Concreti passi in avanti per Nicolò Bulega che nei due giorni di test ha completato 111 giri, incrementando il feeling con la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Seppur con un asfalto decisamente più freddo rispetto a ieri, il pilota italiano è infatti riuscito questa mattina ad abbassare di oltre tre decimi il tempo fatto registrare al termine del primo giorno di attività, chiudendo con un interessante crono di 1’45.110. Oggi pomeriggio Bulega ha avuto la possibilità di provare per la prima volta la Ducati Panigale V2 anche in condizioni di bagnato.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP #11)
“Sono soddisfatto per ciò che abbiamo fatto sia ieri che oggi. Abbiamo lavorato bene e capito tante cose. Forse non siamo vicini ai tempi migliori come lo siamo stati su altri circuiti ma è chiaro che la temperatura non ci abbia aiutato. Il bilancio di questi test, in ogni caso, è positivo, anche perché ho potuto girare per la prima volta con la Panigale V2 su un circuito bagnato”.    

Gli ultimi test privati della pre-season 2022 si sono conclusi oggi sul Circuit de Barcelona Catalunya (Spagna).
Sono stati due giorni intensi, caratterizzati da una temperatura piuttosto rigida ma comunque in grado di consentire ai piloti del team Aruba.it Racing – Ducati di lavorare proficuamente sulle rispettive Ducati Panigale V4R. Nel pomeriggio di oggi, infine, Alvaro Bautista ha avuto anche la possibilità di riprendere confidenza con la moto in condizioni di bagnato dopo la copiosa pioggia caduta durante la pausa pranzo.  

  • DAY-1

Alvaro Bautista e Michael Rinaldi sono scesi in pista con le Ducati Panigale V4R mostrando subito un buon feeling.  
Il pilota spagnolo ha concluso 93 giri facendo registrare un passo gara estremamente convincente e chiudendo con il miglior tempo di 1’40.824 utilizzando la gomma da gara.
Sensazioni molto positive anche per Michael Rinaldi, quarto al termine della giornata dopo aver completato 80 giri.

  • DAY– 2

Malgrado la temperatura molto bassa, sia Bautista che Rinaldi sono riusciti comunque a spingere in modo incisivo continuando a lavorare sulle gomme da gara, senza però utilizzare il nuovo pneumatico da qualifica introdotto da Pirelli (SCQ).
Nel pomeriggio Bautista è tornato in pista in condizioni di bagnato concludendo 18 giri.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono soddisfatto per questi due giorni di test. Abbiamo lavorato molto sulla moto, provando alcune soluzioni interessanti che hanno dato risultati positivi. Abbiamo provato anche la nuova gomma posteriore che Pirelli dovrebbe portare proprio qui a Barcellona anche se, ovviamente, le condizioni meteo saranno differenti. Stiamo facendo costanti passi in avanti e questo ci da grande fiducia. Andiamo ai test di Aragon per sistemare gli ultimi dettagli che ci potranno permettere di arrivare pronti per il primo round”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono stati due giorni proficui in cui abbiamo lavorato soprattutto in vista della gara di Aragon. Anche quando abbiamo provato la gomma da gara (SCX) per cercare il tempo sul giro, il risultato è stato positivo. Il feeling è cresciuto rispetto ai test di Misano e sento di aver fatto un sensibile passo in avanti. Senz’altro ancora non siamo al 100% ed è per questo motivo che i test di Aragon saranno molto importanti. La sensazione è che la strada intrapresa sia quella giusta. Dobbiamo solo continuare a lavorare in questa direzione”.   

È sul circuito di Mandalika che arriva il primo podio della stagione MotoGP 2022  per Pramac Racing. Johann Zarco riesce domare in maniera eccellente tutti i 20 giri della gara, conquistando un importantissimo terzo posto. Il pilota francese è tra i protagonisti sin dall’inizio e dopo una serie di duelli arriva al parc fermè e ferma li la sua Ducati. Jorge Martin dopo una buona partenza scivola sull’asfalto completamente bagnato ed è costretto al ritiro.

Johann Zarco

Sono soddisfatto e contento, il primo podio è sempre speciale. Se avessi avuto più fiducia sin dall’inizio avrei potuto anche arrivare più in alto ma dovevo prima capire fin dove potevo spingermi. Torno a casa con più sicurezze e molta più confidenza con la moto.

Jorge Martín

Sono dispiaciuto, non il risultato che mi aspettavo. Le condizioni erano estreme ed era facile commettere un errore e io purtroppo l’ho commesso. Mi dispiace perché avevamo le carte in regola per fare una buona gara. Ci rifaremo presto.

 È successo di tutto sul Circuito Internazionale di Mandalika e alla fine si è corso sotto una pioggia battente. Partenza difficile per entrambi i piloti del Team Gresini Racing MotoGP che hanno però imparato tanto da questo primo #IndonesianGP.
 
Sia Enea Bastianini che Fabio Di Giannantonio hanno avuto bisogno di qualche giro per trovare sensazioni e ritmo, ma nella seconda parte di gara sono stati protagonisti di una buona rimonta che ha visto il numero 33 giocarsi la top10 e il numero 49 avvicinarsi alla zona punti.
 
Il risultato di una gara accorciata a 20 giri premia “la Bestia” che rimane leader del mondiale con 30 punti, mentre per Diggia fa un altro step in avanti e tanti chilometri a referto.

11º – ENEA BASTIANINI #23 (Leader del mondiale – 30 punti)
“Ci ho messo un po’ troppo a trovare il feeling giusto, ma i primi giri non si vedeva nulla a causa della tanta acqua in pista, quindi ho fatto un po’ fatica. Poi piano piano sono tornato, ho preso il mio ritmo e andavo forte, gli ultimi dieci giri li ho fatti molto bene ma purtroppo quando ho raggiunto il gruppo di sette piloti li ho passati e sono arrivato a Darryn Binder che mi ha allargato alla curva2, sono andato fuori rientrando nuovamente dietro al gruppo. Poi sono risalito e alla fine undicesimo non è male, potevo fare ottavo e mi dispiace per quello, ma l’importante è aver fatto dei punti, e comunque una buona gara”.
 
18º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Non posso dirti di essere contento perché chiaramente avrei preferito essere nel gruppo davanti. Oggi però sono riuscito a partire più avanti quindi mi sarebbe piaciuto giocarmela e consolidare magari la posizione di ieri. Poi però prima della gara ha iniziato a piovere e non ho mai fatto un turno di prove e in generale guidato una MotoGP in condizioni full wet, è stata la mia prima volta in assoluto. Ho preso il ritmo solo alla fine della gara quando eravamo troppo lontani per riuscire ad avanzare. Sono comunque contento perché è tutta esperienza. Mi mangio un po’ le mani perché avrei voluto fare bene, ma in questo momento stiamo facendo un po’ fatica, però credo anche che sia parte del processo di apprendimento.”

Il Gran Premio dell’Indonesia di MotoGP, andato in scena questo fine settimana sul Mandalika International Street Circuit, è iniziato con più di un’ora di ritardo dopo che un violento acquazzone si è abbattuto sull’isola di Lombok proprio qualche istante prima l’apertura della pit lane. La gara ha poi preso il via alle ore 16:15 locali, quando la perturbazione si è finalmente ridotta ad una pioggia leggera.

Jack Miller si è messo subito in luce nelle fasi iniziali della gara. Partito con il nono tempo, il pilota australiano ha guadagnato il comando al secondo giro, ma non è riuscito a resistere alla pressione dei diretti avversari fino alla fine. Superato alla quarta tornata da Miguel Oliveira, Jack ha cercato di difendere la sua seconda posizione, ma verso metà gara è stato superato prima da Quartararo e poi dal compagno di marca Zarco, ed ha terminato la gara al quarto posto. Con i 13 punti guadagnati oggi Miller è ora undicesimo in classifica a 17 lunghezze dal leader Enea Bastianini (Ducati – Gresini Racing).

Penalizzato da una brutta partenza, che lo ha visto scivolare dodicesimo al primo giro, Pecco Bagnaia ha cercato di recuperare subito terreno, ma la mancanza di feeling con l’anteriore della sua moto non gli ha permesso di spingere al massimo. Dopo aver preso un rischio importante alla prima curva, che lo ha costretto ad andare largo, Pecco ha continuato a perdere posizioni ed ha chiuso in quindicesima posizione, ottenendo un punto per la classifica generale che lo vede ora ventesimo. Dopo i primi due Gran Premi della stagione 2022, Ducati è seconda nella classifica costruttori con 41 punti.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 4°
“Purtroppo quest’oggi non avevamo il passo per poter restare davanti fino alla fine. Ho fatto una buona partenza, ma avevo poco grip al posteriore. Non avendo mai girato sul bagnato durante tutto il weekend, abbiamo dovuto indovinare il setup giusto per quelle condizioni e probabilmente ci è mancato qualcosa. Durante tutta la gara il mio ritmo è stato costante e sono riuscito ad andare un po’ più veloce verso la fine, ma quando ho raggiunto il mio limite e ho capito che non avrei potuto fare di più, ho preferito cercare di amministrare la gara e portare a casa un buon risultato. Tutto sommato è stata una prova positiva e ci riproveremo nel prossimo Gran Premio”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 15°
“In passato siamo sempre stati competitivi sul bagnato, ma oggi non avevo davvero feeling con la moto. Non riuscivo a frenare come volevo e non potevo spingere. Sono dispiaciuto e deluso perché questa mattina sull’asciutto avevo avuto un gran ritmo e sapevamo di avere una buona occasione per poter lottare per le prime posizioni. Purtroppo il meteo oggi non è stato dalla nostra parte e in queste prime due gare dell’anno non siamo ancora riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale. Speriamo di voltare finalmente pagina nel prossimo GP in Argentina”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dall’1 al 3 aprile per il Gran Premio Michelin dell’Argentina, terzo appuntamento della stagione 2022, sul circuito di Termas de Río Hondo.

Un sabato di grandi emozioni per tutto il box Gresini Racing MotoGP che piazza entrambi i suoi alfieri in Q2 e che nella gara di domani proverà ad essere protagonista sia con Enea Bastianini dalla seconda fila che con Fabio Di Giannantonio in 11ª piazza sulla griglia di partenza.
 
Partiamo proprio dal numero 49, oggi fantastico nel trovare l’accesso alla Q2. Miglior rookie di questo sabato, l’italiano può godersi un 1’31.8 di tutto rispetto ad appena 4 decimi dalla prima fila di questo Gran Premio d’Indonesia.
 
Enea Bastianini si conferma in gran forma. Anche se oggi la seconda fila sembra un risultato scontato, la quinta posizione è la seconda miglior qualifica di sempre dell’alieno nella classe regina. 

5º – ENEA BASTIANINI #23 (1’31.504)
“Non siamo ancora al 100% e purtroppo questa mattina le condizioni miste della pista non ci hanno permesso di lavorare come avremmo voluto. Ho preferito non rischiare nelle fp3 e nelle fp4 ho fatto un po’ di fatica a trovare ritmo. La pista è migliorata poco a poco e ho potuto girare su buoni tempi. In qualifica, considerando le due bandiere gialle, non possiamo non essere soddisfatti della quinta posizione. Ci sarà da lavorare bene nel warm-up, ci manca ancora qualcosa per essere davvero competitivi”.
 
11º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’31.829)
“Sono molto contento: raggiungere una Q2 alla mia seconda gara in MotoGP è un grande risultato. Oggi eravamo tutti molto felici nel box ed è stato decisamente un buon sabato. Sono contento soprattutto del lavoro che abbiamo fatto dal Qatar ad oggi. Le sensazioni sull’anteriore sono cambiate radicalmente e in pista lo noto. Mi sto divertendo e quando ti diverti poi i risultati arrivano”.

Sabato da ricordare al Mandalika Circuit per il Team Pramac Racing che domani vedrà partire dalla griglia di partenza entrambi i piloti dalla prima fila. Oggi i ragazzi Pramac hanno dimostrato che il duro lavoro paga. Jorge Martin segna il secondo tempo con il crono di 1:31.280, seguito a ruota dal compagno di squadra Johann che con solo un decimo di distacco si piazza in terza posizione.

Jorge Martín

Siamo contentissimi, sapevo di poter far bene e di poter essere veloce. È una pista che mi piace molto e insieme al team abbiamo trovato la giusta combinazione. Le sensazioni erano già buone ieri e oggi sono migliorate. Domani devo partire bene e rimanere concentrato perché sarà una gara lunga.

Johann Zarco

Molto soddisfatto del fine settimana fino ad ora, sono contento. La verità è che mi sento molto bene con la moto e anche se le condizioni meteo sono molto variabili mi trovo bene anche sul bagnato. Speriamo di fare una bella gara domani.

Dopo aver chiuso il venerdì in ventunesima posizione a causa delle bandiere gialle che gli avevano impedito di migliorarsi a fine giornata, Pecco sperava di poter ottenere l’accesso diretto in Q2 nella FP3 di questa mattina. Sfortunatamente, con la pioggia caduta qualche ora prima l’inizio della sessione e le condizioni del tracciato miste, nessun pilota ha potuto migliorare i propri riferimenti rispetto al venerdì.

Costretto a prendere parte alla Q1, il pilota piemontese ha spinto al massimo la sua Desmosedici GP, siglando il miglior tempo della sessione in 1:31.219 e aggiudicandosi l’accesso al secondo turno di qualifica, che lo ha visto chiudere con il sesto tempo complessivo e ottenere la partenza dalla seconda fila. Jack Miller, che invece era riuscito ad accedere automaticamente alla Q2 grazie al sesto tempo ottenuto ieri al termine della FP2, ha chiuso le qualifiche al nono posto e quindi partirà domani dalla terza fila.

Nel GP dell’Indonesia saranno comunque due le Desmosedici GP in prima fila, con i piloti Pramac Racing Team Jorge Martín e Johann Zarco rispettivamente secondo e terzo nelle qualifiche a Lombok. Sette i piloti Ducati che partiranno dalle prime quattro file dello schieramento.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6° (1:31.507)
“Visto che oggi ho dovuto disputare anche la Q1, credo che il sesto posto in qualifica sia un buon risultato. Purtroppo nell’ultimo tentativo di time attack ho perso per un attimo il posteriore alla curva 11 e non sono riuscito a chiudere bene il mio giro. In ogni caso sono contento: abbiamo fatto un ottimo lavoro e mi sento a mio agio sulla moto. Ora sarà fondamentale analizzare bene i dati per capire quale gomma scegliere domani. Sarà anche importante fare una buona partenza: la prova di oggi è stata positiva e domani nel warm up ne faremo un’altra. Sono molto fiducioso per la gara di domani”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 9° (1:31.714)
“In qualifica speravo di poter fare meglio, ma oggi sembrava impossibile riuscire a chiudere un giro completo: nel mio primo time attack sono uscito sul verde, mentre nel secondo ho trovato le bandiere gialle. Anche con la seconda gomma morbida ho trovato nuovamente le bandiere e nell’ultimo tentativo ho invece incrociato un pilota sulla mia traiettoria e non ho potuto nuovamente chiudere il giro. Vedremo come andrà la gara: ora non ci resta che concentrarci sulla scelta delle gomme. In generale, sappiamo di avere lo stesso ritmo dei primi, perciò sarà importante riuscire a partire bene per restare con loro fin dall’inizio”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani alle ore 10:40 locali (4:40 italiane) per il warm up, mentre il GP dell’Indonesia prenderà il via alle ore 15:00 (le 8:00 in Italia) sulla distanza di 27 giri.

Dopo aver svelato le nuove livree e aver presentato la squadra al completo al Garage 51 Store, il Barni Spark Racing Team si è trasferito all’interno del circuito di Misano per una due giorni di test con Luca Bernardi, Oliver Bayliss e Michele Pirro.

Nonostante le basse temperature, le condizioni della pista si sono rivelate piuttosto buone durante tutti e due i giorni e hanno permesso alla squadra di svolgere tutto il programma di lavoro previsto.

Bernardi, in sella alla Ducati Panigale V4 RS 22 è ancora in fase di apprendistato e ha girato molto proprio per acquisire confidenza sulla moto (125 giri in totale). Il Sammarinese ha provato più configurazioni sia di assetto – alla ricerca del feeling giusto sia in frenata che in inserimento di curva – sia di elettronica. L’altra novità per lui è rappresentata dalle gomme; Pirelli ha portato alcune soluzioni sviluppo rispetto alla scorsa stagione e il #29 ha effettuato una serie di comparative.  Tra il primo e il secondo giorno i miglioramenti di Bernardi sono stati notevoli: il #29 ha percorso 62 giri mercoledì facendo segnare il tempo di 1:35.863. Nella seconda e conclusiva giornata il suo best lap si è abbassato di quasi un secondo fino all’1:34.930, fatto registrare nella mattinata di giovedì.

Più lungo il processo di apprendimento di Oliver Bayliss con la Panigale V2. L’australiano, ancora non al 100% della forma dopo l’infortunio rimediato a Portimao, ha effettuato la sua prima due giorni completa di test. Anche per lui tante prove di assetto e anche una caduta sul finire della prima giornata che non ha comunque pregiudicato la seconda. Oliver ha completato 143 giri in totale con 1:39.3 come miglior riferimento.

Il Barni Spark Racing Team tornerà in pista per un’altra due giorni di test il 24-25 marzo sul circuito di Barcellona, prima del via ufficiale della stagione previsto ad Aragon l’8-9 aprile.

Luca Bernardi, #29 – 1:34.9
«Questi due giorni di test sono stati molto positivi, siamo stati abbastanza veloci, ma quello che più conta è che abbiamo migliorato sempre, sessione dopo sessione. Abbiamo lavorato tanto sia sul setting che sull’elettronica trovando la giusta direzione, ma anche io ho cercato di adattare il mio stile di guida per andare incontro alle caratteristiche della moto e delle gomme. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro fatto e spero che nei test di Barcellona possiamo ripartire da qui».

Oliver Bayliss, #32- 1:39.3
«
Complessivamente è stato un buon test. Abbiamo lavorato molto sulla moto, ma anche sul mio stile di guida, il secondo giorno siamo stati abbastanza veloci. Sarà sicuramente un anno molto difficile perché tutto in pista per me è nuovo, ma ho una buona moto e una buona squadra su cui contare, quindi cercherò di apprendere il più velocemente possibile. L’obiettivo del test è stato conoscere la moto e i ragazzi perché in realtà questo è stato il primo vero test. A Portimao mi sono infortunato quasi subito, questa volta invece abbiamo completato il programma, quindi sono soddisfatto».

Marco Barnabò, Team Principal 
«Sono contento di questo test. Bernardi
 ha dimostrato una crescita costante, girando sempre più veloce, ma soprattutto con un ritmo costante durante ogni run. So che ci vorrà del tempo perché lui continui l’apprendistato e si abitui alla moto, ma c’è il potenziale sia quanto riguarda sia il pilota che la moto. Per questo siamo fiduciosi e sappiamo che possiamo migliorare ancora. Oliver parte da più lontano perché non si è mai confrontato con piloti esperti che vengono dalla Moto2 o che fanno il Mondiale da tanti anni. Anche lui ha sempre migliorato turno dopo turno e abbiamo molto margine. Dobbiamo avere pazienza, ma si può far bene». 

Michele Pirro è sceso in pista per una due giorni di test proprio sul circuito della Riviera Romagnola. Team e pilota hanno consolidato un lavoro di squadra che dura ormai dal 2015. Gli automatismi e la professionalità che il gruppo ha raggiunto sono gli elementi che rendono vincente il progetto, supportato dagli sponsor che condividono i valori che la squadra è in grado di esprimere.

La variabile degli pneumatici Dunlop, che da quest’anno prenderanno il posto di Pirelli come fornitore unico per la classe Superbike del Campionato Italiano Velocità, è stata assorbita con successo, almeno in questa fase in cui le temperature della pista erano basse.

Velocità e costanza sono gli elementi ricercati da Pirro durante questo test e i suoi riferimenti sono già a livello della passata stagione. Per questo Pirro e “Barni” puntano dritti al sesto titolo italiano insieme.  

Michele Pirro, #51 
«Sono stati due giorni di test molto utili, anche se con temperature abbastanza fredde. I tempi hanno confermato le buone sensazioni già emerse nel test di Vallelunga e il feeling con il team è ottimo. Questo ci permette di migliorare a ogni uscita. Siamo riusciti ad adattare la nostra Ducati agli pneumatici Dunlop, che si sono dimostrate performanti anche con le basse temperature. Le condizioni della prima gara qui a Misano potrebbero essere diverse e solo dopo potremo fare un bilancio più preciso sul rendimento delle nuove gomme. Abbiamo fatto un buon lavoro e questo ci permette di essere pronti a difendere il titolo».

Marco Barnabò,  Team Principal 
«Prima di tutto vorrei fare un ringraziamento a tutti quelli che hanno lavorato da casa per preparare la presentazione del team e i test. Fare tutto in tre giorni e uscire in pista con tre moto non è stato facile, ma per noi è importante mettere tutti i nostri piloti nelle migliori condizioni per correre. Con Michele era importante fare chilometri per migliorare l’adattamento alle Dunlop. Visti gli avversari, il livello del CIV Superbike sarà ancora più alto e noi vogliamo farci trovare pronti per difendere il titolo».