Un fine settimana divertente ma anche ricco di soddisfazioni per Carlos Checa, Campione del Mondo Superbike nel 2011 con Ducati, invitato da Audi Sport al Nürburgring in occasione della 24 Ore di Endurance.

Il 45enne pilota spagnolo ha partecipato, come “special guest” alle due gare in programma dell’Audi Sport R8 LMS Cup, alla guida di una Audi R8 nella categoria GT4, appositamente preparata e personalizzata con una grafica dedicata, ottenendo ben due secondi posti, e dimostrando valore, grinta e competitività anche al volante di una potente Audi R8.

Lo spettacolare e combattutissimo trofeo monomarca, previsto a contorno della gara di Endurance, ha visto Checa al via delle due “sprint race”, una venerdì e l’altra sabato, gareggiando e animando confronti e duelli in entrambe le gare, lottando anche per la vittoria e conquistando, comunque, due bellissimi podi.

La presenza di Checa al Nürburgring lo ha visto protagonista anche del giro d’onore che ha preceduto il via della 24 Ore di Endurance (in programma sullo storico tracciato di Nordschleife) in sella a una Panigale V4S, salutato dal numeroso pubblico che affollava il “vecchio Nürburgring” per assistere alla prestigiosa gara.

 

Matteo Ferrari lascia tutti a bocca aperta. La wild card del Barni Racing Team vince una combattutissima gara in Superstock e regala al team bergamasco un epilogo meraviglioso sul circuito di Imola. Decimo posto per l’altro pilota con la Ducati 1999 Panigale R Samuele Cavalieri.

Ferrari è partito dall’ottava posizione della griglia di partenza, ma dopo la prima variante è già in terza posizione dietro a Scheib e Del Bianco. Emozionante la prima parte di gara con sorpassi e controsorpassi con l’alfiere della BMW e con Sandi, poi all’ottavo dei 14 giri Ferrari ha preso il comando sorpassando prima Sandi e poi Scheib. Una volta in testa il pilota del Barni Racing Team ha spinto sull’acceleratore riuscendo a guadagnare un vantaggio di circa mezzo secondo che gli ha consentito di rintuzzare, nell’ultimo giro, il tentativo di rimonta di Tamburini.

Cavalieri, ancora convalescente dopo l’operazione all’avambraccio destro, è scattato dalla sedicesima casella e come il suo compagno di squadra è partito bene: 11esimo dopo il primo giro ha lottato nelle prima fasi con Salvadori, conducendo poi una gara regolare nella top 10 fino alla bandiera a scacchi.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Vincere? Ci speravo, sapevo che Ferrari avrebbe potuto fare una bella gara, ma non credevo che potesse stare davanti a tutti. Sono felicissimo per lui e per tutto il team che ha fatto un grande sforzo: dopo il weekend del Campionato Italiano preparare di nuovo tutto per essere qui con tre moto è stata un’impresa, ma finire così è meraviglioso. Cavalieri è in fase di recupero e ha fatto una buona gara: dopo l’infortunio e l’operazione non è al meglio, aspettiamo solo che possa tornare ad essere competitivo, cosa che ha già dimostrato di poter fare».

Matteo Ferrari, #11
«Dopo un weekend complicato abbiamo sistemato la moto nel warm up. Sono riuscito a partire forte e questo era molto importante. Nelle prima fasi ho studiato gli avversari, poi quando ho capito che avevo un buon passo ho spinto forte e sono riuscito a prendere il comando. Devo ringraziare tutto il team Barni che mi ha dato la possibilità di essere qui e che ha lavorato alla grande fin dal venerdì. Un grazie anche a Michele Pirro che mi ha seguito per tutto il weekend».

Samuele Cavalieri, #76
«Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile vista la posizione in griglia, ma sono riuscito a recuperare un po’ di posizioni allo start. Poi ho preso il mio ritmo cercando di abituarmi alle gomme intagliate che sono molto diverse da quelle del CIV, ma più di così, onestamente non ne avevo. Sono felice di essere riuscito a entrare nei 10 con una gara costante e regolare, è la prima volta che mi capita in questa stagione. Anche il braccio ha risposto bene e credo che presto potrò essere di nuovo al 100%».

 

 

i è disputata oggi all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la terza gara del campionato Europeo Superstock 1000 al quale il Motocorsa Racing Team partecipa con i piloti Federico Sandi e Timothy J. Alberto.
Le qualifiche di ieri sono state complicate dalla pioggia, caduta prima della sessione, al termine della quale Sandi ha ottenuto il settimo posto e TJ Alberto il dodicesimo. Di conseguenza oggi Federico ha preso il via dalla terza fila e Timothy J. dalla quarta, nella gara che si è disputata in una giornata soleggiata e calda, sulla distanza di 14 giri.
Sandi partiva bene e si portava al quarto posto. Nei giri successivi riusciva a conquistare altre due posizioni e restava secondo per quattro giri. Nel finale però il suo ritmo calava e Federico concludeva la gara al quarto posto.
Gara sfortunata per TJ Alberto, che restava in zona punti sino all’’undicesimo giro, quando scivolava senza possibilità di riprendere la gara.
Il prossimo appuntamento con il campionato Europeo Superstock 1000 è fissato nel weekend del 25, 26 e 27 Maggio all’autodromo di Donington Park in UK.

Federico Sandi:Sono partito bene ed ho spinto subito forte, raggiungendo la seconda posizione. Da metà gara in poi però la mia moto è diventata difficile da guidare. Ho dovuto calare il mio ritmo ed ho fatto fatica a concludere al quarto posto. Peccato perché, visto come eravamo andati nelle prove, speravo di poter lottare per la vittoria. Valuteremo con i nostri tecnici cosa non ha funzionato per migliorarci già ad iniziare da Donington, un tracciato che mi piace molto e dove ho spesso raccolto dei buoni risultati”.

Timothy J. Alberto:E’ stata una gara sfortunata. Sono partito abbastanza bene ed ero stabile in zona punti quando purtroppo, nel corso dell’undicesimo giro, sono caduto. Per fortuna non mi sono fatto niente, ma la moto si è danneggiata e non ho potuto riprendere la gara. Mi spiace perché oggi avrei potuto conquistare dei punti per la classifica. Ringrazio la mia squadra e cercherò di rifarmi nel prossimo round di Donington, anche se sarà una pista per me completamente nuova”.

E’ stato un weekend positivo per il Barni Racing Team quello appena concluso sul circuito di Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto round del MOTUL FIM WorldSBK. Di fronte a 76000 spettatori, nel gran premio di casa del team bergamasco Xavi Forés è riuscito a migliorare il risultato del sabato conquistando il quarto posto in gara 2. Il pilota spagnolo ha provato fino all’ultimo giro ad agguantare il podio, ma prima del tentativo di sorpasso in staccata ha perso la linea alle Acque Minerali e poi non è più riuscito a sferrare l’attacco su Sykes. Scattato dalla seconda casella per l’inversione della griglia di gara 1, dove si era piazzato quinto, Forès ha lottato nella prima parte con le altre Ducati, riuscendo a Superare Rinaldi e a tenere dietro Melandri. Dietro al duo di testa Davies e Rea, Forés è stato a lungo in terza posizione, ma ha subìto il ritorno di Sykes e a tre giri dalla fine è stato sorpassato. Al penultimo giro Forés ha fatto registrare il suo miglior tempo in gara con 1’47.630, ma non è bastato per salire sul podio. Come accaduto ad Assen il portacolori del Barni Racing Team ottiene 24 punti complessivi, ma grazie allo “zero” in gara 2 di Melandri e Van der Mark adesso è quinto in classifica generale con nove punti di vantaggio sull’olandese e solo sei in meno del pilota ufficiale Ducati. Ora il WorldSBK si trasferisce in Gran Bretagna dove sul circuito di Donington si correrà il 6° round il 25-27 maggio.

Marco Barnabò, Principal Manager
“Sembra paradossale, ma pur essendo quarti non siamo contenti. Ci siamo giocati il podio fino all’ultima curva e per questo ci dispiace non essere riusciti a tagliare il traguardo in terza posizione, ce lo meritavamo. Il pilota è stato bravissimo a raccogliere il massimo in tutte e due le manches e anche la squadra ha lavorato alla grande in una pista dove non siamo stati agevolati dalla mancanza di grip al posteriore. La gomma non era il massimo per la nostra moto.”.

Xavi Forés #12

Sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere il podio. Avevo problemi all’anteriore, soprattutto nei cambi di direzione. Non sono riuscito a difendere il terzo posto perchè nell’ultimo split, tra la Variante Alta e le curve 21 e 22 perdevo tanto. Nonostante questo è un weekend positivo perché abbiamo conquistato punti preziosi per il campionato e rimontato anche una posizione“. 

NEXT RACE:

Round 6, Prosecco DOC UK Round – Donington (GB), 25-27 maggio 2018

 

Dopo il terzo posto in Gara 1 con Melandri, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato sul podio in Gara 2 ad Imola con Chaz Davies. Il gallese, partito dalla pole position dopo il quarto posto di ieri, ha comandato la gara per un totale di 10 giri in fuga con Rea, per poi chiudere al secondo posto davanti ai tanti tifosi ducatisti accorsi in circuito.

Marco Melandri è invece stato costretto al ritiro a causa di un incidente occorso all’ottavo giro. Il ravennate si trovava in quarta posizione ed era pienamente in lizza per il podio, quando è stato suo malgrado colpito da un altro pilota in fase di staccata; un contatto, fortunatamente senza conseguenze fisiche di rilievo, che lo ha però costretto al ritiro.

Michael Ruben Rinaldi è stato protagonista di un inizio memorabile, conducendo la gara per i primi due giri per poi accusare un lieve calo di ritmo e chiudere al settimo posto con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Dopo cinque round, Davies (162 punti) e Melandri (131 punti) sono rispettivamente secondo e quarto in campionato, mentre Rinaldi (39 punti) è dodicesimo. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista a Donington per il sesto round della stagione (Regno Unito), in programma dal 25 al 27 maggio.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“Abbiamo fatto del nostro meglio oggi, ma sfortunatamente non è bastato per vincere. Le temperature sono salite e non avevo molto feeling, ero in difficoltà sia in fase di entrata in curva che in accelerazione. Quando Rea mi ha passato, ho pensato di provare a stare con lui, ma realisticamente sapevo che sarebbe stato troppo rischioso. Venti punti erano il massimo che potevamo ottenere oggi. Per me è molto importante comunque essere salito sul podio ad Imola. Ducati è qui vicino e ci sono tantissimi tifosi a supportarci. Avremmo voluto regalargli un risultato ancora migliore, ma ci siamo divertiti”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – Rit.
“È stata una giornata sfortunata, perché nel WUP eravamo riusciti a fare un altro passo avanti con l’assetto, che ci consentiva di essere leggermente più costanti e veloci in gara. Purtroppo fatichiamo ancora in staccata, soprattutto a serbatoio pieno, e questo ci penalizza nei sorpassi. Il terzo posto era pienamente alla nostra portata, ma sfortunatamente VD Mark mi ha colpito in frenata e la mia gara non ha potuto proseguire. Guardando avanti, Donington è una pista che mi piace molto e la moto continua a crescere quindi possiamo fare bene, ma dobbiamo riuscire ad essere più efficaci con gomme nuove”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 7º
“Sono abbastanza soddisfatto di questo weekend, terminato con due settimi posti e con la soddisfazione di avere guidato Gara 2 per qualche giro. Abbiamo il potenziale per fare meglio, ma ci manca ancora un po’ di esperienza. L’importante è continuare a crescere, e proveremo a farlo anche a Donington, un’altra pista che mi piace molto”.

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“Correre ad Imola è sempre una grande emozione. I nostri piloti hanno dato tutto per portare a casa una vittoria, ma sfortunatamente questa volta non è stato possibile. Dobbiamo lavorare ancora più duramente per consentirgli di rispondere agli avversari colpo su colpo. Comunque avremo occasione di rifarci tra poco a Donington”.

Si sono disputate oggi all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola le prove e le qualifiche valide per il terzo round del campionato Europeo Superstock 1000.
Nella giornata di ieri Federico Sandi e TJ Alberto, i due piloti del Motocorsa Racing Team, si erano ben comportati nelle due sessioni di prove libere. Sandi aveva chiuso al primo posto, mentre TJ Alberto, che è al suo primo anno nell’Europeo Superstock, aveva ottenuto la 18ma posizione.
Questa mattina, sotto il sole e su pista asciutta, entrambi hanno disputato il terzo ed ultimo turno di prove libere. Sandi si è migliorato (1’49”732) terminando al terzo posto, mentre il pilota filippino non è riuscito ad abbassare il suo best lap di ieri e con un crono di 1’53”214 ha comunque mantenuto la 18ma posizione.
Poco prima che iniziassero le qualifiche del pomeriggio ha iniziato a piovere, ma solo per pochi minuti. Ad inizio turno la pista era completamente bagnata, ma in seguito si è andata asciugando. In queste difficili condizioni Sandi ha fatto segnare un crono di 2’05”445 ed ha chiuso al settimo posto, mentre con il tempo di 2’07”366 TJ Alberto ha ottenuto il dodicesimo posto, che è sino ad ora il suo miglior piazzamento nelle qualifiche.
Domani Sandi partirà dalla terza fila e TJ Alberto dalla quarta nella gara che si disputerà sulla distanza di 14 giri.

Federico Sandi:La nota positiva è che anche sulla pista bagnata siamo stati veloci, mentre l’aspetto negativo è che non sono mai riuscito a fare un giro pulito, senza trovare traffico e piloti più lenti che mi hanno rallentato. Il tempo era variabile e speravamo che la pista si asciugasse in fretta, mentre purtroppo è rimasta sempre bagnata. Con la pista asciutta come era ieri avrei certamente potuto conquistare la prima fila, mentre invece domani prenderò il via dalla terza. Servirà una buona partenza, ma sono fiducioso perché ho un buon passo. Grazie alla mia squadra che ha fatto come sempre un grande lavoro”.

Timothy J. Alberto:Sono contento di aver chiuso al dodicesimo posto e di aver conquistato la quarta fila sulla griglia di domani. E’ il mio miglior risultato nelle qualifiche. Siamo andati bene sulla pista bagnata ma ci siamo migliorati molto anche sull’asciutto. Domani cercherò di fare una buona partenza per poi restare con i piloti più veloci. Ringrazio il mio team che anche oggi mi ha aiutato molto”.

Quinto posto per Xavi Forés sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto appuntamento del MOTUL FIM World Superbike e gara di casa per il Barni Racing Team. La squadra bergamasca si conferma ancora una volta punto di riferimento dei team privati e Forés è stato ancora una volta il pilota più veloce in pista fra gli indipendenti in una gara caratterizzata da un clima sereno.
Dopo una mattinata positiva in cui Forès è riuscito a migliorare il setup della sua Ducati Panigale R, il pilota spagnolo si è piazzato quinto in Superpole con un giro in 1’47.529.
Il portacolori del team bergamasco è scattato bene al via, ma per evitare un contatto è finito largo alla prima curva e ha perso posizioni. Scivolato settimo Forés ha subito scavalcato Laverty e ha guadagnato un’altra posizione sfruttando il lungo di Davies, poi si è messo in caccia di Rinaldi, superato al giro 9. Davies è stato il pilota più veloce in pista nella parte centrale della gara ed è riuscito a scavalcare il n. 12. Forès ha provato a seguirlo, ma con una scarsa confidenza all’anteriore ha preferito assicurarsi la quinta piazza che lo porta a quota 111 punti in campionato, dove è sesto con due lunghezze da recuperare su Van der Mark.  Grazie al risultato di oggi Forès partirà dalla seconda casella della griglia in gara 2.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Siamo riusciti solo stamattina a trovare il giusto setup quindi siamo abbastanza contenti del quinto posto. Metteremo a punto alcune modifiche e speriamo di riuscire a migliorare il risultato nella gara di domani”.

Xavi Forés #12

“Ho fatto una buona partenza, ma alla prima curva ho dovuto frenare per evitare un contatto e sono andato largo perdendo posizioni. Questo mi ha costretto a lottare prima con Laverty e poi con Rinaldi, così ho perso subito contatto da Melandri. In ogni caso sarebbe stato molto difficile stare con i primi perché avevo un po’ di problemi all’anteriore. Quando Davies mi ha passato ho provato a spingere per stare con lui, ma non ne avevo di più. Per domani dobbiamo cercare di sistemare soprattutto le staccate, nell’ultima parte della frenata perdo confidenza e non riesco ad essere aggressivo come vorrei”. 

WEEKEND RACE PROGRAM 

Domenica, 13 maggio 2018

9.35 – 9.50   Warm-up

13.00  Gara-2 (SBK)

Per il Barni Racing Team e per il suo pilota Xavi Forés si è concluso un venerdì complicato all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto appuntamento del MOTUL FIM World Superbike. Il pilota spagnolo è settimo dopo le tre sessioni di prove libere con il miglior tempo di 1’47.529, staccato di 0.843 secondi dalla pole position. Nonostante grazie a questo risultato abbia ottenuto automaticamente il pass per la Superpole 2 Forés non è del tutto soddisfatto. Per due volte, durante il giro veloce ha avuto degli imprevisti: prima un pilota più lento alla Rivazza poi una bandiera gialla alla variante alta gli hanno impedito di migliorare il tempo del quarto settore, alzando quello finale.

Il portacolori del team bergamasco aveva chiuso al quarto posto le FP1 (1’47.759), poi è scivolato indietro nelle FP2 testando differenti tipi di gomme in diverse condizioni di setup sulla sua Ducati Panigale R. Ancora una volta primo fra i piloti indipendenti Forés ha chiuso sesto le FP3. Domani alle 10.55 scatterà la Superpole in cui il pilota valenciano cercherà di guadagnare un’ottima posizione sulla griglia di partenza.

Si è chiusa la prima giornata anche per il piloti della classe Superstock 1000. Nonostante alcuni problemi tecnici Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari sono riusciti ad entrare nella Top 10. Cavalieri è nono con 1’51.799, ma ha visto il suo giro migliore cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Alla fine dei suoi 23 giri sarebbe risultato in sesta posizione. Subito dietro c’è Ferrari, decimo. Dopo un problema meccanico nelle FP1 il pilota di Cesena ha avuto solo un piccolo miglioramento nelle FP2, ancora alla ricerca del giusto setup. Con soli 16 giri il suo miglior tempo è stato in 1’51.822. Domani pomeriggio le qualifiche della Superstock si terranno alle 15.00.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Abbiamo testato diversi tipi di gomme con diversi setup e alla fine crediamo di aver trovato la strada giusta. Il tempo sul giro con Xavi non ci soddisfa pienamente, ma l’importante era capire la linea da seguire, lo abbiamo fatto.
Sono contento per i ragazzi della Stock. Entrambi si sono adeguati alle nuove gomme, diverse da quelle del CIV. Peccato per il problema tecnico che ha avuto Ferrari, ma credo che potremo metterli in condizione di fare una buona gara
“.
Xavi Forés #12

“Abbiamo testato una gomma nuova, ma quando siamo tornati sulla vecchia ho sentito di nuovo il feeling delle gare passate. Per questo sono fiducioso che domani potremo migliorare nelle FP4 e fare una buona qualifica”.

Matteo Ferrari, #11

“Nonostante i pochi giri percorsi, il feeling con la moto non è affatto male.

Se qualcosa deve andare storto, meglio che succeda di venerdì. Sono molto soddisfatto soprattutto del rapporto con il gruppo e di come lavora la squadra. Sono stati instancabili e questo mi dà grande motivazione.”

Samuele Cavalieri, #76

Sono molto eccitato per la possibilità di partecipare a una gara così. Anche se devo ancora prendere confidenza con le gomme, che sono molto diverse da quelle dell’italiano, sono abbastanza contento. Mi hanno cancellato il miglior tempo, ma non importa, siamo solo al venerdì e sappiamo di avere ancora un po’ di margine“.


Il team Aruba.it Racing – Ducati è stato protagonista nel venerdì di prove libere ad Imola, teatro del quinto round del Campionato Mondiale Superbike e gara “di casa”, con Chaz Davies e Marco Melandri autori del primo e terzo miglior tempo rispettivamente. Entrambi i piloti hanno chiuso ogni sessione nelle prime tre posizioni, con il gallese capace di piazzare l’acuto sul finale della FP3 fermando il cronometro sul tempo di 1’46.686 e l’italiano a soli 440 millesimi dal compagno di squadra.

Inizio positivo anche per Michael Ruben Rinaldi con l’Aruba.it Racing – Junior Team. Nonostante una FP1 complicata da un piccolo problema tecnico, il giovane italiano è riuscito a scalare progressivamente la classifica fino a siglare il decimo tempo. Tutti e tre i piloti hanno così guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista sabato 12 maggio alle 08:45 (CET) per l’ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata alle ore 13:00 locali.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’46.686 (1º)
“Sono molto contento di aver concluso la giornata in crescendo. Oggi abbiamo trovato gradualmente il nostro ritmo, senza metterci fretta né facendo tante modifiche all’assetto. Il piano sembra aver funzionato bene, e ci restano margini di miglioramento e modifiche da fare in vista della gara, quindi generalmente sono soddisfatto anche se stiamo ancora cercando di limare gli ultimi decimi. A questo livello, si tratta di dettagli. Al momento sembra che io e Rea abbiamo un piccolo vantaggio, ma è impossibile fare pronostici per la gara”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’47.126 (3º)
“È stata una buona giornata. Il test che abbiamo fatto a Brno ci ha dato delle risposte ed oggi abbiamo potuto fare un buon lavoro con la squadra grazie ad una moto più stabile, concentrandoci esclusivamente sul passo gara. Non sarà comunque facile domani, perché credo che ci manchino ancora un paio di decimi rispetto a Rea e Davies, ma la notte spesso porta consiglio. Poi i tifosi italiani ci danno sempre qualche cavallo in più. Credo che i primi giri saranno cruciali, dobbiamo farci trovare pronti, anche in qualifica”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 1’47.597 (10º)
“Sono abbastanza contento di come è andata oggi visto che abbiamo centrato l’ingresso in Superpole 2 anche se non è stato facile. Non avendo mai girato con la Superbike qui, inizialmente abbiamo faticato a trovare un setup competitivo. Nel pomeriggio il feeling è migliorato e siamo riusciti a girare con più regolarità. Abbiamo ancora da lavorare e la FP4 sarà importante per farci trovare pronti per la SuperPole, ma sono fiducioso”.

Cresce esponenzialmente il numero delle aziende che si dedica ad attività below the line, come quelle legate alle sponsorizzazioni. Di pari passo con questa crescita, cambia anche il modo in cui i brand si approcciano al mondo delle sponsorship. Il caso Aruba – Ducati, legate nel campionato Superbike grazie al team Aruba.it Racing Ducati, è emblematico in questo senso, e ridefinisce il concetto stesso di “sponsor”. Non si tratta più di una semplice partecipazione che si limita alla presenza di un logo su una moto, ma di un accordo che vede un coinvolgimento diretto e attivo nella gestione della squadra ufficiale, oltre ad esserne title sponsor

Ciò che sta cambiando, nel mondo delle sponsorizzazioni, è l’impegno ed il tempo che un’azienda decide di investire in un altro canale in cui crede fermamente, che diviene a tutti gli effetti una bella scommessa. Il binomio tra Aruba e Ducati dura da ormai 4 anni e si traduce in una perfetta sintonia che collega e connette – è il caso di sottolinearlo – mondo sportivo e mondo tecnologico: tutto ciò che riguarda la parte tecnica e di sviluppo delle moto viene curata da Ducati e tutta la parte di logistica, hospitality, marketing e comunica-zione viene curata da Aruba. Dal punto di vista sportivo, la scelta e la gestione del rapporto con i piloti, è il frutto di una collaborazione a quattro mani.

L’avventura Aruba.it Racing – Ducati lega molte più aziende di quanto si possa pensare. In molti, tra i fornitori di Aruba nell’ambito dei data center – ad esempio – sono coinvolti anche nel progetto di business in Superbike e sono oggi sponsor del team, tra questi Dell EMC Italia, STULZ, Fiamm, So-comec, Openjobmetis, Frezza e Beghelli.

Ognuno ha un proprio spazio e ruolo in questa collaborazione, ma tutti sono mossi da un desiderio comune: essere parte di un’esperienza internazionale che garantisce un ritorno di valore e visibilità, in Italia come all’estero. Partendo proprio da Aruba, in questi quattro anni i risultati in ambito business hanno ampiamente soddisfatto e oltrepassato le aspettative, con una visibilità del brand in crescita esponenziale a livello europeo ed extra-europeo, capace di allinearsi agli obiettivi strategici dell’azienda in espansione. Ma questa perfetta alchimia non sarebbe stata possibile se alla base non ci fosse stata una vision comune, che parte dalla continua ricerca delle migliori prestazioni e termina con un’attenzione massima e costante in termini di sicurezza. Ovviamente, la visibilità che porta con sé una sponsorizzazione di questo livello è essenziale per iniziare a pene-trare i nuovi mercati, facendosi forti di un Made in Italy che già di per sé è una garanzia nel mondo: un’azienda tutta italiana, che non si ferma, e aggiunge un business tutto nuovo accanto al suo core aziendale, può solo confermare la solidità del marchio, accelerando i tempi per lo sviluppo del business.

Pari soddisfazione si evince dall’esperienza di Dell EMC Italia – partner storico di Aruba per tutto ciò che riguarda la fornitura di hardware, e che di pari passo, fornisce anche tutta la tecnologia hardware al team Aru-ba.it Racing – Ducati: “Siamo particolarmente orgogliosi della storica partnership che – da diversi anni ormai – ci lega ad Aruba e al team Aruba.it Racing-Ducati”, ha commentato Filippo Ligresti, VP & GM Commercial Sales di Dell EMC Italia. “Nella nuova era digitale, la correlazione tra tecnologia e prestazioni, che siano di business o sportive, diventa sempre più indissolubile e decisiva. Soprattutto in un futuro sempre più prossimo, in cui la tecnologia rappresenta l’elemento in grado di con-solidare la partnership tra uomo e macchina”.

Lo stesso si può dire per STULZ, che ha messo a disposizione la propria esperienza nel condizionamento dei data center, riprogettando appositamente per le esigenze di Aruba, le unità di climatizzatori high density, e che ha poi portato avanti la collaborazione con l’Azienda, divenendo sponsor del team Aruba Racing: “Iniziare la collaborazione con Aruba anche nell’avventura della Superbike è stata una naturale evoluzione della partner-ship, perché entrambe le aziende condividono valori fondamentali come innovazione, performance e affidabilità, sia nella realizzazione di un data center, sia in pista” ha commentato Fabio Lottaroli, Sales Country Manager di STULZ.

Performance di livello sono state registrate anche da FIAMM – a cui Aruba ha scelto di affidarsi per le esigenze di Power Continuity dei propri data center – che ha rafforzato la partnership con l’Azienda scendendo in pista: “FIAMM, dopo aver colto la sfida posta da Aruba nel garantire la continuità di alimentazione al più grande Da-ta Center campus in Italia alimentato con energia rinnovabile, ha scelto di continuare la sfida anche nelle piste come sponsor di un team competitivo e rappresentante l’eccellenza italiana” commenta Nicola Corradin, Marketing Manager – Reserve Power Solutions di FIAMM. Il binomio Aruba – FIAMM indica ormai una collaborazione pluriennale con alla base massima affidabilità e sicurezza operativa data la continuità energetica garantita.

Importante è anche il riscontro di SOCOMEC – azienda nota per l’affidabilità dei suoi UPS (Uninterruptible Power Supply), di cui sia i data center di Arezzo che di Ponte San Pietro sono completamente dotati – che ha già potuto valutare positivamente i riscontri legati alla sponsorship nel mondo Racing:“Socomec condivide con Aruba la passione per l’alta tecnologia, l’innovazione, l’affidabilità e la sicurezza anche in situazioni estreme, sia nel nostro core business che nei circuiti durante le gare di Superbike. È quindi un piacere essere sponsor di questo team, per il terzo anno consecutivo” ha affermato Giancarlo Battini, Southern Europe & Latin America Managing Director di Socomec.

Allo stesso modo, Frezza – tra le maggiori realtà industriali nel settore arredo uffici, tra cui anche quelli di Aruba – dopo un’esperienza come sponsor tecnico per il team Aruba.it Racing, da quest’anno ha scelto di diventarne sponsor ufficiale: “Frezza crede che l’unione tra tecnologia e innovazione sia la conferma della continua crescita professionale, condividendo gli stessi valori di rispetto e professionalità e confermando l’eccellenza del made in Italy nel mondo.” ecco quanto dichiara da Luca Carretta, Responsabile Vendite Italia di Frezza S.p.A..

Partnership confermata per il secondo anno anche per Beghelli, realtà italiana nota per le tecnologie per il risparmio energetico e la sicurezza in ambito industriale e domestico, che collabora con Aruba fornendo i propri sistemi di illuminazione ad altissima efficienza per illuminare stabilimenti ed uffici del data center. “Siamo scesi di nuovo in pista per continuare questa affascinante sfida sportiva come sponsor del team Aruba.it Racing – Ducati, con cui condividiamo i valori che da sempre ci contraddistinguono: ricerca delle massime prestazioni, avanguardia tecnologica, passione per il design, con un’attenzione costante per la sicurezza.” commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing del Gruppo.

Ciò che emerge in modo chiaro è l’affiatamento che lega tutte queste realtà, che condividono un’esperienza che va oltre il concetto di brand, sponsor e partner, e raggiunge quel confine che di norma esiste tra lavoro e piacere.