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Sarà Pecco Bagnaia, per la quarta volta consecutiva in questa stagione, a partire dalla pole position nel GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, in programma domani pomeriggio al Misano World Circuit “Marco SimoncellI”.

Il pilota del Ducati Lenovo Team è stato protagonista di un’altra qualifica sensazionale. Dopo aver chiuso con l’undicesimo tempo le prime tre sessioni di libere disputate sul bagnato, Bagnaia ha dimostrato successivamente di essere molto competitivo con le gomme slick, riuscendo prima a chiudere al secondo posto la FP4 e poi ad ottenere l’accesso alla Q2 risultando primo in Q1. Nonostante le condizioni difficili della pista, con alcune chiazze di umido ancora presenti sull’asfalto, il pilota italiano ha continuato a spingere senza commettere errori, confermandosi il più veloce anche nell’ultimo decisivo turno di cronometrate ed ottenendo così la prima posizione e la partenza dalla prima fila per la decima volta in questa stagione.

Ottima qualifica anche per Jack Miller che, dopo aver chiuso al comando il venerdì, è entrato direttamente in Q2 ottenendo il terzo miglior tempo al termine della FP3. In qualifica, con le gomme slick, il pilota australiano si è rivelato ancora una volta molto veloce, chiudendo a soli 25 millesimi dalla pole position del compagno di squadra. E’ la terza volta quest’anno che i due piloti del Ducati Lenovo Team partono uno accanto all’altro dalle prime due posizioni in griglia. A completare una qualifica straordinaria per Ducati nel suo Gran Premio di casa, Luca Marini, pilota del Sky Racing Team VR46, ha chiuso con il terzo miglior tempo, ottenendo la sua prima partenza dalla prima fila in MotoGP. Per la casa di Borgo Panigale si tratterà anche della prima volta in assoluto in MotoGP, che tre Ducati Desmosedici GP partiranno davanti a tutti in gara.

Giornata sfortunata invece per Michele Pirro. Il pilota collaudatore del Ducati Test Team, presente a Misano questo weekend in qualità di wild card, sarà costretto a partire solo ventiduesimo in gara, dopo che una caduta in Q1 non gli ha permesso di migliorare.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:33.045)
“Ottenere la pole position nel Gran Premio di casa, davanti ai miei fans, è sicuramente un modo fantastico per chiudere la giornata di sabato! Questa mattina con le gomme da bagnato usate mi sentivo davvero a mio agio, ma con quelle nuove ho faticato di più e non sono riuscito ad accedere direttamente alla Q2. Forse aver partecipato alla Q1 è stato meglio per noi, perché ci ha permesso di fare più giri con le gomme slick e capire quale fosse il nostro potenziale. Ciò mi ha dato maggiore fiducia per spingere ancora nel turno successivo e segnare la pole. Spero di poter disputare una gara asciutta, perché sento di essere molto competitivo in quel caso, ma in generale siamo pronti per lottare in qualsiasi condizione”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 2° (1:33.070)
“Sono soddisfatto del risultato ottenuto quest’oggi in qualifica: abbiamo chiuso davvero vicini alla pole position di Pecco e la prima fila è sempre un’ottima posizione dalla quale partire. In generale, è stata una giornata fantastica, sia per la squadra che per Ducati, con Marini in terza posizione. Domani cercheremo di ripetere il risultato, ma sicuramente ci aspetta una gara molto insidiosa.  Probabilmente la pista sarà asciutta e durante il fine settimana non abbiamo mai avuto occasione di girare in condizioni simili. Inoltre, non potremo contare molto sui dati raccolti nella gara di settembre, o durante le due giornate di test successive, considerando le temperature più basse di questo fine settimana. Ci avventureremo in un territorio sconosciuto ma, in ogni caso, cercheremo di fare del nostro meglio”.

Michele Pirro (#51 Ducati Test Team) – 22° (1:37.880)
“La giornata di oggi non è andata come speravo e sono piuttosto deluso. Sono caduto sia questa mattina che oggi pomeriggio, compromettendo la mia qualifica. Chiedo scusa al mio team, che purtroppo stasera avrà del lavoro extra, ma cercherò di fare del mio meglio domani in gara per ripagare la loro fiducia. Lottare per la top ten sarà davvero difficile perché partirò molto indietro, ma proverò a disputare una buona gara per far divertire tutti i tifosi presenti qui in circuito”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle 10:00 locali per il warm up, mentre la gara prenderà il via alle 14:00, ora italiana, sulla distanza di 27 giri.

Al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, Jack Miller ha ottenuto il miglior tempo al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, disputata interamente in condizioni di pista bagnata.

Durante la sessione di FP1 del mattino, il pilota del Ducati Lenovo Team era riuscito a chiudere al terzo posto, nonostante con le basse temperature dell’asfalto e la pioggia non fosse riuscito a trovare fin da subito un feeling perfetto con la sua Desmosedici GP. Nella FP2 di questo pomeriggio, con il sole tornato a splendere nei minuti finali della sessione, Miller è invece riuscito a spingere sulla pista ancora bagnata, portandosi al comando della classifica combinata dei tempi grazie ad un giro veloce in 1:41.305.

Il suo compagno di squadra Pecco Bagnaia chiude invece ottavo. Sesto dopo la FP1, nonostante una scivolata sul finale della sessione, il pilota italiano ha saputo migliorarsi di oltre un secondo e mezzo nel pomeriggio. Purtroppo un’uscita sul verde ha cancellato il suo ultimo crono di giornata, che gli sarebbe valso la terza posizione, e quindi Bagnaia non è riuscito a risalire la classifica.

Chiude invece diciottesimo Michele Pirro. Il pilota collaudatore del Ducati Test Team, presente a Misano in qualità di Wild Card, non è riuscito a sfruttare bene il tempo a disposizione durante il turno di FP2. Pirro punterà a migliorarsi e ad ottenere un piazzamento in top ten durante la sessione di FP3 di domani mattina, prima di affrontare le qualifiche ufficiali del sedicesimo appuntamento della stagione 2021 MotoGP, a partire dalle ore 14:10, al termine della FP4.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:41.305)
“Sono soddisfatto di questa prima giornata di lavoro qui a Misano. Nonostante la pioggia, le condizioni della pista erano buone e abbiamo potuto sfruttare un buon livello di grip fin dalla prima sessione. Questa mattina ho faticato molto a portare le gomme in temperatura e ho preso diversi rischi durante il turno, ma abbiamo fatto alcune modifiche per la FP2 e, con le temperature più calde del pomeriggio, sono invece riuscito a trovarmi subito più a mio agio, riuscendo a spingere fin dai primi minuti della sessione. Ora dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione per cercare di fare un altro passo avanti in vista della qualifica di domani: sono determinato a fare bene in questa ultima parte di stagione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8° (1:42.669)
“Oggi ho chiuso in ottava posizione, ma solo perché non sono riuscito a completare l’ultimo giro, dopo essere uscito sul verde. In realtà, guardando i tempi ideali, avrei potuto essere nelle prime posizioni in classifica combinata. Essere veloci qui per noi è molto importante e sicuramente correre sulla pista di casa è una motivazione in più per riuscire a stare davanti. Vediamo come si evolverà il weekend. Sul bagnato ci sono molti piloti forti, ma anche noi abbiamo dimostrato di avere un buon passo, mentre se la gara sarà asciutta sappiamo di avere un grosso potenziale. Ora l’importante sarà rimanere nella top ten nella FP3 di domani mattina, che potrebbe svolgersi ancora su pista bagnata”.

Michele Pirro (#51 Ducati Lenovo Team) – 18° (1:43.413)
“ E’ stata una giornata piuttosto particolare. All’inizio della FP2 di questo pomeriggio c’era molta acqua in pista, perciò ho aspettato che le condizioni migliorassero prima di uscire. Quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, sono tornato in pista con le gomme nuove, ma ho fatto diversi errori e non sono riuscito ad esprimere il nostro reale potenziale. La prima giornata è andata così, ma sono fiducioso che domani potremo puntare alla top ten nella FP3 e disputare una buona qualifica”.

Ducati è entusiasta di annunciare l’inizio della sua era elettrica: a partire dalla stagione 2023 sarà fornitore ufficiale unico delle moto per la FIM Enel MotoE™ World Cup, la classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP™.

L’accordo siglato con Dorna Sports, organizzatore e promotore delle più importanti competizioni internazionali a due ruote, ha durata fino al 2026 e coprirà quindi quattro edizioni della Coppa del Mondo MotoE.

Si tratta di un passo storico per la Casa motociclistica di Borgo Panigale che, seguendo la sua consuetudine di utilizzare le competizioni come laboratorio per tecnologie e soluzioni che poi diventano realtà per tutti i motociclisti, entra nel mondo dell’elettrico partendo dall’ambito più sportivo, quello della classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP.

L’obiettivo è quello di sviluppare competenze e tecnologie in un mondo in continua evoluzione come quello dell’elettrico, attraverso un’esperienza familiare all’azienda come quella delle competizioni. Una tradizione consolidata per l’Azienda di Borgo Panigale già con la Ducati 851, la moto che inaugurò la tradizione delle sportive stradali Ducati stravolgendone il concetto con il suo motore innovativo a due cilindri raffreddato ad acqua, l’alimentazione a iniezione elettronica e le nuove teste bialbero a quattro valvole, nata sulla base della Ducati 748 IE da competizione che ha debuttato nelle gare di endurance a Le Castellet nel 1986.

Da allora questo continuo passaggio di competenze avviene con costanza dai campionati mondiali Superbike, dove Ducati partecipa sin dalla prima edizione del 1988, e MotoGP, nel quale Ducati è l’unica casa motociclistica non giapponese ad avere vinto un Campionato del Mondo.

Un trasferimento evidente anche nei prodotti più recenti e prestigiosi della casa di Borgo Panigale: il motore V4 della Panigale è infatti strettamente derivato nella sua intera filosofia costruttiva, dalle misure di alesaggio e corsa all’albero motore controrotante, dal propulsore che ha debuttato sulla Desmosedici GP nel 2015. Dal motore della Panigale è stato poi derivato il V4 Granturismo che equipaggia la nuova Multistrada V4. Anche tutti i software di controllo veicolo sono direttamente derivati da quelli sviluppati nel mondo delle competizioni. Per non parlare dello sviluppo dell’aerodinamica.

Le soluzioni tecnologiche sviluppate nel mondo delle Corse, trasferite sui prodotti che ne compongono la gamma, permettono a Ducati di offrire ai propri appassionati moto estremamente prestazionali e divertenti da guidare. Anche la Coppa del Mondo MotoE non farà eccezione in tal senso e consentirà all’Azienda di sviluppare le migliori tecnologie e metodologie di test applicate a moto elettriche sportive, leggere e performanti.

Allo stesso tempo, l’appartenenza di Ducati al Gruppo Volkswagen, che ha fatto della mobilità elettrica un elemento essenziale della propria strategia 2030 “New Auto”, rappresenta il presupposto migliore per uno straordinario scambio di competenze nel campo dei powertrain elettrici.

L’annuncio dell’accordo è stato dato durante una conferenza stampa congiunta nella sala stampa del Misano World Circuit ‘Marco Simoncelli’ alla vigilia del Gran Premio MotoGP del “Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”, terzultima tappa del Campionato MotoGP 2021 alla presenza di Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports, e Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding.

Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding:“Siamo molto orgogliosi di questo accordo perché, come tutte le prime volte, rappresenta un momento storico per la nostra azienda. Ducati è sempre proiettata al futuro e ogni volta che entra in un nuovo mondo lo fa per realizzare il prodotto più performante possibile. Questo accordo arriva nel momento giusto per Ducati, che da anni sta studiando la situazione dei powertrain elettrici, perché ci permetterà di sperimentare in un campo controllato e conosciuto come quello delle competizioni. Lavoreremo per mettere a disposizione di tutti i partecipanti della FIM Enel MotoE World Cup moto elettriche che siano altamente performanti e si caratterizzino per la loro leggerezza. Ed è proprio sul peso, elemento fondamentale delle moto sportive, che si giocherà la sfida maggiore. La leggerezza è da sempre nel DNA Ducati e grazie alla tecnologia e la chimica delle batterie che si stanno evolvendo velocemente siamo convinti di poter ottenere un ottimo risultato. Sperimentiamo le nostre innovazioni e le nostre soluzioni tecnologiche avveniristiche sui circuiti di tutto il mondo per poi mettere a disposizione dei Ducatisti prodotti emozionanti e desiderabili. Sono convinto che anche questa volta faremo tesoro delle esperienze vissute nel mondo delle competizioni per trasferirle e applicarle anche sulle moto di serie”.

Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports:“Siamo molto orgogliosi di annunciare che Ducati sarà il nuovo costruttore unico per la FIM Enel MotoE World Cup. Con la loro incredibile storia nel mondo delle corse, è un vero onore accogliere questo impegno da uno dei produttori più noti del paddock e affrontare questa nuova sfida insieme. Siamo impazienti di vedere ciò che il futuro ha in serbo e continuiamo a guardare questa tecnologia svilupparsi e crescere, con il paddock della MotoGP e la MotoE che continuano a guidare l’innovazione e l’evoluzione nel settore del motociclismo – creando al tempo stesso un incredibile spettacolo in pista”.

Questo primo passo di Ducati nel mondo dell’elettrico avrà un’influenza anche sull’evoluzione della gamma. Al momento le sfide più importanti in questo campo rimangono relative alla dimensione, al peso, all’autonomia delle batterie e alla disponibilità delle reti di ricarica. L’esperienza di Ducati nella FIM Enel MotoE World Cup sarà un supporto fondamentale per l’R&D di prodotto, insieme alla fisiologica evoluzione della tecnologia e della chimica. L’obiettivo è quello di studiare come realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati che sia sportivo, leggero, emozionate e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.

Un nuovo capitolo della FIM Enel MotoE Word Cup è più prossimo che mai. E anche quello di Ducati.

Nel corso del 2022 diversi appuntamenti e momenti di condivisione permetteranno a tutti gli appassionati di scoprire passo passo lo sviluppo del progetto.GO TO DUCATI MEDIA HOUSE FOR MORE INFO

A poco più di un mese dall’ultimo fine settimana di gara disputato sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli” e che ha visto Pecco Bagnaia trionfare davanti al pubblico di casa, il Ducati Lenovo Team torna sul tracciato romagnolo per affrontare il sedicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021: il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Nello scorso GP disputato qui a settembre, Bagnaia si è rivelato dominatore assoluto del fine settimana: dopo aver conquistato la pole position il sabato firmando il nuovo record della pista, Pecco ha ottenuto la sua seconda vittoria consecutiva in MotoGP restando al comando della gara dall’inizio alla fine. Oltre al pilota piemontese, anche Casey Stoner nel 2007 e Andrea Dovizioso nel 2018 hanno portato la Desmosedici GP sul gradino più alto del podio di Misano. Salgono invece a quota 9 i podi totali conquistati da Ducati sulla pista romagnola, grazie anche al terzo posto conquistato da Enea Bastianini nello scorso evento.

Nel Gran Premio in programma questo fine settimana, Pecco punterà ad ottenere un’altra vittoria davanti al pubblico di casa, nel tentativo di mantenere ancora aperto il Campionato, che lo vede attualmente secondo a 52 punti da Quartararo. Anche il compagno di squadra Jack Miller, che nella scorsa gara aveva chiuso quinto, torna in pista a Misano determinato a lottare per un buon risultato ed ottenere altri punti importanti per la classifica generale, che lo vede attualmente quarto a 26 punti dalla terza posizione occupata da Joan Mir. Dopo i primi quindici appuntamenti della stagione 2021 Ducati e il Ducati Lenovo Team occupano la prima posizione rispettivamente nel Campionato Costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Oltre ai due piloti ufficiali, torna in pista questo fine settimana con il Ducati Test Team anche Michele Pirro. Il pilota collaudatore della casa bolognese parteciperà infatti come wildcard al Gran Premio, portando a quota 60 le sue gare finora disputate in MotoGP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2°(202 punti)
“Tornare a correre a Misano dopo la bellissima vittoria ottenuta qui davanti al mio pubblico un mese fa è sicuramente molto emozionante! In quel weekend tutto è stato perfetto e anche le due giornate di test post-gara sono state davvero molto positive per noi. Nonostante ciò, dobbiamo restare concentrati: anche i nostri avversari arriveranno a questo Gran Premio molto più preparati e le condizioni della pista saranno sicuramente diverse, con temperature dell’asfalto più basse rispetto ad un mese fa. Sarà importante lavorare bene fin dalle prime sessioni. L’obiettivo è quello di lottare per la vittoria e cercare di mantenere aperto il Campionato fino alla fine”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4° (149 punti)
“Sono felice di tornare a correre ancora una volta a Misano quest’anno! È la pista di casa di Ducati e ci sono sempre molti tifosi a supportarci, perciò anche questo weekend sarà sicuramente speciale. Nello scorso Gran Premio siamo stati piuttosto competitivi, anche se poi in gara non siamo riusciti ad ottenere i risultati sperati, ma ora abbiamo sicuramente una base più solida su cui poter lavorare durante il fine settimana. Abbiamo avuto anche due giornate di test a settembre e il feedback è stato ottimo. Le condizioni saranno sicuramente diverse rispetto ad un mese fa e anche i nostri avversari saranno più competitivi, ma sono ottimista e determinato a lottare per un buon risultato. Siamo vicini al terzo posto in classifica, perciò sarà davvero importante cercare di fare più punti possibili”.

Michele Pirro (#51 Ducati Test Team) – 23° (8 punti)
“Sono entusiasta di poter tornare a correre qui a Misano! Nello scorso Gran Premio a settembre ho sfiorato la top ten, chiudendo undicesimo una bella gara, nella quale mi sono divertito davvero molto! Spero di poter fare ancora meglio questo fine settimana ma ovviamente l’obiettivo principale sarà come sempre quello di aiutare Pecco e Jack ad ottenere il miglior risultato possibile in gara, oltre che a raccogliere altri dati importanti per proseguire nel lavoro di sviluppo della nostra Desmosedici GP. Correre sulla pista di casa è sempre molto emozionante: daremo il massimo per cercare di far divertire tutti i Ducatisti che verranno a fare il tifo per noi qui a Misano!” 

Il Ducati Lenovo Team scenderà in pista venerdì 22 ottobre a partire dalle 9:55 locali per la prima sessione di prove libere, mentre la gara scatterà domenica 24 ottobre alle 14:00 ora italiana, sulla distanza di 27 giri.

Una domenica in crescendo per Chaz Davies ed il Team Go Eleven. Un brutta partenza ha condizionato il risultato della Superpole Race, ma in Gara 2 ha saputo stringere i denti fino alla fine e difendere la posizione in Top Ten, dimostrandosi più veloce e costante rispetto alla giornata di Sabato.

Nel Warm Up, disputatosi in condizioni fresche, con soli sedici gradi nell’aria, Chaz è partito bene impostando diversi passaggi sul 38, terminando in settima posizione. Un bell’inizio di giornata che ha dato slancio a tutto il Team, dimostrando che avrebbe potuto dire la sua nelle due gare giornaliere.

In Superpole Race la partenza ha influenzato il risultato, in negativo; dopo la prima curva il pilota gallese si trovava in terzultima posizione. Da lì in poi ha tentato il recupero per entrare nei primi 9, ed usufruire dell’inversione della griglia, ma in soli 10 giri non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione. Sicuramente non un buon risultato, considerando il passo mostrato, ma per lo meno ha guadagnato maggiore fiducia in ottica di Gara 2.

In Gara 2 Chaz è scattato dalla dodicesima casella, trovandosi all’interno alla prima curva, a causa della mancata partenza di Alex Lowes, causata dall’infortunio alla mano. Nel primo giro il pilota Go Eleven mantiene la posizione e supera subito due rivali, mostrandosi più aggressivo e veloce rispetto alla gara di ieri. Dopo i primi dieci giri accusa un po’ la stanchezza fisica e d il fastidio alle costole, ma riesce comunque ad entrare in lotta con Gerloff e Haslam. Li passa entrambi, si getta all’inseguimento di Locatelli, ma sul finale deve cedere leggermente il passo. Gerloff lo ripassa, ma Davies riesce a difendersi bene dal ritorno di Bautista. Termina così in nona posizione, con un distacco dimezzato dal primo rispetto a Gara 1. Una gara che fa ben sperare in vista dell’ultimo Round stagionale, in Indonesia, tra un mese circa, quando Chaz si sarà ripreso del tutto dall’infortunio!

Il WorldSBK si appresta ad affrontare l’ultima tappa di questa lunga ed emozionante stagione 2021, su un circuito completamente nuovo; il Mandalika International Street Circuit, dal 19 al 21 Novembre, sarà il teatro della sfida iridata. Per Chaz sarà l’ultima gara prima di concludere la sua carriera, il Team Go eleven farà di tutto per metterlo in condizione di dare il massimo e lasciare un bel ricordo agli appassionati!

Chaz Davies (Rider): 
“Questa mattina il feeling era meglio di ieri, dal punto di vista fisico. Così ho potuto spingere abbastanza forte per un paio di giri, ma nelle gare mi son o comunque dovuto gestire. Nella Superpole Race, mi sono ritrovato all’esterno in Curva 1, come conseguenza della posizione in griglia, e stono stato portato largo, fino a scivolosa in fondo alla classifica. Il mio passo era buono sul finale e mi sentivo bene con la moto, anche se ero decisamente indietro. Poi abbiamo fatto alcuni piccoli aggiustamenti per Gara 2, e con Alex Lowes fuori dalla griglia di partenza, ho guadagnato una posizione. ero così all’interno, invece che all’esterno, e questo ha fatto una Bella differenza sul mio primo giro. La partenza, comunque, non è stata buona, ma mi sono trovato in un buon gruppo fin dall’inizio. Ad un certo punto pensavo di poter prendere Locatelli, ma poi ho finito le energie, ce l’ho messa tutta. Ho davvero sofferto fisicamente, ma sono soddisfatto con il lavoro svolto, di come ho sentito la moto, ed anche se so che la mia Ducati può fare di più, con le limitazioni fisiche, questo è il nostro passo al momento. Penso che possiamo essere abbastanza orgogliosi di quello che abbiamo fatto, run grazio il Team, tutti I ragazzi e mi dispiace di sentirmi così e non poter dare qualcosa in più. Ora abbiamo un po’ di settimane di pausa, è una buona opportunità per tornare in forma prima del finale di stagione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Chaz a fine gara era davvero provato, ha fatto il massimo e ci ha messo tutto se stesso…quando ci siamo abbracciati al parco chiuso ho capito che ha veramente messo il cuore, oltre la fatica e oltre il dolore. Bello vedere un pilota, dopo aver annunciato il ritiro, dare ancora tanto e soffrire per il nostro sport. Ora ci sono 4 settimane prima dell’Indonesia, avrà tempo per tornare ad allenarsi ed essere al 100% per il gran finale. Siamo curiosi e non vediamo l’ora di sbarcare su questo nuovo circuito!”

Una giornata difficile, oggi, per il Team Go Eleven sul tracciato di San Juan. La mattinata si è aperta con un problema tecnico che ci ha costretto a saltare quasi completamente le FP 3, per poi terminare Gara 1 in dodicesima posizione, stringendo i denti e terminando la gara, pur essendo stravolto all’arrivo ai box.

Le FP 3 sono state condizionate, appunto, da un problema meccanico al motore, che ha costretto Chaz a terminare il turno in anticipo a bordo pista. Purtroppo il problema si è verificato ad inizio turno, costringendo, così, il pilota gallese ad effettuare un solo giro cronometrato nei trenta minuti a disposizione. 

Per la Superpole, il problema tecnico è stato risolto, e Chaz ha potuto prendere parte alla sessione fin dall’inizio. La squadra, insieme al pilota ha scelto di disputare il turno con la gomma da Gara, la SCX, la quale, su questo circuito dal grip particolare, forniva prestazioni simili a quella da qualifica. Chaz, nel suo giro migliore, accende degli ottimi intertempi nei primi due settori, salvo poi perdere qualcosa nella seconda metà della pista. Sul traguardo è tredicesimo, quinta fila. Non una posizione ottimale per la partenza, ma comunque il tempo sul giro è buono, a meno di un secondo dalla vetta, considerando che i primi hanno sfruttato la gomma da Qualifica. 

In Gara 1, Chaz purtroppo ha sofferto il mancato allenamento fisico delle ultime quattro settimane, oltre al fastidio provocato dall’infortunio alle costole, risultando poco costante nel ritmo gara. Dopo una partenza complicata, che lo ha visto retrocedere in coda al gruppo, ha recuperato piano piano fino a lottare per il gruppo a ridosso della Top Ten. Gli attacchi risultavano però difficili con una condizione non eccellente. In alcuni frangenti di gara il pilota gallese ha saputo siglare degli ottimi giri in linea con la Top 5, salvo poi doversi difendere da metà Gara in poi. Sul finale è riuscito ad agguantare la dodicesima posizione, al termine della battaglia, vinta, con Laverty. Decisamente non una buona Gara, ma al rientro da un infortunio non è mai semplice e già aver terminato ed essere passati sotto la bandiera a scacchi è un risultato!

Chaz Davies (Rider): 
“E’ stata urna giornata difficile, partendo con il problema al motore che abbiamo avuto nelle FP 3, senza poter effettuare giri questa mattina; poi mi sono sentito un po’ strano all’inizio della qualifica, e n on ho avuto il tempo per mettere la gomma da qualifica, ciò ha condizionato la mia gara. In griglia di Gara 1 ho avuto un piccolo problema alla frizione, la moto si muoveva anche a frizione completamente tirata, perciò abbiamo avuto una serie di piccoli problemi durante la giornata. Penso, però, che la cosa che più ha condizionato la mia gara di oggi sia stata la condizione fisica; non tanto per il dolore, ma proprio come forma fisica in sella. Ho sofferto tantissimo, so che attualmente la mia moto può fare molto di più, ma non potevo fare di meglio dal punto di vista fisico. Mi sento come se avessi un quarto della forza che avevo prima; mi dispiace dover gestire così le gare ed il mio livello di energia, ma ancora sono in fase di recupero. Considerando l’infortunio che ho avuto, non era una garanzia essere qui, ma ci siamo, abbiamo finito la gara, sono dispiaciuto per il risultato, ma almeno abbiamo visto la bandiera a scacchi!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“La nostra gara di oggi può sembrare incolore, vista da fuori, ma Chaz è appena rientrato da un infortunio, è da un mese che non si allena. Inoltre si può immaginare il fastidio e dolore che provocano le costole. Sono orgoglioso di lui, è riuscito a portare a termine la gara e questo è il nostro punto di ripartenza. Purtroppo oggi non siamo stati competitivi per le posizioni che contano, ma in qualche passaggio ha dimostrato di essere veloce; mantenere il ritmo degli altri quando non si è al 100% fisicamente non è facile. Questo week end ci servirà per essere pronti a Mandalika, per l’ultima di campionato!”

 La grande gara di Samuele Cavalieri resta, il suo miglior risultato in carriera nel WorldSBK sfuma solo a causa di un problema al cambio, all’ultimo giro di Gara 1. Al debutto sul circuito Villicum di San Juan, il pilota del Barni Racing Team è stato protagonista di una bella rimonta prima che una scalata lo tradisse nelle ultime curve e lo facesse precipitare dalla P11 alla P14.

Superpole

Fin dalle FP3 si era capito che il passo di Cavalieri gli avrebbe permesso di lottare per la Top 10. Nonostante l’1’38.902 della Superpole, un tempo soltanto un secondo e due decimi più lento della pole position, Samuele si è dovuto schierare sulla sedicesima casella in una classifica dei tempi cortissima.

Gara 1

Scattato bene dalla sesta fila, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Rabat al terzo giro, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Gerloff (Yamaha), Haslam (Honda) e Laverty (BMW). Poco dopo metà gara Cavalieri è riuscito a raggiungere l’inglese della BMW, ma non ad attaccarlo subito. Disturbato anche dal rientro di Redding (caduto al primo giro), il 24enne di Comacchio ha dovuto rinviare l’attacco su Laverty al giro 17, quando ha compiuto il sorpasso prendendosi la P11. Quando il #76 aveva saldamente in mano la posizione, un problema in scalata lo ha mandato lungo facendogli perdere tre posizioni a poche curve dalla bandiera a scacchi.  

Samuele Cavalieri, #76 

«Grazie a una bella partenza mi sono attaccato al gruppetto davanti, ci ho messo un po’ a superare Laverty, altrimenti avrei potuto tenere il passo di Haslam e giocarmi la top 10. Sanza il problema che mi ha quasi fatto cadere e costretto a fare un “lungo” sarebbe stato il mio miglior risultato nel WorldSBK. È stato un peccato vederlo sfumare così, ma domani possiamo rifarci». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questa volta siamo stati sfortunati, ma il risultato finale non cancella la grande gara che abbiamo fatto fino all’ultimo giro: Samuele era riuscito a fare una bella rimonta con un passo veloce e diversi sorpassi. Siamo stati in lotta per la top 10 fino a poche curve dalla fine e questa gara ci dà molta fiducia per la Superpole Race e per Gara 2». 

Michael Ruben Rinaldi è protagonista di una gara estremamente solida grazie ad un passo eccellente che gli consente di conquistare il podio. Scott Redding conquista la Pole Position ma la sua gara è compromessa alla prima curva.
Ecco gli high lights di Gara-1 dell’Argentinean Round, dodicesima tappa della stagione 2021 di WorldSBK.  

  • RACE-1

P3 – Partito dalla terza fila, Michael Rinaldi recupera subito tre posizioni. Il suo passo gara cresce giro dopo giro e gli consente di attaccare prima Locatelli (Yamaha) poi Lowes (Kawasaki). Da metà gara Rinaldi accelera ulteriormente e all’11° giro si prende il terzo posto superando Bassani (Ducati) per poi conquistare agevolmente un solido podio.   
P9 – Scott Redding conquista la prima pole position della stagione ma cade alla prima curva. Il pilota inglese torna in pista e lotta caparbiamente per conquistare qualche punto chiudendo al nono posto.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ chiaro che il risultato ottenuto sia positivo ma rimangono dei rimpianti per la qualifica che ha compromesso la prima parte della gara. Devo però sottolineare il lavoro fatto con il team dopo la Superpole che ci ha permesso di avere un passo molto competitivo. Proverò domani mattina a spingere forte nella Superpole Race per partire in una posizione migliore in Gara-2”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Abbiamo conquistato una bella pole position ma devo ammettere che sia stata un po’ inaspettata. Sapevo di aver un buon passo anche se forse non sufficiente per stare in testa per tutta la gara ma comunque sufficiente per consentirmi di lottare con il gruppo di testa. Purtroppo alla prima curva ho perso il posteriore. E’ stata una caduta davvero strana e improvvisa: dovremo studiare i dati per capire cosa sia successo”.

Bella prestazione per il gallese nel Venerdì di San Juan, Argentina; Chaz si piazza in sesta posizione nella classifica dei tempi combinati, con un buon turno in mattina e qualche ottimo giro veloce nelle Free Practice 2!

Il primo turno ha visto i piloti WorldSBK scendere in pista con un asfalto molto sporco e scivoloso, a causa della tempesta di sabbia abbattutasi nel pomeriggio di ieri sul tracciato argentino. Giro dopo giro, i tempi sono andati via via migliorando, e Chaz ha saputo gestire le sue energie e spingere fino alla fine della sessione. Il numero 7 ha concluso in ottava posizione, poco oltre il secondo dalla vetta. Fisicamente, i postumi dell’infortunio si fanno sentire in termini di forza fisica e resistenza, ma il dolore è tuttavia sopportabile!

Nelle FP 2 la pista è migliorata tanto, portando buona parte dei piloti ad abbassare i rispettivi riferimenti della mattinata. Chaz ha faticato fisicamente nella prima parte del turno, salvo poi stringere i denti e mettere a segno un paio di passaggi veloci sul finale di turno. Nell’ultimo minuti disponibile ha tirato fuori un ottimo giro sotto al 39, migliorando di oltre sei decimi il suo best. Molto positiva la prestazione, ma rimane da capire la durata sulla lunga distanza, in ottica gara. Il feeling con la moto è buono, non sono state fatte grosse modifiche rispetto agli scorsi weekend con Loris, dimostrando che l’ottima base di partenza della V4-RS Go Eleven in questo finale di stagione. 

Nella giornata di Sabato, è già tempo di Qualifiche e Gara 1! Il meteo sembra buono, con temperature che andranno a salire fino alla fine del weekend, fattore che potrebbe variare leggermente i valori in campo.

Chaz Davies (Rider): 
“Che bello essere nuovamente in sella! Stamattina mi sono preso il mio tempo, le condizioni del tracciato mi hanno aiutato un po’, era molto scivoloso e non c’era tanto grip dall’inizio. Piano piano ho dovuto costruire il mio feeling sia con la moto, che con il tracciato, che con il mio fisico. Ero contento della prestazione di questa mattina, non avevo molto dolore, ma non mi sentivo agile in moto. Non ho potuto fare nessun tipo di allenamento dalla gara di Barcellona, perciò oggi il mio corpo ha subito un forte shock. Nel pomeriggio ho sentito la mia condizione calare un po’, faticavo a fare I movimenti che normalmente faccio in moto. Comunque, ero veloce e sono molto contento della performance, la moto funzionava bene, possiamo migliorare qualcosa, ed io posso migliorare decisamente me stesso. devo solo lasciare che il mio corpo si adatti allo sforzo, per poi tornare al top della forma!”

 Il penultimo round del WorldSBK si accende sul circuito di San Juan – El Villicum, in Argentina. Samuele Cavalieri, al debutto in una gara extraeuropea, ha concluso con una P16 nella classifica combinata dei tempi i primi due turni di prove libere. Nelle FP1 – condizionate da una pista sporca e poco gommata dopo la tempesta di sabbia che ha investito il circuito giovedì pomeriggio – Cavalieri ha messo insieme 20 giri per adattare l’assetto della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino ad abbattere il muro dell’1’41” nelle ultime due tornate (1’40.429 il best lap). 

Nel secondo turno, pur migliorando ulteriormente il suo passo, Cavalieri non è riuscito a guadagnare posizioni in classifica. Al terzultimo giro lanciato Samuele ha siglato un 1’39.753 con cui ha confermato la P16 nella classifica combinata dei tempi. 

Samuele Cavalieri, #76 

«Le condizioni non sono facilissime perchè la pista è molto sporca, ma il tracciato mi piace. Sulla moto mi sento a mio agio, ma non sono mai riuscito a mettere insieme un giro buono per fare il tempo; senza un piccolo errore nel mio giro veloce avrei potuto essere più avanti, per questo so di poter migliorare domani». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La prima giornata è stata abbastanza positiva. La pista è molto tecnica e non è facile da interpretare, ma Samuele è riuscito a fare un discreto passo, migliorando i suoi tempi tra le FP1 e le FP2. Dopo aver analizzato i dati crediamo di aver trovato delle possibili soluzioni ai problemi di inserimento in curva che ha lamentato il pilota».