Sabato sfortunato per il Barni Racing Team sul circuito di Donington Park: quando era saldamente all’interno della zona punti, Rabat è stato costretto al ritiro a causa di un problema con lo pneumatico posteriore.

Dopo un buon venerdì, la pioggia del sabato ha costretto lo spagnolo e la sua squadra a ripartire da zero nella ricerca di un buon setup e il #53 ha faticato nella Superpole dove non è andato oltre la P18. Partito dalla sesta fila con gomme slick, Tito è riuscito a gestire bene le prime fasi di gara quando la pista si stava asciugando, ma presentava ancora numerose chiazze di bagnato. Al giro 13, con la pista oramai completamente asciutta e la zona punti a portata di mano,  lo pneumatico posteriore ha accusato un problema e Rabat ha preferito fermarsi. 

Tito Rabat, #53 

«In qualifica, sul bagnato, abbiamo fatto fatica, ma domani – se pioverà di nuovo – avremo qualche riferimento in più. Sull’asciutto le cose stavano andando bene, ma  è successo qualcosa alla gomma posteriore e per non rischiare ho preferito rientrare ai box. Stiamo ancora cercando di capire la vera causa. ».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Donington è una pista sfavorevole per la Ducati e anche il meteo non ci ha aiutato. Abbiamo lavorato molto sul setup per consentire a Tito di guidare al meglio e raggiungere un buon passo, ma in gara ci ha voltato le spalle anche la fortuna». 

Un sabato davvero complicato per la Superbike in quel di Donington! Pioggia, sole, gara in condizioni miste hanno caratterizzato la giornata odierna sullo spettacolare tracciato dell’East Midlands.

Nella Free Practice 3 i piloti si sono misurati, per la prima volta in stagione, in condizioni di asfalto completamente bagnato. Chaz non ha voluto sforzare troppo la spalla, in vista di una lunga giornata in pista, portando a termine sei giri cronometrati, prima di un netto incremento della pioggia. Feeling buono e ottimo ritmo, in vista di una Superpole umida.

Free Practice 3: 
P 1   J. Rea   1.41.433
P 2   A. Lowes   + 1.181
P 3   L. Haslam   + 1.288

P 7   C. Davies   + 3.790

La Superpole, come previsto, si è corsa in condizioni bagnate; niente gomma da qualifica, ma Rain morbida al posteriore e dentro per tutti i 15 minuti di turno! Chaz migliora giro dopo giro, dimostrando una buona confidenza con la sua Ducati V4-RS. Purtroppo all’ultimo giro, quando era in linea per la seconda fila, un errore alla penultima curva gli è costato il giro veloce. Nona casella sulla griglia, terza fila, ed una posizione buona per il via delle prime due gare del weekend!

Superpole: 
P 1   J. Rea   1.40.101
P 2   M. Van Der Mark   + 0.525
P 3   T. Sykes   + 0.662

P 9   C. Davies   + 2.529

In gara 1…beh ancora una volta il meteo ha voluto complicare i piani della Superbike! Poco prima del via il sole ha fatto la sua comparsa sopra Donington Park, asciugando a tratti la pista; tutti i piloti optano per scendere in pista con le Slick, ma i primi passaggi sono davvero difficili. Una sola linea parzialmente asciutta costringe i protagonisti a prendersi rischi oltre il normale. Il portacolori Go Eleven ha impiegato diversi giri a prendere a la giusta confidenza con l’asfalto, perdendo molto tempo ad inizio gara. Giro dopo giro ha impostato il suo ritmo, che gli ha permesso di recuperare fino a ridosso della Top Ten. Proprio nell’ultimo terzo di gara, quando era in lotta per la nona posizione, il dolore alla spalla si è fatto troppo forte, costringendolo a rallentare. Undicesima posizione e qualche punto portato a casa. Non sono le posizioni per cui il Team Go Eleven e Chaz vorrebbero battagliare, ma fin dall’inizio del weekend era chiara la situazione delicata dal punto di vista fisico.

Race 1: 
P 1   T. Razgatliouglu   34’36.377
P 2   J. Rea   + 2.419
P 3   A. Lowes   + 12.261

P 11   C. Davies   + 48.102

Per domani il meteo sembra, ancora una volta, non promettere nulla di buono, con la pioggia che dovrebbe tornare protagonista. Chaz cercherà di recuperare la migliore condizione fisica possibile, mentre i tecnici si concentreranno sul risolvere qualche piccolo problema evidenziato dalla gara odierna. Due spettacolari gare targate WorldSBK terranno gli appassionati incollati alla Tv!

Chaz Davies (Rider):“Gara difficile oggi, le condizioni erano miste all’inizio, poi la pista è migliorata anche più di quello che ci aspettavamo. Questo, però, non ha aiutato il fisico, quindi per me è stata una gara di sopravvivenza, cercando di impostare un ritmo costante, che non andasse oltre il mio attuale limite, così da poter finire la gara. Mi sentivo molto al di sotto del potenziale della moto, non potevo guidarla come normalmente faccio. Abbiamo, comunque, portato a casa un po’ di punti, ed è positivo. Domani spero di sentirmi un po’ meglio e fare delle belle gare!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Chaz oggi è stato molto bravo, ha stretto i denti ed ha concluso una gara difficile, sia per il dolore alla spalla che per le condizioni meteo. Non tutti i piloti sarebbero stati in grado di portare a casa punti, e da qui si vede la voglia e la grinta che ha. Spero riesca a recuperare questo infortunio il più velocemente possibile, in modo da poter tornare a giocarsi le posizioni che lui merita!”

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».

E’ stato un sabato da dimenticare per Scott Redding e Michael Rinaldi sul circuito di Donington Park che si è presentato bagnato al mattino per poi asciugarsi prima di Race-1. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati non sono mai riusciti a trovare il feeling per poter stare nelle posizioni alte della classifica in qualifica e le stesse difficoltà si sono riproposte durante la gara.

  • Superpole

Dopo una FP3 molto complessa anche per l’intensa pioggia, Scott Redding e Michael Rinaldi riescono a limitare i danni nella Superpole chiudendo rispettivamente al sesto e ottavo posto anche se con un ritardo consistente dalla prima fila.

  • Race-1

Sia Redding che Rinaldi non sono particolarmente incisivi in partenza. Soprattutto il pilota italiano perde subito contatto dal compagno di squadra che però cade a metà del secondo giro. Il passo gara di Rinaldi non è dei migliori ed il numero 21 si trova ben presto a lottare nelle retrovie. Nel finale di gara il ritmo sembra migliorare consentendogli di chiudere in 12° posizione e portare a casa quantomeno quattro punti nella classifica del campionato del mondo di Superbike.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una gara sotto le aspettative. Dopo il week end di Misano ci aspettavamo molto di più. Non sono riuscito a guidare come volevo. Dobbiamo sicuramente lavorare per capire il motivo per cui in determinate condizioni non siamo in grado di trovare un buon feeling. C’è’ qualcosa che non sta funzionando e questo è abbastanza chiaro. Dovremo capire perché e trovare una soluzione”.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Facciamo una grandissima fatica a trovare il giusto grip. Questo è un problema che ci stiamo portando dietro da un po’ di tempo e dobbiamo assolutamente risolverlo in tempi brevi. Di solito sono abbastanza forte in condizioni di bagnato mentre oggi avevo la sensazione di pattinare, non riuscendo neppure a difendermi dai sorpassi degli altri ragazzi. Sono entrato in curva sentendo la ruota dietro scivolare e l’high side è stato piuttosto duro”.

Si chiude con una doppia pole position provvisoria il venerdì del Barni Racing Team sul circuito di Imola, che ospita questo weekend il terzo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy.

Su una pista che esalta più che mai le qualità del pilota, Michele Pirro – in sella alla Ducati Panigale V4 R-  ha messo tutti in riga dopo una bella battaglia sul filo dei centesimi con Zanetti. Nel turno di prove libere Zanetti è stato più veloce di 0.048s rispetto a Pirro, che è poi riuscito a ribaltare la situazione nel primo turno di qualifiche. Con 1’48.799 il #51 ha regolato l’avversario prendendosi la pole position provvisoria per soli 0.090s. 

Nel National Trophy 1000 la situazione è stata simile: Luca Salvadori, con un’altra Ducati Panigale V4 R, secondo dopo le Prove Libere 1, è riuscito a mettere dietro tutti gli avversari nella Qualifica 1. Il miglior tempo di Salvadori è stato di 1’49.501 (solo otto decimi di secondo più lento rispetto a Pirro) e con un vantaggio di 0.032s su Tamburini, il suo diretto avversario anche per il campionato.

Più lontano dai primi, invece, Nicholas Spinelli, in sella alla Panigale V2 e in gara nella categoria National Big Supersport. Per il pilota abruzzese si trattava di una sorta di debutto sul tracciato del Santerno; Nicholas non aveva mai girato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con una moto diversa dalla Moto3 e l’impossibilità di effettuare test lo ha costretto a imparare il circuito da zero. Il miglioramento di quasi due secondi tra il primo e il secondo turno di prove libere sta a testimoniare i veloci e grandi progressi che Spinelli è in grado di fare. Il suo miglior tempo finale, 1’55.670, lo relega per il momento in terza fila, ma domani il National Trophy 600 disputerà altri due turni di prove in cui il #29 potrà tentare di avvicinare i primi.

Michele Pirro, #51 

«Era la prima volta a Imola con la nuova elettronica e per questo la giornata è stata piuttosto intensa. Il feeling non è male e siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il passo gara. Il team ha fatto un grande lavoro e la moto mi ha permesso di chiudere la qualifica di oggi in prima posizione, ma l’obiettivo è essere costanti oltre che veloci, quindi domani cercheremo di fare un altro step in avanti».

Luca Salvadori, #23 

«È stata una giornata estremamente positiva perché qui è importante trovare subito la strada giusta; con poco tempo a disposizione siamo riusciti a migliorare molto tra primo e secondo turno e questo è l’aspetto più importante. Nonostante ci siano piloti che disputano sia il CIV Superbike sia la nostra categoria – e quindi sono avvantaggiati perché hanno più tempo a disposizione – siamo davanti a tutti, domani cercherò di replicare».

Nicholas Spinelli, #23 

«Più che guardare il tempo sto cercando di imparare come affrontare questa pista con una moto di cilindrata superiore a quella a cui era abituato. Non posso dire che sia stata una giornata totalmente negativa: è vero, sono lontano dei primi, ma sto lavorando molto bene con il team cercando di migliorare turno dopo turno e sono convinto che già domani si possano vedere i frutti.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto a Imola con Michele e Luca. Essere davanti a tutti il venerdì non conta niente, ma significa essere sulla buona strada per giocarsi la pole position. Su una pista dove le Ducati hanno sempre sofferto, la posizione dopo le prove è certamente positiva. Nicholas, invece, si è trovato per la prima volta a girare a Imola con una moto diversa dalla Moto 3 senza aver avuto la possibilità di fare neanche un test. Nonostante questo si è ben comportato e migliora turno dopo turno. Devo dire che il bilancio della prima giornata è positivo, ma i punti si fanno domani quindi non dobbiamo perdere la concentrazione».

Un Venerdì difficile, come ci si aspettava dalle premesse, quello di Chaz Davies ed il Team Go Eleven sul tracciato di Donington Park. Il dolore alla spalla infortunata a Misano si fa sentire in diversi punti della pista, limitando la prestazione del numero sette.

Nella prima sessione di prove libere, il pilota gallese ha effettuato diversi giri, tutti mantendo la stessa gomma, in configurazione gara, ottenendo il Best Lap sul finire del turno. Durante la sessione i tecnici ha dovuto aprire leggermente i manubri, al fine di sollecitare nel minor modo possibile l’articolazione infortunata. Se da un lato il sollievo è stato notevole, dall’altro la performance sul giro ne ha risentito. Chaz comunque ha riferito di trovarsi bene in sella e di avere un buon feeling con la moto, anche con gomme molto usate. 

Nelle FP 2 il sole ha scaldato rapidamente la pista, facendo salire la temperatura a ridosso dei 40°C. Il Team Go Eleven ha continuato il lavoro sulla coperture da gara nella prima parte della sessione, ottenendo un buon riscontro; Chaz ha subito migliorato i suoi tempi della mattinata, nonostante lamentasse ancora qualche problema al posteriore. Negli ultimi minuti la Panigale V4-RS color ciano è scesa in pista per un time attack con copertura morbida. L’eccessivo grip dalla SCX ha aumentato lo sforzo sulla spalla destra di Chaz, che non è riuscito a sfruttare a pieno il potenziale della moto, ed ha preferito studiarne il comportamento senza forzare troppo. Con copertura “più dura”, comunque, il ritmo non è male ed il feeling è abbastanza buono. In tutta la giornata Chaz ha preferito non effettuare molti, cercando di risparmiarsi per il proseguo del weekend e non infiammare ulteriormente la spalla. Nella notte sarà effettuata qualche piccola modifica, con l’obiettivo di puntare ad una buona Superpole nella giornata di sabato. 

Domani, le previsioni meteo prevedono un tempo piuttosto instabile con alta probabilità di pioggia, la quale potrebbe rendere quasi del tutto vano il lavoro svolto nelle prove libere. Asciutto o bagnato non fa differenza, non ci resta che attendere con impazienza l’orario di inizio Superpole e Gara!

Chaz Davies (Rider):
“Mi ha fatto piacere guidare di nuovo a Donington sotto il sole, anche se non sono sicuro di che tempo ci sarà nel resto del weekend. La prima sessione questa mattina è stata piuttosto dolorosa per la spalla, ma l’ho sentita meglio dopo alcuni passaggi, ho anche dovuto sistemare un po’ la posizione dei manubri per sentirmi più a mio agio. Comunque, nel complesso,  ho faticato con l’infortunio. E’ così, posso guidare al 90 %, ma quando spingo per quel restante 10% escono alcuni problemi fisici. La moto va abbastanza bene ad essere sinceri, ma non ho messo insieme un buon giro, spinto al limite. Penso che ci sia un buon margine di miglioramento, ma la cosa più importante è l’aspettò fisico. Dobbiamo vedere cosa succede con il meteo; forse con la pioggia dovrei sopportare meglio il dolore alla spalla!” 

Si conclude con una P14 per Tito Rabat e per il Barni Racing Team il primo giorno di prove sul circuito di Donington Park, in Gran Bretagna. Reduce da una giornata di test sul circuito di Misano, Rabat è partito con le soluzioni di setup provate solo pochi giorni fa e con le ulteriori modifiche fatte nelle FP1 è riuscito ad abbassare il suo miglior tempo di oltre sei decimi tra FP1 e FP2, arrivando all’1’29.414 finale che lo ha piazzato in quattordicesima posizione nella classifica combinata dei tempi. Più che la posizione, ciò che resta di grande incoraggiamento è il miglioramento visto tra il primo e il secondo turno nonostante le temperature dell’aria e dell’asfalto siano salite, situazione che spesso ha messo in crisi il #53. Domani nella terza sessione di prove libere il pilota spagnolo proverà a fare un ulteriore step in avanti prima di presentarsi in Superpole e poi in Gara 1.

Tito Rabat, #53 

«La cosa più importante è che abbiamo concluso la giornata in crescendo. Abbiamo migliorato molto non solo il tempo sul giro, ma soprattutto quello che è cresciuto è il feeling. Abbiamo capito la direzione da prendere per fare un altro passo in avanti domani, sperando che la pioggia non rovini tutto il nostro lavoro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Si sono visti i frutti del test di Misano perché il pilota ha trovato sempre maggior feeling, cosa che nelle prime gare non sempre era avvenuta. Siamo fiduciosi, ma l’incognita domani e domenica sarà il meteo, dipenderà molto dalle condizioni climatiche nelle quali si correrà». 

Uno splendido sole illumina Donington Park, iconico circuito inglese che ospita il quarto round della stagione 2021 di WorldSBK. Su una pista non particolarmente favorevole alle Ducati Panigale V4R, Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi lavorano intensamente con i loro team facendo segnalare progressi tangibili durante la prima giornata di prove libere. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati  chiudendo rispettivamente in quinta e settima posizione in attesa della Gara-1 di domani che, stando alle previsioni meteo, potrebbe essere caratterizzata dalla pioggia.

  • FP1

Michael Rinaldi chiude con il quarto tempo malgrado un T4 in cui non riesce ad essere competitivo.  
Sensazioni positive per Scott Redding che usa la stessa gomma in tutta la sessione concludendo 23 giri con un passo gara convincente.

  • FP2

Il feeling di Scott Redding cresce sensibilmente nel pomeriggio. Il passo è costante anche se il pilota inglese non riesce ad essere particolarmente incisivo sul singolo giro. Il suo ideal time, infatti, è addirittura tre decimi inferiore al miglior crono e questo fa ben sperare in vista della Superpole di domani mattina.
Michael Rinaldi lavora con il suo team per superare le difficoltà incontrate nell’ultimo settore durante le FP1 perdendo però qualcosa nel T2. Il feeling è comunque positivo ed il pilota italiano fa registrare anche la top speed della prima giornata (273,7)

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Tutto sommato non è stata una brutta giornata ma non sono riuscito ad essere incisivo sul giro singolo. Questa è una pista un po’ particolare con tante curve molto diverse che certo non ci favoriscono. Il feeling però, è positivo. Nel pomeriggio le cose sono migliorate ma ancora dobbiamo trovare il miglior set up che mi permetta di guidare al meglio. Le previsioni meteo? Non mi interessano molto perché comunque partiremo tutti nelle stesse condizioni”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva anche se siamo un po’ lontani dalla vetta. Questa mattina abbiamo fatto molta fatica nell’ultimo settore e per questo tra le FP1 e le FP2 ci siamo concentrati per sistemare il set up. Nel pomeriggio le cose sono andate meglio ma, come succede spesso, abbiamo perso qualcosa, soprattutto nel T2. Dobbiamo solo riuscire a mettere insieme tutte le tessere di questo puzzle e per questo sono molto fiducioso”.

Presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli venerdì 16 luglio 2021 debutta il DRE Champs Day, il format pensato da Ducati per consentire ai suoi appassionati di vivere una doppia esperienza da sogno: girare in sella a una Panigale su uno dei tracciati più noti al mondo e conoscere di persona i piloti Ducati che gareggiano nel World Superbike Championship. A Misano saranno presenti Scott Redding e Michael Rinaldi (Aruba.it Racing Team), Michele Pirro (collaudatore ufficiale Ducati), Axel Bassani (Motocorsa Racing Team) e Tito Rabat (Barni Racing Team), che si alleneranno in vista del round di Assen e saranno a disposizione dei partecipanti all’evento.

Il pacchetto creato per il DRE Champs Day prevede 3 sessioni di guida in pista in sella alla Panigale V2 o alla Panigale V4 S con gli esperti istruttori del DRE che faranno da apripista. Prima di iniziare a divertirsi in sella alla propria Ducati preferita, i partecipanti avranno l’esclusiva possibilità di farsi spiegare i segreti del tracciato di Misano direttamente da Scott Redding e Michael Rinaldi, di assistere all’intervento di Giovanni Crupi, ingegnere di pista di Redding, che racconterà la preparazione al weekend di gara e il lavoro sul setting della moto di Scott, e anche di raccogliere il briefing dal direttore tecnico della DRE Racetrack Academy Dario Marchetti.

Durante il DRE Champs Day ci sarà anche uno spazio dedicato ai giovani piloti tra i 18 e i 24 anni muniti di patente A2 con il “DRE Rookie Essentials” , una versione ridotta del collaudato format “DRE Rookie Academy”, in cui i motociclisti più giovani alterneranno un momento di didattica ad alcuni esercizi pratici svolti nel paddock del circuito di Misano, orientati a migliorare il controllo e lo stile di guida. Le moto della gamma Ducati a disposizione per questa attività sono il nuovo Monster, la SuperSport 950 e le “800” della famiglia Scrambler®.

Nel corso della giornata del 16 luglio sarà inoltre possibile per chiunque (previa prenotazione e sino ad esaurimento posti) effettuare un test ride in sella alla Multistrada V4 S in un percorso con partenza dal circuito di Misano, studiato ad hoc per poter apprezzare a pieno le qualità della moto, accompagnati da un team di professionisti Ducati per tutta la durata dell’esperienza. Gli appassionati di e-bike potranno invece scoprire le prestazioni delle Mountain Bike elettriche Ducati powered by Thok, TK-01 RR e Mig-S , in un tour organizzato sulle splendide colline romagnole.

Per ulteriori informazioni sul programma, i prezzi e le modalità di partecipazione al DRE Champs Day è possibile visitare la sezione dedicata del sito Ducati.com (qui il link), dove le iscrizioni sono già aperte. Per prenotare gratuitamente la sessione di test ride su Multistrada V4 S o sulle e-bike Ducati powered by Thok è sufficiente scrivere una mail a experience@ducati.com, attendere la conferma della disponibilità e presentarsi il 16 luglio con abbigliamento idoneo.

Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.

Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park

Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.

Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK

Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo. 

Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport 

Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini.  Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.

Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport. 

Tito Rabat, #53 

«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni». 

Michele Pirro, #51 

«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile». 

Luca Salvadori, #23 

«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo». 

Nicholas Spinelli, #23 

«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì»

Marco Barnabò – Team Principal 

«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta  quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team».