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L’EICMA, la Mecca del motociclismo italiano che ogni anno porta in scena le novità più succulente prodotte dalle varie case costruttrici sta per tornare. Una tradizione centenaria (la prima edizione di svolse nel 1914) per un salone che di volta in volta fa venire l’acquolina in bocca a tutti i centauri, provenienti dall’Italia ma anche dall’estero per ammirare gli esemplari a due ruote che popoleranno le strade negli anni futuri.

Nonostante il mercato stia virando verso una direzione “green”, con forti incentivi sull’acquisto e consistenti sconti sulle polizze assicurative, a farla da padrona sono sempre le moto tradizionali, caratterizzate da un’esplosione di potenza garantita dalle centinaia di cavalli delle moto di grossa cilindrata. Tuttavia il risparmio non è soltanto una prerogativa dei mezzi ecologici; oggigiorno  infatti è possibile consultare le migliori offerte in ambito assicurativo per il proprio veicolo direttamente su internet, in pochi e semplici click, visitando i siti specializzati nella vendita di tali polizze, come ad esempio questo, che consentirà un sicuro risparmio nella ricerca dell’assicurazione online più economica per la propria moto, consultando, grazie all’apposito form, le varie offerte disponibili sul web e confrontandole tra loro grazie alla possibilità di effettuare più preventivi per scegliere la migliore assicurazione online per la propria moto.

Sebbene faccia piacere a chiunque risparmiare sulla propria polizza, sono altrettanto numerosi coloro i quali non baderebbero a spese pur di possedere uno dei gioielli esposti al salone dell’EICMA, che anche quest’anno ha incoronato la sua regina. Infatti la Ducati Monster 1200, è stata eletta nell’edizione 2013 la moto più bella di tutta l’esposizione, giunta alla sua settantunesima edizione. Diecimila votanti hanno determinato questo verdetto, confermando le rosee aspettative che aleggiavano attorno alla nuova creatura della casa di Borgo Panigale. Medaglia d’argento per la MV Agusta, con il modello Turismo Veloce 800, un’altra perla prodotta nel nostro paese. Oltre mezzo milione di visitatori hanno affollato i padiglioni della Fiera Milanese, confermando il trend in ascesa di uno dei settori di punta del Made in Italy, ovvero quello delle due ruote, tra i più esposti agli effetti devastanti della crisi.

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La Monster 1200 è disponibile nella colorazione con telaio rosso fuoco e cerchi neri, mentre la versione “S” sorprende tutti con una variante bianca abbinata ad un telaio color bronzo, oltre ovviamente alla versione classica. Il motore, un due cilindri Testastretta 1200, con 135 cavalli nella versione tradizionale e 145 in quella “S”, garantisce delle performance di alto livello, mentre sia la ciclistica che l’estetica sono state rinnovate in modo sapiente. La Ducati ha presentato anche la sua Multistrada Granturismo, sostanzialmente immutata per quanto concerne le specifiche tecniche, ma disponibile nella colorazione nuova colorazione rossa, tipica della casa Modenese. In aggiunta, per deliziare i palati dei Ducatisti più appassionati, si è potuta ammirare la nuova Panigale 899, un bolide a tutti gli effetti, considerata la cilindrata (1199cc) che raggiunge una potenza di 200cv nella versione superleggera da 155 chili di peso.

Tra le “super naked”, è opportuno segnalare altri marchi che hanno esposto i loro nuovi arrivi, come la BMW s 1000 R e la Kawasaki Z 1000, che pur non avendo ricevuto nessun premio, entrano di diritto tra le reginette del salone milanese. Per quanto riguarda le altre case produttrici, la Yamaha ha sfoggiato la sua nuova MT-07, con un prezzo sorprendentemente basso che si aggira attorno ai seimila euro, così come la Honda NC 750 S, entrambe sviluppate per soddisfare un target d’utenza fiaccato dalla crisi. Sulla scia delle case giapponesi anche la Harley-Davidson ha deciso di puntare su un prodotto dal prezzo contenuto, presentando la nuova Street 750, il cui costo dovrebbe essere inferiore ai novemila euro. Concludendo, si può dire che come ogni anno, l’EICMA è riuscita a stupire, affascinare e deliziare un gran numero di appassionati, che attendono con ansia il prossimo autunno per l’edizione numero 73.

Francesco Valente

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Nelle prime due gare del Mondiale Superbike 2014, che si sono svolte oggi sul circuito australiano di Phillip Island, il Ducati Superbike Team e Davide Giugliano hanno chiuso due volte nella top cinque, un risultato molto incoraggiante al termine di un weekend positivo. Chaz Davies ha chiuso le due manche in settima ed ottava posizione.

Gara 1: Davies è partito molto forte dal 11esimo posto in griglia, superando alcuni piloti subito nelle prime curve per poi posizionarsi quinto alla fine del primo giro. Al secondo passaggio il pilota britannico ha fatto registrare il giro più veloce della gara in 1’30.9, guadagnando il suo primo premio ‘Pirelli best lap’ della stagione, con un crono di tre decimi di secondo più veloce rispetto al giro veloce fatto segnare da Laverty l’anno scorso. Chaz ha perso un paio di posizioni nei giri successivi e da metà gara in poi l’usura della gomma si è fatta sentire e Davies non ha potuto far altro che rallentare il suo passo. Staccato sia dal gruppo davanti che dai suoi inseguitori, il pilota inglese ha mantenuto l’ottava posizione fino al traguardo.
Scattato dalla seconda posizione in griglia, Giugliano è partito molto forte, transitando terzo alle spalle dei leader Melandri e Guintoli. Davide ha mantenuto questa posizione per tutta la prima fase della manche, ma purtroppo anche lui ha cominciato a soffrire per la mancanza di grip al posteriore, nella seconda metà della gara. Questo gli ha impedito di lottare con i primi tre (Melandri, Guintoli e Laverty), e di conseguenza ha chiuso questa prima gara della stagione 2014 in quarta posizione. Un risultato comunque positivo considerando le circostanze e le condizioni calde della pista.

Gara 2: La temperatura dell’asfalto si è alzata a 48°C per la seconda manche. Davies si è trovato in nona posizione al termine del primo giro ma ha recuperato diverse posizioni fino alla quinta posizione alla conclusione dell’ottavo passaggio. Purtroppo un problema elettronico causato da un sasso che ha perforato il cupolino della sua Panigale lo ha rallentato ad iniziare dal decimo giro in poi. Quando la gara è stata fermata dopo 14 giri (a causa della moto di Laverty cha ha lasciato olio in pista), Davies ha tagliato il traguardo in settima posizione finale.
Giugliano ha fatto una partenza quasi identica a quella della prima manche. Davide ha occupato il terzo posto dietro a Melandri e Guintoli ma ha poi perso qualche posizione nel giro successivo, cercando di gestire al meglio la sua gara, in condizioni difficili. Il pilota italiano ha iniziato a forzare il suo ritmo, recuperando terreno sui leader, quando è stata esposta la bandiera rossa, che ha significato la fine della gara. Giugliano ha quindi concluso in quarta posizione anche questa manche.

Alla conclusione di questo primo round del campionato, Giugliano occupa la quarta posizione della classifica generale, grazie ai 26 punti conquistati oggi, mentre Davies è ottavo con 17 punti. Ducati è quarta nella classifica costruttori (26 punti).

Dichiarazioni dopo le gare:

Davide Giugliano – Ducati Superbike Team #34
In gara 1 eravamo più tranquilli rispetto alla seconda. Sono riuscito a fare una gara veloce gareggiando al 70 per cento di quello che potevo fare, mi ero tenuto un 30% per fine gara ma purtroppo il grip è calato negli ultimi 5 o 6 giri. Nella seconda manche ho capito subito che le condizioni erano molto più calde rispetto a quelle della prima e quindi ho cercato di limitare i danni, diminuendo il mio ritmo. Negli ultimi giri stavo cercando di spingere forte e stavo recuperando, penso che avrei potuto lottare per il podio, ma purtroppo la gara è terminata in anticipo. Devo dire comunque che è stato un weekend positivo. Abbiamo dimostrato che siamo ad un buon punto. Siamo stati sempre veloci e questo ci fa ben sperare per le prossime gare. I risultati di oggi sono molto incoraggianti per me, per il team e per la Ducati.

Chaz Davies – Ducati Superbike Team #7
Sono un po’ deluso per quanto riguarda i risultati. In gara 1, abbiamo avuto un problema con la gomma posteriore e da metà gara in poi ho cominciato a perdere grip. La seconda manche stava andando meglio, riuscivo a stare con i piloti più veloci, sorpassandone alcuni arrivando sino alla quinta posizione. Poi al decimo giro ho perso inaspettatamente potenza ed ho rallentato perché non capivo cosa stesse succedendo. Un vero peccato perché penso che avremo potuto fare un buon risultato nella seconda manche. Dopo aver fatto qualche modifica fra la prima e la seconda gara, avevo un feeling migliore con la moto. Comunque ci sono stati dei punti positivi. Ho raccolto punti in entrambe le manche – per la prima volta in SBK qui a Phillip Island – ed ho fatto anche il best lap in gara 1. Però so che siamo in grado di fare molto di più, perché la squadra sta lavorando molto e la moto mi sta dando delle buone sensazioni. Adesso guardiamo avanti e pensiamo ad Aragon.

Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
Come spesso è accaduto su questa pista lo stress sul pneumatico posteriore ha condizionato un po’ le nostre gare di oggi, ma abbiamo comunque portato a casa punti preziosi e molto importanti per la stagione. I due quarti posti di Davide, che completano un weekend che lo ha visto sempre fra i protagonisti, ed il record sul giro fatto registrare da Chaz nella prima gara, confermano che il loro talento associato alle potenzialità della nostra Panigale ci consentono di lottare per le prime posizioni. Sono molto soddisfatto di tutta la nostra squadra e desidero anche ringraziare i ragazzi di Ducati Corse che a Bologna, con impegno e determinazione, portano avanti lo sviluppo di questo progetto.

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Anche per il 2014 i tifosi avranno la possibilità di assistere alle gesta dei team Ducati GP e Superbike direttamente dalla “Curva rossa“, l’ormai famosa Tribuna Ducati allestita sulle tappe più prestigiose. Un’esperienza unica per vivere le gare da vicino e sostenere il team direttamente dal cuore del tifo Ducati.

Prenotando il tuo posto nella Tribuna Ducati avrai diritto a gadget, agevolazioni, come il parcheggio custodito e il guardaroba, e farai fisicamente parte delle ormai famose immancabili coreografie Ducati.

Costi, servizi, attività ed agevolazioni possono variare a seconda della tappa. Sul sito Ducati.it puoi trovare il calendario e le informazioni relative alle singole tribune e alla modalità di acquisto dei biglietti.

E non è tutto: l’esclusivo kit del supporter è composto da maglietta, cappellino, bandiera e sacco porta casco.

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Test Phillip Island Grand Prix Circuit

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Sabato 22 febbraio 2014

Italia 2

04:45 Superbike |Superpole
Eurosport 2
10:15 Superbike |Superpole (Differita)
15:15 Superbike |Superpole (Replica)
19:30 Superbike |Superpole (Replica)
Domenica 23 febbraio 2014
Italia 2
02:00 Superbike |Gara 1 (Diretta)
03:10 Supersport |Gara (Diretta)
04:10 Superbike |Gara 2 (Diretta)
Italia 1
14:00 Superbike |Gara 1 (Replica)
15:00 Superbike |Gara 2 (Replica)
Eurosport
01:30 Superbike |Superpole (Replica)
02:00 Superbike |Gara 1 (Diretta)
03:15 Supersport |Gara (Diretta)
04:15 Superbike |Gara 1 (Replica)
04:45 Superbike |Gara2 (Diretta)
10:00 Superbike |Gara 1 (Replica)
10:45 Supersport |Gara (Replica)
11:15 Superbike |Gara2 (Replica)
20:30 Superbike |Gara 1 (Replica)
21:15 Supersport |Gara (Replica)
21:45 Superbike |Gara2 (Replica)
Eurosport 2
16:00 Superbike |Gara 1 (Replica)
17:00 Superbike |Gara2 (Replica)
22:30 Superbike |Gara 1 (Replica)
23:15 Supersport |Gara (Replica)
23:45 Superbike |Gara2 (Replica)

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Davide Giugliano (Ducati Superbike Team)

Sono contento dei risultati ottenuti. Stiamo lavorando tanto sul set-up della mia moto, sul mio feeling e tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora ha portato dei buoni risultati. Siamo stati abbastanza veloci e nell’ultima sessione abbiamo provato un long-run che ci ha fornito dati importanti. Vediamo di continuare a lavorare nella stessa direzione perché quello che conta è fare una buona prestazione in gara, non solo durante i test. Ducati ha portato qui molte piccole cose, che sommate hanno fatto la differenza e quindi la moto sta migliorando step by step e questo mi rende veramente felice.

 

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Chaz Davies (Ducati Superbike Team)

Direi che stiamo lavorando bene, e procediamo nella direzione giusta. Durante le sessioni abbiamo testato qualche nuova strategia per quanto riguarda l’elettronica ed un paio di nuovi componenti riguardanti lo sviluppo del motore e sembra che tutto stia funzionando bene. Ci sono delle aree in cui vorrei migliorare ancora ma abbiamo ancora tempo di farlo durante le prove di venerdì e sabato. I tempi sul giro di tutti i piloti sono sempre stati molto vicini durante i test e quindi mi aspetto due gare molto combattute questa domenica.”

 

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Niccolò Canepa (Althea Racing – SBK EVO):

Anche oggi è andato tutto per il meglio. Mi sono migliorato ancora e mi sono confermato il più veloce dei piloti Evo, ma soprattutto abbiamo potuto provare molte soluzioni diverse, che ci hanno fornito dati che ci saranno utilissimi sia nel prossimo weekend di gare, che nel corso della stagione. Ho fatto segnare il mio miglior crono del pomeriggio con una gomma che aveva fatto oltre venti giri e questo mi fa ben sperare per le gare di domenica. Stiamo lavorando bene e riduciamo costantemente il gap che ci separa dai piloti più veloci. Abbiamo trovato una buona messa a punto e quindi sono ottimista per le prime due manche della stagione. Voglio ringraziare la mia squadra che ha fatto un lavoro eccezionale”.

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Test Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica Finale (Day 1 + Day 2)

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – Kawasaki ZX-10R – 1’30.239
02- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 1’30.513
03- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 1’30.528
04- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 1’30.579
05- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – 1’30.644
06- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’30.757
07- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 1’30.766
08- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – 1’30.798
09- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – 1’30.813
10- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – 1’31.087
11- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – 1’31.373 (EVO)

12- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – 1’31.441
13- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 1’32.008 (EVO)
14- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – 1’32.780 (EVO)
15- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR – 1’32.858
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – 1’32.895 (EVO)
17- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 1’32.897 (EVO)
18- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – 1’32.997 (EVO)
19- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – 1’33.960 (EVO)
20- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – 1’33.960 (EVO)
21- Michel Fabrizio – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – 1’34.314 (EVO)
22- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – 1’34.750
23- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX – 1’34.807
24- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – 1’36.662
25- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – 1’42.242 (EVO)

eni FIM Superbike World Championship 2014
Test Phillip Island Grand Prix Circuit

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eni FIM Superbike World Championship 2014
Test Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica 1° Giorno

01- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 1’30.513
02- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.205
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.224
04- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.244
05- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 0.487
06- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.633
07- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 0.659
08- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.808
09- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 0.891
10- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 0.906
11- Niccolò Canepa – Althea Racing Ducati – 1199 Panigale R – + 1.384 (EVO)
12- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 1.788
13- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 2.123 (EVO)
14- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F4 RR – + 2.345
15- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 2.484 (EVO)
16- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 2.996 (EVO)
17- Fabien Foret – Mahi Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 3.163 (EVO)
18- Sheridan Morais – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.441 (EVO)
19- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 3.447 (EVO)
20- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 3.627 (EVO)
21- Michel Fabrizio – IRON BRAIN Kawasaki SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.801 (EVO)
22- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 5.745
23- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190 RX – + 7.639
24- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190 RX – + 9.143
25- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 11.729 (EVO)

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La squadra artefice dell’ultimo titolo Ducati nel Mondiale Superbike (2011 con Carlos Checa) e nella Superstock 1000 FIM Cup (sempre nel 2011 con Davide Giugliano) affronterà la stagione 2014 con una nuova sfida: portare in trionfo la Ducati 1199 Panigale R nell’inedita classe “EVO” del Mondiale Superbike.

Presso il museo “Moto dei Miti” a Civita Castellana Althea Racing ha presentato ufficialmente la Ducati 1199 Panigale “EVO” con la quale Niccolò Canepa, Campione Superstock 1000 FIM Cup 2007 con trascorsi in MotoGP e World Superbike, darà l’assalto al titolo di categoria con la compagine di Genesio Bevilacqua.

Unica squadra Ducati Corse nella “EVO”, Althea Racing guarda con fiducia alla stagione 2014 che inizierà dal 21 al 23 febbraio prossimo al Phillip Island Grand Prix Circuit, come sempre anticipati dai test ufficiali del 17-18 febbraio.

Le squadre EVO fronteggiano grandi incognite, trattandosi di una categoria nuova, a metà tra Stock e SBK – ha dichiarato CanepaNon mancano piloti veloci, penso ad esempio a Salom, Fabrizio, e Scassa, quindi il gruppo di lavoro farà la differenza. E, sotto questo aspetto, credo di essere messo molto bene“.

Vice-campione della Stock1000 al termine di una stagione di rinascita sportiva dopo un brutto infortunio alla gamba, il 25enne genovese si era già messo in mostra sulla 1199 da wild-card in SBK (mancando di pochissimo, ad esempio, la prima fila a Laguna Seca). La continuità tecnica, in questo senso, può rappresentare un’arma in più.

Questa moto è più simile alla SBK che alla Stock. Sostanzialmente abbiamo già una buona base per la messa a punto, anche con qualche cavallo in meno. A me, come guida, la Panigale è sempre piaciuta. Soprattutto l’avantreno, molto stabile, che ti consente di entrare forte in curva. Nella Stock avevo problemi di aderenza al posteriore dovuti alle gomme (intagliate e dalla mescola più dura). Facevo più fatica, anche se mettersi in mostra era più facile perché il livello è un po’ più basso. Quando l’ho guidata in configurazione SBK, mi sono trovato benissimo“.

Rispetto alla “sorella” ufficiale, la Panigale EVO di Althea differisce per motore ed elettronica (stock), mentre la ciclistica è pressoché identica.

Particolari di ciclistica come sospensioni e link, dischi e pinze dei freni, oltre al serbatoio dalla diversa sagomatura ed il telaietto reggisella a traliccio, saranno gli stessi in dotazione alla squadra ufficiale. Chiaro che per me sarà una moto un po’ nuova, e dovremo sfruttare al massimo i due giorni di prove prima della gara“.

Come molti altri rivali di categoria, Canepa non è riuscito ad effettuare alcun test durante la pausa invernale. L’italiano non si è comunque annoiato.

In Australia ci sarà un po’ da soffrire, ma purtroppo non possiamo fare altrimenti. La moto è stata consegnata con un po’ di ritardo, anche perché si tratta di un progetto nuovo, ma comunque non mi sono dimenticato come si guida. Mi sono allenato tutti i giorni, più duramente che mai, tra motocross, enduro, e motard. Sicuramente non sarò affaticato anche se, dopo mesi, alla prima uscita ti sembra di guidare un mostro da mille cavalli. Phillip Island è impegnativa ma mi piace tantissimo, sono carico“.