Il Gran Premio di Aragon regala subito soddisfazioni al team Prima Pramac Racing, infatti il pilota spagnolo Jorge Martin e il suo compagno di squadra Johann Zarco chiudono la prima giornata di libere rispettivamente in prima e terza posizione. Jorge compie un grande step in avanti nella giornata abbassando di oltre due secondi il tempo della mattina, il suo miglior crono di 1:47.402 gli vale la posizione di leader della giornata. Molto bene anche Johann Zarco che dopo aver siglato il quinto tempo nelle fp1 toglie quasi un secondo e con 1:47.509 è terzo dopo la prima giornata.
Jorge Martín
Abbiamo iniziato con il piede giusto, mi sento veramente in forma e sono molto carico. Questa la sento come la mia gara di casa, mi piace sempre molto essere qui a correre. Dobbiamo migliorare ancora qualcosina ma siamo nella direzione giusta.
Johann Zarco
Sono soddisfatto, dobbiamo ancora lavorare su alcuni aspetti ma ho buone sensazioni ma essere tra i primi è sempre positivo. Ho un feeling migliore rispetto a Misano, se riusciamo a fare un’altro step in avanti possiamo fare bene.
Il quinto round del Campionato Italiano Velocità, in programma il 17 e 18 settembre sul circuito del Mugello, sarà la prima occasione per Michele Pirro e il Barni Spark Racing Team di mettere in bacheca il sesto titolo Tricolore nella classe Superbike. Insieme Pirro e “Barni” hanno già conquistato cinque titoli Superbike e vanno a caccia di altri record, non prima di aver celebrato quelli raggiunti. Anche grazie alla doppietta di Pirro, a Misano, il team ha festeggiato la vittoria numero 100 nel CIV tra Superbike e Superstock e il traguardo è stato celebrato con una maglia speciale disegnata da Babol Communication, l’agenzia che cura tutte le attività di comunicazione del team. Nella maglia si legge “Level 100 Completed” e sulla schiena sono riportati i nomi di tutti i piloti, con il relativo numero di vittorie.
CIV Round 5
Se Pirro dovesse vincere il titolo al Mugello salirebbe a quota nove titoli nel CIV e diventerebbe il terzo pilota più vincente della storia della competizione scavalcando Ubbiali e Villa fermi a otto (clicca qui per l’albo d’oro). Attualmente il pilota del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Polizia di Stato ha un vantaggio di 56 punti sul diretto inseguitore (Delbianco – Aprilia). Se il vantaggio resterà superiore ai 50 punti al termine delle due gare del Mugello, Pirro sarà campione.
Il Barni Spark Racing Team è protagonista anche in Supersport, dove il campionato è apertissimo. Nella classe Next Generation, Nicholas Spinelli cercherà di inserirsi nella lotta per la vittoria finale. In campionato Spinelli va a caccia della prima vittoria in questa stagione per rimontare gli 11 punti di svantaggio dal leader Roccoli. Nell’ultimo round al Mugello il #29 è stato autore di due secondi posti.
Le 100 vittorie di “Barni” nel Campionato Italiano Velocità:
Classe Superbike: Michele Pirro 58, Matteo Baiocco 7, Luca Conforti 5, Alex Polita 4, Eddi La Marra 6, Ivan Goi 5, Matteo Ferrari 2, Stefano Cruciani 1, Tati Mercado 1
Classe Superstock 1000:
Danilo Petrucci 5, Ivan Goi 3, Domenico Colucci 2, Riccardo Della Ceca 1
La MotoGP torna in azione questo fine settimana con il quindicesimo appuntamento della stagione 2022, il Gran Premio di Aragona, in programma da venerdì 16 a domenica 18 settembre sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz (Spagna).
Il tracciato spagnolo, disegnato dal famoso architetto Herman Tilke, ha ospitato per la prima volta il Campionato Mondiale nel 2010, suo anno di inaugurazione e in quell’occasione fu la Ducati di Casey Stoner a salire sul gradino più alto del podio. In totale, la casa di Borgo Panigale conta due successi sul circuito aragonese e il secondo porta il nome di Francesco Bagnaia, che proprio qui lo scorso anno ottenne la sua prima vittoria in MotoGP.
Il pilota del Ducati Lenovo Team, fresco vincitore dell’ultimo appuntamento di casa a Misano Adriatico e reduce da due giornate di test sullo stesso tracciato, torna in sella alla sua Desmosedici GP in Spagna determinato a continuare il trend positivo delle ultime gare, che lo ha visto diventare il primo pilota Ducati ad ottenere quattro successi consecutivi in MotoGP. Dopo l’ultima emozionante vittoria a Misano, Pecco è ora secondo in classifica generale a 30 punti dal leader Quartararo.
Anche il compagno di squadra Jack Miller arriva ad Aragón determinato a riscattarsi dopo la caduta dell’ultimo Gran Premio. A Misano, il pilota australiano aveva dimostrato ancora una volta la sua ottima forma firmando la pole position, ma in gara era poi scivolato mentre si trovava al comando. Dopo il quattordicesimo appuntamento della stagione 2022 Miller si trova al sesto posto in campionato a 88 punti dalla vetta.
Ad Aragón Ducati avrà anche a disposizione il primo “match point” per conquistare, per il terzo anno consecutivo, il Campionato Costruttori nel quale è in prima posizione con 110 punti di vantaggio. Nella classifica riservata alle squadre è invece il Ducati Lenovo Team al primo posto, con un vantaggio di 25 punti su Aprilia Racing.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2° (181 punti) “Sono molto contento di tornare a correre ad Aragón, dove lo scorso anno ho ottenuto la mia prima vittoria in MotoGP. In generale, è una pista molto buona per noi e credo che quest’anno potremo essere anche più veloci rispetto allo scorso anno. In ogni caso, affronteremo il fine settimana con lo stesso approccio di sempre, ovvero dando il massimo dal venerdì e concentrandoci esclusivamente sul weekend di gara, senza pensare al mondiale”.
Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6° (123 punti) “Nell’ultima gara di Misano non siamo riusciti a concretizzare l’ottimo lavoro svolto durante il fine settimana, perciò spero di poterlo fare qui ad Aragon. Correre in Spagna è sempre bellissimo, visto il calore che ci riserva il pubblico. Il mio feeling con la Desmosedici GP continua ad essere ottimo e nel test di Misano abbiamo potuto raccogliere ulteriori informazioni per migliorare ancora la nostra moto. Sono determinato a fare bene e lottare per le prime posizioni in questo ultimo weekend in Europa prima delle due gare in Asia”.
Il Ducati Lenovo Team scenderà per la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Aragona venerdì 16 settembre alle ore 9:55 locali (CEST). La tappa spagnola sarà anche la prima di una tripletta che proseguirà poi in Asia con il GP del Giappone la settimana successiva e, a seguire, il GP della Tailandia.
Si apre una tripletta inedita per il Campionato del Mondo MotoGP e il Team Gresini si prepara ad un periplo notevole con le prossime tappe che lo vedranno protagonista ad Alcañiz (Spagna), Motegi (Giappone) e Buriram (Thailandia).
Un vero e proprio tour de force di questa seconda parte di stagione con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio che avranno modo di testare la propria preparazione fisica e soprattutto le soluzioni trovate negli ultimi test di Misano, su tracciati e condizioni sicuramente molto diverse.
Le piste in arrivo sono decisamente adatte agli alfieri di Faenza, quantomeno i risultati passati così dicono. Per Bastianini ben 5 podi ad Aragon tra il 2016 e il 2020 (3 in Moto3 e 2 in Moto2), una vittoria in Giappone nel 2016 (Moto3), mentre in Buriram un 11º posto come miglior piazzamento.
Dall’altra parte del box, Di Giannantonio vanta podi in Spagna a Thailandia: 2º ad Alcañiz nel 2017 e vittorioso a Buriram un anno dopo. In giappone il miglior piazzamento è un 7º posto nel 2017.
ENEA BASTIANINI #23 (4º in classifica generale con 138 punti) “Sarà un trittico difficile, ma siamo carichi e veniamo da un buon momento. Con Aragon ho un gran feeling e anche l’anno scorso ho fatto bene all’esordio in MotoGP. Per quel che riguarda Giappone e Thailandia sarà una scoperta con la Ducati, ma in questo momento credo che potremo essere veloci in tutte le condizioni. L’obiettivo è chiudere al meglio e questa tripletta sarà importantissima”.
FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º in classifica generale con 23 punti) “È sicuramente il momento più tosto della stagione un po’ per tutto: viaggi lunghi, fuso orario, cibo… Veniamo da test molto positivi, iniziamo da Aragon che è una pista che mi piace molto e dove spero di confermare le buone sensazioni con la moto. Giappone e Thailandia sarà bello tornarci perché manchiamo da un po’ e non vedo l’ora. Siamo molto carichi per questa tripla”.
Un’altra domenica in rimonta per Luca Bernardi che – scattato dalla 20esima posizione in entrambe le gare – è riuscito a risalire posizioni sia in Superpole Race che in Gara-2. Grazie a diversi sorpassi, nei 10 giri della gara del mattino, Luca ha concluso in quindicesima posizione, mente in Gara-2 ha chiuso tredicesimo. Sulla lunga distanza, il sammarinese è riuscito a sopravanzare facilmente quattro piloti nella prima parte della corsa, ma non a rimontare sul gruppetto in lotta per la top 10, chiudendo tredicesimo. Con il 15esimo posto di Gara-1, in totale, Bernardi ha raccolto quattro punti nel weekend ed è 15esimo in classifica generale di campionato.
Supersport
Scattato ancora una volta dall’ottava casella, in terza fila, Bayliss ha fatto meglio di gara-1, dove aveva chiuso nono. Dopo un’ottima partenza, che gli ha permesso di transitare quarto alla prima curva, l’australiano non è riuscito a tenere il passo dei migliori ed è scivolato indietro fino alla dodicesima posizione. Nella seconda parte di gara è arrivata la reazione: Bayliss ha rimontato grazie ad alcune cadute, ma anche grazie a una bella serie di sorpassi che lo hanno riportato in ottava posizione sotto la bandiera a scacchi. Con il nono posto di gara-1 e l’ottavo di gara-2 Oliver porta a casa 15 punti nella classifica di campionato dove è 14esimo a quota 47.
«La domenica è stata in crescendo rispetto al sabato: abbiamo trovato un assetto che mi ha permesso di essere più veloce, ma non basta, dobbiamo ancora lavorare per stare nei 10 e avvicinarci alle posizioni che contano. Dopo questo weekend continuerò a impegnarmi al massimo in pista e a casa, allenandomi al massimo e essere al 100% per Barcellona».
Oliver Bayliss, #32 – Race 2: P8
«Nel complesso è stato un buon fine settimana. Abbiamo fatto molti progressi durante il weekend. Anche nella seconda gara abbiamo faticato molto con l’aderenza, ma continueremo a lavorare per risolvere questo problema. Il team ha fatto un ottimo lavoro in tutte le sessioni mettendomi a disposizione un mezzo competitivo».
Marco Barnabò – Team Principal
«Sono molto contento della Supersport, ci sono miglioramenti costanti e questo è stato il miglior weekend dall’inizio dell’anno. In Superbike facciamo più fatica: il campionato di un livello altissimo e noi – nonostante il massimo impegno del pilota e del team – non stiamo riuscendo a sfruttare al 100% il potenziale della moto».
Una Domenica agrodolce per il team Go Eleven, nella quale Philipp Oettl ha concluso entrambe le gare in lotta per la Top Ten, salvo poi concluderle appena fuori. Purtroppo il ritmo mostrato oggi, soprattutto in Gara 2, non è bastato per raggiungere l’obiettivo, a causa di una perdita di pressione anomala sull’anteriore, sofferta soprattutto sul finale.
Nel warm Up il pilota tedesco ha provato una nuova configurazione di gomme, considerati anche i tredici gradi nell’aria, potenzialmente utilizzabile in Superpole Race. Il feeling non è stato buono, non ha mai potuto fare un giro completamente da solo, ma in ogni caso si è poi optato per accantonare la configurazione provata in mattinata.
In Superpole Race Philipp ha subito un contatto in Curva 2 con Xavi Vierge, perdendo la linea giusta e scalando di cinque posizioni. Da lì in poi si è lanciato nella rimonta, girando costantemente più veloce del gruppo che lottava per la Top 8. Dopo alcuni ottimi sorpassi su Laverty e Mahias, chiude ulteriormente il gap, sorpassa Van Der Mark, ma non riesce ad entrare nella lotta per i punti. Purtroppo rimane una ottima gara in termini di velocità, ma sia per un primo giro sfortunato, che per un po’ di tempo perso nella battaglia, il pilota tedesco non è riuscito a centrare l’obiettivo. In ogni caso griglia di gara 2 invariata per lui.
In Gara 2 le condizioni atmosferiche erano molto diverse rispetto al sabato; sole splendente, asfalto a 37 gradi circa, quasi dieci in più rispetto alla prima manche. Il Team Go Eleven opta per una scelta morbida all’anteriore, risultando gli unici in griglia in tale configurazione. La partenza è ancora una volta complicata, poi all’insidiosa curva Adelaide resta esterno perdendo molte posizione e passando diciassettesimo sul traguardo. Ancora una volta si mette a testa bassa ed in due giri rimonta tre piloti, e si mette all’inseguimento di Mahias e Vierge. Verso metà gara conquista l’ undicesima posizione, cercando di recuperare decimo su decimo a Lecuona, a sua volta vicino a Gerloff, Baz e Locatelli. Purtroppo verso fine gara il feeling con l’anteriore è poco e Philipp non può fare altro che difendersi portando a casa punti importanti. Al rientro della moto ai box, i tecnici ha riscontrato che vi è stata un’anomala perdita di pressione all’anteriore, che si è palesata ancora di più negli ultimi giri, quando il pilota tedesco richiedeva maggior sostegno.
Un weekend positivo nel complesso, con una Top Ten ottenuta in gara 1 e due buone prestazioni nelle manches di domenica. Purtroppo quel piccolo problema tecnico ha precluso la possibilità di rimontare ulteriormente in Gara 2, ma anche in terra francese, Philipp ha dimostrato che può stare al passo con le posizioni importanti. Ora il worldSBK si sposta a Barcellona, circuito di Montmelò, sul quale Philipp ha avuto modo di testare durante l’inverno; 23-25 Settembre, Round 08 !
Philipp Oettl (Rider): “Oggi le condizioni erano più calde rispetto alla giornata di ieri, abbiamo provato ad usare le stesse gomme che avevamo in Gara 1. Abbiamo faticato nel Warm UP, dove abbiamo cercato un’altra configurazione utilizzabile in Superpole Race, ma il feeling non era buono, così siamo tornati alla scelta di ieri. Complessivamente abbiamo avuto un buon weekend, abbiamo lavorato bene in Superpole e Gara 1, poi in Gara 2 abbiamo avuto un piccolo problema a causa di una perdita di pressione all’anteriore, ma comunque abbiamo concluso una gara solida. Abbiamo raccolto tante informazioni sia sul nuovo anteriore che sul nuovo posteriore, penso che sarà importante per le prossime gare. Barcellona sarà un weekend difficile, è un tracciato molto stimolante e particolare, a causa della mancanza di grip. Dopo la pausa estiva abbiamo fatto un buon lavoro, ho collaborato tanto con I tecnici e questo è importante per cercare di fare il salto in avanti, chiudendo il gap sul gruppo che conta. E’ stato uno dei weekend più stabili, in termini di performances. L’ottava posizione di ieri è una grande motivazione guardo la prossimo Round!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi è stata una giornata dove abbiamo raccolto un po’ meno di quanto sperato, pur completando due gare buone. Purtroppo abbiamo sofferto un problema all’anteriore, la gomma ha perso pressione e non sappiamo ancora la causa, la stiamo analizzando, ma sicuramente questo ha influenzato negativamente la gara di Philipp, soprattutto nel finale dove avrebbe avuto bisogno di ancor maggior supporto vista la scelta della soluzione soft. Per questo Oettl ha fatto bene a portare a casa la gara senza poter chiudere sul gruppetto che aveva davanti. Tutto sommato però è stata una giornata positiva, e fino a metà gara Philipp è stato più veloce di ieri, quindi abbiamo migliorato il nostro pacchetto!”
Da una parte la grande soddisfazione per la superba gara di Michael Rinaldi che parte dalla settima posizione e si ritrova in testa fino a otto giri dalla fine. Dall’altra l’amarezza e la rabbia per l’irresponsabile manovra di Rea (Kawasaki) durante la quale colpisce Alvaro Bautista causandone la caduta al secondo giro.
Queste le contrastanti sensazioni che la domenica del Pirelli French Round regala al team Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo una splendida Superpole Race chiusa al secondo posto, Alvaro Bautista prende subito la testa della gara che però è costretto ad abbandonare al secondo giro quando Rea lo colpisce durante un tentativo di sorpasso irrealistico e pericoloso.
Michael Rinaldi (partito dalla settima posizione) ci crede e dopo l’incidente causato da Rea si ritrova ad inseguire Razgatlioglu (Yamaha) e Bassani (Ducati). All’ottavo giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati compie un doppio sorpasso strepitoso e si mette al comando della gara che condurrà fino ad otto giri dalla fine per poi chiudere con un incisivo podio (P2) che gli consente anche di salire in quarta posizione nella classifica del campionato del mondo Superbike.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “Sono molto felice per questo risultato. E’ stata una gara molto dura con tante battaglie. Ho spinto molto nella parte centrale della gara per stare davanti e alla fine non avevo più abbastanza grip per poter lottare con Toprak. Questo podio però ci regala tanto morale e anche la consapevolezza che possiamo essere molto veloci. Voglio ringraziare tutto il team che mi ha sempre sostenuto”.
Alvaro Bautista (aruba.it Racing – Ducati #19) “Quello di Rea è stato un comportamento inaccettabile perché non ha commesso un semplice errore, ma mi ha colpito intenzionalmente. E’ una manovra che non ci si aspetta da nessun pilota, soprattutto da un campione del Mondo. Per fortuna non ho subito conseguenze fisiche nella caduta. Come se non bastasse, ha subito una penalità che gli ha comunque consentito di conquistare dei punti. Credo che sia un episodio veramente brutto per tutta la Superbike anche in termini di esempio per i giovani piloti. In ogni caso guardiamo avanti. Non vedo l’ora di essere a Barcellona”.
WorldSSP
Dopo un sabato difficile, Nicolò Bulega ritrova un buon feeling con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing. Il pilota italiano è protagonista di una buona partenza ed ingaggia un bel duello con Caricasulo (Ducati) e Baldassarri (Yamaha) nei primi giri. Da metà gara il suo passo gara non sembra essere sufficientemente incisivo per lottare per il podio ma Bulega stringe i denti e le cadute dei due italiani gli consentono di celebrare un prezioso terzo posto al parco chiuso con il suo team.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “E’ stato un weekend piuttosto difficile. Abbiamo fatto molta fatica e dobbiamo capire il perché. La concorrenza sembrava avere un altro passo e vorrei fare i complimenti a Caricasulo perché è andato molto forte e avrebbe meritato di prendere dei punti. Ho provato a staccarmi subito dal gruppo spingendo nei primi giri ed è stata una strategia giusta. Alla fine sono stato fortunato ma comunque ho avuto il merito di farmi trovare pronto per sfruttare l’occasione. Voglio ringraziare il team che come sempre ha fatto un gran lavoro”
Nella prima giornata in condizioni asciutte, Philipp Oettl si dimostra competitivo e veloce sul tracciato di Magny-Cours. Dopo aver centrato la miglior qualifica stagionale, classificandosi decimo, a soli 0.5 secondi dalla Pole, ha saputo gestire bene i 22 giri di Gara terminando ottavo. Altra Top Ten conquistata, altro bel risultato per tutta la squadra!
Le FP 3 si sono rivelate cruciale per lo svolgimento della giornata odierna. Unico turno a disposizione con le slick per trovare un buon set-up sia sul giro secco che per la distanza di gara. Il pilota tedesco è entrato in pista carico e motivato, trovando subito un buon feeling con la sua Ducati V4-R. Dopo un cambio di mescola a metà turno, conclude in decima posizione, sfruttando bene i suoi punti di forza soprattutto nel primo e nel quarto settore.
In Superpole Philipp è partito fiducioso di poter ottenere un buon risultato, visto le ottime prime prove della mattinata. Al primo tentativo riesce a sfruttare bene carcassa morbida ed entrare in Top 8, ma come spesso accade, il secondo tentativo è quello che stabilisce poi la classifica finale. Il numero 5 rientra in pista, fa segnare un grande primo settore, difendendosi poi bene nel secondo e terzo, i punti più delicati della pista, e stampando un ottimo ultimo settore, concludendo momentaneamente quinto. Alla fine della sessione è decimo, a solo mezzo secondo dalla Pole position, ma soprattutto con un decimo meglio sarebbe potuto partire in seconda fila. Quando la classifica è così corta resta sempre un pelo di rammarico per non aver limato il tempo, ma rimane comunque una grande prestazione per il rookie tedesco. Quarta fila, buona starting position dall’esterno in curva uno, e una gara tutta da giocare a viso aperto.
Gara 1 parte con poche certezze per i piloti WorldSBK; nessuno ha potuto realizzare un vero long run, di conseguenza nessuno poteva sapere cosa aspettarsi sul finale. In partenza Philipp riesce a difendere bene la sua posizione, cercando subito di passare Mahias. Ad inizio gara il ritmo dei primi dieci è molto tirato, tanto che la distanza tra i piloti è poca e la gara rimane aperta ad ogni interpretazione. Oettl passa Mahias, cerca di essere gentile con le gomme nei primi passaggi, soprattuto essendo consapevole di aver optato per la soluzione più morbida all’anteriore. Verso metà gara perde la posizione nei confronti delle due Honda HRC, ma sul finale, decimo dopo decimo recupera su Vierge, lo sorpassa in curva cinque, poi si mette all’inseguimento di Lecuona sfruttando il treno di Rinaldi. All’ultimo giro Lecuona, Locatelli ed il pilota Go Eleven sono in lotta per il settimo posto; l’italiano li passa entrambi, accusando forse un minor calo dello pneumatico, Philipp sorpassa lo spagnolo al terzo settore e conclude ottavo. Buon risultato, che permette di ripartire il Campionato da dove si era fermato a Most, mostrando una buona crescita. Il risultato di oggi è ottimo, ma nel Team vi era un piccolo rammarico perché la sesta piazza era alla portata; per la giornata di domani sarà necessario uno step ulteriore per chiudere maggiormente il gap dalla quinta piazza!
Philipp Oettl (Rider): “Oggi è stata una giornata positiva! Ieri il meteo non ci ha aiutato , quindi non era facile trovare una soluzione che andasse bene in tutte le condizioni. Nelle FP 3 abbiamo lavorato bene, ed anche in Superpole siamo andati forte. La Top Ten è il nostro miglior risultato in qualifica, ed eravamo tutti vicinissimi. La partenza in Gara 1 è stata buona, poi ho lottato per tutta la gara con. qualche bel sorpasso. Sono contento perché il gap dal gruppo davanti è molto ristretto, possiamo essere soddisfatti. Nel warm Up , domani, cercheremo di migliorare ancora il feeling, qui dobbiamo trovare una buona soluzione sull’anteriore, poiché oggi eravamo un po’ al limite con il consumo della gomma. Vediamo cosa succede domani, ma sono contento!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Questa mattina Philipp è stato molto bravo, mi ha quasi sorpreso, perchè nessuno se lo aspettava così veloce la prima volta in questa pista con una Superbike; dobbiamo tenere presente che ieri non hanno girato su pista asciutta quindi era quasi senza riferimenti. In qualifica si è fermato a due decimi da Alvaro, sono davvero pochi! Il risultato della gara ci rende felici, ha corso bene senza commettere errori ed ha messo dietro moto e piloti ufficiali, inoltre abbiamo ottenuto il minor distacco dal primo da inizio stagione! Ora lavoriamo per domani, oggi abbiamo consumato troppo la gomma anteriore, cercheremo di migliorare questo aspetto ed avvicinarci ancora di più alla Top 5, cercando di riconfermarci nelle posizioni di Gara 1!”
A Magny Cours, in Francia, è andata in scena la prima giornata di gare del campionato WorldSBK. Nella classe Superbike, Bernardi è riuscito a conquistare un punto in una gara piena di colpi di scena, mentre in Supersport Bayliss ha chiuso al nono posto gara-1, interrotta dopo 12 giri per una bandiera rossa e dichiarata conclusa per aver superato due terzi dei giri totali da percorrere.
Superbike
Solo nelle FP3 si è girato in condizioni di asciutto e, avendo perso praticamente tutto il venerdì, il team ha cercato di velocizzare al massimo il lavoro alla ricerca del giusto setup. Con il tempo di 1’38.337 Bernardi ha ottenuto solo il 20esimo tempo in Superpole e partire dalla settima fila ha condizionato il suo risultato. In una gara-1 con tante cadute e diversi piloti usciti di pista e poi rientrati, Luca ha superato agevolmente le Honda di Mercado e Syahrin e è accodato a un trenino formato da Laverty, Nozane, Ponsson e Tamburini. Dopo essere riuscito a sorpassarli su di lui si sono riportati Toprak e Baz (precedentemente caduti). All’ultimo giro il francese della BMW è riuscito a superare Bernardi soffiandogli la quattordicesima posizione.
Supersport
Oliver Bayliss ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale in qualifica: con 1:41.297 l’australiano si è qualificato ottavo. Scattato dalla terza fila Oli ha fatto una gara piena di sorpassi e controsorpassi in lotta per la top 10. Di fronte a piloti con molta più esperienza di lui, il #32 è riuscito a concludere in nona posizione una gara interrotta al 12esimo dei 19 giti totali. Con i sette punti conquistati oggi, Oliver sale a quota 39 nella classifica di campionato, dove è in quattordicesima posizione assoluta.
«Purtroppo il risultato in gara è condizionato dalla qualifica, dove non riesco ancora a essere incisivo. Partendo così indietro facciamo molta fatica a rimontare anche se abbiamo un passo migliore degli altri. Un po’ mi ha penalizzato non aver girato sull’asciutto ieri, ma con l’esperienza di oggi, e con una buona partenza, domani possiamo cercare lottare per una posizione migliore».
Oliver Bayliss, #32- Superpole P8 P8 (1:41.297) – Gara 1: P9
«Sono abbastanza soddisfatto di oggi, la squadra mi ha dato un’ottima moto per la Superpole e mi sono qualificato ottavo. Purtroppo in gara ho faticato molto con il grip al posteriore fin dal primo giro, ma il risultato non è affatto male. Abbiamo ancora un po’ di margine che contiamo di sfruttare domani».
Marco Barnabò, Team Principal
«In Superbike il risultato non ci soddisfa e dobbiamo cercare la strada per fare meglio di così, sono troppe gare che navighiamo in queste posizioni e non riusciamo ad esprimere al 100% il potenziale della moto. In Supersport, invece, siamo riusciti a conquistare un bel piazzamento: partendo davanti, Oliver è riuscito a fare una gara costante, molto vicino al gruppetto di testa e stabilmente nella top 10, che era il nostro target».
Gara-1 del Pirelli French Round si conclude con la straordinaria vittoria di Alvaro Bautista ed il sesto posto di Michael Rinaldi.
Sul circuito di Magny-Cours i colpi di scena non mancano. Prima Rea (Kawasaki) poi Razgatlioglu (Yamaha) cadono al terzo giro lasciando Bautista (partito dalla quarta posizione) all’inseguimento di Redding (BMW). Il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati prende giro dopo giro sempre maggiore confidenza con le gomme e con la sua Ducati Panigale V4R e al settimo giro supera il pilota inglese per guadagnare la testa della gara e chiudere poi con ampio margine.
La partenza di Rinaldi (dalla settima posizione) è brillante ed il pilota italiano si porta subito a ridosso del gruppo di testa. Dopo aver vinto i duelli con Lowes (Kawasaki) e Bassani (Ducati), Rinaldi sembra poter agevolmente prendere Baz (BMW) per la zona podio ma il pilota francese gli agevola il compito cadendo al 12° giro. Il passo di Rinaldi è incisivo ma al 14° giro il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati commette un piccolo errore che lo costringe ad uscire di pista. Rientrato in 10° posizione, Rinaldi inizia una caparbia rimonta chiudendo in P6.
Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) “E’ un risultato importante su un circuito non facile per noi. Abbiamo fatto una buona scelta in termini di penumatici anche se in partenza ho commesso un piccolo errore che per fortuna non mi ha fatto perdere molto terreno. Nei primi giri ho cercato soprattutto di prendere confidenza con le gomme e dopo la caduta di Toprak e Johnny ho cercato di prendere con calma le misure per superare Redding. Il vantaggio in classifica (56 punti)? Preferisco concentrarmi sulla pista che sulla classifica. Domani sarà un’altra giornata importante”.
Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21) “E’ stata una gara solida. Sono partito bene e fin dai primi giri sentivo di avere un ottimo feeling con la mia moto. Il passo gara è stato incisivo e dopo aver lottato con Bassani e Lowes il mio piano era quello di passare Baz che poi è scivolato. Le sensazioni erano davvero buone e pensavo di avere le potenzialità per provare a prendere anche Redding ma ho commesso un errore alla curva 1 e sono uscito di pista. Purtroppo non sono riuscito a sfruttare questa occasione d’oro, anche alla luce dei crash di Toprak e Johnny ma rimane la certezza di essere stati veloci”.
WorldSSP
Sabato difficile per Nicolò Bulega che dopo una buona qualifica (P4) deve fare i conti con un problema all’anteriore che non gli consente di spingere con fiducia. Quando Gara-1 del WorldSSP viene interrotta a sette giri dalla fine per una bandiera rossa, il pilota italiano si trovava in undicesima posizione.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11) “Purtroppo fin dai primi giri ho sentito delle vibrazioni che venivano dalla parte anteriore della moto. E’ stato molto strano perché non mi era mai successo durante tutto il weekend. Cerchiamo di capire cosa sia successo per risolvere il problema ed essere pronti domani”.