Oliver Stein nuovo CFO di Ducati Motor Holding

Pubblicato: 28 settembre 2018 in Ducati, News


Dal 1 ottobre Oliver Stein (50) sarà il nuovo Chief Financial Officer e Membro del Consiglio di Amministrazione di Ducati Motor Holding, assumendo la responsabilità dei settori Finanza, Controlling e IT della casa motociclistica bolognese.

Stein ha conseguito la laurea in economia presso l’Università Ruprecht-Karls di Heidelberg, e negli ultimi 15 anni ha ricoperto diverse posizioni manageriali all’interno del Gruppo Volkswagen.

Dopo aver iniziato la sua carriera in Arthur Andersen, dove ha lavorato per sei anni nella divisione audit and transaction advisory, nel 2003 è entrato in Audi come Managing Director, responsabile per la rete vendita di Audi. Dal 2006 al 2008 Stein è stato Managing Director Finance in Seat Germany.

Nel 2009 si è trasferito negli Stati Uniti, con il ruolo di vice Presidente e Chief Financial Officer di Audi America, dove ha seguito i settori Finanza e Organizzazione in uno dei mercati più importanti del Gruppo, responsabile, sempre con lo stesso ruolo, anche per Audi Canada e Automobili Lamborghini America.

Rientra in Germania nel 2012, come Head of Finance, Controlling, Organization and Strategy di Audi Sport GmbH (già quattro GmbH), la divisione Audi dedicata alle autovetture ad alte prestazioni, alla produzione dei modelli RS e R, alla personalizzazione esclusiva dei veicoli e al customer racing, contribuendo al successo di Audi Sport, che negli ultimi sei anni ha più che raddoppiato le sue vendite.


Ducati è pronta a svelare, ad Intermot ed EICMA, le novità 2019 e anticipa una livrea inedita per l’XDiavel.

La cruiser Ducati viene proposta nella nuova colorazione “Matt Liquid Concrete Grey”, uno speciale grigio opaco che si sposa perfettamente con il total black che caratterizza ciclistica e motore della moto. La nuova sella, realizzata in color testa di moro, completa uno schema stilistico sofisticato e sportivo al tempo stesso, che rinforza e conferma la personalità e il carattere dell’XDiavel Ducati.

La versione S è caratterizzata dal gruppo ottico anteriore con DRL (Daytime Running Light), forcella con riporto DLC sugli steli, pinze freno anteriori Brembo M50, cerchi lavorati dedicati e cartelle cinghia motore con lavorazioni a vista, e continuerà ad essere proposta nelle colorazioni “Thrilling Black” e “Iceberg White”, entrambe contraddistinte dalla banda con filetto rosso che completa il look del serbatoio.

L’XDiavel nella sua nuova livrea è disponibile nei Ducati Store a partire da ottobre, al prezzo di € 20.690 franco concessionario.


Ultimo appuntamento in Francia con il campionato Europeo Superstock 1000 per il Motocorsa Racing Team e per i suoi due piloti Federico Sandi e TJ Alberto

Le prove e la gara del campionato Europeo Superstock 1000 verranno trasmesse in diretta dalla rete Mediaset sul canale Italia2 secondo questi orari:

Sabato 29 settembre:
9.45 – 10.15 – Prove Libere
15.00 – 15.30 – Qualifiche

Domenica 30 settembre
9.00 – 9.15 – Warm-up
11.45 – STK1000 Gara

Reduce dall’impegnativo appuntamento con il campionato Italiano disputato lo scorso weekend all’autodromo del Mugello, il team Motocorsa Racing è ripartito subito alla volta del circuito di Nevers Magny Cours in Francia, per disputare l’ultimo round del campionato Europeo Superstock 1000, con i suoi due piloti Federico Sandi e TJ Alberto.
Nel round precedente che si è corso all’autodromo do Algarve di Portimao in Portogallo, i risultati sono stati molto buoni. Sandi è salito sul secondo gradino del podio, mentre TJ ha ottenuto l’undicesimo posto, su di una pista che non conosceva e non certo facile da interpretare.
Anche la pista francese sarà una nuova esperienza per il pilota filippino, che darà certamente il massimo per ben figurare. Obiettivi diversi per l’esperto Federico Sandi, che anche se è ormai tagliato fuori dalla lotta per il titolo, vuole correre da protagonista anche in Francia, puntando alla vittoria come conferma il team manager Lorenzo Mauri:
“Nella nostra ultima gara della stagione in Stock 1000 ci piacerebbe portare a casa quella vittoria che spesso abbiamo sfiorato, ma che sino ad ora ci è sfuggita. Superato l’intervento ai tendini del braccio destro, dopo la gara di Portimao Sandi si è potuto allenare e preparare al meglio per il round francese. Il pilota è pronto, così come la moto e la squadra tutta, per cui il nostro obiettivo non può che essere il primo posto. Discorso diverso per TJ che non è mai stato prima a Magny Cours e dovrà sfruttare le prove per imparare questo nuovo tracciato. Per lui raggiungere la top ten sarebbe un risultato più che soddisfacente”.

Sarà il Circuit de Nevers-Magny Cours, in Francia, ad ospitare l’ultimo round europeo del MOTUL FIM WorldSBK 2018, prima del lungo trasferimento in Argentina e Qatar.

Nel round 11 del campionato il Barni Racing Team e il suo pilota Xavi Forés cercheranno ancora una volta di dimostrare il loro reale valore lottando per il podio, soprattutto dopo i risultati deludenti a Portimao, dove un errore nelle fasi iniziali in gara 1 ha rovinato l’intero weekend conclusosi con un ritiro e un decimo posto.
Lungo i 4411 m del circuito francese Xavi Forés ha ottenuto punti cinque volte su otto gare: il suo miglior risultato è stato il quarto posto in Gara 2 lo scorso anno. In Gara 1, invece, era stato travolto dalla caduta di Michael van der Mark e aveva concluso prematuramente la gara.
Le migliori prestazioni in qualifica di Fores qui sono arrivate lo scorso anno: il quarto posto sulla griglia dietro Rea, Mercado e Sykes.
Questo fine settimana Xavi Forés si batterà nuovamente per confermare la leadership tra i piloti indipendenti dove è saldamente in testa con 62 punti di vantaggio su Razgatlioglu. Attualmente Forés è settimo nella generale con 170 punti, 48 in più rispetto a Laverty.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Credo che a Portimao abbiamo raccolto molto meno di quanto seminato, una cosa che purtroppo ci è successa spesso quest’anno. Per questo andiamo in Francia con grande voglia di riscatto e sono convinto che possiamo far bene perchè nelle ultime due gare siamo tornati sui livelli di inizio stagione. I risultati sono mancati solo per un pizzico di sfortuna».
Xavi Forés #12
«Magny Cours è una pista che mi piace e dove sono sempre stato veloce. Anche lo scorso anno ho ottenuto un quarto posto in gara 2 ma ho lottato fino in fondo per il podio. Spero di avere un weekend tranquillo per lavorare sereno e preparare al meglio le due gare».

WEEKEND RACE PROGRAM

Venerdì, 28 settembre 2018

09:45 – 10:25 Prove libere 1
12:30 – 13:10 Prove libere 2
16:05 – 16:45 Prove libere 3

Sabato, 29 settembre 2018

08:45 – 09:05 Prove libere 4 (diretta su Mediaset Italia 2)

10:30 – 10:45 Superpole 1

10:55 – 11:10 Superpole 2 (diretta su Mediaset Italia 2)

13:00 – Gara 1 (21 giri) (diretta su Mediaset Italia 1 HD / Italia 2)

Domenica, 30 settembre 2018

10:10 – 10:25 Warm UP (diretta su Mediaset Italia 2)

15:15 – Gara 2 (21 giri) (diretta su Mediaset Italia 1 HD / Italia 2)


Tornato in pista da protagonista a Portimão (Portogallo) dopo la pausa estiva, con Marco Melandri due volte a podio e Chaz Davies quarto in entrambe le gare nonostante una spalla infortunata, il team Aruba.it Racing – Ducati è determinato a raccogliere ulteriori risultati di prestigio a Magny Cours (Francia), teatro dell’undicesimo round del Campionato Mondiale Superbike 2018 ed ultima tappa europea in calendario prima delle trasferte conclusive in Argentina e Qatar.

Davies vuole innanzitutto consolidare la seconda posizione in campionato, aumentando il proprio vantaggio (attualmente di venti punti) sugli inseguitori. Melandri invece è determinato a confermare la forma mostrata a Portimão per recuperare la quarta posizione in classifica, dalla quale lo separano 11 punti.

Il round di Magny Cours sarà anche l’ultimo della stagione per l’Aruba.it Racing – Junior Team, impegnato in tutte le tappe europee in calendario con l’esordiente Michael Ruben Rinaldi, che ha mostrato una crescita continua in sella alla Panigale R, chiudendo primo tra i piloti “Indipendenti” già in quattro occasioni. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista venerdì 28 settembre alle 09:45 (CET) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Siamo andati piuttosto bene a Magny Cours negli ultimi anni. Il nostro passo è sempre stato competitivo lì, ed abbiamo vinto tre delle ultime quattro gare. La pista mi piace, la sua configurazione è abbastanza essenziale ma anche tecnica, con molte curve strette. Ti sprona a spingere di più ad ogni giro, entrando in curva più rapidamente o frenando più forte, e presenta difficoltà diverse rispetto a tutti gli altri tracciati in calendario. Fisicamente mi sento meglio, più forte e meno dolorante rispetto a Portimão. Negli ultimi giorni la spalla non mi ha dato problemi nelle mie attività quotidiane, quindi spero che le condizioni meteo restino costanti in modo da sfruttare al meglio ogni minuto in pista”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“Arriviamo a Magny Cours in un buon momento. Abbiamo lavorato bene a Portimão, ritrovando le giuste sensazioni in sella, e la pista in sé mi piace molto. Pur senza grandi dislivelli, la sua conformazione la rende impegnativa e divertente. Ci sono tanti cambi di ritmo, si alternano curve veloci e curve lente, ed è molto completa in generale. Pare che il meteo sarà stabile, con temperature ideali durante le ore più calde. Spero che non soffriremo con i rapporti del cambio perché, se riusciamo a partire col piede giusto, ci sarà da divertirsi”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Affrontiamo quest’ultimo round innanzitutto come un’altra occasione per fare bene e chiudere in bellezza. Chiaramente vorrei aver corso ogni round, ne avrei fatti altri dieci, ma il bilancio in generale è positivo. Abbiamo fatto alcune gare davvero buone ed altre un po’ meno, ma la cosa più importante è che ho avuto l’opportunità di crescere con il team, sia a livello sportivo che umano. Misurarmi con avversari così forti mi ha fatto migliorare, ma non voglio fermarmi qui. La pista sulla carta non è delle migliori per noi, ma già a Portimão siamo riusciti a fare un passo avanti e vogliamo continuare così”.


Il Gran Premio de Aragon si conclude con un buon risultato per Alma Pramac Racing che si conferma primo team independent nella classifica di MotoGp. Petrux e Jack partono bene ma sono costretti a perdere posizioni per il crash di Jorge Lorenzo. Danilo Petrucci sta con il gruppo di testa fino a metà gara conquistando un buon settimo posto che gli perette di prendere Crutchlow al primo posto nella classifica dei piloti independent. Jack Miller è protagonista di una buona gara e dopo bella una battaglia con Valentino Rossi chiude al 9° posto prendendo punti preziosi per la sua classifica.

P7 – Danilo Petrucci

“Non sono molto soddisfatto per questa gara. I primi 10 giri ho provato a stare con il gruppo di testa ma sentivo una vibrazione nella gomma posteriore che non mi ha permesso di spingere al massimo.”

P9 – Jack Miller

“Se devo essere onesto non posso essere soddisfatto per questa gara. Alla prima curva ho dovuto cambiare traiettoria dopo il crash di Jorge. Abbiamo fatto comunque un buon lavoro in questo week end e non vedo l’ora di essere in Thailandia”.


Andrea Dovizioso ha chiuso al secondo posto il GP di Aragón dopo una entusiasmante battaglia con Marc Marquez, che ha vinto la gara.

Scattato bene dalla prima fila, il pilota romagnolo del Ducati Team è uscito dalla prima curva al comando della gara ed è rimasto in testa fino al tredicesimo giro, sempre tallonato dal pilota Honda, che lo ha poi superato nella tornata successiva. Ripresa la leadership del GP al sedicesimo passaggio, Andrea si è difeso dagli attacchi di Marquez ma ha subito il sorpasso decisivo a tre giri dalla fine ed ha tagliato il traguardo con un distacco di 648 millesimi dal vincitore.

Gara decisamente sfortunata per Jorge Lorenzo, che scattava dalla pole position. Il pilota maiorchino è andato lungo alla frenata della prima curva, finendo sullo sporco, ed ha perso il posteriore cadendo pesantemente dopo un highside. Rialzatosi zoppicante, Jorge è stato portato al centro medico del circuito dove gli è stata diagnosticata una lussazione al metatarso falangeo dell’alluce destro oltre ad una frattura composta del secondo metatarso. I medici hanno quindi provveduto ad ingessare il piede destro di Lorenzo ma sono fiduciosi sul fatto che Jorge possa essere al via del prossimo GP di Tailandia, in programma sul circuito di Buriram dal 5 al 7 ottobre prossimi.

Immutate le classifiche, con Dovizioso secondo e Lorenzo quarto tra i piloti e la Ducati in seconda posizione tra i costruttori.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°
“La gara di oggi è andata molto bene, considerando anche che ad Aragón di solito facciamo abbastanza fatica e che invece questa volta ci siamo giocati la gara fino all’ultimo giro. Dobbiamo quindi essere contenti perché questa è un’ulteriore dimostrazione del nostro miglioramento. Purtroppo non sono riuscito a contrastare Marquez fino alla fine, perché c’erano delle curve dove andavo più forte io ma in altre parti della pista ero più lento, e quindi non avevo tante carte da giocare. Speravo che lui andasse più in crisi negli ultimi giri e invece proprio in quel momento è stato più veloce di me e questo ha fatto la differenza.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato
“Sono davvero deluso e provo molta rabbia per quello che è successo oggi, perché ero convinto di poter fare una grande gara e lottare per la vittoria. Sono partito bene però la linea che ha fatto Marquez, frenando così tardi alla prima curva, mi ha obbligato ad andare lungo ed ha bloccato la mia traiettoria. Per evitare di essere superato dagli altri piloti ho accelerato sullo sporco, la moto mi è partita dietro, e sono caduto. Credo che Marc sia recidivo con questo tipo di azioni: lui non si cura degli altri piloti e lo sa bene. Non ho intenzione di parlare con la Direzione Gara e spero solo che situazioni del genere non si ripetano più nel futuro. Ora dovremo vedere quanto ci metterò a guarire, perchè ho una lussazione ad un dito del piede e un altro fratturato, e spero solo di riuscire ad essere a posto per la Tailandia. E’ un vero peccato andare via da Arag ón con un altro zero e per di più infortunato. Sono molto deluso e triste.”

Decima gara dell’ELF CIV Campionato Italiano Velocità per il team Motocorsa Racing all’autodromo internazionale del Mugello. Nella nona gara disputata ieri Lorenzo Zanetti era salito sul terzo gradino del podio mentre uno sfortunato Riccardo Russo era stato vittima di una scivolata, mentre stava dando l’assalto alla seconda posizione.
Così come ieri anche nella gara odierna, disputata in una giornata calda con temperature quasi estive, Zanetti ha preso il via dalla quarta fila mentre Russo è scattato dalla seconda, in conseguenza dei risultati ottenuti nelle qualifiche.
La partenza di Zanetti era buona e gli permetteva di mantenere la decima posizione. Nell’arco di pochi giri Lorenzo raggiungeva il settimo posto. Purtroppo i problemi che lo hanno rallentato per tutto il weekend erano ancora presenti sulla sua moto e non gli permettevano di incrementare il suo ritmo. Nel finale il pilota bresciano saliva sino al quinto posto e lo manteneva sino al traguardo.
Sfortunata anche la gara di Riccardo Russo, che partiva fortissimo dalla prima fila e nei primi giri transitava in seconda posizione. In seguito però un problema alla gomma posteriore lo costringeva a ridurre la propria andatura. Riccardo cercava di restare in gara nonostante il problema rendesse difficile la guida della sua Panigale, ma quando mancavano pochi giri alla fine era costretto al ritiro.
Quando mancano due sole gare al termine Zanetti è terzo in classifica con 166 punti, 8 meno del secondo Pirro e 21 meno del leader Ferrari.
Il prossimo appuntamento con il CIV Superbike è fissato per il weekend del 6 e 7 ottobre all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga.
Lorenzo Zanetti: “Purtroppo non siamo riusciti a risolvere il problema che ci ha rallentati per tutto il wekeend. La vibrazione che parte dalla parte posteriore della moto si ripercuote poi all’anteriore. La modo diventa davvero difficile da guidare e non mi permette di mantenere un ritmo sufficientemente veloce. Ho cercato di guidare sopra il problema e di non commettere errori, ma purtroppo oggi non si poteva fare meglio della quinta posizione. Un vero peccato perché in questo fine settimana abbiamo raccolto pochi punti. Per fortuna la matematica non ci condanna e a Vallelunga faremo di tutto per vincere il titolo italiano. Non partiamo battuti e possiamo ancora dire la nostra, ovviamente a condizione che la mia moto funzioni come nei round precedenti. La squadra si è impegnata al massimo, così come ho fatto io, e quindi li voglio ringraziare assieme ai nostri sponsor”.

Riccardo Russo: “Sono partito bene ed ero nel gruppo di testa, quando mi sono accorto di un problema alla gomma posteriore che girava sul cerchio. La moto vibrava e mano a mano che la gara procedeva diventava sempre più difficile da guidare, tanto che a pochi giri dalla fine mi sono dovuto ritirare per evitare una caduta. Sono davvero dispiaciuto di non aver potuto conquistare uj risultato che era alla nostra portata. La mia squadra ha lavorato moltissimo per metter a posto la mia moto dopo la caduta di ieri, e avrei voluto ringraziarli con un buon risultato. Purtroppo non è stato possibile, ma sono certo che ci rifaremo a Vallelunga”

Matteo Ferrari vince gara 2 della Superbike al Mugello e torna in testa alla classifica del Campionato. Supera Michele Pirro che cade, ma riesce a ripartire e conclude dodicesimo. Tra i due piloti del Barni Racing Team adesso ci sono 13 punti a vantaggio di Ferrari, con due gare da disputare a Vallelunga il prossimo 6-7 ottobre. Samuele Cavalieri, con la terza Ducati Panigale 1199R ha chiuso nono, a 17 secondi dal leader.

Partenza problematica per Ferrari – dalla prima fila – e per Pirro dalla quinta casella. I due si sono ritrovati sesto e ottavo, ma se Ferrari è riuscito nella rimonta e già al quinto giro era in testa, Pirro è scivolato all’inizio del secondo passaggio per poi ripartire 17esimo.

Entrambi hanno girato su tempi molto vicini a quelli di gara 1 (tra 1’51 e 1’52), questo ha permesso a Ferrari di aprire un gap su tutti gli altri e vincere con distacco, a Pirro di rimontare una ventina di secondo sulla coda del gruppo prima di scavalcare Menghi, Ciacci e Cocco in pista e di sfruttare il ritiro di Russo.

Cavalieri ha avuto una buona partenza ed è riuscito ad attaccarsi al gruppo di testa fino a metà gara quando il solito problema fisico all’avambraccio destro lo ha visto retrocedere fino alla nona posizione.

Questa la situazione in campionato a due gare dal termine: Ferrari 187 punti (1°), Pirro 174 pt. (2°), Cavalieri 60 pt (10°).

Giornata in chiaroscuro nel National Trophy 1000 che vedeva impegnati i piloti Luca Conforti e Ivan Goi, in sella alle Ducati Panigale V4 S. Goi è riuscito in una splendida rimonta dalla diciassettesima posizione della griglia di partenza ed ha chiuso settimo sotto la bandiera a scacchi. Il mantovano ha avuto un ottimo start e già al secondo giro è riuscito ad agguantare la settima posizione, ma non ad attaccarsi al sestetto di testa che è scappato via. Con un passo di 1’54 Goi ha condotto una gara costante e solida che ha riscattato le delusioni del venerdì e del sabato. Grazie al settimo posto del Mugello, il #12 conquista nove punti e sale a quota 54, al sesto posto nella classifica di Campionato.

Conforti, invece ha terminato prematuramente la sua gara a causa di un contatto alla prima curva con con Lanzi. Scattato dalla undicesima posizione, nel tentativo di recuperare, ha allungato troppo la prima staccata ed è scivolato travolgendo l’avversario. Per Conforti è la terza caduta nelle ultime tre gare, ma tra due settimane, nel sesto e ultimo round della stagione a Vallelunga, “Broncos” avrà la possibilità di dimenticare queste delusioni e chiudere la stagione nel migliore dei modi. Ora è ottavo in classifica di campionato con 30 punti.

Marco Barnabò, Principal Manager
«E’ stata una domenica tormentata: Matteo ha fatto una gara perfetta, con grandi sorpassi e con un ritmo molto veloce. Pirro ha fatto un piccolo errore e lo ha pagato caro, ora il campionato si fa divertente. Mi dispiace moltissimo per Samuele che avrebbe potuto lottare per il podio, invece è tornato fuori il problema al braccio che lo ha condizionato in entrambe le gare».
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Michele Pirro, #51
«Sono rimasto imbottigliato alla prima curva e al termine del primo giro, forse per colpa delle scie, ho fatto un lungo alla prima curva e poi – fuori traiettoria – ho perso il posteriore. Quest’anno non gira, è la terza caduta per me, ma la cosa positiva è che la velocità non mi manca e potrò giocarmi il campionato a Vallelunga.».


Matteo Ferrari, #11
«Ieri ero piuttosto arrabbiato perché avevo una possibilità e non l’avevo sfruttata al 100%. Anche oggi non ho fatto una buona partenza, ma avevamo individuato il motivo e sapevo di dover fare dei sorpassi. Non li ho sbagliati. Temevo la temperatura più calda di ieri, ma ho gestito bene la gomma e riuscivo a guadagnare terreno giro dopo giro anche senza essere al limite».

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Ivan Goi, #12
«Il weekend è stato difficile dall’inizio alla fine. Abbiamo girato intorno al problema senza riuscire a risolverlo. Per fortuna sono partito bene, ma ero così indietro che non sono riuscito ad attaccarmi al sestetto di testa. Aver affrontato la gara con l’assetto di maggio ha dato dei benefici, ma non quel feeling che cercavo. Più di così non ne avevo».

Luca Conforti, #22
«E’ andata a finire nel peggiore dei modi. Un po’ di sfortuna ieri e un errore mio oggi hanno rovinato quello che poteva essere un bel weekend. Visto il passo gara dei primi, avrei potuto giocarmi il podio perchè venerdì e sabato pomeriggio avevo girato su quei tempi. Purtroppo però ho fatto un errore alla prima curva che ha compromesso tutto: frenando in modo troppo aggressivo la moto si è scomposta, non sono riuscito a fermarmi e ho colpito un altro pilota. Mi dispiace molto per lui, ma soprattutto perchè – nonostante tanti anni di corse alle spalle – ho fatto una cosa da principiante. Mi scuso anche con la squadra che ha fatto il solito grande lavoro durante tutto il fine settimana».

Se la classe Superbike ha regalato grandi soddisfazioni al Barni Racing Team con la doppietta firmata da Michele Pirro e Matteo Ferrari, la giornata nel National Trophy classe 1000 non è stata altrettanto positiva. Al termine delle due sessioni di qualifica Luca Conforti è undicesimo (1’53.251), Ivan Goi è diciassettesimo (1’54.432). In sella alle Ducati Panigale V4 S i piloti della squadra guidata da Marco Barnabò scatteranno dunque dalla quarta e dalla sesta fila dello schieramento, costretti a fare una gara tutta in rimonta per tornare nelle posizioni di vertice.

Conforti ha saltato la qualifica 1 a causa di un problema tecnico, mentre nella qualifica 2 ha effettuato nove giri, ma a causa del traffico in pista non è riuscito a migliorare il suo tempo del venerdì (1’53.075).
Goi ha fatto il giro veloce al mattino, mentre al pomeriggio – complice anche l’orario che non rendeva performante la pista (il Natinonal Trophy 1000 ha girato alle 17.30) – è stato più lento di quasi tre decimi.

La gara, che scatterà domani mattina alle ore 11.40, si correrà sulla distanza di 10 giri.

Ivan Goi, #12«C’è poco da dire, sono deluso. Le cose non girano come vorrei, per la gara di domani ho deciso di utilizzare l’assetto che avevo nella gara dello scorso maggio qui al Mugello, quando ero riuscito a ottenere un settimo posto. Spero di avere il feeling necessario per spingere e cercare di risalire posizioni».

«C’è poco da dire, sono deluso. Le cose non girano come vorrei, per la gara di domani ho deciso di utilizzare l’assetto che avevo nella gara dello scorso maggio qui al Mugello, quando ero riuscito a ottenere un settimo posto. Spero di avere il feeling necessario per spingere e cercare di risalire posizioni».

Luca Conforti, #22«Sinceramente sono molto deluso dalla giornata: questa mattina ho avuto un problema tecnico, nel pomeriggio ho provato a spingere e avevo buone sensazioni, ma con la gomma da tempo ho trovato dei piloti che mi hanno ostacolato. Questo mi ha penalizzato molto, ma non mi dò certo per vinto. So di avere un passo per fare molto meglio quindi domani farò una gara tutta all’attacco per cercare di rimontare».

«Sinceramente sono molto deluso dalla giornata: questa mattina ho avuto un problema tecnico, nel pomeriggio ho provato a spingere e avevo buone sensazioni, ma con la gomma da tempo ho trovato dei piloti che mi hanno ostacolato. Questo mi ha penalizzato molto, ma non mi dò certo per vinto. So di avere un passo per fare molto meglio quindi domani farò una gara tutta all’attacco per cercare di rimontare».