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Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro per preparare le Ducati Panigale V4 R in vista del secondo round della stagione 2022 di WorldSBK che andrà in scena nel weekend sull’iconico TT Circuit di Assen (Olanda).

Reduce dalla entusiasmante doppietta della domenica di Aragon (Spagna) – e dal secondo posto conquistato nella Gara-1 del sabato – Alvaro Bautista arriva in Olanda con l’obiettivo di mantenere la leadership nella classifica del campionato del mondo Superbike. 

Dopo le convincenti prestazioni di Aragon, Michael Rinaldi è determinato a fare quel piccolo ma decisivo passo in avanti e provare, fin dal sabato di Assen, a conquistare il suo primo podio nella stagione 2022.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Il primo weekend della stagione è stato molto positivo. Mi sono divertito ed ho ritrovato il feeling con la vittoria. Ma la cosa più importante è che siamo stati sempre veloci e costanti. Arriviamo ad Assen ovviamente con grandi ambizioni. Il TT è un circuito che mi piace molto anche se può sempre riservare delle sorprese in termini di meteo. E’ comunque una pista molto bella, molto fluida e spero di potermi trovare a mio agio come tre anni fa. Cercheremo di prendere il massimo possibile da ogni gara”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Ad Aragon siamo partiti con il piede giusto anche se le sensazioni sono state contrastanti. Abbiamo mancato il podio di poco in tutte e tre le gare e questo ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Per questo andiamo ad Assen con determinazione. Questa è una pista che si adatta abbastanza bene sia al mio stile di guida che alla moto, quindi il nostro obiettivo è quello di continuare a fare passi in avanti puntando sicuramente al podio che rappresenta un risultato reale. Non vedo l’ora di essere in pista”.
 

  • WorldSSP

Quello di Nicolò Bulega e della Ducati Panigale V2 è stato un esordio da ricordare con il primo storico podio nella nuova categoria conquistato al termine della generosa Gara-2 di Aragon. Le aspettative con cui il pilota italiano del team Aruba.it Racing WSSP arriva a Assen sono elevate.

  • WorldSSP Championship Standings

P1 – D. Aegerter (Yamaha) 45 points
P2 – L. Baldassarri (Yamaha) 45 points
P3 – N. Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team) 27 points
P4 – G. Van Straalen (Yamaha) 26 points


Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“Sono contento per come è iniziata la stagione. Abbiamo fatto un primo weekend conquistando un podio e questo è stato un risultato molto importante soprattutto per la squadra che ha lavorato tutto l’inverno con grande impegno. Il circuito di Assen mi piace molto, è senz’altro una delle mie piste preferite. Il nostro obiettivo è di migliorare i risultati di Aragon, provando a salire sul podio in entrambe le gare”

Il World Ducati Week 2022 è pronto ancora una volta a dare vita a uno straordinario weekend di emozioni, passione e divertimento. L’undicesima edizione del raduno internazionale per eccellenza del mondo delle due ruote si terrà dal 22 al 24 luglio al “Misano World Circuit Marco Simoncelli”, e tornerà ad abbracciare la grande famiglia di Ducatisti e tutti gli appassionati motociclisti.

Il World Ducati Week è aperto a un pubblico di ogni nazionalità, età, genere, personalità e background. Da chi ama scoprire il mondo viaggiando in moto tra borghi e strade tortuose, a chi divora la pista giro dopo giro, fino ai motociclisti che si avventurano nei sentieri off-road più emozionanti. Il WDW è l’occasione perfetta per vivere la passione per le due ruote insieme, tutti uniti da un unico motto: “Let’s Ride as One”.

Per l’occasione, la riviera Adriatica si trasformerà in una miscela incomparabile di spensieratezza, motori rombanti, sessioni in pista, esperienze di guida, parate, piloti, spettacoli e allegria.

Tanti sono gli eventi e le attività in preparazione. Tra le attrazioni più coinvolgenti è confermata la Race of Champions, la gara unica e straordinaria che vede i campioni Ducati sfidarsi in pista e animare uno spettacolo senza eguali, infiammando tutti gli appassionati presenti al Misano World Circuit. Gli stessi eroi che ogni weekend nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport gareggiano nei circuiti di tutto il mondo.

I biglietti dell’evento sono acquistabili sul sito Ducati e sono disponibili nella formula Pass Biker (partecipante con moto) e Pass Visitor (passeggero o partecipante a piedi) con validità per una o per tutte e tre le giornate dell’evento. 

Entrambi i Pass danno accesso a tutte le aree pubbliche del raduno, con la possibilità di prendere parte gratuitamente a tante attività, dai contest ai talk con gli ingegneri, i designer e gli esperti Ducati, alle sessioni di autografi con i piloti. Il Pass 3 Days offre in aggiunta alcune occasioni imperdibili, tra cui il giro in pista con la propria moto, i test ride dei modelli Ducati e la scuola guida della Ducati Riding Academy.

Inoltre, per tutti i possessori del biglietto WDW sarà possibile visitare la fabbrica e il Museo Ducati di Borgo Panigale a un costo agevolato.

L’ingresso all’evento è gratuito per i minori accompagnati fino ai 18 anni, per tutti i partecipanti provenienti da Paesi extra europei e per le persone diversamente abili e i loro accompagnatori.

Anche per questa edizione è prevista una tariffa speciale per i ragazzi e le ragazze con età compresa tra i 18 e i 25 anni, i quali potranno usufruire della tariffa Rookie, valida sia per il biglietto giornaliero che per il pass di 3 giorni.  

Una tariffa agevolata è riservata anche ai Soci DOC, disponibile solo per i soci attivi per l’anno 2022 dei Ducati Official Club. Per informazioni è necessario rivolgersi al DOC ufficiale della propria zona. Trova quello più vicino a te.

Per i Ducatisti esiste anche la possibilità di acquistare i pass a un prezzo speciale, rivolgendosi al proprio concessionario di fiduciaTrova quello più vicino a te.

I biglietti sono disponibili esclusivamente in formato digitale, sono nominali e non cedibili.

Per ulteriori informazioni riguardo alle tariffe e alle modalità d’acquisto dei biglietti è possibile visitare la sezione dedicata del sito ufficiale Ducati.

Ducati sta lavorando per rendere l’edizione 2022 del WDW indimenticabile. Man mano che il programma si completa tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili sul sito dedicato, sui canali social del brand e sulla pagina Facebook ufficiale del World Ducati Week.

  • #LetsRideAsOne #WDW2022
  • PASS GIORNALIERO 
  • Pass Biker € 55
  • Pass Visitor € 45
  • Rookie 18/25 Biker € 35
  • Rookie 18/25 Visitor € 30
  • #LetsRideAsOne #WDW2022
  • PASS 3 GIORNI  
  • Pass Biker € 100 
  • Pass Visitor € 70 
  • Rookie 18/25 Biker € 60
  • Rookie 18/25 Visitor € 55

Dopo i primi quattro Gran Premi della stagione 2022 disputati fuori Europa, il Campionato Mondiale MotoGP arriva in Portogallo, all’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão, per disputare il suo primo appuntamento dell’anno nel Vecchio Continente.

Il circuito, situato nella regione dell’Algarve ed introdotto in calendario nel 2020, ha ospitato il mondiale in già tre occasioni. Nella più recente, il GP dell’Algarve dello scorso ottobre, entrambi i piloti del Ducati Lenovo Team sono saliti sul podio. Francesco Bagnaia, partito dalla pole position grazie al nuovo record del circuito firmato in qualifica, si è assicurato il terzo successo stagionale firmando anche il giro più veloce in gara, mentre Jack Miller, partito secondo alle spalle del compagno di squadra, ha tagliato il traguardo terzo, portando a quota 4 i podi ottenuti da Ducati sul tracciato portoghese.

Dopo un buon fine settimana in America, che lo ha visto chiudere al quinto posto e ritrovare sensazioni positive in sella alla sua Desmosedici GP, Pecco punta ad ottenere un risultato importante a Portimão. Il pilota italiano occupa al momento la 12esima posizione in classifica generale con un distacco di 38 lunghezze sul leader Bastianini. Miller, settimo in classifica dopo essersi assicurato il suo primo podio stagionale ad Austin chiudendo terzo in gara, vuole essere nuovamente tra i protagonisti del Gran Premio in programma questo fine settimana.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7° (31 punti)
“Sono davvero entusiasta di tornare a correre in Europa, dove penso che il mondiale entrerà veramente nel vivo. Essere salito sul podio nell’ultimo GP in America mi dà la giusta fiducia per affrontare questa parte importante del Campionato. Non vedo l’ora di scendere in pista a Portimão, un tracciato che mi piace molto! Lo scorso anno sono arrivato terzo nell’ultima gara disputata qui e credo ci siano tutti i presupposti per poter fare bene anche quest’anno”.

 Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 12° (23 punti)
“Dopo la pausa dei giorni scorsi, ora sono carico e pronto ad affrontare il primo appuntamento europeo della stagione! Sia in Argentina che in America siamo tornati a lavorare come lo scorso anno, riuscendo finalmente a compiere passi in avanti e a ritrovare le sensazioni a cui ero abituato in sella alla mia Desmosedici GP. Purtroppo ad Austin non siamo riusciti ad andare oltre ad una quinta posizione, perché in gara ci è mancata un po’ di velocità. Questo fine settimana correremo a Portimão, un circuito dove lo scorso anno siamo riusciti ad andare forte in entrambi i GP disputati su questo tracciato: è un fatto molto positivo, perché ci permetterà di trarre un bilancio del lavoro fatto finora e capire dove dobbiamo ancora migliorare. Non vedo l’ora di scendere in pista!”

Il Gran Premio del Portogallo avrà inizio questo venerdì, 22 aprile, a partire dalle ore 9:50 locali (CEST -1.00) con la prima sessione di prove libere.

Per la seconda annata consecutiva sarà l’Algarve ad aprire la stagione europea della classe regina che ripartirà “in sesta” con la prima doppietta nel vecchio continente Portimao – Jerez. 
 
Il Portogallo è senza dubbio terra di conquista per il Team Gresini MotoGP che, prima del trionfo di Enea in Qatar nella gara d’apertura del 2022, aveva festeggiato il gradino più alto del podio ad Estoril con Toni Elias addirittura nel 2006. 
 
Bisogna tornare indietro di qualche altro mese per trovare invece l’ultima vittoria a Jerez (2004) firmata Sete Gibernau, mentre innumerevoli sono i piazzamenti con lo stesso spagnolo 2º nel 2005 al fianco di Melandri (3º) e il secondo posto di Kato nel 2002. 
 
Corsi e ricorsi storici prima di tornare al presente con Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini pronti per una nuova doppia sfida. Le fatiche extraeuropee alle spalle e tanta voglia di correre su tracciati apprezzati come quello lusitano e andaluso. 
 
Appena due apparizioni sul “roller coaster” di Portimao per Bastianini, ma decisamente di peso: lo scorso anno 9º al termine di una bella rimonta (16º in qualifica), mentre nel 2020 una top5 che gli è valsa il titolo di Campione del Mondo Moto2. Nel bottino di Diggia una prima fila (3º) nel 2020.
 
A Jerez de la Frontera il numero 49 ci arriva da ultimo trionfatore Moto2, mentre Bastianini dovrà correre contro il passato su una pista che non gli ha mai regalato troppe soddisfazioni, ma su cui nei test MotoGP dello scorso novembre aveva chiuso con il terzo miglior tempo.

ENEA BASTIANINI #23 (leader della generale – 61 punti)
“Portimao è una pista molto bella, molto tecnica, con tanti saliscendi diciamo… Molto gustosa! Veniamo da una gara sicuramente buonissima ad Austin dove siamo riusciti a essere veloci da subito tutto il weekend, e poi la vittoria finale è stata la ciliegina sulla torta. Non abbiamo altro da fare che rimanere concentrati, lavorare in sintonia come è stato fino adesso e divertirci che poi è la cosa principale. Per quanto riguarda Jerez invece è una pista nella quale sono sicuro che saranno veloci in molti perché comunque ci abbiamo già fatto i test e i distacchi saranno ancora più ridotti. Però è un’altra pista che mi piace e dove possiamo fare bene quindi vedremo”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Portimao è una pista fantastica, ma allo stesso tempo molto impegnativa… Un po’ stile Austin diciamo. Abbiamo una buona base e dall’America ci portiamo qualche sensazione positiva che servirà in Europa. In questo inizio di stagione, anche se i risultati non sono con noi, abbiamo imparato tanto. Anche a casa ho lavorato molto per essere più preparato ancora e sono di curioso di vedermi in Portogallo. Poi andremo a Jerez che è un’altra pista che adoro e dove so di poter essere veloce… Sarebbe bello seguire le orme della scorsa stagione, ma so che devo lavorare solo sulla mia crescita sessione dopo sessione”.

Il fine settimana di Austin si chiude con entrambi i piloti Pramac Racing in top ten, Jorge Martin in ottava e Johann Zarco in nona posizione. Dopo un fine settimana praticamente perfetto dove tutto il team ha dato il massimo sin dall’inizio purtroppo non siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato. Rimaniamo fiduciosi per la prossima gara.

Johann Zarco

Sono abbastanza contento, una gara molto difficile che ha comportato un grande sforzo fisico. Ho avuto un buon feeling tutto il fine settimana ma ho avuto u po di difficoltà con la gomma posteriore e dopo è stato impossibile recuperare.

Jorge Martín

Una gara molto difficile, sono partito molto bene e ho dato davvero tutto quello che avevo ma purtroppo non è stato abbastanza. Dobbiamo capire dove poter migliorare.

Ieri lo davano tutti come grande favorito nonostante partisse in quinta posizione dietro ad altre quattro Ducati, oggi Enea Bastianini ha dimostrato di saper correre anche contro la pressione in una gara che per certi aspetti ha ricordato parecchio quella del Qatar.
 
Partenza buona, prima parte di gara in “gestione” alle spalle di Miller e Martin e seconda parte di gara alla Bastianini: ritmo forsennato e chiusura in solitaria sotto la bandiera a scacchi del Texas. Salgono così a due le vittorie (su 4) per il numero 23 che torna leader della generale con 5 punti su Rins e 11 su Espargaró. 
 
Gara difficile dall’altra parte del box con Fabio Di Giannantonio che non ha trovato il miglior feeling con questa pista,  soffrendo parecchio in uscita di curva e trovando solo la 21ª posizione sul traguardo. Il ritorno in Europa tra due settimane porterà sicuramente nuove energie al numero 49, ancora alla ricerca dei primi punti mondiali.

🏆 –  ENEA BASTIANINI #23 (Leader del mondiale – 61 punti)
“Avevamo studiato la gara esattamente così. All’inizio ho sofferto un po’ nel primo settore ma ho preferito non forzare troppo e rimanere in scia a Martin. Poi quando Rins si è fatto sotto e ci siamo quasi toccati, ho preferito provare ad andare. Ho passato Jorge e poi Jack: ho visto che avevo qualcosa in più è ci ho provato. Ho fatto qualche errore durante il primo giro in testa alla gara, ma poi son riuscito a mettere insieme un buon passo. È una vittoria fantastica, risultato di un lavoro di squadra incredibile. Possiamo essere veloci su tutte le piste anche se vivo questa stagione ancora da quasi rookie, in pista vedo che abbiamo qualcosa da imparare dagli altri”.
 
21º –  FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Siamo migliorati tanto durante il fine settimana, ma poi il risultato in gara non è arrivato. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare sotto ogni aspetto. È stata una gara durissima, perdevo tanto in uscita di curva: ci manca qualcosa a livello di elettronica sotto questo aspetto e nella doppietta europea ci concentreremo su quello”.

Jack Miller ottiene il suo primo podio della stagione 2022 sul Circuit of The Americas nei pressi di Austin, in Texas, dove questo fine settimana si è disputato il Gran Premio delle Americhe, quarto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022. Il pilota australiano, partito con il secondo tempo, è stato autore di un’ottima gara, che lo ha visto al comando per quasi tutta la sua durata.

Partito bene, Jack ha infatti guadagnato subito la prima posizione, riuscendo a tenere testa prima alla Ducati di Jorge Martin (Pramac Racing Team) e poi a quella di Enea Bastianini (Gresini Racing) fino a oltre metà gara. A cinque giri dal termine Miller non è però più riuscito a difendersi dai diretti inseguitori, ed è stato prima superato dal compagno di marca Bastianini, primo al traguardo, e infine da Rins, finendo terzo. Per il pilota del Ducati Lenovo Team si tratta del secondo podio sul tracciato americano dopo il terzo posto ottenuto qui nel 2019. Grazie al risultato di oggi, Miller risale al settimo posto in classifica generale.

Pecco Bagnaia chiude invece la gara in quinta posizione. Dopo una buona partenza che lo ha visto rimanere agganciato ai primi in quarta posizione, il pilota italiano non è poi riuscito a restare nel gruppo in lotta per il podio. Dopo il GP delle Americhe, Bagnaia è dodicesimo in classifica generale, mentre Ducati mantiene la leadership della classifica costruttori con 27 punti di vantaggio su KTM.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Onestamente non so se quest’oggi avrei potuto fare di meglio. Sapevo di non avere il passo per scappare e lasciare il gruppo alle mie spalle. Quando Enea mi ha passato ho provato a seguirlo., ma ad un certo punto è andato lungo. Ho commesso lo stesso errore rischiando di uscire di pista e farmi sorpassare. Sapevo di avere Rins dietro molto vicino: ho provato a difendermi, ma alla fine mi superato. Sono davvero felice per questo risultato, anche se ovviamente, avendo assaporato la vittoria per così a lungo, sono anche un po’ dispiaciuto. Sia io che il team avevamo bisogno di questo terzo posto, perciò sono contento”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Dopo l’FP4  e il warm up di questa mattina, mi aspettavo di aver un passo più costante in gara, invece non è stato così. Jack è stato bravissimo, perché con le mie stesse specifiche è riuscito ad essere veloce fin da subito, mentre io ho faticato un po’ nei primi giri. Oggi l’obiettivo era rientrare nella top 5, ma speravo di poter lottare un po’ di più con gli altri, invece ho dovuto difendermi. In ogni caso, questo weekend ci sarà di aiuto per capire dove dobbiamo migliorare per essere più competitivi nei prossimi Gran Premi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 aprile sull’Autodromo Internacional do Algarve, nei pressi di Portimão (Portogallo) per la prima gara europea della stagione MotoGP 2022.

Giornata conclusiva ad Aragon, un buon weekend di esordio per Philipp Oettl ed il Team Go Eleven! Dopo una Superpole Race con qualche errore di troppo, in Gara 2 il tedesco ha impresso un ottimo ritmo, che gli ha concesso di lottare nel secondo gruppo. 

Il Warm Up ha permesso a Philipp di riprendere confidenza con la Ducati Panigale a gomme usate, ieri leggermente persa negli ultimi giri, quando ha lasciato un paio di secondi agli avversari. Da sottolineare come molti piloti siano partiti con gomma nuova, stampando subito giri veloci, mentre Oettl ha dovuto lottare con il basso grip generato dalla gomma posteriore con 14 giri. 

La Superpole Race è stata una gara complicata, ma molto molto utile a  Philipp per capire le gomme ed i comportamenti della moto in battaglia. Il pilota di casa Go Eleven, insieme ai tecnici, ha optato per scendere in pista con la nuovissima SCQ, la morbida da qualifica. Una scelta azzardata, ma che comunque si è rivelata buona. Forse non ha fornito quel vantaggio che ci si poteva aspettare ad inizio gara, complice anche una brutta partenza che ha fatto perdere sei posizioni, ma è stata costante per tutta la distanza di dieci giri. Purtroppo a metà corsa Oettl ha fatto un lungo mentre stava rientrando in lotta per la Top Ten, perdendo così diverse posizioni. Probabilmente non sarebbe entrato nei nove (le uniche posizioni che danno punti) a fine gara, ma il ritmo era decisamente buono e veloce, tanto che è riuscito a passare quattro piloti in un paio di giri.

Gara 2 si è rivelata decisamente più positiva e consistente rispetto alla Manche di Sabato. Dopo uno start non perfetto, che lo ha visto transitare in diciassettesima posizione alla prima curva, Philipp è riuscito a recuperare velocemente un paio di posizioni, inserendosi in zona punti e provando a chiudere il gap preso nei primi giri dal gruppo in lotta per la Top Ten. Il ritmo  era buono, praticamente uguale ai piloti Honda HRC ed a Loris Baz; qui ad Aragon dal settimo posto al quindicesimo erano tutti in lotta tra loro e pochi decimi al giro potevano davvero fare la differenza. Purtroppo quando si parte indietro è difficile recuperare, ma Oettl ha saputo stringere i denti anche nel finale e concludere in tredicesima posizione. Oggi lo staff tecnico e tutti i componenti del Team erano piuttosto contenti per le prestazioni del rookie numero 5, in quanto ha dimostrato una buona crescita e maggiore stabilità nei 18 giri di gara. Un esordio in piena zona punti, a ridosso della Top Ten, senza errori o problemi tecnici! Difficile sperare di meglio alla vigilia, ma il Campionato è appena iniziato!

Il circus Superbike si sposta ad Assen, nella cattedrale della velocità, uno dei tracciati più belli ed emozionanti di tutta la stagione! Due settimane riposo, giusto il tempo di riorganizzare pensieri e dati, e sarà tempo del Round 02, 22-24 Aprile!

Philipp Oettl (Rider): 
“Dopo la seconda gara, sono molto più contento rispetto a ieri, perché ho potuto mantenere il mio ritmo. Penso che abbiamo imparato molto durante le gare. Nella Superpole Race ho fatto alcuni errori, ma sentivo di poter stare con i primi dieci. Complessivamente penso che sia stato un ottimo primo weekend, abbiamo portato a casa punti in entrambe le gare, perciò penso che possiamo essere abbastanza contenti di ciò. Ora analizzeremo I dati, e vedremo cosa si può migliorare per Assen. Non siamo lontani dalla Top Ten, e siamo solo alla prima gara! Il team ha fatto un ottimo lavoro, sia nei test che poi nel weekend non abbiamo avuto problemi di nessun tipo, ed abbiamo trascorsi dieci giorni ridendo e scherzando insieme. Penso che dobbiamo essere felici…per il momento!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Philipp ha corso per la sua prima volta la Superpole Race e le 3 gare nel week-end! Io credo che sia stata una giornata molto positiva per noi, abbiamo finalmente scoperto il nostro livello di partenza e siamo ancora più motivati di prima, perchè abbiamo un potenziale ed un margine di miglioramento molto alto. I piloti e le moto in questo mondiale sono tutti molto vicini e molto competitivi, se non sei perfetto è facile non riuscire ad ottenere il risultato, ma se riesci a fare un piccolo step, un piccolo miglioramento, è altrettanto facile fare un salto importante in classifica. Philipp lavora con metodo e la moto è veloce, anche la squadra è in armonia ed abbiamo tutte le basi per crescere in modo solido e divertirci!”

Giornata impegnativa in Superbike con Luca Bernardi in azione in ben due manche. Il Sammarinese conferma le ottime sensazioni della giornata di ieri, girando con tempi simili alla top10 nella sua prima Superpole Race. Chiude in diciassettesima posizione, anche a causa di un contatto con un altro pilota che lo ha penalizzato. In Gara 2, Bernardi, non è riuscito a replicare i punti conquistati in Gara 1, ma è stato comunque autore di buona grande rimonta, segno di un feeling sempre più promettente con la sua Ducati Panigale V4R. A causa di un “lungo” a inizio gara, il #29 è stato costretto a rincorrere recuperando dalla ventesima fino alla sedicesima piazza e tagliando il traguardo con l’8° posto tra i team indipendenti. 

Supersport 

Miglioramenti anche in Supersport con Oliver Bayliss quarta Ducati sotto alla bandiera a scacchi in Gara 2, in una manche di difficile interpretazione e molto combattiva. L’australiano ha chiuso la gara in diciannovesima posizione, in bagarre per le posizioni a ridosso della top15. Appuntamento al prossimo round in programma il 23-24 aprile sul circuito di Assen. 

Luca Bernardi, #29 – (Superpole Race: P17 – Gara 2: P16)

«Sono abbastanza soddisfatto del weekend, abbiamo lavorato bene e sono felice delle ottime sensazioni. Gara 2 è stata un po’ più difficile di Gara 1, ho commesso un errore all’inizio che, purtroppo, ha compromesso l’intera manches. Non sono riuscito a ripetermi come avrei voluto, ma sono fiducioso per i prossimi round perchè turno dopo turno aumenta il feeling con la moto e con la squadra. Ora pensiamo ad Assen e a migliorarci in qualifica perché partire tra le posizioni che contano fa tutta la differenzadel mondo». 

Oliver Bayliss, #32 – (Gara 2: P19)

«È stato un buon weekend d’esordio. Io ed il team abbiamo lavorato molto e ci siamo migliorati turno dopo turno, archiviando dati importanti e progressi consistenti. È stata una gara di apprendistato dove ho imparato molto. Possiamo crescere e arriveremo a lottare per le posizioni che contano. Ora pensiamo ad Assen tra due settimane, per me sarà  un’incognita visto che non abbiamo mai fatto dei test lì».

Marco Barnabò, Team Principal

«Sono molto soddisfatto di questo primo weekend di Luca e di Oliver. Sono due piloti giovani alla loro prima esperienza mondiale e sono contento dei progressi che hanno fatto. Abbiamo lavorato bene e con calma, consapevoli del nostro potenziale e dell’ottimo margine di miglioramento. Puntiamo a crescere gara per gara, lasciando sia a Bernardi che a Bayliss il tempo per di crescere, e anche di fare qualche errore.  Per loro è tutta esperienza. Il livello è così alto che anche un piccolo sbaglio costa carissimo, come a Luca, costretto a “ripartire” dal fondo, altrimenti saremmo potuti andare a punti anche oggi. Ora guardiamo avanti, ad Assen, e siamo fiduciosi di poter fare progressi e migliorarci anche in Olanda».

Due vittorie per Alvaro Bautista e due gare da protagonista per Michael Rinaldi: questi gli highlights della straordinaria domenica del team Aruba.it Racing – Ducati. Il Pirelli Aragon Round, prima tappa della stagione 2022 di WorldSBK, si conclude con il pilota spagnolo al primo posto nella classifica del Campionato del Mondo Superbike e con Ducati al comando nella classifica riservati ai costruttori.

  • Superpole Race

P1 – Alvaro Bautista domina la gara fin dai primi giri e chiude al primo posto con 5 secondi di vantaggio su Rea (Kawasaki)
P4 – Michael Rinaldi lotta con Razgatliogliu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). La battaglia è intensa ed il pilota italiano riesce a portarsi anche in seconda posizione. All’ultima curva, però, subisce un sorpasso aggressivo di Razgatlioglu e deve accontentarsi del quarto posto a soli 59 millesimi dal podio.  

  • Race -2

P1 – Così come nella SPR, Alvaro Bautista parte bene, combatte nel primo giro con Rea (Kawasaki) e poi spinge forte per creare quel gap che gli permette di passare sotto la bandiera a scacchi con più di 4 secondi di vantaggio.
P4 – Michael Rinaldi è sempre con il gruppo del podio fin dalla partenza. Il pilota italiano si prende la seconda posizione e prova a stare con il compagno di squadra. Da metà gara, però, il grip posteriore cala visibilmente e non gli consente di conquistare quello che sarebbe stato un meritato podio.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono veramente felice. E’ stato un weekend molto positivo, abbiamo ottenuto risultati importanti ma la cosa fondamentale è stata riprendere la confidenza con queste sensazioni, con la moto, con il team, con i miei tifosi. Ero soddisfatto anche ieri per il secondo posto ma sentivo che mancava qualcosa. Fin dal warm up il feeling è stato molto buono e di conseguenza ho provato a spingere ancora di più. Abbiamo iniziato molto bene. Non vedo l’ora di essere ad Assen”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Chiudo questo weekend con emozioni contrastanti. Sono molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto e anche perché in ogni gara siamo stati nelle condizioni di poter lottare agevolmente per il podio. Dall’altra parte, però, è chiaro che ci sia mancato qualcosa. Il bilancio è senz’altro positivo ma dovremo lavorare per sistemare quei dettagli che ci possono consentire di essere ancora più competitivi”.


  • WorldSSP

La domenica di Aragon sarà ricordata a lungo anche dal team Aruba.it Racing WSSP.Nicolò Bulega ha infatti conquistato il primo podio della Ducati Panigale V2 nel campionato WorldSSP.
Dopo una partenza difficile, il pilota italiano ha recuperato posizioni su posizioni per poi attaccare all’ultima curva Van Straalen (Yamaha) e festeggiare al parco chiuso con il suo team.  

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono molto contento per questo risultato. E’ il primo podio per me e per la Panigale V2 nel campionato del mondo Supersport. Voglio ringraziare il team per il lavoro fatto finora. Siamo partiti praticamente da zero, senza dati, senza riferimenti, con una moto senza esperienza in questa categoria. Le aspettative rimangono alte e noi dobbiamo continuare a lavorare con questa attenzione”.