Andrea Dovizioso è stato operato ieri sera al Policlinico di Modena a seguito dell’infortunio subito nel pomeriggio di domenica durante una gara di motocross sulla pista di Monte Coralli, in provincia di Faenza.

Il pilota del Ducati Team, a seguito di una consultazione con il Professor Giuseppe Porcellini, ha deciso di sottoporsi subito ad un’operazione per fissare una placca alla clavicola infortunata e velocizzare così il suo recupero in vista della prima gara MotoGP 2020 a Jerez.

Operato ieri sera con successo e visto l’esito positivo dell’intervento, Dovizioso è già stato dimesso questa mattina e potrà iniziare il percorso riabilitativo con sessioni di fisioterapia a partire da oggi pomeriggio. Il pilota forlivese, che sarà dunque presente al Gran Premio di Spagna il prossimo 19 luglio, si è dichiarato sicuro di per poter arrivare al primo appuntamento di Jerez nelle migliori condizioni.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“L’operazione è andata bene, e desidero innanzitutto ringraziare l’equipe medica che ha eseguito così velocemente il mio intervento: non sento molto dolore e questo mi rende molto ottimista. Sono rientrato a casa già questa mattina e nel corso del pomeriggio mi organizzerò per programmare la mia riabilitazione. Sono convinto che in queste settimane potrò pienamente recuperare ed essere in perfetta forma per il primo GP 2020 a Jerez”.

Prof. Giuseppe Porcellini (Policlinico di Modena)
“Andrea Dovizioso è stato operato per una frattura scomposta del margine sternale clavicolare. È stata eseguita una osteosintesi con placca a sei viti con riduzione anatomica e siamo molto soddisfatti dal punto di vista meccanico. Oltre a me, l’equipe era composta dal Prof. Fabio Catani, il quale ha diretto personalmente l’intervento, dal Prof. Luigi Tarallo e dal Dott. Andrea Giorgini. Desidero ringraziare la direzione sanitaria del Policlinico di Modena che ci ha messo a disposizione in tre ore la sala operatoria, e tutto il personale che ha permesso una velocissima esecuzione dell’intervento”. 

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Anche se sappiamo bene che il motocross è un’attività che presenta diversi rischi, avevamo comunque concesso ad Andrea di partecipare a questa gara regionale, perché ci aveva spiegato di aver bisogno di ritrovare quegli stimoli e sensazioni che solo una vera competizione può dare. D’altra parte il motocross è anche la disciplina con cui molti dei piloti MotoGP si allenano regolarmente, per cui alla fine dobbiamo essere sollevati dal fatto che l’infortunio non abbia avuto gravi conseguenze e che Andrea potrà essere regolarmente al via del campionato 2020 a Jerez”.

Il 24-25 giugno sono stati svolti i test del Campionato Mondiale SBK in attesa dello spegnimento del semaforo rosso che avverrà sui circuiti di Jerez de la Frontera e Portimao nei primi due weekend di agosto.
Tati e il team hanno potuto confrontarsi con tutte le altre squadre Superbike Ducati oltre al Kawasaki Racing Team e ad alcuni team della MotoGP (KTM ed Aprilia).
La due giornate di test sono state caratterizzate da sole e caldo intenso; nella prima giornata il team ha effettuato moltissime prove di assetto e bilanciamento della moto cercando di adattarsi al nuovo grip generato dalla recente riasfaltatura del tracciato.
La pista ha mostrato tantissimo grip e questa è la condizione per la quale sono stati provati tanti assetti cercando il miglior risultato sulla distanza gara.

Nel secondo giorno di test squadra e pilota si sono concentrati sulle simulazioni lavorando in ottica gara: hanno simulato la gara sprint di 42,26 km (10 giri) e quella su lunga distanza per un totale di 88,746 km pari a 22 giri.
Nel tardo pomeriggio la squadra ha provato altri particolari sulle sospensioni nonché parti di motore nuove.
È di 1.34.859 il miglior giro fatto registrare dal pilota argentino nella due giorni di test: i piloti del WSBK hanno dimostrano il grado di competitività del Campionato girando con tempi molto vicini a quelli della MotoGP.

Tati Mercado #36
“È stato un test molto produttivo, abbiamo provato tante soluzioni e configurazioni diverse che ci hanno aiutato a capire la giusta direzione da prendere. Siamo riusciti a fare una simulazione di gara che non avevo mai fatto con questa moto, permettendomi di capire il feeling verso metà/fine della gara. Le soluzioni provate ci hanno permesso di fare un passo in avanti e acquisire una maggiore consapevolezza della direzione verso la quale lavorare per potere migliorare. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per il lavoro che è stato fatto in questi due giorni di test e non vedo l’ora di salire di nuovo sulla moto prima di iniziare il campionato”.

Durante la due giorni di test al Misano World Circuit, Leon Camier ha accusato nuovamente dolori alla spalla operata in inverno, una condizione che gli ha impedito di trovare il giusto feeling in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Per avere un riscontro oggettivo delle sue condizioni fisiche, il pilota britannico, di comune accordo con il team principal Marco Barnabò, ha deciso di rivolgersi nuovamente all’equipe medica che ha effettuato l’intervento chirurgico lo scorso 24 dicembre. 
A seguito degli ulteriori accertamenti ci sarà un nuovo confronto fra team e pilota per decidere il da farsi in vista del round di Jerez del WorldSBK, in programma alla fine di luglio.

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«Durante lo stop mi sono allenato facendo molta attenzione a non sforzare troppo la spalla. Nelle ultime settimane non ho avuto alcun problema a guidare il Supermotard o il trial. Non so se sia la posizione di guida combinata con la violenta frenata della Superbike o qualcos’altro. Sono davvero molto deluso di non riuscire a guidare al mio livello e a sfruttare a pieno il potenziale della moto. Mi dispiace anche per Barni e per il team, sono un gruppo di ragazzi che lavora sodo e anche ora continuano a seguirmi. C’è qualcosa che non va e, con l’aiuto dei medici, cercheremo di capire al più presto che cosa sta succedendo».

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«Il team crede fortemente nel percorso che abbiamo deciso di intraprendere con Leon e durante questa pausa abbiamo sempre lavorato con la convinzione che le sue condizioni potessero tornare al 100%.  I medici ci avevano assicurato che il pilota sarebbe stato pronto alla ripresa del campionato, Leon non aveva dolore durante gli allenamenti,  ma quando siamo scesi in pista a Misano, il pilota si è accorto di non riuscire a guidare come sa. Per questo abbiamo deciso di consultare immediatamente i medici e avere il quadro completo della situazione».

Non appena varcate le porte del circuito i protagonisti WorldSBK tornano a dar lustro, tempi alla mano, al campionato delle derivate di serie! Tutti i team Ducati Superbike, il Kawasaki Racing Team ed alcuni piloti Motogp, tra cui le squadre ufficiali Aprilia e KTM, hanno tolto la ruggine, dovuta a mesi di inattività, sul tracciato di Misano, baciato dal bel tempo e delle alte temperature. 

Michael Rinaldi ed il Team Go Eleven sono arrivati pronti e preparati all’appuntamento, scendendo in pista con diverse soluzioni innovative ed alcune comparative da testare. Il pilota romagnolo ha saputo completare l’abbondante lavoro in programma per le sedici ore complessive di sessione disputate, portando a termine più di cento giri. Le scelte e le strade via via intraprese hanno aiutato la squadra ad avvicinarsi, con le dovute modifiche, al miglior tempo sul giro, senza tralasciare il lavoro con gomme usurate e segnate dal consumo. L’alfiere Go Eleven ha saputo confermarsi e migliorarsi uscita dopo uscita fino a stampare un 1.33.560 in configurazione gara sul finire del secondo giorno, mettendosi in scia a Scott Redding e Johnny Rea, a pochi decimi dai due ufficiali ed ampiamente davanti a Chaz Davies ed il leader del Mondiale Alex Lowes. Davvero convincente la prova della squadra italiana al rientro dal lockdown; all’interno del box si respira un’armonia unica!

Ora non rimane che preparare e sistemare gli ultimi dettagli in vista della ripartenza della stagione; manca solo un mese alla partenza per Jerez de la Frontera, la prima tappa europea di questo “caliente” WorldSBK 2020. Michael, rimani concentrato ed allenato, che tra poco sarà nuovamente tempo di dare del filo da torcere alle altre squadre!

Michael Rinaldi (Rider):
“Questa due giorni di test è stata molto positiva per la nostra squadra! Dopo tanti mesi siamo tornati in pista ed abbiamo completato diversi chilometri ottenendo informazioni utili per la ripartenza del Campionato. Alla fine dei due giorni abbiamo trovato la migliore soluzione per la nostra V4-R, e siamo riusciti anche ad essere molto veloci. Considerando che il nostro tempo è stato siglato con la gomma da gara, mentre buona parte dei miei avversari ha utilizzato la gomma da qualifica, posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto. In configurazione gara eravamo ancora più vicini a Scott! Ora dobbiamo sistemare alcuni dettagli quando le gomme si usurano, in ottica dei primi Round stagionali. Nella due giorni la moto è sempre andata via via migliorando, le modifiche di ciclistica mi hanno dato più fiducia e quindi riuscivo a guidare la Panigale come volevo io. Un ringraziamento va a tutti i nostri fan ed i nostri sponsor che, nonostante il periodo difficile ci hanno permesso di tornare in pista quanto prima; ci vediamo a Jerez!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Essere riusciti a partecipare alla due giorni di Misano è stato fondamentale per la nostra squadra. Dopo un periodo così lungo a casa tecnici avevano bisogno di riprendere il ritmo di lavoro e, per il pilota, era importante tornare in pista e guidare la sua Panigale V4-R. Siamo contenti del risultato di queste due giornate di test, perché abbiamo portato a termine un intenso programma di lavoro. Il cronometro è quello che conta ed oggi ci appaga! Michael è stato molto bravo, veloce sia sul giro secco che in ottica gara, in linea con Redding ed il campione del mondo Rea. Non vediamo l ora di correre a Jerez!”

Sono trascorsi quasi quattro mesi dal primo round della stagione 2020 di WorldSBK disputato sul circuito di Phillip Island. Poi, purtroppo, le restrizioni dovute alla diffusione del Covid 19 hanno costretto team e piloti ad un lungo stop.
Martedì pomeriggio, finalmente, i motori delle Ducati Panigale V4 R sono tornati a cantare seppur per un breve shakedown che è servito comunque a Chaz e a Scott per riprendere confidenza con le moto e fare i primi giri sul nuovo asfalto di Misano.
I piloti di Aruba.it Racing – Ducati hanno quindi svolto due giorni intensi di test che si sono chiusi oggi offrendo dati estremamente positivi ai tecnici del team.
Scott Redding ha chiuso con il miglior tempo tra i piloti Wsbk (a soli 135 millesimi dal primo pilota MotoGP) girando molto forte anche sul passo gara.  
Sensazioni estremamente positive anche per Chaz Davies (177 giri completati in totale) che ha trovato un ottimo feeling con la sua Panigale V4 R soprattutto con le gomme usate.

P1 – Scott Redding (1’33.067)
“Sono stati due giorni molto positivi in cui è stato importante ritrovare il feeling con la moto. Abbiamo lavorato molto soprattutto con le gomme usate ed abbiamo provato nuove soluzioni che hanno dato risultati interessanti. Mi sono impegnato molto in questi mesi soprattutto per perdere peso. Alla fine sono riuscito anche a fare registrare un buon tempo ma questo non è importante. E’ stato bello poter lavorare di nuovo con i ragazzi del team e non vedo l’ora di tornare in pista”.  

P5 – Chaz Davies (1’34.053)
“Essere nuovamente nel box e vedere molte facce familiari è stata un’emozione molto piacevole. Sono stati quattro mesi molto lunghi e c’era grande voglia di ritrovare il feeling con la moto e con la pista. Abbiamo lavorato molto, soprattutto oggi, per provare molte soluzioni ed abbiamo ottenuto alcuni feedback importanti. Siamo migliorati in alcune aree e dobbiamo migliorare in altri aspetti. Ma la direzione è quella giusta”

Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico Ducati Corse)
“Sono molto soddisfatto per questi giorni di test. E’ stato importante riprendere confidenza con gli automatismi della pista ed abbiamo potuto testare con i piloti ufficiali alcune parti e soluzioni tecniche che avevamo provato un mese fa su questo circuito con Michele Pirro e Michael Rinaldi. Abbiamo avuto un buon feedback dai piloti sulla nuova ergonomia. Abbiamo anche verificato nuovamente alcune soluzioni provate in Australia ed altre, soprattutto dal un punto di vista dell’elettronica, ne testeremo prima del weekend di Jerez”.  

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“Non vedevamo l’ora di riprendere a lavorare e questo test è stato preso con grande entusiasmo. Sono stati giorni molto importanti per i piloti e per tutto il team, anche per prendere confidenza con i nuovi protocolli che dovremo seguire nei prossimi appuntamenti. Ricomincia la nostra stagione che sarà più breve, questo è vero, ma allo stesso tempo sarà molto intensa. Come sempre daremo il nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile”.

Il Ducati Test Team e Michele Pirro hanno concluso oggi la terza ed ultima giornata di test sul Misano World Circuit, riprendendo finalmente le attività in pista dopo la lunga sospensione causata negli ultimi mesi dall’emergenza Coronavirus.

Dopo lo shakedown di Sepang nella prima settimana di febbraio, il pilota di San Giovanni Rotondo è potuto tornare in sella alla Ducati Desmosedici GP20 nelle giornate di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno sul circuito romagnolo, riprendendo il lavoro di preparazione per la stagione MotoGP 2020, che prenderà finalmente il via il prossimo 19 luglio sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera.

Grazie alle condizioni meteo favorevoli durante i tre giorni, Pirro è riuscito a portare a termine il programma di lavoro stabilito insieme agli ingegneri della squadra, compiendo in totale 178 giri ed ottenendo buoni riscontri cronometrici, segnando il suo miglior tempo in 1:33.000 nel corso dell’ultima giornata.

Inoltre il Ducati Test Team ha potuto anche sperimentare il protocollo di sicurezza che sarà adottato durante gli appuntamenti MotoGP previsti per quest’anno. Oltre all’adozione dei dispositivi di protezione individuale, la squadra italiana ha anche introdotto un sistema di comunicazione tra i tecnici ed il pilota tramite microfoni e auricolari, in modo da permettere normali conversazioni nei box, pur mantenendo le adeguate distanze di sicurezza.

Michele Pirro (Ducati Test Team, #51)
“Sono state tre giornate di test positive, che ci hanno permesso di riprendere confidenza con la moto dopo la lunga pausa di questi mesi. Nonostante il grande caldo, la pista, riasfaltata di recente, era in ottime condizioni e mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Abbiamo ottenuto buoni riscontri cronometrici, che ci rendono fiduciosi per le due gare in programma a settembre. Inoltre, abbiamo lavorato su diverse componenti elettroniche, oltre che su alcuni aspetti rimasti in sospeso dopo lo shakedown test di Sepang e siamo sicuri che grazie a questi tre giorni, i piloti Ducati potranno arrivare al primo appuntamento di Jerez pronti per essere subito ai massimi livelli di competitività”

Quasi 100 giri a testa e oltre 500 km percorsi in due giorni. Con questi numeri i piloti del Barni Racing Team hanno concluso la due giorni di test sul circuito del Mugello, dove tra due settimane scatterà il Campionato Italiano Velocità 2020.

Più che un test è stata una full immersion di 48 ore, l’unica vera occasione per preparare questa anomala stagione che si disputerà su quattro round e che proporrà anche novità regolamentari non favorevoli alle Ducati Panigale V4 R.

Pirro e Cavalieri, insieme al Barni Racing Team, hanno lavorato senza intoppi portando a termine il programma di lavoro previsto, cercando di ristabilire il giusto feeling con la moto, ma anche di trovare subito velocità sia sul giro secco che sul passo gara.

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«Sono stati due giorni molto utili per riprendere confidenza sia con la moto che con il tracciato, ci siamo preparati al meglio anche se il nuovo regolamento ci penalizza. Sia io che Samuele abbiamo girato su buoni tempi, anche se soltanto tra due settimane sapremo se è stato davvero così: ad oggi non conosciamo il reale valore degli avversari, ma il 4 e 5 luglio tutti dovranno scoprire le carte. Sono molto contento che il CIV sia il primo campionato a partire e voglio ringraziare Barni che insieme a tutto il team ha fatto un grande lavoro in questi due giorni per permettermi di essere pronto al via».

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«Non capita spesso di avere l’opportunità di fare due giorni sulla stessa pista dove si corre poco dopo, questo è certamente un aspetto positivo. Speriamo di trovare tra due settimane una condizione di temperature e di grip simile per poter mettere a frutto il lavoro fatto. In ogni caso partiremo da una buona base che ci permetterà di essere competitivi, non vedo l’ora di tornare qui ad inizio luglio insieme alla moto e insieme al team con cui abbiamo lavorato alla grande».

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«Questo test è stato importantissimo, perché i piloti dovevano riprendere confidenza con la pista dopo il lungo stop, ma soprattutto perché abbiamo potuto provare diverse soluzioni per allinearci al meglio ai nuovi regolamenti. Certamente i nuovi interventi imposti non ci favoriscono, ma credo che il lavoro fatto darà i suoi frutti. Credo anche che tra due settimane troveremo temperature ancora più alte e una pista ancora più lenta, questa sarà l’incognita maggiore».

Dopo la cancellazione del Gran Premio del Qatar per la classe MotoGP lo scorso 8 marzo, e i successivi rinvii di tutti gli altri eventi a causa della pandemia di Covid-19, FIM e Dorna Sports hanno annunciato oggi il nuovo calendario 2020, che prevede una durata di quattro mesi, se il campionato verrà disputato solo in Europa, che potrebbero diventare cinque nel caso sia possibile correre anche oltreoceano nell’ultima parte dell’anno.

La prima gara MotoGP della stagione 2020 sarà quindi disputata domenica 19 luglio sul Circuito de Jerez- Ángel Nieto, il quale ospiterà anche un secondo GP nel fine settimana successivo, il 26 luglio. In seguito il calendario diventerà molto impegnativo, fino al completamento delle 13 gare previste in Europa in solo quattro mesi. Il campionato potrebbe vedere in seguito anche i Gran Premi di Stati Uniti (Austin), Argentina (Termas de Rio Hondo), Tailandia (Buriram) e Malesia (Sepang), che al momento non sono ancora stati confermati e che potrebbero portare la stagione fino alla data limite del 13 dicembre.

CALENDARIO

19 luglio – GP di Spagna – Circuito de Jerez-Ángel Nieto
26 luglio – GP dell’Andalusia – Circuito de Jerez-Ángel Nieto
9 agosto – GP della Repubblica Ceca – Automodrom Brno
16 agosto– GP dell’Austria – Red Bull Ring – Spielberg
23 agosto – GP della Styria – Red Bull Ring – Spielberg
13 settembre – GP di San Marino e della Riviera di Rimini – Misano World Circuit Marco Simoncelli
20 settembre – GP dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini – Misano World Circuit Marco Simoncelli
27 settembre – GP della Catalunya – Barcelona – Catalunya
11 ottobre – GP di Francia – Le Mans
18 ottobre – GP di Áragon  – MotorLand Áragon 
25 ottobre – GP di Teruel – MotorLand Áragon
8 novembre – GP d’Europa – Comunitat Valenciana – Ricardo Tormo
15 novembre – GP della Comunità Valenciana – Comunitat Valenciana – Ricardo Tormo
Da confermare – GP delle Americhe – Circuit of The Americas
Da confermare – GP dell’Argentina – Termas de Rio Hondo
Da confermare – GP della Tailandia – Chang International Circuit
Da confermare – GP della Malaysia – Sepang International Circuit

Le date e gli eventi, che per il momento sono previsti a porte chiuse, saranno soggetti all’evoluzione della situazione sanitaria e all’approvazione dei governi e delle autorità locali di ciascun Paese.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo molto contenti del lavoro svolto nelle scorse settimane con gli altri costruttori impegnati nel mondiale, insieme a FIM, Dorna Sports e IRTA per trovare delle soluzioni che ci consentissero di tornare a correre in una situazione così complicata. Nonostante le numerose difficoltà oggettive e le restrizioni che dovremo accettare, credo sia una notizia molto positiva avere finalmente un calendario che ci consente comunque di poter disputare la stagione 2020, anche se in forma ridotta. Durante questi mesi di blocco abbiamo fatto tutto il possibile per essere pronti per l’inizio del campionato: il calendario è molto fitto e richiederà un grande sforzo da parte di tutti, non solo dei piloti, ma anche di tutti i nostri ingegneri e meccanici. Per questo voglio ringraziare fin da ora tutta Ducati Corse, ed anche i tutti i nostri partner e sponsor per il supporto e la comprensione che ci hanno dimostrato in questo periodo”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team):
“Finalmente si torna a correre! L’annuncio del nuovo calendario ufficiale ci permette di prepararci al ritorno in pista avendo in mente una data precisa. Io mi sono allenato molto in questo periodo, ma non è stato facile farlo senza sapere se e quando avremmo potuto ricominciare a correre. Sarà una stagione molto difficile, in cui dovremo gestire una situazione nuova per tutti. Non è mai successo prima d’ora di disputare due gare in fine settimana successivi sullo stesso tracciato e su questo aspetto dovremo essere preparati non solo fisicamente ma anche mentalmente. In aggiunta correre così tante prove in poco tempo non lascia praticamente nessun margine di errore e quindi sarà fondamentale sapersi gestire bene. Non vedo l’ora di tornare in sella alla mia Desmosedici GP, rivedere il team e tornare finalmente in azione”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team):
“Questa, in ogni caso, sarà una stagione molto strana, ma avere il calendario a disposizione ci permette almeno di iniziare a metabolizzare la nuova situazione. Ad esempio correremo su circuiti che già conosciamo, ma in periodi diversi dell’anno: non abbiamo mai corso a Jerez a luglio, perché normalmente la gara è a maggio, e la differenza di temperatura potrebbe essere determinante. Dovremo adattarci tutti, ma ora ciò che conta è avere finalmente una data di inizio. E per il bene di tutti, dovremo anche impegnarci a rispettare le norme di sicurezza igienico-sanitarie di ciascun Paese in cui si disputeranno i GP”.

Nella giornata di giovedì 28 maggio il team è Tati Mercado sono tornati in pista per il primo test a porte chiuse sul Misano World Circuit Marco Simoncelli dopo lo stop causato dal COVID-19.
In una giornata soleggiata la squadra ha avuto la possibilità di proseguire il lavoro di sviluppo, iniziato nei test disputati a gennaio sui circuiti di Jerez de la Frontera e Portimao ed interrotto dalla diffusione della pandemia.
Tati è tornato in sella alla Panigale V4R F20 ritrovando il feeling con moto e team oltre a percepire le prime sensazione del nuovo asfalto.
Le sensazioni al termine della giornata sono state positive: diverse le soluzioni provate sulle due configurazioni con l’obiettivo di trovare il giusto feeling e il miglior assetto.
Il test, svoltosi nel rispetto delle misure di sicurezza, ha rappresentato un graduale ritorno alla normalità: sicuramente non è stato facile, sia per il pilota sia per la squadra, ma la voglia di tornare in pista era tanta!
Il team avrà ora il tempo di analizzare i dati raccolti per poter lavorare in previsione del prossimo test.

Lorenzo Mauri – Team Manager MOTOCORSA RACING
“Sono molto contento di essere tornato in pista con tutto il mio staff e il pilota Tati Mercado.
È stata una buona occasione per provare il nuovo asfalto di Misano in previsione del prossimo test del 23-24 giugno dove avremo un confronto diretto con tutte le squadre del mondiale SBK.
Ringraziamo i nostri partner tecnici e i nostri sponsor che nonostante la difficile situazione ci
supportano costantemente nel nostro progetto del 2020”.

Tati Mercado – Rider #36
“Sono molto contento di essere tornato a girare dopo quattro mesi e di essere riuscito a riprendere il lavoro con il mio team. È un test che mi è servito per riprendere il feeling con la moto e continuare con il lavoro che abbiamo iniziato a gennaio. Sono contento perché sono riuscito a fare oltre 90 giri, ed è stato molto importante dopo questa lunga pausa.
Abbiamo provato diversi set-up e sono molto felice di aver girato e di aver riprovato questa
sensazione che mi mancava da un bel po’. Adesso guarderemo i dati con tutta la squadra per programmare il prossimo test e continuare a migliorare.
Voglio ringraziare tutti loro per l’ottimo lavoro e spero che potremo tornare in pista presto!”

Questo fine settimana, 31 maggio 2020 a partire dalle ore 15:00 italiane, i piloti della MotoGP, ma anche alcuni protagonisti della Moto2 e della Moto3, torneranno a sfidarsi con il videogioco MotoGP 20 in occasione del Virtual British GP, che sarà disputato sulla versione virtuale del celebre circuito di Silverstone.

A rappresentare Ducati nella competizione, ci sarà ancora una volta il pilota collaudatore Michele Pirro, che già aveva preso parte all’ultima Virtual Race 4 sul Misano World Circuit Marco Simoncelli.

Come per le passate edizioni la gara della MotoGP, che sarà trasmessa per prima con a seguire le categorie minori, sarà disputata su 10 giri, corrispondenti al 50% della reale distanza di gara. Inoltre, i piloti saranno impegnati in una breve sessione di qualifica che stabilirà le loro posizioni in griglia di partenza. Gli highlights delle qualifiche e le gare saranno visibili sui siti motogp.com e esport.motogp.com, oltre che sui rispettivi canali ufficiali YouTube e sulle pagine Twitter, Instagram, Facebook e Twitch.

Inoltre la copertura televisiva dell’evento sarà garantita dalle principali emittenti tv nel mondo: Sky in Italia, Canal + in Francia, DAZN in Spagna, Italia, Svizzera, Germania e Austria, BT Sport nel Regno Unito, Servus TV in Austria e Germania, Fox Asia, Fox Australia, Viasat in Svezia, NBS negli Stati Uniti, Fox Brasile, ESPN in America Latina, Motorsport TV in Russia, Eurosport in India, TEN e SuperSport in Africa.

La Virtual Race 4, disputatasi lo scorso 17 maggio, ha contribuito alla creazione di diversi contenuti che hanno raggiunto decine di milioni di impressioni e interazioni. Inoltre, circa 4 milioni di minuti di video relativi all’evento sono stati visualizzati dai fans in tutto il mondo (Fonte: Dorna Sports).

Michele Pirro, (Ducati #51):
“Sono contento di poter rappresentare ancora una volta Ducati nella prossima gara virtuale! In questo tipo di competizioni succede sempre di tutto ed i risultati sono imprevedibili, ma ora inizio ad avere anche io un po’ più di esperienza con la console! Non vedo l’ora di poter sfidare nuovamente gli altri piloti della MotoGP, e provare a regalare uno spettacolo emozionante a tutti i tifosi che ci seguono da casa”.

MotoGP Line-up:
Ducati Corse: Michele Pirro
Monster Energy Yamaha MotoGP: Jorge Lorenzo
Team Suzuki Ecstar: Joan Mir
Petronas Yamaha SRT: Fabio Quartararo
Pramac Racing: Francesco Bagnaia
LCR Honda Idemitsu: Takaaki Nakagami
Aprilia Racing Team Gresini: Lorenzo Savadori
Reale Avintia Racing: Tito Rabat