Michele Pirro domina e vince alla sua maniera, Matteo Ferrari stupisce tutti al debutto ed è secondo. Sul circuito di Misano Adriatico si conclude con una doppietta del Barni Racing Team la gara 1 del sabato nel Campionato italiano velocità classe Superbike.

Scattato dalla pole position, il campione italiano 2017 ha preso subito la testa e ha tenuto un ritmo irresistibile dall’inizio alla fine, facendo registrare anche il nuovo record della pista in gara. Il suo giro veloce (1’35.715) è stato di mezzo secondo più basso del suo precedente record in gara (1’36.328) e non distante dal tempo della pole position, fatto con gomma gomma molto più morbida (1’35.459). A questo ritmo nessuno poteva resistere. L’avversario più vicino è stato uno dei suoi compagni di box, la new entry del Barni Racing Team Matteo Ferrari.

Il cesenate, scattato dalla quinta posizione dopo la caduta nelle qualifiche 2, è stato autore di un’ottima partenza ed è transitato terzo alla prima curva. Dopo la caduta di Vitali (BMW), Ferrari ha preso la seconda posizione senza più lasciarla conducendo una gara solida e costante. Alla fine fra i due ci sono stati cinque secondi e mezzo di distacco.

Unico a non sorridere nel box del Barni Racing Team è Samuele Cavalieri che ha chiuso in decima posizione una gara condizionata dall’incidente di altri due piloti che lo ha rallentato.

In lotta per la quinta posizione Cavalieri ha subìto, al giro 9, l’attacco di Mantovani che lo ha costretto ad allargare la traiettoria. Baiocco ha provato a infilare entrambi all’interno, ma ha perso l’anteriore e ha centrato Mantovani. Entrambi sono finiti a terra e per evitarli Cavalieri è uscito nella via di fuga d’asfalto, perdendo posizioni. Da quel momento in avanti la gara non è stata più la stessa per il numero #76 che ha sofferto anche di un problema fisico al braccio ed è transitato decimo sotto la bandiera a scacchi.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli si sono svolte anche le qualifiche del National Trophy 1000 che vede protagonista per la prima volta in pista la Ducati Panigale V4. Le due quattro cilindri del Barni Racing Team sono riuscite a qualificarsi entrambe nella top 10. Goi è quinto (1’38.234) a un secondo e tre dal leader, Conforti è decimo (1’38.967) staccato di due secondi. Entrambi hanno fatto registrare il giro più veloce nella sessione del mattino, corsa poco prima dell’ora di pranzo, mentre le temperature del tardo pomeriggio non hanno consentito di migliorare i crono. Entrambe nella Q2 si sono concentrati sul passo alla ricerca di un ritmo costante per la gara.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Michele non è certo una sorpresa anche se è andato davvero forte, segno che anche con lui continuiamo a crescere. Chi ci ha stupito, invece, è stato Ferrari. La caduta del mattino poteva destabilizzarlo, abbiamo finito di sistemare la moto pochi minuti prima dell’ingresso in griglia, ma lui è rimasto tranquillo e in gara ha dimostrato di avere talento. Peccato per Cavalieri con cui si poteva fare un po’ meglio, è stato frenato dal contatto fra Mantovani e Baiocco, ma queste sono le gare.
Tutti “temevano” la presenza della quattro cilindri nel National Trophy, ma come ci aspettavamo c’è tanta strada da fare. Per noi è un investimento in prospettiva, ma è certo che domani vogliamo ben figurare e il passo del pomeriggio ci ha dato buone risposte
».
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Michele Pirro, #51
«Aver fatto tempi così veloci significa che la squadra ha lavorato alla grande e che tutto è andato alla perfezione. Sono molto contento e devo ringraziare davvero di cuore il team che ha fatto un grande sforzo per farmi correre con la terza moto. Domani ci riproviamo».

Matteo Ferrari, #11
«Sono molto contento della mia partenza, sono riuscito subito a recuperare posizioni e ad attaccarmi a Michele. Nella prima parte di gara ho voluto gestire un po’ la gomma poi quando o visto che riuscivo a tenere un ritmo che mi permetteva di tenere a distanza gli avversari non ho forzato più di tanto. Michele davanti era imprendibile e il secondo posto alla prima gara va benissimo. Domani spero di essere un po’ più vicino al mio compagno di squadra».

Samuele Cavalieri, #76
«È stata una gara davvero strana: dopo tre o quattro giro ho cominciato ad accusare problemi ad un avambraccio che non mi permetteva di essere fluido e di guidare come avrei voluto. Poi mi sono toccato con Mantovani e per schivare lui e Baiocco sono dovuto uscire di pista. Da lì in avanti non sono più riuscito a ritrovare il giusto ritmo. Domani dobbiamo per forza fare meglio».
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Ivan Goi, #12
«Stamani siamo andati più forte, ma oggi siamo stati molto costanti e questo ci ha consentito di raccogliere una gran mole di dati che adesso dobbiamo analizzare. Non dobbiamo mai dimenticarci che questo per noi è una sorta di test, ma pensando alla gara di domani sono soddisfatto anche del piazzamento in griglia e del passo gara. Speriamo di fare una buona partenza».

Luca Conforti, #11
«Le modifiche che abbiamo fatto fra mattino e pomeriggio sono state tutte nella direzione giusta e questo è importante. Nel pomeriggio non sono riuscito a migliorare, ma mi sono avvicinato ai primi e questo è positivo».


La prima gara del Campionato Italiano di Velocità disputata oggi al Misano World Circuit ha aperto la stagione agonistica del Motocorsa Racing Team che nel CIV schiera Lorenzo Zanetti e Fabrizio Perotti.
La giornata di ieri era servita ai piloti ed ai tecnici della squadra di Lorenzo Mauri per adattare il setup delle loro Panigale R alla pista romagnola, mentre questa mattina, nel secondo ed ultimo turno di qualifiche, Zanetti e Perotti si sono impegnati al massimo per ottenere una buona posizione sulla griglia di partenza della gara del pomeriggio, ostacolati anche dalla nuova regola del CIV che prevede una penalizzazione per le Ducati, alle quali è stata aggiunta una zavorra di cinque chili.
Zanetti ha ottenuto il secondo posto (1’35”811) e la prima fila in griglia, mentre Perotti si è qualificato nono (1’36”478) ed ha preso il via dalla terza fila, nella gara che si è disputata in una giornata soleggiata e con clima primaverile, sulla distanza di 18 giri.
Zanetti partiva forte dalla prima fila, ma alla prima curva entrava in contatto con un altro pilota e perdeva posizioni. Lorenzo transitava in quinta posizione nei primi giri e nel settimo risaliva al terzo posto. Posizione che manteneva sino al termine della gara, salendo quindi sul terzo gradino del podio. Perotti non era velocissimo al via ed andava ad occupare la dodicesima posizione al termine del primo giro. In seguito iniziava una rimonta che al decimo giro gli consentiva di conquistare la sesta piazza che Fabrizio era bravo a mantenere sino sotto la bandiera a scacchi.
Domani sempre al Misano World Circuit si disputerà la seconda gara del CIV Superbike.

Lorenzo Zanetti: “Considerando come erano andate le prove e le qualifiche, questo terzo posto è senza dubbio positivo. Ero partito bene, ma poi alla prima curva ho avuto un contatto con Vitali ed ho perso qualche posizione. Non siamo ancora a posto con la ciclistica in questo momento, ed inoltre i cinque chili di zavorra imposti dal nuovo regolamento ci hanno creato non pochi problemi. Il mio passo gara non è stato male, ma la mia moto è difficile da guidare per diciotto giri e non riesco a gestirla come vorrei. Oggi abbiamo comunque limitato i danni e siamo saliti sul podio, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci e lottare con i primi. Ringrazio la mia squadra che ha lavorato tanto e bene”.

Fabrizio Perotti: “Sono abbastanza soddisfatto del mio sesto posto, anche perché non siamo ancora a posto con l’assetto, nonostante la mia squadra abbia lavorato moltissimo per trovare una soluzione. E’ stata la mia prima gara con una Ducati e quindi mi manca un poco di esperienza, inoltre la penalizzazione di cinque chili mi ha creato qualche problema ed uno scarso feeling con l’avantreno. Abbiamo comunque acquisito molti dati utili per domani e proveremo qualche soluzione diversa, per capire meglio in quale direzione lavorare. Grazie al mio team per il grande supporto”.

La prima giornata di attività sul circuito di Termas de Rio Hondo si chiude con il buon risultato di Jack Miller che chiude in 10° posizione mettendo al sicuro la qualificazione alla Q2 in caso di pioggia domani. Per Danilo Petrucci qualche difficoltà in più per la mancanza di grip soprattutto al posteriore.

Jack parte benissimo nelle Fp1 e dopo la prima run è in testa alla classifica. Il pilota australiano chiude le prove del mattino al quinto posto con un buon tempo che gli permette di difendere la Top 10 anche nelle Fp2 condizionate da una lieve pioggia a metà sessione.

Petrux non riuscito a fare nel pomeriggio lo step per chiudere in Top 10. Il pilota italiano ha incontrato molte difficoltà a trovare il giusto feeling con le gomme così come i due piloti ufficiali Ducati (Dovizioso 15° e Lorenzo 16°). Il suo positivo ideal time (8° con il best nel T2) conferma i problemi incontrati da Petrux che non ha potuto sfruttare al meglio la potenza della sua Ducati Desmosedici Gp 2018.

10th Jack Miller – 1’40.715

“Non è stata una giornata facile anche se alla fine sono riuscito a stare in Top 10 e questo potrebbe essere importante in vista delle qualifiche di domani. Con la gomma morbida non ho trovato benefici nel pomeriggio e dovremo capire perché. Ho fatto fatica soprattutto nei cambi di direzione. Domani dovremo migliorare per essere competitivi nelle qualifiche”.

14th Danilo Petrucci – 1’40.863

“Una giornata molto molto strana. La pista era abbastanza sporca e le condizioni non sono migliorate nel pomeriggio. Ma il problema principale è che la moto non riesce a fare ogni giro le stesse cose. Sembra che non riusciamo a far lavorare bene le gomme, non abbiamo grip, ed in curva la moto si muove molto. La gomma morbida dopo 10 giri era praticamente nuova”.


Prima giornata di prove in salita per i due piloti del Ducati Team a Termas de Rio Hondo. Dopo le due sessioni in programma oggi, la classifica provvisoria vede infatti Andrea Dovizioso al quindicesimo posto e Jorge Lorenzo in sedicesima posizione.

Nel turno di FP1 Andrea Dovizioso aveva ottenuto l’ottavo tempo e Jorge Lorenzo il nono, ma nel pomeriggio i due piloti Ducati non sono riusciti a migliorare i loro crono del mattino e quindi sono usciti dalla “top ten” provvisoria.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 15° – 1:40.938
“La nostra posizione nelle FP2 di oggi non rispecchia la realtà, per cui non credo ci sia troppo da preoccuparsi. Nel pomeriggio abbiamo trovato delle condizioni un po’ strane in pista e non avevo un buon feeling con la mia moto, per cui ho girato poco ed ho terminato la sessione molto indietro. Abbiamo però delle idee abbastanza chiare su quello che è successo, e non siamo messi male come potrebbe sembrare. Oggi, come ho detto, il mio feeling non era dei migliori e quando è così non ha senso prendere troppi rischi per fare dei tempi mediocri. Speriamo di avere almeno un turno asciutto domani per riuscire a mettere insieme i vari dettagli che possono cambiare la nostra situazione.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 16° – 1:41.019
“E’ stata una giornata abbastanza strana perché le condizioni sono cambiate molto tra la mattina ed il pomeriggio. Nella prima sessione siamo riusciti a provare diverse cose ma nel secondo turno non mi sono trovato per niente a mio agio, soprattutto a causa del vento e per le condizioni dell’asfalto. Ho provato di tutto, ma nella curva prima del rettilineo principale perdevo almeno mezzo secondo, non riuscivo a tenere la ruota anteriore a contatto con l’asfalto e, con il vento, questi problemi si amplificavano. Domani dovremo trovare delle soluzioni di setting che ci aiutino a contrastare questi aspetti negativi, per migliorare il nostro crono e provare ad entrare direttamente in Q2.”

Doppietta per il Barni Racing Team nel primo turno di qualifica dell’Elf Civ classe Superbike. Sul circuito di Misano Adriatico pole position provvisoria per Michele Pirro che ha stampato uno strepitoso 1’35.459, soltanto un decimo più lento del suo record della pista stabilito lo scorso anno. Seconda posizione per la “new entry” del Barni Racing Team Matteo Ferrari, staccato di 0.664 (1’36.123). Ha chiuso invece in nona posizione Samuele Cavalieri che con 1’36.526 è a soli due decimi dalla top 5.

Michele Pirro, presentatosi a questo appuntamento da campione in carica, ha dominato l’intera giornata avendo fatto registrare il miglior tempo anche nelle prove libere del mattino e ristabilendo subito il feeling con la sua Ducati Panigale R.

Ferrari ha invece preso confidenza con il bicilindrico della casa di Borgo Panigale e ha messo in mostra il suo talento, dimostrandosi fin da subito competitivo. Dopo il quinto posto delle libere il pilota di Cesena ha abbassato il suo miglior tempo riuscendo a sfruttare alla perfezione la gomma morbida.

Cavalieri, invece, è stato frenato da un problema al cambio, che lo ha rallentato nella ricerca del corretto setup della moto, e poi da un errore nel giro con la gomma morbida. Per la classe Superbike l’appuntamento è domani per la seconda e decisiva sessione di qualifica (h.10:30) prima di gara 1 che scatterà alle 14:50.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli si sono svolti anche i primi due turni di prove libere del National Trophy 1000, il trofeo dedicato alle moto da competizioni stradali che fa da cornice al Campionato Italiano Velocità. I due piloti del Barni Racing Team Ivan Goi e Luca Conforti hanno portato in pista la nuovissima Ducati Panigale V4 chiudendo la seconda sessione all’ottavo e al nono posto della classifica generale. Dopo un turno al mattino su una pista ancora umida per la pioggia caduta giovedì i due piloti fatto registrare il loro miglior tempo al pomeriggio: Goi ha fermato il cronometro in 1’39.369, appena 52 centesimi più veloce di Conforti (1’39.421). Per entrambi la seconda sessione di prove libere, disputata su pista completamente asciutta, è stato il primo “vero” assaggio della quattro cilindri della casa di Borgo Panigale, dove hanno potuto raccogliere informazioni utili per migliorare il setup di una moto che soffre ancora problemi di “gioventù”. In totale Goi ha messo insieme 21 giri, 19 quelli di Conforti. Domani due turni di qualifica.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono molto soddisfatto del tempo che abbiamo fatto con Pirro, ma anche con Ferrari. Per essere alla prima uscita con la Ducati è andato molto forte. Peccato per Cavalieri che con un piccolo errore ha rovinato il suo giro veloce.
Con la Ducati Panigale V4 abbiamo iniziato a girare come si deve solo nel pomeriggio. Non abbiamo avuto grossi problemi, ma è chiaro che a livello di ciclistica c’è molto da fare. Turno dopo turno sia la squadra che i piloti prenderanno confidenza con il nuovo mezzo e già alla fine del week end sono convinto che i miglioramenti saranno evidenti»
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Michele Pirro, #51
«Sono contento della velocità che abbiamo avuto sia stamani che oggi pomeriggio, non è mai facile ripartire e andare subito al massimo. Devo ringraziare la squadra che, come al solito, ha fatto un ottimo lavoro e questo mi ha permesso di essere subito a mio agio sulla moto. Domani contiamo di migliorare ancora qualcosa, non dobbiamo abbassare la guardia perché sappiamo che le due gare saranno molto tirate».

Matteo Ferrari, #11
«E’ stata una qualifica positiva, ho fatto due giri con la gomma più morbida e il tempo è uscito lo stesso. La moto era equilibrata fin dall’inizio, ma ogni piccolo accorgimento che abbiamo introdotto ha migliorato la situazione. Ho un buon feeling anche all’anteriore e questo mi dà grande fiducia. Speriamo domani di riuscire a confermare la prima fila».

Samuele Cavalieri, #76
«Ho avuto un problema con il cambio questa mattina e non riuscivo a trovare un buon bilanciamento sulla moto, ma nel pomeriggio la situazione è migliorata molto. Alla fine delle qualifiche mi sentivo molto più a mio agio, ma ho fatto un errore nel giro con la gomma morbida e questo ha compromesso il risultato. Per fortuna c’è ancora tempo per migliorare la situazione in griglia, a parte Michele siamo tutti molto vicini».
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Ivan Goi, #12
«Purtroppo questa mattina le condizioni della pista non erano ottimali e, in pratica, solo nelle libere 2 abbiamo potuto fare una decina di giri con la moto in configurazione definitiva. Da questa base partiremo domani per cercare di fare una buona qualifica. Come “debutto” non c’è male, la moto ha un gran motore e in generale mi piace molto. E’ chiaro che abbiamo tanta strada da fare, ma questo lo sapevamo. Il livello del trofeo è molto alto e poter competere con gli altri pur avendo una moto quasi “originale” ci dà grandi motivazioni».

Luca Conforti, #22
«Stiamo cominciando a raccogliere dati e a “conoscere” la moto. Il motore della Ducati Panigale V4 è bellissimo, c’è da lavorare soprattutto a livello di telaio. Sarà importante confrontarsi con la squadra e con Ivan per cercare di imboccare la strada giusta. Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo perchè, causa pioggia, abbiamo perso due turni».

PROGRAMMA GARE:

Sabato, 7 aprile 2018
10:30 – 10:55 – Qualifiche 2 (SBK)
11:55 – 12:15 – Qualifiche 1 (National Trophy)
14:50 – Gara 1 (SBK) (18 giri)
18:15 – 18:35 – Qualifiche 2 (National Trophy)

Domenica, 8 aprile 2018
9:20 – 9:35 – Warm UP (SBK)
12:05 – Gara (National Trophy) (10 giri)
15:45 – Gara 2 (SBK) (18 giri)

È partito da Londra il 3 aprile scorso, l’avventuroso viaggio del ventiduenne britannico Henry Crew, che tenterà di percorrere 35.000 miglia in sella ad un Scrambler® Desert Sled, attraversando 35 paesi e sei continenti, con l’obiettivo di entrare nel Guinness World Record come il più giovane motociclista ad aver attraversato il mondo in solitaria.
Viaggiatore ma anche ambasciatore e di un messaggio di solidarietà, il viaggio servirà a raccogliere fondi e promuovere l’operato della Fondazione Movember. Dopo aver perso tre amici per suicidio e aver vissuto in prima persona problemi di salute, Henry ha deciso di raccogliere 35.000 sterline (1 sterlina per ogni miglio) per la Fondazione che sostiene a livello mondiale i programmi di ricerca e sostegno nei settori del cancro alla prostata, del cancro ai testicoli, della salute mentale maschile e della prevenzione al suicidio.
L’esaltante avventura motociclistica del giovanissimo Henry, la cui durata è prevista in circa 13 mesi, è partita dal Bike Shed Motorcycle Club di Shoreditch, Londra, martedì 3 aprile 2018. Prima tappa del lungo viaggio è stato lo stabilimento Ducati a Borgo Panigale, dove ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte di tutta l’azienda.
Henry dice: “Ho pianificato il viaggio per otto mesi e non penso possa esserci un partner migliore di Movember a sostenermi e stimolarmi in questa impresa. Non solo hanno creato una grande comunità in contatto con il mondo motociclistico, ma si battono anche per le cause che mi stanno a cuore, come la prevenzione e l’attenzione ai problemi legati ai tanti suicidi che, purtroppo, sono una terribile piaga che coinvolge molti giovani in tutto il mondo.”
Henry guida uno Scrambler® Desert Sled messo a disposizione da Ducati UK che, dopo aver sentito la storia del giovane centauro e le finalità del viaggio ha accettato con entusiasmo di sostenere questa avventurosa sfida.
Henry, che guida moto da oltre tre anni, attraverserà Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Austria, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina, Russia, Kazakistan, Turkmenistan, Iran, Pakistan, India, Bangladesh, India, Myanmar (Birmania), Tailandia, Malesia, Australia (Perth – Brisbane), Cile, Perù, Ecuador, Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala. Per battere il record mondiale, Henry dovrà tornare nel Regno Unito entro venerdì 10 maggio 2019, un’impresa non facile ma il coraggio e la determinazione di questo giovane inglese non potranno che essere premiati.

È possibile supportare Henry attraverso il sito web e seguire il suo viaggio suwww.35000miles.com e sui canali social ufficiali ScramblerDucati.

E’ tutto pronto per l’inizio della nuova stagione del CIV, il Campionato italiano velocità che vedrà per il Barni Racing Team impegnato per l’11esimo anno consecutivo.
La squadra guidata da Marco Barnabò si presenterà al gran completo nel round di apertura di Misano, con tre Ducati Panigale R nella categoria Superbike e con la nuova V4 nel National Trophy. In sella alla bicilindrica ci saranno il campione italiano Superbike 2017 Michele Pirro e due giovani e talentuosi piloti: Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari. Il primo, ferrarese classe 1997, è al suo secondo anno in sella alla “rossa” del team bergamasco con cui ha chiuso il campionato 2017 in settima posizione assoluta ed è alla ricerca del salto di qualità; il secondo, 21enne cesenate, ha conquistato nel 2017 il quarto posto nella classe Superbike in sella a una BMW e in questa stagione cerca la definitiva consacrazione.
Nei due appuntamenti del CIV Superbike sul circuito di Misano, la scorsa stagione, è stato un dominio incontrastato di Pirro che si è aggiudicato tutte e quattro le manches. Nelle qualifiche di luglio, il pilota di San Giovanni Rotondo ha fatto registrare anche registrare il record della pista con 1’35.334. Per Cavalieri, invece, sono arrivati un diciottesimo posto, alla sua prima gara bagnata su una “mille”, due noni posti e una quinto.
Ferrari, ha invece ottenuto a Misano il suo primo podio in Superbike nel 2017.

Sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli sarà protagonista anche il National Trophy, trofeo che fa da cornice alle gare del CIV e che quest’anno si preannuncia affollato (36 i piloti in griglia) e di grande interesse per la presenza di piloti esperti e titolati. Fra questi ci sono sicuramente Ivan Goi e Luca Conforti che porteranno in pista le Ducati Panigale V4 del Barni Racing Team con l’obiettivo di ben figurare in sella alla prima quattro cilindri della casa di Borgo Panigale. Sarà dunque un weekend di grande sforzo per il Barni Racing Team, impegnato con ben cinque moto nei i due campionati.
Di seguito il calendario degli eventi che vedranno il CIV correre due gare a weekend, una al sabato e una la domenica, mentre la gara del National Trophy si disputerà la domenica.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Ogni anno penso che sarà l’ultima volta nel CIV e poi, invece, ci siamo sempre. E se lo facciamo è per cercare di stare davanti a tutti. Questo è un campionato di grande livello e anche se Michele farà solo la gara di Misano il mio obiettivo è sempre quello di vincere. Abbiamo deciso di puntare su due piloti giovani, ma anche molto veloci come Matteo e Samuele che sappiamo essere all’altezza.
Un discorso diverso va fatto per il National Trophy. Arriveremo con una moto “acerba”, ma si tratta di una cosa fisiologica quando si porta in pista una moto tutta nuova. Lo sapevamo e forse all’inizio pagheremo lo scotto, ma è anche per questo che ho scelto di lavorare con Goi e Conforti: so che di loro mi posso fidare e che sono il meglio che potessi chiedere per sviluppare il nuovo 4 cilindri».

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Michele Pirro, #12
«Sono contento di tornare in pista, per me saranno le prime gare della stagione quindi ci tengo molto. Partiamo con l’idea di fare una gara e poi vediamo come va… Questa volta però oltre che fare bene l’obiettivo sarà anche quello di aiutare Matteo e Samuele, loro sono il futuro del nostro motociclismo ed è giusto che riescano a crescere. Ovviamente mi fa piacere che tutto questo possa avvenire ancora con “Barni”, oramai questo team è come una famiglia ed è anche grazie a Marco che ho ritrovato il piacere di vincere tante gare».

Matteo Ferrari, #11
«Speriamo in un clima favorevole, i test della settimana scorsa sono andati bene e ho già un buon feeling con la moto. Abbiamo già una discreta base da cui partire per il lavoro del week end ed è per questo che sono abbastanza tranquillo».

Samuele Cavalieri, #76
«Finalmente ci siamo. Sono molto carico e motivato. Durante l’inverno abbiamo lavorato per arrivare pronti a questo appuntamento e sarà importante già da giovedì cercare di stare fa i primi».

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Ivan Goi, #12
«Come nel 2012 il Barni Racing Team mi darà la possibilità di portare in pista un nuovo modello di Ducati ed è per questo non potevo proprio mancare. Nel 2012 sono stato io a “battezzare” la Panigale R che negli anni ci ha dato grandi successi, adesso spero di ripetere la storia con il V4. Sarà molto interessante correre nel National Trophy perché ci saranno tante facce note e piloti di valore. Per noi sarà tutto un work in progress visto che non abbiamo sviluppato granché la moto, ma questo ci darà ancora più carica. Prendiamo questo come un week end di test con dentro una gara».

Luca Conforti, #11
«Sono molto contento perché ho una gran voglia di correre. Mi sento fortunato perchè alla mia età ho ancora la possibilità di guidare un moto di alto livello come la Ducati V4 ed è un piacere essere tornato in un team dove in passato mi sono trovato benissimo».

PROGRAMMA GARE:

Venerdì, 6 aprile 2018
9:30 – 9:55 – Prove libere (National Trophy)
11:40 – 12:10 – Prove libere (SBK)
14:50 – 15:15 – Prove libere (National Trophy)
16:50 – 17:15 – Qualifiche 1 (SBK)

 

Sabato, 7 aprile 2018
10:30 – 10:55 – Qualifiche 2 (SBK)
11:55 – 12:15 – Qualifiche 1 (National Trophy)
14:50 – Gara 1 (SBK) (18 giri)
18:15 – 18:35 – Qualifiche 2 (National Trophy)

 

Domenica, 8 aprile 2018
9:20 – 9:35 – Warm UP (SBK)
12:05 – Gara (National Trophy) (10 giri)
15:45 – Gara 2 (SBK) (18 giri)

Archiviata la gara di apertura della stagione con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar, il Ducati Team è pronto ad affrontare la seconda tappa del Campionato Mondiale MotoGP in programma dal 6 all’8 aprile sul circuito di Termas de Río Hondo nella parte settentrionale dell’Argentina, a circa un’ora di volo dalla capitale Buenos Aires.

Il GP della Repubblica Argentina è arrivato alla sua quattordicesima edizione, la quinta su questo circuito, e Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2015, quando ha terminato la gara al secondo posto, mentre lo scorso anno è stato costretto al ritiro in seguito ad una caduta causata dalla collisione con la moto di un altro pilota.

Jorge Lorenzo è invece salito sul podio nel 2014, terminando la gara al terzo posto, mentre lo scorso anno il pilota spagnolo è scivolato alla prima curva ed è stato costretto al ritiro.

Il weekend di Termas de Río Hondo inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (le 15:55 in Italia), mentre la gara è prevista per domenica alle ore 15:00 locali (le 20:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° (25 punti)
“Questa pista è molto particolare, perché le condizioni cambiano sensibilmente dal venerdì, quando il tracciato di solito è molto sporco, alla domenica quando l’asfalto migliora sensibilmente. L’anno scorso a Termas abbiamo faticato parecchio, ma ora la Desmosedici GP è migliorata parecchio e dopo la vittoria in Qatar siamo molto carichi, per cui il nostro obiettivo è quello di ottenere un buon risultato anche in Argentina!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) 
“Dopo la delusione del Qatar, oltre a capire bene le cause del problema che abbiamo avuto perché non si ripeta nuovamente, per noi l’importante è continuare a lavorare sodo come sempre, anche perché credo che siamo vicini a trovare un setting della moto più adatto alle mie caratteristiche. Io sto lavorando con il solito impegno e sono convinto che i risultati positivi potranno arrivare presto, anche in Argentina, perché non credo che ci siano piste favorevoli o sfavorevoli e quando arrivo in un circuito penso sempre di poter lottare per la vittoria. Tutto è possibile in MotoGP: il campionato è ancora molto lungo e bisogna pensare in modo positivo.”

Il Circuito di Termas de Río Hondo
Il circuito si trova a sei chilometri dalla cittadina termale, dalla quale prende il nome. E’ stato inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del campionato per vetture Turismo. Nel 2012 è iniziato il rinnovamento della pista, e Termas de Río Hondo è diventato uno dei circuiti più moderni, sicuri e spettacolari dell’America Latina. La sua lunghezza è di 4.806 metri, con 14 curve, cinque a sinistra e nove a destra, e il rettilineo principale misura poco più di un chilometro.

Giro più veloce in gara: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Record del Circuito: Rossi (Yamaha), 1’39”019 (174,7 km/h) – 2015
Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Velocità massima: Barbera (Ducati), 334,4 km/h – 2017
Lunghezza pista: 4,8 km
Lunghezza gara: 25 giri (120,2 km)
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Inizio gara: 15:00 ora locale (20:00 ora italiana)

Risultati 2017
Podio: 1° Viñales (Yamaha), 2° Rossi (Yamaha), 3° Crutchlow (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’47”512 (160,927 km/h)
Giro più veloce: Viñales (Yamaha), 1’39”694 (173,547 km/h)

Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 04
Età: 32 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 277 (179 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 18 (9 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Jorge Lorenzo
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 99
Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)
Residenza: Lugano (Svizzera)
Gare: 269 (175 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)
Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)
Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)
Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)


Un quarto di secolo è sicuramente una ricorrenza da festeggiare. Ducati ha voluto celebrare il 25° anniversario del Monster, chiamando a raduno gli appassionati ed estimatori di questa iconica moto, per realizzare la più grande parata Ducati Monster di sempre.

Organizzata in Francia dalla filiale Ducati West Europe, in occasione del festival motociclistico Sunday Ride Classic, la sfilata ha registrato la partecipazione di un numero incredibile di Monster di ogni tipologia, anno e modello, provenienti da ogni parte d’Europa.

Dal primo Monster 900 del 1993 fino all’ultimo Monster 821 del 2018, sono stati ben 517 i Monster che hanno invaso il circuito “Paul Ricard” a Le Castellet, creando un enorme e coloratissimo serpentone di moto che ha fatto registrate il nuovo record.

Certificati da Raphaël Botte, ufficiale giudiziario di Bandol (Var), i 517 esemplari Monster hanno sfilato per il giro in pista capitanati dall’ex pilota ufficiale Ducati WSBK Régis Laconi, che ha aperto la parata portando con se la bandiera Ducati. Una partecipazione unica nella storia del Monster, che ha permesso di battere il record precedente, stabilito nel 2008 dagli appassionati del Monster Owners Belgium Club, con 405 moto .

Oltre a modelli rarissimi e particolari, tra i quali uno dei pochissimi Monster “Senna”, e un Monster Cromo perfettamente conservato, tantissimi i Monster customizzati e personalizzati, uno più bello dell’altro, a confermare quanto questo modello Ducati possa trasformarsi in qualcosa di unico, originale e ancora più speciale.

Un evento reso possibile anche grazie alla passione e alla disponibilità dei soci del Desmo Grand Sud, il club locale di ducatisti, che si è occupato della logistica e dell’accoglienza, organizzando registrazione, parcheggio e gestione delle moto intervenute, che sono state divise in sette categorie a seconda del modello. Una giuria guidata da Pascal Litt, editore di Desmo Magazine, ha poi premiato con un trofeo il Monster più rappresentativo per ogni categoria.

Prima di prendere parte alla parata in circuito, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immortalare il momento nello studio fotografico mobile, allestito con la presenza di un fotografo ufficiale Ducati.
Le foto realizzate saranno protagoniste della campagna di comunicazione dedicata a questo anniversario, contraddistinta dall’hashtag dedicato #welovemonster.


Prosegue il conto alla rovescia per la decima edizione del World Ducati Week, il grande raduno Ducati, in programma al “Misano World Circuit Marco Simoncelli” dal 20 al 22 luglio, che chiamerà a raccolta migliaia di Ducatisti e appassionati motociclisti in arrivo da tutto il mondo.

Divertimento e passione sono assicurati dal ricco programma dell’evento e saranno numerose le iniziative a caratterizzare questa edizione. Tra le più significative, i festeggiamenti del 25° anniversario del Monster, con una serie di attività dedicate alla Naked di Borgo Panigale, come lo spazio riservato ai customizzatori di questa iconica moto. Infatti, il Ducati Garage Contest – il tradizionale concorso che premia le più belle special Ducati realizzate dai preparatori non professionisti – quest’anno sarà dedicato esclusivamente al Monster.
Altre novità sono in fase di preparazione, così come il programma della kermesse, che vede già confermata la presenza dei piloti Ducati, attualmente impegnati nei campionati mondiali MotoGP e SuperBike.

Dal 27 marzo è possibile acquistare i titoli d’accesso al World Ducati Week 2018, disponibili nella formula Pass Biker (partecipante con moto) e Pass Visitor (passeggero o partecipante a piedi) con validità per una o per tutte e tre le giornate dell’evento.

Oltre che online sul sito ufficiale Ducati , è possibile acquistare i biglietti presso la rete dei concessionari Ducati, potendo godere di una tariffa speciale, o rivolgendosi ad uno dei 265 Desmo Owners Club in tutto il mondo. L’acquisto di un Pass 3 Days, il cui costo online è di € 95 per i biker e € 65 per visitatore/passeggero, include la possibilità di partecipare in esclusiva a esperienze uniche, come i test ride della gamma Ducati, un turno in pista con la propria moto o i corsi DRE della Riding Academy Ducati.

L’edizione 2018 vede anche l’introduzione di alcune interessanti novità, come la tariffa Rookie rivolta a tutti i ragazzi di età compresa fra i 18 e i 25 anni, che possono acquistare il Pass 1 Day al prezzo speciale di € 30 con moto e di € 25 senza. Inoltre, per agevolare la partecipazione delle famiglie all’evento, è garantito l’ingresso gratuito per tutti i minori accompagnati fino ai 18 anni, per un massimo di quattro minori per ogni nucleo familiare. Come nelle precedenti edizioni, i partecipanti provenienti da Paesi extra europei accedono al raduno gratuitamente.

Per ulteriori informazioni riguardo alle tariffe e alle modalità d’acquisto dei biglietti è possibile visitare la sezione dedicata del sito ufficiale Ducati.
Il programma completo dell’evento sarà invece presto disponibile online.