non c’è molto da dire…purtroppo è durata un giro, nel quale Philipp si sentiva davvero confidente ed in forma per conquistare un risultato importante. Sul rettilineo di partenza, poi, mentre stava attaccando Redding, la moto ha avuto un calo di potenza improvviso, che ha costretto il pilota tedesco a terminare la gara nella via di fuga. Purtroppo sono le gare, ma dispiace ancora di più quando piloti in lotta con la Ducati Go Eleven hanno poi terminato nelle prime cinque posizioni.
Ora ci saranno tre settimane prima di rivedere i protagonisti WorldSBK in azione, sul tracciato dell’Estoril, Portogallo, 20-22 Maggio. I tecnici della squadra italiana analizzeranno i motivi che hanno portato alla rottura, e Philipp tornerà in pista sul tracciato portoghese per confermare gli ottimi progressi visti all TT-Circuit Assen. A prescindere dall’ultima gara, Oettl ha dimostrato di essere veloce, costante e di poter lottare per le posizioni di vertice, senza commettere errori particolari. nell’ultima gara anche la partenza è stata decisamente migliore, perciò ora serve unire tutti i puntini per portare a casa un grande risultato.
Davvero bello e da sottolineare il pilota, che una volta rientrato ai box, si è recato da ogni membro della squadra per complimentarsi del lavoro svolto nel weekend, rincuorando uno ad uno della delusione di Gara 2; ci si può divertire, Philipp!
Philipp Oettl (Rider): “Oggi è stata una gara corta, ho perso potenza subito dopo il primo giro, in modo immediato. Mi sono dovuto ritirare dalla gara. Penso che abbiamo davvero un grande potenziale, mi sentivo forse, la moto era divertente da guidare, il team ha lavorato nella direzione giusta ed inoltre, finalmente, ho fatto una buona partenza. Tutto stava andando nel verso corretto, ma non possiamo farci nulla con questo tipo di problema. Ovviamente sono un po’ deluso, perché piloti che stamattina erano più lenti di me, con I quali ero in battaglia e che avevano meno passo di me, hanno poi quasi lottato per il podio. Fa parte del gioco. Ora abbiamo tre settimane per prepararci al prossimo Round; ad Estoril ho fatto tre podi negli ultimi due anni, mi piace molto il tracciato!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Sono abbastanza arrabbiato perché oggi poteva essere una buona occasione per noi e per Philipp. Nel motorsport bisogna accettare anche i guasti tecnici, ma ci dispiace davvero. Il lato positivo è che nessuno si aspettava che Philipp fosse già a questo livello, sta andando veramente forte e sta crescendo con una rapidità incredibile. Sono contento di lui e del lavoro della mia squadra, non vediamo l’ora di tornare all’Estoril per scrollarci di dosso questa delusione!”
In questa terza e conclusiva giornata Bernardi ha mostrato subito un buon feeling. Nel warm up è riuscito a girare in 1’35.717, suo best lap del weekend, concludendo subito a ridosso della top 10 (P11). A causa del problema avuto ieri in Superpole, il #29 è stato costretto a partire dall’ultima casella della griglia (P24) sia nella Superpole Race del mattino, sia in gara 2; questo ha condizionato il risultato di entrambe le gare. Con soli 10 giri a disposizione nella Superpole Race, Bernardi è riuscito a rimontare soltanto fino alla P20 della bandiera a scacchi. Storia diversa in Gara 2: Luca è partito aggressivo alla prima curva, ma avendo superato in regime di bandiera gialla per la caduta di Nozane, ha dovuto restituire la posizione. Questo gli ha fatto perdere subito il contatto con il gruppo di piloti che si sono giocati la Top 10. Luca ha iniziato a spingere e, grazie anche a una lunga serie di cadute, è entrato in zona punti. Non contento, dopo una rimonta furiosa, Bernardi è riuscito a superare Mercado per chiudere la gara in P14. I due punti di Gara 2 lo fanno salire a quota 6 nella classifica di campionato.
Supersport
Dopo la P14 in Gara 1 Oliver Bayliss è riuscito a fare ancora meglio in Gara 2. Scattato dalla diciottesima casella della griglia, il pilota del Barni Spark Racing Team è uscito in P9 dalla prima curva e ha chiuso in P11 il primo giro. Rimontato da alcuni piloti nella prima parte di gara Bayliss si è ritrovato il P14 al giro 12. Negli ultimi sei giri il pilota australiano ha iniziato la rimonta superando prima Brenner e poi De Rosa; negli ultimi quattro giri – guadagnata un’altra posizione per una caduta davanti a lui – Oli ha cercato in tutti i modi di attaccare anche Sofuoglu e andare a prendersi la Top 10. Bayliss ha concluso in P11 a 22’’ dal vincitore, ma a soli 5’’ dalla top 5. Un risultato di grande prestigio per un pilota debuttante in Supersport e alla prima gara ad Assen. In totale Bayliss porta a casa sette punti nella classifica di campionato.
«In Gara 2 sono riuscito a fare una bella partenza, ma alla prima curva ho perso un po’ di tempo e nei primi giri ho perso il contratto con il gruppetto davanti. Quando ho preso il mio ritmo, invece, ho rimontato qualche posizione, ma il risultato è stato condizionato dalla Superpole ed era difficile fare meglio».
Oliver Bayliss, #32 – (Gara 2 P11)
«Potremmo riassumere tutto con una frase: è stato un bel weekend, non potevamo chiedere di più. Il team ha fatto un grande lavoro e ogni volta che sono sceso in pista sono stato più veloce del turno precedente. Anche in Gara 2, rispetto a Gara 1, il mio passo è migliorato e abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile. Voglio ringraziare tutto il team per il grande lavoro e per il calore che sento intorno a me».
Marco Barnabò, Team Principal
«Alla fine in gara il valore dei nostri piloti è venuto fuori: Bayliss ha ottenuto il massimo, anche grazie all’ottimo lavoro della squadra. Non dobbiamo dimenticarci che è in Europa da pochi mesi e non ha mai visto nessun circuito. Anche con Bernardi siamo riusciti a uscire da una situazione complicata come quella di sabato: partire ultimi ci ha penalizzato, ma il passo di gara 2 ci avrebbe consentito di giocarci la Top 10, tutto il distacco lo abbiamo accumulato nei primi giri. E’ stata un’altra gara che ci ha fatto fare esperienza».
Nel GP del Portogallo, disputato questo pomeriggio sull’Autodromo Internacional do Algarve nei pressi di Portimão, Pecco Bagnaia è stato autore di una formidabile rimonta. Il pilota del Ducati Lenovo Team era stato vittima ieri di una brutta caduta in qualifica, che lo aveva visto riportare un forte trauma alla spalla destra.
Ottenuto il nulla osta dei medici della Federazione a prender parte al Gran Premio questa mattina, Bagnaia è dovuto però partire dall’ultima posizione in griglia. Riuscendo a controllare il dolore, Pecco ha dato vita ad una grande rimonta, ed ha conquistato l’ottavo posto nelle ultime curve dopo un’accesa bagarre con Pol Espargaro. Grazie al risultato di oggi, Bagnaia ottiene punti importanti per la classifica generale, che lo vede risalire in decima posizione a 38 lunghezze dal leader Quartararo.
Gara sfortunata invece per Jack Miller. Il pilota australiano, partito con il quarto tempo, stava conducendo una prova intelligente e aveva ridotto il suo distacco su Zarco e Mir in lotta per la seconda posizione. Nel tentativo di superare Mir alla curva 1, Jack ha però perso l’anteriore cadendo e trascinando a terra anche l’avversario. Dopo il GP del Portogallo Miller è nono in classifica generale, a pari punti con il compagno di squadra. Ducati mantiene la testa della classifica costruttori con 36 punti di vantaggio su KTM, grazie al secondo posto ottenuto oggi da Johann Zarco con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8° “Il nostro obiettivo di oggi era riuscire ad arrivare ottavi e ci siamo riusciti, perciò possiamo essere contenti. Non è stato facile, ma sia la mia squadra che la Clinica Mobile hanno fatto un grande lavoro, mettendomi nelle condizioni di gareggiare. In partenza ho cercato di stare tranquillo, ma non è stato semplice. Poi fortunatamente sono riuscito a trovare il mio passo e il mio feeling con la moto era incredibile nonostante avessimo avuto poco tempo per provare sull’asciutto. Sono soddisfatto del risultato e ora cercherò di riposare e recuperare il più possibile in vista di Jerez”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato “All’inizio della gara ho provato ad amministrare per cercare di salvare le gomme fino alla fine. Avevo un buon passo e giro dopo giro le mie sensazioni miglioravano. Quando gli altri hanno iniziato a soffrire, sentivo di averne di più di loro: mi sono avvicinato a Mir e quando pensavo di essere abbastanza vicino ho provato a passarlo all’interno. Ho toccato un poco il freno e forse sono finito su una chiazza di bagnato (ancora presente alla curva 1) e sono caduto portando a terra anche lui. Sono dispiaciuto e chiedo scusa sia a lui che alla mia squadra. Ci riproverò la prossima settimana a Jerez”.
I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista fra meno di sette giorni per il GP di Spagna, in programma dal 29 aprile al 1 maggio sul Circuito de Jerez Angel Nieto di Jerez de la Frontera.
Johann Zarco conquista la sua prima pole position della stagione, e porta Pramac Racing al parc fermè per la quinta volta consecutiva nella giornata di qualifiche. Ottima la prestazione del pilota francese che dopo essersi guadagnato l’accesso diretto in Q2 All’ultimo giro di qualifica fa segnare il tempo di 1:42.00 e porta la sua Desmosedici in pole position. Sabato più complicato per Jorge Martin che dopo le tre sessioni di libere è costretto a prendere parte alla Q1. Il pilota spagnolo manca l’accesso alla q2 per meno di 7 decimi. il tempo di 1:47.936 gli vale la tredicesima posizione in griglia.
Johann Zarco
Non mi aspettavo di fare la pole position, è stata sicuramente una bella sorpresa. Le sensazioni sono buone, il feeling sta continuando a migliorare e la pole di oggi ne è la prova.
Jorge Martín
Non è il risultato che speravo, sono sicuro che ho il passo per fare meglio ma l’asfalto si stava asciugando durante le q1 e non sono riuscito a fare quello che volevo. Rimango comunque fiducioso per domani e con una grande voglia di fare bene.