Nel Gran Premio Michelin della Repubblica Argentina, terzo appuntamento della stagione MotoGP 2022 disputato sull’Autodromo di Termas de Rio Hondo, Pecco Bagnaia è stato protagonista di una grande rimonta, che lo ha visto chiudere la gara in quinta posizione dopo essere partito con il tredicesimo tempo. Dopo una buona partenza, Pecco si è mantenuto nel secondo gruppo in gara, recuperando diverse posizioni fino a risalire al sesto posto. Girando con lo stesso ritmo dei primi, Bagnaia ha infine riagganciato anche Maverick Viñales sul finale, superandolo all’ultimo giro e strappandogli la quinta posizione.

Jack Miller chiude invece la sua gara in quattordicesima posizione. Partito dalla quinta fila accanto a Bagnaia, il pilota australiano ha faticato a trovare un buon ritmo con la sua Desmosedici GP, e non è riuscito a recuperare terreno. Dopo la prova di oggi Jack resta undicesimo in classifica generale, mentre Pecco risale al quattordicesimo posto a 33 punti dal leader.

Sul secondo gradino del podio del GP dell’Argentina è salito Jorge Martin, con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team, autore di una splendida gara che lo ha visto al comando fino a pochi giri dalla fine. Grazie al suo risultato, Ducati torna leader della classifica costruttori con 6 punti di vantaggio.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 5°
“Partendo così indietro, l’obiettivo di oggi era chiudere nella top five e ci siamo riusciti, perciò sono piuttosto soddisfatto. Questa mattina abbiamo avuto 40 minuti di warm up durante i quali abbiamo effettuato una modifica che mi ha aiutato in gara e sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni che avevo lo scorso anno con la moto, e questo mi rende felice. Spero di essere finalmente riuscito a dare una svolta alla mia stagione e di poter proseguire questo trend positivo anche nel prossimo fine settimana di gara in Texas.”

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) -14°
“E’ stata sicuramente una gara frustrante, perché non sono riuscito a compiere nemmeno un soprasso, ma purtroppo oggi non avevo le sensazioni giuste per poter attaccare. È stato un fine settimana insolito: questa mattina abbiamo fatto una modifica che ci ha portato nella direzione sbagliata e in gara ho faticato molto. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare per poter migliorare, perciò ora cercheremo di imparare da questa esperienza per tornare più forti nella prossima gara in America”.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista tra meno di sette giorni per il GP delle Americhe che si correrà sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin, in Texas (USA), dall’8 al 10 aprile.

Michele Pirro torna re della Superbike. Nella gara della domenica il Campione Italiano 2021 si riprende quello che gli era sfuggito ieri a causa di una caduta e lo fa nel modo che gli è più congeniale, imponendo alla gara un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Canepa (Yamaha) ha provato a tenere il passo per tre quarti di gara, ed è riuscito anche a mettersi davanti, ma quando Pirro ha ripreso il comando (giro 8), ha tenuto un passo tra l’1:35 alto e l’1:36 basso che nessuno è riuscito a copiare. Il best lap (1:35.945), arrivato al decimo giro, e altri due passaggi in 1:36.0 e 1:36.1 hanno costruito quel margine di sicurezza che il pilota del Barni Spark Racing Team si è portato fino al traguardo. Buona anche la gara dell’altra Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team: Michal Filla ha avuto però un passo troppo altalenante, che gli ha impedito di centrare la top 10. Alla fine per il pilota ceco è arrivato un undicesimo posto che fa salire a 13 il suo bottino in campionato. Con i 25 punti di oggi, invece, Pirro risale in terza posizione a quota 28, staccato di sette lunghezze dal leader Canepa. 

Supersport 

Con un sorpasso impossibile all’ultima curva Nicholas Spinelli è riuscito a conquistare il terzo posto nella gara 2 della Supersport Next Gen. Dopo aver guidato il gruppo cercando di gestire le gomme, a metà corsa Nicholas si è ritrovato in quarta posizione, cercando poi in tutti i modi di restare attaccato al treno per il podio. I primi due hanno allungato, non Roccoli (Yamaha) che Spinelli è riuscito a beffare nei metri finali con un sorpasso tra la Misano 1 e la Misano 2. Sul traguardo il #29 è stato davanti per soli 36 millesimi. Quella del Barni Spark Racing Team è stata l’unica Ducati Panigale V2 che è riuscita a salire sul podio in due gare, in mezzo a sole Yamaha. Un buon inizio nella nuova Supersport Nex Gen. 

Marco Barnabò, Team Principal

«Siamo molto contenti della domenica. Michele si è ripreso alla grande dopo la caduta di ieri, con il team abbiamo cercato di capire che cosa è successo e lui è stato molto bravo a tranquillizzare la squadra, e anche il sottoscritto. Oggi ha vinto alla sua maniera. Sono molto soddisfatto anche della prestazione di Nicholas, è uno che non molla mai e oggi si è visto. Secondo noi la moto non è ancora competitiva come le altre e abbiamo tanto da lavorare, terminare il weekend con due podi è il massimo che potessimo ottenere. I miei complimenti anche a Filla, un ragazzo pacato e serio con cui è un piacere lavorare, i miglioramenti arriveranno anche con lui».

Michele Pirro, #51  (Gara 2: P1)

«Ieri è stata veramente una brutta caduta e non era per niente scontato riuscire a essere competitivi oggi. Sapevo di avere il potenziale per vincere, ma sapevo anche che avrei dovuto gestirmi a livello fisico. Ce l’ho fatta perchè dopo una prima parte in cui Canepa era veloce, sono riuscito a passarlo e a fare il mio ritmo anche con gomme usate. Vincere nel CIV Superbike con tre fornitori diversi (Michelin, Pirelli e Dunlop) è una grande soddisfazione e la testimonianza del fatto che con il team Barni abbiamo veramente un gran bel pacchetto a livello tecnico». 

Michal Filla, #55 –  (Gara 2: P11)

«Prima di tutto mi voglio congratulare con Michele per questa vittoria. Per me è stata una gara difficile. Volevo migliorare il passo di ieri ma non ci sono riuscito, il mio obiettivo deve essere quello di essere più costante. Il livello del campionato è molto alto, i primi piloti sono da mondiale e il Barni Spark Racing Team è il migliore in questa categoria. Non mi sarei mai aspettato che tutto questo sarebbe potuto succedere in questa fase della mia carriera, per me è fantastico e cerco di godermelo».

Nicholas Spinelli, #29 –  (Gara 2: P3)

«Stare dietro alle Yamaha non è stato semplice perché siamo molto penalizzati in rettilineo, ma aver avuto un confronto diretto con i nostri avversari ci ha fatto capire quali sono le aree in cui dobbiamo lavorare e sono sicuro che saremo pronti per Vallelunga. Oggi volevo a tutti i costi tornare sul podio e ce l’ho fatta, ringrazio il team e tutti i miei sponsor che sono venuti a vedermi».

È finalmente cominciato il fine settimana di Argentina in un inedito sabato nella quale abbiamo assistito a libere e qualifiche nello stesso giorno. Il materiale del Team Gresini, arrivato nella notte di ieri, ha costretto ad un extra-lavoro meccanici e addetti della squadra, nel box senza sosta dalle 4 di questa mattina.
 
Le qualifiche purtroppo non hanno sorriso ad Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, anche se il primo dei due, attualmente leader del mondiale, si è fermato ad appena 22 millesimi di secondo dalla Q2 e domani partirà tredicesimo. 
 
Prova così e così anche per il numero 49, fermo alla ventesima casella sulla griglia del Gran Premio di Argentina. Per lui un piccolo passo indietro rispetto al sabato di Indonesia, ma continui progressi in termini di feeling con la moto. 
 
La gara domani confermata alle 15:00 ora locale, con il warm-up che sarà raddoppiato (40 minuti) per concedere ai piloti qualche chilometro in più prima del terzo round stagionale.

13º – ENEA BASTIANINI (1’38.566)
“Giornata no. Ci sono quelle giornate che nascono male ed è difficile raddrizzarle. Per pochi millesimi abbiamo perso la Q2 sia nelle fp2 che nelle Q1. Abbiamo avuto qualche problema che forse abbiamo risolto troppo tardi, ma ci sono giornate così e vanno accettate. Quello che possiamo e dobbiamo fare è lavorare per essere competitivi domani e provare a fare una bella gara in rimonta. Negli ultimi giri di oggi ho sentito la moto un po’ più mia, e la direzione è quella giusta”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO (1’39.126)
Giornata tosta per noi perché abbiamo fatto un errore questa mattina: ci siamo incartati un po’ da soli guardando più al mio feeling che alle condizioni della pista che sono cambiate parecchio durante la giornata. Una direzione di setup sbagliata, siamo tornati sui nostri passi e siamo migliorati, salvandoci un po’ in qualifica.  È un peccato perché abbiamo perso un po’ di tempo, però dai alla fine ci sta… Sono errori da rookie. Fortunatamente domani avremo 40 minuti di warm-up da sfruttare al massimo”.

Di ritorno in Argentina dopo l’ultimo GP risalente al 2019, e con un programma rivoluzionato su due soli giorni a causa dell’arrivo in ritardo delle ultime casse provenienti da Lombok, Pecco Bagnaia e Jack Miller hanno dedicato la FP1 e buona parte della seconda sessione a riprendere il feeling con il tracciato argentino in vista della gara di domenica. Dopo il primo turno, chiuso da Bagnaia in dodicesima posizione con Miller diciassettesimo, entrambi senza utilizzare la gomma morbida, i piloti del Ducati Lenovo Team nei minuti finali della FP2 sono usciti per il time attack ma solo Miller è riuscito a sfruttare il giro secco e ad ottenere l’accesso diretto alla Q2 chiudendo con il terzo miglior tempo.

Dopo aver chiuso le libere undicesimo, Bagnaia ha preso quindi parte alla Q1 ma non è riuscito ad andare oltre il quarto tempo, ottenendo la partenza dalla quinta fila. In qualifica Miller è stato purtroppo vittima di una scivolata all’inizio della sessione, e non ha più trovato lo stesso feeling con la seconda moto chiudendo solo undicesimo. Al termine della qualifica, il pilota australiano è stato poi penalizzato di tre posizioni e sarà quindi costretto a partire dalla quattordicesima posizione, alle spalle di Bagnaia.

Saranno comunque due le Ducati a partire in prima fila, con il pilota del Pramac Racing Team Jorge Martin secondo e Luca Marini terzo con la Desmosedici GP del Mooney VR46 Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13° (1:38.610)
“Purtroppo oggi non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Solitamente il venerdì è la giornata che mi permette di capire in che direzione lavorare per il fine settimana e con questo programma più compatto ho avuto meno tempo a disposizione. Abbiamo un buon passo, ma con la gomma nuova non riesco ad essere veloce.  Fortunatamente avremo ancora 40 minuti domattina nel warm up per poter lavorare e abbiamo già individuato su quali aspetti possiamo migliorare. Non sarà una gara facile, ma speriamo di poter fare una bella rimonta”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 14°(1:38.584)
“Fino al mio secondo tentativo di time attack in qualifica, la giornata si era rivelata positiva. Poi però, non appena ho iniziato il mio secondo giro con la gomma morbida, ho perso l’anteriore e sono caduto. Sono rientrato subito, ho cambiato la tuta e sono uscito con la seconda moto, ma ovviamente dopo la scivolata il feeling con la moto non era più lo stesso e non sono più riuscito a spingere come prima. Purtroppo a fine qualifica ho anche subito una penalizzazione, perdendo altre tre posizioni in griglia. Domani non sarà sicuramente facile rimontare dalla quinta fila. So di avere un buon passo, ma sarà importante riuscire a fare anche una buona partenza per poter recuperare subito terreno”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 10:20 locali (15:20 italiane) per un warm up di 40 minuti, mentre il GP dell’Argentina prenderà il via alle ore 15:00 (le 20:00 in Italia) sulla distanza di 25 giri.

CIV Superbike 

Qualifiche 2

Michele Pirro è stato il più veloce anche nella Qualifica 2, ma nessuno dei primi tre è riuscito a migliorare i tempi della Q1, così la prima fila è rimasta quella del venerdì, con Pirro in pole position (1:35.557). Filla ha continuato i suoi progressi, anche grazie alle condizioni meteo stabili, e ha migliorato il suo giro di quasi un secondo (1:38.405), partendo così dalla terza fila. 

Gara 1 

Pirro ha preso subito il comando della gara, ma nel corso del quinto giro è stato vittima di uno strano high side quando la moto era quasi dritta in uscita dalla curva 4. Il #51 è riuscito a rientrare ai box dove i meccanici hanno sostituito la pedana sinistra e lo hanno messo in condizione di chiudere la gara, per portare a casa punti per il campionato. Filla ha tenuto una condotta senza prendere troppi rischi, con l’obiettivo di fare esperienza. A sei giri dalla fine sono iniziate a cadere anche gocce di pioggia, a quel punto i due piloti sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team hanno cercato solo di terminare la gara senza forzare. Filla ha concluso ottavo, Pirro dodicesimo e in campionato hanno conquistato rispettivamente 8 e 4 punti. Domani in gara 2 Pirro scatterà di nuovo dalla pole position per cercare riscatto.

Supersport 

Qualifiche 2

Ancora una volta quando è scesa in pista la Supersport è comparsa la pioggia, ma le poche gocce non hanno fatto in tempo a bagnare la pista e verso la fine del turno tutti i piloti sono riusciti a migliorare i tempi del venerdì. Spinelli ha abbassato di mezzo secondo il suo best lap riuscendo a scendere sotto l’ 1’39 (1:38.868), un tempo che gli è valso la terza casella dello schieramento.  

Gara 1

La gara della Superport è stata la più emozionante della giornata grazie a una lotta a quattro che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Con una super partenza Nicholas ha preso la leadership della corsa, ma subito sono iniziati i sorpassi con Roccoli e Mercandelli. A cinque giri dalla fine, Spinelli ha ripreso la testa e ha iniziato a spingere per cercare la fuga. E’ suo il giro veloce della gara in 1:39.286. A due tornate dal termine Valtulini, si è rifatto sotto e un contatto tra i due al “curvone” ha costretto Spinelli ad allargare la traiettoria. Questa manovra obbligata gli ha tolto la possibilità di cercare il contro sorpasso nelle curve finali. Spinelli ha così concluso al secondo posto la gara d’esordio nel CIV Supersport. 

Marco Barnabò, Team Principal 
«Dopo essere stati costantemente davanti a tutti, il risultato di Michele non è quello che ci aspettavamo. Stiamo ancora analizzando i dati per capire quello che è successo perché l’high side è stato anomalo. Peccato perché eravamo veramente competitivi. Sono molto contento, invece, sia della gara di Filla, che del podio di Spinelli. Tutti erano convinti che in questa Supersport la Ducati sarebbe stata avvantaggiata rispetto alla Yamaha, questa gara è stata la dimostrazione che non è così. Comunque il nostro pilota ha

combattuto e noi siamo molto contenti».

Michele Pirro, #51  (Qualifiche: P1 – Race 1: P12)

«Sono un po’ deluso perché non mi aspettavo una caduta così. Oramai sono più di vent’anni che corro, ma certe cadute sono sempre difficili da spiegare. L’importante è che fisicamente sono a posto e domani c’è subito un’altra gara. Mi scuso con il team perché oggi avevamo tutto per portare a casa la prima vittoria, ma domani possiamo riprovarci». 

Michal Filla, #55  (Qualifiche: P11 – Race 1: P8)

«Le temperature erano molto basse, a sei giri dalla fine è iniziato anche a piovere. Insomma, per essere la mia prima gara, il meteo non mi ha favorito. Avrei potuto spingere un po’ di più per cercare di stare con i primi sei, ma ho preferito fare esperienza e portare a termine la gara senza troppi rischi».

Nicholas Spinelli, #29 (Qualifiche: P3 – Race 1: P2)

«Nonostante le condizioni meteo imprevedibili, abbiamo lavorato molto bene con il team e oggi ho avuto l possibilità di lottare per vincere. Abbiamo fatto veramente una bella gara e sono contento per questo podio. È chiaro che c’è anche un po’ di disappunto per l’ultimo giro, ma abbiamo già la possibilità di rifarci domani».

Il CIV Superbike riparte da dove aveva terminato: davanti a tutti nella classe Superbike c’è Michele Pirro. Al Misano World Circuit, che ospita il primo round del Campionato Italiano Velocità 2022, la Ducati Panigale V4 R guidata dal pilota delle Fiamme Oro è la più veloce in ogni situazione. Sia nelle condizioni miste del mattino, con la pista che andava asciugandosi dopo la pioggia di ieri, sia in condizioni di asciutto, Pirro ha terminato la sessione in prima posizione. Il miglior tempo di giornata (1:35.557), siglato nella Q1 con la gomma più morbida tra quelle portate dal nuovo fornitore Dunlop, gli regala la pole position provvisoria, in attesa della Q2 di domani. Il meteo dovrebbe tenere e la qualifica, così come la gara dovrebbero essere asciutte. Il meteo incerto ha invece svantaggiato  Michal Filla, al debutto ufficiale sulla Panigale V4 R del Barni Spark Racing Team. Il pilota ceco ha chiuso la Q1 con il tredicesimo tempo staccato da Pirro di oltre tre secondi, ma ha mostrato sensibili miglioramenti sull’asciutto.

Marco Barnabò, Team Principal 
«In Superbike Michele è stato bravo a interpretare la pista che in questo due giorni è sempre stata in condizioni diverse, dal bagnato di ieri all’asciutto di oggi passando per le condizioni miste di questa mattina. Filla è sicuramente svantaggiato dal fatto di esordire con meteo ballerino, su una pista che non conosce, ma ha fatto ottimi progressi. In generale siamo contenti della giornata». 

Michele Pirro, #51- 1:35.557 (P1)
«È solo il primo giorno di questa nuova stagione, ma abbiamo iniziato con il piede giusto. Con le nuove gomme siamo già in linea con i migliori tempi della scorsa stagione, questo significa che 
il pacchetto moto-gomme è già a un buon livello. La vera qualifica e la gara però arrivano domani, sappiamo che con gli avversari di questa stagione sarà tosta, ma noi siamo pronti e lo abbiamo dimostrato».

Michal Filla, #55- 1:39.539 (P13)
«Sono veramente contento del team e della moto, devo solo cercare di capire più in fretta possibile come evitare di fare errori sciocchi. Non sono stato neanche troppo fortunato perché abbiamo trovato condizioni diverse in ogni sessione e la Q1 è stata il mio primo vero turno sull’asciutto, quindi posso essere abbastanza soddisfatto».

Dopo due anni di assenza, la MotoGP torna finalmente in Sud America per disputare il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina. Il terzo appuntamento della stagione 2022 si correrà infatti questa domenica sul tracciato di Termas de Rio Hondo, che finora ha già ospitato 6 eventi della MotoGP dalla sua introduzione in calendario avvenuta nel 2014.

Sulla pista argentina Ducati conta al momento due podi, entrambi ottenuti da Andrea Dovizioso, secondo nel 2015 e poi terzo nell’ultima edizione del Gran Premio nel 2019. È invece di Jack Miller l’unica pole position finora ottenuta dalla casa di Borgo Panigale a Termas: nel 2018, il pilota australiano passò alla storia per aver ottenuto il miglior tempo in qualifica dopo aver azzardato l’uscita dai box con le gomme slick, nonostante la pista fosse ancora quasi tutta bagnata. Miller, che al momento vanta un quarto posto come suo miglior piazzamento in Argentina, spera di poter ottenere un altro solido risultato sul tracciato sudamericano.

Dopo un inizio di stagione difficile, anche Pecco Bagnaia punta ad essere tra i protagonisti questo fine settimana. Il pilota italiano ha finora disputato un solo Gran Premio in MotoGP a Termas de Rio Hondo nel 2019, suo anno di debutto nella categoria. Grazie alle ottime sensazioni ritrovate sull’asciutto con la sua Desmosedici GP dopo l’ultimo appuntamento a Mandalika, Pecco è fiducioso di poter finalmente dare una svolta alla sua stagione questo fine settimana.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 11° (13 punti)
“Sono felice di essere di nuovo qui in Argentina! Nell’ultimo GP, disputato qui nel 2019, ero riuscito ad ottenere un buon quarto posto, mentre nel 2018 avevo conquistato in qualifica la mia prima e unica pole position in MotoGP. L’inizio di questa stagione è stato un po’ faticoso nonostante nei primi due appuntamenti avessimo il potenziale per poter ambire al podio Speriamo di avere un fine settimana più lineare qui in Argentina”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 20° (1 punto)
“Già dopo la gara del Qatar e soprattutto dopo l’ultimo GP disputato in Indonesia, il mio feeling con la Desmosedici GP è ritornato ad essere quello dello scorso anno. Purtroppo sia a Lusail che a Mandalika non siamo riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale, perciò spero di riuscirci finalmente qui in Argentina. Termas è una pista che mi piace e sono determinato a dare finalmente una svolta alla nostra stagione questo fine settimana”.

Il Gran Premio Michelin® della Repubblica Argentina avrà inizio questo venerdì, 1 aprile, a partire dalle ore 10:50 locali (CEST -5.00) con la prima sessione di prove libere.

Archiviato un esaltante avvio di stagione con la vittoria in Qatar e l’avventurosa sfida sotto la pioggia di Mandalika, ecco due appuntamenti quasi inediti per il Team Gresini MotoGP. Nel giro di sette giorni la squadra celeste affronterà l’#ArgentinaGP e l’#AmericasGP.
 
La Gresini Racing non ha mai corso come team indipendente a Termas de Rio Hondo, anche se il logo della scuderia faentina ha già assaggiato il podio sotto il “Sol de Mayo”: bisogna tornare al 23 ottobre 1998 infatti per applaudire Alex Barros sul terzo gradino del GP argentino corso presso l’autodromo Juan e Oscar Galvez. 
 
Una sola apparizione invece sul “Circuito delle Americhe” nel 2013, con Alvaro Bautista 8º al traguardo. Anche qui però la storia a stelle e strisce della Gresini ci racconta di un terzo posto di Marco Melandri a Laguna Seca nel 2006 e nel 2007 e di un secondo posto di Alex De Angelis ad Indianapolis 2009.
 
Enea Bastianini in Argentina vanta un quarto posto come miglior piazzamento (Moto3 2018), mentre in Texas è stato 2º nello stesso anno e soprattutto 6º nel 2021 all’esordio in MotoGP. Buon ruolino anche per Fabio Di Giannantonio che ha saggiato il podio di Termas nel 2018 e quello di Austin nel 2017 (sempre in Moto3). 

ENEA BASTIANINI #23
“L’Argentina è una pista che mi piace molto e manca da un po’ per colpa del covid, sarà bello tornarci…Veniamo da una gara un po’ così in Indonesia: le condizioni non erano il massimo però siamo migliorati sul bagnato, cosa non da poco, quindi dai sono contento. Invece il Texas è una pista molto particolare, dove non sarà facile essere veloci. Credo che con la Ducati 2021 sarà un po’ più semplice per me rispetto all’anno scorso… Non vedo l’ora di partire di nuovo”.
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Finalmente si torna in Argentina…Era ormai due anni che non ci andavamo ed è una pista secondo me molto molto bella. Sicuramente la troveremo sporca, un po’ come Mandalika quindi non escludo che il setup da asciutto per l’indonesia possa essere una buona base anche lì. E poi l’America… Una delle mie viste preferite del calendario: faticosissima sicuro, ma ho sempre fatto abbastanza bene, sono sempre stato veloce e sinceramente non vedo l’ora di correrci con la MotoGP. Sicuramente si andrà fortissimo con delle staccate al limite, non vedo l’ora”.

A sole due settima dall’inizio della stagione la maggior parte dei team del WorldSBK e del WorldSSP si sono ritrovati sul Circuito de Catalunya, a Barcellona, per una due giorni di test. Venerdì 25 marzo le squadre hanno potuto beneficiare di una giornata completamente asciutta che ha concesso loro di lavorare in profondità. Il rookie Luca Bernardi, all’esordio sul circuito catalano come pilota del WorldSBK ha concluso la giornata in 1:43.251 (P16) dopo aver completato 51 giri in sella alla Panigale V4 RS 22. Nell’arco della giornata il sammarinese ha riportato due cadute. Dopo il secondo crash il team ha deciso di riparare la Ducati #29 invece di far salite il pilota sulla seconda moto. Tornato in pista Bernardi non è riuscito a migliorare il suo tempo. Nella seconda giornata la pioggia, arrivata intorno alle 12 ha impedito al sammarinese di “fare il tempo”. 

Qualche problema anche per Oli Bayliss (Ducati Panigale V2 – WorldSSP): una caduta causata da un altro pilota nella mattinata di venerdì ha condizionato i test dell’australiano. Nonostante un problema all’inguine, Oli ha stretto i denti e ha terminato la prima giornata con un 1:47.262. Nella seconda giornata, a causa delle sue condizioni fisiche e dell’arrivo della pioggia, la Panigale V2 #32 ha effettuato pochissimi giri senza riferimenti significativi. Gli ultimi preparativi pre-stagionali in pista si svolgeranno nei giorni dei test ufficiali al Motorland Aragon, tra il 4-5 aprile, lo stesso circuito dove si terrà Il primo round della stagione dall’8 al 10 aprile. Il circuito della Catalogna ospiterà l’ottavo round del campionato WorldSBK dal 23 al 25 settembre.

Luca Bernardi, #29 
«Sono stati due giorni un pò difficili, abbiamo lavorato al meglio con la squadra, purtroppo sono scivolato due volte il primo giorno, per fortuna senza conseguenze. Mi sono trovato a mio agio e quando sono caduto il feeling era buono. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro svolto, adesso guardiamo avanti ai prossimi test ad Aragon prima del debutto».

Oliver Bayliss, #32 
«Abbiamo fatto un buon test a Barcellona, insieme alla squadra abbiamo imparato molto e abbiamo avuto sensazioni positive sulla moto. Abbiamo una buona base di partenza per Aragon! La mia gamba è dolorante dopo l’incidente all’inizio del primo giorno, per questo – insieme al team – abbiamo deciso di non fare troppi giri oggi. Per fortuna non è nulla di grave, ora devo rimanere concentrato e guarire al 100% per Aragon».

Marco Barnabò, Team Principal 
«La caduta di Bayliss è arrivata quasi subito e questo ci ha costretto a rivedere tutti i piani. Dopo l’infortunio alla caviglia destra, Oli ha preso una botta alla gamba sinistra e ha dovuto guidare in precarie condizioni. Bernardi è andato molto bene il primo giorno poi c’è stata una caduta abbastanza importante che gli ha tolto un po’ di fiducia. Avremmo fatto a meno di tutti questi infortuni, ma non dubitiamo del potenziale dei nostri piloti, sapevamo che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per esprimerlo». 

Ultimo test non ufficiale per i piloti Superbike, disputatosi il 25-26 Marzo sullo spettacolare tracciato di Montmelò, alle porte di Barcellona! Il tracciato catalano ha ospitato tutti i principali protagonisti della stagione 2022 delle derivate di serie, alimentando, così, l’interesse ed il confronto diretto tra i rivali. Nel corso della due giorni, però, il meteo ha cambiato i piani delle squadre, con la pioggia che è giunta a metà del Day 2. 

Nel corso del primo giorno Philipp Oettl ed il team Go Eleven hanno disputato una giornata intensa e ricca di prove e novità tecniche. Dopo una mattinata dedicati alla messa a punto dell’elettronica, la squadra piemontese ha potuto concentrarsi sul ritmo gara, effettuando tre simulazioni di long run. Philipp si è trovato piuttosto a suo agio in sella, restando sempre su tempi veloci e costanti, fornendo feedback precisi riguardanti le novità installate sulla Ducati V4-RS color ciano. Verso fine giornata vi è stato anche il tempo per effettuare un tentativo con la gomma morbida, non sfruttato a pieno, con ancora qualche problema riscontrato nel secondo e nel quarto settore. Comunque un buon primo giorno, conclusosi con il pilota tedesco in tredicesima posizione a circa mezzo secondo dalla top 5.

Nel secondo giorno i piloti sono scesi tutti in pista all’apertura, così da sfruttare tutto il tempo a disposizione prima che la pioggia stoppasse la possibilità di migliorare i tempi, verso le 12.30. Philipp è riuscito ad effettuare alcune comparazioni rispetto alla giornata precedente, provando poi a migliorare il proprio miglior crono con una gomma morbida. Per la prima volta è riuscito così a scendere sotto il 42, fermando il cronometro in 1.41.735, davvero un gran riferimento, intorno al secondo dalla vetta. Nel pomeriggio la pista bagnata ha consentito al pilota tedesco di utilizzare per la prima volta le gomme Rain, compiendo diversi giri per trovare la confidenza in condizioni umide; ricordiamo che si tratta della prima volta assoluta in sella ad una moto di grossa cilindrata sull’acqua. 

Finalmente l’ultimo test non ufficiale prima della stagione è giunto al termine, ora è tempo di concentrarsi in vista di Aragon, per l’apertura stagionale. I piloti WorldSBK effettueranno ancora una due giorni di test il 4 ed il 5 Aprile, lunedì e martedì prima della gara, per poi aprire le danze della stagione 2022 tra l’ 8 ed il 10 aprile, proprio al Motorland!

Philipp Oettl (Rider): 
“Durante il primo giorno abbiamo testato diverse nuove soluzioni tecniche; uno scarico Spark, nuovo impianto frenante e diversi tipi di anti spin. Abbiamo provato anche diversi giri in configurazione gara, attuando alcuni long run. Verso la fine del day 1 abbiamo trovato una piccola soluzione che mi ha aiutato un po’ con il grip. Nel secondo giorno abbiamo fatto un ulteriore step con il freno a motore, poi abbiamo trovato alcune soluzioni anche a livello di set-up; Sabato abbiamo trovato subito la nostra direzione, che ci ha permesso di migliorare di quasi mezzo secondo, anche a gomme usate. Penso che questo sia davvero positivo. Barcellona è un circuito completamente diverso da Portimao e Misano, con molto molto meno grip, ed è stato piuttosto complicato adattarmi al tracciato, ma penso che abbiamo trovato una buona soluzione ed abbiamo proseguito sulla nostra strada di adattamento. Ora sono davvero contento guardando ad aragon, avremo i test su quel tracciato, poi inizierà ufficialmente la stagione!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono stati 2 giorni di lavoro molto produttivi qui a Barcellona, in questa pista abbiamo potuto lavorare su aree diverse rispetto ai primi due test. Ci siamo concentrati sul migliorare la moto nei lunghi curvoni, e sui settaggi di elettronica, cercando di cucirla il più possibile a Philipp, in base alle sue caratteristiche di guida. Questa mattina abbiamo migliorato il nostro crono sebbene le condizione della pista fossero peggiori, ma quello che conta è stato il feeling del pilota, sempre più a suo agio. Nel pomeriggio è piovuto, ed abbiamo colto l’occasione per far conoscere a Philipp la Ducati Panigale V4RS sul bagnato. Qui a Barcellona c’erano quasi tutti i team Superbike, è stato bello girare tutti insieme, e abbiamo visto che il livello del campionato è davvero alto, l’80% dei piloti è molto veloce, distacchi molto ridotti tra il primo ed il quindicesimo, ed anche il livello dei team è sempre più alto. Sarà un campionato entusiasmante e stra-combattuto!”