Dominio assoluto in qualifica e in garam, con il nuovo record del circuito abbattuto al terzo giro. Nella classe Superbike Michele Pirro e la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team si confermano un binomio imbattibile anche al Mugello, teatro del secondo round del Campionato italiano velocità ELF CIV.

Pirro fa tre su tre dopo la doppietta a Misano ed è sempre più leader della classifica di campionato, a punteggio pieno con 75 punti. Prosegue il periodo di adattamento per l’altro pilota del Barni Racing Team Alex Bernardi, sedicesimo al traguardo dopo una gara complicata.

Qualifiche

Pirro ha dominato fin dalle le qualifiche: dopo aver conquistato la pole provvisoria al venerdì, è stato il più veloce anche nella Q2 del sabato mattina con 1’49.601 e solo il traffico in pista gli ha impedito di avvicinare il suo record della pista di 1’49.436. Lontani tutti gli avversari con Cavalieri secondo a 0.964s.

Alex Bernardi, pur avendo abbassato il suo giro veloce di quasi otto decimi, fino all’1’52.622, non è riuscito a migliorare la sua posizione in griglia e ha conquistato la quindicesima casella.

Gara 1

Scattato dalla pole position Pirro è stato scavalcato alla prima curva da Savadori, ma già all’inizio del terzo giro si è ripreso la testa con un sorpasso alla San Donato. Una volta davanti il pilota del Barni Racing Team ha stabilito il nuovo giro record in gara (1’50.326) abbassando di tre decimi il suo precedente primato e poi tenendo un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Al traguardo Pirro ha preceduto di quattro secondi e tre decimi Cavalieri e di quattro secondi e sei decimi Savadori.

Qualche problema in più, invece, lo ha avuto Bernardi che ha lottato per restare nella zona punti. Staccato di due secondi da D’Annunzio, quindicesimo al traguardo, il pilota di Cattolica è riuscito a prevalere su Schacht nella lotta per il sedicesimo posto.

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Sono molto contento per la vittoria, ma soprattutto per i progressi che la moto ha fatto dalla gara di Misano a quella di oggi. Questo non significa che siamo a posto, abbiamo ancora molta strada da fare per arrivare al 100%. Certo è che aver migliorato il record sul giro in gara – stabilito l’anno scorso dopo anni di lavoro sulla V2 – con una moto che non avevamo mai usato qui significa che il potenziale della V4 R è già di assoluto valore. Mi dispiace per Alex che non riesce a interpretare la moto e questo non mi fa godere al 100% delle vittorie. Dobbiamo lavorare a testa bassa fino a fargli trovare il giusto feeling.

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GARA 1 – P1
La mia confidenza con la moto è migliorata tanto rispetto alla gara di Misano e questo mi ha consentito di tenere un passo intorno all’ 1’50 e mezzo. Secondo le indicazioni delle prove si poteva fare anche un po’ meglio perchè avevo fatto 1’49 anche con la gomma da gara, ma in partenza si è acceso un allarme e questo mi ha un po’ destabilizzato. Quando poi ho capito che era tutto a posto ho preso il mio ritmo e sono riuscito a prendere un po’ di margine sugli altri. Da fuori sembra tutto facile, ma vincere non è mai banale e per questo ringrazio il team che, come sempre, ha fatto un grande lavoro.
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GARA 1 – P16
Faccio molta fatica a guidare la moto perché non mi trovo a mio agio e questo in gara si vede: non riuscendo a fare i movimenti che voglio in sella, dopo pochi giri accuso la stanchezza. Questo condiziona le traiettorie e quindi le mie prestazioni. E’ un mix di situazioni che ancora non sono a posto: non ho confidenza con le gomme e con l’assetto, non riesco a guidare sciolto e questo mi impedisce di lottare per le posizioni che contano.
PROGRAMMA DEL WEEKEND

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Sotto il muro dell’1’50, a mezzo secondo dal record della pista, che detiene. Michele Pirro si presenta a modo suo, dominando la prima giornata sul circuito del Mugello, secondo appuntamento del Campionato italiano velocità ELF CIV.
In sella alla Ducati Panigale V4 R con tabella tricolore, segno che distingue il leader nella classifica di campionato, il pilota del Barni Racing Team ha fatto segnare il miglior tempo sia nelle prove libere del mattino (1’50.567) che nella qualifica 1. Il tempo di 1’49.921 è soltanto mezzo secondo più alto del suo record della pista e con la gomma da tempo – nella qualifica di domani – il record potrebbe cadere. Lontani tutti gli altri avversari con Russo, secondo nella Q1, a oltre otto decimi.

Più faticosa la giornata di Alex Bernardi, secondo pilota del Barni Racing Team, diciottesimo dopo le prove libere (1’54.256) è riuscito a entrare nella Top 15 con l’1’53.270 del pomeriggio. Il pilota di Cattolica, ancora alle prese con l’adattamento alla Ducati Panigale V4 R, non ha mai cercato il giro veloce lavorando solo in proiezione gara.

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Stiamo andando nella direzione giusta perché la moto è migliorata molto, tuttavia siamo ancora in piena evoluzione: ogni modifica che facciamo ci mette di fronte una situazione nuova e dobbiamo continuamente adattare le soluzioni. Con Michele siamo a buon punto perché abbiamo già un buon passo gara e anche nel giro secco abbiamo dimostrato di poter andar forte. Alex non ha ancora il giusto feeling con la moto e trovare un assetto che gli permetta di essere a suo agio è la priorità.

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P1 (1’49.921)
La giornata è stata positiva perché dal punto di vista del setup la moto ha fatto progressi rispetto alla gara di Misano. Ci sono ancora dei dettagli da sistemare, ma essere riuscito a scendere sotto il muro dell’1’50 significa che ho un buon feeling su un circuito molto impegnativo dal punto di vista della ciclistica. Ho fatto anche un buon giro veloce nonostante abbia trovato un po’ di traffico in pista. Domani cercherò di abbassare ancora il tempo e sono fiducioso di poter tenere un buon passo anche in gara.
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P15 (1’53.270)
Sto facendo più fatica del previsto ad adattare il mio stile di guida alla Ducati e a sentire feeling con la moto. Passo dopo passo abbiamo trovato delle soluzioni che mi consentono di guidare meglio, ma ancora dobbiamo crescere. Stiamo lavorando soprattutto in ottica gara.
PROGRAMMA DEL WEEKEND

Sabato, 27 Aprile 2019

10.30 – 10.55 Qualifiche 2

14.20 Gara 1 (14 giri)

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Moto GP HD e in streaming su ElevenSports.it


I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati Álvaro Bautista e Chaz Davies, hanno concluso il test privato che la squadra di Borgo Panigale ha organizzato all’Autodromo di Imola in vista dell’Italian Round del Mondiale Superbike, che avrà luogo qui fra poco più di due settimane.

La giornata in pista ha dato la possibilità ad entrambi i piloti di girare a lungo con le loro Ducati Panigale V4 R e di prepararsi al meglio per la gara di casa, che come ogni anno promette di essere un vero spettacolo per tutti i ducatisti.

Per il capoclassifica del campionato Bautista, è stata la prima volta in assoluto sulla pista di Imola, ma il 34enne pilota spagnolo ha subito familiarizzato con i difficili saliscendi del tracciato, uno dei quattro circuiti del Mondiale dove non ha mai corso (gli altri sono Portimao, Magny-Cours e El Villicum), mentre per il suo 32enne compagno di squadra britannico è stato un gradito ritorno su una pista che lo ha visto siglare una doppietta sia nel 2016 che nel 2017, in entrambe le occasioni con la Panigale bicilindrica.

Verso le 17.00, le attività in pista sono state disturbate da un acquazzone, che però non ha impedito ad Álvaro di effettuare alcuni giri con le gomme rain sfruttando l’occasione per girare con una Superbike e le coperture Pirelli in condizioni di bagnato.

Buona l’affluenza di spettatori appassionati che hanno riempito la tribuna centrale del circuito imolese, e che a fine giornata hanno avuto la possibilità di scendere nella pitlane, dove Álvaro e Chaz li hanno accolti davanti al box Ducati per una sessione di autografi.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Oggi è stata una giornata molto positiva perché ho avuto la possibilità di girare sulla pista di Imola, che non conoscevo e dove non ho mai girato. Adesso ho qualche riferimento per il weekend di gara, che è la cosa più importante, e inoltre devo dire che siamo stati fortunati ad avere la pioggia sul finale di giornata visto che questo mi ha permesso di girare per la prima volta sul bagnato con questa moto e queste gomme. Sono molto contento perché ho iniziato a prendere confidenza anche in queste condizioni, che sono le uniche che ci mancavano quest’anno. Ringrazio l’Autodromo di Imola e tutti i tifosi che sono venuti qui nonostante il maltempo, speriamo di riuscire ad arrivare a un livello competitivo anche durante il weekend di gara.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Oggi non è andata affatto male, nonostante il fatto che la pista abbia impiegato un po’ per asciugarsi stamattina. Nel pomeriggio siamo riusciti a fare parecchi giri e accumulare dati utili. Purtroppo il tempo su pista asciutta è stato ridotto da uno scroscio di pioggia, ma siamo riusciti ad ottenere delle informazioni utili per la gara, così da poter accelerare il lavoro durante il weekend. Ci manca ancora qualche conferma per quanto riguarda un paio di modifiche che abbiamo fatto oggi e che volevamo verificare prima che arrivasse la pioggia, ma tutto sommato il feeling è buono. Non vedo l’ora di correre qui fra un paio di settimane, Imola è un posto speciale e i tifosi sono sempre davvero calorosi ed appassionati.”

Il team Motocorsa Racing ha raggiunto l’autodromo internazionale del Mugello, nei pressi di Scarperia in Toscana, dove si disputerà il secondo round del CIV, Campionato Italiano Velocità Superbike.
Nel primo appuntamento di fine marzo che si è svolto al Misano World Circuit, nonostante fosse la prima gara nella quale il team ed i suoi due piloti, Riccardo Russo e Samuele Cavalieri, utilizzavano la nuova Ducati Panigale V4, sia la squadra di Lorenzo Mauri che i piloti sono stati subito protagonisti assoluti.
Sabato mattina Cavalieri ha conquistato la prima pole position del campionato grazie al fantastico tempo di 1’35”358. In gara1 ha chiuso al secondo posto, mentre Russo al nono. Stessa posizione per Cavalieri in gara2, mentre Russo è risalito in quarta posizione.
All’autodromo del Mugello l’obiettivo è quello di migliorare questi risultati, per continuare a lottare per il titolo di Campione d’Italia Superbike.

Riccardo Russo: “Non vedo l’ora di scendere in pista al Mugello per proseguire il lavoro sulla nuova Ducati Panigale V4 che io e la mia squadra abbiamo iniziato nei test invernali e proseguito nel primo round del CIV a Misano. In quell’occasione abbiamo avuto alcuni problemi di messa a punto che hanno riguardato anche la parte elettronica. Nulla di grave, ma è mancato proprio il tempo materiale per risolverli e per arrivare pronti alle due gare. Il Mugello è una pista che mi piace molto e dove sono sempre stato veloce. Per questo spero di riuscire a lavorare bene nelle prove, per poi disputare due belle gare. La moto ha certamente un grande potenziale, così come la mia squadra, per cui ci sono tutti i presupposti per un weekend ai massimi livelli”.

Samuele Cavalieri: “Purtroppo da alcuni giorni soffro per la febbre ed un infiammazione alla gola. Mi sto curando e spero di recuperare in tempo per il Mugello. Dopo il primo round di Misano mi sono allenato al massimo, per arrivare in perfetta forma a questo secondo appuntamento con il CIV e per proseguire sul trend positivo iniziato nelle prime due gare. Ho trovato subito un ottimo feeling con la moto e con la mia squadra e questo mi rende fiducioso anche per le gare di sabato e domenica al Mugello. Non ho ancora provato la mia V4 sulla pista toscana, ma lavoreremo sodo sin nelle prove per poi puntare alla vittoria in gara”.

Le gare del CIV verranno trasmesse sul canale Sky Sport MotoGP HD 208 ed in streaming sul sito www.elevensports.it. Approfondimenti ed interviste in settimana su AutomotoTV, canale 228 di Sky

Michele Pirro e Alex Bernardi sono le due facce del Barni Racing Team che si prepara a tornare in pista per il secondo round del Campionato italiano velocità ELF CIV sul circuito del Mugello, ma anche due facce di una medaglia.

Dopo l’esordio perfetto con la doppietta a Misano in sella alla Ducati Panigale V4 R, Pirro vuole consolidare la sua leadership nella categoria Superbike anche sui 5.245 metri del tracciato toscano. La scorsa stagione il binomio Barni Racing Team – Michele Pirro ha raggiunto il traguardo delle 10 vittorie al Mugello (con 3 doppiette) e in questo 2019 vuole incrementare il bottino.

Se Pirro, già leader della classifica di campionato con 50 punti, andrà a caccia di altri record (dopo aver conquistato a Misano la vittoria numero 30 con il Barni Racing Team) il suo compagno di box Alex Bernardi cerca riscatto dopo il doppio “zero” del round d’esordio. Il pilota di Cattolica deve ancora trovare il giusto feeling con la Ducati Panigale V4 R e nelle manches di Misano è stato vittima di due cadute che lo hanno relegato in 17esima posizione sia in gara 1 che in gara 2.

Obiettivo risultati, ma anche sviluppo. Per la squadra di Marco Barnabò questi appuntamenti con il CIV sono importanti non solo dal punto di vista del palmares, ma anche per la crescita della Ducati Panigale V4 R, moto che sia nel mondiale Superbike, sia nel CIV, è stata subito vincente, ma che può ancora crescere molto dal punto di vista tecnico.

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L’obiettivo principale è quello di sviluppare la Ducati Panigale V4 R e il circuito del Mugello può darci indicazioni importanti. Anche se non siamo riusciti a fare test abbiamo lavorato tanto in officina e credo che nel weekend avremo buoni riscontri. Con esigenze diverse, ma entrambi i piloti hanno evidenziato la necessità di lavorare sull’assetto ed è quello che faremo dando ad entrambi lo stesso tipo di supporto. Ci impegneremo al massimo per rendere le moto più guidabile e “facile” in ogni sua parte.

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Veniamo da due vittorie con la Ducati V4 R, ma questo non deve farci abbassare la guardia, ogni volta che scendiamo in pista siamo chiamati a dare il 100%. Oltre alla “doppietta” a Misano abbiamo raccolto molti dati tecnici e questo ci ha consentito di individuare una direzione da prendere per lo sviluppo. Al Mugello – oltre che cercare di confermarsi- sarà importante fare un altro step in avanti nella messa a punto della moto in un tracciato molto diverso da quello di Misano. Il mio obiettivo, come sempre, sarà quello di ottenere il massimo per me e per il team.

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Dobbiamo fare in modo che sia un weekend completamente diverso da quello di Misano. A prescindere dal risultato, l’obiettivo è quello di acquisire maggior feeling con la moto e migliorare ogni volta che si entra in pista. Purtroppo in questa pausa non siamo riusciti a fare test che ci avrebbero aiutato, ma sono convinto che lavorando al 100% tutto il weekend faremo importanti passi avanti.

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 26 Aprile 2019

11.55 – 12.25 Prove libere

16.55 – 17.20 Qualifiche 1

Sabato, 27 Aprile 2019

10.30 – 10.55 Qualifiche 2

14.20 Gara 1 (14 giri)

Domenica, 28 Aprile 2019

09.35 – 9.50 Warm up

15.35 Gara 2 (14 giri)

Nello stabilimento Ducati di Borgo Panigale, i due piloti ufficiali Superbike hanno festeggiato insieme a tutti i dipendenti della casa bolognese il prestigioso traguardo di 350 vittorie nel Campionato Mondiale Superbike, raggiunto nella terza gara ad Aragón in Spagna il 7 aprile scorso.

L’onore di aver stabilito questo primato è toccato ad Álvaro Bautista. Il pilota 34enne di Talavera de la Reina (Spagna), al suo debutto nel campionato per le derivate di serie, è stato il vero dominatore della prima parte della stagione 2019, con 11 vittorie consecutive in sella alla nuova Ducati Panigale V4 R.

Presente ai festeggiamenti in azienda anche il suo compagno di squadra nel team Aruba.it Racing – Ducati Chaz Davies, autore di ben 25 delle 350 vittorie Ducati, ottenute dal pilota gallese sempre sulla Panigale R bicilindrica.

Un fatto singolare è che la vittoria numero 350 ottenuta da Bautista è arrivata esattamente 31 anni dopo il primo successo Ducati nel Mondiale Superbike, che risale all’ormai lontano 3 aprile 1988, quando Marco Lucchinelli vinse gara 2 a Donington (UK) sulla Ducati 851.

Domenica scorsa Ducati è poi arrivata a quota 352, con le due vittorie ottenute da Bautista nel round SBK di Assen in Olanda.

La moto di Álvaro deriva strettamente dalla Panigale V4, la moto di serie che la Ducati ha sviluppato mettendo a frutto l’esperienza accumulata in 15 anni di MotoGP. La base di partenza per la Superbike è la versione R della Panigale V4 che, con 221 CV, è la moto sportiva più potente oggi sul mercato.

Si accendono i motori di Ducati World, la nuova area di Mirabilandia dedicata alle “Rosse di Borgo Panigale”. Dal 18 aprile i visitatori del più grande Parco d’Italia potranno essere proiettati nel mondo delle due ruote: 35.000 mq completamente trasformati, per accogliere la prima area tematica al mondo ispirata a un brand motociclistico inserita in un parco di divertimenti.

Gli ospiti potranno divertirsi con Diavel Ring, dando libero sfogo a incredibili derapate, dosando marce e freni in sella alla power-cruiser di Borgo Panigale. Per i più piccoli c’è il Kiddy Monster, attrazione ispirata all’iconica naked Ducati, che consente ai giovani piloti di salire a bordo di una moto e provare la sensazione della velocità, in un contesto divertente, sicuro ed emozionante al tempo stesso.

Per avere la scarica di adrenalina di un giro in sella a una Panigale V4 R, il Ducati World propone i Motion Sphere: due sofisticati simulatori di ultima generazione, capaci di far provare una guida a tre dimensioni, molto vicina a quella dei veri piloti. La tecnologia e la meccanica altamente innovative di questi dispositivi rendono l’esperienza così realistica, da sembrare quasi vera. Nella stessa area sono stati allestiti altri sei simulatori, altrettanto divertenti e con la possibilità di “guidare” Monster 1200 R, Diavel Carbon e 1299 Panigale R Final Edition.

Il grande pubblico di Mirabilandia dovrà pazientare ancora qualche settimana prima di poter provare Desmo Race e Scrambler Run . È quasi pronto il primo duelling coaster interattivo a doppio binario. Un prototipo unico al mondo, attualmente nella fase finale di ottimizzazione del software, ma presto disponibile per garantire emozioni e adrenalina a tutti gli ospiti del Ducati World. Immediatamente a seguire arriverà anche l’apertura di Scrambler Run, l’attrazione ispirata al mitico Scrambler Ducati sinonimo di libertà degli anni ’60 e ’70, oggi riproposto in una moto con contenuti e tecnologia attuale.

Nell’Experience Building, con il suo suggestivo ingresso a forma di cupolino della Panigale V4, gli appassionati troveranno in esposizione permanente i più famosi modelli della casa motociclistica, per ammirare da vicino ogni singolo dettaglio.

Completano l’area uno store ufficiale, il Ducati World Shop, dove sarà possibile trovare abbigliamento, gadget e una serie di accessori, oltre ai tre punti ristoro: Paddock Cafè, Pit Stop e Scrambler BBQ . Quest’ultimo è una declinazione del format Scrambler Ducati Food Factory già presente a Bologna con due locali, che vuole proporre, anche attraverso il cibo, gli stessi valori di libertà e divertimento tipici del brand Scrambler® e della Land of Joy.

Un week end che non potrà essere dimenticato. Jack Miller ha conquistato uno strepitoso podio chiudendo al terzo posto dopo essere stato a lungo in lotta per la seconda posizione e Pecco Bagnaia è stato protagonista di una gara estremamente convincente prendendosi il nono posto e la prima Top 10 in carriera in MotoGP.

Pramac Racing celebra così uno spettacolare Gran Prix of the Americas con il team protagonista dentro e fuori dal circuito anche grazie ad Automobili Lamborghini – title sponsor della tappa americana – che ha consentito ai piloti ed allo staff di spostarsi a bordo di fantastiche Lamborghini Huracan e Urus.

Con questo risultato Jack sale al sesto posto nella classifica del Campionato del Mondo (29 punti) mentre Bagnaia si prede 7 punti (9 in totale, 14° posto) che gli permettono di rimanere vicino a Quartararo (-8) per il “Rookies Championship”.

Malgrado lo sfortunato doppio 0 in Qatar, Pramac Racing (38 punti) è adesso a soli 3 punti da Lcr Honda, primo Independent Team nella classifica di MotoGP.

P3 – Jack Miller

“Sono molto felice per questo risultato. Il feeling con la moto è stato molto buono per tutto il week end. Sono partito bene e questo mi ha permesso di stare subito con il gruppo di testa. Ringrazio il team perché ha fatto un grande lavoro non solo in questo week end ma fin dall’inizio della stagione”.

P9 – Pecco Bagnaia

“Abbiamo fatto un grande lavoro durante tutto il week end su una pista che non è esattamente la mia preferita e per questo sono molto contento. Stiamo facendo costantemente passi in avanti e la direzione è quella giusta. La cosa importante, in questo momento, è fare delle belle gare. Abbiamo conquistato la prima Top 10 e questo ci da grande fiducia”.

GP delle Americhe: Andrea Dovizioso quarto ad Austin e nuovamente in testa alla classifica mondiale piloti. Sesto posto per Danilo Petrucci. Ducati al primo posto tra i costruttori

Andrea Dovizioso ha concluso al quarto posto il GP delle Americhe sul Circuit Of The Americas nei pressi di Austin (USA), riprendendo così la vetta della classifica iridata dopo tre round con 54 punti all’attivo. Partito dalla quinta fila in tredicesima posizione, il pilota del team Mission Winnow Ducati è stato protagonista di un’ottima partenza, recuperando immediatamente molte posizioni. Forte di un passo veloce e costante, il pilota forlivese ha poi accorciato ulteriormente le distanze da Jack Miller negli ultimi giri, terminando la gara a soli nove decimi dal pilota australiano, terzo al traguardo con la Desmosedici GP 19 del Pramac Racing Team.

Gara in rimonta anche per Danilo Petrucci, che nonostante una partenza non ottimale dall’ottava casella è riuscito progressivamente a recuperare terreno fino a portarsi al sesto posto a metà gara, per poi aumentare il vantaggio sugli inseguitori e difendere la posizione fino al traguardo. Il pilota ternano, con 30 punti all’attivo, ha così mantenuto il quinto posto nella classifica iridata

Dopo tre round, Ducati è al comando della classifica Costruttori con 57 punti, ed il team Mission Winnow Ducati guida la classifica delle squadre con 84 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 4º
“Sono contento di questo risultato, soprattutto considerando che partivo dalla tredicesima posizione, anche se probabilmente con mezzo giro in più avrei chiuso sul podio. È stata una gara molto dura: nei primi giri ero in difficoltà con l’anteriore e non avevo il passo per restare nel gruppo dei primi, ma sono riuscito a restare calmo e concentrato. Giro dopo giro ho ripreso fiducia e il mio passo sul finale era molto competitivo, tanto che per poco non sono riuscito a riprendere Miller. Siamo stati anche fortunati perché ci sono state alcune cadute, ma queste accadono quando si è al limite. Siamo di nuovo in testa alla classifica piloti e costruttori ed il feeling con la moto è migliorato ancora rispetto allo scorso anno, ma non è sufficiente perché ci sono tanti avversari forti e quindi dobbiamo continuare a crescere”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 6º
“Il sesto posto, al netto delle difficoltà incontrate nei turni di prove, può essere considerato un buon risultato per noi qui in Texas. Chiaramente voglio fare di più, ma abbiamo comunque portato a casa altri punti importanti, mantenendo la quinta posizione nella classifica iridata. È stata una gara lunga e difficile: ad un certo punto stavo recuperando terreno su Dovizioso e Morbidelli ed ho anche pensato di andare a prenderli, ma poi l’anteriore mi si è chiuso un paio di volte ed ho preferito evitare di prendere rischi inutili. In ogni caso sono contento, e la mia squadra ha fatto davvero un grande lavoro: questa non era una pista ‘amica’ per noi, ma credo che siamo riusciti ad ottenere il massimo oggi in gara, ed ora ci aspettano tracciati più favorevoli. Non vedo l’ora di tornare in pista a Jerez ed iniziare le gare europee”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per il quarto round della stagione, in programma dal 3 al 5 maggio.


Dopo un sabato tormentato dalle pazze condizioni meteo, che hanno costretto a rinviare tutto il programma alla Domenica, oggi le gare si sono disputate regolarmente in condizioni fredde ma buone dal punto di vista atmosferico.
Come deciso ieri, nella giornata odierna il folto pubblico olandese ha assistito a due manche complete, sulla distanza di 21 giri!

Stamattina nel Warm Up i piloti sono scesi in pista con soli 2 gradi di temperatura nell’aria e sull’asfalto! Eugene ha provato una nuova configurazione di set-up, mirata a cambiare il bilanciamento dei pesi.
Nonostante il tempo siglato fosse poco significativo, le sensazioni sono state positive, e si è deciso di continuare sulla strada presa anche per Gara 1.

Ore 11.00 scatta la prima manche; Laverty da subito si trova piuttosto in difficoltà, nei lunghissimi curvoni e perde molto terreno soprattutto nei primi giri.
Termina comunque in 14esima posizione; riuscendo a tenere testa ad un agguerrito Kiyonari.


In Gara 2 i nostri tecnici provano a fare un’ulteriore modifica, nel tentativo di aumentare il feeling di Eugene. Con la temperatura dell’asfalto salita fino a 17.0° C la V4-R by Go Eleven sembra funzionare meglio e Laverty riesce a battagliare per tutti i 21 giri con Marco Melandri e Leon Camier.
La battaglia si infiamma verso fine gara, diversi sorpassi animano la contesa, più volte il nostro portacolori va alla guida del gruppetto, e sul finale chiude la porta a Melandri vincendo la volata sul ravennate e terminando in 13° posizione.

Denis Sacchetti
Le condizioni climatiche che abbiamo trovato qui ad Assen non ci hanno certo aiutato, questo tracciato ha caratteristiche molto diverse da quelli affrontati fino ad oggi ed il lavoro fatto è stato tanto, anche se limitato dal freddo e dall’incredibile nevicata. Nessuno di noi si aspettava che le sensazioni di Eugene potessero essere così tanto diverse da una gara all’altra, adesso sarà importante analizzare tutti i dati per arrivare preparati ad Imola. Il nostro gruppo di lavoro è forte ed unito, quindi siamo positivi per il proseguo del campionato, il potenziale della V4-R è altissimo, ed il margine di miglioramento è ancora tanto. A volte serve fare un passo indietro per farne due avanti.”

Eugene Laverty:
“Le mie aspettative, prima di questo weekend erano ben più alte che concludere in P 14 e in P 13. Assen è un circuito che amo ma ho veramente sofferto in entrambe le gare. Abbiamo migliorato la maneggevolezza della moto per Gara 2 ma comunque mi mancava un pò di grip, sul posteriore rispetto ai miei rivali. Sembra che noi soffriamo di più in condizioni di freddo, perciò spero di trovare bel tempo per la prossima gara, in Italia.”

I risultati al Dutch Round non hanno rispettato il nostro potenziale, ora è tempo di raccogliere tutti i dati e tornare all’attacco già dalla prossima tappa, Imola, 10-12 Maggio!