La stagione WorldSBK 2022 del team Aruba.it Racing – Ducati entra definitivamente nel vivo con il “bike unveiling” – ed il tradizionale photoshooting – che si è svolto nella Sala Simoncelli del Misano World Circuit dove da domani Alvaro Bautista e Michael Ruben Rinaldi saranno impegnati in due giorni di test.

Il ritorno del pilota spagnolo, grande protagonista nella stagione 2019 quando conquistò 16 vittorie, di cui undici consecutive ad inizio stagione, rappresenta la novità più importante, al pari delle livree delle Ducati Panigale V4R, rinnovate nel disegno rispetto a quelle viste in azione negli ultimi tre anni.

Al fianco di Alvaro Bautista, la conferma di Michael Ruben Rinaldi , assoluto protagonista proprio sul circuito di Misano nella passata stagione e pronto a spiccare il definitivo salto di qualità nella prossima campagna di WorldSBK.

La stagione 2022 del team Aruba.it Racing – Ducati prenderà il via ad Aragon (Spagna) nel secondo weekend di Aprile e sarà presentata attraverso il video “Season Launch” la cui pubblicazione è prevista per giovedì 7 aprile.

Ma le novità non finiscono qui. Ad Aragon, infatti, farà il suo esordio Nicolò Bulega che parteciperà al Campionato del Mondo Supersport in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP. Una affascinante sfida che vedrà Ducati impegnata con numerose squadre in un campionato il cui interesse è in costante crescita e che regalerà nella stagione 2022 nuove emozioni agli appassionati di tutto il mondo.



Stefano Cecconi (Amministratore Delegato Aruba S.p.A. e Team Principal Aruba.it Racing – Ducati)
“Affrontiamo la stagione 2022 di WorldSBK con grandi ambizioni e profonda determinazione. L’obiettivo del nostro team è quello di compiere sempre un passo in avanti, anno dopo anno, in termini di prestazioni e risultati. Per questo ci sentiamo orgogliosi di rappresentare Ducati nel Campionato del Mondo Superbike, percependo su ogni circuito la presenza e la passione del popolo Ducatista. Abbiamo puntato sul ritorno di Alvaro Bautista insieme al qualche vogliamo fare una stagione ancor più entusiasmante rispetto a quella 2019 che ci ha regalato comunque grandi soddisfazioni. Crediamo fortemente in Michael Rinaldi che dopo un percorso di costante crescita, reputiamo pronto a compiere quel decisivo passo in avanti. Inoltre, come Aruba.it Racing, saremo protagonisti di una nuova avventura con Nicolò Bulega e la Ducati Panigale V2 nel Campionato del Mondo SuperSport. Un’altra sfida affascinante che sottolinea il nostro crescente impegno. Vorrei rivolgere un grande in bocca al lupo ai piloti e a tutti i componenti dei nostri team il cui senso di appartenenza ci rende fieri e ci spinge a dare ogni anno sempre di più”.
 

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding)
“Con Aruba.it condividiamo valori, competenze e obiettivi, oltre a credere entrambi nell’importanza dell’innovazione e della tecnologia. Un partner strategico, dentro e fuori dal circuito, con il quale siamo contenti di iniziare un’altra stagione insieme nel Campionato Mondiale Superbike, il campionato delle derivate di serie. Le moto che i nostri appassionati possono acquistare sono quanto di più vicino a quelle che corrono in pista, come la Panigale V4, e da quest’anno anche la Panigale V2 che esordirà nel Mondiale Supersport. Questa è la nostra filosofia di mettere la tecnologia delle Corse al servizio dei nostri appassionati e più sportivi clienti. Il team Aruba.it Racing – Ducati è un mix perfetto di esperienza ed entusiasmo grazie al ritorno di Alvaro Bautista e la conferma di Michael Ruben Rinaldi. Auguro a loro e a tutto il team buona fortuna per la stagione 2022”.
 
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“Il livello della WorldSBK cresce di anno in anno, così come la concorrenza. Questo, ovviamente, non ci spaventa, anzi, ci sprona a dare sempre di più, a lavorare con più attenzione, a concentrarci su ogni singolo dettaglio. Nel campionato 2021 il nostro team è stato l’unico ad aver vinto almeno una gara con entrambi i piloti e questo a conferma delle potenzialità della Panigale V4R. Per conquistare l’obiettivo più importante, ci affidiamo al ritorno di Alvaro Bautista, che non ha certo bisogno di presentazioni, e alla voglia di stupire di Michael Rinaldi. Inoltre, nella stagione 2022, saremo in pista anche nel campionato SuperSport con la Panigale V2. Una sfida di grande fascino che sottolinea il profondo impegno di Ducati nel mondo delle derivate dalla serie”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono molto contento di tornare in questa fantastica squadra, con Aruba.it e Ducati. La considero una vera e propria famiglia e ritrovare praticamente tutto il team con cui ho lavorato nel 2019 rappresenta per me un fattore molto importante. Le sensazioni con la Panigale V4R sono state subito molto positive: penso che la moto sia ancor più equilibrata di quella che ho lasciato. Con una squadra ed una Ducati così performante, ovviamente l’obiettivo è di competere per il titolo. Ho più esperienza, conosco meglio le gomme ed il format della competizione ma sarà comunque importante imparare anche dagli errori di tre anni fa. Sono molto carico dopo i test invernali e non vedo l’ora di scendere in pista ad Aragon”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Il campionato 2022 sta per cominciare: sarà la mia seconda stagione nella squadra ufficiale anche se ormai da molti anni faccio parte della famiglia Aruba.it. Per questo è arrivato il momento di raccogliere i frutti che abbiamo seminato finora. Non sarà facile perché la concorrenza è ampia ma questi anni insieme credo che possano essere una solida base per creare qualcosa di buono. Sarà un campionato molto importante sia per me che per la squadra e da questa stagione potrebbe anche dipendere anche la mia carriera futura. Darò senz’altro il massimo e con l’aiuto del team sono certo che potremo ottenere risultati importanti. Sono molto contento e voglio ringraziare Aruba.it, Ducati e tutti gli sponsor che mi hanno permesso di poter affrontare questa affascinante sfida”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WSSP Team #11)
“Sono molto motivato per questa nuova avventura. E’ per me una bella opportunità e sento di avere tutte le carte in regola per poter fare bene. I test sono stati molto positivi, mi sono trovato a mio agio sia con la Panigale V2 che con il team, cosa a cui do molta importanza. Sarà senz’altro una stagione impegnativa e per questo motivo dobbiamo unire le forse per cercare di ottenere il massimo da ogni singola gara”.

È proprio il caso di dirlo: il Team Gresini MotoGP correrà il suo primo appuntamento casalingo a circa 12 mila chilometri di distanza da Faenza sul Mandalika International Circuit. Con una fanbase enorme in Indonesia, e con una folta rete di collaborazioni battenti bandiera biancorossa, la squadra capitanata da Nadia Padovani si presenta al secondo appuntamento mondiale da assoluto protagonista.
 
I 25 punti strappati con una prova maiuscola in Qatar fanno di Enea Bastianini il primo leader di questa stagione 2022 e al Mandalika ci saranno tutti gli ingredienti per continuare a fare bene. I test parlano chiaro, anche se saranno tante le variabili da tenere in considerazione: a partire dalle nuove gomme fino alle parti riasfaltate del circuito, senza dimenticare il fattore meteo.
 
Secondo appuntamento ufficiale per Fabio Di Giannantonio. Anche per lui buoni test al Mandalika un mese fa nonostante le precarie condizioni fisiche. Ora il numero 49 ci arriva in perfetta forma e con un pizzico di esperienza dopo i tanti chilometri sul tracciato di Losail. C’è da migliorare il 17º posto del Qatar, ma soprattutto continuare a crescere in sella alla Desmosedici GP21. 
 
Si comincia venerdì alle 10:50, in Italia ci sarà da mettere la sveglia alle 3:50 a.m.

ENEA BASTIANINI #23 (leader del mondiale)
“Non vedo l’ora di arrivare in Indonesia. Veniamo da una gara incredibile in Qatar dove ho trovato la mia prima vittoria. Non sarà facile ripetersi, ma nei test abbiamo sicuramente messo a referto un buon passo. Dovrebbero aver riasfaltato alcune parti della pista, quindi non so bene cosa aspettarmi. Anche le gomme saranno diverse rispetto ai test, ma c’è da continuare a lavorare come abbiamo fatto fino ad ora. Mi aspetto tantissimo pubblico e tanti supporter della Gresini Racing, non vediamo l’ora…”
 
FABIO DI GIANNANTONIO #49
“Torniamo in un posto bellissimo dove per altro vantiamo tantissimi tifosi…Sempre bello ed importante sentire il calore della gente e a Mandalika sono sicuro sarà così. Arrivo in Indonesia con un pochino di esperienza più sulla gestione della gara, ma ovviamente siamo ancora nella cosiddetta fase di studio: vogliamo imparare e vogliamo farlo con i tempi giusti. L’obiettivo è migliorare sempre un po’, a Mandalika possiamo farlo”.

A Cherasco, la Porta delle Langhe, piccolo paese caratteristico contornato dalle colline patrimonio dell’Unesco, sede del Team Go Eleven, si è svolta la presentazione della nuova livrea della Ducati V4-RS, con la quale Philipp Oettl scenderà in pista nella stagione 2022 del Mondiale Superbike! 

Per la prima volta dall’inizio del Covid 19, l’evento si è potuto tenere in presenza, con un ristretto numero di invitati, tra sponsor, collaboratori, giornalisti e membri del Team. Un’ emozione unica, che segna un graduale ritorno alla normalità, e getta nel passato gli ultimi due anni trascorsi “a porte chiuse”.

Philipp Oettl ha potuto, così, scoprire la sua moto, la sua Panigale, insieme alla tuta ufficiale, entrambe aggiornate nelle grafiche rispetto alla stagione 2021; l’azzurro, il nero ed il bianco, colori che contraddistinguono e rendono unico il Team Go Eleven nel paddock delle derivate di serie, sono rimasti centrali, affiancati da vistosi dettagli giallo fluorescente. Il giusto mix tra eleganza, visibilità e colori!

Il prossimo 16 e 17 Marzo vi sarà la possibilità di osservare la nuova livrea in azione; la squadra piemontese ed il pilota tedesco Philipp Oettl disputeranno una due giorni di test sul tracciato di Misano, co l’obiettivo di prepararsi all’inizio di stagione ed all’appuntamento italiano targato WorldSBK che si terrà nel mese di giugno!

Elisabetta Franchi firma le divise delle Grid Girls del team Gresini Racing e porta per la prima volta un brand di moda sulle piste di MotoGP, Moto2 e MotoE: è un connubio straordinario fra donne&motori che parte il 6 marzo con il Gran premio del Qatar. Con questo progetto prende forma anche qualcosa che ha un valore decisamente più alto di una semplice collaborazione fra marchi: un’intesa profonda fra Elisabetta Franchi e Nadia Gresini, alla guida della squadra.

Quella disegnata dalla stilista per il team Gresini è una collezione completa di abiti, giacche, piumini, tute e calzature, fra cui sneakers e seducenti pumps. Le divise sono state pensate e studiate per suggerire una connessione estetica e stilistica con il design delle moto e i colori delle tute dei piloti, in base alle categorie in cui gareggiano. 

Non solo design per il guardaroba delle Grid Girls del team Gresini, ma anche una straordinaria ricerca tecnologica. Le divise, infatti, sono realizzate in DHtech 260 Light Pro by Athesis che combina due strati di polipropilene per offrire il massimo comfort nell’aderenza sul corpo, uno spessore ridotto al minimo, un eccezionale isolamento termico e un’assoluta traspirabilità. Con questo tessuto innovativo si creano capi impalpabili, dall’altissima definizione grafica e dalle alte performance anche nella vita di tutti i giorni.

ELISABETTA FRANCHI 
“Quando Nadia Gresini mi ha contattato, ho subito sentito una grande empatia per la storia personale che avevamo in comune: entrambe abbiamo dovuto affrontare il dolore della perdita di un marito ed entrambe abbiamo deciso prendere in mano al 100% dell’ azienda. Questa è molto più che una collezione, è un messaggio che vuole ispirare tutte le donne sul valore dell’intraprendenza femminile e sull’importanza di fare squadra”.
 
NADIA PADOVANI 
“Sono orgogliosa e onorata di confermare l’inizio di una bella collaborazione fra Gresini Racing e Elisabetta Franchi, stilista e imprenditrice di successo, alla quale mi legano sentimenti di stima e di affinità per la storia e le esperienze, anche dolorose, che ci accomunano. Abbiamo gioito insieme per la straordinaria vittoria di Enea Bastianini nel recente Gran Premio del Qatar, sperimentando gli eccellenti risultati del lavoro di squadra, passione, entusiasmo e determinazione, gli stessi valori che condividiamo nella vita personale e professionale. Ho sempre guardato con ammirazione al brillante percorso intrapreso da Elisabetta Franchi con la quale si è instaurato subito un feeling naturale. Anche questo mi stimola a portare avanti e a realizzare i sogni che mio marito aveva cominciato a costruire.”

Nel nono e ultimo episodio della Ducati World Première 2022 web series, Ducati ha svelato agli appassionati la nuova Panigale V4 SP2: una moto speciale in serie numerata, pensata per vivere a pieno la passione per la guida in pista elevando ulteriormente le prestazioni della Panigale V4 (qui il link diretto al video).

La famiglia Ducati Panigale è la massima espressione del continuo scambio di informazioni e di tecnologie dal mondo delle competizioni verso le moto di serie e con ogni nuova versione prosegue la sua evoluzione anno dopo anno, proprio come succede con i prototipi Ducati Corse. La “SP2” è il modello con cui Ducati porta all’apice la sportività della Panigale V4 , che con la versione 2022 ha compiuto lo step evolutivo più significativo dalla sua nascita, migliorandosi in ogni aspetto: aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica ed elettronica.

La Panigale V4 SP2 si distingue per l’equipaggiamento di serie con le specifiche tecniche tipiche della sigla “SP” (Sport Production) che si uniscono a tutti i miglioramenti apportati dagli ingegneri Ducati sulla Panigale V4 2022 per creare la Panigale più performante di sempre.
La versione “SP2”, nello specifico, possiede un impianto frenante ancora più prestazionale, leggeri cerchi in carbonio, trasmissione finale e frizione a secco ereditate dalle moto del WorldSBK, pedane racing e una serie di componenti in carbonio. La moto viene inoltre consegnata con a corredo un kit per l’utilizzo pista, che comprende tappi in alluminio lavorati dal pieno per la rimozione di specchi retrovisori*, kit per la rimozione del portatarga* e cover frizione aperta in carbonio*.
Il risultato finale è “The Ultimate Racetrack Machine”: un modello speciale, ideale per il pilota non professionista che vuole vivere i track days sfidando i propri record.

La Panigale V4 SP2 è caratterizzata esteticamente dalla livrea dedicata “Winter Test” , in cui il nero opaco delle carene si combina con la finitura opaca del carbonio dei cerchi e delle ali, contrastando con gli accenti rosso acceso e con la brillantezza del serbatoio in alluminio spazzolato a vista. Le ali con disegno a doppio profilo sono impreziosite dalla bandiera italiana che appare anche sulle Panigale V4 R SBK ufficiali. La parte inferiore della carenatura è contraddistinta dall’inserimento del logo Ducati Corse nella zona dei nuovi estrattori di aria calda e da un dettaglio in rosso su cui è riportato il nome della moto, presente anche sulla sella nera in doppio materiale. La testa di sterzo è ricavata dal pieno e riporta il numero progressivo della moto, rendendo unico ogni esemplare.

Il cuore della Panigale V4 SP2 è il Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 di derivazione MotoGP: un V4 con albero motore controrotante dotato di tanta coppia sin dai bassi regimi e capace di esprimere l’animo racing della moto in pista. Per il 2022 il Desmosedici Stradale è migliorato con l’introduzione di alcuni elementi tecnici dedicati, che hanno consentito di aumentarne la potenza e migliorare la risposta al gas.
Grazie a questi interventi e a una nuova mappatura dedicata, il motore eroga ora 215,5 CV a 13.000 giri/minuto, con un incremento di potenza di 1,5 CV rispetto alla Panigale V4 2021, che sale a 2,5 CV oltre il picco di potenza massima a 14.500 giri/minuto.
Per sfruttare a pieno il potenziale di questo motore sono state sviluppate curve di coppia dedicate marcia per marcia e quattro diversi Power Mode (Full, High, Medium, Low). Le configurazioni Full e Low sono di nuova concezione, mentre quelle High e Medium utilizzano una nuova strategia.

Nell’utilizzo in pista, le prestazioni del Desmosedici Stradale possono essere migliorate ulteriormente con il nuovo scarico racing completamente in titanio Ducati Performance, sviluppato in collaborazione con Akrapovič e disponibile come accessorio.
Questo scarico è dotato di silenziatori alti a fianco della coda ed è stato riprogettato per aumentare le prestazioni e limitare la rumorosità, offrendo a tutti la possibilità di girare con lo scarico full racing anche nei circuiti con limiti sonori più stringenti. Con questo scarico la Panigale V4 SP2 si alleggerisce di 5 kg portando così il peso a secco della moto a soli 168 kg. Lo scarico Akrapovič assicura inoltre un incremento di potenza di 12,5 CV, portando il valore massimo a 228 CV, mentre il valore di coppia massima sale a 131 Nm.

Il legame con le moto che corrono il Mondiale Superbike è ancora più evidente nella versione “SP2” della Panigale V4. Al cambio maggiormente “track oriented” già presentato sulla Panigale V4 2022, infatti, questa moto aggiunge la trasmissione finale alleggerita con catena 520 e la frizione a secco STM-EVO SBK. Questa frizione garantisce una più efficace funzione anti-saltellamento nell’utilizzo della moto in pista e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off throttle” rispetto alla frizione a bagno d’olio della Panigale V4 S. La frizione STM-EVO SBK offre inoltre la possibilità di personalizzare il livello di freno motore “meccanico”, scegliendo una diversa molla secondaria tra quelle disponibili nel catalogo accessori Ducati Performance.

La ciclistica della Panigale V4 SP2 prevede un telaio front frame in alluminio che sfrutta il Desmosedici Stradale come elemento stressato. Al motore sono direttamente collegati il forcellone in alluminio e il telaietto reggisella in alluminio fuso in conchiglia. Il pivot del forcellone è posizionato in modo da aumentare l’effetto anti-squat, ovvero la riduzione dell’affondamento del posteriore in uscita di curva e in fase di riapertura del gas, stabilizzando la moto in accelerazione.

Il sistema di sospensioni presenta all’anteriore una forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 da 125 mm di escursione a controllo elettronico che utilizza un sistema di smorzamento con cartuccia pressurizzata derivato da quello delle forcelle racing. Questa forcella, in combinazione con l’ammortizzatore Öhlins TTX36 e con l’ammortizzatore di sterzo elettronico, sempre Öhlins, forma la seconda generazione del sistema Smart EC 2.0 caratterizzato dalla logica OBTI (Objective Based Tuning Interface) che, lavorando “per obiettivi” e non per click, consente al pilota una gestione decisamente più intuitiva rispetto ai sistemi tradizionali.

Per esaltare ulteriormente le performance in pista e le qualità dinamiche della Panigale V4, la versione “SP2” è equipaggiata con i pregiati cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio , più leggeri di 1,4 kg rispetto a quelli forgiati in alluminio della Panigale V4 S. I cerchi in carbonio garantiscono una sensibile riduzione del momento d’inerzia (-26% all’anteriore, -46% al posteriore) a vantaggio dell’agilità, della leggerezza nei cambi di direzione e di una maggiore facilità nel chiudere le curve.

La Panigale V4 SP2 è dotata inoltre delle esclusive pinze freno anteriori Brembo Stylema R®, che garantiscono un’elevata potenza frenante abbinata a un’eccezionale costanza di rendimento anche nel corso di una lunga sessione cronometrata senza modifiche alla corsa della leva freno. Le pinze sono azionate da una pompa radiale Brembo MCS (Multiple Click System) che permette di regolare in modo pratico e veloce l’interasse su tre configurazioni per personalizzare il feeling di frenata. La leva del freno anteriore è dotata del dispositivo di “remote adjuster”, che permette di regolarne la posizione agendo su un pomello posto sulla manopola sinistra, come avviene sulle moto da corsa. Infine, sulla versione “SP2” le leve di freno e frizione sono fresate all’estremità per ridurre la resistenza all’aria.

Un altro importante elemento che caratterizza la Panigale V4 SP2 è l’equipaggiamento con le pedane Rizoma in alluminio anodizzato con paratacchi in fibra di carbonio. Le pedane sono completamente regolabili e massimizzano la luce a terra per un più efficace utilizzo in pista. Queste pedane offrono grande grip agli stivali, indispensabile nella guida al limite in circuito, contribuendo ulteriormente a un’ergonomia completamente riprogettata nel 2022 con le nuove forme di serbatoio e sella, studiate per migliorare il controllo e sfruttare al massimo le prestazioni della Panigale V4 sia sul giro secco sia durante una sessione prolungata.

La Panigale V4 SP2 ha un pacchetto elettronico che comprende controlli che gestiscono tutte le fasi della guida, i cui parametri di funzionamento sono collegati di default ai 4 Riding Mode (Race A, Race B, Sport, Street).
Tutti i parametri elettronici della moto possono essere visualizzati in modo chiaro grazie al dashboard e in particolare alla modalità di visualizzazione “Track Evo” , derivata da quella utilizzata in MotoGP. In questa schermata il contagiri si muove su una scala orizzontale posizionata nella parte più alta dello strumento, ovvero quella più visibile, e l’indicazione della marcia inserita si trova al centro dello schermo. Nell’area destra del display sono presenti quattro settori di colore diverso, ciascuno dedicato a un controllo elettronico (DTC, DWC, DSC, EBC). Questi settori si accendono singolarmente quando l’elettronica sta lavorando su un determinato parametro, restando accesi per il tempo necessario al pilota ad individuare quale indicatore si è attivato. Questa modalità di segnalazione facilita il compito del pilota nel capire il controllo che ha effettivamente lavorato per permettergli di intervenire in modo più preciso e puntuale sulla scelta del livello ottimale e ottenere più rapidamente performance migliori. Il settore di sinistra completa le informazioni con il cronometro, il numero di giri completati e la velocità.

Sulla versione “SP2” è di serie il modulo GPS che permette l’attivazione della funzione Lap Time automatico, che fornisce in maniera istantanea l’indicazione di due intertempi della pista su cui si sta girando. Inoltre, caricando il Software Slick Ducati Performance (disponibile come accessorio) si hanno a disposizione curve di Ducati Traction Control espressamente sviluppate per le gomme slick e rain e si attiva la possibilità di memorizzare le coordinate di cinque tracciati diversi, oltre a cinque Riding Mode aggiuntivi completamente personalizzabili. Infine, grazie al Ducati Data Analyzer, di serie sulla SP2, è possibile svolgere un’analisi approfondita di tutti i dati prestazionali.

La moto è disponibile in configurazione monoposto nella livrea “Winter Test” da marzo 2022 nelle concessionarie della rete Ducati.

Otto anni sono trascorsi dall’ultima stagione in MotoGP come team indipendente, ben sedici dall’ultima volta che la Gresini Racing assaggiava il gradino più alto del podio. Il ritorno nella classe regina non avrebbe potuto essere più glorioso per la squadra fondata dal compianto Fausto Gresini, grazie alla magistrale prestazione di Enea Bastianini che sul Losail Circuit ha messo insieme la gara perfetta a bordo della sua Ducati GP21.
 
Semplicemente esemplare la prestazione del 24enne riminese, che nelle prime fasi si è mantenuto vicino alla testa del gruppo preservando le gomme sul veloce tracciato del Qatar. Dopo aver trascorso gran parte della gara al quarto posto, ha infilato nell’ordine Marc Marquez, Brad Binder e Pol Espargaro. Un ritmo implacabile quello del 23 (includendo il giro più veloce della gara 1’54.338 secondi al 17esimo giro) che ora andrà in Indonesia da leader del mondiale.
 
Il debuttante della MotoGP Fabio Di Giannantonio ha continuato il suo apprendistato nel campionato, mettendo a referto un’esperienza molto importante su una pista che lo aveva visto sul terzo gradino del podio dodici mesi fa in Moto2. Il pilota romano ha tagliato il traguardo in 17ª posizione a meno di due decimi dalla zona punti.

🏆 – ENEA BASTIANINI #23 
“Le mie sensazioni in questo momento sono incredibili. Ho spinto forte fin dall’inizio, ma la cosa più importante era salvare le gomme per la fine della gara. Ho visto Pol spingere forte davanti, ma sono riuscito a sorpassare Binder e poi a alla fine, una volta arrivato molto vicino a Pol, ho capito che potevo provare a vincere la gara. L’ho passato lungo il rettilineo alla prima curva ed è andato largo, quindi da quel momento in poi si è trattato di rimanere in testa e portare a casa la vittoria. Adesso è difficile esprimere i miei sentimenti, ma voglio dedicare la vittoria a Fausto perché mi ha dato una motivazione incredibile dall’alto. Questo è un risultato fantastico per tutta la squadra: in questo momento siamo tutti in lacrime. Io sono anche molto felice per la mia famiglia a casa, quindi un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo”.
 
17º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 
“Stiamo imparando e c’è tantissimo da capire ancora, ma devo essere contento di questo esordio. Ovviamente vogliamo migliorare tanto e velocemente ma era importante completare questa prima gara e fare esperienza. Pensiamo velocemente a Mandalika e continuiamo a lavorare con fiducia”.

Fantastica rimonta di Johann Zarco che dopo una difficile partenza recupera 10 posizioni e chiude in top ten. La gara Jorge Martin termina a causa di una collisione con Bagnaia a dodici giri dalla fine. Una grande rimonta quella di Johann Zarco che dopo essersi ritrovato in diciottesima posizione dopo una non ottimale partenza, trova il ritmo e con un ottimo passo gara incasella una serie di sorpassi che lo portano a chiudere all’ottavo posto e in zona punti. Gara sfortunata per il pilota Spagnolo che dopo una partenza che gli fa perdere alcune posizioni viene accidentalmente coinvolto in una caduta di Bagnania e mette la parola fine al primo GP della stagione. Nonostante il risultato finale, le buone performance registrate durante tutto il weekend fanno ben sperare per le prossime gare.

Johann Zarco

Non posso ritenermi del tutto soddisfatto, però abbiamo portato a casa punti importanti e sono riuscito a fare numerosi sorpassi. Ieri sono stato un po’ sfortunato con la bandiera gialla, e oggi sono partito male, ma abbiamo capito su cosa dobbiamo lavorare e ora ci focalizzeremo su quello.

Jorge Martín

Non la gara che speravo, sono partito male e ho perso posizioni, dopo lo scontro con Pecco ero solo contento di non essermi fatto male. Cose che in gara possono capitare, ci rifaremo in Indonesia.

Il Gran Premio del Qatar, primo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022, disputato questa sera sul Lusail International Circuit di Doha non ha avuto l’epilogo sperato per il Ducati Lenovo Team.
Partito con il quarto tempo dalla seconda fila, Jack Miller non è riuscito a mantenersi nelle prime posizioni dopo il via. Scivolato al nono posto, il pilota australiano ha cercato di recuperare terreno, ma ha un problema tecnico alla sua moto lo ha costretto al ritiro nel corso del settimo giro.

Gara difficile anche per il compagno di squadra Francesco Bagnaia che, scivolato quattordicesimo al via dopo essere partito in terza fila, è stato costretto ad una prova in rimonta. Verso metà gara Pecco era riuscito a recuperare fino alla decima posizione ma, nel tentativo di sorpassare Jorge Martín, è scivolato colpendo anche il pilota spagnolo, costringendo entrambi al ritiro.

A trionfare in Qatar è stato Enea Bastianini con la Desmosedici GP del team Gresini Racing. Secondo in qualifica ieri e quarto dopo il via, il pilota italiano è riuscito a prendere il comando della gara a cinque giri dal termine, creando alle sue spalle il margine necessario per mettere al sicuro il suo primo successo in MotoGP.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Fin dal primo giro, soprattutto alla fine del rettilineo uscendo dall’ultima curva, la moto non andava alla massima potenza: ero molto lento e venivo superato con facilità dagli avversari. Ho cercato di dare il massimo, provando tutte le mappe a disposizione per cercare di risolvere il problema, ma non è stato sufficiente. Peccato perché oggi mi sentivo davvero bene. Ero soddisfatto del risultato di ieri in qualifica e sapevo di avere un buon passo. Speravo di poter portare a casa dei primi punti importanti. È andata così. Ora voltiamo pagina e pensiamo già alla prossima gara”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Ritirato
“Ovviamente non posso essere contento di come è andata la gara e, per prima cosa, voglio chiedere scusa sia a Ducati che a Jorge perché ho commesso un errore. In gara purtroppo perdevo tanto nella prima fase di accelerazione e non eravamo veloci come siamo di solito. Anche in partenza ho avuto alcune difficoltà. Ora dovremo analizzare i dati per cercare di capire cos’è successo e cercare di tornare più forti già a partire dalla prossima gara”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista tra due settimane, dal 18 al 20 marzo per il Gran Premio dell’Indonesia sul Mandalika Street Circuit di Lombok.

La prima pole position della stagione 2022 del Campionato Mondiale MotoGP ha la firma di Jorge Martin. Il talento spagnolo si era guadagnato l’accesso virtuale in Q2 dopo le fp2 di ieri sera, ma oggi insieme al team sono riusciti a fare un ulteriore step in avanti, facendo segnare il primo crono 1:53.011. Johann Zarco manca l’accesso in Q2 a causa di una bandiera gialla che gli cancella il tempo che gli avrebbe permesso l’accesso nella top ten. Domani partirà dalla tredicesima posizione in griglia di partenza con il tempo di 1:53.780.

Jorge Martín

Contentissimo, abbiamo fatto uno step in avanti da ieri e nella qualifica siamo andati fortissimo. Mi sento molto bene e sono fiducioso per domani. Partire dalla pole sarà fondamentale, ma ancora più importante sarà essere costanti e non commettere errori.

Johann Zarco

Non il risultato che speravo, però ho visto che possiamo fare bene,visto il grosso migliormento fatto dalle libere di ieri ad oggi. Oggi il passo era molto buono. Mi concentrerò sull’uso delle gomme. Sarà importantissimo fare una buona partenza per essere nel gruppo di testa.

Il tallone d’achille del primo anno in MotoGP è ormai un lontano ricordo. Enea Bastianinioggi ha dimostrato di poter essere competitivo anche sul giro secco, fondamentale su cui il numero 23 aveva lavorato durante tutto l’inverno e in particolare nei test di Sepang e Mandalika. 
 
Un sabato spettacolare quello della “Bestia” che già in fp3 compie un mezzo miracolo conquistando l’accesso alla Q2 diretta con condizioni di pista decisamente peggiori rispetto a ieri sera. In Q2 capolavoro completato con l’italiano secondo sotto la bandiera a scacchi a 147 millesimi dalla pole dell’altra Ducati di Jorge Martin. 
 
Fabio Di Giannantonio compie un altro passettino chiudendo il suo primo sabato da pilota della classe regina in 21ª posizione. Tantissima voglia e oltre un secondo di miglioramento rispetto a ieri sono già aspetti positivissimi per il numero 49 che domani darà sicuramente uno sguardo alla zona punti. Si parte alle 18:00 ora locale, le 16:00 in Italia.

2º – ENEA BASTIANINI #23 (1’53.158)
“Una giornata fantastica per me, per il team e anche per Fausto. Abbiamo lavorato tanto sul time attack anche nei test e ora è arrivata la prima fila. È ovvio che si vuole sempre di più, e la pole era ad un passo, ma per oggi va bene così. Domani sarà una gara complicata, non sono mai partito davanti a tutti e ci sarà da capire come correre. Ci sono almeno 10 piloti che possono giocarsi la vittoria e il podio. Sarà importante vedere quali saranno le condizioni della pista e scegliere bene le gomme da usare. Fondamentali i primi cinque giri!”.
 
21º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’54.276)
“Sono abbastanza soddisfatto di oggi, sicuramente ci sono lati postivi e negativi. Ogni uscita capiamo qualcosa in più e miglioriamo il nostro feeling con la moto: anche oggi abbiamo fatto dei passi in avanti importanti. Di negativo c’è che vivo abbastanza male le posizioni di ripiego, devo ancora mentalizzarmi sul fatto che qui siamo al top del top, e devo prima imparare per poter essere al livello degli altri”.